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Come trovare la tua grande idea

Se sei come molte delle mie lettrici e clienti, uno dei problemi che potresti avere e che ti frena dal procedere è come trovare la tua grande idea per cominciare ad avere successo. Forse non ne hai nessuna. Forse ne hai troppe. Sta di fatto che vorresti trovare la tua strada e una soluzione per stare alla grande, ma non riesci.

In altre parole fatichi a decidere su quale progetto investire tempo ed energie per trasformare un tuo sogno in qualcosa che ti dia un buon profitto e ti consenta di realizzare la vita che desideri.

Se ci pensi, al giorno d’oggi, ci sono un sacco di opportunità per costruire qualcosa partendo dal nulla, eppure la maggior parte delle donne si blocca a pensare che cosa quel qualcosa dovrebbe essere e intanto si ripete scuse per non realizzarla.

In questo articolo voglio parlarti di come trovare la tua grande idea e di un trend in grande crescita dal quale potresti trarre vantaggio anche tu, creando grazie ad esso uno stile di vita ti totale libertà.

Prima di iniziare, una precisazione.

La grande idea a cui mi riferisco è una “business idea”, cioè un’idea grazie alla quale creare profitti: non mi sto riferendo qui a quelle grandi idee, originali e divertenti che però non interessano a nessuno tranne che a te e alla tua migliore amica, ma mi riferisco ad un’ idea che possa avere un mercato disposto a spendere del denaro per saperne di più.

Chiarito questo dettaglio e chiarito quindi che voglio che tu impieghi le tue energie per pensare ad un progetto vincente che ti permetta di migliorare la tua condizione attuale, procediamo.

Questo articolo è il primo di una serie dedicata a come creare un prodotto digitale e come creare un business online, ti suggerisco quindi di iscriverti alla mia newsletter per non perdere le prossime “puntate” e alla mia video serie gratuita su Youtube,  Total Freedom Monday Lab, in cui ogni lunedì al vivo – e sempre in differita – approfondisco i temi che tratto qui nel blog.

E sappi che quello di cui parlerò è utile anche se hai già una tua attività perché leggendolo scoprirai un buon modo per rendere il tuo business “scalabile”. ( Avere un modello di business scalabile significa che la propria attività è replicabile ed è quindi possibile aumentarne le dimensioni e il giro di affari in maniera esponenziale.)

Pronta ? Iniziamo

Un trend vincente: i prodotti digitali

Cos’è un prodotto digitale? Ne ho parlato tempo fa qui, ma diciamo in modo molto semplice che ebook, audio libri, audio corsi, video corsi, webinar, membership online, sono tutti esempi di prodotti digitali.

Non so se lo hai notato, ma ci sono 3 fatti che stanno connotando la nostra società negli ultimi anni:

  1. Ovunque e sempre di più le persone leggono online, guardano video online e ascoltano informazioni che cercano e trovano online.
  2. La quantità di tempo che investono nello svolgere questa attività è in notevole crescita.
  3. La quantità di denaro che investono per farlo è in crescita.

Ho letto qualche tempo fa un articolo su Forbes in cui si diceva che l’industria dell’e-learning , ovvero della vendita di informazioni, formazione e know-how online – ha raggiunto i 107 miliardi di dollari nel 2015.

Pensa anche solo a come grazie a Skype, consulenti e professionisti possono offrire i loro servizi in tutto il mondo semplicemente con una connessione e un computer o uno smartphone: io stessa da oramai 5 anni propongo le mie sessioni di coaching anche via web.

Sono stati venduti oltre un miliardo di Iphone e Ipad e , se ci pensi un attimo, per cosa vengono utilizzati per la maggior parte del tempo questi dispositivi?

Ok, sì, per comunicare. Ma sempre di più per la lettura di libri, per ascoltare audio, per guardare foto e video e per imparare e frequentare corsi online. E chi sta creando gli ebooks, i video corsi e gli altri prodotti digitali di successo? Le persone comuni che hanno imparato come farlo da zero.

Forse alcuni ne conosci già anche tu, ma ti faccio qualche esempio.

Hai mai sentito parlare di Clio Make Up, al secolo Clio Zammatteo?

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Trasferitasi a New York con il suo ragazzo, frequenta un corso di Make Up design e apre nel 2008 un canale su Youtube per condividere quel che sta imparando e la sua esperienza negli States: lei è brava, è simpatica e grazie a questi video tutorial inizia velocemente ad avere un gran seguito. Morale della favola. Oggi Clio vive della sua passione, il suo è uno dei canali Youtube più seguito in Italia, ha pubblicato un suo libro, ha condotto un suo programma in tv su Real Time, ha collaborato con Vogue, con Pupa e con altri brand famosi nel mondo del beauty e del lusso.

 

E Chiara Ferragni, l’autrice del famosissimo TheBlondeSalad?

Chiara Ferragni

Nato come un blog di moda in cui Chiara , all’epoca studentessa, condivideva dalla sua cameretta a Cremona la sua passione per moda attraverso la pubblicazione di foto e semplici consigli di stile è diventato un business da milioni di euro. Oggi la Ferragni  , volto di Pantene nell’ultimo spot, oltre che avere collaborato con grandi brand del fashion e del lusso ha creato da poco una sua linea di scarpe ed è considerata un influencer a livello mondiale.

 

 

 

 

Facciamo un salto oltreoceano e parliamo un attimo dell’amatissima Marie Forleo, autrice e business coach che attraverso il suo sito raggiunge centinaia di piccole imprenditrici nel mondo offrendo loro consigli di marketing e lifestyle. La sua B-School, un corso online di marketing per piccoli business al femminile spopola ed è amatissimo al punto che Marie è arrivata ad essere notata da un specie di “divinità” americana ovvero la mitica Oprah Winfrey.

lovemark-marie-forleo-standard-600x600Il suo successo arriva dopo 2 anni di Marie Tv il suo show su youtube che conta milioni di visualizzazioni e pensare che Marie era una normalissima ragazza nata e cresciuta in New Jersey con una marea di passioni e che per sbarcare il lunario, nel primo periodo della sua carriera si manteneva facendo la barista e l’insegnante di aerobica.

Insomma, credo che tu stia capendo che la strada dei prodotti digitali sia una strada percorribile con grande impegno e tenacia, ma senza enormi difficoltà e che possa aprire opportunità che oggi nemmeno penseresti possibili.

Peter Drucker,  guru del business americano, ha coniato ancora alla fine degli anni ’50 il termine  “knowledge economy” ovvero l’economia della conoscenza ed è fuor di dubbio che è esattamente quella in cui siamo entrati da tempo: se ci pensi un attimo, è facile rendersi conto che siamo pagati sempre più per il nostro sapere piuttosto che per il nostro lavoro fisico. Drucker ha predetto ancora anni fa uno scenario in cui il sistema scolastico ed universitario sarebbero andati a sparire sostituiti da “un’industria di formazione che avrebbe offerto enormi opportunità a tutti coloro che avessero offerto l’insegnamento di competenze specifiche a chi ne aveva bisogno.” E a giudicare dai numeri di cui ti ho parlato poco sopra, penso proprio che l’esperto studioso della scienza del management e del business, abbia davvero azzeccato.

Personalmente credo che ogni donna dovrebbe avere un suo prodotto digitale. Dovrebbe avere un modo per condividere quel che sa con gli altri e farlo in un modo che produca valore così da poterlo vendere. Sai perchè?

  • Perchè quando crei il tuo prodotto digitale puoi condividere quel che sai e che hai appreso grazie ad anni di studio e di lavoro e puoi aiutare un sacco di persone ad imparare qualcosa che tu sai fare bene – e che magari dai anche per scontata.
  • Puoi raccontare la tua storia e, più sei autentica più hai successo, condividendo in modo positivo anche le sfide e le difficoltà che hai dovuto affrontare e le soluzioni che hai trovato.
  • E puoi, dulcis in fundo, guadagnare bene facendo tutto questo , creando benessere per te e uno stile di vita libero.

Come trovare la tua grande idea

Seguendo quindi il discorso, abbiamo capito che creare un prodotto digitale può essere per te l’azione giusta da compiere sia che tu stia pensando di avviare una tua attività in proprio online, sia che tu abbia già un’attività e voglia farla conoscere e rendere di più.

Ma per cominciare, ti serve un’ idea per il tuo primo ebook o mini corso, per la tua prima video serie, un’idea che funzioni per creare il tuo primo prodotto digitale e metterti alla prova.

Il modo migliore per mettere a fuoco la tua grande idea è scoprire sin da subito  il tuo sweet spot, cioè il punto di incontro  tra ciò che ti piace fare, con quello che sei brava a fare e quello che la gente pagherà per imparare o avere da te.

come trovare la tua grande idea

Ecco qui un esercizio fantastico per trovare il tuo sweet spot e la tua grande idea:

  1. Fai un elenco delle tue competenze e scrivi tutto – tutto! – quello in cui sei brava e ritieni di avere qualcosa da poter condividere con gli altri. Potrebbe trattarsi di competenze che hai sviluppato grazie ai tuoi studi e alla tua carriera: o anche di capacità che hai acquisito in seguito ad un’esperienza particolare.
  2. Ora fai un elenco di tutto quello che ti appassiona, quello che vorresti condividere con il mondo: perché per te ha valore, perché ci tieni oppure perché vorresti che tutti venissero a conoscenza di questo qualcosa che a te appassiona.
  3. Ora prendi le due liste e seleziona le voci che appartengono ad entrambe: quindi scrivi una terza ed ultima lista che sarà la fusione delle due precedentemente scritte.
  4. Dai ora un’occhiata alla lista e concentrati per vedere in quale di queste aree le persone hanno bisogno di qualcosa e /o magari stanno già pagando qualcuno per soddisfare questo loro bisogno.
  5. Adesso usa le 3 seguenti domande per identificare un piccolo gruppo di persone – detto in gergo, una nicchia di mercato – che sia incline a comprare da te un prodotto digitale che abbia a che vedere con una delle voci nella lista n° 3:

Domanda #1: Il tuo potenziale cliente è motivato? E’ meglio iniziare ad identificare una persona che ha un bisogno e che prova una forte emozione. Un’emozione che lo spinge a soddisfare il suo bisogno. E’ difficile vendere un prodotto a qualcuno che non ne ha già intenzione. Descrivi quindi un gruppo di persone che possono essere motivare a comprare il tuo prodotto digitale.

Domanda #2 Cercano una soluzione? Nel gruppo di persone motivate è importante trovare un sottogruppo di persone che stanno attivamente cercando informazioni e soluzioni. In altre parole devi scoprire se quello che tu vuoi offrire è cercato da qualcuno. Questo è un buon momento per usare strumenti come ad esempio ” Google Keyword” e scoprire se le persone stanno cercando soluzione nella tua nicchia. Descrivi quindi le soluzioni che stanno cercando.

Domanda #3: Stanno facendo fatica a trovare la risposta giusta? Una volta che hai identificato un gruppo di persone che sono motivate e che stanno cercando soluzioni, domandati ” Queste persone sono in grado di trovare una risposta di alta qualità online?” Se hai fatto un buon lavoro con le prime due domande, avrai sicuramente individuato una nicchia in cui la tua conoscenza e la tua esperienza ti permetteranno di creare il prodotto digitale più utile che possano trovare. Scrivi perché le tue risposte sono migliori per queste persone e perché avranno più vantaggi imparando da te.

A questo punto, dovresti avere un elenco di 3 o 5 o anche più idee molto interessanti e giuste per creare un prodotto digitale e per creare poi un business online.

E non si tratta di idee qualunque, ma di argomenti che ami, in cui sei brava e che possono avere un interesse sul mercato.

Insomma cara amica, potresti avere, sul tuo foglio, la tua prima grande idea di business, pronta per essere realizzata!

 

La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare queste idee in un prodotto digitale, ma intanto ti aspetto all’episodio 5 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 28 alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link per spiegarti meglio come trovare la tua grande idea , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. Se hai dubbi o curiosità, scrivi qui sotto nei commenti così che io possa esserti utile.

 

Cos’è il personal branding, perché mi piace e perché dovrebbe piacere anche a Te

Partiamo subito con il dire che se sei una freelance, una consulente, una coach e se hai un’attività in proprio, tu non solo non ti devi disinteressare di questo argomento facendo la gnorri, ma anzi. Tu cara amica, il personal branding lo devi amare con la A maiuscola.

Perché? Ora ti spiego tutto. Intanto scopriamo di che si tratta.

Cos’è il Personal Branding

Secondo la definizione del maggior esperto in Italia di Personal Branding, il bravo Luigi Centenaro

il personal branding è la ragione per cui un cliente o un partner ti sceglie.

E già questo ti fa comprendere che si parla di un insieme di attività precise che hanno l’obiettivo di renderti appetibile sul mercato: per meglio dire, al tuo mercato di riferimento.

Alcune persone, traducendo letteralmente dall’inglese il termine “brand” con ” marca“, credono erroneamente che quando si parla di branding si parli solo del logo oppure che ci si riferisca a quella che in gergo tecnico si chiama, l’immagine coordinata – cioè

loghi, colori, caratteri, impaginazione e presentazione grafica dei documenti online e offline.

In parte è vero,  perché l’aspetto visivo del brand è sicuramente un aspetto chiave: ma è solo un tassello del puzzle.

Quello che invece è decisamente più importante è ciò che gli aspetti visivi di un brand sottendono, ovvero l’identità , i valori, la filosofia che quella marca vuole raccontare attraverso la sua comunicazione e i suoi prodotti.

Se io ti nomino, ad esempio, Mulino Bianco, tu immediatamente pensi a famiglia, sorrisi, sole, latte e biscotti e buonumore. Ed è proprio questo che l’azienda ha scelto di raccontare di sé sperando che quando la sua cliente ideale è al supermercato, desiderosa di vedere tutta la famiglia allegra e pimpante a colazione, scelga di prendere le Macine o il Pan Di Stelle.

Se tu fossi invece single, amante della cucina salutistica, di mantenerti in forma, ti identificheresti con un altro tipo di prodotto perché hai altri valori, quindi su di te ha più presa un Gran Cereale o un Cotto al Vapore. Non a caso, le grandi aziende come la Barilla, hanno diverse gamme di prodotti e diversi brand a seconda del mercato a cui si rivolgono.

Bene. Detto tutto ciò e capito che cos’è il branding, passiamo a comprendere meglio il personal branding e veniamo a te che non sei una multinazionale, anzi: ricordiamoci che vista la dimensione della tua attività in proprio la tua “azienda” sei tu.

cos'è il personal branding

Il Personal Branding è proprio la pratica che usano i professionisti per promuovere loro stessi e le loro attività come “brand“.

Pensaci un attimo. Che cosa hanno in comune Alessia Marcuzzi, Chiara Ferragni, Clio Make Up, Dario Vignali, oppure  – spostandoci oltre oceano – Kim Kardashian, Beyoncè, Seth Godin o Taylor Swift ?
Se la prima cosa che ti viene in mente è che hanno milioni di fans  sui social media, hai ragione, sì.

Questo è sicuramente vero.
Ma la risposta che sto cercando è nella ragione “nascosta” dietro i loro milioni di seguaci sui social media.

C’è un’unica strategia che tutti condividono, una strategia che spinge un numero enorme di persone a seguirli.
La risposta: i loro brand sono ricchi, colmi e straripanti della loro grande personalità. Del loro stile e della loro “firma”.

Anzi, sarebbe più giusto dire che  le loro personalità sono i loro brand. A partire dal loro look al modo unico con cui esprimono loro stessi, queste persone “impacchettano” i propri contenuti in un modo che li distingue da chiunque altro nella loro nicchia ed ecco perchè sono così seguiti ed amati.

Le persone rispettano chi lavora duramente, questo sì. Ma ahimè non basta essere bravi ed impegnarsi tanto. Infatti il pubblico ama più di seguire e comprare da coloro che sentono autentici, genuini e con i quali sentono di avere una relazione: ecco perché, in un mercato pieno zeppo di offerte, le persone sono più inclini a seguire il loro cuore più di qualsiasi altra cosa.

Ed ecco perché tu devi fare in modo che il loro cuore li porti da te.

Quindi, per ricapitolare un po’ la nostra definizione , possiamo dire che :

il Personal Branding è l’insieme delle informazioni personali e professionali che racconto di me al mio cliente ideale per fare in modo da evocare in lui un’emozione di allineamento ed empatia con me ed avvicinarlo con spontaneaità alle mie offerte.

Perché mi piace il personal branding

Quando ho aperto la mia attività nel 2008, sapevo un bel po’ di cose sulla mia attività e su come essere una brava coach, ma sapevo pochissime cose su come farla conoscere, e non avevo idee se non quelle due cosette in croce che di solito le persone fanno quando aprono un loro business. Sai, non voglio sembrarti presuntuosa, ma nella mia vita professionale fino ad allora io ero sempre stata cercata. Mi erano arrivate tante e diverse proposte e sempre avevo potuto scegliere tra più di una opportunità.

Ma quando ti metti in proprio e crei la tua attività, tutto è diverso ed ho capito  rapidamente che i clienti non sarebbero arrivati in fila indiana a fiotti, davanti alla porta del mio ufficio se io non avessi fatto in modo che questo avvenisse.

E così mi sono messa a studiare marketing e web marketing, seguendo e imparando dai migliori esperti: gli americani. E non americani qualsiasi, quelli più bravi. Una tra tutte, la maestra della tanto amata Marie Forleo, cioè la mitica Ali Brown, guru della generazione di imprenditrici donne che hanno fatto la differenza negli ultimi 10 anni.

Grazie alle tecniche che ho appreso nei corsi e nei programmi di coaching che ho seguito – e che continuo a seguire – sono venuta a conoscenza del concetto di personal branding e me ne sono innamorata.

Per una come me che combatte da tutta la vita in difesa dell’autenticità, dell’originalità e del non dover per forza rientrare in categorie o schemi pre configurati da altri, puoi ben capire che sollievo e che entusiasmo nel capire che più mettevo nel mio business me stessa, la mia indole e il mio stile unico e più avrei avuto successo.

Cosa ho fatto grazie ad un buon personal branding?

  • ho messo a fuoco la mia mission, ovvero perchè faccio quello che faccio e quali sono i  problemi che risolvo
  • ho riscritto tutti i miei testi dalla mia presentazione, all’home page, alla mia bio, alla mia pagina “about me” sul sito e su tutti i social
  • ho capito che sbagliavo a volere avere il pubblico più ampio possibile e che invece esisteva una tipologia di cliente ideale che aveva bisogno di me ed ho scoperto chi era e come raggiungerla
  • ho smesso di chiamarmi genericamente “coach” ed ho definito il mio titolo e la mia job description con maggior unicità e carisma
  • ho creato il mio manifesto e l’ho divulgato anche sotto forma di video
  • ho creato servizi ed offerte che le mie clienti volevano e vogliono davvero ed ho trovato il modo di venderli senza sentirmi “venditrice”
  • ho identificato la mia “immagine” visiva, colori, immagini, stile e mi diverto un sacco a continuare a mantenerla viva
  • ho cominciato a dare, dare, dare senza paura capendo che è una chiave fondamentale per crescere professionalmente.

Grazie al personal branding, ultimo, ma non ultimo, la mia attività è cresciuta esponenzialmente e ho iniziato ad attirare clienti e progetti che amo, oltre che entrate decisamente superiori, più continuative e gratificanti.

Perché dovrebbe piacere anche a te

Credo che a questo punto del post tu abbia capito bene perché un buon Personal Branding dovrebbe essere non importante per te, ma importantissimo!

Ti faccio un breve elenco giusto per semplificare i concetti chiari e tondi nella tua mente. Il Personal Branding ti deve piacere perché :

  1. Ti permette di dimostrare perché sei diversa da altri che offrono prodotti o servizi simili a i tuoi
  2. Coinvolge il tuo pubblico, catturando il suo interesse e attirandolo verso il tuo messaggio e i tuoi contenuti.
  3. Stabilisce rapport tra te e il tuo pubblico, crea un legame che ti aiuterà a convertire clienti potenziali in clienti veri e propri quando è il momento giusto.
  4. Dà prova che la tua attività non è solo chiacchiere, numeri e tecnologia glamour, ma anzi, dimostra che hai un cuore e un’anima e che sei disposta a condividerli.
  5. Trasforma il tuo messaggio da noioso ad affascinante, aumentando sia l’impatto di quel che dici che la qualità delle opportunità che la tua comunicazione può creare.

 


 

Ora puoi fare tre cose:

  1. Scrivermi qui sotto commenti, domande o raccontarmi come stai lavorando sul tuo personal branding e chiedermi magari un consiglio
  2. Prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti a lavorare sul tuo Personal Branding e dare una svolta al tuo business.
  3. Partecipare ai miei Total Freedom Monday Lab, video serie dal vivo ricche di consigli pratici su tutto questo e molto di più. Clicca qui per vedere le vecchie puntate.

 

 

 

10 modi per concretizzare le tue idee e i tuoi progetti

Se anche tu sei come me, ti capita spesso di avere buone idee, ma ti capita altrettanto spesso di non concretizzarne neanche una.

Sì, lo so che è frustrante.

E sappi che quello dell’inconcludenza è uno dei “virus” più contagiosi tra noi donne che lavoriamo in proprio o che aspiriamo a farlo.

Creative e piene di idee meravigliose, tendiamo di più a ideare e sognare che a realizzare e portare a compimento i nostri geniali progetti; multi appassionate e poco concrete, rischiamo di perdere delle buone opportunità per un misto di interferenze interne ed esterne che ci fanno desistere prima di essere arrivate alla fine.

Ecco perché oggi ho deciso di dedicare questo post –  ispirato ad un articolo scritto da una delle mie muse ispiratrici Melanie Duncan – , per darti degli spunti su come fare a far succedere quel che vuoi che succeda e a concretizzare le tue idee.

Semplice e pratica lista ricca di consigli pratici ed applicabili sin da subito.

Pronta?

Via!

realizzare le tue idee

#1 Rimuovi il verbo “non posso” dal tuo vocabolario.

Il potere delle parole è incredibile e a forza di ripetere alcune parole, diventano come delle profezie che ci auto infliggiamo.

Smetti di raccontarti storie e di trovare alibi per i quali non potresti fare qualsiasi cosa desideri. Lo sai bene che non è vero, quindi semplicemente smetti.

Ogni giorno, appena sveglia, ripeti a voce alta questa frase.

Grazie. Grazie. Grazie. Oggi realizzo me stessa. Oggi realizzo i miei progetti. Sono perfettamente in grado di realizzare quello che desidero. Mi merito il meglio.”

Sorridi e scendi dal letto ed affronta con entusiasmo la tua giornata.

Se vuoi approfondire questo aspetto e scoprire quali sono le 3 convinzioni fondamentali per avere successo, leggi subito questo prezioso articolo.

#2 Ogni problema è risolvibile. 

Questa frase è uno dei miei motti e ti consiglio di farla diventare presto un tuo mantra, da ripetere fino alla sfinimento soprattutto quando ti trovi davanti ad un ostacolo che sembra insormontabile.

Qualche volta le soluzioni possono essere un po’ più complicate da trovare, ma esistono!

Quando ti trovi davanti ad un problema, pensa a quante volte nel passato hai risolto qualche cosa che non andava ed hai trovato una soluzione: perché anche questa volta non dovresti trovarne una?

Qui ho condiviso uno dei modi “creativi” che uso per trovare ispirazione e soluzioni, dai un’occhiata, potrebbe piacerti.

#3 Focalizzati sulle opportunità e non sulle difficoltà

Se ancora prima di iniziare vedi solo gli ostacoli e non i vantaggi, allora ti conviene proprio lasciare perdere. Te lo dico con il cuore.

Devi mettere un’energia di entusiasmo, passione e amore nella tua idea e non di paura e sconforto: altrimenti anche il progetto più interessante rischia di non decollare mai.

Come fare? Qui trovi una riflessione sulle come prendere delle buone decisioni senza avere paura e qui una lista di 12 cose a cui pensare se vuoi trasformare la tua idea in un business.

E poi non dire che non ti ho aiutata, eh? 😀

#4 Non ti danno la medaglia se fai tutto da sola

Questo è uno dei punti che per me è stato più difficile allenare e sul quale sto ancora lavorando.

E’ fondamentale , soprattutto su un progetto di grandi dimensioni, che individui delle persone che possano darti una mano alle quali delegare gli aspetti del progetto per i quali non ti senti ferratissima. Fidati, fatti aiutare, ne vale totalmente la pena.

Lo so che sei brava a fare tante cose e so anche che sei appassionata di tante cose, ma fare tutto da sola, potrebbe essere un’arma a doppio taglio perché dovresti disperdere la tua energia e il tuo focus un po’ in tutto. E quindi la tua eccellenza non verrebbe fuori come merita.

A proposito, se ti stai arrovellando per capire quale delle tue passioni potrebbe essere la migliore sulla quale scremare un’attività, leggi questo articolo.

#5 Scrivi tutti gli step e datti una scadenza

“Fino a che non è nell’agenda, non esiste!” dice così Marie Forleo, una delle mie mentori e sai una cosa? Ha proprio ragione.

Quando le idee sono nell’aria è un conto, ma quando le scrivi su un foglio, nero su bianco, allora sì che prendono forma.

Se poi aggiungi anche una data entro la quale vuoi che l’idea sia portata a compimento, immediatamente si configura quello che potremmo definire un piano. E allora sei già a cavallo!

Se la tua idea ha a che vedere con il creare un’attività in proprio, svolgere quest’attività si chiama in gergo fare un Business Plan e ne ho parlato sia qui, che qui. Sbizzarrisciti.

#6 Circondati di gente positiva 

Quando dico durante i miei workshop quello che sto per scriverti qui, tutti restano con gli occhi sbarrati. ( perché sanno che ho ragione! eheheh)

“ Liberati delle zavorre. Taglia i rami secchi!” Ebbene sì, interrompi quei rapporti che ti succhiano un sacco di energia e che non ti danno nulla. Spesso, questo genere di persone, sono quelle a cui, quando racconti una tua idea ti dicono tutti i motivi per cui la tua idea è un fallimento.

O perché tu saresti un fallimento. E riescono anche a motivartelo andando a pescare notizie ed informazioni sentite chissà dove. Terribili!

Meglio che queste persone dalle buone intenzioni, ma spesso “ignoranti” e prive di positività non facciano parte della tua vita. E se proprio non puoi eliminarle, allora riduci la frequentazione ai minimi termini.

Scegli di passare il tempo con persone allegre, ottimiste, positive e piene di speranze. Come un seme per germogliare ha bisogno di un terreno fertile e di un ambiente favorevole, così anche le tue idee hanno bisogno di essere coltivate prima di tutto nella tua mente, ma anche nel mondo circostante in modo positivo. E questo ci conduce dritte dritte al punto successivo.

#7 Non parlarne a tutti, ma parlane a qualcuno.

Una delle regole di base e smetterla di raccontare a tutti e tutte della tua sfavillante idea: non tanto per la paura che qualcuno potrebbe rubartela, l’idea.

Quanto perché saresti esposta ai commenti degli altri e non è detto che tutti gli altri siano sufficientemente competenti da darti dei feedback di qualità. E poi tu ti fai influenzare e così non entri mai in azione! Ti conosco, cara 🙂 Come faccio a saperlo? Perché anche io ho fatto questo errore per tanto tempo ma da quando ho smesso di farlo, la mia vita è cambiata!

Ognuno di noi esseri umani ha la tendenza ha darti opinioni basate sulla sua esperienza personale, ma spesso l’esperienza personale di qualcuno, non corrisponde alla verità. Ci hai mai pensato? Quindi mi raccomando, silenzio stampa. Prima realizza e dopo parlane.

Allo stesso tempo, ti suggerisco caldamente di trovare una persona di fiducia ed estremamente preparata nel settore di cui si tratta la tua idea o quantomeno nella realizzazione di progetti – è per questo motivo che esistono professioniste come me! – e di condividere la tua idea con questa persona. Falle domande, ascolta le sue risposte e consigli. Potresti ricavarne delle perle che ti eviteranno numerosi errori.

#8 Celebra ogni tanto e concediti dei premi

Uno dei rischi al quale potresti essere esposta durante la realizzazione di una tua idea è quello di vedere il risultato finale così lontano da smettere, un poco alla volta, di crederci. Vietato!

Anzi, è fondamentale che tu celebri ogni piccolo risultato e successo per ricordarti non solo quanta strada devi ancora fare, ma soprattutto quanta ne hai già fatta.

( N.B. non sto parlando di andare a fare shopping sfrenato tutte le sante volte che porti a casa un risultato però! Ok?! Parlo di piccoli premi: un aperitivo con un’amica, un film, una cenetta deliziosa, un nuovo quadernino bello bello… ecco, cose così!)

#9 Goditi il viaggio

Questa è una delle cose più importanti da imparare a fare.

Continuando a pensare alla meta da raggiungere, si può rischiare di non sentirsi mai soddisfatte e felici e questo, te lo assicuro, non funziona assolutamente.

Io lo capisco sempre di più, sulla mia pelle.

Se mi segui da un po’ di tempo, sai che sono molto orientata a definire obiettivi, stabilire parametri e lavorare sodo per crescere e migliorare. E questo va bene, per carità, non mi rimangio tutto. Però ho anche imparato nel tempo, a godermi quel che già ho. Quel che già c’è. Senza sempre aspettare che qualcosa di “perfettamente perfetto” accada, per essere felice. Mi spiego?

Inutile dire a te stessa “ sarò felice quando guadagnerò 3.000 euro al mese” oppure “ quando avrò 10 clienti a settimana” oppure “ quando indosserò una taglia 40. La vita è adesso. Perciò mi raccomando: trova un equilibrio tra l’idea che vuoi realizzare e il viaggio che compi per realizzarla.

Goditi entrambi.

#10 Inizia anche se ancora non sai come andrà a finire.

Questo è forse il punto più importante di tutta la lista.

Vedi, la maggior parte delle mie clienti, arriva da me, dopo avere tergiversato mesi, a volte anni, sulla propria idea. Ha una visione, ha un progetto.

L’ha pensata e ripensata, ma non riesce a metterla  fuoco completamente e nel dettaglio preciso preciso preciso, quindi non inizia.

Amica mia, ti confido un segreto! Nessuno ha un piano ultra dettagliato e preciso sin da un inizio e nessuno imbrocca tutto al primo colpo! Se vuoi sapere come secondo me una donna può avere successo, leggi questo mio popolarissimo post.

Sbagliare, modificare, avere dubbi, cambiare direzione sono tutte cose che fanno parte del percorso di realizzazione di un’idea, quindi è inutile aspettare inerti ed immobili di avere deciso ogni mcro dettaglio a tavolino. Non funziona.

Non  sto dicendo che devi buttarti come una matta in qualsiasi progetto, anzi.  Sto dicendo però che quando l’idea c’è, la visione c’è ed hai testato che potrebbe funzionare non ti resta che iniziare perché non esiste altro modo per scoprire se funzionerà che provarci!

 

Fammi sapere cosa ne pensi qui sotto nei commenti.

Ci tengo a sapere come fai tu di solito a concretizzare le tue idee e se c’è qualche indicazione che vuoi condividere sarò felicissima di leggerla.