Le mie tre attività preferite per costruire e fare crescere la mailing list

Nell’articolo della scorsa settimana  ho parlato dell’importanza di avere una mailing list e di come sia un mezzo indispensabile per qualsiasi attività online e offline.

Oggi voglio condividere con te alcune delle mie attività preferite per costruire e fare crescere la mailing list, facendo iscrivere persone in sintonia con te e la tua attività, divertendoti e facendo veramente conoscere chi sei e come lavori.

Come dico sempre, creare una relazione con i tuoi potenziali clienti è un po’ come creare una relazione romantica: prima ti incontri, poi ti frequenti e dopo avere conosciuto il tuo partner ed avere capito se ti piace davvero, ti fidanzi.

Le fasi per fare conquistare i tuoi clienti sono molto simili – e si interessa scoprirne di più puoi leggere questo articolo in qui spiego questo nel dettaglio.

Così come tu, prima di lasciare ad un corteggiatore il tuo numero di telefono vuoi avere un valido motivo, anche per fare iscrivere le persone alla tua mailing list devi suscitare il loro interesse, incuriosirle ed offrire loro una ragione interessante per fare in modo che ti lascino il loro indirizzo email.

Come fare?

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Scopri le mie tre attività preferite per costruire e fare crescere la mailing list

# 1 Il leadmagnet o risorsa gratuita

La risorsa gratuita, o lead magnet, è uno dei metodi più conosciuti per aumentare la mailing list. Come funziona? Semplice. Tu fornisci un prodotto o servizio di valore gratis ai tuoi utenti e otterrai in cambio il loro indirizzo email. Un lead magnet può essere ad esempio un eBook che parla di un argomento di tua competenza, un’infografica, un video corso, un coupon di sconto, un pdf dove fornisci una lista di consigli pratici, oppure un mini corso gratuito, come il mio Total Freedom Bootcamp.

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Un esempio di un mio vecchio leadmagnet

Qualunque argomento e formato sceglierai , l’importante è che sia coerente col tuo business con chi sei tu e con il tuo target, perchè in questo modo potrai attirare nuovi clienti, ottenere la loro mail e farti conoscere mostrando subito le tue competenze. 

Per chi: è l’ideale per chi sta cominciando la sua attività online, ma sempre adatto a chiunque voglia crescere il numero degli iscritti

#2 La Sfida o challenge

Il Challenge invece consiste in sfide o esercizi giornalieri da svolgere per un determinato periodo di tempo, sempre a scopo di far conoscere meglio chi sei, cosa fai e il tuo stile, offrendo alle persone che partecipano un’esperienza di apprendimento, partecipazione e divertimento. Una volta che i partecipanti forniscono il loro indirizzo email, ricevono ogni giorno un messaggio di posta contenente le indicazioni su cosa fare in quel determinato giorno. Negli ultimi 4 anni ne ho organizzate tante: la Sfida della Felicità, 30 giorni di piccoli esercizi video per essere felice, La Sfida di 14 giorni “Prima di tutto Ama Te stessa”,  “La Sfida 14 giorni per la tua Totale Libertà.” ( vedi foto)

Considera che per ognuna di queste iniziative, la mia mailing list è aumentata dai 400 ai 600 nominativi di affezionate persone che continuano a seguirmi: non male, no? Un’idea è quella di abbinare all’invio delle email un gruppo su Facebook o una community dove i partecipanti possono non sentirsi soli, descrivere la loro esperienza e condividere i propri progressi. Tutto questo creerà un clima di appartenenza in cui, chi ha partecipato alla sfida,  si sentirà più unito a te e alla tuo business, quindi oltre ad aumentare la mailing list andrai ad aumentare anche la lista dei tuoi clienti!

La grafica promozionale di una delle Sfide che ho realizzato

La grafica promozionale di una delle Sfide che ho realizzato

Per chi: è l’ideale per chi ha già avviatoda un po’ di tempo la sua attività online ed ha abbastanza contenuti gratuiti di valore da condividere per un periodo di tempo non inferiore ai 7 giorni. Ottimo anche per chi ha già un grande seguito, per far crescere l’interesse e creare engagement.  

#3 Il webinar

Questo strumento l’ho tenuto per ultimo ma è quello che forse amo di più:  il webinar. A mio avviso è molto redditizio ed è uno di quelli che funziona meglio per diversi motivi: è un corso gratis e le persone sono molto più attratte ad iscriversi e quindi a lasciarti la loro mail, ricevendo in cambio formazione gratuita che incuriosirà il tuo pubblico sugli argomenti che tratti e sarà un’ottima occasione per farti conoscere e dimostrare il tuo valore.

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La grafica promozionale di un mio vecchio Webinar

Altro motivo è che il webinar permette di connetterti coi tuoi clienti in maniera molto più profonda e personale rispetto ad altri mezzi, andando così a creare un rapporto che saprà sicuramente dare i suoi frutti. Inoltre, per te che lo organizzi, è uno dei modi più semplici e divertenti per organizzare un evento , senza dovere sostenere spese di location e coinvolgendo con passione i partecipanti. E funziona! Gli webinar che ho fatto negli ultimi anni, non solo hanno aumentato la mia lista che oggi conta circa 6.000 iscritte, ma hanno contribuito ad aumentare le mie vendite e il mio successo.

Per chi: è l’ideale per tutti! Assolutamente da provare!

Il 15 ottobre, tengo un corso dal vivo, per condividere tutto quello che so sul webinar ed aiutare chi parteciperà a creare il suo webinar vincente. Clicca qui per scoprire di che si tratta e come funziona.

Spero che questi consigli possano esserti d’aiuto nella tua attività e nella crescita della tua mailing list, che non smetterà mai di essere completa!  Hai già provato uno di questi strumenti? Ne hai altri da consigliare? Scrivi qui sotto nei commenti, sarò felice di leggerti!

5 buoni motivi per avere una mailing list

Quanta importanza dai alla tua mailing list?

Se è vero che i social network stanno prendendo il sopravvento è anche vero che le mail non passano mai di moda. Potresti pensare di non averne bisogno, ma ti sbagli. Restano sempre il metodo migliore per entrare in contatto coi tuoi potenziali clienti e con quelli che hai già.

Sì, lo so. Non c’è niente di nuovo nel concetto di “costruire una lista di contatti”: per anni infatti chiunque abbia fatto business ha creato una lista di contatti di clienti e potenziali clienti con i quali creare e mantenere relazioni ( possibilmente eterne!)

Quindi il concetto di avere una mailing list non è certo una strategia di ultima generazione. Ma, c’è un’enorme differenza tra l’avere una rubrica di contatti alla vecchia maniera e avere una lista digitale come quelle che possiamo creare oggi e che ci consente un incredibile vantaggio e ti suggerisco di leggere attentamente per scoprire quale.

Prima di tutto mettiamo a fuoco i due “perché” fondamentali.

Il primo perchè : quando decidi di creare una mailing list lo fai perchè vuoi intensamente che i visitatori del tuo sito – o della tua attività offline –  tornino a visitare i tuoi articoli, contenuti e, di conseguenza, il listo dei tuoi servizi e prodotti.

Il secondo perchè: il desiderio e l’importanza di instaurare un vero rapporto di fiducia tra te ed i tuoi lettori  – o visitatori – in modo che siano più inclini ad acquistare i tuoi servizi e prodotti se prima tramite email gli avrai inviato delle informazioni utili e gratuite a riguardo.

Ecco perché  oggi vediamo insieme  5 buoni motivi per avere una mailing list.

1) Ti consente di raggiungere il tuo pubblico in maniera rapida ed efficace

Al contrario di social media e blog, con le mail puoi decidere tu quando far arrivare un determinato contenuto alle persone che vuoi. La gente controlla la mail di continuo, mentre non puoi essere sicura che legga quello che pubblichi sulla tua pagina Facebook o che scrivi sul tuo blog. Inoltre se riesci a crearti una cerchia specifica di clienti ideali – ovvero un target – saprai già che i contenuti della tua mail saranno di loro interesse.

2) I tuoi iscritti diventeranno molto più probabilmente tuoi acquirenti

Prova a pensare a una cosa: la casella di posta di una persona è sacra, la gente odia ricevere spam e mail indesiderate, quindi se hanno acconsentito a ricevere le tue mail è come se ti avessero invitato ad entrare nella loro casa virtuale. Vuol dire che sono interessati al tuo business e ai tuoi eventuali prodotti/servizi. Potrai quindi promuovere quello che fai e che scrivi sapendo che dall’altra parte troverai persone partecipi e non gente qualsiasi disinteressata al tuo lavoro.

3) Aiuta nella creazione di fidelizzazione

Come dicevo all’inizio, con le email il contatto è frequente e la comunicazione è one-to-one, cioè il discorso è diretto e le mail sono personalizzate col nome della persone e si riferiscono proprio a lui, facendo così sentire l’interlocutore importante.

Rimanendo in contatto costantte si andrà a creare pian piano un legame di fiducia difficile da ottenere con altri strumenti : offrendo informazioni, consigli ed offerte dedicate, porterai i tuo iscritti a scegliere te in mezzo a tutti nel momento in cui avrà bisogno del prodotto o servizio che vendi. Se vuoi saperne di più di questo argomento, leggi questo articolo in cui ti spiego di più.

4) Puoi usarlo per creare maggior coinvolgimento

Se nessuno legge i post del tuo blog o in pochi navigano sul tuo sito, le email fanno proprio a caso tuo! Puoi promuovere quello che scrivi, incentivare le persone ad andare sul tuo sito offrendo promozioni speciali o attirando l’attenzione con qualche tema particolare di loro interesse. Se riesci infatti a capire quello che i clienti vogliono potrai proporre loro prodotti simili o articoli correlati.

Insomma, la mailing list risulta essere un potente strumento per attirare potenziali clienti, ma anche per mantenere vivo l’interesse del tuo pubblico attuale.

5) È facile, è economico, è divertente!

Se i motivi sopra non ti fossero bastati, questi tre aggettivi dovrebbero incentivarti ulteriormente nell’utilizzo della mailing list. 😉

Scrivere le mail è facile ed è anche il modo più semplice di tenersi in contatto. Basta usare sempre lo stesso stile, che deve essere quello del tuo sito nonché il tuo personale, ed esprimere quello che per te è importante che sappiano i tuoi clienti. Una nuova offerta? Un nuovo servizio? Un articolo interessante? Qualunque cosa sia: sii chiara, sii breve, in quanto una mail non può trasformarsi in un lungo poema che nessuno ha voglia di leggere, e soprattutto sii te stessa, che chi si è iscritto alla tua newsletter l’ha fatto perché gli è piaciuta la prima impressione che hai dato di te e si aspetterà quindi la stessa persona.

È economico, non richiederà denaro – almeno all’inizio – , al contrario di Facebook che si fa pagare per le pubblicità e per promuovere i tuoi post.

È divertente, perché no? Puoi sbizzarrirti con grafiche e immagini, puoi prepararti i testi in anticipo se sai di avere un mese indaffarato davanti a te e puoi avere il controllo su tutto, dal linguaggio da utilizzare al contenuto da condividere.

Quindi che aspetti? Se non l’hai già fatto crea la tua mailing list, mentre se già ne possiedi una sappi che quello che quello che hai tra le mani è uno strumento molto importante che, a seconda di come viene usato, può dare risultati molto interessanti e produttivi!

La prossima settimana vedremo insieme come costruire questa mailing list, quali strumenti utilizzare a costo zero o quasi e come invogliare le persone ad iscriversi.

Scrivimi qui sotto nei commenti cosa ne pensi, quali sono i tuoi dubbi e quali invece le curiosità, sarò felice di risponderti Oppure raccontami come la tua mailing list sta cambiando il tuo business.

5 domande da porti quando un cliente ti dice che sei troppo costosa

“Il prezzo però è un po’ troppo alto!”   ” Costi troppo!”

A quante di noi, almeno una volta, sarà capitato di sentirsi dire una di queste frasi?

E se ancora non ti è successo, non voglio essere foriera di cattivi presagi, ma è probabile che prima o poi succeda anche a te.

Capita infatti che non a tutti i tuoi potenziali clienti vada bene il prezzo a cui hai deciso di vendere il tuo prodotto o servizio e se sei come molte delle mie clienti, la questione “soldi, prezzi e listino” ti mette molto in crisi.

Sì lo so. Non disperare. E’ un problema comune, ma è totalmente risolvibile.

Prima di tutto sappi che se qualcuno ti comunica che secondo lui tu sei troppo costosa, non vuol dire che tu debba immediatamente pensare “ Oddio, ha ragione! ” e continuare a cambiare prezzi e ad abbassarli ogni qualvolta non vada bene a qualcuno.

O meglio, se sono in tanti a dirtelo, forse è il caso di farsi prima un esame di coscienza per capire se effettivamente non stai chiedendo troppo rispetto a quello che offri e al pubblico a cui punti.

Se invece sei sicura di aver scelto il prezzo ottimale e di meritarti fino all’ultimo centesimo, è possibile che tu debba porti altre domande.

Quali domande? Ecco le 5 domande da porti quando ti dicono che sei troppo costosa.

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#1 Il potenziale cliente è il mio cliente ideale?

Spesso chi si lamenta è chi non riconosce il giusto valore al tuo servizio e penso che nessuna di noi vorrebbe un cliente del genere.

Se quindi ti rendi conto che il potenziale cliente non è il cliente ideale per la tua attività, fagli sapere che quella che offri potrebbe non essere la soluzione adatta a loro.

Magari hai un collega più appropriato da consigliare per lo scopo che vogliono raggiungere.

Tips: Lo so che dire no ad un cliente ti sembra una cosa orribile. Terribile. Sbagliata. Ma invece, dire no al cliente che non corrisponde al tuo cliente ideale, non solo ti salverà da infinite perdite di tempo e possibili discussioni, ma ti permetterà di lasciare più spazio ai lavori e ai progetti più belli e più in risonanza con chi sei tu!

Se invece il potenziale cliente è esattamente in linea a quello che offri, cerca di fargli percepire il valore del tuo bene/servizio e di spiegargli perché proprio tu sei la persona giusta per aiutarlo a risolvere il suo problema o raggiungere il suo obiettivo.

In ogni caso, fai sempre trasparire in modo chiaro dalla tua immagine, dal tuo brand e dalla tua comunicazione chi è il tuo cliente ideale, per poi identificarlo e coinvolgerlo – Se vuoi sapere come farlo, leggi questo articolo che ti può essere davvero utile.

In questo modo farai sì che la maggior parte dei clienti che ti contatterà sarà adatta al tuo business. 

#2 Il potenziale cliente è interessato solo a risparmiare?

Non importa quale sia il servizio e il suo valore, lui punterà sempre al più economico. Il cliente meglio conosciuto come ” braccino corto”.

In questo caso capirai anche tu che è inutile cercare di convincerlo ad acquistare la tua offerta perché, se il suo obiettivo è unicamente quello di risparmiare, non ci sarà modo di fargli cambiare idea e sarebbe spiacevole anche per te doverci lavorare insieme.

Se quindi hai a che fare con un potenziale cliente “tirchio” non abbassare il prezzo, ma fagli capire che ritieni molto valido il tuo prodotto/servizio e credi davvero che il costo sia coerente con il suo valore e per questo non debba essere abbassato.

Starà a lui poi dimostrare quanto reale è il suo interesse per quello che offri.

#3 Il mio servizio è effettivamente fuori portata per il potenziale cliente?

Se il tuo potenziale cliente è seriamente interessato a quello che offri, ma non ha soldi a sufficienza per coprirne il costo, prova a capire a quanto ammonta il suo budget ed eventualmente proporre un’offerta vantaggiosa per venirgli incontro.

Può essere un pagamento a rate, ad esempio.

Oppure fagli sapere cosa potrebbe acquistare della tua offerta coi soldi che ha a disposizione.

Più avrai proposte a prezzi differenti, più potrai venire incontro al budget di qualsiasi cliente. Anche in questo caso sta a te decidere se preferisci avere un cliente ben preciso, con una disponibilità economica in particolare, oppure se aprire il tuo business a varie “fasce” di portafoglio.

#4 Il potenziale cliente riesce a vedere il valore del mio servizio?

Quando un potenziale cliente, che ritieni adatto alla tua offerta, non riesce a vedere chiaramente il valore unico di lavorare con te, la responsabilità è anche tua. Devi chiedergli quali sono per lui gli aspetti più importanti di un servizio, al di là del prezzo, e capire cosa si aspetta da te e di cosa ha bisogno.

Scoprire le motivazioni che lo spingono all’acquisto.

Fagli capire che quello che tu offri è proprio ciò di cui ha bisogno e che può aiutarlo.

Giocati bene le tue carte, parlagli in modo chiaro e sincero facendo trasparire tutta la passione che ti ha portato a fare quello che fai. Se dimostri di crederci davvero, vedrai che anche gli altri cominceranno a farlo.

#4 Il potenziale cliente sta usando i soldi come scusa?

Magari è spaventato dal cambiamento, non è sicuro della sua scelta o non si sente all’altezza del progetto che ha. Magari è circondato da persone che non lo appoggiano e non credono in lui e quando ti dice “sei troppo costoso”, in realtà sta solo dicendo “ho paura di affrontare questo cambiamento” qualunque esso sia.

La soluzione, a differenza di quanto molti credono,  non è insistere e spingerlo ad investire nei tuoi servizi, ma parlare con lui e aiutarlo a trovare il coraggio necessario per affrontare il cambiamento e stendere un piano di azione per portarlo a prendere la decisione migliore per lui.

Molto spesso l’idea di fare cambiamenti può essere spaventosa, anche quando si vuole davvero qualcosa e anche quando si riesce a vedere l’immenso valore di quello che offri.

Bisogna essere pazienti e rispettosi con queste persone spaventate e indecise, ascoltarle e supportarle fin quando capiranno da soli qual’è la decisione migliore per loro.

A quel punto vedrai che verranno subito da te, che li hai aiutati e sostenuti fin dall’inizio.

Come vedi, ci possono essere diversi motivi per cui una persona può criticare la tua scelta di prezzo, quindi niente panico, basterà che tu ti ponga le domande giuste, rispondere e poi affrontare la situazione di conseguenza.

Vedrai che i clienti giusti arriveranno e saranno quelli in grado di apprezzare al meglio la tua offerta e il tuo lavoro.

SPOTLIGHT | Facebook, Instagram e belle foto con la Social Media Biondina

Molte donne che stanno creando la loro attività in proprio si domandano “Ce la farò?” “e se anche tu sei una di loro penso che amerai Spotlight, questa nuova rubrica che inauguro oggi.

Lo spotlight è il riflettore che negli show si utilizza per illuminare specificamente un protagonista che calca la scena, sia esso un attore, una modella, una celebrity o uno special guest.

Ecco perché ho deciso di chiamare così questa rubrica che nasce proprio dal desiderio di raccontare le storie delle donne che lavorano con me e che conosco e di cui conosco il valore, per mettere su di loro un fascio di luce che le renda ancor più visibili e luminose.

Iniziamo oggi ospitando la brillante Silvia Lanfranchi, aka Social Media Biondina, una donna che non solo sta facendo online dei bellissimi progetti, ma che ti consiglio vivamente di seguire per scoprire come usare i tuoi social con stile ed efficacia. ( Mi raccomando, leggi l’articolo fino in fondo perchè Silvia ha pensato ad un regalo per noi Total Freedom Girls.)

SILVIA

Silvia raccontaci un po’ di te e di come hai conosciuto Vale?

Ho conosciuto Vale nella lontana primavera 2015 grazie al corso Non solo business Plan

In realtà la conoscevo già da prima: ero iscritta alla sua newsletter da tempo, ma è stato questo corso che mi ha fatto avvicinare ancora di più al suo mondo e al suo modo di fare le cose.

Il primo corso fatto con Vale mi ha smosso: ero in un momento di forti cambiamenti, volevo dare un’evoluzione al mio stare online come Social Media Manager, ma non sapevo come muovermi, come modellare il mio business sullo stile di vita cui miravo, ma pensavo che non fosse possibile, che dovessi essere io a inseguire il trend, non a crearlo. Oggi riguardo con affetto gli esercizi di quella Silvia di 14 mesi fa: una Silvia fiduciosa ma allo stesso spaventata, stupita e non del tutto convinta che il cambiamento potesse veramente partire dai suoi desideri.

La difficoltà più grande era quella di ammettere che dovevo disegnare io la mia cliente ideale e trovare la mia nicchia: ma com’è possibile, mi dicevo, in questo modo avrò meno clienti, non decollerò mai. Le resistenze sono state talmente tanto forti che non ho nemmeno finito gli esercizi…

A ottobre 2015 però qualcosa in me era cambiato e così mi sono iscritta a Total Freedom Business Formula; e in 3 mesi la SocialMediaBiondina, il mio brand, era nato e definito in ogni suo aspetto: a gennaio 2016 sono andata online, indossando finalmente un “vestito” che mi corrispondeva e sentivo profondamente mio.

Oggi chi è il tuo cliente ideale e in che modo lo aiuti?

Oggi mi occupo di aiutare le imprenditrici creative a raccontarsi sul web e attraverso i Social attraverso una comunicazione semplice, lineare e sempre sorridente: le mie clienti sono freelance, artigiane, coach o blogger che amano quello che fanno, ma non hanno ben chiari i meccanismi della comunicazione Social. Vogliono crescere, vendere i propri prodotti o servizi e affermarsi, senza passare le giornate a disperarsi davanti alla propria pagina Facebook o al proprio profilo Instagram chiedendosi “E ora cosa pubblico?”

Svolgo la mia attività attraverso delle consulenze one-to- one via Skype, e sto già pensando a grandi cose per il 2017: si, noi imprenditrici dobbiamo pianificare con almeno 6 mesi di anticipo!

Puoi dare alle Total Freedom Girls 3 consigli pratici riguardo i Social Media?

Ecco 3 consigli pratici che voglio dare a tutte le imprenditrici creative per iniziare a fare pace con i Social e la tecnologia.

#1 Sulla tua pagina Facebook

non pubblicare solo i tuoi post del blog, le tue foto di Instagram e i tuoi servizi/prodotti. Parla anche delle cose che ti piacciono, delle tue fonti di ispirazione, di quello che ti fa stare bene e anche, perché no, di quello che ti fa ridere:in questo modo farai partecipe chi ti segue del tuo mondo e si sentiranno ancora più coinvolte nel tuo business. Sicuramente non sei l’unica a fare quello che fai, ma solo tu lo fai nel tuo modo e con la tua storia alle spalle: le persone compreranno da te per quel motivo.

#2 Se su Instagram hai pochi follower

lavora sulle foto, sulle didascalie, sulla costruzione di una community di persone intorno al tuo business, non cedere alla tentazione di crescere velocemente con metodi non ortodossi né eticamente corretti: magari arriverai ad avere 10.000 follower in un attimo, ma non saranno interessati a quello che fai, non commenteranno e non compreranno mai da te.

#3 Per fare delle belle foto da usare per i tuoi canali social o il tuo blog

non servono necessariamente macchine fotografiche costose. Per iniziare a prendere dimestichezza con la tecnica e soprattutto con la composizione fotografica può bastare uno smartphone e tanta voglia di imparare, sperimentare e divertirsi.

Per conoscere meglio il tuo lavoro, cosa possiamo fare subito?

Se vuoi approfondire il discorso sulle immagini puoi scaricare qui il mio ebook gratuito “Le tue foto su Instagram da Meh a Wow.”

 

Se poi, finito quello, vuoi fare il salto di qualità migliorando il tuo stile fotografico e diventando riconoscibile da una sola immagine, allora il mio corso on-demand Be {YOU}nique è quello che fa per te.

E’ in vendita solo fino al 4 settembre, e per le lettrici di totalfreedom.it è scontato del 10% inserendo il codice TOTALFREEDOM10 al momento del checkout.

 

 

I miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me

Se sei come molte delle mie clienti, dopo aver aperto il tuo blog o sito potresti essere in crisi perché non sai cosa scrivere nella famigerata pagina About me, conosciuta più semplicemente come la  pagina “chi sono”.

Molte donne che lavorano in proprio, freelance e piccole imprenditrici, non hanno idea di cosa inserire in questa pagina. Così buttano giù qualche paragrafo banale e deboluccio pieno di informazioni a cui pochi sono interessati, cose come: dove hanno studiato , come si chiama il loro gatto, l’elenco delle loro certificazioni e magari una foto presa a caso tra quelle delle vacanze al mare di 5 anni fa.

Ecco. Praticamente tutto l’opposto di quello che il tuo cliente ideale vuole vedere e sapere!

Niente paura! È un problema che molte hanno e oggi voglio darti qualche consiglio che possa aiutarti a trovare la giusta ispirazione e a redigere un testo che racconti davvero chi sei e come puoi aiutare chi viene a farti visita.

Pronta? Via!

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#1 Non si tratta di Te

La prima regola che devi tenere a mente quando ti appresti a scrivere un’irresistibile about me page – e quando ti appresti a scrivere più o meno tutto quello che devi scrivere sul tuo sito – è molto semplice: non si tratta di te!

Esatto. Hai capito bene.

Nonostante il nome della pagina presupponga e faccia pensare che tu debba parlare di te, di fatto lo scopo preciso della tua pagina “about me” in realtà è parlare di come tu puoi aiutare il tuo cliente ideale a raggiungere il suo obiettivo ideale.

La verità è che quando qualcuno va sulla tua pagina ” about me” quel che vuole veramente scoprire è quel che tu puoi fare per lui/lei. Ecco perchè è davvero importante che tu riesca a provare il perché dovrebbero desiderare comprare un servizio e un prodotto da te.

Quindi, se avevi pensato di scrivere dei tuoi colori preferiti e della tua infanzia, o se invece l’idea di parlare di te ti innervosisce, adesso sai che non solo non è necessario, ma che addirittura è controproducente.

Fermati subito e focalizzati invece su questo obiettivo.

La tua “about me page” ti serve per spiegare in che modo tu sei la soluzione ad un particolare problema che il tuo cliente ideale può avere in quel momento.

Bene.

Chiarito questo punto, possiamo procedere e vedere insieme quali sono gli altri tre punti fondamentali da tenere a mente per redigere  questa pagina dall’importanza cruciale per il tuo sito e per la tua attività.

#2 Un inizio accattivante

Inizia con chiarezza. Elabora un intro breve e chiaro.  Certamente esordire con frasi come ad esempio: “Mi presento” oppure il banalissimo “Ciao sono Maria Rossi e sono una social media manager” non è molto originale, né molto chiaro.

Ti suggerisco quindi una formula che uso spesso io stessa e che insegno alle partecipanti del mio corso TOTAL FREEDOM BUSINESS FORMULA. Provala anche tu.

“Sono [IL TUO NOME ] e sono [IL TUO TITOLO PROFESSIONALE]. Aiuto  [CLIENTE IDEALE] a [RISOLVERE IL XYZ PROBLEMA ] con  [LA SOLUZIONE UNICA].”

Il vantaggio di usare questa formula è che chi legge può immediatamente capire che ti rivolgi a lui o lei. Se scrivi ad esempio che lavori con ” mamme stressate che lavorano in proprio” oppure con ” single bellissime ma molto insicure” queste persone riconosceranno immediatamente loro stesse.

Se dirai che  aiuti “mamme stressate che lavorano in proprio a gestire il tempo ed essere più produttive” o “ single bellissime ma molto insicure a conquistare autostima ed essere sexy e felici” chi ti legge capirà immediatamente se tu sei la persona giusta per aiutarlo a risolvere il suo problema.

Solo dopo avere fatto questo tipo di introduzione, allora puoi aggiungere qualche riga in cui spieghi perché sei qualificata per questo tipo di lavoro e perché le persone dovrebbero acquistare i tuoi servizi.

#3 Crea Rapport

Sicuramente il lettore in questione è finito sulla tua pagina per un motivo, perché ha un dubbio o un problema che spera tu possa aiutare a risolvere. Il modo migliore che hai a disposizione per incuriosirlo è creare Rapport con lui, ovvero creare una sorta di sintonia che faccia sentire la persona che ti sta leggendo compresa. Capita. E che la invogli a dire ” fammi un po’ vedere meglio questa tipa cosa fa!”.

La domanda implicita a cui devi rispondere è: “in che modo i miei prodotti/servizi sono in grado di aiutare il mio potenziale cliente?”

La risposta chiaramente la conosci solo tu e tu sola sei in grado di descrivere al meglio la tua offerta per renderla chiara e attraente. Sì, anche con la scrittura si può rendere una proposta attraente! Inizia mettendoti nei panni del tuo cliente ideale, pensa ai dubbi e alle necessità che l’hanno fatto arrivare sul tuo sito. Partendo da questa riflessione crea un testo in cui dimostri di capire cosa sta affrontando e soprattutto perché tra tutti, proprio tu o la tua attività, siete giusti per lui. In poche parole, descrivi la tua offerta immaginando cosa vorresti leggere Tu se fossi nella sua situazione, facendo capire che quella che offri è la soluzione ai suoi problemi (o senz’altro qualcosa che può arricchirlo).

Ricordati che molto raramente le persone sono interessate ai tuoi 28 certificati, mentre invece vogliono sapere se hai già aiutato qualcun altro a risolvere problemi simili a quelli che hanno loro.

#4 Condividi la tua storia

Importante anche condividere la tua storia personale, ma attenzione, non si tratta di dare le tue informazioni anagrafiche come quando ti iscrivi ad un abbonamento per una rivista! Questa parte serve per creare una connessione emotiva con il tuo cliente, per fargli capire che tipo di persona sei e soprattutto perché svolgi questo lavoro. Quindi rispolvera la memoria e racconta in modo appassionato come sei arrivata a fare quello che fai.

Sta a te poi decidere quanto personale vuoi rendere la tua pagina, certo è che, più dettagli dai della tua filosofia professionale e di vita, più le persone sentiranno già di conoscerti e si sentiranno in contatto con te.

Ricordati di includere anche una bella foto in modo che le persone possano subito associare un volto alla tua storia e alla tua attività.

Volendo puoi aggiungere anche altre immagini che raccontano chi sei e perchè fai quel che fai, per ravvivare la pagina e renderla più personale e creativa.

#5 Call to action a scaricare una risorsa gratuita

l’about me page è una delle più lette nei siti dei freelance e dei lavoratori in proprio e onestamente a me questo sembra normale.

Se devo lavorare con qualcuno mi fa piacere saperne un po’ più di lui o lei. Utilizza questa informazione per non perdere un potenziale cliente e crea una call to action – che per chi non lo sapesse è una breve frase che ha l’obiettivo di spingere l’utente a compiere una determinata azione – per iscriversi alla tua newsletter e scaricare il tuo lead magnet.  Per creare un “hook” efficace potresti offrire un mini corso online oppure una breve guida contenente consigli utili al tuo cliente ideale. Insomma, qualsiasi cosa che attiri il tuo potenziale cliente e chi gli offra dei benefici di valore , così da creare un contatto con te e instaurare una relazione.

Ora che hai acquisito un po’ di conoscenze in più, che ne dici di provare a scrivere la tua pagina personale? Prenditi tempo, libera la mente e sii te stessa. Non fingere di essere quella che non sei, non devi impressionare nessuno, anzi, più risulterai spontanea e naturale, più la gente si sentirà in contatto con te.

[Ti è piaciuto questo articolo? Commenta qui sotto per farmi sapere se ti è stato utile e condividilo sui tuoi canali Social . Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me come elaborare la tua pagina About Me?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

Come capire se la mia idea è giusta per un’attività in proprio

Eccoci al terzo episodio del Total Freedom Monday Lab.

Nella puntata di oggi parliamo di come fare a capire se la tua idea è giusta per creare un business oppure no.

Il video in breve

  1. Nella prima parte del video di invito a rispondere a 4 domande che devi porre a te stessa per scoprire quanto sei pronta veramente a creare un’attività in proprio basata sulla tua idea.

Sono domande molto interessanti e semplici le cui risposte, se date con estrema onestà, possono sinceramente farti comprendere quanto la tua idea sia quella giusta per un business tutto tuo.

  1. Nella seconda parte del video ti suggerisco due attività di raccolta informazioni preziose che puoi fare subito, prima ancora di partire, per chiarirti le idee e testare il mercato.

Guarda il video e scopri i semplici ma pratici consigli che di solito do anche alle mie clienti.

[Ti è piaciuto questo episodio? Per favore, lo condivideresti per me? Più persone lo condividono e più riuscirò a mantenere gratuite e prive di pubblicità queste video lezioni! Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire se la tua idea è monetizzabile?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

Un diamante è per sempre, un progetto di business non proprio

Il tuo progetto di business non è per sempre: è qualcosa di fluido, in continuo divenire.

Segue i tuoi mutamenti e quelli del tuo mercato di riferimento, segue i trend e i periodi. Cresce con te e con la tua evoluzione.

Insomma, un business non resta mai uguale nel tempo al primo giorno in cui è stato creato: anzi, se così fosse, rischierebbe di perire abbastanza facilmente.

Quindi se un diamante è – forse – per sempre un progetto di business non proprio: se proprio vogliamo scegliere un buon “claim” per quando avviamo un nuovo progetto, io direi che è più una cosa stile “ o adesso o mai più!”

Uno dei più grandi problemi che abitualmente le mie clienti affrontano è il terrore di buttarsi.

La paura di iniziare.

Che sia la paura di scrivere il primo articolo del blog.

O quella di pubblicare il proprio nuovo sito.

La paura di fare quella telefonata. O quella di scrivere un’email.

Se avessi ricevuto 10 euro ogni volta che una cliente mi ha detto “ non mi sento pronta per farlo”e se non sono abbastanza pronta?” a quest’ora sarei davvero molto, molto ricca.

Il titolo che ho scelto è un po’ provocatorio ( sì lo so, cosa non si fa per fare leggere i propri articoli, eh?) ma il concetto che voglio esprimere è molto semplice: tutto quello che fai, può essere corretto, sistemato, aggiustato strada facendo!

Ebbene sì.

Se oggi avvii la tua attività online e pubblichi il sito con un testo che non ti sembra perfetto, incredibile ma vero, potrai tornare a sistemarlo e renderlo più calzante tra qualche giorno. O magari tra un mese. Ad esempio dopo avere ricevuto i primi feedback o avere testato come funziona.

A maggior ragione con il sito, sappi che il lavoro non è mai finito. Ci tornerai su un sacco di volte per aggiornare e riaggiornare.

Questo “work in progress” vale anche con la definizione del cliente ideale: certamente puoi identificarlo all’inizio – anzi, come ho scritto qui, ti suggerisco caldamente di farlo – , ma se sei incerta su un paio di dettagli, non permettere a questa incertezza di non farti partire.

Avrai sempre modo di aggiustare il tiro strada facendo.

ORA

E’ un po’ come quando da ragazzina imparavi a truccarti.

La prima volta che hai messo il fondotinta, forse non sei stata proprio perfetta.

Forse sei uscita di casa con un bell’effetto cerone, il viso due volte più scuro del tuo normale tono , mentre il collo appariva di un bianco latte accecante?

O forse hai messo un correttore per occhiaie troppo chiaro assicurandoti quell’effetto panda che tutte noi, nella vita, almeno una volta abbiamo provato.

Questo però non ti ha impedito di truccarti ed uscire; e posso scommettere che dopo due o tre giorni  hai imparato velocemente come truccarti meglio.

E’ un po’ come una scala a chiocciola. Mentre sali ti sembra di girare in tondo, ma ogni giro che compi sali verso l’altro ( e migliori!).

 

Nel mondo del coaching di solito si fanno due domande di qualità alle persone che vogliono raggiungere un obiettivo.

  1. cosa smetterai di fare per ottenere il tuo obiettivo?

  2. cosa inizierai a fare per ottenere il tuo obiettivo?

Bene, oggi uso queste due domande per condividere con te due dritte che ho imparato in questi anni di attività in proprio.

  1. Cosa smettere di fare? Devi smettere di essere ossessionata dalla perfezione.

Come dicono i nostri amici americani “ really good, it’s good enough”.

( se è molto buono, è buono abbastanza).

Questo non significa che devi rinunciare alla qualità, ma significa piuttosto che devi trovare il giusto punto di incontro tra quel che ti fa sentir bene riguardo i tuoi servizi e quel che fa sentire altrettanto bene il tuo cliente.

2. Cosa iniziare a fare? Questa semplice sequenza in 3 passi.

  • Diventare consapevole del tuo valore ( ne parlo qui e qui)
  • Sapere bene chi può averne bisogno ( ne parlo qui)
  • Comunicare il tuo valore alle persone che possono averne bisogno nel modo più intelligente ed autentico possibile.

Nel momento in cui fondi chiarezza interiore con autenticità e buona comunicazione, allora è fatta!

Molte piccole imprenditrici faticano a fare questi 3 passaggi.

Ti faccio un esempio.

Se fossi una web designer potrei sottovalutare i miei servizi per il semplice fatto che sono molto veloce a progettare e creare un sito e perché ritengo che ci siano tante persone che possono fare la stessa cosa che faccio io.

Per risolvere il problema devo prima di tutto riconoscere che quel che faccio ha un valore e poi capire quali sono le parole che i miei clienti usano per descrivere il valore del mio lavoro.

Così non solo mi renderò conto di quanto io possa loro essere utile ma potrò chiedere un compenso adeguato e competitivo per il lavoro che svolgo.

C’è una frase che dico sempre.

Non vendere quel che tu credi che serva loro.

Vendi quello di cui loro hanno bisogno.

 

Come fare a capire quali parole usano “loro” sarà l’argomento del prossimo articolo, perciò mi raccomando resta sintonizzata.

Per il momento ti suggerisco di riflettere su questi argomenti e di approfittare di me facendomi qui sotto tutte le domande che ti vengono in mente e commentando liberamente.

Prevedere il tuo futuro? Crealo, anzi disegnalo

Prevedere il tuo futuro? Sì.

Mi sono data alla cartomanzia o alla veggenza? No!

Seguimi e ti spiego tutto!

Inauguro il primo post del blog quest’anno 2016, condividendo con te una risorsa molto divertente che sto usando anche io in prima persona e che ti permette di lavorare su te stessa in modo creativo, giocoso e divertente: trattasi semplicemente di “disegnare il tuo futuro”.

Ebbene sì: quale miglior modo di prevedere il tuo futuro se non crearlo?

Sono una grande fautrice dello stabilire obiettivi e fare progetti, e gennaio è il mese in cui si sprecano le liste di buoni propositi, progetti e piani per l’anno che inizia: io seguo sempre una certa routine a tal proposito, che inizia già a dicembre e che prevede di scrivere, scrivere e scrivere un sacco di cose. Se sei iscritta alla mia newsletter, nell’ultimo invio ho spiegato esattamente, passo passo, quel che faccio io e che puoi fare anche tu. ( Newsletter? Certo! Clicca qui se non sei nella mia lista, puoi subito inserirti e ricevere le mie anteprime e consigli speciali direttamente nella tua posta elettronica)

Quest’anno avevo voglia di sperimentare anche un approccio diverso che non fosse solo scritto, ma che coinvolgesse anche un’altra modalità espressiva.

Così mi sono ricordata di avere visto tempo fa un video di TED molto carino che ti vado a  postare qui sotto.

 

Lei sia chiama Patti Dobrowolski e si occupa di visual goal setting, in altre parole aiuta le persone, le aziende e i team a disegnare il loro futuro desiderato.

Alla base di questo approccio, un concetto molto semplice che condivido pienamente: noi creiamo quel che pensiamo la maggior parte del tempo. E cos’è che pensiamo?

Quel che immaginiamo nello schermo della nostra mente la maggior parte del tempo: quindi immagini.

Ecco perché molti maestri spirituali, coach e guru della crescita personale suggeriscono di “visualizzare”: perché aiuta a concretizzare nella realtà quel che tu desideri nella tua mente.

Alcune persone però fatica a visualizzare senza avere un’immagine che le ispiri, ed ecco che entrano in gioco vari tipi di supporto. Video, foto, slides, dreamboard e chi più ne ha più ne metta.

Patti qui, propone un’altra idea: se vuoi vedere il tuo futuro, disegnatelo!

prevedere il tuo futuro

Se hai guardato il video, hai capito che il procedimento è molto semplice.

:: Step #1 CONSAPEVOLEZZA

Capisci dove sei e disegnati. Raffigura lo scenario attuale mettendo in evidenza quel che funziona e quel che può essere migliorato.

:: Step #2 SOGNA IN GRANDE

( è qui che puoi prevedere il tuo futuro!)

Raffigura nello schermo della tua mente, quale versione di te vorresti realizzare nel tuo – imminente – futuro. E qui il consiglio è d’obbligo: non volare basso. Sogna in grande. In fondo, a mettere dei paletti fai sempre a tempo. Questa è la fase in cui essere ottimista, gioiosa e pensare che tutto sia possibile.

:: Step #3 DISEGNA

Adesso, senza stare troppo a pensare come fare, prendi in mano un pennarellino nero, o una matita e inizia a disegnare!

Se vai sul sito di Patti, trovi anche delle risorse gratuite molto carine – le ho usate anche io – , tra cui una serie di icone da cui ispirarti per raffigurare i vari aspetti del tuo scenario desiderato.

Visto che ti voglio bene e che mi segui sempre qui sul blog, ho deciso di condividere con te la prima bozza del mio futuro desiderato per il 2016.

Eccola qui sotto!

prevedere il tuo futuro

 

Come vedi, non si tratta certo di un capolavoro.

Ma rende l’idea e comunque ci sto lavorando su: sento che diventerà stupendo!

Mi fa piacere cosa ne pensi di questa proposta per l’anno nuovo : che ne dici?

Scrivimelo qui sotto nei commenti!

E, se vorrai metterla in pratica, sarò felice di osservare con curiosità ed entusiasmo il tuo disegno!

 

 

Trovare il cliente ideale: il passo essenziale per il successo

1PIN (2)

C’è una cosa che devi fare prima di scrivere il tuo business plan, pensare alla tua offerta o, tantomeno, realizzare il tuo sito web. Questa cosa è trovare il cliente ideale.

Ogni business si rivolge a delle persone, non a dei numeri. Se vuoi avere successo, dovrai riuscire a fare breccia nel cuore di persone vere e proprie che sceglieranno di affidarsi a te per risolvere un loro problema.

Che tu stia pensando di avviare una nuova attività o che tu abbia già un business, che forse non sta crescendo come speravi, non puoi assolutamente fare a meno di leggere questa guida.

Iniziamo subito parlando di chi è questo cliente ideale.

Chi è il cliente ideale

Il cliente ideale è una persona che, nei tuoi prodotti o servizi, troverà la soluzione perfetta alle sue esigenze.

Il cliente ideale è la persona che è completamente soddisfatta con ciò che offri, lascia una recensione positiva, fa diversi acquisti nel tempo e consiglia il tuo business ad amici e conoscenti.

Oltre a generare un fatturato diretto, ti aiuta nella promozione della tua attività, diventando un vero e proprio “ambasciatore” del business.

Come puoi immaginare, il cliente ideale è un vero e proprio tesoro per il tuo business. Proprio per questo è importante saperlo riconoscere e cercare di soddisfare al meglio le sue esigenze.

Perché è essenziale identificare il cliente ideale

Trovare il cliente ideale è fondamentale per prendere la giusta direzione nello sviluppo del tuo business. Come leggerai nei paragrafi che seguono, tutta la tua attività “girerà” attorno alla persona per cui è stata ideata.

Tutti hanno gusti ed esigenze diverse. Identificare il cliente ideale ti servirà:

  • per definire i tuoi servizi, prodotti ed eventuali offerte. Sulla base del cliente ideale, deciderai anche il prezzo dei tuoi prodotti.
  • per lo sviluppo del brand. Dal messaggio alla grafica, svilupperai il tuo brand pensando ai gusti del cliente ideale.
  • per la realizzazione del sito. Qual è il design più adatto? Quali funzionalità sono necessarie? Quali invece sono meno adatte? Avendo in mente l’utente finale, rispondere a queste domande sarà molto più semplice.
  • per la scelta dei canali di comunicazione. Il tuo cliente ideale è attivo sui social? Se sì, su quali? Facebook, Twitter o Pinterest? Oppure non è molto attivo sul web e preferisce canali più tradizionali? Come puoi immaginare, tutte le campagne di comunicazione devono essere sviluppate su misura per la persona a cui ti rivolgerai.
  • per la scelta dello stile di comunicazione. Oltre ai canali, bisogna pensare anche allo stile con cui condividere i tuoi messaggi, contenuti od offerte. Per alcuni gruppi di utenti, potrebbe essere adatto uno stile amichevole e scherzoso; per altri, questo potrebbe essere del tutto fuori luogo.
  • per lo sviluppo di offerte speciali/stagionali. Il tuo cliente ideale è interessato a delle particolari stagioni, festività o eventi? Non farti perdere l’occasione di creare offerte su misura.
  • per l’implementazione del servizio di assistenza. Sembra un dettaglio, che però può cambiare drasticamente il modo in cui il tuo business è percepito. Ti faccio un esempio: se il tu cliente ideale è una ragazza tra i 20 ed i 30 anni, l’assistenza potrebbe essere offerta via email. Se invece vuoi rivolgerti a persone dai 65 anni in su, ovviamente il telefono sarebbe la scelta più adatta.

Per tutti questi motivi, il cliente ideale deve essere definito prima di fare qualunque altra cosa nello sviluppo del tuo business.

Il cliente ideale ti aiuterà a vendere di più, non di meno!

Una domanda che mi viene fatta spesso è questa:

Se mi focalizzo su un gruppo eccessivamente ristretto di persone, non rischio di perdere clienti?

La risposta è no.

Quando sviluppi un business su misura per il tuo cliente ideale, lui o lei:

• non avrà bisogno di cercare altri fornitori, ora o in futuro. Sarà quindi felice di darti fiducia ed acquistare diversi prodotti o servizi in successione.

• sarà felice di spendere perché ha trovato una soluzione perfetta ai suoi problemi.

Inoltre, lavorare esclusivamente per il tuo cliente ideale ti aiuterà anche a risparmiare tempo. Infatti, limiterai a priori il numero di richieste che non si concretizzano in vere
e proprie vendite.

Come definire il tuo cliente ideale

Entriamo nel sodo della guida. Di seguito, troverai una serie di domande a cui rispondere per trovare il tuo cliente ideale.

Sono sicura che, arrivata alla fine, avrai le idee molto più chiare!

# Aspetti demografici

Inizia a creare il profilo del tuo cliente rispondendo a queste domande:

• Quanti anni ha?
• E’ uomo o donna?
• E’ un professionista? Oppure è casalinga? Quale lavoro svolge?
• Ha degli hobby?
• E’ sposato/sposata? Ha figli? Ha figli che sono già adulti ed hanno lasciato la casa di famiglia?
• Quali programmi guarda in televisione?
• Che tipo di stile gli/le piace? Moderno o classico?

Arrivata a questo punto, ti invito a fare un esercizio abbastanza divertente. Prova a dare un nome ed un cognome al tuo cliente ideale… ti aiuterà ad avere un’idea molto più concreta della persona nella tua mente!

# Aspetti psicologici

Questa seconda sezione è molto delicata. Andiamo infatti a definire le esigenze del cliente ideale.

• Il tuo cliente ideale si trova in una situazione di difficoltà?
• Oppure, ha un desiderio specifico?
• O delle insicurezze?
• Degli obiettivi specifici?

# Aspetti commerciali

Infine, ti invito a pensare alla persona come un vero e proprio cliente.

• Il tuo cliente ideale è disposto a spendere per risolvere il proprio problema?
• Se sì, più o meno quanto?
• Solitamente, come fruisce di questo prodotto/servizio? Via internet, in un negozio, facendo un ordine da catalogo?
• Infine, ha familiarità con il computer, il web, le email?

Arrivata a questo punto, dovresti conoscere senza esitazioni il tuo cliente ideale! Ovviamente, non esitare ad aggiungere tutti i dettagli che ti vengono in mente.

Puoi anche creare diversi profili. Cioè, diverse persone che rientrano nel tuo target ma hanno, per esempio, un lavoro diverso.

Siamo arrivate alla conclusione di questa guida. Spero che tu l’abbia trovata utile. Ti consiglio di non affrettare questo passaggio e di dedicarti con attenzione a trovare il tuo cliente ideale. E’ un passo fondamentale per il successo del tuo business.

Come al solito, ora ti lascio carta bianca per condividere tutte le tue domande o i tuoi commenti qui sotto.

Alla prossima guida!