Avviare un’attività mentre si lavora da dipendenti? Parliamone

L’argomento di cui parleremo oggi è piuttosto “caldo”.

Tagliamo subito la testa al toro: come tutti sanno, il periodo che stiamo vivendo è molto difficile. Tante persone non hanno un lavoro, mentre quelle che ce l’hanno spesso si trovano in una situazione precaria o comunque non ideale.

Ci sono però anche donne che hanno una propria attività, sono indipendenti e riescono a supportarsi facendo qualcosa che amano, nonostante le tante difficoltà e preoccupazioni..

L’indipendenza è senza dubbio un sogno di tanti. Come tutte le cose più belle, però comporta sacrifici non da poco.

Oggi rispondo quindi ad una domanda che mi viene posta spesso:

come avviare un’attività mentre si lavora da dipendenti?  

dipendentie

Anche se in questo momento non hai un lavoro, continua la lettura; troverai comunque consigli utili.

# 1 Inizia in piccolo

Avviare un business è di per sé molto difficile, farlo di sera o nel tempo libero è ancora più complesso. Per questo è importante che tu sia realistica nelle tue aspettative.

Come vedremo di seguito, è fondamentale che tu continui ad investire le “normali” ore lavorative su attività che generano reddito, così da essere in grado di supportarti e finanziare il tuo nuovo business.

Il mio consiglio è di iniziare in piccolo. Evita di promuoverti come una multinazionale quando non sarai in grado di gestire tutto il lavoro. Piuttosto, fai un buon personal branding, fatti conoscere personalmente e dedica tutta la tua attenzione ad un numero ristretto di clienti che tratti con i guanti. 

#2 Valuta se hai abbastanza tempo di sera e durante i weekend per dedicarti al tuo business; crea una routine 

Non importa quante ore tu possa dedicare al business, se cinque o venti.

Ciò che è importante è che tu sia costante, allocando degli orari definiti allo sviluppo del business.

Quando ho avviato la mia attività avevo creato una vera e propria routine: svolgevo il mio lavoro “pagato” durante la giornata, quindi cenavo con mio figlio e poi dedicavo le ore serali – per non dire notturne –  allo sviluppo del mio business.

Puoi fare lo stesso durante il weekend. Per esempio, punta la sveglia di prima mattina come in qualunque giorno lavorativo e dai il tuo meglio tra le 8 e le 11.

#3 Non sacrificare (troppo) la tua vita familiare ed il tempo speso con gli amici

Se vuoi avviare un’attività mentre lavori, per definizione dovrai sacrificare parte del tuo tempo libero.

Questo significa serate e weekend, come abbiamo già visto nel paragrafo precedente.

Ritagliati comunque del tempo da dedicare alla famiglia ed agli amici.

Il mio consiglio è di non saltare mai i pasti in famiglia e di organizzare almeno una volta alla settimana una passeggiata o una pizza con gli amici. Fondamentale per ricaricarti e svagarti: la mente necessita anche di divertimento e leggerezza per nutrirsi. Garantito!

#4 Ottimizza la tua produttività

Il  tempo che puoi dedicare al tuo business è poco, devi cercare di sfruttarlo al massimo!

Ecco alcuni semplici consigli:

  • negli orari in cui lavori sulla tua attività, limita al massimo tutte le distrazioni (sembra scontato, ma richiede molto impegno). In pratica: togli tutte le notifiche che suonano, lampeggiano e vibrano e concentrati solo su quel che stai facendo;
  • prova la tecnica del pomodoro: lavora per 20 minuti di fila puntando un timer senza alcuna interruzione, quindi prenditi 5 minuti di pausa e ripeti;
  • alla fine del lavoro, preparati già la lista delle cose da fare nella “sessione” successiva;
  • non farti distrarre da email e telefonate che sembrano urgenti ma che in realtà non lo sono. Dai priorità alla tua lista di attività, senza sgarrare (rispondere alle email dovrà diventare una vera e propria attività da inserire nella tua lista).

Per altre idee su come ottimizzare il tuo lavoro quando il tempo scarseggia, leggi questa guida che ho scritto per te.

#5 Datti degli obiettivi

Se vuoi ottimizzare il tuo lavoro, datti degli obiettivi:

  • settimanali,
  • mensili,
  • per i prossimi sei mesi,
  • annuali.

La velocità alla quale sarai in grado di raggiungerli ovviamente dipende da quante ore puoi dedicare al tuo business. Gli obiettivi dovranno quindi essere realistici e quantificabili.

Evita obiettivi del tipo: “avere un numero sufficiente di clienti”.

Qual è un numero sufficiente? Cinque, dieci o venti?

Se ancora non lo sai, probabilmente devi lavorare sul tuo business plan.

Per quanto riguarda gli obiettivi settimanali, suddividi la lista in attività molto specifiche.

La lista si allungherà, però riuscirai a spuntarla più velocemente e ti darà molta soddisfazione. Provare per credere.

#6 Collabora con freelancer

Quando avvii un’attività dovrai fare TUTTO: dall’amministrazione al supporto clienti, dalla gestione del sito allo sviluppo delle strategie di marketing.

Se hai tempo limitato, è difficile riuscire a gestire così tante attività o, addirittura, cercare di imparare a fare tutto da zero.

Se vuoi velocizzare lo sviluppo del tuo business, ti consiglio di collaborare con dei freelancer. Su piattaforme come Elance e Twago trovi professionisti per qualunque attività.

Collaborare con un freelance è un’ottima idea anche se vuoi offrire un servizio di assistenza veloce, però sei impegnata durante i normali orari di lavoro. In questo caso, ti sarebbe molto utile rivolgerti ad un’assistente virtuale.

#7 Non compromettere il tuo lavoro principale

Se hai già un lavoro, assicurati di non comprometterlo o farti distrarre dai tuoi progetti imprenditoriali. Il tuo lavoro è infatti ciò che ti dà sicurezza e ti permette di finanziare il tuo nuovo business.

Se invece non hai un lavoro, inizia o continua la ricerca per una posizione part-time. La realtà è che avviare un business richiede tempo e probabilmente non sarai in grado di generare un reddito fisso nel giro di un paio di settimane.

Da qualche parte bisogna iniziare, però passeranno sicuramente diversi mesi prima che la tua attività sia ben strutturata ed inizi ad attrarre regolarmente clienti.

Se purtroppo non riesci a trovare una posizione pagata, dedica tutte le energie allo sviluppo del business, così da vedere i risultati il prima possibile (continua però a mandare domande di impiego).

Cerca anche di ottimizzare le spese della tua attività. Il mio consiglio è di sfruttare il web al massimo, dove puoi trovare sia risorse che strumenti del tutto gratuiti.

Includo anche un video che ho registrato un po’ di tempo fa, in cui parlo proprio di come avviare un’attività quando non abbiamo tanti soldi a disposizione:

 

Siamo arrivate alla fine di questo post. Riassumiamo quanto ci siamo dette:

  • Si può avviare un’attività mentre si lavora da dipendenti? Sì.
  • Quando lavoro richiederà? Dovrai lavorare, letteralmente, giorno e notte.
  • Ce la farò? Se ci metti energia e impegno, assolutamente sì (assicurati però di fare un business plan per assicurarti che l’attività sia sostenibile).

Per questo articolo è tutto. Come sempre, ti invito a lasciare qualunque domanda o condividere la tua esperienza nella sezione commenti qui sotto!

Come creare la visione del tuo lifestyle ideale per vivere decisamente meglio

Continua la rubrica “ Speciale Mamme” in collaborazione con Valentina Infante di MammaSfigata che si presta a condividere con noi i suoi esercizi di coaching per riflettere e ragionare insieme sulle problematiche e le opportunità di essere mamma e donna nel 2015.

Una delle parole che negli ultimi anni è diventata la mia preferita è lifestyle.

Sì.

Stile di vita.

Dopo avere lavorato con davvero tante donne – ed anche con tante aziende e diverse realtà –  mi sono resa conto che spesso molte di noi compiono un errore. Fanno una scelta riguardo al lavoro e poi, sulla base degli orari e delle esigenze di questo lavoro, costruiscono attorno la loro vita, ritagliandosi alla bell’e meglio nel tempo che resta, le attività che amano, gli spazi con le persone care e dei brevi momenti per le proprie passioni.

Insomma, si ritagliano qui e là il tempo per la vita vera e propria, finendo spesso svuotate e insoddisfatte, una volta passato l’entusiasmo dell’inizio della propria carriera.

Il rischio di usare questa modalità è che anziché vivere la vita appieno e con soddisfazione, ci si rintani a vivere in piccoli spazi che non ci permettono di integrare bene la nostra vita privata con quella professionale, costringendoci così ad avere sempre addosso quella fastidiosa sensazione di incompletezza e quel senso di non essere, avere e fare mai abbastanza.

Ecco perché SEMPRE, davvero sempre, qualsiasi sia il percorso di coaching che affronto con una cliente, inizio con l’aiutarla a partire dal suo stile di vita desiderato.

Per me è un obbligo morale 🙂

Perché davvero credo fermamente che un mondo i cui le persone vivono felici, gratificate e soddisfatte, possa essere un mondo migliore.

Ed è mia convinzione che spostare la direzione del mondo, sia oggi compito proprio nostro, di noi donne, che abbiamo la creatività, la flessibilità e la capacità di essere delle vere leader con amore e autenticità.

Solo dopo aver messo a fuoco con chiarezza quale lifestyle una donna desidera, l’aiuto a comprendere dentro di se le risposte per compiere le scelte più corrette per la sua vita o per il suo business, perché so che a quel punto, saranno decisamente più allineate ai suoi valori e al soddisfacimento dei suoi bisogni .

Avere una visione chiara è forse il passo più potente e fondamentale da compiere per trasformare la tua mentalità e il tuo stile di vita quasi in un battibaleno.

Come mai questo avviene?

Esistono diversi motivi il primo fra tutti è che quel che noi pensiamo la maggior parte del nostro tempo diventa realtà.

I pensieri che abbiamo e le emozioni che proviamo influiscono sulle nostre azioni.

E le azioni che compiamo ripetutamente nel tempo, diventano abitudini.

Le abitudini diventano comportamenti e i comportamenti creano i nostri risultati.

Quindi , puoi facilmente comprendere come tutto parta da quel che pensiamo.

E in modo particolare dall’immagine che abbiamo nella nostra mente di quel che desideriamo, dall’idea che abbiamo dello stile di vita ideale per noi.

Perché , se avere una visione chiara del proprio stile di vita è così importante, le persone non si ritagliano più tempo per rifletterci? 

Perché nessuno ce lo ha insegnato 🙂

Non è che siamo sciocche: è solo che viviamo in una società in cui ci è stato insegnato a compiere scelte giuste, ma non ci è mai stato ben specificato giuste per chi 🙂

E anche perché, diciamocelo, sedersi in silenzio a pensare come davvero vorrebbero che fosse il nostro stile di vita, penna e carta alla mano, richiede un tempo e uno sforzo che molte di noi si raccontano di non avere. O che molte di noi si raccontano sia inutile “tanto la vita va come va.”

Invece non è così perché se ti soffermi ad osservare quali sono i tuoi risultati oggi, ti renderai conto che sono la somma di quel che hai pensato, provato e fatto la maggior parte del tempo negli ultimi 5 o 6 anni.

Nel bene e nel male, si intende 🙂

Piccolo disclaimer

Questo meccanismo è valido anche con i pensieri subconsci. Mi spiego meglio. Se io penso intensamente  . e consciamente – di avere grande successo tutte le sere prima di andare a letto, ma poi dentro di me c’è una vocina – subconscia – che continua a dirmi tutto il santo giorno di non illudermi, che tanto io non ce la posso fare, che tanto c’è la crisi, che tanto nella mia famiglia nessuno ce l’ha mai fatta, che tanto non sono bella abbastanza, brava abbastanza o qualcosa abbastanza, che gli altri son più fortunati, che questo e che quello….

Be’, ecco.

In questo caso sto pensando la maggior parte del tempo, seppur non a livello conscio, di non farcela! E di conseguenza proverò emozioni di dubbi paure e preoccupazioni e mi comporterò di conseguenza.

Ecco perché non basta focalizzarsi pochi secondi al giorno sui nostri desideri, per realizzarli. Ma è necessario invece averli ben chiari e possibilmente descritti nero su bianco, e dedicare loro l’energia e l’attenzione che richiedono, la maggior parte del tempo che possiamo!

come creare la visione del tuo lifestyle

Detto tutto ciò, voglio aiutarti a creare la visione del tuo lifestyle. Pronta?

Iniziamo!

Ti sei mai presa del tempo per pensare alla tua giornata ideale? Bene, ora siediti tranquilla, se ti va metti di sottofondo una musica che ti ispira e che ti rilassi e iniziamo. Ti ricordo che non ci sono risposte giuste o sbagliate, rispondi ascoltando quel che ti dice il tuo cuore.

Se domani ti potessi svegliare e fare qualsiasi cosa tu volessi e con

chiunque volessi, come sarebbe la tua giornata?

Attenzione, non parlo di una giornata di vacanza stile “cocktail on the beach a non fare nulla”, parlo di una giornata qualsiasi, del tuo tran tran quotidiano. Quindi di una giornata qualsiasi nella tua vita ideale.
Descrivila nel dettaglio, utilizzando il tempo presente, come se fosse già così

E mi raccomando: mentri rispondi alle domande, immagina con gli occhi della mente, vedi in colori vivaci. Fai esperienza di come sarebbe se….
Le domande che seguono servono a darti l’ispirazione, ma puoi spaziare i tutti gli ambiti che desideri.

Dove vivi?

Com’è la tua casa?

Quando guardi fuori dalla finestra cosa vedi esattamente? A che ora ti svegli?

Cosa fai al mattino? Cosa mangi a colazione?
Come ti prepari per la giornata?

Quali sono le piccole cose di cui ti prendi cura?

Cosa fai la prima metà della giornata? Che attività svolgi? Cosa fai a pranzo? Con chi pranzi?

Chi sono I tuoi amici? Come sono?Di cosa parlate? Cosa fai per soddisfazione personale ?

Com’è la tua attività? Di cosa ti occupi? Che emozioni ti dà? A che ora inizi a lavorare?
Cosa fai a lavoro? Quanto guadagni?

In che modo quel che fai contribuisce o ha un impatto nel mondo, nella tua comunità?

Con che persone sei?

Che programmi hai per il weekend? 

Ecc, ecc….

Se hai difficoltà, nonostante queste domande, a prendere ispirazione sulla visione del tuo stile ideale, ti suggerisco di svolgere questo esercizio  di rilassamento guidato che ho realizzato qualche anno fa e che è stato visualizzato la bellezza di 78.000+ mila volte!

 

Ci sono 4 minuti di spiegazione e poi il resto dell’esercizio prevede che tu ascolti seduta in silenzio senza fare niente altro e poi, finito l’ascolto, che tu scriva.

Di seguito, come al solito, ecco la stesura dell’esercizio di Valentina , la nostra compagna di viaggio in questa rubrica “Speciale Mamme”

Se dovessi svegliarmi domani nella mia vita ideale, sarei in una metropoli contemporanea. Abiterei in una grande città, da un po’ sogno Melbourne o Montreal. Una di quelle città al passo con i tempi, dove si respira futuro, benessere, uno stile di vita che riesca ad appagare la mia voglia di cultura, di crescita, di lavoro, con tempo e spazio per la famiglia, per i miei hobby, per la mia salute psico-fisica. Mi sveglierei la mattina alle prime luci per bere un caffè in terrazza, magari  leggendo un giornale. Poi sempre con calma, preparerei una bella colazione, ricca e generosa, sveglierei dei bambini sereni (e non tra urla, pianti e capricci, come succede praticamente ogni giorno) e mio marito si sveglierebbe con  un bel sorriso (non con quel muso lungo, scomparendo in bagno per 30 minuti, fregandosene bellamente del mio risveglio traumatico). Porterei i bimbi a scuola, in una buona scuola internazionale, rientrando a casa avrei il tempo di sistemare le ultime cose e dedicarmi al lavoro. Io amo scrivere. Vivrei di scrittura. E di lettura. Magari a pranzo potrei vedere un’amica, in un bel bar elegante. Mi vedo vestita bene, curata, ben tenuta. Fresca di doccia e parrucchiere. E nel pomeriggio potrei dedicarmi alle attività più disparate, dal fare la spesa, a praticare dello sport, a preparare le cose della cena. Niente corse, ritardi, urla e strepiti per andare a recuperare i bimbi a scuola. Magari ci si ferma a mangiare un gelato, a giocare in un parco, senza continui richiami e rimproveri. I miei figli hanno la continua tendenza a piangere e litigare, sì sono piccoli, si è il loro unico modo di esprimersi, ma è snervante, sfinente, sfibrante. E io non dovrei alzare la voce, ripetere all’infinito le stesse cose, tipo macchinetta rotta. Vorrei solo una vita rilassata, in cui non perdo le staffe ogni 3X2. Vorrei non dovermi arrabbiare perché mi sento sola nell’accudimento quotidiano dei figli. Se fossi dall’altro capo del mondo, quantomeno, avrei un motivo valido per essere sola. Qui, questa cosa mi uccide. Vorrei che mio marito non mi caricasse di ansia, che fosse proattivo. Io vorrei essere meno ansiosa, vorrei lasciare andare la rabbia e lo sconforto che ogni tanto (spesso) mi assalgono, e vivere meglio giorno per giorno. In fondo, non è mica la luna.

Bene ora tocca a te: scrivi la descrizione dettagliata e precisa dello stile di vita della tua giornata ideale.

Sono così contenta e grata adesso che ….

Condividere la visione del proprio stile di vita è qualcosa di ancor più potente perché, dichiarandola ad altri, ti sentirai immediatamente più responsabilizzata: non sarà solo più un sogno, ma un vero progetto!

E questo ti darà lo sprint di affrontarla con grinta e carica!

Condividi qui sotto nei commenti le tue intuizioni, le tue emozioni.

Facci sapere qual è la tua giornata ideale.

Raccontaci come va l’esercizio. 

Come eliminare il senso di colpa di non riuscire a fare tutto

Eccoci arrivate al primo giorno della rubrica ‘ Speciale Mamme’ nata in collaborazione con Valentina Infante ed il suo blog Mamma Sfigata.

Valentina, che nella vita si occupa di comunicazione integrata, copywriting, editing e pubbliche relazioni, e’ anche mamma di due bellissimi bimbi e sul suo blog racconta le sue avventure con grande ironia e propone idee e suggerimenti divertenti di cosa fare con i bimbi, dai viaggi alle attivita’ nel weekend.

Insieme, esploreremo in questo spazio, alcuni di temi piu’ scottanti dell’essere mamma e lavoratrice mettendo a disposizione le nostre competenze ed esperienze per offrire a voi che leggete dei nuovi sounti di riflessione e degli strumenti che possono esservi utili.

Come? Io le proporro’ alcune domande e brevi esercizi di coaching e lei condividera’ con noi le sue risposte, in una sorta di ‘doppia intervista’ che pubblicheremo reciprocamente sui nostri blog 😊.

Bene. Iniziamo quindi con l’argomento di oggi: eliminare il senso di colpa.

“Devo farcela a fare tutto!”
“Oddio, ma come faccio? Non lo so – ansia che sale – Ma devo farcela
!”

Spesso queste sono le frasi che molte mamme si trovano a dire a loro stesse quando sono alla ricerca del tanto agognato equilibrio tra famiglia e lavoro.

Diciamocelo, se ne parla spesso, di questo fantomatico “ fare tutto” – ci hanno fatto anche un film! – e si parla altrettanto spesso di quanto noi donne siamo in grado di sentirci in colpa se non soddisfiamo la realizzazione di questo “ tutto ”.

Ma che cos’è questo tutto? Facciamo un attimo un ragionamento insieme.

Molte temono di perdersi qualcosa di importante e allo stesso tempo di mancare a qualcuno.
Sono preoccupate di non essere presenti in un momento delicato dei propri progetti a lavoro.
Oppure tormentate all’idea di perdere un importante step nella crescita del proprio amato figlio.

Il punto è che a nessuno piace non potersi godere le cose belle che accadono nella vita che già è tanto complicata di suo: quindi da un lato il piacere di essere a lavoro a fare qualcosa che siamo brave a fare e dall’altro essere a casa con i bambini che amiamo e con i quali ci divertiamo sono entrambi necessari.
Nessuna di noi vorrebbe avere una vita senza la nostra amata famiglia e, a meno che noi non viviamo di una rendita abbondante ereditata da qualche ricco zio americano o russo, il nostro lavoro rende possibile l’esistenza della nostra famiglia.
Per non parlare del fatto che molte di noi si sono fatte un discreto mazzo per arrivare dove sono arrivate e sono diventate anche piuttosto brave in quel che fanno quindi sarebbe un’enorme frustrazione doverci rinunciare.

E questo ci riconduce quindi alla domanda dell’inizio.

Cosa significa fare tutto?
E possibile trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia?

Ok, ora se vuoi puoi andare a prenderti un drink. E’ concesso.

Bene, forse esiste un modo di osservare diversamente questo tema.
Facciamo insieme questi esercizi. Pronti, partenza, via!

1) METTI A FUOCO
Iniziamo con il concetto del “ fare tutto”.

Cosa significa fare tutto per te?
Per ogni donna questo può voler dire qualcosa di diverso ed è estremamente importante che tu identifichi cosa significhi per te.
La tua versione di “tutto” potrebbe includere anche fare le pulizie di casa, cucinare tutti i pasti, gestire gli impegni dei ragazzi e portare a casa uno stipendio da € 80.000.

Oppure potrebbe voler dire prendersi almeno 4 serata a settimana, assicurarti di avere una serata romantica con tuo marito almeno una volta al mese, dare una sistemata alla buona in casa tra una volta e l’altra in cui viene la colf, spartirti gli impegni con tuo marito ed avere uno stipendio di € 20.000.

Non esiste una versione giusta o una sbagliata, esiste la tua versione di “tutto” ed è importante che sia quella che ti rende serena e felice.

Le differenze dipendono dalle decisioni che hai preso, dalla prospettiva che hai e dalle aspettative che hai su te stessa.
Ma non solo. Dipendono anche dai messaggi che hai ricevuto riguardo la maternità come figlia e da cosa fa la maggior parte delle persone che frequenti.

La cosa bella è che non è mai troppo tardi per cambiare: anche se ci sentiamo come “imprigionate” in una situazione che non desideriamo, una volta che ne diventiamo consapevoli, possiamo sistemare le cose.

Prendi un foglio bianco e descrivi il tuo tutto.
Quali sono le mansioni che devi svolgere? Quali quelle che vuoi svolgere?
Quali quelle che potresti delegare? Quali quelle sulle quali puoi chiudere un occhio?

Valentina ha risposto così:

 Sai che è davvero difficile spiegarlo a parole? [ si, lo so! E’ per questo motivo che gli esercizi di coaching funzionano, perche’ ti aiutano ad estrarre dalla tua testa le idee e chiarirtele e farlo e’ difficile perche’ non siamo abituati. Ma la ricompensa e’ grande!] Vediamo, ci provo, così metto un po’ di ordine nella mia testa. Devo dire, a mio favore, che negli ultimi mesi ho fatto passi da gigante sulla mia consapevolezza. Per me fare tutto significa riuscire ad avere una vita oltre il lavoro, oltre i figli. Significa potermi anche ritagliare del tempo libero da dedicare a me stessa e ai miei interessi, ad esempio il mio blog che è una valvola di sfogo, ma anche un momento piacevole perché posso liberare i miei pensieri e la mia creatività. Un’oretta di sport alla settimana perché dopo due gravidanzemi sento parecchio invecchiata e appesantita e a 33 anni non voglio vedermi come una vecchietta un po’ sovrappeso, ingobbita e sciatta. Così ho tagliato i capelli corti perché, mentre prima potevo andare tutte le settimane dal parrucchiere, ora con i piccoli non ho più il tempo: sono più pratici e mi sento più in ordine.

Inoltre, sto cercando di buttare le zavorre del passato una ad una: dai lavori che non pagano, nel senso più ampio del termine, quindi non solo economicamente ma anche come esperienza; dal cercare sostegno dalle persone che sulla carta dovrebbero essere le prime della lista ed, invece, non ti capiscono e ti appesantiscono. Quest’ultima consapevolezza è stata la più difficile da accettare, ma ora che ne ho preso piena coscienza sono più serena. Un grazie lo devo dire a mio marito che mi ha aperto gli occhi su tante cose del mio passato, sulla mia educazione, sulla mia crescita personale. L’equilibrio interiore, non ancora pienamente raggiunto, mi ha dato la spinta per fare delle scelte drastiche, correre dei rischi, e ottenere risultati che credevo di non poter raggiungere, perché pensavo di non meritare, professionalmente parlando. Per ciò che riguarda il mio ruolo di mamma, invece, ultimamente sono abbastanza soddisfatta anche mi occupo dell’ 80% delle esigenze dei bambini, li vesto, li porto a scuola, li vado a prendere e sto con loro dalle 17 alle 19. Preparo la cena, faccio la spesa (soprattutto per le cose da mangiare) e il fine settimana mi dedico totalmente a loro. Mio marito fa le lavatrici, compra i detersivi e le cose pesanti, come l’acqua e le bibite. Dopo cena lui sta con i bambini, mentre sistemo la cucina, poi il papà mette a letto il piccolo e accendiamo la tv, magari io e Pietro facciamo un puzzle, disegniamo e attacchiamo le figurine mentre (cerchiamo) di guardare un film o un documentario.Ci siamo imposti due regole, nell’ultimo mese, e mi pare che la cosa funzioni: niente cellulare dalle 19 in poi – ma qualche volta sgarro 😊- e si sta tutti assieme in sala da pranzo. Questo perché abbiamo una casa su due piani e, prima, mio marito aveva la tendenza ad andarsene di sopra alle 21 e la cosa mi faceva arrabbiare oltremodo. A lui, invece, dava fastidio che stessi sempre con il telefono in mano, così, siamo scesi a patti!

Comunque sulla suddivisione dei compiti stiamo ancora lavorando, ma mi pare che stiamo andando un po’ meglio ultimamente. Ciò di cui mi sono accorta è che se lavoro un po’ meno e ho più tempo per figli, casa e marito, beh, siamo tutti più rilassati e felici! L’ultima domanda era…? Ah, già, su cosa chiudere un occhio. Mah, sull’essere costantemente attenta a tutto ciò che fanno e dicono i bambini. Un po’ di tv in più, qualche gioco fuori posto, qualche ora dai nonni, non ha mai fatto male a nessuno… no?

Ora tocca a te. Ricordati. Non esiste una sola risposta. Esiste la tua risposta.

Quando avrai messo a fuoco cosa vuol dire per te “tutto”, potrai decidere se questa visione è adeguata a te, al tuo carattere, alla tua famiglia e alla tua vita oppure se sia il caso di apportare alcune modifiche in modo da smetterla di impazzire in una routine esageratamente esigente e goderti un po’ di più il bello della vita.

2) RIVEDIAMO LE TUE CONVINZIONI

Sai, gli studiosi ci insegnano che è proprio tra 2-6 anni, il nostro cervello è in una modalità che potremmo chiamare “spugna” che corrisponde ad uno stato di onde cerebrali theta.
In questa fase osserviamo ed assorbiamo tutto ed impariamo come agire e reagire alle cose, situazioni, circostanze e persone che ci circondano.

A quell’età siamo molto influenzabili ed impressionabili e quelli sono gli anni in cui formiamo le nostre opinioni e idee su argomenti come il denaro, la salute, la fiducia in se stessi , le relazioni, il lavoro e l’amore e tutte le altre cose che fanno parte della nostra vita.

Le opinioni positive che ci formiamo, diventano spesso nostri punti di forza e ci sostengono negli anni a venire, diventando spesso le basi del nostro carattere e dei nostri risultati.
Ma questi sono gli anni in cui si formano anche le nostre convinzioni limitanti, cioè le idee negative su alcuni temi importanti per non dire fondamentali, della nostra vita quotidiana

Credenze che ci portiamo per gli anni a venire. Credenze che hanno la capacità di rallentarci o addirittura fermarci nella nostra crescita e nella nostra strada verso la vita che desideriamo. Quelle credenze che alimentano il piccolo mostro dentro di noi e che ci fregano proprio quando meno ce l’aspettiamo.

Come dicevo poco sopra, spesso abbia ereditato un modo di pensare a come “ dovremmo” essere delle brave mamme sulla base di un modo di essere che abbiamo vissuto e visto come figlie.

In poche parole, se la nostra mamma ci preparava il pranzo tutti i giorni e noi oggi non riusciamo a farlo e lasciamo i figli al nido o alla materna fino alle 17.00, potremmo essere erroneamente indotte a pensare che visto che non pranziamo con i nostri figli, allora non siamo delle brave mamme e , per questo motivo, sentirci in colpa.

Lo stesso potrebbe capitare guardando le altre donne che fanno parte della nostra comunità e sentirci in obbligo di dover fare le stesse cose che fanno loro per non sentirci inadeguate o poco capaci.

Prendi un foglio bianco e rispondi.

Cosa vuol dire per me essere una brava mamma?
Cosa vuol dire per me essere una donna in gamba?
Cosa vuol dire per me essere donna nel 2015? Cosa penso delle donne che lavorano?

Scrivi una frase per ogni argomento che ritieni importante.

Dopo avere scritto la frase di apertura, prendi nota di tutti i pensieri che emergono.

Non finirai velocemente. Ci vuole tempo.
Puoi lavorarci ogni giorno per un po’. Per due /tre giorni.
Scrivi tutti i pensieri che ti vengono in mente, non importa quanto ti sembrino sciocchi.
Scrivili e basta, perché queste sono le tue regole interne in base alle quali vivi e crei la tua vita.
Diventandone consapevole, puoi cominciare a cambiarle. Ok?

Quando le liste sono complete, rileggile. Segna una stellina o un pallino accanto alle convinzioni che senti positive e di sostegno, mentre con un’altra penna di un altro colore, barra le convinzioni che ti ostacolano, che ti fanno sentire in colpa, quelle convinzioni che ti rendi conto non sono funzionali a renderti felice.

Soffermati sulle convinzioni negative e chiediti, “voglio che questo modo di pensare continui a gestire le mie emozioni?”. “ Sono disposta ad eliminarlo?”
Poi prendila e trasformala in positivo.

Ecco alcuni esempi.

Una donna per avere successo nel suo lavoro, non può avere una famiglia felice ==> Una donna che ha una famiglia felice ha maggiori possibilità di avere successo nel suo lavoro

Una donna per essere una brava madre deve trascorrere tanto tempo con i suoi figli ==> Una brava madre è in grado di dare amore ai suoi figli in tanti modi, sia quando trascorre il tempo con loro che quando lavora, migliora e cresce dando un esempio positivo e prosperoso.

Una volta che ho finito di trasformare le convinzioni negative in positive, l’esercizio sarà quello di farti una sorta di TOP TEN, stamparla e appenderla in un luogo dove puoi vederla spesso e leggerla e ripeterla a voce alta almeno un paio di volte al giorno.

All’inizio sembrerà ridicolo ed imbarazzante, poi pian piano invece, la situazione migliorerà e comincerai a crederci e dopo un po’, quel di cui sei convinta, farà parte della tua vita.

Valentina, dopo aver svolto il lavoro, riassume così le sue convinzioni, in modo equilibrato e positivo:

Essere una brava mamma significa essere un esempio di integrità, di amore, uno stimolo, uno scudo difensivo, un abbraccio al momento giusto, saper sorvolare sui piccoli difetti, dimostrare affetto e cercare di capire i figli per ciò che sono e non per come vorrei che fossero. Accettare, insomma, i loro limiti ma anche i miei. Sapere che ci sono dei momenti in cui non ce la faccio, sono stanca, ho bisogno d’aiuto, senza per questo sentirmi in colpa. Essere una donna in gamba, vuol dire saper coniugare la propria sfera personale con quella affettiva e lavorativa. Non vorrei essere una donna in carriera, non mi ci sento tagliata, ma neanche mamma e basta. Penso che donna nel 2015 voglia dire proprio questo: compiere delle scelte sensate, senza dover per forza rientrare in un cliché. Io ho scelto di lavorare perché mi piace, mi serve a dare a me stessa e alla mia famiglia delle opportunità in più. Che non vuol dire avere tutto, per tornare al discorso precedente, ma per me significa potermi permettere dei bei viaggi, delle giornate alla scoperta di musei, parchi, luoghi di cultura. Mi interessano molto meno i vestiti firmati, l’estetista, il trucco e parrucco. Ma è una mia scelta, ecco.

Ti ricordo, che nello svolgere questo lavoro di coaching  non esistono convinzioni ‘giuste o sbagliate’. Questo esercizio serve per mettere a fuoco cosa e’ ‘efficace o non efficace’ per te a farti stare bene e a fae stare bene la tua famiglia. Non a sancire una definizione o un giudizio di cosa sia giusto in assoluto. Ok? 😊

 

3) INTEGRAZIONE AL POSTO DI EQUILIBRIO

Le parole contano. Ah se contano.

Proviamo a lavorare sull’integrazione famiglia/lavoro invece che sull’equilibrio famiglia/lavoro, ti va? Farlo ci dà la possibilità di sovrapporre e talvolta far coincidere alcune cose. Se l’integrazione è l’obiettivo, non ci aspettiamo di avere il focus solo in un luogo, ma semplicemente di averla dove dovrebbe essere, di volta in volta. E forse ( dico forse!) potremmo lasciare andare un po’ di “dovrei” e “avrei dovuto” e vivere con gioia e consapevolezza ogni momento.

La vita è fatta di compromessi, l’importante è scegliere con cura e consapevolmente cosa e quando ne accetti uno in modo che ti permetta di goderti con gioia la tua bellissima vita e soprattutto, di non sentirti in colpa.

Come?

Pensa alla tua vita in blocchi da 2, 3, 4, 5 o anche 6 ore l’uno.

Stabilisci cosa succede in ogni “blocco”.

Ad esempio.

Ti svegli alle 6 e decidi che per le successive 2 ore sei dedicata alla famiglia, a fare colazione insieme e ad iniziare la giornata.

dalle 8 alle 2 potrebbe essere il blocco dedicato al lavoro

dalle 2 alle 4 è un po’ di tutto perché potresti avere l’idraulico in casa o i ragazzi che rientrano da scuola e dover dare un’occhiata ai compiti

dalle 4 alle 6 ancora lavoro

dalle 6 alle 9 è tempo per la famiglia e la casa

dalle 9 alle 10 chiudi le ultime cose di lavoro e pianifichi la giornata successiva.

Ogni giorno ovviamente può essere diverso e ogni giorni puoi scegliere come “integrare”: prova anche tu ora!

Scrivi due o tre possibili suddivisioni della tua giornata, rivedendo come di solito pianifichi tutti i tuoi impegni e ricordati: la perfezione è un’illusione.

La realtà è che dare la priorità a quel che conta veramente, veramente, veramente per te, ti renderà subito più libera da tanti pesi e, certamente, dal senso di colpa.

Valentina ha risposto così:

Questo è il punto più difficile perché qui pecco realmente di disorganizzazione, anche se sto cercando di darmi un ordine che puntualmente non seguo. Tutte le mattina faccio mente locale delle cose che devo fare e… finisce sempre che ne metto troppe! O che sotto-stimo il tempo che ci vuole. Però, giuro che da adesso in poi ci proverò seriamente e ti farò sapere 😄

Ora tocca a te.

Scrivi qui sotto nei commenti che effetto ti hanno fatto questi esercizi.

Sono emerse delle intuizioni? Hai capito qualcosa di nuovo su te stessa?

Hai deciso di cambiare qualcosa nello schedule della tua famiglia?

Facci sapere, siamo curiose e vogliose di esserti utile.

Come essere più sicura di te stessa usando il trucco di Beyoncé

Se c’è una parola a cui tengo è autenticità.

Io credo fermamente che quando siamo noi stesse, veramente noi stesse, allora possiamo realizzare tutto quello che la nostra mente ci fa immaginare.

E penso che questo avvenga poiché nell’essere veramente noi stesse, accediamo ai nostri talenti e ci allineiamo spontaneamente alla realizzazione del nostro destino.

Spesso accade che la nostra versione autentica di noi stesse, resti un po’ in disparte, nascosta dalla versione più “accomodante” e più “raffinata” – nel senso letterale del termine. Oscurata da quella versione che abbiamo costruito e modellato per calzare sulle aspettative di altri e per adattarci al sistema che ci circonda.

Perché essere autentiche richiede parecchia consapevolezza e soprattutto parecchio coraggio nella società in cui viviamo oggi, una società che teme le differenze e l’originalità e che predilige invece l’appiattimento e l’omologazione.

C’è molto da dire su questo tema e su come si declini nella varie aree della vita di ciascuna di noi,  oggi non voglio approfondire questo discorso, di cui parlerò presto, in futuro.

Oggi invece parto da qui, dall’identità profonda di ciascuna di noi, per arrivare a parlare di un altro interessante argomento che penso possa proprio piacerti. Ed anche esserti utile.

Voglio parlarti di come essere più sicura di te stessa , del tuo alter ego e di come puoi accedervi quando ti serve.

 

Intanto capiamoci.

Chi è un Alter Ego?

Di solito è una persona che sostituisce e rappresenta a pieno titolo un’altra.

Per esempio, nei fumetti, Superman è l’alter ego di Clark Kant.

Talvolta un vice, è l’alter ego del suo capo.

Insomma, diciamo che l’alter ego è una figura che subentra quando serve un sostituto della figura principale.

Oppure – ed è questo che interessa maggiormente a noi – è un personaggio inventato che si può creare per rappresentare un lato della propria personalità che di solito non si esterna spontaneamente.

Cosa voglio dire?

Diciamo – ad esempio –  che tendi ad essere timida, il tuo alter ego potrebbe essere invece super estroverso. Diciamo che tendi ad essere goffa, il tuo alter ego potrebbe essere estremamente agile ed elegante. Diciamo che sei insicura, il tuo alter ego potrebbe essere molto audace e coraggioso.

Lo so, può sembrare folle, ma molte persone di successo, personaggi dello spettacolo, sportivi, hanno un loro alter ego e devo dirti che, a giudicare dai loro risultati, funziona!

Esistono infatti aspetti del tuo carattere che non ti permettono di raggiungere i risultati migliori nella tua vita e nel tuo lavoro. Sicuramente, una cosa che puoi fare e che ti suggerisco caldamente di fare è lavorare con costanza su questi aspetti, per migliorarli.

Allo stesso tempo, siccome credo che la tua autenticità sia un vero valore, non penso nemmeno che tu debba totalmente trasformarti in una persona che non sei. Una cosa bella dell’avere  un alter ego è che puoi scegliere di trasformarti in quest’altra persona solo in alcuni specifici momenti per amplificare determinate capacità o tirare fuori delle doti nascoste che potrebbero rivelarsi fondamentali per raggiungere nuovi livelli di crescita personale o professionale.

Ecco perché, in alternativa, puoi costruire un alter ego nel quale entrare all’occorrenza, solo in momenti chiave della tua vita: indossare temporaneamente  i panni di qualcun altro per poi dismetterli e tornare ad essere semplicemente te stessa.

Questo è quello che voglio insegnarti nel post di oggi.

Sasha Fierce

Non so se anche tu, come me, sei una grande fan di Beyoncè.

Ebbene, persino lei, una delle performer più famose al mondo, ha creato il suo alter ego. Anche la nostra Bey si deve essere chiesta “Come essere più sicura di te stessa?” ed avendo lei una personalità piuttosto riservata e abbastanza sommessa, ha deciso di creare “Sasha Fierce” per quando sale sul palco e deve essere disinibita, grintosa e un po’ selvaggia.

Ha addirittura chiamato uno dei suoi album con questo nome.

Per farti capire di cosa sto parlando, ho tradotto per te un’intervista che Beyoncè ha rilasciato ad Oprah Winfrey – un altro dei miei miti, mentori e alter ego 🙂

 

Come fare a creare ed attivare il tuo alter ego?

1. Diventa consapevole di qual è il tuo limite.

Per prima cosa, metti a fuoco quale aspetto del tuo carattere ti limita nelle circostanze importanti della tua vita. Domandati cos’è che ti frena dal dire, fare o essere la versione eccellente di te stessa. Cos’è? La paura che gli altri ti giudichino? Quali preoccupazioni o timori hai?

Ti faccio un esempio.

Potresti scoprire che nei momenti importanti non riesci a dire esattamente quello che pensi o che provi per paura che gli altri pensino qualcosa di negativo su di te o perché non credi di essere abbastanza competente, brava, bella… ecc o perché temi che verrai ignorata e per evitare di restarci male preferisci tacere.

Insomma, potrebbe essere che il tuo limite sia essere insicura di te: ed anche se, guardando oggettivamente i fatti e le tue competenze, non dovresti esserlo, nelle circostanze in cui ti servirebbe essere sicura di te, proprio non ce la fai ad esserlo e appena cominci ad avvampare, ti chiudi a riccio nel tuo silenzio.

 2. Scegli ora una dote, una qualità che vorresti avere quando ti serve

In questo secondo step, ti chiedo di pensare ad una qualità che ti farebbe comodo avere in determinati momenti e che ti sei resa conto, nel punto uno, che invece non hai o fatichi a fare emergere. Continuando con il nostro esempio: se sei timida, non vuole dire che tu non sia estroversa da qualche parte dentro di te o in circostanze diverse. Pensa a quelle volte , nel passato, in cui lo sei stata. Estroversa, addirittura un po’ sfacciata e sicura di te. Ci sono sicuramente nel tuo passato ricordi di situazioni in cui hai preso la parola, hai detto quel che volevi dire e sei stata persino audace e sfrontata.

Se senti invece che questa qualità o questo dono proprio non ti appartengono, pensa a qualcuno che abbonda di questa dote e al quale – in certi frangenti – ti piacerebbe assomigliare. Non è necessario che sia qualcuno che conosci, puoi anche ispirarti a qualche personaggio famoso o che non c’è più.

Bene, ora rispondi a queste domande:

Che postura ha? Come si muove? Come cammina? Come parla?

E che cosa penserebbe o direbbe, secondo te, trovandosi nella tua situazione?

Che emozioni proverebbe? Come si vestirebbe?

3. Scegli un “amuleto”

Ora ti sarà utile individuare un oggetto simbolico che, quando afferrerai, terrai in mano, utilizzerai o semplicemente osserverai, richiamerà subito a comando il tuo alter ego e quella qualità che ti serve.

Per Beyoncè , se hai sentito l’intervista, sono i suoi “stilettos” ovvero le scarpe con il tacco alto a stiletto che indossa poco prima di salire sul palco insieme alle urla della folla che incitano il suo nome.

Questo, in gergo tecnico, si chiamerebbe il trigger, ovvero quello stimolo che ti aiuta a fare attivare la tua risorsa interiore.

Puoi scegliere un capo di abbigliamento, un accessorio o anche un oggetto semplice da tenere in mano. Deve essere qualcosa che per te ha un valore specifico. Una camicetta? Una collana? Un paio di occhiali? una penna?

Se preferisci, puoi anche decidere di usare semplicemente una parola o un gesto: non arrovellarti a trovare qualcosa di originale o complicato.

Che sia semplice e che sia efficace per te.

Io ad esempio, in alcune giornate specifiche, mi raccolgo i capelli in una treccia alta, entrando nella mia versione dell’eroina coraggiosa e spericolata “ Lara Croft”. Per immaginare ancora meglio con la mente, ho creato anni fa questo montaggio fotografico che oggi, per la prima volta, condivido con te.

come essere sicura di te stessa

Vale Croft con capelli raccolti a treccia.

 

 

4. Allenati ad immergiti nel tuo “alter ego”

Come ultimo step, dovrai “attivare” il tuo alter ego un po’ di volte come allenamento, fino a quando farlo non di venerà estremamente semplice. Come?

Ti riservi 5 minuti ogni giorno da sola.

In tranquillità e silenzio, dopo avere respirato profondamente due o tre volte, ti immagini a tua scelta o il ricordo di quella volta che hai utilizzato con successo la qualità che desideri avere oppure ti immagini il mentore, la persona alla quale vuoi ispirarti e fingi di essere lei per un momento. Se vuoi, puoi anche creare e dare un nome a questo “personaggio” inventato, proprio come ha fatto Beyoncè e molti altri come lei.

Immergiti in questa figura con l’immaginazione: respira come respira lei, muoviti come lei, parla come lei, fai esattamente quel che farebbe lei. Resta per un po’ con la mente dentro a questo film di te che vivi nel tuo alter ego e quando senti che hai raggiunto la totale immersione in lei, prendi in mano il tuo “amuleto” o indossalo. Oppure semplicemente immaginalo.

A questo punto resta ancora qualche minuto a goderti la sensazione di vivere nel tuo alter ego poi ri apri gli occhi e procedi con la tua vita normalmente facendo quel che fai di solito.

Questo allenamento, se fatto bene, farà si che nell’arco di una decina di giorni, ti basterà prendere il tuo oggetto di richiamo, indossarlo o pronunciare la tua parole chiave o compiere il tuo gesto speciale, per attivare immediatamente il tuo alter ego. Sappi che più ti alleni e più efficace sarà il tuo alter ego.

5.Usalo

Ora che sai di avere il tuo alter ego a disposizione, usalo!

Se stai entrando in una riunione importante e sai di dover tirare fuori le qualità  che tu non hai ma il tuo alter ego sì, ricordati il tuo amuleto e usalo!

Se ti trovi in  una situazione in cui ti serve una qualità che senti di non avere abbastanza forte, usalo!

Un’altra cosa bella di questo lavoro è che il tuo alter ego può avere tante qualità e quindi esserti utili anche in diverse situazioni. Puoi crearti ad esempio un alter ego sexy, grintoso, molto sicuro di se e determinato.

Oppure puoi scegliere di creare due o tre alter ego diversi: uno per ogni occasione.

La fantasia in questo campo, non ha limiti. Scegli tu quel che pensi possa essere più adatto a te.

Conosco una persona piuttosto importante che quando deve prendere una decisione importante, riunisce – mentalmente – i suoi alter ego e i suoi mentori immaginando di averli tutti  intorno al tavolo e chiede loro . “ Cosa fareste se adesso foste me?” E solo dopo avere fatto ciò ed “ascoltato le risposte” decide cosa fare e spesso si rivela la decisione più corretta, anche se spesso non è quella che avrebbe preso lui.

Ora , come sempre, tocca a te.

Scrivi qui sotto i tuoi trucchi per come essere più sicura di te stessa oppure fammi sapere se hai già un alter ego.

Prova questo esercizio e poi scrivimi per farmi sapere se ti serve e che risultati ti fa raggiungere.

Storie di imprenditrici: imprese di successo nate dalla passione

Talvolta, il modo migliore di trovare la motivazione per avviare un progetto è guardare alle donne che, come noi, avevano una passione e sono riuscite a trasformarla in un vero e proprio business.

Spesso tendiamo a vedere le persone di successo, come se il successo lo avessero sempre avuto, dimenticandoci che anche loro hanno avuto un inizio e che anche loro hanno dovuto impegnarsi e compiere le scelte corrette, per arrivare dove sono arrivate.

Nel post di oggi, ti racconterò le storie di alcune imprenditrici straordinarie, perché ti diano ispirazione e motivazione. Queste donne svolgono attività molto diverse tra loro, ma sono accomunate dalla passione che ha permesso loro di raggiungere un successo strepitoso.

Ho scelto questi esempi non solo perché sono positivi e motivanti, ma soprattutto perché sono esempi rappresentativi di diverse categorie professionali: dalla creatrice di un prodotto innovativo all’imprenditrice online. Dalle amiche diventate socie all’ imprenditrice nel settore della tecnologia, dalle Giovani imprenditrici “di lusso” alla Blogger e raccoglitrice di idee

 

Sara Blakely, Spanx 

Creatrice di un prodotto innovativo

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Sara Blakely è il perfetto esempio di una donna che, identificato un problema, ha usato tutta la determinazione a sua disposizione per trasformare una “semplice” idea in un business di grande successo. Se non sai cosa sia Spanx, corri a vedere il sito, non te ne pentirai 😉

La carriera di Sara non è cominciata nel migliore dei modi: inizialmente vuole diventare avvocato; la carriera universitaria non va però per il meglio e così decide di abbandonare gli studi, passando da un lavoro all’altro negli anni successivi.

L’idea per le Spanx arriva proprio lavorando in un ufficio. Sara apprezza l’effetto “contenitivo” dei collant, però è infastidita dai piedi delle calze – soprattutto quando vuole indossare scarpe aperte.

Inizia così a risparmiare e lavora per anni allo sviluppo di Spanx sola soletta, facendo prove, ricerche e sperimentazioni avendo in mente un’idea: creare un prodotto contenitivo comodo, gradevole addosso e alla vista e che desse risultati strepitosi una volta indossato.

Alla fine riesce ad approdare al prodotto perfetto, ma ancora la fatica non è finita: col suo prototipo in mano, ha viaggiato chilometri e chilometri per trovare un’azienda adatta che fosse in grado di prenderla sul serio per produrre il suo prodotto. Spanx oggi un brand conosciuto ed imitato in tutto il mondo, indossato da tutte le celebrities sui red carpet e francamente, al più presto penso che me ne comprerò un modello anche io!

 

Cecilia Sardeo, Mindavalley

Imprenditrice Online

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Cecilia è la co-fondatrice e CEO di Mindvalley Italy, e l’ideatrice di progetti web di grande successo, come Omnama.it e Webilicious.it.

Dopo la laurea, Cecilia salta da un lavoro all’altro e, come puoi ascoltare in questa intervista, è piuttosto insoddisfatta. Trasferitasi a Kuala Lumpur, inizia a lavorare presso Mindvalley, una delle principali società americane di e-publishing. Inizialmente, ricopre il ruolo di addetta all’assistenza clienti e se ascolti la sua intervista scoprirai come questa esperienza apparentemente semplice, le abbia dato tantissimi insegnamenti e consapevolezza. 

Con determinazione, diventa poi SEO strategist junior. Ricoprendo questo ruolo, acquisisce molte conoscenze che condivide con gli utenti italiani attraverso il suo blog. Il blog di Cecilia diventa un successo e la porta a creare una vera e propria collaborazione con Mindvalley, che dà vita alla branca italiana dell’azienda.

Cecilia lavora su molti progetti online e può vivere una vita su misura per sé, viaggiando per il mondo e godendo la libertà che si è conquistata. Ho avuto modo di scambiare qualche chiacchiera con lei sul web e posso dirti che è una donna che mi piace: molto disponibile, gentile e con una grande chiarezza interiore. L’ultima sua passione grande, lo yoga, è diventata la fonte di ispirazione del suo lavoro degli ultimi mesi ed ha dato origine ad un bel progetto che puoi scoprire cliccando qui. Zenward

 

Claudia e Cristina, Sheer Flowers

Socie per trasformare una passione in business 

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Claudia e Cristina sono le socie dietro a Sheer Flowers, un’attività che si occupa di allestimenti floreali per matrimoni ed eventi, in Italia e all’estero. Ho avuto il piacere di conoscere e lavorare come coach con Cristina personalmente, nel momento della sua vita in cui stava
mettendo a fuoco in quale direzione professionale dirigersi e posso dirti che è stata una cliente eccezionale

Man mano che parlavamo ed esternava le sue passioni, i suoi desideri e i suoi sogni, metteva a fuoco la sua visione ed è riuscita ad implementarla in modo fantastico rendendola presto una realtà.

Un pizzico di aiuto ce l’ha messo l’Universo, facendole incontrare Claudia: Claudia e Cristina sono infatti il perfetto connubio tra creatività ed organizzazione.
Lavorano entrambe in ambiti diversi dell’organizzazione di eventi e, quando si rendono conto che unire le proprie capacità sarà il loro punto di forza, decidono di fondare insieme Sheer Flowers.

Voglio farti riflettere su una cosa.

Talvolta, il successo sta anche nel trovare le persone giuste con cui avviare un progetto. Ciascuno di noi ha doti particolari, ma è forse carente di altre capacità che sono però essenziali per la gestione di un business.

Cercare di fare tutto da sole può essere un errore. Come nel caso di Claudia e Cristina, il segreto del successo è proprio lavorare con qualcuno con cui ci si complementa a vicenda

Pensaci e ragiona sull’ipotesi di coinvolgere qualcuno di bravo nel tuo progetto, chissà che non sia la svolta!

 

Tan Le, Emotiv

Imprenditrice nel settore della tecnologia

Quella di Tan Le è una storia bellissima. Nel 1982, arriva in Australia come rifugiata, procede gli studi e si laurea in legge e commercio.

Oggi, Tan Le è un’imprenditrice nel settore della tecnologia. Non parliamo però di tecnologia di uso quotidiano, ma di tecnologia altamente rivoluzionaria.

Tra i suoi punti di forza, vi sono la capacità di creare prodotti semplici nella loro complessità, ed accessibili.

A questo proposito, ti consiglio di guardare il video qui sotto. Potrai capire esattamente di cosa sto parlando.

[Per attivare i sottotitoli, clicca “Subtitles” e seleziona l’Italiano. ]

 

Si può dire che, sia per la sua storia personale che per il contributo alla scienza attraverso l’applicazione di tecnologie rivoluzionarie, Tan Le sia indubbiamente un’imprenditrice di grande successo. 

 

Rachel Mansur e Floriana Gavriel, MansurGavriel

Giovani imprenditrici “di lusso”

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Passiamo ora ad un settore completamente diverso, un settore che ha a che vedere con il mio “primo amore, ” ovvero la moda e il lusso. Parliamo di due nuove imprenditrici che non hanno abbandonato i loro sogni a causa della situazione economica. Anzi! L’hanno vista come un’opportunità per distinguersi nel mercato.

Rachel Mansur e Floriana Gavriel sono le co-fondatrici del brand MansurGavriel, che produce borse ed articoli di pelletteria. Rachel e Floriana sono sempre state affascinate dal mondo degli articoli di lusso; si rendono però conto che per molte persone tali prodotti siano, semplicemente, troppo costosi.

Per questo, decidono di creare una linea di borse che hanno un design ed una qualità al livello dei brand più conosciuti, ma anche un prezzo molto competitivo.

La linea di borse attira subito l’attenzione di blogger e riviste di moda, a tal punto che il sito web non regge il volume di traffico all’apertura degli ordini : un successo straordinario!

Seppure la domanda non manchi (di fatto, molte persone non riescono ad acquistare una borsa e ci sono infinite liste d’attesa per accaparrarsene una) Rachel e Floriana decidono di restare coerenti alla loro idea di partenza e di non compromettere la qualità dei prodotti per produrne di più. In fondo, questo è proprio il loro punto di forza.

Maria Popova, Brain Pickings

Blogger e raccoglitrice di idee

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Maria Popova è una blogger, scrittrice e content curator, della quale sono “addicted” da un po’ di anni. Chi è un “content curator”? E’ un professionista che legge ed analizza una grande quantità di informazioni, selezionando per i suoi lettori solo quelle di maggiore valore e presentandole con cura e chiarezza, nel migliore dei modi.

Il lavoro di Maria è la riprova del valore straordinario delle informazioni.

Sul blog Brain Pickings, non troverai testi ed articoli su uno specifico argomento – piuttosto, una raccolta di contenuti che stuzzicano la mente e stimolano l’interesse.

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è il modo di lavorare di Maria. Gestire Brain Pickings richiede all’incirca 450 ore di lavoro mensile (che equivalgono a circa 15 ore ogni singolo giorno del mese!). Questo include la lettura di migliaia di contenuti, la selezione di quelli migliori da proporre agli utenti e la scrittura dei testi per il sito – solo quest’ultima attività richiede tra le 4 e le 8 ore al giorno.

Secondo me, il successo di Maria è stato quello di creare per sé un lavoro che la appassioni a tal punto da voler dedicare ad esso gran parte della giornata.

Se vuoi un consiglio spassionato, iscriviti alla sua newsletter: la domenica mattina arriva nella tua posta ed è un vero piacere leggerla e gustarsela con calma.

 


Queste sono le sei storie di imprenditrici che ho selezionato per la guida di oggi. Spero che leggendole, tu abbia tratto ispirazione e motivazione per i tuoi progetti.

Come al solito, ora mi farebbe piacere continuare a parlarne nei commenti qui sotto.

Fammi sapere se conosci altre storie che vorresti condividere e cosa ne pensi di quelle che ho incluso in questo post.

Pro e contro di lavorare da casa che forse non immagini

Lavorare da casa è un desiderio di tantissime donne.

Se si hanno figli, permette infatti di trascorrere più tempo con i nostri bimbi, senza le restrizioni imposte dagli orari di lavoro.

Se invece siamo ancora single o comunque senza figli, lavorare online ci dà la possibilità di viaggiare, cambiando città e luogo di lavoro come desideriamo.

Non c’è dubbio che lavorare in modo indipendente abbia tantissimi vantaggi. Quello che però spesso le persone non dicono, è che ha anche diversi svantaggi – assolutamente da non trascurare.

In questa guida voglio quindi parlare dei pro e contro di lavorare da casa. Il mio desiderio è che, se stai pensando di fare “il grande passo” ed avviare una tua attività, tu abbia a disposizione informazioni oneste e complete su questa modalità di lavoro.

pro e contro

I pro di lavorare da casa 

Iniziamo con le buone notizie; ecco alcuni dei vantaggi di lavorare da casa.

Puoi lavorare dove e quando vuoi

Questo è, ovviamente, l’aspetto più evidente. Gestire un’attività indipendente ci permette di lavorare negli orari che desideriamo, ovunque ci troviamo (se svolgiamo un lavoro online) e quindi di poter trascorrere più tempo con la famiglia e con le persone a noi care.

Se lo desideriamo, ci permette anche di viaggiare. Riuscire ad organizzarsi in modo da gestire spostamenti, alloggi e soprattutto l’infrastruttura che ci serve per lavorare in mobilità potrebbe essere piuttosto impegnativo, però è senza dubbio una possibilità reale.

Hai la possibilità di decidere il tuo carico di lavoro

Lavorando come dipendente, il tuo carico di lavoro dipende dalle attività assegnate dal manager o comunque richieste dalla tua azienda.

Gestendo il tuo business avrai invece completa autonomia.

Ti faccio un esempio: se offri consulenze, potresti decidere di limitare il numero di clienti con cui lavorare nei mesi estivi oppure in vista di un viaggio.

Sicuramente, ti starai però chiedendo: come guadagno se limito il carico di lavoro? 

A questo proposito, ti consiglio di leggere la guida dove parlo di strategie per guadagnare con internet e approfondisco le tecniche di monetizzazione di tipo passivo.

Eviti il traffico mattutino!

Questo potrebbe sembrarti un aspetto secondario, ma ti assicuro che lavorando da casa si risparmiano centinaia di ore all’anno trascorse in macchina o in treno (e tutto lo stress che ne consegue).

Con la giusta organizzazione, potrai dedicare il tempo risparmiato ad attività che ti fanno iniziare bene la giornata e che ti aiutano a rilassarti alla sera.

Nei giorni lavorativi fai tutte le commissioni più velocemente

Ecco un altro vantaggio di lavorare da casa a cui non tanti pensano. Avendo la flessibilità di gestire gli orari di lavoro come desideri, potrai avere la libertà di fare le tue commissioni durante la settimana – quando la maggior parte delle persone si trovano in ufficio.

In questo modo, risparmierai molto tempo altrimenti passato in code alla posta o in banca, e potrai goderti i negozi probabilmente semi-vuoti.

Lavori in un ambiente rilassato, su misura per te

Gli uffici non sono sempre ambienti particolarmente rilassanti. Talvolta, richiedono anche di conformarsi ad uno stile nell’abbigliamento che forse non ci rispecchia.

Ovviamente, nella nostra casa siamo invece completamente a nostro agio e possiamo

lavorare negli spazi che ci ispirano di più.

Non saremo limitate ad un piccolo angolo nell’ufficio, ma avremo completa libertà di dedicarci al nostro business dove desideriamo.

Ti suggerisco in ogni caso di creare un vero e proprio spazio per il tuo lavoro. Questo ti aiuterà sicuramente a mantenere alta la concentrazione.

I contro di lavorare da casa

Siamo arrivate agli svantaggi.

Fino a qui la prospettiva di lavorare da casa sembra meravigliosa vero?

Non farti però ingannare; questa modalità di lavoro ha anche diversi svantaggi. Ecco quali sono:

Lavorando da casa, potrebbe essere difficile trovare un routine

Avendo sempre il computer a portata di mano, si rischia di lavorare dalla prima mattina a sera inoltrata, saltando pasti o comunque con poca regolarità.

E’ invece importante creare un routine come se fossimo in ufficio, determinando degli orari di lavoro – da comunicare anche ai clienti.

All’inizio potrebbe sembrarti di limitare la tua produttività; ti assicuro però che i momenti di riposo sono tanto importanti quanto quelli di lavoro. Avere una routine regolare, ti aiuterà a concentrarti nei momenti giusti e ad essere più produttiva.

Non potrai beneficiare dell’interazione con i colleghi

Per quanto impegnate possiamo essere, lavorare tutto il giorno davanti al PC potrebbe farci sentire un po’ sole.

Se ci rifletti un po’, un ufficio è un ambiente abbastanza socievole. Spesso si fanno pause caffè o si pranza con i colleghi, si scambiano quattro chiacchiere e talvolta si instaurano anche grandi amicizie. Purtroppo, lavorando da casa tutto questo non esiste.

Assicurati quindi di organizzare cene con gli amici o di partecipare a qualche corso per stare in compagnia al di fuori fuori dagli orari di lavoro.

Un’altra soluzione valida sono gli spazi di co-working. Comportano ovviamente di pagare un affitto mensile, però ti permettono di conoscere altri imprenditori che, come te, lavorano indipendentemente.

Trovare la motivazione giusta è una vera sfida!

Senza una routine ben definita, qualunque cosa è una buona occasione per posticipare le nostre attività giornaliere.

Lavorando da casa, le distrazioni sono infinite: i bimbi – se abbiamo figli, telefonate, consegne, visite varie… la lista è infinita.

Durante gli orari di lavoro, cerca di limitare al massimo le distrazioni, per quanto possibile.

Inoltre, datti delle scadenze bene precise e comunicale a qualcuno che ha conoscenza del tuo business. In questo modo, sarai molto più motivata e forse non posticiperai le attività su cui ti sei prefissata di lavorare.

Dovrai ricordare di prenderti cura di te stessa

Lavorando da casa, ci sono mille cose che prendono priorità rispetto alla cura di noi stesse.

Per riuscire a dare il nostro meglio dobbiamo però sentirci in forma, sia mentalmente che fisicamente.

Anche in questo caso, dovrai integrare la cura di te stessa nella tua routine quotidiana.

Al mattino, preparati come se dovessi andare in ufficio – però con il tuo stile – e dedicati regolarmente all’esercizio fisico.

“Staccare” e dedicarti i giusti momenti di pausa sarà difficile

La più grande sfida che ci si presenta lavorando da casa è quella di riuscire a “staccare”, prenderci una pausa e liberare la mente.

Avviando un’attività diventiamo interamente responsabili per il suo successo (o per il suo fallimento). Tendiamo quindi ad investire ogni minuto del giorno a pensare ai nostri prodotti, ai clienti, al marketing, eccetera.

E’ però giusto ricordarci che sia noi stesse che le persone a noi care meritano la nostra completa attenzione nei momenti di pausa.

Se riuscirai a liberare la mente, diventerai molto più produttiva e concentrata quando invece tornerai a lavorare.

Questi sono secondo me i principali pro e contro di lavorare da casa. Come vedi, esseri imprenditrici indipendenti è piuttosto impegnativo. Quando si gestisce un’attività costituita da una sola persona, bisogna affrontare un po’ di solitudine, il peso delle responsabilità, qualche volta anche la mancanza di motivazione. I vantaggi sono però tantissimi.

 

Tu cosa ne pensi? 

Lavori già da casa? Quali sono secondo te gli aspetti più positivi e quelli più negativi di questo modo di lavorare? Ci sono altri consigli che vorresti darci? 

Se invece non hai ancora la tua attività, lavorare da casa è un tuo sogno? Hai pensato a come organizzarti in modo da separare al meglio la vita personale da quella lavorativa? 

Parliamone nei commenti!

Come una donna può avere successo e creare il lavoro dei sogni

Dico sempre che per me, il successo, è il participio passato del verbo succedere.

Quindi quando parlo di “come avere successo”, intendo “come faccio a fare succedere quel che voglio che succeda.”

Anche perché avere successo, credo tu sia d’accordo, è piuttosto soggettivo.

Per qualcuna di noi successo, può voler dire fare la mamma di tanti bimbi ed occuparsi della sua famiglia, per qualcun’altra dipingere quadri e venderli in giro per il mondo vivendo della propria arte, per un’altra aiutare le persone a migliorare la propria vita con lo shiatsu o lo yoga e per un’altra ancora avere un business online di prodotti creativi o di servizi di coaching e guadagnare lavorando da casa.

Se come molte altre donne oggi stai cercando il lavoro dei tuoi sogni perché sei stufa di quel che svolgi ora, oppure stai valutando di cambiare il tuo stile di vita per utilizzare le tue passioni e le tue competenze e guadagnare grazie ad esse, o se vuoi trovare una soluzione ideale per avere il tempo di lavorare con soddisfazione e crescere anche i tuoi figli, posso dirti spassionatamente due cose:

La prima è che non sei sola! Un sacco di donne mi scrivono per chiedermi consiglio su questo e siamo sempre di più noi ragazze che vogliamo definire, o meglio ri- definire, il successo con i nostri termini e le nostre regole. Questo, cara mia, è il nostro momento.

La seconda cosa è che penso che tu faccia bene a prendere in mano le redini della tua vita ora perché non esiste momento storico migliore di questo per creare il lavoro dei tuoi sogni.

Si, hai letto bene.

Ho scritto CREARE.

Infatti la mia opinione è che a partire dalla nostro generazione di donne in poi, ci sbizzarriremo nella creazione del nostro lavoro dei sogni, uscendo dagli schemi pre configurati del lavoro – soprattutto quello dipendente –  e del suo attuale sistema e creando un nuovo movimento di donne di successo che guadagnano bene e vivono uno stile di vita di totale libertà.

Cosa intendo quando parlo di Totale Libertà?

Libertà di essere te stessa + libertà di gestione del tempo + libertà di lavorare flessibilmente in diversi luoghi + libertà economica.

Già sta accadendo, hai notato?

Visto che il lavoro in giro scarseggia e visto che a parità di competenze noi donne siamo spesso sottovalutate rispetto ai nostri colleghi uomini . Visto anche che i figli che mettiamo al mondo dipendono primariamente da noi per mancanza di servizi e aiuti e che ci piacerebbe anche prenderci cura di loro ed educarli perché diventino adulti sani e felici e visto che spesso – quasi sempre –  ci ritroviamo a fare i quadrupli salti mortali per stare dietro a tutto, noi l’abbiamo capito cosa fare.

Per il risolvere il problema del lavoro, abbiamo capito che è meglio crearselo inventandosi una bella idea imprenditoriale e mettendoci in proprio,  gestendoci autonomamente in toto.

Già.

Ed è qui che però spesso casca l’asino.

Sappiamo che questa è la scelta giusta per noi. Ma poi non la mettiamo in atto.

Un po’ ci spaventa l’idea della responsabilità.

Ma più di tutto, ci spaventa l’idea di non sapere cosa fare.

Di non essere all’altezza. Di non avere l’idea giusta. Di non essere capaci.

Di non saperne di tecnologia o di business.

Sempre di più, molte di noi, vogliono realizzare i propri sogni, creare un lavoro che ci dia soddisfazione personale , che ci permetta di utilizzare i nostri doni e che ci faccia conquistare la tanto agognata libertà di gestione di tempo.

Ogni giorno però vedo accadere un fatto grave: molte donne talentuose, in gamba, preparate, non ci provano neanche.

Non ci credono più.

Smettono di sognare e si lasciano demoralizzare dagli altri, dalle circostanze esterne, e sminuiscono loro stesse svolgendo attività che non sono alla loro altezza. E soffrono.

E così, accadono tre diverse cose.

  1. Opzione uno, lasciamo perdere. Continuiamo a vivere come stiamo vivendo, raccontandoci che in fondo nella vita bisogna accontentarsi e rinunciando ai nostri sogni perché in fondo, “oramai è andata così”.
  2. Opzione due, ci proviamo , ma non siamo convinte abbastanza: così facciamo un errore madornale e cioè trattiamo il nostro business come un hobby. Non lo prendiamo troppo sul serio , non siamo disposte ad imparare ed improvvisiamo, perché in fondo, se non ci impegniamo troppo, possiamo sempre raccontare agli altri – e a noi stesse – che era solo un secondo lavoretto così, giusto per fare. Che almeno ci abbiamo provato ma c’è la crisi quindi come potrebbe andare bene, figuriamoci!
  3. Opzione tre, ci crediamo, ci rimbocchiamo le maniche, impariamo quel che c’è da imparare e funziona! Certo, ci dobbiamo dare un sacco da fare. Apprendere nuove idee e concetti, scoprire come funziona e metterci in discussione. Ma poi, quando tutto finalmente si allinea, allora abbiamo delle enormi ed incredibili soddisfazioni.

Pensaci un secondo.

Pensa alla storia dall’inizio dei tempi o anche solo nell’ultimo secolo: i cambiamenti a cui abbiamo assistito per noi donne sono incredibili: il diritto di voto, l’ingresso in massa nella forza lavoro, il diritto alle pari opportunità  – sì, lo so, qui c’è molto ancora da lavorare, ma almeno ne siamo consapevoli! – ed ora stiamo entrando nel momento più esaltante della storia femminile, le donne sono pronte per più opportunità, più ricompense, più felicità e più appagamento che mai!

Il punto è che dipende solo da noi.

Sì. Proprio così. Solo da noi.

Dai nostri pensieri, dalle nostre emozioni e dalle nostre azioni.

Se stai pensando di mettere in atto l’opzione tre e cioè crederci, rimboccarti le maniche e realizzare il tuo sogno, e se hai letto tutto fino a qui, allora studia CON ATTENZIONE le indicazioni che seguono.

Dopo avere lavorato con centinaia di donne, posso dirti che esiste una “mappa” per avere successo e creare il lavoro dei sogni ed oggi voglio condividere con te le 5 tappe principali che sono presenti su questa mappa.

Ognuna di queste tappe può essere suddivisa in tanti altri piccoli step, ma è importante, per cominciare, che tu abbia una visione di insieme del percorso. Perciò ecco qui i 5 passi principali per coprire come una donna può avere successo e creare il suo lavoro dei sogni:

  1. CONOSCI TE STESSA: ahimè, complice la scarsezza di tempo che dedichiamo a noi stesse, oggigiorno molte di noi non si conoscono più. Non sanno bene quello in cui credono veramente, quello che amano, cosa le fa vibrare, quali sono le proprie eccellenze o i propri limiti. Ebbene, senza sapere chi sei e quel che sai e puoi fare, qualsiasi attività in proprio tu voglia intraprendere sarebbe lacunosa e zoppicante, perché la tua attività in proprio SEI TU e quindi è importante che tu riscopra TUTTO IL BELLO che c’è in te e che forse non stai vedendo più. Pensaci ed inizia a dedicare del tempo a te stessa e a scoprirti .
  2. ACQUISISCI CHIAREZZA: se adesso scendessi in strada e chiedessi alla prima donna che passa: ” se tutto fosse possibile, che cosa vorresti” scommetto che non saprebbe cosa rispondermi! E’ un fatto comune quello di non avere sufficiente chiarezza di intenti, d’altro canto so che comprendi bene che, senza sapere dove andare, come faresti ad andare? Quindi fai un piano, capisci bene qual è la meta e quale la direzione, così da poterti sintonizzare sulla giusta frequenza del successo e del lavoro dei tuoi sogni.
  3. FONDI LE TUE COMPETENZE E PASSIONI CON I BISOGNI DEL MERCATO: gli americani lo chiamano ” sweet spot” ovvero il punto ottimale di incontro tra quel che sei brava a fare e che ti piace fare, con una richiesta del mercato. Poniamo che tu sia bravissima a cucire bottoni fuxia su pantaloni arancioni e che tra l’altro, sia una delle cose che a te piace da impazzire fare. Purtroppo però sul mercato, la richiesta di pantaloni arancioni con bottoni fuxia non è sufficiente da garantirti un buon guadagno tale da sostentare lo stile di vita che desideri. Ecco perché è per te importante stabilire bene i tuoi punti di forza e come declinarli al meglio per essere utile a risolvere un problema o un bisogno di un sufficiente numero di persone interessate a garantirti delle entrate abbondanti.
  4. IMPARA A COMUNICARE EFFICACEMENTE: anche qui ci sarebbe da scrivere per pagine e pagine, e lo farò nei prossimi post. Per ora ti basta seguirmi in questo breve ragionamento. Che senso avrebbe essere la più brava del mondo a fare qualcosa se poi nessuno Sto arrivando! che esisti e cosa fai? Nessuno! Ecco perché risulta fondamentale che tu sia molto brava nel comunicare in modo chiaro chi sei, cosa fai, come lo fai e quali sono i benefici che offri a chi acquista un tuo servizio o prodotto. Inoltre è questo il momento in cui dovrai iniziare ad amare il marketing vedendolo per quello che è. Cosa? Un modo per raggiungere le persone che hanno disperato bisogno di ricevere quel che tu gli offri! Se tu non sei brava a fare marketing, loro perderanno una grande opportunità! ( è sempre questione di prospettiva 🙂 )
  5. ORGANIZZA E CONTINUA: un business è un business, quindi merita organizzazione e professionalità. Una volta capito bene cosa fare, si rende necessario avere una strategia precisa e dei processi organizzativi che garantiscano che tutto funzioni a pennello. E sopratutto, non bisogna fermarsi mai! Continuare è la parola chiave. L’arte della tenacia e della persistenza vanno sempre coltivate, ma in modo particolare in qualsiasi attività in proprio devono diventare il tuo pane quotidiano.

Cara amica , se trovi utili queste semplici ma estremamente efficaci linee guida e sei interessata ad approfondire tutto nel dettaglio, sei nel posto giusto perché ho intenzione di dedicare tempo e spazio, da oggi in poi, a numerosi contenuti gratuiti che ti aiutino a capire come fare ad avere successo e creare il tuo lavoro dei sogni, per raggiungere una vita di totale libertà.

Ti mostrerò esattamente quello che ho appreso e quello che faccio io stessa, ma dovrai essere disposta ad approcciare questi temi con grande impegno e professionalità, per vedere concretizzarsi dei risultati. La settima prossima pubblicherò un post molto interessante proprio su cosa pensare prima di avviar una propria attività.

Nel frattempo, inizio col regalarti una risorsa molto utile: scaricati cliccando qui sotto, la mia mappa in 5 passi per scoprire come una donna può avere successo e creare il lavoro dei sogni e , condividila su Pinterest , Facebook o via email con le amiche che pensi potrebbero essere interessate.

Come una donna può avere successo

La mappa per scoprire come una donna può avere successo

 

 

Ora ecco tre cose che puoi fare ora:

STEP 1: Scrivi qui sotto nei commenti o qui, sulla mia pagina di Facebook, come sarebbe il tuo lavoro dei sogni? Cosa faresti, quanto lavoreresti, quanto guadagneresti? Ecc, ecc. Sono curiosa di sapere cosa desideri fare.

Clicca qui per postare i tuoi commenti leggerò ogni singola risposta.

STEP 2: Resta sintonizzata per leggere il mio prossimo post, farò in modo di darti dei consigli pratici ed applicabili sin d’ora alle tue idee.

STEP 3: Ti è piaciuto questo articolo? Per favore, lo condivideresti per me? Più persone lo condividono e più riuscirò a mantenere gratuite e prive di pubblicità queste informazioni! Hai bisogno di formazione più approfondita?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.

Come essere felice? Goditi piccole cose belle.

Piccole cose ‪#‎belle‬, ti rendono davvero ‪#‎felice‬.
L’ho sempre pensato.
Che nella vita bisognasse trovare il giusto equilibrio tra continuare ad ambire a qualcosa di più, a migliorarsi, a crescere ed allo stesso tempo, a godere di quel che si ha, delle piccole cose, dei piccoli piaceri che si vivono nel famoso ‪#‎quieora‬ .
Ieri era domenica, ed appena sveglia ho pensato che vista la bella giornata avrei dovuto organizzare qualcosa di originale da far fare a mio figlio. Qualcosa di più del solito tran tran.
Mentre mi facevo la doccia pensavo a questo e a quello, piena di iniziative da proporgli.
Poi però, il solito tran tran ha avuto la meglio e le cose sono andate diversamente da quanto avessi previsto Emoticon smile
Sai com’è: sistema le camere, fai una lavatrice, riordina la scarpiera, riponi i maglioni, controlla due cosette sul pc ed in un batter d’occhio erano quasi le 12.00.
Leonardo nel frattempo aveva terminato i compiti ed abbiamo deciso che a quel punto tanto valeva prendercela ‪#‎comoda‬.
Abbiamo chiacchierato, oziato, letto, guardato un filmetto, giocato e disegnato. Nel tardo pomeriggio, dopo avere impastato la pasta per la pizza, ci siamo piazzati in salotto.
Ho acceso le ‪#‎candele‬ e la ‪#‎radio‬, ho steso l’ultima lavatrice e ci siamo seduti sul divano, io spulciando le email sull’ipad e lui giocando col telefonino.
“Mamma” dice lui interrompendo il silenzio ” che bella questa arietta che entra dalla finestra.
Che bello stare in maglietta a maniche corte e sentire questa arietta.
Che bello che c’è ancora luce fuori.
Che belle le candele accese, che buono il profumo del bucato.
E che bella la musichetta.
Che bello!!  
Tante piccole cose belle. Si sta una meraviglia!”

I nostri figli sono i nostri migliori maestri.
Ci ricordano quel che anche noi sappiamo, ma talvolta ci dimentichiamo, presi come siamo dalla fretta della nostra quotidianità e dall’impeto positivo che ci sospinge ad espanderci sempre, ma che talvolta ci sopraffà.

Lui lo ha ricordato a me.
Io lo ricordo a te.

Come essere felice? La risposta è semplice.

Piccole cose belle, ti rendono veramente felice.
Qui ed ora.
Passaparola.

Gratitudine e bellezza

GRAZIE

 

La gratitudine sceglie spesso forme ricche di bellezza quando fa capolino nella tua vita.
Ricevo oggi questo meraviglioso mazzo di fiori come forma di ringraziamento da una donna davvero generosa e

sono io che ringrazio e lo condivido con Voi perché, tutti i giorni, siete la mia ispirazione. Esternate la vostra

bellezza e la bellezza vi circonderà.
#grazie #bellezza #flowerpower

Sii diversa. Sii te stessa. E’ arrivato il momento. Andra’ tutto bene

5novembre

Ho sempre pensato che dentro di noi ci sia tutto quel di cui abbiamo bisogno.
Ma per un lungo periodo ho fatto fatica a crederci perché pochi sembravano avere la mia stessa opinione o quantomeno pochi sembravano praticarla.
Quindi ci sono stati anni nel passato in cui ho dubitato. E dubitando, mi sono persa.
A forza di cercare soluzioni, idee, felicità là fuori, nel mondo esterno, ho smesso di guardare dentro.
Mi sono smarrita.
E mi sono accorta che ero in compagnia di tante altre donne.
Andando a caccia di qualcosa che ci facesse stare bene, ci sollevasse, ci elevasse, ci approvasse – un uomo, un lavoro, un vestito, un successo, cioccolato, soldi, bellezza, gin tonic, sigarette, ognuna di noi sa qual è il suo “qualcosa” – magari per un po’ quel qualcosa lo avevamo trovato, lo avevamo afferrato e abbiamo creduto di avercela fatta.
E poi BOOM. O Flop.
Tutto sparito , affievolito e ci siamo ritrovate nuovamente con quel senso di inquietudine, insoddisfazione, confusione che ci ha fatto sentire perse.
Allora ho voluto fermarmi e studiare, meditare, valutare, ascoltare.
Ed ho capito. Ho capito amiche mie, sorelle. Compagne di avventura.
Per meglio dire, ho ricordato. Ricordato un concetto che avevo sempre saputo.
Non è che non siamo capaci. Che non siamo abbastanza brave, belle o furbe.
E’ solo che abbiamo cercato nel posto sbagliato.
Tutto quello che serve è già dentro di noi.
Risposte. Soluzioni. Amore. Felicità. Libertà.
Ed è proprio liberandoci dalla mole pesante di “strati” che abbiamo assorbito dal mondo esterno e dalla storia,
smettendola di ascoltare i rumori che interferiscono e disturbano la sintonizzazione con la nostra voce interiore,
è tornando ad ascoltarla e seguendola, è proprio così che troveremo noi stesse.
Che emergeremo.
Che brilleremo.
Che saremo felici.
Libere.
E’ proprio così che nella nostra vita arriverà tutto quello che abbiamo cercato.
Perché smetteremo di cercarlo.

Ora mi rivolgo a Te, che sei lì a stringere i denti, a darti da fare ad affannarti, a cercare cercare cercare, a fare fare fare, a correre correre correre.
Fermati e ascolta.
Quel qualcosa di nuovo che stai cercando, non arriverà da là fuori.
Verrà da dentro di te.
Quale strato assorbito dall’esterno sei disposta a lasciare andare?
Di quale falsa opinione su te stessa sei disposta a liberarti?
Sii diversa.
Sii te stessa.
E’ arrivato il momento.
Andrà tutto bene.
#totalfreedom #autenticità #intuito #ascoltarsi