La differenza tra essere autentica e fare la stronza. Personal branding fatto con amore

Personal branding e business sono due parole che vanno a braccetto.

Creare una propria attività ha molto a che fare con parlare con autenticità di te stessa.

Come sai, io ho una smaccata passione per l’autenticità.

L’autenticità è a mio avviso una delle chiavi del successo. Se mi segui sai bene che continuo a ripetere questa frase come fosse una specie di mantra e non mi stanco mai di farlo presente.

L’autenticità è anche un’importante pratica di vita: essere onesti non solo con gli altri, ma soprattutto con se stessi è una delle migliori attività per migliorarsi e crescere. Penso che chiunque di noi lo abbia sperimentato sulla propria pelle, vero?

Dire onestamente chi si è e quel che si pensa, dovrebbe essere un allenamento quotidiano. Tanto più quando si crea un’attività in proprio.

Infatti creare un proprio business coincide spesso con raccontare chi sei , col raccontare la tua storia; perché è facendolo genuinamente e sinceramente che le persone giuste, i tuoi clienti ideali, sono attirate da te e desiderano conoscerti per poi comprare quel che offri.

Trattasi appunto di vero Personal Branding, ovvero di avere un piano per raccontare la tua autenticità declinata nell’imprenditoria e nella comunicazione. (Puoi leggere di più su questo argomento, cliccando qui , qui e qui.)

Le persone sono stufe della solita “fuffa” ed amano la verità. La genuinità.

E quello che spesso vado “predicando” è che mostrare non solo i nostri pregi ma anche la nostra vulnerabilità ci rende più interessanti, più veri, più credibili e le persone si fidano di più di noi.

Insomma, l’autenticità è davvero fondamentale!

Ma arriviamo al punto.

Da quando essere autentiche vuole dire per forza essere stronze?

Da quando essere acide è diventato di moda tanto da essere una sorta di “stile” di comunicazione?

Hai notato anche tu che ultimamente la tendenza di molte persone è quella di porsi in modo indisponente?

Io ho la sensazione che si stia facendo un po’ di confusione tra il voler condividere la propria competenza e opinione in modo autentico, con il criticare gli altri e usare uno stile dispettoso e polemico a tutti i costi.

Quasi come se scatenare una provocazione sia la miglior strada per comunicare.

Come se pontificare ed essere sgarbate e saccenti sia il miglior modo di fare personal branding!

Quando essere antipatici è diventato “cool”? 

Quando fare le pulci sull’altrui operato è diventato simbolo di serietà e preparazione?

Quando criticare sempre tutto e tutti è diventato garanzia di solidità professionale?

Pensavo che oramai fossimo oltre l’obsoleto modello degli anni passati, in cui le figure professionali femminili di spicco, dovevano per forza farsi la fama di isteriche scontrose e pazze, stile Il Diavolo Veste Prada!

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Meryl Streep nel film ” Il Diavolo Veste Prada”

Osservando questa schiera di “severe maestrine dalla penna rossa” che fanno a gara a scrivere il post più polemico, a stanare la collega che sbaglia o che non è stata abbastanza precisa o che ha scritto una banalità, a giudicarla perché sta avendo successo “ ma non se lo merita” mi viene davvero da riflettere.

In che tipo di direzione vogliamo andare?

Stiamo vivendo un momento storico importante, di grande cambiamento, in cui grazie alla tecnologia e ai potenti  e semplici mezzi di comunicazione disponibili, molte di noi, piccole imprenditrici e freelance, donne creative e ambiziose, abbiamo l’opportunità di divulgare pensieri, idee, parole e di creare quindi “cultura“.

Che tipo di leadership al femminile vogliamo costruire? Che modelli possiamo ispirare per il futuro che verrà?

Ho avuto la netta sensazione che l’argomento andasse ben sviscerato e ragionato perché in giro c’è una confusione abbastanza grande tra autenticità e criticare, tra condividere il proprio sapere ed essere stronze.

Lo hai notato anche tu?

Leggo sempre più spesso articoli nei blog o post su Facebook, video clip o discorsi a seminari e conferenze in cui esperte di vari settori, criticano con grande rudezza e qualche volta anche con grande veemenza le altre persone, siano esse colleghe o clienti,  in nome della schiettezza ed in difesa della loro competenza e professionalità.

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Sigourney Weaver nel film ” Working Girl”

E spesso le critiche vertono sulla presunta “ignoranza” dei propri interlocutori nei confronti di una determinata materia o argomento.
In nome dell’essere autentiche queste persone si sentono autorizzare a dire qualsiasi cosa vogliano e nella modalità che vogliono, noncuranti dell’impatto che avranno sugli altri.

Ci sono due cose che diventano importanti allora, da ricordare.

 

1) Autenticità non vuole dire essere stronze

Credo che la brutale schiettezza non possa essere presa con leggerezza e non debba essere confusa con l’autenticità.

Penso che spesso l’onestà a tutti i costi , il desiderio irrefrenabile di indottrinare qualcuno deridendolo, non sia altro che una forma di aggressività passiva, un meccanismo di difesa, una sorta di copertura per compiere un – piccolo o grande – abuso emotivo e spesso anche una scusa o una giustificazione per compiere, in modo indiretto, veri e propri attacchi personali.

Potremmo raccontarci che amiamo la nostra trasparenza ed è per questo che “dobbiamo proprio dire” al mondo quel che noi sappiamo o pensiamo; sembra invece che più della trasparenza, amiamo la critica e la stronzaggine. Perché?

Perché ci salva dall’essere dal sentirci vulnerabili e senza potere. Dopo 20 e passa anni di esperienza nel mondo del business, posso assicurarti che molte donne che sono così stronze, hanno sviluppato questa caratteristica solo ed esclusivamente per proteggere loro stesse e le loro fragilità!

E’ una forte tentazione quella di dire tutto quello che pensiamo nel nome dell’autenticità a qualcuno “per il suo bene” quando invece è molto spesso un atto di puro egoismo.

Fare sapere che si conosce qualcosa che gli altri non conoscono con uno spirito di condivisione è un conto.

Deridere gli altri e schernirli per la loro “ignoranza” nella nostra materia è un altro.

E quel che passa in questo caso non è tanto l’autenticità, quanto l’ insicurezza. Restare arroccate alle nostre certezze e piccole sicurezze è decisamente poco utile come atteggiamento.

  • Impariamo a mettere in discussione ogni singola verità che teniamo salda nella nostra mente in modo da poter affrontare il mondo e la vita attrezzate con quel genere di flessibilità che permette alle verità più corrette – e di livello superiore – di rivelarsi a noi.

 

2) L’ Autenticità è condivisione e non critica

Non esiste una formula magica per quando decidiamo di condividere con altri le nostre opinioni.

Il punto è semplice: dovremmo essere “sintonizzate” con le persone a cui ci rivolgiamo tanto quanto basta per comprendere come e se condividere con loro quel che sappiamo.

Se l’obiettivo è condividere, allora è condividere che conta 🙂

Se l’obiettivo di dire quel che penso o che so è fare in modo che chi ascolta lo comprenda, dovrei proprio smettere di focalizzarmi su di me e focalizzarmi su di lui o lei!

E domandarmi: “ A chi sto parlando”?

Quando si parla di autenticità infatti, dobbiamo comunque e sempre considerare la disponibilità a ricevere da parte dei nostri interlocutori.

  • Condividere la nostra esperienza/opinione arrecherà loro un beneficio oppure li scoraggerà?
  • Qual è la mia intenzione sincera nel dire quel che desidero dire?
  • E’ per il bene di chi mi ascolta, o solo per il mio ?
  • Se è necessario che io lo dica, è possibile farlo senza trattare le altre persone in modo da farle sentire a disagio o male?

Quando diciamo qualcosa a qualcuno con un’intenzione di vera condivisione, vero interesse e amore , il messaggio viene percepito completamente in modo differente di quando critichiamo con qualsiasi altra motivazione.

personal branding

Nel momento in cui giudichiamo qualcosa o qualcuno ci sentiamo nel giusto ci sentiamo superiori o buoni, ma qual è il rischio?

Quello di far sentire l’altra persona sbagliata, inferiore e cattiva e quindi di non farle arrivare il vero messaggio!

Dobbiamo allenarci ad essere più flessibili e morbidi nella nostra mente e nel nostro cuore e per farlo possiamo e dobbiamo sì avere opinioni chiare, ma dobbiamo puntare a comprendere ed essere compresi piuttosto che a criticare con cattiveria e deridere.

Vorrei che pensassi per un minuto a che tipo di mondo desideri creare sapendo che il mondo è sempre un riflesso di noi stesse. Vuoi un mondo violento? Se è così, sii pure brutalmente onesta e stronza. Vuoi un mondo pacifico e accogliente ? In tal caso, sii onesta con dolcezza e amore.

A mio parere, questo mondo è già tosto abbastanza e per come l’abbiamo impostato finora non favorisce certo la salute e il benessere delle persone. Credo sia  giunto il momento di sviluppare e coltivare un maggiore livello di sensibilità, empatia, amore e comprensione. Dobbiamo avere cura per i cuori degli altri, riconoscendo la quantità di influenza che abbiamo su di loro. Che le nostre parole siano importanti per gli altri è un dono prezioso.

Non sprechiamolo.

Fare Personal Branding e fare Business sono occasioni per creare un mondo migliore.  Usale con amore.

Tu cosa ne pensi?

Ti leggo volentieri nei commenti qui sotto, ci terrei tanto a sentire la tua opinione.

Come raggiungere la pace interiore. Bastano 3 parole: Provare. Sapere. Fare.

 

Come raggiungere la pace interiore

Come raggiungere la pace interiore

 

L’altra sera ero da Elèna, la mia maestra spirituale, e mentre parlavamo dell’attuale situazione di conflitti e guerre da cui siamo circondati è emersa una considerazione davvero interessante.

Come possiamo immaginare la pace nel mondo, quando spesso, le prime con cui continuiamo a litigare siamo noi stesse?

Quelle con cui siamo più spesso in conflitto.

E in lotta. Siamo noi !

Più passa il tempo e più mi rendo conto che la vera sfida da affrontare nella vita è quella con noi stesse.

Pensaci: quante volte ti ritrovi ad arrovellarti tra te e te , sostenendo lunghi dialoghi interni?

Quante volte la paura di quel che hai detto,  avresti dovuto dire o dovrai dire, ti limita e ti fa dubitare di te?

Quante volte le presunte aspettative che hanno gli altri su di te ti fanno preoccupare su quel che hai fatto, fai o dovresti fare?

Noi saremmo pressoché perfette, di natura.

Siamo stati progettate gran bene. Se solo ascoltassimo sempre la nostra voce interiore e ci mettessimo più spesso in contatto con quella parte saggia e divina che è dentro di noi, tutto andrebbe alla grande e sapremmo come raggiungere la pace interiore.

Solo che da quando nasciamo, strada facendo, assorbiamo ed accumuliamo dal mondo esterno una quantità di inutili pensieri, emozioni e convinzioni che ci fregano.

Le opinioni di persone armate di buone ( o anche non buone) intenzioni ci convincono delle loro personalissime verità o comunque ci creano perplessità e ci insinuano dubbi.

E noi, anziché tornare in silenzio ed ascoltare noi stesse, cominciamo a combattere dentro di noi. ” Sarà la cosa giusta? E se poi non ce la faccio? E se lui/lei avesse ragione? E se non sarò all’altezza? Sarò abbastanza preparata? E se poi non so rispondere? E se….? E se…? ”

Sì , perché questi parole, questi pensieri, queste idee ci confondono. Ci spaventano. Ci preoccupano, Ci bloccano.

E quindi spesso ci troviamo a vivere conflitti profondi dentro di noi!

Insomma, è proprio la pace interiore quella a cui dobbiamo allenarci, per creare poi una pace duratura intorno a noi.

Oggi ti do un consiglio che può sembrare molto semplicistico, eppure ti assicuro che funziona e ti può aiutare a scoprire come raggiungere la pace interiore e ad agire con maggiore congruenza con chi sei tu veramente, con i tuoi valori e con le emozioni che ti fanno stare bene.

Si tratta  molto semplicemente di chiarire cosa vuoi, cosa desideri ottenere da te stessa prima di pronunciare una sola parola, prima di iniziare un terribile dialogo interno tra te e te e prima di compiere una qualsiasi azione.

In sostanza: si tratta di decidere ciò che desideri provare + sapere + fare.

Sembra facile, vero?

Eppure non sempre ce lo ricordiamo.

[RICORDATI: quando organizzi i pensieri + stabilisci l’obiettivo  prima di iniziare a fare qualsiasi cosa , hai già fatto il 90% del lavoro. ]

ECCO quindi i 3 elementi  fondamentali da ricordarti sempre prima di iniziare a combattere con te stessa e prima di entrare in azione:

 

PROVARE

Come vuoi sentirti?

Curiosa? Felice? Capita? Sicura?

Mettiti nelle condizioni di esserlo! Smettila di fare dipendere le emozioni che provi da altre persone o dalle circostanze esterne.

Liberati da queste catene e impara a provare le emozioni che desideri quando desideri. Come fare?

Esistono tanti modi. Ma il più semplice è il seguente.

Trova una canzone, una parola, una frase, un profumo, una foto, un video, un qualsiasi stimolo che ti aiuti a provare l’emozione che desideri!

E poi abituati a porti queste due domande:

  • Come mi fa sentire questa XYZ azione/persona/situazione/scelta/decisione/ecc, ecc?
  • Compiere questa azione mi avvicina o mi allontana da quello che desidero provare?

Quando risponderai con onestà a queste domande, saprai SEMPRE cosa sia meglio fare senza arrovellarti in lunghe battaglie interiori contro te stessa.

 

SAPERE. 

 Cosa vuoi sapere? Cosa è importante sapere?

Quando le persone ti danno informazioni o fanno affermazioni che ti scoraggiano o ti spaventano o ti confondono, evita di credergli tout court e soprattutto evita di iniziare ad ingaggiare un conflitto dentro di te sulla base di quel che ti hanno detto.

Informati!

Fai delle domande per raccogliere maggiori informazioni e chiedi le fonti delle nozioni che ti vengono fornite.

Leggi, approfondisci e fidati di persone competenti, non di chiunque dica qualsiasi cosa.

Ricordati che le persone che ci amano, non sempre sono qualificate nel settore nel quale ci stanno dando un consiglio: quindi acquisisci tu il sapere necessario ed evita di dare il loro per scontato.

NB:Contrariamente alla credenza comune della generazione dei nostri genitori, ricordati che “Se c’era scritto sul giornale o se l’hanno detto in TV allora NON vuol dire che sia vero!”

 

FARE

Cosa vuoi fare? 

Agire? Respirare profondamente? Prendere una decisione?

Qualsiasi cosa sia, falla perché “senti” che è la cosa giusta.

Oggi, ora – non dopo, né domani – poniti queste domande:

  • Cosa voglio fare veramente?
  • Chi voglio diventare veramente?
  • Dove voglio andare, arrivare veramente?

Prendi tutte le informazioni che hai raccolto sulla situazione, ragionaci e valutala per l’ultima volta.

Quindi, pensa quanto tempo vuoi protrarre la situazione e/o problema nella tua vita per la paura di prendere una decisione.

Pensaci un ultima volta e poi: decidi!

Dì di sì. Dì di no. Vai. Resta. Dai. Prendi.

Vendi. Compra. Lascia perdere. Iscriviti. Domanda. A

ccetta. Rifiuta.

Qualunque sia la decisione, oggi prendila!  Qualunque sia l’azione, compìla! 🙂

 

PROVARE. SAPERE.FARE

Il tuo mantra per la pace interiore.

Cosa voglio provare.

Cosa mi conviene sapere.

Cosa scelgo di fare.

 

Tu lo sai.

 

Sii diversa. Sii te stessa. E’ arrivato il momento. Andra’ tutto bene

5novembre

Ho sempre pensato che dentro di noi ci sia tutto quel di cui abbiamo bisogno.
Ma per un lungo periodo ho fatto fatica a crederci perché pochi sembravano avere la mia stessa opinione o quantomeno pochi sembravano praticarla.
Quindi ci sono stati anni nel passato in cui ho dubitato. E dubitando, mi sono persa.
A forza di cercare soluzioni, idee, felicità là fuori, nel mondo esterno, ho smesso di guardare dentro.
Mi sono smarrita.
E mi sono accorta che ero in compagnia di tante altre donne.
Andando a caccia di qualcosa che ci facesse stare bene, ci sollevasse, ci elevasse, ci approvasse – un uomo, un lavoro, un vestito, un successo, cioccolato, soldi, bellezza, gin tonic, sigarette, ognuna di noi sa qual è il suo “qualcosa” – magari per un po’ quel qualcosa lo avevamo trovato, lo avevamo afferrato e abbiamo creduto di avercela fatta.
E poi BOOM. O Flop.
Tutto sparito , affievolito e ci siamo ritrovate nuovamente con quel senso di inquietudine, insoddisfazione, confusione che ci ha fatto sentire perse.
Allora ho voluto fermarmi e studiare, meditare, valutare, ascoltare.
Ed ho capito. Ho capito amiche mie, sorelle. Compagne di avventura.
Per meglio dire, ho ricordato. Ricordato un concetto che avevo sempre saputo.
Non è che non siamo capaci. Che non siamo abbastanza brave, belle o furbe.
E’ solo che abbiamo cercato nel posto sbagliato.
Tutto quello che serve è già dentro di noi.
Risposte. Soluzioni. Amore. Felicità. Libertà.
Ed è proprio liberandoci dalla mole pesante di “strati” che abbiamo assorbito dal mondo esterno e dalla storia,
smettendola di ascoltare i rumori che interferiscono e disturbano la sintonizzazione con la nostra voce interiore,
è tornando ad ascoltarla e seguendola, è proprio così che troveremo noi stesse.
Che emergeremo.
Che brilleremo.
Che saremo felici.
Libere.
E’ proprio così che nella nostra vita arriverà tutto quello che abbiamo cercato.
Perché smetteremo di cercarlo.

Ora mi rivolgo a Te, che sei lì a stringere i denti, a darti da fare ad affannarti, a cercare cercare cercare, a fare fare fare, a correre correre correre.
Fermati e ascolta.
Quel qualcosa di nuovo che stai cercando, non arriverà da là fuori.
Verrà da dentro di te.
Quale strato assorbito dall’esterno sei disposta a lasciare andare?
Di quale falsa opinione su te stessa sei disposta a liberarti?
Sii diversa.
Sii te stessa.
E’ arrivato il momento.
Andrà tutto bene.
#totalfreedom #autenticità #intuito #ascoltarsi

Legge di attrazione in azione. Sorprendente!

Ecco, vedi.

Non ho dubbi che i pensieri creino la realtà, proprio come dice la Legge di Attrazione.
Diciamo che è qualcosa che tutti noi sappiamo da sempre, ma sembra che spesso, in molti ce ne dimentichiamo ed iniziamo a credere il contrario.
Ovvero che siano le circostanze a dover influenzare i nostri pensieri.
Che pasticcioni che sappiamo essere, eh?!
Ma non è così.
Senti questa, perché ti piacerà vedere come funziona la Legge di attrazione in azione.
Vedi questa frase con lo sfondo sui girasoli? Ebbene, questa stessa frase campeggia sulla bacheca in sugero che è proprio qui, davanti a me, appesa di fronte alla postazione dalla quale lavoro e spendo buona parte delle mie ore operative.
“Ricevo piacevoli e meravigliose sorprese inaspettate.”

Legge di attrazione in azione

Uno dei miei mantra per attivare positivamente la Legge di attrazione

 

Bella frase. Fa sorridere. Da quando l’ho scritto ed appeso, mi è sembrato un bel pensiero a cui credere. Un bel seme da seminare nella mia mente, per fare accadere sempre qualcosa di magico nelle mie giornate.
E lo leggo tutti i giorni e più volte al giorno. Perchè davvero credo che i miei pensieri creino la realtà. 
Perciò mi piace indugiare la mattina con il mio mug fumante di caffè in mano, sorridendo ed ipotizzando quale meravigliosa sorpresa inaspettata possa riservarmi l’universo.
Un po’ sogno ad occhi aperti, quel tanto che basta per far vibrare le emozioni al ritmo della fantasia.
E poi, con fiducia e fede che una sorpresa arriverà, mi metto a fare quel che devo fare e penso ad altro.
Ebbene, una sorpresa inaspettata è arrivata.
Una sciocchezza forse. Ma la trovo meravigliosa.
La TIM mi ha scritto 4 lettere.
2 lettere di scuse, per errore di calcolo nelle mie bollette e 2 lettere contenenti …
DUE ASSEGNIa me intestati, come rimborso dell’importo da me eccessivamente versato.
Ecco.
Ditemi, non è forse questa una sorpresa inaspettata?
Non ha un che di quasi magico?
Si era mai sentita una cosa del genere?
Non so a voi, ma a me non era mai capitato
Perciò io ve lo racconto e lo condivido con voi.
Credeteci.
Abbiate fede.
Aiutatevi con questi piccoli escamotage: un post-it con una frase, un motivetto allegro, un desktop con una citazione. 
Nutrite la vostra mente di pensieri belli, perchè poi, quei pensieri, diventeranno realtà.

Che frasi scriverete questa sera? Buona creazione!

PER AVERE CIO’ CHE VUOI AVERE, LASCIA ANDARE UN PO’ DI CIO’ CHE HAI.

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Oggi stavo rileggendo gli appunti per una lezione che terrò domani sera e sono incappata in una frase importantissima del libro “Pensa e Arricchisci Te stesso” di Napoleon Hill. All’interno del capitolo sul “ Desiderio” , Hill spiega i sei modi per trasformare i desideri in oro e al punto 2 dice: “Determinate con precisione ciò che intendete dare in cambio del denaro che desiderate ( nella realtà non si ottiene mai qualcosa senza concedere nulla).”
Vi faccio presente che anche se il libro è incentrato prevalentemente sul come diventare ricchi, di fatto i consigli e i procedimenti suggeriti sono da ritenersi validi per l’ottenimento di qualsiasi cosa una persona desideri e valgono indifferentemente per ottenere denaro, ricchezza, una relazione d’amore, un lavoro ideale, ecc, ecc.
Quando ho letto questo punto, mi si è acceso un pop up nel cervello e mi è venuta in mente quella volta in cui ho scoperto La legge del Sacrificio, una delle leggi dell’universo. Sì, lo so, non è un gran nome, ma è importante da conoscere!
La legge del sacrificio insegna che per ottenere qualcosa di nuovo si dovrà sempre dare via qualcosa. Butta via il vecchio per fare posto al nuovo, si dice spesso.
Un concetto che va a braccetto con l’attuale moda del decluttering, ovvero di eliminare tutto ciò che è superfluo in modo da riordinare gli ambienti e la mente per produrre meglio e creare novità nella propria vita.
Be’, la legge del sacrificio si applica assolutamente ad ogni aspetto della vita.  Ad esempio, diciamo che iniziate una nuova relazione con qualcuno. Avete ora qualcosa in più nella vostra vita: un partner! La legge del sacrificio funziona sempre in modo che tu perda qualcosa visto che hai guadagnato. Quindi in questo caso, perdi la condizione di essere single.
Hai perso la totale libertà che avevi , la possibilità di fare sempre e comunque quello che ti pare e piace senza scendere a compromessi, ma ti sentivi sola e desideravi l’amore. Ora che sei fidanzata sei felice perché ti senti amata e sei con qualcuno che si prende cura di te, ma ti mancano quelle volte in cui non dovevi nulla a nessuno ed eri libera di fare quel che ti passava per la testa sempre.
Non importa ciò che guadagni o ciò che lasci, tutte le cose hanno aspetti negativi o positivi: il più è essere consapevoli che per ottenere qualcosa, sarà necessario accettare di lasciare qualcos’altro.
(E non sto dicendo che vivendo una relazione di coppia non si può essere liberi, eh? Ma che potrai essere un po’ meno libera che quando eri single, questo sì.)

A ben osservare, la legge del sacrificio spiega chiaramente perché le persone sono bloccate nelle loro condizioni attuali, anche se preferirebbero essere più sani, più ricchi e di successo o più felici.
Questo accade perché inconsciamente sanno che non sarebbero disposti a sacrificare ciò che attualmente hanno per ricevere qualcosa di nuovo.

“Voglio dimagrire, ma non voglio fare dieta e ginnastica!”
“Voglio diventare milionario, ma non voglio lavorare e rinunciare al mio tempo libero!”

Mai sentito?

Io sì, ed anche spesso!

Ecco perché tutta la rabbia, la depressione e il senso di colpa in tutto il mondo è così inutile. Non aiuta nessuno, rafforza solo il fatto che la maggior parte delle persone non sono pronte a sacrificare quello che sarebbe necessario per cambiare le loro vite.  Preferiscono dare la colpa a qualcun’altro per le loro disgrazie piuttosto che decidere di accettare il fatto che cambiare richiederà tempo e sforzi da compiere.
Non appena accetteremo di essere al 100% responsabili di tutto nella nostra vita, saremo liberi e la forza di volontà si rafforzerà di conseguenza in modo potente. Ci renderemo conto che siamo completamente responsabili delle nostre esperienze e che abbiamo il potere di modificare ogni aspetto della nostra vita.
Quando si acquisisce tale comprensione , si trova la forza di intraprendere le azioni necessarie e dedicare il tempo necessario a raggiungere ciò che desideriamo.
La legge del sacrificio è molto stimolante per aprire gli occhi. Sì, è abbastanza ovvio, ma è un concetto facilmente ignorato. A volte ciò che è ovvio dovrebbe essere indicato più e più volte per far sì che avvenga un cambiamento importante.
A causa dei numerosi influssi negativi nella vita delle persone (TV, pubblicità, convinzioni limitanti,  assurde norme di società) a volte è possibile iniziare a credere che tutto è fuori dal nostro controllo e che le nostre vite si basano sul caso.
Fortunatamente, questo non è così!
La legge del sacrificio è una legge universale, quindi, funziona sempre. Per obbedire a questa legge significa essere consapevoli del fatto che, al fine di ricevere un qualcosa di nuovo devi lasciare andare, abbandonare qualcosa.
Se si sceglie consapevolmente di dare via qualcosa prima di ottenere qualcosa di nuovo, si evita di essere in debito con l’universo; e sarà così che ciò che avremo recentemente acquisito rimarrà con noi per molto molto tempo.