8 account Instagram che devi iniziare a seguire subito

E’ iniziato dicembre, il mese del Natale e dell’Avvento, il mese dei preparativi e dell’attesa per eccellenza. Dicembre è un mese di aspettative, ma anche di conti: si attende, ci si prepara, si crea ciò che serve per la Festa che vogliamo, si festeggia, si fanno i conti sul vecchio anno che sta per finire, si iniziano lunghe liste di nuovi obiettivi per l’anno a venire. E’ esattamente come un’impresa: all’inizio ci si prepara analizzando, pianificando, immaginando, predisponendo, poi si esce allo scoperto e si inizia, con l’entusiasmo della festa. Poi arriva il periodo della lista degli obiettivi raggiunti e dei nuovi da agguantare.

In questo mese di preparativi e attese, è naturale trovarsi di fronte a dubbi sul proprio business, sulla direzione intrapresa, sui risultati poco soddisfacenti che un’iniziativa ha portato.

Tirando le somme, ci si può sentire stanchi e con poca creatività, con la sensazione di aver esaurito le idee e di non avere carburante per gli ultimi progetti prima del nuovo anno.

account instagram

Quando capita a me di essere in crisi di creatività e ispirazione, apro Instagram. Guardare ciò che altri sono riusciti a creare, fotografare di bello, innovativo, fuori dagli schemi, mi dà la carica. Che si tratti di cibo, viaggi, moda, persone… quel che conta è seguire una storia raccontata tramite parole e immagini che mi colpiscono, mi fanno riflettere, mi infondono nuova fiducia, mi ispirano nuove idee. 

Seguo tantissimi account e scegliere non è facile, ma ecco qui per te una lista di 8 account Instagram che devi iniziare a seguire subito per non perdere l’ispirazione e nutrire la tua creatività!

Boss Lady Mag

Bossladiesmag è un magazine per donne imprenditrici e freelance, nel quale volti, sorrisi e obiettivi la fanno da padoni. Attraverso l’account Instagram, vengono anticipati parte dei contenuti che si trovano nell’ultimo numero del magazine. Fotografa e racconta donne “boss”, che tengono ben stretto il loro futuro tra le mani. Ispira perché è fatto su misura per noi!

 

Made By Helga

Helga è una visual artist ed è geniale perchè riesce a vedere storie sempre nuove negli oggetti più comuni che ci circondano. Grazie alla sua creatività e con investimenti minimi, li anima dando loro nuova vita. Tra una noce pecan che diventa un orso e una bustina di tè che legge un libro, Helga ispira a guardare ogni cosa da prospettive diverse.

 

Jess Lively

Come scrive lei stessa nel suo profilo, Jess aiuta le persone a vivere la vita che veramente vogliono. Attraverso immagini e citazioni su Instagram e tramite il podcast The Lively Show (dove intervista donne con storie che ispirano)  mostra che una vita vissuta con intento e volontà, può condurre anche ad una carriera vissuta con intenzione e volontà.

 

Coffee and Season

Si può raccontare una giornata, un mese, una stagione… attraverso tazze di caffè e tè E’ quello su cui hanno scommesso Chantal e Marie, che da Parigi ci regalano immagini coerenti, equilibrate, ricche, nelle quali i colori sono amalgamati alla perfezione. Ispirano e insegnano il buon uso dei colori e delle decorazioni floreali nell’immagine.

 

Kitchen Suspensionhttps

E’ innovativo, creativo e dimostra che dalla propria cucina si può creare un progetto seguito nel mondo! Bastano belle idee, capacità e voglia di lanciarsi. Kitchensuspension è un progetto tutto italiano, di Francesco Mattucci ed è uno dei pochi profili seguiti dall’account ufficiale di Instagram. Ritrae oggetti e cibi sospesi nel vuoto, tra voglia di divertirsi e capacità fotografiche.

 

Brahmino

Simone ci tiene a raccontare storie, e lo si vede bene dal suo profilo Instagram, dove l’immagine domina. Le foto sono curate nei minimi dettagli: colori, luce, soggetti, tutto è calcolato in modo preciso e quel che ne esce è un quadro. Viene voglia di sperimentarsi con nuove tecniche di fotografia e app di ritocco come Snapseed!

 

Nunzia Cillo

Nunzia è una fotografa e lifestyle blogger e come scrive nella sua bio viaggia, scatta foto, scrive storie. Ha uno stile ben deciso: le sue immagini ispirano perchè sono pulite e perchè “parlano”. Ogni foto è accompagnata da una descrizione che è quasi una pagina di un diario, dove emozioni e riflessioni la fanno da padrone. Viene voglia di raccontarsi come fa lei.

 

Lean in 

Lean In è l’account instagram di una comunità di donne imprenditrici che hanno deciso di riunirsi in circoli locali e nazionali per incoraggiare e incoraggiarsi. Nato dal famoso (e da leggere!) libro di Sheryl Sandberg “Lean In”, il profilo racconta di donne di successo, condivide pensieri e riflessioni per donne imprenditrici di sé stesse, proprio come noi!

Ecco perché sfoglio Instagram quando ho cali di idee e creatività: ritrovo una parte di me, nutro nuove energie guardando persone come me, e tante donne che hanno deciso di provarci, liberare la loro unicità e andare incontro alla loro totale libertà!

Cosa ne dici, ti unisci al gruppo?

5 Attività che Puoi Aprire con Pochi Soldi

Sogni l’indipendenza ma non sai come metterti in proprio? Vorresti un business tutto tuo, però credi che richieda un investimento troppo grande?

In realtà esistono delle attività che puoi avviare con pochi soldi.

Tra i numerosi vantaggi offerti dal Web, rientra proprio la possibilità di creare la tua realtà commerciale.

Sì, perché guadagnare online non è un’utopia. Anzi, è un teorema dimostrato molte volte da imprenditrici e imprenditori che hanno trasformato un’idea nella propria carriera.

In questo articolo voglio aiutarti con qualche spunto sui lavori che richiedono solo un piccolo investimento iniziale.

1. Aprire un blog specialistico.

Aprire un blog è un’attività che puoi avviare con davvero pochi soldi.

Basta acquistare un dominio e un hosting (puoi cavartela con poche decine di euro), installare WordPress, e sei pronta per iniziare.

Scopri come creare il tuo sito e blog con WordPress da sola.

La parte più delicata è scegliere l’argomento del blog. Il mio consiglio è che sia specialistico e legato alle tue passioni. Insomma, un tema di nicchia di cui sei esperta.

Può volerci un po’, ma con costanza e articoli interessanti è possibile dare vita a un sito redditizio.

Lo hanno dimostrato blogger come Chiara Ferragni, Italo Cillo e Andrea Giuliodori.

2. Iniziare il tuo canale YouTube.

Avrai sicuramente sentito parlare di Clio Make Up.

Questa ragazza con la passione del trucco è la prova di come sia possibile creare un business su YouTube partendo da niente. Ed è solo uno dei tanti esempi!

Il celebre canale di video negli ultimi anni ha ribaltato il concetto di intrattenimento e ha iniziato a sfornare alcuni tra i personaggi più influenti dello showbiz di oggi.

Se non ti mancano carisma e passione, puoi aprire un tuo canale a tema su cui caricare tutorial, recensioni, consigli o semplici vlog.

Una volta raggiunta una buona quota di iscritti, avrai la possibilità di guadagnare con la pubblicità.

3. Creare un e-commerce.

Tra le attività che puoi aprire con pochi soldi, non dimenticare la creazione di un e-commerce.

A parte i giganti come Yoox (prima digital company italiana a raggiungere nel 2015 il valore di un miliardo di euro), esistono diversi negozi online di successo. Realtà che hanno iniziato in piccolo per poi crescere progressivamente.

Da prodotti alimentare regionali al commercio di articoli da regalo fatti a mano, anche in questo caso l’importante non è quanto investi, ma avere una buona idea.

Ma non solo. Come per il blog, dal punto di vista strutturale non servono particolari conoscenze informatiche. WordPress offre numerosi plugin e temi sviluppati appositamente per creare un e-commerce funzionale e professionale sotto ogni aspetto.

4. Fare compravendita di domini web.

Tutte le imprenditrici che hanno acquistato un dominio per il proprio brand sanno quanto non sia scontato trovare il nome che avevi in mente.

Il motivo è semplice: qualcuno prima di te può averlo già acquistato.

Verrebbe da pensare che sia una coincidenza: due aziende con nomi simili. In realtà non è sempre così.

Già, perché la compravendita di domini web è un vero e proprio business in cui le persone guadagnano.

Come funziona?

Acquisti dei nomi di dominio che ritieni possano essere richiesti.

A quell’indirizzo, crei una pagina web con le tue informazioni di contatto, su cui scrivi che il dominio è in vendita.

Vendi al migliore offerente.

Semplice no?

Chi può saperlo, un giorno potresti essere contattata da una startup disposta a pagare anche una bella cifra per uno dei tuoi domini.

5. Diventa una

 

Come hai letto, si tratta di business che partono sì in piccolo, ma che possono fiorire in qualcosa di davvero interessante.

L’importante è investirci più tempo che soldi.

Le 10 Donne in Carriera Under 30 Più Influenti o Promettenti del 2017

Imprenditrici, sportive, creative, stelle nascenti o giovanissime milionarie.

Sono le 10 donne sotto i 30 anni più potenti o promettenti del 2017.

Il motivo per cui ho scelto proprio loro? In una sola parola: ispirazione!

Si tratta di ragazze dotate di grandissimo talento e del coraggio necessario per rincorrere il loro sogno di successo.

Insomma, sono dei veri e propri modelli per tutte le donne che ogni giorno lavorano verso un obiettivo preciso: farcela.

Vuoi una mano per aumentare la tua produttività? Scopri le migliori applicazioni da usare nel tuo lavoro.

Top 10 delle giovani donne under 30 più influenti e promettenti del 2017

Mary Franzese

30 anni, CMO & cofondatrice di Neuron Guard

La prima della lista delle 10 donne più potenti under 30 non può che essere una connazionale.

Laureata in economia e diventata imprenditrice già giovanissima, Mary Franzese ha collaborato alla nascita di Neuron Guard.

Questa startup modenese ha sviluppato un dispositivo medico per il trattamento dei danni cerebrali, capace di salvare innumerevoli persone da ictus, arresto cardiaco e trauma cranico.

Marcela Sapone

29 anni, cofondatrice di Hello Alfred

Ex consulente presso la famosissima McKinsey, Marcela Sapone ha deciso di dare vita alla propria azienda con Hello Alfred.

Di cosa si tratta? L’idea è tanto semplice quanto geniale: “Alfred” è un maggiordomo personale (quale nome migliore) e sbriga tutte le varie commissioni domestiche per i membri che sottoscrivono. Dal fare la spesa al bucato.

Un servizio davvero utile, specialmente per studenti universitari e professionisti in carriera molto impegnati.

Lu Zhang

28 anni, imprenditrice

L’imprenditrice cinese (americana d’adozione) Lu Zhang merita un posto nella classifica delle 10 donne under 30 più influenti del 2017, ma la sua avventura imprenditoriale è iniziata già qualche anno fa.

Infatti Lu Zhang aveva solo 23 anni quando ha venduto la sua prima startup di dispositivi medici per più di 10 milioni di dollari.

Eppure la sua ambizione e la sua grinta non si sono esaurite. Già, perché, non contenta, questa giovane imprenditrice ha fondato il suo brand finanziario di venture capital NewGen Capital, che ha raccolto fondi per un totale di 92 milioni di dollari.

Ida Adinolfi

21 anni, fondatrice della Società Agricola Adinolfi di Adinolfi Ida & C.

Tra le più giovani donne più promettenti del 2017, Ida Adinolfi si è fatta conoscere quando è stata scelta tra i 20 agricoltori selezionati per il progetto Fattore Futuro di McDonald’s.

Più nello specifico, Ida e la sua impresa di agricoltura biologica si sono aggiudicate un contratto di tre anni come fornitori della multinazionale.

Proprio così: l’insalata per i panini di tutti i McDonald’s proviene dall’impresa di questa giovanissima imprenditrice italiana. O “principessa con l’armatura”, come ama definirsi lei.

Tyler Haney

27 anni, fondatrice di Outdoor Voices

La sua enorme passione per la moda l’ha spinta a iscriversi alla famosa Parsons School of Design di New York, e come parte della sua tesi Tyler Haney si è trovata a dover creare una mini collezione di abbigliamento sportivo.

Così nasce Outdoor Voices, brand famoso per i suoi capi minimalisti, funzionali e innovativi.

Certo non è stata una passeggiata. E le porte sbattute in faccia non sono mancate. Ma la storia ha un lieto fine, e oggi Outdoor Voices vanta più di 8 milioni di dollari in finanziamenti.

Annie Lawless

28 anni, cofondatrice di Suja Juice

Può bastare avere co-fondato un brand da 300 milioni di dollari per entrare nella lista delle 10 donne in carriera sotto i 30 più potenti del 2017?

Diciamo di sì!

Suja Juice è un’azienda che produce succhi di frutta organici, fondata nel 2012. Da allora la sua popolarità è esplosa, tanto da convincere Coca-Cola a investirci 90 milioni di dollari.

Un altro esempio di giovane imprenditrice a cui ispirarsi.

Martina Lucattelli

Fondatrice di Gesto

Il cibo è un’esperienza, e il ristorante “super cool” Gesto ce lo ricorda con ogni piatto proposto dal menu. Martina Lucattelli ha trasformato la sua passione e idea di cibo in un’avventura professionale unica.

Aperto il primo ristorante a Perugia nel 2014, ne sono seguiti uno a Milano, uno a Firenze e uno a Bologna.

Clara Sieg

29 anni, partner di Revolution Ventures

Quando il colosso finanziario Revolution Ventures ha approcciato Clara Sieg per offrirle una posizione di partner, lei non aveva neanche 25 anni.

Grazie al suo aiuto, da allora l’impresa è riuscita a raccogliere un totale di 650 milioni di dollari in fondi istituzionali da investire in nuove startup.

Oggi Clara Sieg vanta numerosi investimenti di successo, dentro e fuori la Silicon Valley, e ha un posto nel consiglio amministrativo di ben quattro aziende.

Bebe Vio

20 anni, schermitrice e campionessa paraolimpica

Nulla da fare, alcune ragazze non si accontentano del titolo di campionesse mondiali.

E così negli ultimi mesi Bebe Vio si è data alla conquista del web e dei nostri cuori, ottenendo un successo enorme sui social network.

Ma non solo. Bebe Vio è una filantropa impegnatissima, un’autrice pubblicata da Rizzoli, una testimonial dell’Associazione art4sport ONLUS e un’autentica forza della natura.

Insomma, il suo successo non sembra proprio limitarsi alla scherma. Anzi, ha tutte le carte per diventare una giovane donna di enorme impatto e per creare un impero fondato sulla sua personalità e sui suoi valori di enorme ispirazione.

Ashley Graham

28 anni, modella e stilista

Le donne più potenti del mondo sono quelle che riescono a cambiare le regole del settore in cui lavorano.

E proprio questo è il caso di Ashley Graham, modella cosiddetta “puls-size”. Sì, perché Ashley non si è adattata ai canoni irrealistici delle tipiche modelle, ma piuttosto si è proposta come ambasciatrice della “donna normale”. Ovvero di quella che non indossa taglie da bambina.

Bellissima e intelligente, grazie all’aiuto di Instagram e al lancio di una linea di intimo per donna, Ashley Graham è riuscita a diventare un’icona all’interno di un mercato dal valore di ben 18 miliardi di dollari.

Cosa ne pensi delle 10 donne under 30 più influenti del 2017? Lascia un commento qui sotto.

Abbigliamento da Lavoro: Guida a Come Vestirsi per Andare in Ufficio

Noi donne amiamo vestirci per stare bene e per piacerci.

Ognuna di noi ha il proprio gusto e i propri modelli di riferimento a cui ispirarsi per mettere assieme un outfit mozzafiato.

Tuttavia le cose si complicano quando devi trovare un abbigliamento da lavoro appropriato. Perché in questo caso non basta che piaccia a te, ma deve anche rispecchiare l’immagine di te stessa che vuoi proiettare per apparire professionale come sei.

Ecco perché ho deciso di scrivere questa guida su come vestirsi per andare al lavoro.

La moda è sempre stata una mia grande passione e mi piace integrare questo tema nella mia attività di consulenza per le imprenditrici italiane.

In fondo l’outfit da ufficio giusto non solo ti può far fare una figura migliore, ma ti aiuta anche a sentirti più sicura e determinata sul lavoro.

Scopri come sviluppare il tuo personal brand

Vestirsi per Andare in Ufficio

Scopri le regole per vestirsi al lavoro

Innanzitutto eliminiamo uno dei peggiori equivoci sull’abbigliamento da lavoro da donna: non esiste solo il tailleur.

Non fraintendermi: il tailleur giusto è un pezzo che sta benissimo nel guardaroba di qualsiasi donna in carriera. Però non bisogna limitarsi solo a un’opzione.

Infatti, non è detto che il confine tra il vestirsi per andare al lavoro e nella tua vita privata debba per forza essere così netto.

Benché faccia comodo avere qualche capo più formale, in generale è una regola valida scegliere un abbigliamento da lavoro che si addica anche ad altre circostanze.

Oltre a essere un modo per non compartimentalizzare eccessivamente il tuo guardaroba (scelta anche più costosa), ti permette di apparire sì professionale, ma anche più alla moda e approcciabile.

Per esempio, delle scarpe basse o una borsa sono due elementi su cui puoi trovare un equilibrio tra i due mondi business e tempo libero.

Oppure un bel paio di jeans con un taglio attuale , che valorizzi le tue forme, che puoi trasformare da casual a professionali con il resto del look.

Un’altra importante regola di come vestirsi per andare al lavoro è non affidarsi eccessivamente alla moda del momento.

Quante volte hai pensato “cosa mi era venuto in mente?” davanti a un abito comprato tempo prima?

Almeno che tu non voglia rinnovare il tuo guardaroba da lavoro ogni stagione, ti consiglio di scegliere dei capi e degli accessori da lavoro che non butteresti via una volta finita la moda del momento.

Molto meglio dare spazio nel tuo armadio a vestiti che sei sicura di voler indossare nuovamente l’anno prossimo, senza avere un aspetto strano o obsoleto.

Naturalmente questo non vuol dire che la scelta giusta sia solo un abbigliamento da lavoro neutro e basic.

Sei libera di optare per un outfit da ufficio più ricercato e particolare, che rispecchi la tua personalità, senza però che sia un vezzo di passaggio.

Come vestirsi per andare al lavoro: comodità e motivazione

Diversamente dal look per una serata con le amiche, dove dopo un paio d’ore sei di nuovo a casa in pigiama e pantofole, vestirsi per andare al lavoro è un impegno più a lungo termine.

Già, perché i quei vestiti devi starci tutta una giornata.

Dunque è proprio il caso dove stile e comfort devono andare a braccetto.

Apparire professionale non vuol dire che devi soffrire in un paio di stivali di pelle rigida o in una gonna che rende difficile stare seduta.

Quando scegli i tuoi vestiti da ufficio, pensa sempre in ottica di praticità e comodità, oltre che di look.

Spostarsi con i mezzi, stare in piedi a lungo, passare da una temperatura all’altra. Le variabili sono tante e un abbigliamento da lavoro versatile e dinamico è una scelta sicura, che ti eviterà di trovarti in situazioni spiacevoli.

Ricorda che il tuo obiettivo principale sul lavoro è essere produttiva ed efficiente, e per farlo hai bisogno di capi sufficientemente comodi.

C’è dell’altro!

Lo scopo dell’abbigliamento da lavoro non è farti sentire bene solo fisicamente, ma anche mentalmente.

Cosa scegli di indossare in ufficio deve rafforzare la tua autostima e la tua sicurezza.

Questo vale anche se trascorri la maggior parte del tuo tempo nel tuo home office: lavorare vestita in modo trasandato e senza curarti del tuo aspetto, ti rende sicuramente più distratta e meno efficace.

Vuoi essere un’imprenditrice di successo? Allora vestiti come un’imprenditrice di successo.

Anziché indossare dei semplici capi di abbigliamento da lavoro, indossa l’immagine della donna in carriera che aspiri a essere. Proietta il tuo obiettivo nel tuo aspetto e vedrai che sarà ancora più semplice crederci.

Vuoi avere successo? Ecco 7 cattive abitudini che devi abbandonare subito.

Ricorda che decidere come vestirsi per il lavoro è un’attività che influenza anche il resto della tua vita lavorativa. E soprattutto il tuo approccio professionale.

Abituarti a prendere una decisione netta, investire del tempo a “strategizzare” il tuo guardaroba, fare chiarezza sui tuoi obiettivi per acquistare dei vestiti adeguati.

Questi sono tutti esercizi che ti aiutano ad avere una mentalità business oriented più acuta e allenata. Non sottovalutarlo mai.

Come preferisci vestirti sul lavoro per essere produttiva e professionale? Lascia un commento qui sotto e condividilo con noi.

Come Superare la Paura di Fallire nel tuo Business

Io chiamo la paura di fallire il blocco dell’imprenditrice.

Si tratta infatti del freno peggiore che tu possa mettere alla tua attività, perché chi teme il fallimento non spinge mai i propri limiti.

Ma assumersi dei rischi, osare e allargare i propri orizzonti serve a crescere. Anzi, è l’unico modo per farlo. Specialmente in un mercato dove la competizione è in continua crescita e tu hai bisogno di trovare la strada per distinguerti.

Ecco perché capire come superare la paura del fallimento nel tuo business è necessario per avere successo.

Metti via quella coperta di Linus che ti sei portata dietro finora e apri la porta al cambiamento.

Scopri come una donna può riconquistare potere e creare una vita di libertà.

come superare la paura

Vincere la paura di fallire: impara ad apprezzare il fallimento

Se vuoi liberarti dalla paura di fallire devi innanzitutto capire una cosa fondamentale. E cioè che sbagliare non è sinonimo di fine.

Può sembrare banale – e sicuramente è più facile a dirsi che a farsi – ma non sai quante donne siano convinte che fallire equivalga alla rovina irreversibile della propria attività.

Come se le aziende di maggiore successo non avessero mai fatto un errore.

In realtà è proprio l’opposto. Tutti i più grandi imprenditori hanno mancato il bersaglio almeno una volta nella vita. E sai cosa? Questo non solo non li ha bloccati in via definitiva, ma li ha persino aiutati.

L’importante è capire come superare la paura di fallire e non arrendersi.

Per esempio, è il caso di Arianna Huffington. Prima di fondare il celebre The Huffington Post, questa giornalista e scrittrice ha avuto non poche difficoltà nel convincere le persone a leggere il suo lavoro. Tanto che il suo secondo libro è stato rifiutato da ben 36 case editrici.

Fallire l’ha costretta a ripensare la propria strategia. Ha messo alla prova la sua creatività e l’ha spronata a creare una soluzione diversa e originale per proporre i suoi contenuti. Risultato: la nascita della piattaforma di informazione digitale più popolare e importante del mondo.

E già, il fallimento è uno strumento utilissimo. Si tratta di un indicatore naturale della tua performance e della correttezza delle tue decisioni. Ti permette di aggiustare il tiro e di perfezionare la tua attività.

Scopri come superare la paura del fallimento con dei semplici comportamenti 

Dunque il primo passo per superare la paura di fallire in business è cambiare atteggiamento nei confronti del fallimento stesso.

Ora che hai capito questo, sei pronta per apportare dei piccoli cambiamenti nel tuo lavoro di tutti i giorni che ti aiuteranno a vincere questo timore una volta per tutte.

Innanzitutto, devi smettere di paragonarti alle altre persone.

Ogni settore ha i suoi punti di riferimento. Nomi, brand e personaggi che consideri il top: l’incarnazione stessa del tuo obiettivo.

Attenzione però. Questo è sano fino a un certo punto.

Fai bene a cercare ispirazioni da tenere come esempio e persino da emulare sotto certi aspetti. Per esempio, la coerenza dell’immagine coordinata di un certo brand o il tipo di servizi offerti da un tuo competitor.

Tuttavia, devi capire che tu non sei loro. Misura i tuoi successi sulla base della tua individualità e non pensare di avere fallito solo perché non sei nella stessa posizione di un’altra.

Ma non solo. Un altro cambiamento necessario per superare la paura di fallire sul lavoro, è iniziare a pensare in modo più costruttivo e meno distruttivo. In altre parole, focalizzati sulle soluzioni, non sui problemi.

Come imprenditrice di successo, devi sviluppare uno spiccato istinto a individuare un’opportunità dove altri vedono una grana. Di default, la tua mente deve saltare alla soluzione, senza perdere tempo a scoraggiarti per quello che è andato storto.

Se inizi a credere che il fallimento sia un cambio e non il capolinea, allora sarai in grado di normalizzarlo. Sbagliare, correggere e ripartire diventa una routine standard, che non può spaventarti perché tu sei già un passo avanti, alla risoluzione.

Infine, ricorda che l’atteggiamento è importante tanto quanto l’esecuzione.

Se vuoi davvero essere capace di vincere la paura di fallire, devi adottare uno schema mentale positivo e ottimista. Da vincente.

Insomma, non anticipare il fallimento prima che succeda davvero.

Il tuo obiettivo è avere successo ed essere indipendente, e non c’è motivo per cui tu non possa raggiungerlo. Abbi fiducia nel tuo potenziale e nel tuo istinto: dentro di te – e attorno a te – hai tutto quello che ti serve per concretizzare la tua aspirazione.

Convinciti di questo. Credi nella buona riuscita di ogni tua decisione e rafforza le tue basi affinché sia ancora più facile crederlo.

Resta sempre aggiornata sui trend di mercato del tuo settore, segui dei corsi per sviluppare nuove competenze e amplia il più possibile il tuo network di conoscenze. Questa è la vitamina C di cui ha bisogno il sistema immunitario della tua fiducia in te stessa per superare la paura del fallimento nella tua attività.

Perché non avere paura di sbagliare significa essere più forte come imprenditrice. Vuol dire avere la capacità di imparare il più possibile dai tuoi errori e la lucidità di focalizzarti sulle soluzioni che ti possono fare crescere.

E chissà, ora che sai come superare la paura di fallire potresti anche tu trasformare un’idea in un prodotto originale.

Lascia un commento qui sotto e fammi sapere come sei riuscita a vincere le tue paure per avviare la tua azienda.

Come restare motivata quando lavori da casa

Ecco una domanda che in molte si pongono quando iniziano a lavorare da casa. Il sogno di molte è questo, ammettiamolo. Una bella stanza dedicata, separata dalla casa, ma possibilmente attigua, dove poter svolgere indistrubate le nostre attività potendo comunque buttare un’occhiata alla casa, al tran tran famigliare.

Certo è bello poter decidere di volta in volta come organizzarsi la giornata, a quali impegni dare priorità e non dover rendere conto a qualcuno se non a se stessi, però è anche vero che spesso si rischia di perdere di vista l’obiettivo finale e non riuscire a portare a termine i propri progetti.

Anche io nel mio primo periodo di “home office” ho dovuto affrontare questa sfida. Ero esaltatissima all’idea di potere gestire in autonomia i miei orari, ma le prime giornate in un batter d’occhio era l’ora di pranzo e non sapevo come mai, non combinavo nulla. Con il tempo ho capito che dovevo imparare non solo ad essere più disciplinata , ma a seguire sempre 5 semplici regolette.

Oggi ho deciso di condividerle con te sotto forma di consigli utili per evitare di perdere la motivazione e sfruttare al meglio il tuo tempo.

troppo costosa

#1 Pianifica bene il lavoro

A maggior ragione quando abbiamo tanti impegni, sarebbe meglio porsi degli obiettivi giornalieri da raggiungere, a seconda dei tempi a disposizione e del carico di lavoro da svolgere. Può capitare infatti che, lavorando da casa, non abbiamo delle vere e proprie scadenze dettate da qualcuno, come invece accade lavorando in un ufficio. Essendo i capi di noi stesse è bene pianificare i propri impegni e i propri obiettivi in modo da evitare di perdere tempo o di svolgere lavori casuali che non portano al risultato ultimo che vogliamo ottenere. Quindi vai di agenda ben organizzata e calendario sempre visibile e a portata di mano, dove appuntare le attività da svolgere, le cose da fare in modo da avere ben chiari i nostri impegni.

#2  Crea un ambiente tranquillo

Siamo tutte a conoscenza dell’importanza che ha un ambiente calmo e silenzioso per la concentrazione. Se riconosci che il luogo dove lavori solitamente è pieno di distrazioni continue (ad esempio se a casa c’è un continuo via vai di persone), potresti optare per andare a lavorare altrove, come ad esempio al parco o in una caffetteria munita di wifi. Non farti ingannare dal termine: lavorare “da casa”. Il bello è proprio poter scegliere il luogo da cui lavorare a seconda dei gusti e delle necessità personali. C’è chi si concentra meglio con della musica di sottofondo, chi nel silenzio totale, chi in mezzo alla natura e chi comodamente sul divano. Sta a te capire quale location ti si addice di più!

#3 Fissa degli orari e mantieni gli spazi separati

Sei solita lavorare al computer anche mentre stai addentando una buona forchettata di spaghetti?! Ecco, in questo caso sarebbe meglio spegnessi il computer e ti concedessi un’oretta per mangiare senza ansie lavorative.

Organizzati gli orari in modo da avere più regolarità ed evitate di unire vita familiare a vita lavorativa. Non è impossibile conciliare tutto, basta rispettare il punto 1, cioè porti degli obiettivi, e organizzare le tue giornate e i tuoi orari partendo da tali obiettivi. Il tutto concedendoti dei momenti di pausa che, come vedremo nel prossimo punto, sono molto importanti per recuperare le forze.

#4 Concediti delle pause

Come abbiamo appena accennato, le pause sono importanti. Che siano 10 minuti sparsi durante la giornata o delle ore ben definite, è molto importante intervallare il lavoro sia con attività fisica che con pause relazionali. Questo aiuterà a non isolarsi e a liberare la mente, cose sicuramente producenti per il lavoro, ma soprattutto importanti per la tua salute. Quindi organizza pause pranzo con amici o parenti, pratica qualche ora di attività fisica, che può essere uno sport preciso o una semplice passeggiata nel tardo pomeriggio, ma non restare sempre incollata al computer!

All’inizio potresti avere l’impressione che sia una perdita di tempo, ore sprecate che avresti potuto utilizzare per andare avanti col lavoro, ma fidati che non è così. Vedila come una parte del progetto dedicata a te stessa.

#5 Mantieni una routine

Altro aspetto importante è quello di conservare determinate abitudini per evitare distrazioni e mantenersi motivati, ad esempio: vestirsi adeguatamente anche se non vai in ufficio o cominciare puntuali a lavorare.

Questo perché lavorare da casa può portare a perderti via e a lasciarti andare, con conseguente perdita di motivazione e abbandono dell’obiettivo finale.

Vestiti bene anche se non hai particolari impegni, fallo per te; mantieni delle abitudini come: la sveglia alla stessa ora, il caffè mattutino, la pausa per andare a fare quattro passi al parco…

Costruisciti la routine che meglio ti si addice e cerca di portarla avanti col tempo, in questo modo ti sentirai sempre stimolata ed eviterai di “cadere in tentazioni” che tolgono tempo al tuo progetto.

Per quanto lavorare da casa possa non sempre essere facile come sembra, ha molti aspetti positivi che altri lavori non hanno. Basta saper sfruttare al meglio il tuo tempo e non smettere mai di puntare ai tuoi sogni trasformati in obiettivi!

Ora tocca a te. Raccontami qui sotto nei commenti quali sono i tuoi trucchi di organizzazione quando lavori a casa e quali invece le sfide che devi affrontare: sono curiosa di conoscere la tua routine!

Come una donna può riconquistare potere e creare una vita di libertà

Marzo 2005. Milano, pioggia. Buio, freddo e solo il mio affannoso respiro.
La mattina in cui mi sono svegliata per l’ennesima volta alle 4.00 con l’ansia e il panico all’idea di affrontare un’altra giornata me la ricordo ancora. Sì, è vero. Tutti dicevano che avevo un bel lavoro, che avevo una bella vita.
Io invece, mi sentivo in gabbia. Sapevo che quella vita non era più quella giusta per me, ma non avevo assolutamente idea di come trovare la mia strada.
Cos’ero brava a fare? Cosa avevo imparato? A chi avrei potuto propormi? Cosa mi sarei potuta inventare? Volevo davvero ribaltare tutto? Cosa avrei dovuto fare? Cosa avrei potuto fare? Chi mi poteva aiutare?
E’ stata quella mattina che ho deciso con fermezza che mi meritavo di meglio e che dovevo costruire una vita più in linea con me per esprimere davvero me stessa e vivere totalmente libera.


Passati più di 11 anni posso dirti che ho risposto a tutte quelle domande e che stravolgere la mia vita per riconquistare la mia identità e la mia libertà ne è totalmente valsa la pena.

Partiamo col dire una cosa molto semplice: ognuna di noi ha il diritto di essere TOTALMENTE LIBERA, FELICE E SODDISFATTA

Di essere serena. Sorridente. GratificataDi sentirsi a proprio agio nel suo corpo. Da sola e tra la gente.

Ognuna di noi ha il diritto sin dalla nascita di essere libera. Di svolgere il lavoro che ama, di usare i suoi talenti e di trascorrere la maggior parte del tempo facendo quello che ama. ( ne ho parlato anche qui )

Questo è quello che io definisco la Totale Libertà’. 

E questa è una condizione che tutte meritiamo di vivereLa fregatura però, è che nonostante tutte noi nasciamo esattamente in grado di avere tutto questo – e di più – purtroppo non sempre accade che questa sia la nostra realtà. 

Noi donne abbiamo ricevuto un condizionamento potente nel passato. Siamo state “programmate” dalla società per essere primariamente al servizio degli altri , a negarci per compiacere gli altri, a mettere noi stesse sempre per ultime, rinunciando ai nostri desideri più profondi.

E non sto dicendo che essere al servizio degli altri sia sbagliato, se è quello che vuoi fare: dico che sia alienante quando per accondiscendere al volere altrui, smetti di ascoltare te stessa.

Per ridefinire la figura della donna, non serve sminuire gli uomini. Incolpare noi stesse, gli uomini o la società per tutti i mali della nostra vita non serve a sistemare la situazione, né a restituirci il potere che abbiamo perso.

La cosa migliore che possiamo fare è smettere di comportarci da vittime e assumerci le nostre responsabilità partendo proprio da noi stesse e tornando a credere in noi.

Cresciamo in un mondo in cui ci hanno segnato che non è possibile volere tutto. Però noi invece ci abbiamo sempre creduto, almeno un po’, che il sogno fosse raggiungibile. Quel sogno che tenevamo nel nostro cuore, lo cullavamo ricche di speranza e buone intenzioni.

Poi invece, senza sapere nemmeno come, ci ritroviamo a vivere una vita che non ci fa stare del tutto bene.

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Non solo non assomiglia a quella che avevamo sognato, ma anzi ci fa sentire inadeguate, poco capaci, insicure , confuse.

Molte di noi vivono inseguendo ciò che credono di dover essere invece che in armonia con ciò che sono in realtà.

Non sappiamo chi siamo e chi siamo state. Non sappiamo cosa vogliamo essere, fare, avere. Invidiamo le altre e ci ritroviamo a giudicarle senza nemmeno conoscerle.

Il disagio dentro cresce, ma non ci piace lamentarci perché in fondo ci è stato insegnato ad accontentarci, a stare buone a non pretendere troppo. Il problema è che tutto questo ci fa sentire insoddisfatte. Ci fa sentire prigioniere. Hai mai vissuto delle giornate , o persino dei mesi, facendo tutto le cose ” giuste” e non ottenendo alcun risultato?

Le hai provate tutte, hai messo in pratica tutto quel che era necessario per essere felice, soddisfatta e prosperosa nella tua vita … ma nulla di tutto ciò sembra concretizzarsi ?

Non c’è nulla di peggio per donne come noi – creative, ambiziose e consapevoli – che avere la sensazione di girare a vuoto, di non essere sulla strada giusta.

Non riesci più a sentire la Tua Voce, il Tuo intuito proprio quando ne avresti più bisogno. E ti senti persa.

Tutte le volte che devi prendere una decisione, provi a trovare la risposta dentro di te, ma è come doverti sintonizzare con una canale radio disturbato e che non riesci a sentire distintamente.

Tutto quello che senti sono le solite domande, i soliti dubbi che rimbombano nella tua testa:

E se scegliessi questa attività, sarei felice?…

”  Qualcuno mi ama davvero?”

” Come farò a finire questo progetto?”

” Mi sento una fallita. Ho sbagliato tutto?”

” Ma ce la farò? Sarò abbastanza brava?”

” Possibile che io debba essere sempre così stanca?”

” Ma è veramente questa la scelta giusta per me e per i miei figli?”

” E come farò a pagare questa ennesima spesa?”

” E se poi sbaglio e fallisco?”

” Ma gli piaccio veramente?”

Perché succede ? 

Ti è stato insegnato che se lavori duramente e segui le regole, dovresti essere ricompensata per tue fatiche e vivere una vita felice. Ma non sembra che ti stia succedendo e non sai più che fare.

Ci sono due motivi fondamentali.

Interferenze interne

Cosa sono?

Le convinzioni limitanti che hai sulla vita, su te stessa e sulle situazioni quotidiane. I dubbi. Le paure. Le ferite del passato che condizionano il tuo presente. L’energia che hai e come la gestisci. Gli automatismi inconsci che ti auto boicottano senza che tu nemmeno te ne accorga. L’immagine che hai di te. La scarsa consapevolezza di queste interferenze, porta spesso frustrazione e limitazione. 

Cosa potresti fare?

Riconoscere le interferenze interne, valutarleaccettarle ed eventualmente sostituirle, è un lavoro fondamentale per risolvere qualsiasi tipo di blocco Tu stia vivendo nella tua vita ora.

Interferenze esterne

Cosa sono?

L’ambiente in cui vivi. Le persone che ti circondano e che frequenti. I comportamenti che metti in atto tutti i giorni.

Cosa potresti fare?

Spesso la gestione di queste difficoltà è risolvibile mettendo a fuoco e risolvendo le proprie interferenze interne,  ma resta di fatto importante considerare ed analizzare quali fattori influenzano negativamente le tue capacità, i tuoi comportamenti e la tua identità per andare ad intervenire e modificarli. Piccoli cambiamenti quotidiani portano a grandi risultati.

Come eliminarle?

La chiave per liberarti una volta per tutte da queste interferenze è andare dentro te stessa e riconquistare la tua TOTALE LIBERTA’ .

Dopo anni di lavoro su me stessa e con le mie clienti, posso dirti che esiste una “mappa” per riconquistare il tuo potere e creare una vita di libertà ed oggi voglio condividere con te le 6 tappe principali che sono presenti su questa mappa.

Ognuna di queste tappe può essere suddivisa in tante piccole “soste”, ma è importante che tu abbia una visione di insieme della strada da percorrere.

Perciò ecco qui i 6 passi fondamentali con cui una donna può riconquistare potere e creare una vita di libertà.

Ti consiglio di prendere carta e penna e rispondere per iscritto alle domande che seguono.

Ponessi a chiunque adesso, queste domande, poche saprebbero rispondermi su due piedi e con chiarezza: è normale perché non siamo abituate a chiederci con sincerità quali siano i nostri profondi desideri.

Invece, avere consapevolezza su questi aspetti, ti rende immediatamente più leggera, più sicura e più produttiva.

Avanti tutta.

  1. Step #1 Chiarezza d’intenti Cos’è per te la Totale Libertà? Sapere cosa vuoi è fondamentale per arrivarci. Come sarebbe la tua giornata ideale nel tuo futuro ideale. Cosa vuol dire per te essere felice? Cosa vuol dire per te essere libera? Scrivi una paginetta e sii ottimista. 
  2. Step #2 Chi sei In cosa credi? Cosa ami? Qual è la tua storia? Quali sono i tuoi pensieri e le tue emozioni più ricorrenti? Come influiscono sulla tua vita? Scoprirai come spesso le emozioni che provi la maggior parte della giornata ti impediscono di essere, fare e avere quel che desideri.
  3. Step #3 Chiudere con il passato Ci sono dei fatti del tuo passato che ancora influenzano oggi, nel presente, le tue azioni e le tue decisioni? Arriva sempre il momento di fare la pace col passato e andare oltre e quando arriva quel momento, allora tutto prende una piega inaspettata, nuova e spesso meravigliosa.
  4. Step #4 Definire la tua visione Una delle azioni più potenti che io conosca per attuare un cambiamento è iniziare a creare nella nostra mente una visione così chiara e cristallina del nostro futuro desiderato che quasi sembri vera. Farlo, ti mette immediatamente in sintonia con una nuova energia e radica a terra i tuoi desideri trasformandoli da sogni in qualcosa di più concreto.
  5. Step #5 Trovare la motivazione Per ottenere qualsiasi cambiamento nella nostra vita , è fondamentale conoscerne “perchè”. Avere chiaro qual è il perchè che ci spinge ad agire, qual è il nostro credo e la nostra filosofia è come mettere una benzina speciale nel nostro motore ed iniziare a viaggiare con un’altra qualità e un’altra velocità nelle strade della vita.
  6. Step #6 Passare all’azione Fantasticare, visualizzare, pianificare sono tutte azioni fondamentali per creare la vita che desideri. Ma c’è un passo che a molte persone sfugge ed è invece la chiave per concretizzare i progetti. Quale? Entrare in azione! Avere un piano concreto e pratico, ti aiuta a radicare i tuoi progetti nel quotidiano.

Permettimi di essere onesta con Te cara amica. Puoi lavorare da sola su tutto questo?

Assolutamente sì.

Ma te lo anticipo: non è facile e richiede tanto tempo, focus e studio. Oltre che una notevole dose di buona volontà e centratura.

Io posso aiutarti!

Possiamo reinventarci imparando a metter molte cose in discussione, persino quelle cose che ormai sembrano far parte della nostra routine. Tutte le attività che abbiamo eseguito automaticamente per tanto tempo devono essere riesaminate, ma io sono pienamente convinta che tutte noi possiamo farcela.

Se sei pronta a fare tutto questo, sei nel posto giusto! Perchè è proprio di questo che mi occupo ed è proprio a fare questo che posso aiutarti.

Ora ecco due cose che puoi fare ora:

  1. Scrivi qui sotto nei commenti come sarebbe la tua vita di totale libertà? Cosa faresti nella tua giornata ideale? Sono curiosa di sapere cosa desideri fare quando ti sentirai totalmente libera.
  2. Approfondisci come posso aiutarti a percorrere la mappa con il mio corso online Total Freedom Life Map che avrà inizio lunedì 14 marzo 2016.

[ Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con le tue amiche e spargi la voce. La leadership al femminile passa anche da questo! ]

Le 3 mosse che uso per non perdermi d’animo quando la vita non va come dovrebbe

Come faccio per non perdermi d’animo quando la vita non va come dovrebbe – ovvero come io vorrei che andasse?

Ebbene sì, cara amica. Pianifichiamo tutto. Progettiamo al meglio.

Facciamo liste di pro e contro, studiamo, organizziamo. Ci impegniamo al massimo e stiamo attente a tutto. Anche ai minimi dettagli.

Eppure qualche volta le cose non vanno come vogliamo, succede qualche evento spiacevole o qualche inconveniente ci blocca; ed improvvisamente ci sembra che tutti i nostri sforzi siano valsi a nulla.

Non riusciamo a credere più nel valore delle nostre idee e dei nostri progetti. Oppure, peggio ancora, non riusciamo più a credere in noi stesse.

E’ facile cadere in questa trappola e scoraggiarsi, lo so. Sai quante volte mi è capitato?

Un sacco! Te l’assicuro.

E passavo dal sentirmi in colpa per non avere previsto quel qualcosa o per non avere fatto qualcosa di più ( o di meno) al sentirmi preoccupata e spaventata all’idea di dover affrontare i problemi e le conseguenze di quel qualcosa non che non era andato come io volevo. O peggio, a scoraggiarmi al punto tale da desiderare abbandonare l’impresa.

Poi però, con il tempo, ho capito alcuni aspetti importanti che oggi voglio condividere con te e soprattutto ho capito alcune semplici tattiche da mettere in pratica per non perdermi d’animo e risolvere la situazione in cui mi vengo a trovare mio malgrado. E’ molto importante ricordarsi che la tenacia e la persistenza sono qualità che premiano, nel tempo e che quindi si rivela davvero importante, nell’ottica di riuscire a realizzare i nostri sogni, non mollare quando le difficoltà fanno capolino lungo la strada, trovando un modo per non perdersi d’animo e tenere duro.

perdermi d'animo

Pronta? Ecco qui per te il mio semplice “kit in 3 mosse per l’ anti scoraggiamento”.

#1 “Quello che mi infastidisce non mi incuriosisce”

Frase magica che ho imparato da Louise Hay. Cosa vuol dire? Che se qualche cosa mi disturba o mi crea un problema non mi metto a dedicarle ore della mia vita pensando a quel che avrei potuto dire o fare e che invece non ho fatto. Nè mi metto a cercare mentalmente nella mia memoria tutti i motivi per cui mi sento male! No! O per lo meno non subito: ci sarà tempo dopo, quando la situazione sarà superata, per analizzare i fatti in modo lucido e costruttivo. Ma nel momento in cui sono triste, depressa, arrabbiata o preoccupata perché un progetto non ha funzionato o perché qualcuno si è comportato male con me non facendo andare in porto il mio lavoro o perché insomma, le cose non sono andare come avevo pianificato, la prima cosa che faccio è smettere di pensarci. Sì. Hai capito bene. Quindi la prima cosa da fare è proprio prendere le distanze dal problema e togliere di mezzo la preoccupazione mentale. Come? Ora ti do un bel trucchetto! Fai qualche respiro profondo, chiudi gli occhi ed immagina di salire a bordo di una mongolfiera: crea una bello scenario, un bel panorama e goditi la salita verso il cielo sentendo la piacevole sensazione dell’aria sulla pelle, il calore del sole sul tuo viso e la bellezza della vista. Arrivata in cima, osserva la situazione che ti sta demoralizzando. Osserva il problema. Come lo vedi adesso? E’ molto probabile che distanziandoti da esso, tu lo percepisca in modo decisamente più debole e che improvvisamente tu riesca a ridimensionarne la difficoltà, ragionando sin da subito in modo diverso. Ricordati sempre che quando sei troppo “dentro” ad una situazione, la vedi per forza più grande e complicata di quello che è. Allontanandotene e dissociandoti, ti sarà più facile prenderne le distanze , centrarti e smettere di vederlo come insormontabile. ( Se hai voglia di sperimentare puoi usare anche questa tecnica)

#2 Coccolati e convinciti

Questa fase è decisamente importante, oserei dire fondamentale. Dopo avere preso le distanze dal problema, fai qualcosa di carino per te, anche perché ricordati che se non ci pensi tu, difficilmente qualcun altro lo farà! Trattati come se tu fossi una persona che ami, come se fossi la tua migliore amica o tua figlia! Cosa faresti se tu fossi loro? Ti offriresti un the’ caldo o una tisana con due biscottini, ti inviteresti a fare una passeggiata per schiarirti le idee, oppure ti sederesti sul divano a fare due chiacchiere. Giusto? Bene, comportati con te stessa esattamente così. Coccolati e fatti sentire a tuo agio, amata. E poi parla con te stessa, preparando per queste occasion delle frasi positive, dolci e potenti. Una delle mie preferite, quelle che uso di più è ” Dai Vale, tutto va bene. Le cose si stanno sistemando al meglio, stai tranquilla. Sei al sicuro. Hai già superato tanti problemi, riuscirai a superare anche questo. Da questa situazione arriverà solo bene. Tutto è bene.” Arrivo a ripetere questa frase anche per 15 minuti di fila e nel giro di poco tempo, talvolta di poche ore, la mia mente si rasserena e non solo! Qualcuno chiama e si è mosso qualcosa! Trovo la soluzione e talvolta è anche meglio di quella precedente! sembra quasi incredibile! Se sei curiosa di scoprire come mai le convinzioni sono così importanti, ti consiglio di leggere anche questo articolo che penso proprio possa piacerti.

#3 Scrivi

Se hai svolto le prime due attività con convinzione, a questo punto sarai già meno scoraggiata e più serena. La tua energia sarà cambiata ed avrai attivato il tuo lato creativo e positivo. Ti assicuro che già ottenere questo cambiamento è un grande risultato! Fidati! Ma c’è qualcosa di più che puoi fare, se e solo se, il tuo stato d’animo è cambiato. Altrimenti ripeti la fase uno e due fino a che non ti senti emotivamente carica. Ma se sei tornata sicura di te, chiudi gli occhi ed immagina di salire in una macchina del tempo che ti porta avanti di qualche giorno, mese o anno, esattamente nel momento in cui la situazione si è risolta e tutto è andato per il meglio. Goditi il momento e osserva la te stessa del futuro mentre ti si avvicina e ti dice. ” Ecco qui quel che devi fare per prendere coraggio e risolvere questo problema, ora”. Resta in ascolto qualche minuto, senti cosa ti suggerisce e  poi apri gli occhi, prendi carta e penna e scrivi. Scrivi tutto quello che ti passa per la mente, anche quello che ti sembra senza senso. Le idee, i nomi di persone, le telefonate che puoi fare, i posti che potresti visitare. Tutto quel che ti passa in mente e che spesso, corrisponde al suggerimento della tua te più “esperta”, ovvero la tua migliore consigliera in assoluto.

 

Seguendo questi 3 semplici passi, avrai raggiunto facilmente questi risultati:

  • ti sarai calmata e rassicurata, lasciando andare l’ansia, la paura e la preoccupazione
  • avrai recuperato lucidità e sicurezza in te stessa
  • avrai stilato una sorta di piano d’azione per uscire dall’impasse e riprendere in mano le redini della situazione entrando in azione

Come vedi non è difficile, anzi!

Sai, sono proprio le cose semplici quelle che funzionano. Perciò fammi sapere se ti piacciono queste idee e se, mettendole in pratica, riesci velocemente a non perderti d’animo e a procedere sul tuo cammino verso la totale libertà.

Non solo. Se hai dei dubbi su come svolgere questi esercizi, scrivimi nei commenti tutto e sarò felice di risponderti per aiutarti!

 

 

La differenza tra essere autentica e fare la stronza. Personal branding fatto con amore

Personal branding e business sono due parole che vanno a braccetto.

Creare una propria attività ha molto a che fare con parlare con autenticità di te stessa.

Come sai, io ho una smaccata passione per l’autenticità.

L’autenticità è a mio avviso una delle chiavi del successo. Se mi segui sai bene che continuo a ripetere questa frase come fosse una specie di mantra e non mi stanco mai di farlo presente.

L’autenticità è anche un’importante pratica di vita: essere onesti non solo con gli altri, ma soprattutto con se stessi è una delle migliori attività per migliorarsi e crescere. Penso che chiunque di noi lo abbia sperimentato sulla propria pelle, vero?

Dire onestamente chi si è e quel che si pensa, dovrebbe essere un allenamento quotidiano. Tanto più quando si crea un’attività in proprio.

Infatti creare un proprio business coincide spesso con raccontare chi sei , col raccontare la tua storia; perché è facendolo genuinamente e sinceramente che le persone giuste, i tuoi clienti ideali, sono attirate da te e desiderano conoscerti per poi comprare quel che offri.

Trattasi appunto di vero Personal Branding, ovvero di avere un piano per raccontare la tua autenticità declinata nell’imprenditoria e nella comunicazione. (Puoi leggere di più su questo argomento, cliccando qui , qui e qui.)

Le persone sono stufe della solita “fuffa” ed amano la verità. La genuinità.

E quello che spesso vado “predicando” è che mostrare non solo i nostri pregi ma anche la nostra vulnerabilità ci rende più interessanti, più veri, più credibili e le persone si fidano di più di noi.

Insomma, l’autenticità è davvero fondamentale!

Ma arriviamo al punto.

Da quando essere autentiche vuole dire per forza essere stronze?

Da quando essere acide è diventato di moda tanto da essere una sorta di “stile” di comunicazione?

Hai notato anche tu che ultimamente la tendenza di molte persone è quella di porsi in modo indisponente?

Io ho la sensazione che si stia facendo un po’ di confusione tra il voler condividere la propria competenza e opinione in modo autentico, con il criticare gli altri e usare uno stile dispettoso e polemico a tutti i costi.

Quasi come se scatenare una provocazione sia la miglior strada per comunicare.

Come se pontificare ed essere sgarbate e saccenti sia il miglior modo di fare personal branding!

Quando essere antipatici è diventato “cool”? 

Quando fare le pulci sull’altrui operato è diventato simbolo di serietà e preparazione?

Quando criticare sempre tutto e tutti è diventato garanzia di solidità professionale?

Pensavo che oramai fossimo oltre l’obsoleto modello degli anni passati, in cui le figure professionali femminili di spicco, dovevano per forza farsi la fama di isteriche scontrose e pazze, stile Il Diavolo Veste Prada!

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Meryl Streep nel film ” Il Diavolo Veste Prada”

Osservando questa schiera di “severe maestrine dalla penna rossa” che fanno a gara a scrivere il post più polemico, a stanare la collega che sbaglia o che non è stata abbastanza precisa o che ha scritto una banalità, a giudicarla perché sta avendo successo “ ma non se lo merita” mi viene davvero da riflettere.

In che tipo di direzione vogliamo andare?

Stiamo vivendo un momento storico importante, di grande cambiamento, in cui grazie alla tecnologia e ai potenti  e semplici mezzi di comunicazione disponibili, molte di noi, piccole imprenditrici e freelance, donne creative e ambiziose, abbiamo l’opportunità di divulgare pensieri, idee, parole e di creare quindi “cultura“.

Che tipo di leadership al femminile vogliamo costruire? Che modelli possiamo ispirare per il futuro che verrà?

Ho avuto la netta sensazione che l’argomento andasse ben sviscerato e ragionato perché in giro c’è una confusione abbastanza grande tra autenticità e criticare, tra condividere il proprio sapere ed essere stronze.

Lo hai notato anche tu?

Leggo sempre più spesso articoli nei blog o post su Facebook, video clip o discorsi a seminari e conferenze in cui esperte di vari settori, criticano con grande rudezza e qualche volta anche con grande veemenza le altre persone, siano esse colleghe o clienti,  in nome della schiettezza ed in difesa della loro competenza e professionalità.

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Sigourney Weaver nel film ” Working Girl”

E spesso le critiche vertono sulla presunta “ignoranza” dei propri interlocutori nei confronti di una determinata materia o argomento.
In nome dell’essere autentiche queste persone si sentono autorizzare a dire qualsiasi cosa vogliano e nella modalità che vogliono, noncuranti dell’impatto che avranno sugli altri.

Ci sono due cose che diventano importanti allora, da ricordare.

 

1) Autenticità non vuole dire essere stronze

Credo che la brutale schiettezza non possa essere presa con leggerezza e non debba essere confusa con l’autenticità.

Penso che spesso l’onestà a tutti i costi , il desiderio irrefrenabile di indottrinare qualcuno deridendolo, non sia altro che una forma di aggressività passiva, un meccanismo di difesa, una sorta di copertura per compiere un – piccolo o grande – abuso emotivo e spesso anche una scusa o una giustificazione per compiere, in modo indiretto, veri e propri attacchi personali.

Potremmo raccontarci che amiamo la nostra trasparenza ed è per questo che “dobbiamo proprio dire” al mondo quel che noi sappiamo o pensiamo; sembra invece che più della trasparenza, amiamo la critica e la stronzaggine. Perché?

Perché ci salva dall’essere dal sentirci vulnerabili e senza potere. Dopo 20 e passa anni di esperienza nel mondo del business, posso assicurarti che molte donne che sono così stronze, hanno sviluppato questa caratteristica solo ed esclusivamente per proteggere loro stesse e le loro fragilità!

E’ una forte tentazione quella di dire tutto quello che pensiamo nel nome dell’autenticità a qualcuno “per il suo bene” quando invece è molto spesso un atto di puro egoismo.

Fare sapere che si conosce qualcosa che gli altri non conoscono con uno spirito di condivisione è un conto.

Deridere gli altri e schernirli per la loro “ignoranza” nella nostra materia è un altro.

E quel che passa in questo caso non è tanto l’autenticità, quanto l’ insicurezza. Restare arroccate alle nostre certezze e piccole sicurezze è decisamente poco utile come atteggiamento.

  • Impariamo a mettere in discussione ogni singola verità che teniamo salda nella nostra mente in modo da poter affrontare il mondo e la vita attrezzate con quel genere di flessibilità che permette alle verità più corrette – e di livello superiore – di rivelarsi a noi.

 

2) L’ Autenticità è condivisione e non critica

Non esiste una formula magica per quando decidiamo di condividere con altri le nostre opinioni.

Il punto è semplice: dovremmo essere “sintonizzate” con le persone a cui ci rivolgiamo tanto quanto basta per comprendere come e se condividere con loro quel che sappiamo.

Se l’obiettivo è condividere, allora è condividere che conta 🙂

Se l’obiettivo di dire quel che penso o che so è fare in modo che chi ascolta lo comprenda, dovrei proprio smettere di focalizzarmi su di me e focalizzarmi su di lui o lei!

E domandarmi: “ A chi sto parlando”?

Quando si parla di autenticità infatti, dobbiamo comunque e sempre considerare la disponibilità a ricevere da parte dei nostri interlocutori.

  • Condividere la nostra esperienza/opinione arrecherà loro un beneficio oppure li scoraggerà?
  • Qual è la mia intenzione sincera nel dire quel che desidero dire?
  • E’ per il bene di chi mi ascolta, o solo per il mio ?
  • Se è necessario che io lo dica, è possibile farlo senza trattare le altre persone in modo da farle sentire a disagio o male?

Quando diciamo qualcosa a qualcuno con un’intenzione di vera condivisione, vero interesse e amore , il messaggio viene percepito completamente in modo differente di quando critichiamo con qualsiasi altra motivazione.

personal branding

Nel momento in cui giudichiamo qualcosa o qualcuno ci sentiamo nel giusto ci sentiamo superiori o buoni, ma qual è il rischio?

Quello di far sentire l’altra persona sbagliata, inferiore e cattiva e quindi di non farle arrivare il vero messaggio!

Dobbiamo allenarci ad essere più flessibili e morbidi nella nostra mente e nel nostro cuore e per farlo possiamo e dobbiamo sì avere opinioni chiare, ma dobbiamo puntare a comprendere ed essere compresi piuttosto che a criticare con cattiveria e deridere.

Vorrei che pensassi per un minuto a che tipo di mondo desideri creare sapendo che il mondo è sempre un riflesso di noi stesse. Vuoi un mondo violento? Se è così, sii pure brutalmente onesta e stronza. Vuoi un mondo pacifico e accogliente ? In tal caso, sii onesta con dolcezza e amore.

A mio parere, questo mondo è già tosto abbastanza e per come l’abbiamo impostato finora non favorisce certo la salute e il benessere delle persone. Credo sia  giunto il momento di sviluppare e coltivare un maggiore livello di sensibilità, empatia, amore e comprensione. Dobbiamo avere cura per i cuori degli altri, riconoscendo la quantità di influenza che abbiamo su di loro. Che le nostre parole siano importanti per gli altri è un dono prezioso.

Non sprechiamolo.

Fare Personal Branding e fare Business sono occasioni per creare un mondo migliore.  Usale con amore.

Tu cosa ne pensi?

Ti leggo volentieri nei commenti qui sotto, ci terrei tanto a sentire la tua opinione.

10 modi per concretizzare le tue idee e i tuoi progetti

Se anche tu sei come me, ti capita spesso di avere buone idee, ma ti capita altrettanto spesso di non concretizzarne neanche una.

Sì, lo so che è frustrante.

E sappi che quello dell’inconcludenza è uno dei “virus” più contagiosi tra noi donne che lavoriamo in proprio o che aspiriamo a farlo.

Creative e piene di idee meravigliose, tendiamo di più a ideare e sognare che a realizzare e portare a compimento i nostri geniali progetti; multi appassionate e poco concrete, rischiamo di perdere delle buone opportunità per un misto di interferenze interne ed esterne che ci fanno desistere prima di essere arrivate alla fine.

Ecco perché oggi ho deciso di dedicare questo post –  ispirato ad un articolo scritto da una delle mie muse ispiratrici Melanie Duncan – , per darti degli spunti su come fare a far succedere quel che vuoi che succeda e a concretizzare le tue idee.

Semplice e pratica lista ricca di consigli pratici ed applicabili sin da subito.

Pronta?

Via!

realizzare le tue idee

#1 Rimuovi il verbo “non posso” dal tuo vocabolario.

Il potere delle parole è incredibile e a forza di ripetere alcune parole, diventano come delle profezie che ci auto infliggiamo.

Smetti di raccontarti storie e di trovare alibi per i quali non potresti fare qualsiasi cosa desideri. Lo sai bene che non è vero, quindi semplicemente smetti.

Ogni giorno, appena sveglia, ripeti a voce alta questa frase.

Grazie. Grazie. Grazie. Oggi realizzo me stessa. Oggi realizzo i miei progetti. Sono perfettamente in grado di realizzare quello che desidero. Mi merito il meglio.”

Sorridi e scendi dal letto ed affronta con entusiasmo la tua giornata.

Se vuoi approfondire questo aspetto e scoprire quali sono le 3 convinzioni fondamentali per avere successo, leggi subito questo prezioso articolo.

#2 Ogni problema è risolvibile. 

Questa frase è uno dei miei motti e ti consiglio di farla diventare presto un tuo mantra, da ripetere fino alla sfinimento soprattutto quando ti trovi davanti ad un ostacolo che sembra insormontabile.

Qualche volta le soluzioni possono essere un po’ più complicate da trovare, ma esistono!

Quando ti trovi davanti ad un problema, pensa a quante volte nel passato hai risolto qualche cosa che non andava ed hai trovato una soluzione: perché anche questa volta non dovresti trovarne una?

Qui ho condiviso uno dei modi “creativi” che uso per trovare ispirazione e soluzioni, dai un’occhiata, potrebbe piacerti.

#3 Focalizzati sulle opportunità e non sulle difficoltà

Se ancora prima di iniziare vedi solo gli ostacoli e non i vantaggi, allora ti conviene proprio lasciare perdere. Te lo dico con il cuore.

Devi mettere un’energia di entusiasmo, passione e amore nella tua idea e non di paura e sconforto: altrimenti anche il progetto più interessante rischia di non decollare mai.

Come fare? Qui trovi una riflessione sulle come prendere delle buone decisioni senza avere paura e qui una lista di 12 cose a cui pensare se vuoi trasformare la tua idea in un business.

E poi non dire che non ti ho aiutata, eh? 😀

#4 Non ti danno la medaglia se fai tutto da sola

Questo è uno dei punti che per me è stato più difficile allenare e sul quale sto ancora lavorando.

E’ fondamentale , soprattutto su un progetto di grandi dimensioni, che individui delle persone che possano darti una mano alle quali delegare gli aspetti del progetto per i quali non ti senti ferratissima. Fidati, fatti aiutare, ne vale totalmente la pena.

Lo so che sei brava a fare tante cose e so anche che sei appassionata di tante cose, ma fare tutto da sola, potrebbe essere un’arma a doppio taglio perché dovresti disperdere la tua energia e il tuo focus un po’ in tutto. E quindi la tua eccellenza non verrebbe fuori come merita.

A proposito, se ti stai arrovellando per capire quale delle tue passioni potrebbe essere la migliore sulla quale scremare un’attività, leggi questo articolo.

#5 Scrivi tutti gli step e datti una scadenza

“Fino a che non è nell’agenda, non esiste!” dice così Marie Forleo, una delle mie mentori e sai una cosa? Ha proprio ragione.

Quando le idee sono nell’aria è un conto, ma quando le scrivi su un foglio, nero su bianco, allora sì che prendono forma.

Se poi aggiungi anche una data entro la quale vuoi che l’idea sia portata a compimento, immediatamente si configura quello che potremmo definire un piano. E allora sei già a cavallo!

Se la tua idea ha a che vedere con il creare un’attività in proprio, svolgere quest’attività si chiama in gergo fare un Business Plan e ne ho parlato sia qui, che qui. Sbizzarrisciti.

#6 Circondati di gente positiva 

Quando dico durante i miei workshop quello che sto per scriverti qui, tutti restano con gli occhi sbarrati. ( perché sanno che ho ragione! eheheh)

“ Liberati delle zavorre. Taglia i rami secchi!” Ebbene sì, interrompi quei rapporti che ti succhiano un sacco di energia e che non ti danno nulla. Spesso, questo genere di persone, sono quelle a cui, quando racconti una tua idea ti dicono tutti i motivi per cui la tua idea è un fallimento.

O perché tu saresti un fallimento. E riescono anche a motivartelo andando a pescare notizie ed informazioni sentite chissà dove. Terribili!

Meglio che queste persone dalle buone intenzioni, ma spesso “ignoranti” e prive di positività non facciano parte della tua vita. E se proprio non puoi eliminarle, allora riduci la frequentazione ai minimi termini.

Scegli di passare il tempo con persone allegre, ottimiste, positive e piene di speranze. Come un seme per germogliare ha bisogno di un terreno fertile e di un ambiente favorevole, così anche le tue idee hanno bisogno di essere coltivate prima di tutto nella tua mente, ma anche nel mondo circostante in modo positivo. E questo ci conduce dritte dritte al punto successivo.

#7 Non parlarne a tutti, ma parlane a qualcuno.

Una delle regole di base e smetterla di raccontare a tutti e tutte della tua sfavillante idea: non tanto per la paura che qualcuno potrebbe rubartela, l’idea.

Quanto perché saresti esposta ai commenti degli altri e non è detto che tutti gli altri siano sufficientemente competenti da darti dei feedback di qualità. E poi tu ti fai influenzare e così non entri mai in azione! Ti conosco, cara 🙂 Come faccio a saperlo? Perché anche io ho fatto questo errore per tanto tempo ma da quando ho smesso di farlo, la mia vita è cambiata!

Ognuno di noi esseri umani ha la tendenza ha darti opinioni basate sulla sua esperienza personale, ma spesso l’esperienza personale di qualcuno, non corrisponde alla verità. Ci hai mai pensato? Quindi mi raccomando, silenzio stampa. Prima realizza e dopo parlane.

Allo stesso tempo, ti suggerisco caldamente di trovare una persona di fiducia ed estremamente preparata nel settore di cui si tratta la tua idea o quantomeno nella realizzazione di progetti – è per questo motivo che esistono professioniste come me! – e di condividere la tua idea con questa persona. Falle domande, ascolta le sue risposte e consigli. Potresti ricavarne delle perle che ti eviteranno numerosi errori.

#8 Celebra ogni tanto e concediti dei premi

Uno dei rischi al quale potresti essere esposta durante la realizzazione di una tua idea è quello di vedere il risultato finale così lontano da smettere, un poco alla volta, di crederci. Vietato!

Anzi, è fondamentale che tu celebri ogni piccolo risultato e successo per ricordarti non solo quanta strada devi ancora fare, ma soprattutto quanta ne hai già fatta.

( N.B. non sto parlando di andare a fare shopping sfrenato tutte le sante volte che porti a casa un risultato però! Ok?! Parlo di piccoli premi: un aperitivo con un’amica, un film, una cenetta deliziosa, un nuovo quadernino bello bello… ecco, cose così!)

#9 Goditi il viaggio

Questa è una delle cose più importanti da imparare a fare.

Continuando a pensare alla meta da raggiungere, si può rischiare di non sentirsi mai soddisfatte e felici e questo, te lo assicuro, non funziona assolutamente.

Io lo capisco sempre di più, sulla mia pelle.

Se mi segui da un po’ di tempo, sai che sono molto orientata a definire obiettivi, stabilire parametri e lavorare sodo per crescere e migliorare. E questo va bene, per carità, non mi rimangio tutto. Però ho anche imparato nel tempo, a godermi quel che già ho. Quel che già c’è. Senza sempre aspettare che qualcosa di “perfettamente perfetto” accada, per essere felice. Mi spiego?

Inutile dire a te stessa “ sarò felice quando guadagnerò 3.000 euro al mese” oppure “ quando avrò 10 clienti a settimana” oppure “ quando indosserò una taglia 40. La vita è adesso. Perciò mi raccomando: trova un equilibrio tra l’idea che vuoi realizzare e il viaggio che compi per realizzarla.

Goditi entrambi.

#10 Inizia anche se ancora non sai come andrà a finire.

Questo è forse il punto più importante di tutta la lista.

Vedi, la maggior parte delle mie clienti, arriva da me, dopo avere tergiversato mesi, a volte anni, sulla propria idea. Ha una visione, ha un progetto.

L’ha pensata e ripensata, ma non riesce a metterla  fuoco completamente e nel dettaglio preciso preciso preciso, quindi non inizia.

Amica mia, ti confido un segreto! Nessuno ha un piano ultra dettagliato e preciso sin da un inizio e nessuno imbrocca tutto al primo colpo! Se vuoi sapere come secondo me una donna può avere successo, leggi questo mio popolarissimo post.

Sbagliare, modificare, avere dubbi, cambiare direzione sono tutte cose che fanno parte del percorso di realizzazione di un’idea, quindi è inutile aspettare inerti ed immobili di avere deciso ogni mcro dettaglio a tavolino. Non funziona.

Non  sto dicendo che devi buttarti come una matta in qualsiasi progetto, anzi.  Sto dicendo però che quando l’idea c’è, la visione c’è ed hai testato che potrebbe funzionare non ti resta che iniziare perché non esiste altro modo per scoprire se funzionerà che provarci!

 

Fammi sapere cosa ne pensi qui sotto nei commenti.

Ci tengo a sapere come fai tu di solito a concretizzare le tue idee e se c’è qualche indicazione che vuoi condividere sarò felicissima di leggerla.