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Come trasformare la tua idea in un prodotto digitale

Se stai leggendo questo articolo è probabile che tu abbia fatto caso ad un fenomeno di successo in crescente ascesa, ovvero quello dei prodotti digitali o meglio ” infoprodotti” digitali. Molti piccoli business stanno avendo recentemente successo proprio facendo leva sulla creazione di prodotti digitali che contengono informazioni interessanti ed utili per i clienti a cui questi business si rivolgono.

Ecco perché ho deciso di scrivere quest’articolo su come trasformare la tua idea in un prodotto digitale.

Quando parlo di prodotti digitali, mi riferisco a e-book, corsi on-line, prodotti audio, template scaricabili, video corsi, ecc ovvero tutta quella categoria di prodotti informativi, educativi, formativi digitali che risulta sempre più attraente grazie al basso costo di produzione – infatti l’investimento principale per realizzare questo genere di prodotti è il tuo tempo insieme alle tue competenze – e al potenziale di scalabilità. Ne ho parlato approfonditamente qui.

Guadagnare online non è solo – o meglio, non è più – solo una questione di pubblicare qualche annuncio pubblicitario qua e là, realizzare dei banner carini e implementare link di affiliazione. Certamente queste sono ottime strategie, ma non è questo il modo più corretto per pensare di creare un progetto lungimirante e di successo.

Se hai delle competenze e delle passioni di valore che possono interessare ad una nicchia di mercato, quel che ti consiglio di fare è di creare in tutta autonomia i tuoi prodotti digitali e venderli quanto prima tramite il tuo sito.

Se non sai di quale argomento parlare o non sei sicura, tra tutte le tue idee, quale sarebbe quella che può funzionare, ti consiglio di leggere il mio articolo “Come trovare la tua grande idea”.

Vale la pena di creare un prodotto digitale?

Sarò schietta. Secondo me assolutamente sì. E personalmente credo che creare e vendere prodotti digitali sia la cosa che valga veramente la pena fare fin da subito se hai un business che lavora anche tramite il sito o il blog.

Ho imparato ad essere molto selettiva sulla gestione del mio tempo, cercando di usarlo il più possibile in attività che mi danno un ritorno positivo – sia economico che di gratificazione personale – ed ho capito che per me, come per molte altre donne, le due attività su cui investire la maggior parte del tempo in modo efficace sono:

  • creare creare creare ( per me ad esempio è realizzare i miei video corsi , le dispense e i workbook)
  • comunicare e promuovere strategicamente con contenuti di qualità il mio mesaggio ( per me ad esempio gli articoli del blog e le video lezioni )

Ci sono dei grandi vantaggi nel realizzare prodotti digitali,  in termini di rapporto tempo e guadagno.

Puoi lavorare 30 ore con un cliente, pagata all’ora e aiutare quella persona.

Oppure.

Puoi lavorare 30 ore, scrivere un buon ebook, venderlo più e più volte ed aiutare molti più clienti.

Mi spiego?

Trascorrere il tuo tempo prezioso creando qualcosa come un ebook o un prodotto digitale
che puoi vendere più e più volte è letteralmente il miglior uso che puoi fare del tuo tempo.

Tim Ferris, nel suo libro 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno  ha scritto ” I prodotti digitali informativi sono a basso costo, veloci da realizzare e piuttosto lunghi da riprodurre per i tuoi competitors” : ti consiglio caldamente di leggere questo libro, non solo perchè sviscera bene questo tema ma anche perchè è davvero affascinante sentire raccontare la sua storia.

Bene, diciamo che i vantaggi nel creare info prodotti digitali sono notevoli su più fronti.

Perciò la risposta è : sì. Ne vale assolutamente la pena.

trasformare la tua idea in un prodotto digitale

Come realizzare il tuo primo prodotto digitale?

1. Testa la tua idea

Parlo spesso con le mie clienti dell’importanza di testare le idee di business, proprio perché è qualcosa in cui anche io all’inizio ho toppato . Vedila coosì: non c’è motivo di dedicare la tua mente e la tua energia per giorni, settimane  o mesi per la creazione di un prodotto digitale che nessuno in realtà vuole .

In questo articolo, ho spiegato come puoi fare a verificare la bontà della tua idea.

Ed ho trattato lo stesso tema con ulteriori spunti e consigli, in questa puntata video del Total Freedom Monday Lab .

2. Crea una lista di attesa 

Le persone amano le anteprime. Creare una lista di attesa è un buon modo di soddisfare questo bisogno e è un modo altrettanto buono per testare ulteriormente la tua idea per il prodotto digitale che vuoi creare.

Infatti ti permette di scoprire velocemente quante persone sono realmente interessate all’argomento di cui tu vuoi parlare, perchè conterai chi si è iscritto alla tua lista d’attesa. E’ semplice capire che se pochi si iscrivono allora l’argomento di cui vuoi parlare ha poco appeal: se invece tanti si registreranno alla tua lista di attesa, allora hai buone probabilità che un discreto numero di loro procederà poi all’acquisto.

Per questo scopo, ti suggerisco di creare una landing page molto semplice per raccogliere i nominativi e gli indirizzi email di questi potenziali clienti: per creare le landing page in modo semplice ed efficace, esistono anche delle risorse molto utili.

Io uso Leadpages.net alcuni miei amici e colleghi usano Optimizepress: sono strumenti molto validi, dai un’occhiata, non te ne pentirai.

3. Inizia a costruire il tuo pubblico con contenuti gratuiti

Una volta che hai creato la tua landing page pronta a raccogliere i contatti dei tuoi potenziali clienti devi iniziare a dare loro un buon motivo per andare su questa pagina e iscriversi. Immagino che questo abbia senso, no?

Il modo migliore in cui puoi raggiungere questo obiettivo nella mia esperienza è creare un contenuto gratuito. Può essere un breve report di qualche pagina in cui tratti in modo breve l’argomento su cui vuoi costruire il tuo prodotto digitale. Oppure un’anteprima. Qualche volta potrebbe essere il primo capitolo del tuo ebook. O magari mezzora di chiacchierata gratuita con te per dare un consulenza nel tuo settore.

Ricordati che più dai, più ricevi.

Questa è la regola. Se vuoi scoprire di più sull’argomento contenuti gratuiti, ti invito a leggere questa guida che ho scritto proprio pensando a Te.

4. Crea il Tuo Prodotto Digitale

Una volta che hai creato una lista di contatti email ed hai una buona community e seguito sui social, dovresti cominciare ad avere una certa continuità di traffico sul tuo sito e puoi quindi iniziare a lavorare seriamente sul tuo primo prodotto digitale.

Come fare?

Segui questi semplici passi per tracciare una scaletta dei contenuti.

  • Fai un brainstorming delle tue idee su una grande lavagna
  • Usa le mappe mentali
  • Scrivi un documento con Word o Pages

Come organizzare i contenuti?

Io ho una formula molto efficace, ma di questa preferisco parlarti in un altro post per non dilungarmi in troppi dettagli qui e rischiare di farti confusione su tutto.

Ti basta sapere per il momento che mentre progetti il tuo prodotto le domande da porti sono:

  • ” Quale vantaggio può trarre il mio cliente da questo?
  • “Qual è il modo più semplice che ho di fargli raggiungere il risultato che vuole?”
  • “In che ordine è meglio spiegarglielo?”

Come realizzarlo

Dopo che hai realizzato la tua scaletta, il resto è facile.

Ti suggerisco una tecnica che ho usato all’inizio per scrivere i miei primi ebook: è molto semplice.

Per ogni argomento della scaletta chiacchieravo un po’ registrandomi – lo puoi fare anche con il cellulare. E poi semplicemente trascrivevo quel che avevo registrato con Word o con Pages , lo editavo e lo impaginavo. Salvavo in pdf e … Fatto!

Per realizzare audio corsi, video corsi o programmi più complessi, ci sarà tempo e sarò felice di darti ulteriori indicazioni in un altro articolo. per adesso ti invito a metterti alla prova con un primo infoprodotto semplice come un ebook e poi , pian piano, ad ampliare la tua offerta.


Ora tocca a te.

Scrivimi qui sotto nei commenti che prodotto digitale vorresti realizzare e quali sono le tue difficoltà in modo che io possa aiutarti.

 

 

La prossima settimana scopriamo insieme come promuovere e vendere questo  prodotto digitale e fare crescere il tuo business online, ma intanto ti aspetto all’episodio 6 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 4 aprile alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link  per spiegarti meglio come trasformare la tua idea nel tuo primo infoprodotto digitale , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. 

 

 

 

Cos’è il personal branding, perché mi piace e perché dovrebbe piacere anche a Te

Partiamo subito con il dire che se sei una freelance, una consulente, una coach e se hai un’attività in proprio, tu non solo non ti devi disinteressare di questo argomento facendo la gnorri, ma anzi. Tu cara amica, il personal branding lo devi amare con la A maiuscola.

Perché? Ora ti spiego tutto. Intanto scopriamo di che si tratta.

Cos’è il Personal Branding

Secondo la definizione del maggior esperto in Italia di Personal Branding, il bravo Luigi Centenaro

il personal branding è la ragione per cui un cliente o un partner ti sceglie.

E già questo ti fa comprendere che si parla di un insieme di attività precise che hanno l’obiettivo di renderti appetibile sul mercato: per meglio dire, al tuo mercato di riferimento.

Alcune persone, traducendo letteralmente dall’inglese il termine “brand” con ” marca“, credono erroneamente che quando si parla di branding si parli solo del logo oppure che ci si riferisca a quella che in gergo tecnico si chiama, l’immagine coordinata – cioè

loghi, colori, caratteri, impaginazione e presentazione grafica dei documenti online e offline.

In parte è vero,  perché l’aspetto visivo del brand è sicuramente un aspetto chiave: ma è solo un tassello del puzzle.

Quello che invece è decisamente più importante è ciò che gli aspetti visivi di un brand sottendono, ovvero l’identità , i valori, la filosofia che quella marca vuole raccontare attraverso la sua comunicazione e i suoi prodotti.

Se io ti nomino, ad esempio, Mulino Bianco, tu immediatamente pensi a famiglia, sorrisi, sole, latte e biscotti e buonumore. Ed è proprio questo che l’azienda ha scelto di raccontare di sé sperando che quando la sua cliente ideale è al supermercato, desiderosa di vedere tutta la famiglia allegra e pimpante a colazione, scelga di prendere le Macine o il Pan Di Stelle.

Se tu fossi invece single, amante della cucina salutistica, di mantenerti in forma, ti identificheresti con un altro tipo di prodotto perché hai altri valori, quindi su di te ha più presa un Gran Cereale o un Cotto al Vapore. Non a caso, le grandi aziende come la Barilla, hanno diverse gamme di prodotti e diversi brand a seconda del mercato a cui si rivolgono.

Bene. Detto tutto ciò e capito che cos’è il branding, passiamo a comprendere meglio il personal branding e veniamo a te che non sei una multinazionale, anzi: ricordiamoci che vista la dimensione della tua attività in proprio la tua “azienda” sei tu.

cos'è il personal branding

Il Personal Branding è proprio la pratica che usano i professionisti per promuovere loro stessi e le loro attività come “brand“.

Pensaci un attimo. Che cosa hanno in comune Alessia Marcuzzi, Chiara Ferragni, Clio Make Up, Dario Vignali, oppure  – spostandoci oltre oceano – Kim Kardashian, Beyoncè, Seth Godin o Taylor Swift ?
Se la prima cosa che ti viene in mente è che hanno milioni di fans  sui social media, hai ragione, sì.

Questo è sicuramente vero.
Ma la risposta che sto cercando è nella ragione “nascosta” dietro i loro milioni di seguaci sui social media.

C’è un’unica strategia che tutti condividono, una strategia che spinge un numero enorme di persone a seguirli.
La risposta: i loro brand sono ricchi, colmi e straripanti della loro grande personalità. Del loro stile e della loro “firma”.

Anzi, sarebbe più giusto dire che  le loro personalità sono i loro brand. A partire dal loro look al modo unico con cui esprimono loro stessi, queste persone “impacchettano” i propri contenuti in un modo che li distingue da chiunque altro nella loro nicchia ed ecco perchè sono così seguiti ed amati.

Le persone rispettano chi lavora duramente, questo sì. Ma ahimè non basta essere bravi ed impegnarsi tanto. Infatti il pubblico ama più di seguire e comprare da coloro che sentono autentici, genuini e con i quali sentono di avere una relazione: ecco perché, in un mercato pieno zeppo di offerte, le persone sono più inclini a seguire il loro cuore più di qualsiasi altra cosa.

Ed ecco perché tu devi fare in modo che il loro cuore li porti da te.

Quindi, per ricapitolare un po’ la nostra definizione , possiamo dire che :

il Personal Branding è l’insieme delle informazioni personali e professionali che racconto di me al mio cliente ideale per fare in modo da evocare in lui un’emozione di allineamento ed empatia con me ed avvicinarlo con spontaneaità alle mie offerte.

Perché mi piace il personal branding

Quando ho aperto la mia attività nel 2008, sapevo un bel po’ di cose sulla mia attività e su come essere una brava coach, ma sapevo pochissime cose su come farla conoscere, e non avevo idee se non quelle due cosette in croce che di solito le persone fanno quando aprono un loro business. Sai, non voglio sembrarti presuntuosa, ma nella mia vita professionale fino ad allora io ero sempre stata cercata. Mi erano arrivate tante e diverse proposte e sempre avevo potuto scegliere tra più di una opportunità.

Ma quando ti metti in proprio e crei la tua attività, tutto è diverso ed ho capito  rapidamente che i clienti non sarebbero arrivati in fila indiana a fiotti, davanti alla porta del mio ufficio se io non avessi fatto in modo che questo avvenisse.

E così mi sono messa a studiare marketing e web marketing, seguendo e imparando dai migliori esperti: gli americani. E non americani qualsiasi, quelli più bravi. Una tra tutte, la maestra della tanto amata Marie Forleo, cioè la mitica Ali Brown, guru della generazione di imprenditrici donne che hanno fatto la differenza negli ultimi 10 anni.

Grazie alle tecniche che ho appreso nei corsi e nei programmi di coaching che ho seguito – e che continuo a seguire – sono venuta a conoscenza del concetto di personal branding e me ne sono innamorata.

Per una come me che combatte da tutta la vita in difesa dell’autenticità, dell’originalità e del non dover per forza rientrare in categorie o schemi pre configurati da altri, puoi ben capire che sollievo e che entusiasmo nel capire che più mettevo nel mio business me stessa, la mia indole e il mio stile unico e più avrei avuto successo.

Cosa ho fatto grazie ad un buon personal branding?

  • ho messo a fuoco la mia mission, ovvero perchè faccio quello che faccio e quali sono i  problemi che risolvo
  • ho riscritto tutti i miei testi dalla mia presentazione, all’home page, alla mia bio, alla mia pagina “about me” sul sito e su tutti i social
  • ho capito che sbagliavo a volere avere il pubblico più ampio possibile e che invece esisteva una tipologia di cliente ideale che aveva bisogno di me ed ho scoperto chi era e come raggiungerla
  • ho smesso di chiamarmi genericamente “coach” ed ho definito il mio titolo e la mia job description con maggior unicità e carisma
  • ho creato il mio manifesto e l’ho divulgato anche sotto forma di video
  • ho creato servizi ed offerte che le mie clienti volevano e vogliono davvero ed ho trovato il modo di venderli senza sentirmi “venditrice”
  • ho identificato la mia “immagine” visiva, colori, immagini, stile e mi diverto un sacco a continuare a mantenerla viva
  • ho cominciato a dare, dare, dare senza paura capendo che è una chiave fondamentale per crescere professionalmente.

Grazie al personal branding, ultimo, ma non ultimo, la mia attività è cresciuta esponenzialmente e ho iniziato ad attirare clienti e progetti che amo, oltre che entrate decisamente superiori, più continuative e gratificanti.

Perché dovrebbe piacere anche a te

Credo che a questo punto del post tu abbia capito bene perché un buon Personal Branding dovrebbe essere non importante per te, ma importantissimo!

Ti faccio un breve elenco giusto per semplificare i concetti chiari e tondi nella tua mente. Il Personal Branding ti deve piacere perché :

  1. Ti permette di dimostrare perché sei diversa da altri che offrono prodotti o servizi simili a i tuoi
  2. Coinvolge il tuo pubblico, catturando il suo interesse e attirandolo verso il tuo messaggio e i tuoi contenuti.
  3. Stabilisce rapport tra te e il tuo pubblico, crea un legame che ti aiuterà a convertire clienti potenziali in clienti veri e propri quando è il momento giusto.
  4. Dà prova che la tua attività non è solo chiacchiere, numeri e tecnologia glamour, ma anzi, dimostra che hai un cuore e un’anima e che sei disposta a condividerli.
  5. Trasforma il tuo messaggio da noioso ad affascinante, aumentando sia l’impatto di quel che dici che la qualità delle opportunità che la tua comunicazione può creare.

 


 

Ora puoi fare tre cose:

  1. Scrivermi qui sotto commenti, domande o raccontarmi come stai lavorando sul tuo personal branding e chiedermi magari un consiglio
  2. Prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti a lavorare sul tuo Personal Branding e dare una svolta al tuo business.
  3. Partecipare ai miei Total Freedom Monday Lab, video serie dal vivo ricche di consigli pratici su tutto questo e molto di più. Clicca qui per vedere le vecchie puntate.