Un diamante è per sempre, un progetto di business non proprio

Il tuo progetto di business non è per sempre: è qualcosa di fluido, in continuo divenire.

Segue i tuoi mutamenti e quelli del tuo mercato di riferimento, segue i trend e i periodi. Cresce con te e con la tua evoluzione.

Insomma, un business non resta mai uguale nel tempo al primo giorno in cui è stato creato: anzi, se così fosse, rischierebbe di perire abbastanza facilmente.

Quindi se un diamante è – forse – per sempre un progetto di business non proprio: se proprio vogliamo scegliere un buon “claim” per quando avviamo un nuovo progetto, io direi che è più una cosa stile “ o adesso o mai più!”

Uno dei più grandi problemi che abitualmente le mie clienti affrontano è il terrore di buttarsi.

La paura di iniziare.

Che sia la paura di scrivere il primo articolo del blog.

O quella di pubblicare il proprio nuovo sito.

La paura di fare quella telefonata. O quella di scrivere un’email.

Se avessi ricevuto 10 euro ogni volta che una cliente mi ha detto “ non mi sento pronta per farlo”e se non sono abbastanza pronta?” a quest’ora sarei davvero molto, molto ricca.

Il titolo che ho scelto è un po’ provocatorio ( sì lo so, cosa non si fa per fare leggere i propri articoli, eh?) ma il concetto che voglio esprimere è molto semplice: tutto quello che fai, può essere corretto, sistemato, aggiustato strada facendo!

Ebbene sì.

Se oggi avvii la tua attività online e pubblichi il sito con un testo che non ti sembra perfetto, incredibile ma vero, potrai tornare a sistemarlo e renderlo più calzante tra qualche giorno. O magari tra un mese. Ad esempio dopo avere ricevuto i primi feedback o avere testato come funziona.

A maggior ragione con il sito, sappi che il lavoro non è mai finito. Ci tornerai su un sacco di volte per aggiornare e riaggiornare.

Questo “work in progress” vale anche con la definizione del cliente ideale: certamente puoi identificarlo all’inizio – anzi, come ho scritto qui, ti suggerisco caldamente di farlo – , ma se sei incerta su un paio di dettagli, non permettere a questa incertezza di non farti partire.

Avrai sempre modo di aggiustare il tiro strada facendo.

ORA

E’ un po’ come quando da ragazzina imparavi a truccarti.

La prima volta che hai messo il fondotinta, forse non sei stata proprio perfetta.

Forse sei uscita di casa con un bell’effetto cerone, il viso due volte più scuro del tuo normale tono , mentre il collo appariva di un bianco latte accecante?

O forse hai messo un correttore per occhiaie troppo chiaro assicurandoti quell’effetto panda che tutte noi, nella vita, almeno una volta abbiamo provato.

Questo però non ti ha impedito di truccarti ed uscire; e posso scommettere che dopo due o tre giorni  hai imparato velocemente come truccarti meglio.

E’ un po’ come una scala a chiocciola. Mentre sali ti sembra di girare in tondo, ma ogni giro che compi sali verso l’altro ( e migliori!).

 

Nel mondo del coaching di solito si fanno due domande di qualità alle persone che vogliono raggiungere un obiettivo.

  1. cosa smetterai di fare per ottenere il tuo obiettivo?

  2. cosa inizierai a fare per ottenere il tuo obiettivo?

Bene, oggi uso queste due domande per condividere con te due dritte che ho imparato in questi anni di attività in proprio.

  1. Cosa smettere di fare? Devi smettere di essere ossessionata dalla perfezione.

Come dicono i nostri amici americani “ really good, it’s good enough”.

( se è molto buono, è buono abbastanza).

Questo non significa che devi rinunciare alla qualità, ma significa piuttosto che devi trovare il giusto punto di incontro tra quel che ti fa sentir bene riguardo i tuoi servizi e quel che fa sentire altrettanto bene il tuo cliente.

2. Cosa iniziare a fare? Questa semplice sequenza in 3 passi.

  • Diventare consapevole del tuo valore ( ne parlo qui e qui)
  • Sapere bene chi può averne bisogno ( ne parlo qui)
  • Comunicare il tuo valore alle persone che possono averne bisogno nel modo più intelligente ed autentico possibile.

Nel momento in cui fondi chiarezza interiore con autenticità e buona comunicazione, allora è fatta!

Molte piccole imprenditrici faticano a fare questi 3 passaggi.

Ti faccio un esempio.

Se fossi una web designer potrei sottovalutare i miei servizi per il semplice fatto che sono molto veloce a progettare e creare un sito e perché ritengo che ci siano tante persone che possono fare la stessa cosa che faccio io.

Per risolvere il problema devo prima di tutto riconoscere che quel che faccio ha un valore e poi capire quali sono le parole che i miei clienti usano per descrivere il valore del mio lavoro.

Così non solo mi renderò conto di quanto io possa loro essere utile ma potrò chiedere un compenso adeguato e competitivo per il lavoro che svolgo.

C’è una frase che dico sempre.

Non vendere quel che tu credi che serva loro.

Vendi quello di cui loro hanno bisogno.

 

Come fare a capire quali parole usano “loro” sarà l’argomento del prossimo articolo, perciò mi raccomando resta sintonizzata.

Per il momento ti suggerisco di riflettere su questi argomenti e di approfittare di me facendomi qui sotto tutte le domande che ti vengono in mente e commentando liberamente.

La differenza tra essere autentica e fare la stronza. Personal branding fatto con amore

Personal branding e business sono due parole che vanno a braccetto.

Creare una propria attività ha molto a che fare con parlare con autenticità di te stessa.

Come sai, io ho una smaccata passione per l’autenticità.

L’autenticità è a mio avviso una delle chiavi del successo. Se mi segui sai bene che continuo a ripetere questa frase come fosse una specie di mantra e non mi stanco mai di farlo presente.

L’autenticità è anche un’importante pratica di vita: essere onesti non solo con gli altri, ma soprattutto con se stessi è una delle migliori attività per migliorarsi e crescere. Penso che chiunque di noi lo abbia sperimentato sulla propria pelle, vero?

Dire onestamente chi si è e quel che si pensa, dovrebbe essere un allenamento quotidiano. Tanto più quando si crea un’attività in proprio.

Infatti creare un proprio business coincide spesso con raccontare chi sei , col raccontare la tua storia; perché è facendolo genuinamente e sinceramente che le persone giuste, i tuoi clienti ideali, sono attirate da te e desiderano conoscerti per poi comprare quel che offri.

Trattasi appunto di vero Personal Branding, ovvero di avere un piano per raccontare la tua autenticità declinata nell’imprenditoria e nella comunicazione. (Puoi leggere di più su questo argomento, cliccando qui , qui e qui.)

Le persone sono stufe della solita “fuffa” ed amano la verità. La genuinità.

E quello che spesso vado “predicando” è che mostrare non solo i nostri pregi ma anche la nostra vulnerabilità ci rende più interessanti, più veri, più credibili e le persone si fidano di più di noi.

Insomma, l’autenticità è davvero fondamentale!

Ma arriviamo al punto.

Da quando essere autentiche vuole dire per forza essere stronze?

Da quando essere acide è diventato di moda tanto da essere una sorta di “stile” di comunicazione?

Hai notato anche tu che ultimamente la tendenza di molte persone è quella di porsi in modo indisponente?

Io ho la sensazione che si stia facendo un po’ di confusione tra il voler condividere la propria competenza e opinione in modo autentico, con il criticare gli altri e usare uno stile dispettoso e polemico a tutti i costi.

Quasi come se scatenare una provocazione sia la miglior strada per comunicare.

Come se pontificare ed essere sgarbate e saccenti sia il miglior modo di fare personal branding!

Quando essere antipatici è diventato “cool”? 

Quando fare le pulci sull’altrui operato è diventato simbolo di serietà e preparazione?

Quando criticare sempre tutto e tutti è diventato garanzia di solidità professionale?

Pensavo che oramai fossimo oltre l’obsoleto modello degli anni passati, in cui le figure professionali femminili di spicco, dovevano per forza farsi la fama di isteriche scontrose e pazze, stile Il Diavolo Veste Prada!

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Meryl Streep nel film ” Il Diavolo Veste Prada”

Osservando questa schiera di “severe maestrine dalla penna rossa” che fanno a gara a scrivere il post più polemico, a stanare la collega che sbaglia o che non è stata abbastanza precisa o che ha scritto una banalità, a giudicarla perché sta avendo successo “ ma non se lo merita” mi viene davvero da riflettere.

In che tipo di direzione vogliamo andare?

Stiamo vivendo un momento storico importante, di grande cambiamento, in cui grazie alla tecnologia e ai potenti  e semplici mezzi di comunicazione disponibili, molte di noi, piccole imprenditrici e freelance, donne creative e ambiziose, abbiamo l’opportunità di divulgare pensieri, idee, parole e di creare quindi “cultura“.

Che tipo di leadership al femminile vogliamo costruire? Che modelli possiamo ispirare per il futuro che verrà?

Ho avuto la netta sensazione che l’argomento andasse ben sviscerato e ragionato perché in giro c’è una confusione abbastanza grande tra autenticità e criticare, tra condividere il proprio sapere ed essere stronze.

Lo hai notato anche tu?

Leggo sempre più spesso articoli nei blog o post su Facebook, video clip o discorsi a seminari e conferenze in cui esperte di vari settori, criticano con grande rudezza e qualche volta anche con grande veemenza le altre persone, siano esse colleghe o clienti,  in nome della schiettezza ed in difesa della loro competenza e professionalità.

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Sigourney Weaver nel film ” Working Girl”

E spesso le critiche vertono sulla presunta “ignoranza” dei propri interlocutori nei confronti di una determinata materia o argomento.
In nome dell’essere autentiche queste persone si sentono autorizzare a dire qualsiasi cosa vogliano e nella modalità che vogliono, noncuranti dell’impatto che avranno sugli altri.

Ci sono due cose che diventano importanti allora, da ricordare.

 

1) Autenticità non vuole dire essere stronze

Credo che la brutale schiettezza non possa essere presa con leggerezza e non debba essere confusa con l’autenticità.

Penso che spesso l’onestà a tutti i costi , il desiderio irrefrenabile di indottrinare qualcuno deridendolo, non sia altro che una forma di aggressività passiva, un meccanismo di difesa, una sorta di copertura per compiere un – piccolo o grande – abuso emotivo e spesso anche una scusa o una giustificazione per compiere, in modo indiretto, veri e propri attacchi personali.

Potremmo raccontarci che amiamo la nostra trasparenza ed è per questo che “dobbiamo proprio dire” al mondo quel che noi sappiamo o pensiamo; sembra invece che più della trasparenza, amiamo la critica e la stronzaggine. Perché?

Perché ci salva dall’essere dal sentirci vulnerabili e senza potere. Dopo 20 e passa anni di esperienza nel mondo del business, posso assicurarti che molte donne che sono così stronze, hanno sviluppato questa caratteristica solo ed esclusivamente per proteggere loro stesse e le loro fragilità!

E’ una forte tentazione quella di dire tutto quello che pensiamo nel nome dell’autenticità a qualcuno “per il suo bene” quando invece è molto spesso un atto di puro egoismo.

Fare sapere che si conosce qualcosa che gli altri non conoscono con uno spirito di condivisione è un conto.

Deridere gli altri e schernirli per la loro “ignoranza” nella nostra materia è un altro.

E quel che passa in questo caso non è tanto l’autenticità, quanto l’ insicurezza. Restare arroccate alle nostre certezze e piccole sicurezze è decisamente poco utile come atteggiamento.

  • Impariamo a mettere in discussione ogni singola verità che teniamo salda nella nostra mente in modo da poter affrontare il mondo e la vita attrezzate con quel genere di flessibilità che permette alle verità più corrette – e di livello superiore – di rivelarsi a noi.

 

2) L’ Autenticità è condivisione e non critica

Non esiste una formula magica per quando decidiamo di condividere con altri le nostre opinioni.

Il punto è semplice: dovremmo essere “sintonizzate” con le persone a cui ci rivolgiamo tanto quanto basta per comprendere come e se condividere con loro quel che sappiamo.

Se l’obiettivo è condividere, allora è condividere che conta 🙂

Se l’obiettivo di dire quel che penso o che so è fare in modo che chi ascolta lo comprenda, dovrei proprio smettere di focalizzarmi su di me e focalizzarmi su di lui o lei!

E domandarmi: “ A chi sto parlando”?

Quando si parla di autenticità infatti, dobbiamo comunque e sempre considerare la disponibilità a ricevere da parte dei nostri interlocutori.

  • Condividere la nostra esperienza/opinione arrecherà loro un beneficio oppure li scoraggerà?
  • Qual è la mia intenzione sincera nel dire quel che desidero dire?
  • E’ per il bene di chi mi ascolta, o solo per il mio ?
  • Se è necessario che io lo dica, è possibile farlo senza trattare le altre persone in modo da farle sentire a disagio o male?

Quando diciamo qualcosa a qualcuno con un’intenzione di vera condivisione, vero interesse e amore , il messaggio viene percepito completamente in modo differente di quando critichiamo con qualsiasi altra motivazione.

personal branding

Nel momento in cui giudichiamo qualcosa o qualcuno ci sentiamo nel giusto ci sentiamo superiori o buoni, ma qual è il rischio?

Quello di far sentire l’altra persona sbagliata, inferiore e cattiva e quindi di non farle arrivare il vero messaggio!

Dobbiamo allenarci ad essere più flessibili e morbidi nella nostra mente e nel nostro cuore e per farlo possiamo e dobbiamo sì avere opinioni chiare, ma dobbiamo puntare a comprendere ed essere compresi piuttosto che a criticare con cattiveria e deridere.

Vorrei che pensassi per un minuto a che tipo di mondo desideri creare sapendo che il mondo è sempre un riflesso di noi stesse. Vuoi un mondo violento? Se è così, sii pure brutalmente onesta e stronza. Vuoi un mondo pacifico e accogliente ? In tal caso, sii onesta con dolcezza e amore.

A mio parere, questo mondo è già tosto abbastanza e per come l’abbiamo impostato finora non favorisce certo la salute e il benessere delle persone. Credo sia  giunto il momento di sviluppare e coltivare un maggiore livello di sensibilità, empatia, amore e comprensione. Dobbiamo avere cura per i cuori degli altri, riconoscendo la quantità di influenza che abbiamo su di loro. Che le nostre parole siano importanti per gli altri è un dono prezioso.

Non sprechiamolo.

Fare Personal Branding e fare Business sono occasioni per creare un mondo migliore.  Usale con amore.

Tu cosa ne pensi?

Ti leggo volentieri nei commenti qui sotto, ci terrei tanto a sentire la tua opinione.

Espandere la tua attività: come farlo in modo semplice

Avviare un business e mantenere un buon volume di lavoro è di per sé un ottimo risultato!

Forse, ambisci però ad espandere la tua attività e creare ancora più lavoro ed abbondanza per te stessa, per la tua famiglia ed i tuoi collaboratori.

Espandere un’attività nel modo “tradizionale” – cioè, assumendo dipendenti ed investendo in campagne di marketing – richiede budget considerevoli.

Fortunatamente, esistono altri modi per espandere un business, anche quando le risorse a disposizione sono limitate. Ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:

Assumi freelancer o personale part-time

Se hai avviato il tuo business, fino ad ora ti sei probabilmente occupata di tutte le attività in prima persona.

Quando però i clienti iniziano ad aumentare, fare tutto da doli diventa fisicamente impossibile!

Per riuscire ad espandere un’attività è essenziale imparare a delegare. Non risulta facile a tutti, però ti posso garantire che è un requisito imprescindibile.

Fai una lista delle attività che svolgi quotidianamente ed individua quelle in cui sei particolarmente bravo, ciò che dà realmente una spinta al tuo business.

Occupati personalmente di ciò che rende la tua attività diversa dalle altre, e delega tutto il resto.

Con un budget illimitato, potresti assumere dei dipendenti a tempo pieno (probabilmente, questo è comunque il tuo obiettivo nel lungo termine).

Nel breve termine, puoi in ogni caso supportare la crescita del business in altri modi:

  • Puoi delegare alcune attività a lavoratori freelance. 

Grazie al web ed al telelavoro, ora è possibile commissionare attività di qualunque tipo: dalla grafica alle funzioni amministrative, dalla manutenzione tecnica del tuo sito web al supporto clienti. Lavorare con collaboratori freelance offre grandissima flessibilità. L’unico contesto in cui non funziona è ovviamente quando è necessaria la presenza fisica di una persona – per esempio, se gestisci un bar o un negozio. Un aspetto importante da sottolineare è che le collaborazioni con freelancer non devono essere necessariamente occasionali; possono anche essere a lungo termine.

  • Puoi assumere dipendenti per collaborazioni e lavori occasionali. Questa modalità di lavoro è particolarmente utile se il tuo business richiede la presenza fisica del dipendente e/o se il volume di lavoro varia a seconda del periodo dell’anno.

Per esempio: molti negozi registrano maggior parte del fatturato annuale durante il periodo di Natale. Nelle due, tre settimane che precedono il 25 dicembre, forse hai bisogno di aiuto extra per continuare ad offrire un servizio di ottimo livello, evitando di perdere vendite. In questo caso, potresti assumere dei collaboratori sfruttando il sistema delle collaborazioni occasionali. Un’alternativa è il sistema dei buoni, che è però differente a livello giuridico. A questo proposito, ti invito a visitare la pagina dell’INPS dove trovi maggiori informazioni su queste modalità di lavoro, così che tu possa identificare quella più adatta alla tua attività.

  • Puoi assumere collaboratori part-time. Questa è l’opzione sicuramente più costosa, ma che offre anche maggiore stabilità nel lungo termine. Ti permetterà di fare training al dipendente e creare un vero e proprio rapporto di fiducia, che ti permetterà di delegare sempre più attività.

Crea una rete di rappresentanti / affiliati

Promuovere un prodotto richiede molto tempo, lavoro ed energie. Se hai un tuo business sicuramente lo sai già!

Una delle strategie più efficaci per far conoscere i tuoi prodotti è attraverso una rete di rappresentanti, chiamati anche “affiliati” per i business online.

Questi partner aiuteranno a spargere la voce senza che tu debba muovere un dito, in cambio di una commissione concordata.

Se scegli di usare questa strategia, dovrai però prestare molta attenzione a come selezioni i partner con cui collaborare.

Vuoi assicurarti che il tuo brand sia promosso nel modo giusto. Infatti, la cosa più importante è che le iniziative indipendenti dei partner non vadano a nuocere all’immagine della tua attività.

Diversifica la tua offerta e focalizzati sui clienti esistenti

È inevitabile che ogni nuovo cliente richieda un po’ del tuo tempo: se offri servizi, si tratta ovviamente del tempo necessario per fornire ciò che il cliente ha acquistato. Se vendi un

prodotto, potrebbe trattarsi delle semplici ma inevitabili attività di amministrazione.

Se vuoi espandere il tuo business limitando i costi e le risorse investite, poniti come obiettivo quello di creare un servizio o un prodotto che possa essere venduto molte volte, a fronte di un investimento di tempo e risorse contenuto (se adatti al tuo business, gli infoprodotti sono un’ottima tipologia di prodotto).

Un’altra cosa che puoi fare è focalizzare le tue attività di promozione sui clienti esistenti. Come ho scritto in passato in questa guida, vendere ad un cliente esistente è molto più facile ed economico che vendere ad un nuovo cliente.

Ti consiglio poi di diversificare l’offerta, creando prodotti correlati da offrire in up-selling e cross-selling.

Automatizza i processi

Più clienti significa più vendite, ma anche più amministrazione. Se vuoi espandere un’attività è importante che tu riesca a ridurre al minimo il tempo che investi in attività che potrebbero essere automatizzate.

Mi spiego meglio: invece di creare le fatture a mano su Excel, è una buona idea investire in un software per generarle automaticamente.

Invece di rispondere da zero a tutte le richieste dei clienti, potresti creare dei modelli di email da sfruttare alle varie situazioni (ovviamente adattandole dove necessario).

Se hai un negozio, un bar, un ristorante o qualunque attività che comporta il monitoraggio del magazzino, forse sei arrivata al punto in cui ti conviene investire in un software “gestionale”.

Puoi automatizzare anche le attività di promozione. Per esempio, se sei presente sui social, puoi programmare le condivisioni in anticipo con strumenti come BufferApp.

Altre opzioni per espandere il tuo business 

Se gestisci un’attività locale (un ristorante, un negozio, ecc.) potresti anche pensare di espanderti con un franchising.

In questo caso, parliamo di una strategia più complessa che comporta un certo lavoro organizzativo con il supporto di un commercialista, di un legale, eccetera.

Potrebbe però essere una buona soluzione per espandere la rete di punti vendita del tuo brand.

Se invece ti occupi della produzione dei tuoi prodotti, considera la possibilità di venderli all’ingrosso.

In questo caso, dovrai però stare molto attento ai margini e sempre assicurarti che il tuo brand non sia compromesso.

Siamo arrivati alla fine anche di questa guida; spero che questi consigli ti siano utili per espandere la tua attività e raggiungere i tuoi obiettivi. Ora mi interessa conoscere la tua opinione e la tua esperienza: gestisci già un business? Vorresti espanderlo ma ti mancano il tempo e/o le risorse? Ci sono secondo te altri modi efficaci per far crescere la tua attività? Parliamone nei commenti!

Come trovare i primi clienti: 5 strategie che funzionano

Hai scritto il business plan, studiato un’offerta irresistibile, creato un bel sito web, eppure i primi clienti tardano ad arrivare?

Per prima cosa, tranquillizzati. Ti posso assicurare che trovare i primi clienti è una delle sfide più grandi per una nuova attività.

E’ un vero e proprio scoglio da superare, però gli sforzi non saranno vani! Trovare i primi tre clienti ti permetterà di:

verificare la validità del tuo business ed il valore percepito del prodotto/servizio che stai offrendo,

confermare che il cliente ideale che hai identificato sia valido (e che esista quindi il target a cui ti stiamo rivolgendo),

creare i primi casi studio da usare per le tue attività di marketing e promozione,

ricevere feedback sulla tua offerta.

Trovare i primi clienti è quindi uno scoglio, ma anche un grande passo in avanti per il tuo business.

Se sei agli inizi, probabilmente devi tenere il budget sott’occhio.

La buona notizia è che ci sono alcune strategie molto semplici e praticamente gratuite per trovare i primi clienti. Non è necessario investire in costose ed elaborate campagne di marketing.

Attenzione: affinché queste strategie funzionino al meglio, è sempre e comunque consigliabile avere una pagina “Servizi” sul sito web; qualunque sia l’attività.

PRIMI CLIENTI copia

Strategia #1

Offri un numero limitato di prodotti/servizi gratuitamente così da poter creare dei casi studio da condividere online e offline.

I casi studio sono uno degli strumenti di vendita più potenti, perché forniscono al cliente un’opinione esterna sui tuoi prodotti/servizi.

Ovviamente è scontato dire che questi devono essere casi studio reali. Crearne di fittizi non è una buona idea perché il potenziale cliente molto probabilmente li riconoscerebbe e la tua reputazione sarebbe rovinata per sempre.

I casi studio e le referenze non sono utili solo all’inizio, anzi. Sono uno strumento indispensabile per tutti i business. A questo proposito, inserisco qui il link ad una guida che avevo scritto per C+B dove trovi un modello già pronto per richiedere una lettera di referenze.

Strategia #2

Sfrutta le piattaforme professionali ed i marketplace online

Sul web ci sono piattaforme professionali e marketplace adatti ai tipi di business più disparati, l’importante è scegliere quello giusto.

– Se offri servizi professionali e/o sei alla ricerca di contatti commerciali B2B crea un profilo LinkedIn e partecipa a gruppi di settore;

– Se sei un web designer, un copywriter, un grafico, un assistente virtuale, ecc. crea un profilo su Twago, Upwork e le altre piattaforme per freelancer. Qui potrai entrare in contatto con potenziali clienti a fronte di uno sforzo minimo. Spesso, queste piattaforme sono molto efficaci per trovare i primi clienti ed iniziare a costruire il portfolio.

– Se il tuo obiettivo è avviare un negozio online – o anche offline – crea una pagina su Etsy o Ebay. Questi marketplace possono dare grande visibilità ai tuoi prodotti, permettendoti di avere un’idea su come viene percepita la tua offerta.

Strategia #3

Trova potenziali clienti su Twitter

Se sei alla ricerca disperata di clienti, Twitter potrebbe essere la soluzione.

Spesso le attività di marketing più tradizionali – come le pubblicità a pagamento – non risultano efficaci perché vengono ignorate dalle persone.

Quello che può fare realmente la differenza è creare un contatto personale con i gli utenti.

Usando il campo di ricerca su Twitter trova gli utenti che fanno una domanda o parlano di un specifico problema, dubbio, prodotto o servizio (gli hashtag # sono molto utili).

Partecipando alla conversazione potrai far conoscere la tua attività ed interagire direttamente con dei potenziali clienti.

Attenzione però ad usare questa strategia con moderazione, evita di fare spam!

Strategia #4

Lavora sulle tue email commerciali

Se offri servizi professionali o ti rivolgi alle aziende, probabilmente dovrai far conoscere i tuoi servizi attraverso telefonate ed email.

Evita però di mandare comunicazioni “copia/incolla”. Le attività commerciali sono abituate a ricevere decine di messaggi ogni giorno; è quindi importante sapersi distinguere.

Ecco alcuni consigli generali per far sì che le tue email vengano lette, invece che cestinate:

Personalizza il testo il più possibile. Partire da un modello va bene, però assicurati di riadattarlo includendo informazioni specifiche per il business che stai contattando.

Scrivi un testo breve e scorrevole da leggere. Nessuno ha il tempo di leggere un’email lunga più di 3-4 paragrafi.

Descrivi il beneficio per il cliente. Non sprecare testo nel descrivere i mille pregi della tua attività; piuttosto, assicurati di far capire al potenziale cliente perché dovrebbe lavorare proprio con te.

Indirizza le email ad una persona specifica. Fai un po’ di lavoro a priori e per ogni business che contatti cerca il nome del titolare o del direttore. Questo limiterà in modo significativo la possibilità che la tua email venga cestinata dalla segretaria.

Strategia #5

Lavora con la concorrenza

Ti sembra una pazzia? Pensaci due volte… Quando avvii la tua attività collaborare con la concorrenza potrebbe essere la via per trovare i primi clienti.

Se operi in un settore dove c’è molta domanda, è possibile che i concorrenti vogliano introdurti dei clienti che non hanno il tempo di a seguire, oppure servirsi di alcuni dei tuoi servizi direttamente.

Probabilmente le attività concorrenti vorranno ricevere una commissione in cambio dei contatti, però questo è un ottimo modo per fare esperienza, trovare i primi clienti ed iniziare a costruire il portfolio.

Se pensi di poter trarre benefici dalla collaborazione con altre attività, ti consiglio di leggere anche la guida sui vantaggi del marketing locale.

Siamo arrivati quasi alla fine di questa guida, abbiamo visto 5 strategie eppure non c’è ancora menzione di blog, strategie di content marketing e social. Forse ti starai chiedendo “Ma come Vale, tutte le strategie che ci hai insegnato nelle guide precedenti non servono più?”. Assolutamente no, eccome se funzionano!

Il content marketing è senza dubbio una delle strategie per promuovere e far crescere il tuo business business più efficaci. Il motivo per cui non l’ho inclusa è perché ottenere risultati con il content marketing richiede un po’ più tempo rispetto alle strategie illustrate in questa guida. Spesso, per questioini di budget trovare i primi clienti diventa un’urgenza. In questo post ho quindi approfondito le tecniche che permettono di vedere risultati in tempi abbastanza brevi.

 

Ora siamo arrivate alla fine. Spero che questo post ti sia piaciuto e che ti abbia dato ispirazione ed idee utili per trovare i primi clienti. Non ti resta che implementarle e condividere domande o commenti qui sotto.

Come al solito, ti invito a condividere questa guida anche sui social e con tutte le persone che pensi possano trarne beneficio. 

A presto!

Marketing locale: collaborare e prosperare con altri business

Hai un negozio, uno studio professionale od offri servizi a livello locale? 

Questa è la guida che fa per te!
Se sei come tante delle mie clienti, probabilmente stai facendo del tuo meglio per creare un sito web e far conoscere il tuo business sui social. 

Avere una bella presenza online sia fondamentale, però è altrettanto importante affermarsi a livello locale. Il passaparola è uno degli strumenti migliori per trovare i primi clienti. Ci vogliono mesi – se non anni – per farsi un nome; qualche buona raccomandazione da parte di chi ti conosce già sicuramente non nuoce.

A livello locale, il secondo strumento che funziona molto bene è la cosiddetta “rete”. Cioè, il network creato con altri business al fine di promuovere reciprocamente i propri servizi/prodotti.

Pensi che tutto questo sia un po’ arretrato? Non è affatto così! Anche se il mondo in cui viviamo è ormai dominato dalla tecnologia, ti posso assicurare che i rapporti umani, il passaparola e le iniziative a livello locale continuano ad essere molto efficaci. Ecco quindi, passo dopo passo, come puoi iniziare a creare rete con altre attività che operano nella tua zona e far conoscere i tuoi servizi ad un numero sempre maggiore di persone.

marketing locale

#1 Individua le attività con cui collaborare

Il primo passo consiste nell’identificare le attività più adatte con cui collaborare.

Questo è un passaggio delicato. Infatti, anche se un business ha molto successo ed offre una tipologia di prodotto che ti piace, non è detto che sia un partner ideale.

Per trovare le attività più adatte con cui lavorare concentrati su due aspetti:

Se vuoi che la collaborazione con un’altra attività ti aiuti effettivamente a trovare nuovi acquirenti, devi lavorare con un business che ha un cliente ideale molto simile al tuo.

  • Il prodotto. Ci sono sicuramente tanti business che ti piacciono e che hanno un buon successo. Questi non sono però tutti candidati ideali per una collaborazione.

Le attività migliori con cui collaborare sono quelle che hanno uno stile e dei valori simili ai tuoi, ed anche dei prodotti che possano essere complementari alla tua offerta esistente.

Collaborando con un business di questo tipo, tutte le attività di promozione risulteranno naturali, piuttosto che una forzatura improbabile.

 

#2 Sviluppa l’idea per la collaborazione e proponila alle attività selezionate

Identificate le attività con cui collaborare, è arrivato il momento di lavorare sulla strategia da proporre.

Per quanto possibile, crea un piano d’azione personalizzato per ogni business.

Completato questo lavoro, sei pronta per il cosiddetto “pitch”, cioè per fare la proposta al potenziale partner.

Ci sono diversi modi in cui potresti collaborare con altre attività locali, ecco alcuni esempi:

– tu e il tuo partner potreste creare offerte speciali per i clienti che acquistano dei prodotti selezionati;

– potreste organizzare un evento (presso la tua sede o quella del tuo partner) dove sono presentati i prodotti/servizi di entrambi i business;

– potreste anche creare dei veri e propri pacchetti di prodotti/servizi in collaborazione;

e qualunque altra idea vi venga in mente!

La cosa più importante è che l’intera offerta possa essere di interesse per il tuo cliente, non solo un prodotto o l’altro.

In questo modo, chi conosce già il tuo business scoprirà con piacere i servizi del tuo partner, e viceversa.

#3 Implementa la strategia

Raggiunto un accordo con il tuo partner è arrivato il momento di implementare la strategia.

In questa fase è fondamentale che sia tu che il tuo partner promuoviate l’iniziativa attraverso i canali online e offline. Condividi tutte le offerte, gli eventi ed i nuovi prodotti in collaborazione attraverso social, blog e sito web.

La maggior parte delle energie e delle risorse saranno quindi investite in aspetti organizzativi. Se hai prestato sufficiente attenzione ai due passi precedenti dovresti riuscire ad attrarre nuovi potenziali clienti in modo abbastanza naturale.

D’altronde, hai seleziona un partner che si rivolge ad un target molto simile al tuo!

Attenzione: se decidi di organizzare un evento, prepara dei moduli cartacei da distribuire ai partecipanti affinché possano iscriversi alla tua newsletter. In questo modo, raccoglierai i loro indirizzi email e potrai tenerti in contatto inviando loro offerte speciali e notizie.

#4 Analizza i risultati e (eventualmente) ripeti

Non dimentichiamoci che stiamo parlando di business: per quanto sia soddisfacente organizzare delle collaborazioni ed ottenere maggiore visibilità, l’obiettivo principale è sempre quello di trovare nuovi clienti e generare più vendite.

Una volta terminata la collaborazione – che si tratti di un singolo evento o di un’offerta prolungata per un certo periodo di tempo – fai un resoconto dei risultati ottenuti:

  • quante vendite sono state generate attraverso la collaborazione?
  • hai effettivamente trovato nuovi clienti?
  • i nuovi clienti hanno già fatto altri acquisti, oppure si è trattato di clienti occasionali?

(a proposito di clienti occasionali e di come trasformarli in follower affezionati, ti consiglio di leggere questa guida).

Se la risposta alle domande qui sopra è “Sì”, allora la collaborazione è stata un successo.

In questo caso, ti consiglio di pensare ad altri modi in cui collaborare con lo stesso business!

Se la risposta è “NO”, devi probabilmente iniziare a cercare altri partner.

Non significa che la collaborazione sia stata un fallimento, però ti consiglio di provare a lavorare con business che hanno un target più vicino al tuo.

Siamo arrivati alla fine della guida di oggi. Fare marketing a livello locale può senza dubbio aiutarti a trovare nuovi clienti; collaborare con altri business darà una spinta ulteriore alle tue iniziative!

Come al solito, ora passo a te la parola: il tuo business si rivolge a una clientela locale oppure lavori principalmente online? Hai mai pensato di collaborare con altri business che operano nella tua città? Hai già in mente dei potenziali partner? 

Ti invito a lasciare tutti i tuoi commenti qui sotto e, se la guida ti è piaciuta, a condividerla con i tuoi amici sui social.

 

 

 

Come trasformare un cliente occasionale in follower affezionato

Nella guida di oggi approfondirò un concetto – estremamente importante – che ho già menzionato in diversi dei post precedenti.

Nello specifico, parleremo di come trasformare un cliente occasionale in follower affezionato e, perché no, in un vero e proprio ambasciatore del tuo brand.

Ti presenterò alcune strategie molto facili da implementare per fare più vendite allo stesso cliente, fidelizzandolo nel tempo ed aumentando i tuoi incassi annuali.

Pronta? Non ci resta che iniziare.

trasformare un cliente occasionale in follower affezionato

Perché è importante che i clienti si affezionino?

Te lo garantisco: fare la prima vendita è molto più difficile rispetto a quelle che seguono.

Anche io all’inizio stentavo a crederci, eppure si è rivelato proprio vero.

Al momento del primo acquisto, il cliente ci dà infatti molta fiducia.

Di fatto, ci offre parte del suo denaro in cambio di qualcosa che non ha mai testato direttamente. Potrebbe averne sentito parlare, letto una recensione o addirittura testato un campione gratuito, però non ha mai effettivamente provato al 100% ciò che sta acquistando.

D’altro lato, trovare nuovi clienti comporta uno sforzo sempre molto importante da parte nostra. Ti basta pensare a tutto il lavoro strategico e le attività di marketing che hai dovuto svolgere per trovare il tuo primo cliente!

Il costo effettivo delle vendite ripetute è invece molto minore. La persona in questione ti conosce già, non c’è bisogno di convincerla; come vedremo nella sezione successiva, è sufficiente assicurarsi che abbia qualcosa da acquistare.

Assicurati che i tuoi clienti abbiano qualcosa da comprare!

Uno degli errori più grossi che puoi commettere è quello di offrire un solo prodotto. Infatti, non ti permette di generare alcuna vendita ripetuta.

Tutte le attività dovrebbero offrire prodotti (o servizi) che rientrano in diverse fasce di prezzo. Una più bassa, una media ed una alta. In questo modo, le persone sono invogliate ad acquistare sempre il prodotto dal prezzo più alto.

Se ti interessa questo argomento, ti consiglio di leggere la guida specifica sulle strategie di prezzo.

Offrire più prodotti ti permette di fare:

  • up-selling; cioè, proporre ai clienti esistenti prodotti sempre un po’ più costosi. Come abbiamo visto, fidandosi già di te, le persone saranno disposte a spendere anche un po’ di più.
  • cross-selling; cioè, proporre ai clienti prodotti correlati ad uno che è già stato acquistato. Il cross-selling è molto utile, perché permette di avere un numero potenziale di vendite ripetute virtualmente illimitato!

Crea offerte speciali per i clienti esistenti

Proprio perché fare una vendita ad un cliente esistente richiede meno risorse – sia in termini di tempo che di denaro – ci si può permettere di creare offerte speciali. Le offerte esclusive servono anche a fidelizzare i clienti esistenti, che si sentiranno dei veri e propri “privilegiati”:

Anche queste offerte devono però essere studiate in modo strategico.

Per prima cosa, devono essere limitate. Cioè, limitate nel tempo oppure ad una quantità massima. Tutto questo serve ad instillare un senso di urgenza nel cliente, che sarà spinto a completare l’acquisto senza troppi ripensamenti.

Aprire la vendita di un nuovo prodotto in anteprima per i clienti esistenti ti sarà utile anche da un punto di vista strategico. Infatti, ti permetterà di testare il mercato ed il responso delle persone prima di fare il lancio vero e proprio del nuovo prodotto, con tutti i costi che ne conseguono.

Sfrutta al meglio la lista

La newsletter è lo strumento per eccellenza per tenersi in contatto con i clienti e trasformali in follower affezionati.

E’ una buona idea creare una lista separata per chi ha già acquistato, così da poter mandare loro contenuti ed offerte esclusive – di cui ho parlato nel punto precedente.

Se non sai da dove iniziare, ti consiglio di leggere questa guida dove trovi alcuni riferimenti a software per inviare newsletter, così come tanti altri strumenti utili per portare la tua attività sul web.

Crea un gruppo su Facebook

Avviare un gruppo privato su Facebook è un altro modo di creare un’ “area esclusiva” per i clienti esistenti.

Non solo, è anche un ottimo modo per favorire le interazioni ed ottenere feedback ed idee utili da parte di chi ha già provato i tuoi prodotti.

Se vuoi prendere questa strada, non essere timida e fai sapere che i clienti hanno accesso ad un gruppo privato! Questo sarà un incentivo in più per acquistare i tuoi prodotti.

Studia un programma fedeltà

Se il tipo di servizio/prodotto che offri permette di implementarli, i “programmi fedeltà” funzionano veramente molto bene.

Il cliente è infatti portato ad acquistare più volte per ottenere un premio o uno sconto finale.

Per esempio, se sei un’insegnante di yoga, potresti offrire una lezione gratuita ogni dieci sessioni prenotate.

Ovviamente, il premio specifico dipende dal tipo di prodotti che offri e, soprattutto, dal suo costo.

Un’alternativa sono i programmi referral: un cliente esistente può ricevere una piccola commissione quando presenta nuovi clienti al tuo business.

Questa è una strategia molto utile. Infatti, ti permette di trovare nuovi clienti e, allo stesso tempo, trasformare quelli esistenti in veri e propri “ambasciatori” del tuo brand.

Vuoi ottenere il massimo dei risultati? Prova ad integrare il programma fedeltà con quello referral. Per esempio, offri un premio speciale all’affiliato che ogni mese ti aiuta a trovare più clienti.

Celebra le occasioni importanti con i tuoi clienti

L’ultima strategia di cui parliamo è molto simpatica ed allo stesso tempo efficace.

Ti spiego come funziona: prevede di creare un’offerta speciale da offrire in concomitanza ad un’occasione speciale per i tuoi clienti.

Per esempio, uno sconto in occasione del compleanno.

Oppure, se sei una fotografa di matrimoni, un servizio scontato in occasione del primo anniversario.

Da un lato, questa strategia ti aiuterà a generare più vendite. Dall’altro, farà capire ai tuoi clienti che ti interessa il rapporto individuale con ciascuno di essi.

 

Siamo arrivati alla fine. Come vedi, tutti questi accorgimenti sono abbastanza semplici da implementare, però posso aumentare notevolmente il cosiddetto “valore” di ogni singolo cliente.

Prima di concludere, voglio solo fare un ultimo appunto: come abbiamo visto, le offerte funzionano molto bene. Attenzione però a non farne troppe; rischieresti infatti di sminuire il valore percepito del tuo prodotto.

Ora siamo arrivate veramente alla fine ☺ Come sempre, ti invito a lasciare il tuo commento qui sotto. Fammi sapere se hai provato una o più di queste strategie, se sono state utili o se ce ne sono altre che vorresti consigliarci.

Alla prossima guida!

Restringi il tuo target, perdi meno tempo e guadagna di più!

Chi è il tuo cliente ideale? Come si chiama? Quale professione svolge? E’ sposato/a? Ha figli?

Se non sai perché ti sto facendo tutte queste domande, vai subito su questa pagina 🙂

Uno degli esercizi che hanno svolto le lettrici del blog nelle scorse settimane è proprio quello volto ad identificare il cliente ideale. Trovare il nostro “perfetto acquirente” è un lavoro importantissimo: la base per la creazione del business plan e per qualunque altro lavoro strategico.

Una delle domande che mi pongono tante imprenditrici che fanno questo tipo di esercizio è:

se restringo il mio target e mi rivolgo solo ad una tipologia di cliente molto specifica, non rischio di limitare le mie possibilità di vendita?

La risposta è no. Anzi, è completamente l’opposto.

Restringere il target ti aiuta di fatto a guadagnare di più, risparmiando tempo.

Ad alcuni tutto questo potrebbe sembrare una contraddizione, ed è proprio ciò che approfondiamo nella guida di oggi.

guadagna di più

Il tuo tempo è denaro, usalo al meglio

Sicuramente, una buona parte del tuo tempo è dedicata al fornire informazioni sul tuo business e cercare di chiudere vendite con i potenziali clienti.

Questa è una fase importantissima del processo di vendita: devi infatti conquistare la fiducia del tuo potenziale cliente e dimostrare che il prodotto o servizio che offri è la scelta migliore disponibile sul mercato e che può offrire la soluzione o la risposta al suo problema.

A livello locale, è già abbastanza difficile. Sul web, dove la concorrenza è molto più numerosa ed agguerrita, ed è anche più difficile comunicare con il potenziale cliente in modo diretto, si tratta di una fase estremamente delicata – una vera e propria sfida!

Se cerchi di rivolgerti ad un target troppo ampio, probabilmente userai molto del tuo tempo a rispondere a richieste di clienti che cercano forse qualcosa di leggermente diverso rispetto a quello che offri.

D’altro lato, se hai un sito web dovrai mantenere le informazioni pubblicate su un piano molto generico, così che rispecchino le esigenze di tutti.

Il risultato? Probabilmente avrai un tasso di conversione piuttosto basso, a fronte di un lavoro di assistenza molto impegnativo (il tasso di conversione indica la percentuale di potenziali clienti che, dopo avere preso visione di una tua offerta, poi fanno effettivamente un acquisto).

Pensiamo invece in modo diverso. Se restringi il tuo target solo ed esclusivamente al tuo cliente ideale, potrai:

  • pubblicare informazioni molto specifiche, che rispondono esattamente ai dubbi ed alle domande comuni del tipo di persona a cui ti stai rivolgendo;
  • dedicarti al massimo alle richieste di potenziali clienti, anche se poche.

In questo caso, il numero di potenziali di clienti è decisamente meno importante rispetto al tasso di conversione. Ecco un esempio:

E’ meglio ricevere cento richieste ed ottenere un tasso di conversione del cinque per cento, oppure ricevere venti richieste ed ottenere un tasso di conversione del quaranta per cento?

Nel primo caso, saranno concluse cinque vendite, nel secondo otto. Nel primo caso, sono però arrivate cento email a cui rispondere, nel secondo solamente venti.

Come vedi, restringere il target permette di aumentare il tasso di conversione e risparmiare tempo, un bene molto prezioso quando si avvia un’attività in proprio e ci si deve destreggiare tra mille attività.

Nota importante! Talvolta, persone che rispecchiano esattamente il nostro cliente ideale non finalizzano l’acquisto. In questo caso, non temere di aver perso tempo: quando saranno pronte ad acquistare, sicuramente si ricorderanno di te.

La concorrenza è tanta, cerca di limitarla

Sia che tu operi a livello locale che online, ci sono senza dubbio tanti concorrenti. Forse, ci sono aziende che offrono un prodotto simile al tuo da molti anni. Forse, ci sono business che offrono lo stesso prodotto ad un prezzo più competitivo.

Ti dico già che cercare di aumentare le vendite abbassando i prezzi è una strategia sbagliata. Si tratta infatti di una contraddizione rispetto a quando abbiamo approfondito nel paragrafo precedente: abbassando i prezzi, forse generai più vendite. Avrai però anche un margine minore. Quindi, a fronte di un numero maggiore di clienti da gestire, i tuoi profitti di fatto non aumenteranno.

L’alternativa è creare un’offerta altamente specifica per un target molto ristretto. Come abbiamo visto in precedenza, avrai un numero minore di potenziali clienti. Tuttavia, ci saranno sicuramente anche meno aziende che offrono esattamente lo stesso prodotto o servizio, con lo stesso stile di comunicazione e promozione.

Se ti interessano altre idee per distinguerti in un mercato affollato, dai un’occhiata a questa guida.

Affermati come vera e propria autorità nel tuo settore

C’è una persona di riferimento nel tuo settore? Qual è il professionista a cui tutti vorrebbero rivolgersi?

Con un target sufficientemente ristretto, quella persona potresti essere tu.

Il nome, il passaparola e la propria reputazione sono ancora elementi fondamentali per il successo di qualunque attività: sia online che “mista”.

Se riesci ad identificare un target specifico (e la relativa nicchia) potrai specializzarti fino a riuscire ad affermarti come vera e propria esperta del settore.

Ovviamente, questo non funzionerebbe se tu ti rivolgessi ad un target molto ampio.

Infatti, non è possibile essere “tuttologhe” in modo credibile!

Quindi, non essere timida: studia, fai esperienza e non esitare ad usare anche il tuo nome per promuovere il tuo business.

Tutto questo si chiama personal branding un tema che mi è molto caro e sul quale lavoro sempre molto attentamente con tutte le mie clienti.

Ottimizza le tue attività di marketing

Infine, parliamo della seconda attività che probabilmente richiederà la maggior parte del tuo tempo: marketing e promozione del tuo business.

Il marketing è essenziale per raggiungere i tuoi potenziali clienti, comunicare il tuo messaggio, affermarti sul mercato e renderti memorabile.

Si tratta però di qualcosa a cui le persone sono soggette centinaia di volte al giorno. E’ quindi fondamentale riuscire a creare una campagna di promozione che “comunichi veramente” con la persona a cui ti rivolgi, nel modo più autentico possibile.

Qualunque messaggio generico sicuramente non funzionerà. Se invece restringi il pubblico a cui ti rivolgi e studi una campagna di marketing altamente targetizzata, immaginando di parlare sempre al tuo cliente ideale, avrai senza dubbio più successo.

Ti ho convinta? Riesci a vedere i benefici di restringere il tuo target? Ora, è arrivato il momento di fare una riflessione sul tuo business e valutare se hai già identificato il tuo target, se è troppo ampio oppure già sufficientemente ristretto.

Pensa a quanti potenziali clienti diventano poi veri e propri acquirenti.

Il numero ti soddisfa? Oppure ti sembra di perdere una montagna di tempo per generare solo qualche vendita?

Spero proprio di averti spiegato bene il perchè del mio schietto consiglio: restringi il tuo target, perdi meno tempo e guadagna di più!

Come sempre, ti invito a condividere la tua esperienza nei commenti qui sotto.

Raggiungi indipendenza e flessibilità con un business virtuale

E’ estate, stagione di sole e vacanze.

In questo periodo, il desiderio di poter lavorare dove e quando vogliamo si fa più forte che mai.

A chi non piacerebbe rispondere alle email di lavoro dalla spiaggia? O ricevere ordini mentre ci si rilassa facendo una bella camminata in montagna?

Con un’attività online, tutto questo è realmente possibile. Ci sono già molte persone che vivono in questo modo, sfruttando al massimo l’indipendenza e la flessibilità date da un business virtuale. Per noi donne ricercatrici della Totale Libertà, lavorare e guadagnare online sono una prospettiva davvero allettante ed è per questo motivo che io sono una grande fatutrice di questa modalità di lavoro e di impostazione della propria attività.

Essere svincolate da orari prestabiliti e luoghi prefissati, ci permette di creare uno stile di vita su misura delle nostre esigenze e di quelle delle persone che amiano, dandoci finalmente la possibilità di avere sotto controllo, se non tutti, molti aspetti della nostra vita e goderci indipendenza e flessibilità con un business virtuale.

Nella guida di oggi voglio presentarti alcuni pro e contro di avere un business online, e come puoi crearne uno anche con risorse molto limitate.

flessibilita

 

# 1 : Un’attività online è un vero business, in grado di supportati

Anche se il tuo business non avrà una sede fisica, un negozio o uno studio dove i clienti possono visitarti, si tratta comunque di un’attività a tutto tondo.

Se la gestisci nel modo corretto, con determinazione ed intraprendenza, potrà diventare il tuo lavoro a tempo pieno e supportare te e la tua famiglia.

L’altro lato della medaglia: anche i business online sono soggetti a leggi e burocrazia!

Per fortuna! Le leggi servono a tutelare servono a tutelare sia gli imprenditori che i consumatori, ed è fondamentale che chi opera sul web debba attenersi esattamente agli stessi standard di chi ha un business “di strada”.

Questo significa però che dovrai gestire anche gli aspetti contabili, burocratici, fiscali ed amministrativi, che sicuramente richiederanno una buona parte del tuo tempo.

Se non sai da dove iniziare, dai un’occhiata alla guida “Come gestire fisco e contabilità per un piccolo business”.


 # 2 : Potrai lavorare con un team tutto virtuale

Dopo quasi 20 anni di lavoro come consulente di aziende grandi e piccole, posso assicurarti che uno degli aspetti più impegnativi di un business “tradizionale” è la gestione del personale. Non sto dicendo che siano un problema, ma sto dicendo che le persone che fanno parte della tua attività come imprenditrice, sono un aspetto importantissimo e che come tale vanno curate, coltivate stimolate, seguite, amate. E che tutto questo ti rende anche in qualche modo responsabile per loro:non alla stregua di un genitore, per carità. Ma comunque sia da un punt di vista umano che da un punto di vista organizzativo, il tuo staff è un grande legàme.

E capisci bene che questo ti complica parecchio l’ ottenimento della Totale Libertà.

Un business virtuale equivale a flessibilità, sia per te, che per i tuoi collaboratori. Quando apri un ufficio, un negozio o un bar, devi inevitabilmente assumere delle persone che ti aiuteranno quotidianamente nella gestione del business. Se lavori online, potrai invece avere accesso a professionisti freelance in tutto il mondo, abituati a lavorare per business virtuali.

Potrai scegliere di lavorare con la persona più adatta alle tue esigenze, anche se lui/lei si trova a centinaia di chilometri di distanza e potrai anche commissionare lavori ad ore – un aspetto da non sottovalutare quando sei all’inizio e forse hai fondi ancora limitati.

L’altro lato della medaglia: potresti sentirti sola

Diciamocelo chiaramente, lavorare dodici ore al giorno davanti a un PC non è affatto come parlare di persona con collaboratori e clienti. Lavorare online può diventare un’attività molto, molto solitaria e potresti soffrire di quella che io chiamo ” la solitudine della piccola imprenditorice online”. Se il lavoro diventa molto impegnativo, invece di darti la flessibilità che sogni, potrebbe anche costringerti a stare a casa per giorni e giorni.

A questo proposito, ti consiglio proprio di leggere la guida sui cinque pro e contro di lavorare da casa (se non hai mai provato questa modalità di lavoro, potrebbe sorprenderti!).


 

# 3 : Potrai raggiungere un pubblico vastissimo

Quanti tuoi potenziali clienti ci sono nella tua città? Avviando un business virtuale, non dovrai più porti questa domanda. Sarai in grado di raggiungere il tuo cliente ideale a dieci come a diecimila chilometri. Non sottovalutare questo aspetto: come ho spiegato in questa guida, trovare il tuo cliente ideale – e descriverlo nel modo più specifico possibile – sarà uno dei passi più importante per portare il tuo business al successo.

Avere una nicchia molto specifica e ben definita è importante però, giustamente, se lavori solo a livello locale una nicchia così targetizzata potrebbe risultare troppo piccola. Lavorando online, questo problema generalmente non si pone. Se offri un prodotto realmente utile, dovresti essere in grado di trovare abbastanza persone disposte ad acquistarlo.

L’altro lato della medaglia: avrai più concorrenza

Maggiore mercato, maggiore concorrenza. Mentre a livello locale potresti essere solo tu ad offrire un prodotto specifico, nel mondo ci saranno sicuramente centinaia di attività concorrenti!

All’inizio, distinguerti e farti conoscere potrebbe essere un po’ più faticoso, però se identifichi bene la tua nicchia e, soprattutto, la tua unicità, è del tutto possibile ed anzi, il problema ” concorrenza” non deve più di tanto spaventarti.

Anche in questo caso, ti consiglio di leggere un post sull’argomento. Nello specifico, si chiama “Come distinguersi in un mercato affollato”.


 

 # 4: Flessibilità di location ed orari

Sogni di goderti con calma la colazione a casa, mentre in città impazza il traffico mattutino? Ti piacerebbe portarti il PC in vacanza, conciliando lavoro e relax? Questi sono proprio alcuni dei motivi per cui molte persone decidono di avviare un business virtuale. Cioè, la flessibilità assoluta. E ti garantisco per esperienza personale che, una volta che l’hai raggiunta, farai davvero fatica a tornare indietro.

L’altro lato della medaglia: il tuo business sarà aperto 24 ore

Potrai lavorare dove e quando vorrai, però il tuo business sarà aperto 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Lavorando sul web, è praticamente impossibile staccare la spina la 100%. Il tuo sito sarà sempre online e, se arriva una richiesta urgente o, ancora peggio, c’è un problema tecnico, probabilmente dovrai prendertene cura.

Ti consiglio fin da subito di stabilire per te stessa e per i tuoi clienti dei “confini” precisi di tempo e di trovare dei modi per rilassare la mente e distrarti temporaneamente dal lavoro, altrimenti ti ritroverai a pensarci ogni secondo della giornata.


 

# 5 : I costi di avviamento sono molto bassi

Aprire un sito web sicuramente non è come affittare e allestire un negozio vero e proprio! Seppur complesso, il processo è molto più veloce ed economico (dai un’occhiata a questi strumenti).

Se ti metti d’impegno, nel giro di un mese dovresti essere pronta ad operare, iniziando a guadagnare.

L’altro lato della medaglia: dovrai studiare tanto (o rivolgerti a professionisti)

Se sei disposta a metterci del serio impegno ed imparare ad utilizzare WordPress per costruire il tuo sito, MailChimp per inviare le newsletter e tutti i social per fare marketing, allora le spese saranno veramente basse. Quello che dovrai investire è però il tuo tempo, anch’esso molto prezioso. Non parliamo di un paio di giorni, mi riferisco ad ore ed ore di costante lavoro, per migliorare sempre più la tua presenza online. L’alternativa è ovviamente quella di rivolgersi a dei professionisti (i freelancer di cui abbiamo parlato prima). Sicuramente, questo velocizzerà il lavoro e limiterà gli errori; sarà però anche più costoso.


Sei pronta? Ecco come avviare un business virtuale

Ora che hai un’idea chiara di tutti i pro ed i contro di avviare un business virtuale, ti spiego brevemente i passi che dovrai fare per creare un’attività online di successo.

Ovviamente, ogni business è diverso, però questi sono gli step che veramente non puoi saltare.

  • Identifica il tuo cliente ideale ed il suo problema/esigenza

Se vuoi che il tuo business funzioni, devono esserci clienti disposti ad acquistare ciò che offri.

Ne ho già parlato qualche paragrafo più in su, però il primo passo da fare è senza dubbio identificare il tuo cliente ideale. Quali sono i suoi problemi? Esigenze? Desideri?  Il tuo business sarà la risposta che sta cercando.

  • Crea la tua offerta

Quando conosci il tuo cliente ideale, crea dei prodotti/servizi su misura per lui. Ti consiglio anche di dare un’occhiata a questa guida per imparare ad usare strategie di prezzo che funzionano.

  • Implementa la struttura

Hai il cliente, hai i prodotti, ora ti serve la piattaforma dove farli incontrare! Nella maggior parte dei casi, si tratterà di un sito web. Se non sai da dove iniziare, leggi questa guida.

  • Promuovi, promuovi, promuovi!

Quando sei pronta, inizia a fare marketing e promozione con tutte le tue energie. Sul web, il tipo di marketing che funziona senza dubbio meglio è il content marketing – cioè, la pubblicazione di post, guide, e-book, invio di newsletter, eccetera. Anche in questo caso, ti rimando ad una guida di approfondimento.

  • Vuoi facilitarti il lavoro? Crea un business plan

Se tutti questi passaggi iniziano già a confonderti, ritrova la chiarezza con un business plan.Ultimamente ne ho parlato molto spesso, lo ammetto, ma lo faccio perché si tratta di un documento veramente importante, che ti aiuterà a trovare la direzione giusta per lo sviluppo del tuo business.

Non sai cos’è un business plan o come crearlo? Ecco la guida per te.


 

Siamo arrivate alla fine della guida. Come abbiamo visto, gestire un business virtuale ha tantissimi vantaggi, flessibilità in primis, ma comporta anche molte sfide.

Attraverso questo post, spero di aver fatto un po’ di chiarezza e di averti fornito delle informazioni quanto più oneste e trasparenti su questo modo di lavorare, senza dubbio molto affascinante, anche se piuttosto impegnativo.

Come al solito, ora la conversazione continua qui sotto.

Se hai il sogno di creare la tua attività online, ci stai provando ma sei in un momento di blocco, oppure ce l’hai fatta e ti stai godendo la vita che hai sempre desiderato, condividi la tua esperienza.

 

 

 

Come creare una strategia di prezzo per vendere di più e più spesso

Oggi parliamo di prezzi e strategie per aumentare i tuoi guadagni.

Parlare di soldi ti imbarazza? Non ti stupire, sei come tante altre imprenditrici. Soprattutto all’inizio della nostra attività, chiedere di essere pagate e chiedere di essere pagate il giusto ci mette in difficoltà.

Lo so, ci sono passata anche io. Questo ha a che vedere con aspetti mentali profondamente installati in noi dalla nostra cultura e dalla nostra società: da un lato l’eterno dubbio : “ma me li merito” veramente questi soldi?

Dall’altro, la credenza diffusa che il denaro in generale, abbia un significato negativo, che deve creare imbarazzo, pudore.

Questo aspetto limitante va assolutamente affrontato e risolto.

E’ normale voler dare il nostro meglio per offrire un buon servizio ai clienti, fare qualcosa che effettivamente ci piace e – in generale – generare valore.

E’ però sbagliato nascondersi dietro a un dito: uno dei motivi principali per cui hai avviato il tuo business è guadagnare.

Sicuramente le spese non mancano. Ti ritrovi mai a pensare come sarebbero le cose se un giorno riuscissi a guadagnare due, tre volte quanto guadagni ora?

Ebbene, non c’è niente di male.

L’obiettivo è creare valore per gli altri ma anche abbondanza per te stessa.

Come ho già scritto diverse volte, solo con la mente libera da preoccupazioni (incluse quelle di natura finanziaria) potrai dare del tuo meglio nel business.

come creare una strategia di prezzo

 

In questa guida, ti fornirò alcuni consigli utili per:

  • creare una strategia tale da riuscire a coprire tutte le spese del business e generare un margine di profitto;
  • invogliare le persone ad acquistare di più, e ripetutamente.

 

 La differenza tra prodotti fisici (e servizi) e prodotti digitali

Iniziamo subito facendo chiarezza su un concetto fondamentale.

Come forse già sai, un business ha sempre dei costi fissi, indipendentemente dal tipo di servizio o prodotto.

I costi variabili dipendono invece in gran parte dalla tipologia di prodotto offerto.

Quando si offre un prodotto fisico o un servizio, ogni unità venduta (od ora, nel caso dei servizi) ha un suo costo.

In questo caso, bisogna sommare costi fissi e costi variabili, e ovviamente suddividere tutto per il numero minimo di unità che si prevede di vendere. A questo, aggiungere un margine sufficiente per generare un profitto.

Nel caso dei prodotti digitali c’è invece un costo iniziale che non varia a seconda del numero di copie vendute (se ti interessano strategie per guadagnare sfruttando internet, ti consiglio di leggere questa guida).

Si deve quindi prezzare le singole unità in modo da riuscire a coprire i costi iniziali di realizzazione e, anche in questo caso, generare un margine di profitto.

Questo è il punto di partenza per creare una strategia di prezzo e verificare la sostenibilità del business.

In questo post ne parliamo solo a livello teorico; ti consiglio però di mettere tutti i costi nero su bianco creando un business plan.

 Analisi di mercato

Ho appena menzionato il business plan, che sicuramente ti sarà molto utile per lavorare anche sul prossimo step.

Arrivata a questo punto, ti invito a fare un’analisi di mercato e decidere come posizionarti.

Se hai già fatto il lavoro per definire il cliente ideale (è molto importante, se non l’hai ancora fatto leggi questa guida!), probabilmente sai quanto è disposto/a a spendere.

Devi poi fare una ricerca per capire quali prezzi applica la concorrenza.

Fatto questo, analizza il valore del nostro prodotto per capire come si posiziona.

Quale problema va a risolvere?

 Qual è il livello di qualità offerto?

 Quali alternative ci sono sul mercato e quale costo hanno?

Idee utili per aumentare profitti e vendite

Ora che hai raccolto queste informazioni, se pronta per entrare nel vivo della guida. Nelle prossime righe troverai alcune idee e strategie molto utili per aumentare le vendite e far sì che i tuoi clienti acquistino più e più volte.

Sfrutta il tuo prodotto migliore

Una strategia interessante consiste nel ridurre leggermente il margine di profitto sui prodotti che generano molto interesse, così da assicurarti la vendita ai nuovi clienti.

Solitamente, è infatti più difficile fare la prima vendita rispetto a quelle successive.

Puoi quindi usare un prodotto per attrarre l’attenzione dei potenziali clienti e poi proporne altri.

Qualunque cosa tu faccia, assicurati però di mantenere sempre un margine!

 

Offerte speciali per i tuoi clienti speciali

In generale, è bene usare le offerte con moderazione. Devono infatti essere percepite come qualcosa di realmente speciale e vantaggioso, che succede raramente.

Crea quindi delle offerte solo per i clienti esistenti.

Come abbiamo già visto, è più facile vendere a chi è già tuo cliente. Con un’offerta esclusiva li farai sentire veramente speciali.

 

Crea diverse fasce di prezzo

Un’altra strategia è quella di offrire prodotti/servizi che rientrano in tre fasce di prezzo differenti: una più bassa, una intermedia ed una più alta.

Psicologicamente, il cliente ambirà ad acquistare sempre prodotti che rientrano nella fascia di prezzo un po’ più alta. Solitamente, ai prodotti che hanno un costo più alto è anche possibile applicare margini maggiori.

In ogni caso, evita di offrire un singolo prodotto, che è strategicamente molto limitante.

 

Non abusare degli sconti

E’ opportuno fare sconti solo in occasioni eccezionali.

Fare sconti troppo frequentemente potrebbe inizialmente generare qualche vendita in più; nel lungo termine avrà però un effetto negativo. Ecco perché:

  • si avranno più clienti da gestire e questo comporta un investimento di tempo importante;
  • le persone aspetteranno che ci sia un’offerta e non acquisteranno più a prezzo pieno;
  • sarà compromesso il valore percepito del tuo prodotto.

Gli sconti devono essere sempre offerti in occasioni esclusive, o come “premio fedeltà” per i clienti esistenti.

 

 Sfrutta il potere attrattivo dei centesimi

Potrebbero sembrare poco eleganti, ma i prezzi che finiscono in .99 e .79 funzionano!

Sempre con moderazione, prova ad introdurre prezzi come 49.99, 247 ecc.

Quando prezzi i tuoi prodotti, assicurati di ascoltare sempre il feeback dei clienti. Se ti dicono che il costo è troppo alto, forse non sei riuscita a comunicare in modo adeguato il valore di quanto offerto.

 

 Non svenderti!

Infine, il consiglio più importante: non svenderti mai.

Applicare un prezzo troppo basso compromette l’immagine del business e ne sminuisce il valore.

Si deve essere obiettivi sul valore offerto ai clienti ed applicare un prezzo che garantisca un margine di guadagno.

L’importante è riuscire a trasmettere il valore e l’unicità di quanto offerto. I contenuti sono tuoi alleati ed a questo proposito ti consiglio di leggere questa guida di approfondimento.

Siamo arrivate alla fine di questa guida. I prezzi sicuramente non sono l’argomento preferito di tante imprenditrici, ma è comunque essenziale definirli con attenzione e con un occhio strategico.

Tu come applichi i prezzi ai tuoi prodotti? Segui le indicazioni del fornitore, oppure guardi la concorrenza? Fai offerte? Se sì, con quale frequenza? Parliamone nei commenti!

 

Trovare il cliente ideale: il passo essenziale per il successo

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C’è una cosa che devi fare prima di scrivere il tuo business plan, pensare alla tua offerta o, tantomeno, realizzare il tuo sito web. Questa cosa è trovare il cliente ideale.

Ogni business si rivolge a delle persone, non a dei numeri. Se vuoi avere successo, dovrai riuscire a fare breccia nel cuore di persone vere e proprie che sceglieranno di affidarsi a te per risolvere un loro problema.

Che tu stia pensando di avviare una nuova attività o che tu abbia già un business, che forse non sta crescendo come speravi, non puoi assolutamente fare a meno di leggere questa guida.

Iniziamo subito parlando di chi è questo cliente ideale.

Chi è il cliente ideale

Il cliente ideale è una persona che, nei tuoi prodotti o servizi, troverà la soluzione perfetta alle sue esigenze.

Il cliente ideale è la persona che è completamente soddisfatta con ciò che offri, lascia una recensione positiva, fa diversi acquisti nel tempo e consiglia il tuo business ad amici e conoscenti.

Oltre a generare un fatturato diretto, ti aiuta nella promozione della tua attività, diventando un vero e proprio “ambasciatore” del business.

Come puoi immaginare, il cliente ideale è un vero e proprio tesoro per il tuo business. Proprio per questo è importante saperlo riconoscere e cercare di soddisfare al meglio le sue esigenze.

Perché è essenziale identificare il cliente ideale

Trovare il cliente ideale è fondamentale per prendere la giusta direzione nello sviluppo del tuo business. Come leggerai nei paragrafi che seguono, tutta la tua attività “girerà” attorno alla persona per cui è stata ideata.

Tutti hanno gusti ed esigenze diverse. Identificare il cliente ideale ti servirà:

  • per definire i tuoi servizi, prodotti ed eventuali offerte. Sulla base del cliente ideale, deciderai anche il prezzo dei tuoi prodotti.
  • per lo sviluppo del brand. Dal messaggio alla grafica, svilupperai il tuo brand pensando ai gusti del cliente ideale.
  • per la realizzazione del sito. Qual è il design più adatto? Quali funzionalità sono necessarie? Quali invece sono meno adatte? Avendo in mente l’utente finale, rispondere a queste domande sarà molto più semplice.
  • per la scelta dei canali di comunicazione. Il tuo cliente ideale è attivo sui social? Se sì, su quali? Facebook, Twitter o Pinterest? Oppure non è molto attivo sul web e preferisce canali più tradizionali? Come puoi immaginare, tutte le campagne di comunicazione devono essere sviluppate su misura per la persona a cui ti rivolgerai.
  • per la scelta dello stile di comunicazione. Oltre ai canali, bisogna pensare anche allo stile con cui condividere i tuoi messaggi, contenuti od offerte. Per alcuni gruppi di utenti, potrebbe essere adatto uno stile amichevole e scherzoso; per altri, questo potrebbe essere del tutto fuori luogo.
  • per lo sviluppo di offerte speciali/stagionali. Il tuo cliente ideale è interessato a delle particolari stagioni, festività o eventi? Non farti perdere l’occasione di creare offerte su misura.
  • per l’implementazione del servizio di assistenza. Sembra un dettaglio, che però può cambiare drasticamente il modo in cui il tuo business è percepito. Ti faccio un esempio: se il tu cliente ideale è una ragazza tra i 20 ed i 30 anni, l’assistenza potrebbe essere offerta via email. Se invece vuoi rivolgerti a persone dai 65 anni in su, ovviamente il telefono sarebbe la scelta più adatta.

Per tutti questi motivi, il cliente ideale deve essere definito prima di fare qualunque altra cosa nello sviluppo del tuo business.

Il cliente ideale ti aiuterà a vendere di più, non di meno!

Una domanda che mi viene fatta spesso è questa:

Se mi focalizzo su un gruppo eccessivamente ristretto di persone, non rischio di perdere clienti?

La risposta è no.

Quando sviluppi un business su misura per il tuo cliente ideale, lui o lei:

• non avrà bisogno di cercare altri fornitori, ora o in futuro. Sarà quindi felice di darti fiducia ed acquistare diversi prodotti o servizi in successione.

• sarà felice di spendere perché ha trovato una soluzione perfetta ai suoi problemi.

Inoltre, lavorare esclusivamente per il tuo cliente ideale ti aiuterà anche a risparmiare tempo. Infatti, limiterai a priori il numero di richieste che non si concretizzano in vere
e proprie vendite.

Come definire il tuo cliente ideale

Entriamo nel sodo della guida. Di seguito, troverai una serie di domande a cui rispondere per trovare il tuo cliente ideale.

Sono sicura che, arrivata alla fine, avrai le idee molto più chiare!

# Aspetti demografici

Inizia a creare il profilo del tuo cliente rispondendo a queste domande:

• Quanti anni ha?
• E’ uomo o donna?
• E’ un professionista? Oppure è casalinga? Quale lavoro svolge?
• Ha degli hobby?
• E’ sposato/sposata? Ha figli? Ha figli che sono già adulti ed hanno lasciato la casa di famiglia?
• Quali programmi guarda in televisione?
• Che tipo di stile gli/le piace? Moderno o classico?

Arrivata a questo punto, ti invito a fare un esercizio abbastanza divertente. Prova a dare un nome ed un cognome al tuo cliente ideale… ti aiuterà ad avere un’idea molto più concreta della persona nella tua mente!

# Aspetti psicologici

Questa seconda sezione è molto delicata. Andiamo infatti a definire le esigenze del cliente ideale.

• Il tuo cliente ideale si trova in una situazione di difficoltà?
• Oppure, ha un desiderio specifico?
• O delle insicurezze?
• Degli obiettivi specifici?

# Aspetti commerciali

Infine, ti invito a pensare alla persona come un vero e proprio cliente.

• Il tuo cliente ideale è disposto a spendere per risolvere il proprio problema?
• Se sì, più o meno quanto?
• Solitamente, come fruisce di questo prodotto/servizio? Via internet, in un negozio, facendo un ordine da catalogo?
• Infine, ha familiarità con il computer, il web, le email?

Arrivata a questo punto, dovresti conoscere senza esitazioni il tuo cliente ideale! Ovviamente, non esitare ad aggiungere tutti i dettagli che ti vengono in mente.

Puoi anche creare diversi profili. Cioè, diverse persone che rientrano nel tuo target ma hanno, per esempio, un lavoro diverso.

Siamo arrivate alla conclusione di questa guida. Spero che tu l’abbia trovata utile. Ti consiglio di non affrettare questo passaggio e di dedicarti con attenzione a trovare il tuo cliente ideale. E’ un passo fondamentale per il successo del tuo business.

Come al solito, ora ti lascio carta bianca per condividere tutte le tue domande o i tuoi commenti qui sotto.

Alla prossima guida!