Come Sviluppare il Tuo Personal Brand

Sviluppare il tuo personal brand è una svolta decisiva per la tua carriera.

Per capire perché, devi prima rispondere a un paio di domande.

Quali sono secondo te i brand più riconoscibili?

Scommetto che ne sai citare almeno uno per settore. Coca-cola per le bibite, Nike per lo sport, Apple per la tecnologia, Google per il web, Nutella per l’indugio, e la lista va avanti.

Cosa li rende così iconici?

Sicuramente il fatto che siano rappresentativi di un immaginario specifico e che riescano a trasmettere immediatamente i loro valori.

Tuttavia il branding non riguarda solo le aziende. Interessa anche te come persona.

Proprio come un marchio, tu devi sapere come sviluppare il tuo personal brand in modo da occupare un posto di rilievo – e ben specifico – nella mente dei tuoi clienti, colleghi e altri contatti di lavoro.

E non solo. Creare il tuo brand personale ti permette di:

  • Essere più riconoscibile.
  • Avere migliori opportunità professionali.
  • Costruire un futuro più solido e sostanzioso.
  • Creare un seguito online mirato.

sviluppare il tuo personal brand

Il primo passo per sviluppare un personal brand

Se sei decisa a costruire il tuo personal brand devi innanzitutto definire un punto fondamentale: chi sei.

Per essere di successo, un brand personale deve basarsi su caratteristiche genuine e individuali. Insomma, su quello che fa di te, Te.

Come punto di partenza, devi quindi fare una lista dei tuoi valori, dei tuoi tratti caratteriali e delle tue passioni. Ovvero di quegli aspetti che condizionano le tue decisioni e che pilotano la tua vita.

Ora fai una classifica di queste voci in base alla priorità che gli attribuisci, dove ai primi posti metti quelli che secondo te sono più importanti e che senti ti rappresentano di più.

Per esempio, l’apertura a nuove esperienze, la moda, l’amicizia, la precisione, l’ambizione, i viaggi, la famiglia.

Questo però è solo un lato della medaglia: quello visto dai tuoi occhi. Per sviluppare il tuo personal brand hai bisogno di sapere anche come ti vedono gli altri.

Come puoi fare? Chiedi alla tua famiglia, ai tuoi amici e altri conoscenti quali sono i valori, le passioni e i tratti caratteriali che secondo loro ti rappresentano di più. In altre parole, devi fargli stilare la stessa classifica che hai fatto tu.

Il branding è tutta una questione di percezione e per creare un brand personale unico, genuino e realistico hai bisogno di un quadro completo.

Inoltre, questo esercizio ti aiuta a renderti conto di quanto la tua visione di te stessa combaci – o differisca – dalla percezione degli altri.

 

Come sviluppare il tuo brand personale in base ai tuoi obiettivi

Come hai capito, il DNA del tuo brand deve rispecchiare il tuo DNA. Ma non solo.

Per sviluppare il tuo personal brand devi tenere conto dei tuoi obiettivi. Infatti, ora che sai chi sei, è tempo di realizzare dove vuoi arrivare.

Crea una visione di te stessa in cui sei soddisfatta e appagata sia sul piano professionale che personale. Naturalmente nel farlo devi tenere conto degli elementi fondamentali della tua vita che hai individuato precedentemente.

Il motivo è semplice: il tuo personal brand deve sì rappresentarti, ma deve essere anche coerente nel tempo.

Scegliere un’immagine che rispecchia la tua posizione attuale ma non quella dove vuoi arrivare non serve a niente. Anzi, è controproducente in quanto ti blocca in una condizione che ti va stretta.

Leggi i miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me.

 

Rendi il tuo personal brand unico

Adesso che hai chiari i tuoi obiettivi, valori e caratteristiche – e quindi chi sei e dove vuoi arrivare – è il momento di sintetizzare il tutto in una value proposition.

Si tratta del valore distintivo che proponi ai tuoi clienti e a chiunque venga a contatto con te. Insomma, l’essenza del tuo brand.

Ad esempio, la value proposition di Meryl Streep è la qualità incorruttibile.

Sii chiara sul perché sei in business e cosa offri ai tuoi clienti. Più riesci a definirlo, più è facile sviluppare un personal brand forte.

Ogni brand ha bisogno di una strategia di marketing: anche il personal brand.

Dietro a ogni marchio di successo c’è una strategia di marketing vincente. Da questo non si scappa. E lo stesso vale quando bisogna creare un personal brand.

Una volta definito qual è il tuo brand è necessario passare allo step successivo. Ovvero la tua promozione.

Per avere successo ed essere un’imprenditrice riconosciuta hai bisogno di far sapere chi sei al tuo target. Come la tua azienda pubblicizza i suoi prodotti o servizi, tu devi pubblicizzare la tua persona.

La soluzione per farlo è creare una forte presenza online. Ecco perché avere un buon sito web ed essere attiva sui social network è fondamentale per sviluppare il tuo personal brand.

Scopri come creare un sito web da sola.

Usa il tuo sito per raccontarti. Parla dei tuoi valori, della tua storia e di cosa ami. Spiega anche qual è la tua mission e del perché l’hai scelta.

Parallelamente, apri la tua pagina ufficiale su Facebook (proprio come faresti con un’azienda), crea inserzioni per ottenere Like, e inizia a interagire con i tuoi follower e a condividere contenuti interessanti, che facciano percepire che sei sul pezzo.

Attenzione però. Sito web, social media, blog e campagne richiedono un ingrediente fondamentale per sviluppare un brand personale forte e distinto: la coerenza.

Per questo è molto importante curare la propria immagine coordinata e adottare una comunicazione conforme al tuo personal brand e al tuo target.

Questa è la strada che devi continuare a seguire per sviluppare il tuo personal brand.

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Come Superare la Paura di Fallire nel tuo Business

Io chiamo la paura di fallire il blocco dell’imprenditrice.

Si tratta infatti del freno peggiore che tu possa mettere alla tua attività, perché chi teme il fallimento non spinge mai i propri limiti.

Ma assumersi dei rischi, osare e allargare i propri orizzonti serve a crescere. Anzi, è l’unico modo per farlo. Specialmente in un mercato dove la competizione è in continua crescita e tu hai bisogno di trovare la strada per distinguerti.

Ecco perché capire come superare la paura del fallimento nel tuo business è necessario per avere successo.

Metti via quella coperta di Linus che ti sei portata dietro finora e apri la porta al cambiamento.

Scopri come una donna può riconquistare potere e creare una vita di libertà.

come superare la paura

Vincere la paura di fallire: impara ad apprezzare il fallimento

Se vuoi liberarti dalla paura di fallire devi innanzitutto capire una cosa fondamentale. E cioè che sbagliare non è sinonimo di fine.

Può sembrare banale – e sicuramente è più facile a dirsi che a farsi – ma non sai quante donne siano convinte che fallire equivalga alla rovina irreversibile della propria attività.

Come se le aziende di maggiore successo non avessero mai fatto un errore.

In realtà è proprio l’opposto. Tutti i più grandi imprenditori hanno mancato il bersaglio almeno una volta nella vita. E sai cosa? Questo non solo non li ha bloccati in via definitiva, ma li ha persino aiutati.

L’importante è capire come superare la paura di fallire e non arrendersi.

Per esempio, è il caso di Arianna Huffington. Prima di fondare il celebre The Huffington Post, questa giornalista e scrittrice ha avuto non poche difficoltà nel convincere le persone a leggere il suo lavoro. Tanto che il suo secondo libro è stato rifiutato da ben 36 case editrici.

Fallire l’ha costretta a ripensare la propria strategia. Ha messo alla prova la sua creatività e l’ha spronata a creare una soluzione diversa e originale per proporre i suoi contenuti. Risultato: la nascita della piattaforma di informazione digitale più popolare e importante del mondo.

E già, il fallimento è uno strumento utilissimo. Si tratta di un indicatore naturale della tua performance e della correttezza delle tue decisioni. Ti permette di aggiustare il tiro e di perfezionare la tua attività.

Scopri come superare la paura del fallimento con dei semplici comportamenti 

Dunque il primo passo per superare la paura di fallire in business è cambiare atteggiamento nei confronti del fallimento stesso.

Ora che hai capito questo, sei pronta per apportare dei piccoli cambiamenti nel tuo lavoro di tutti i giorni che ti aiuteranno a vincere questo timore una volta per tutte.

Innanzitutto, devi smettere di paragonarti alle altre persone.

Ogni settore ha i suoi punti di riferimento. Nomi, brand e personaggi che consideri il top: l’incarnazione stessa del tuo obiettivo.

Attenzione però. Questo è sano fino a un certo punto.

Fai bene a cercare ispirazioni da tenere come esempio e persino da emulare sotto certi aspetti. Per esempio, la coerenza dell’immagine coordinata di un certo brand o il tipo di servizi offerti da un tuo competitor.

Tuttavia, devi capire che tu non sei loro. Misura i tuoi successi sulla base della tua individualità e non pensare di avere fallito solo perché non sei nella stessa posizione di un’altra.

Ma non solo. Un altro cambiamento necessario per superare la paura di fallire sul lavoro, è iniziare a pensare in modo più costruttivo e meno distruttivo. In altre parole, focalizzati sulle soluzioni, non sui problemi.

Come imprenditrice di successo, devi sviluppare uno spiccato istinto a individuare un’opportunità dove altri vedono una grana. Di default, la tua mente deve saltare alla soluzione, senza perdere tempo a scoraggiarti per quello che è andato storto.

Se inizi a credere che il fallimento sia un cambio e non il capolinea, allora sarai in grado di normalizzarlo. Sbagliare, correggere e ripartire diventa una routine standard, che non può spaventarti perché tu sei già un passo avanti, alla risoluzione.

Infine, ricorda che l’atteggiamento è importante tanto quanto l’esecuzione.

Se vuoi davvero essere capace di vincere la paura di fallire, devi adottare uno schema mentale positivo e ottimista. Da vincente.

Insomma, non anticipare il fallimento prima che succeda davvero.

Il tuo obiettivo è avere successo ed essere indipendente, e non c’è motivo per cui tu non possa raggiungerlo. Abbi fiducia nel tuo potenziale e nel tuo istinto: dentro di te – e attorno a te – hai tutto quello che ti serve per concretizzare la tua aspirazione.

Convinciti di questo. Credi nella buona riuscita di ogni tua decisione e rafforza le tue basi affinché sia ancora più facile crederlo.

Resta sempre aggiornata sui trend di mercato del tuo settore, segui dei corsi per sviluppare nuove competenze e amplia il più possibile il tuo network di conoscenze. Questa è la vitamina C di cui ha bisogno il sistema immunitario della tua fiducia in te stessa per superare la paura del fallimento nella tua attività.

Perché non avere paura di sbagliare significa essere più forte come imprenditrice. Vuol dire avere la capacità di imparare il più possibile dai tuoi errori e la lucidità di focalizzarti sulle soluzioni che ti possono fare crescere.

E chissà, ora che sai come superare la paura di fallire potresti anche tu trasformare un’idea in un prodotto originale.

Lascia un commento qui sotto e fammi sapere come sei riuscita a vincere le tue paure per avviare la tua azienda.

I miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me

Se sei come molte delle mie clienti, dopo aver aperto il tuo blog o sito potresti essere in crisi perché non sai cosa scrivere nella famigerata pagina About me, conosciuta più semplicemente come la  pagina “chi sono”.

Molte donne che lavorano in proprio, freelance e piccole imprenditrici, non hanno idea di cosa inserire in questa pagina. Così buttano giù qualche paragrafo banale e deboluccio pieno di informazioni a cui pochi sono interessati, cose come: dove hanno studiato , come si chiama il loro gatto, l’elenco delle loro certificazioni e magari una foto presa a caso tra quelle delle vacanze al mare di 5 anni fa.

Ecco. Praticamente tutto l’opposto di quello che il tuo cliente ideale vuole vedere e sapere!

Niente paura! È un problema che molte hanno e oggi voglio darti qualche consiglio che possa aiutarti a trovare la giusta ispirazione e a redigere un testo che racconti davvero chi sei e come puoi aiutare chi viene a farti visita.

Pronta? Via!

#1 Non si tratta di Te

La prima regola che devi tenere a mente quando ti appresti a scrivere un’irresistibile about me page – e quando ti appresti a scrivere più o meno tutto quello che devi scrivere sul tuo sito – è molto semplice: non si tratta di te!

Esatto. Hai capito bene.

Nonostante il nome della pagina presupponga e faccia pensare che tu debba parlare di te, di fatto lo scopo preciso della tua pagina “about me” in realtà è parlare di come tu puoi aiutare il tuo cliente ideale a raggiungere il suo obiettivo ideale.

La verità è che quando qualcuno va sulla tua pagina ” about me” quel che vuole veramente scoprire è quel che tu puoi fare per lui/lei. Ecco perchè è davvero importante che tu riesca a provare il perché dovrebbero desiderare comprare un servizio e un prodotto da te.

Quindi, se avevi pensato di scrivere dei tuoi colori preferiti e della tua infanzia, o se invece l’idea di parlare di te ti innervosisce, adesso sai che non solo non è necessario, ma che addirittura è controproducente.

Fermati subito e focalizzati invece su questo obiettivo.

La tua “about me page” ti serve per spiegare in che modo tu sei la soluzione ad un particolare problema che il tuo cliente ideale può avere in quel momento.

Bene.

Chiarito questo punto, possiamo procedere e vedere insieme quali sono gli altri tre punti fondamentali da tenere a mente per redigere  questa pagina dall’importanza cruciale per il tuo sito e per la tua attività.

#2 Un inizio accattivante

Inizia con chiarezza. Elabora un intro breve e chiaro.  Certamente esordire con frasi come ad esempio: “Mi presento” oppure il banalissimo “Ciao sono Maria Rossi e sono una social media manager” non è molto originale, né molto chiaro.

Ti suggerisco quindi una formula che uso spesso io stessa e che insegno alle partecipanti del mio corso TOTAL FREEDOM BUSINESS FORMULA. Provala anche tu.

“Sono [IL TUO NOME ] e sono [IL TUO TITOLO PROFESSIONALE]. Aiuto  [CLIENTE IDEALE] a [RISOLVERE IL XYZ PROBLEMA ] con  [LA SOLUZIONE UNICA].”

Il vantaggio di usare questa formula è che chi legge può immediatamente capire che ti rivolgi a lui o lei. Se scrivi ad esempio che lavori con ” mamme stressate che lavorano in proprio” oppure con ” single bellissime ma molto insicure” queste persone riconosceranno immediatamente loro stesse.

Se dirai che  aiuti “mamme stressate che lavorano in proprio a gestire il tempo ed essere più produttive” o “ single bellissime ma molto insicure a conquistare autostima ed essere sexy e felici” chi ti legge capirà immediatamente se tu sei la persona giusta per aiutarlo a risolvere il suo problema.

Solo dopo avere fatto questo tipo di introduzione, allora puoi aggiungere qualche riga in cui spieghi perché sei qualificata per questo tipo di lavoro e perché le persone dovrebbero acquistare i tuoi servizi.

#3 Crea Rapport

Sicuramente il lettore in questione è finito sulla tua pagina per un motivo, perché ha un dubbio o un problema che spera tu possa aiutare a risolvere. Il modo migliore che hai a disposizione per incuriosirlo è creare Rapport con lui, ovvero creare una sorta di sintonia che faccia sentire la persona che ti sta leggendo compresa. Capita. E che la invogli a dire ” fammi un po’ vedere meglio questa tipa cosa fa!”.

La domanda implicita a cui devi rispondere è: “in che modo i miei prodotti/servizi sono in grado di aiutare il mio potenziale cliente?”

La risposta chiaramente la conosci solo tu e tu sola sei in grado di descrivere al meglio la tua offerta per renderla chiara e attraente. Sì, anche con la scrittura si può rendere una proposta attraente! Inizia mettendoti nei panni del tuo cliente ideale, pensa ai dubbi e alle necessità che l’hanno fatto arrivare sul tuo sito. Partendo da questa riflessione crea un testo in cui dimostri di capire cosa sta affrontando e soprattutto perché tra tutti, proprio tu o la tua attività, siete giusti per lui. In poche parole, descrivi la tua offerta immaginando cosa vorresti leggere Tu se fossi nella sua situazione, facendo capire che quella che offri è la soluzione ai suoi problemi (o senz’altro qualcosa che può arricchirlo).

Ricordati che molto raramente le persone sono interessate ai tuoi 28 certificati, mentre invece vogliono sapere se hai già aiutato qualcun altro a risolvere problemi simili a quelli che hanno loro.

#4 Condividi la tua storia

Importante anche condividere la tua storia personale, ma attenzione, non si tratta di dare le tue informazioni anagrafiche come quando ti iscrivi ad un abbonamento per una rivista! Questa parte serve per creare una connessione emotiva con il tuo cliente, per fargli capire che tipo di persona sei e soprattutto perché svolgi questo lavoro. Quindi rispolvera la memoria e racconta in modo appassionato come sei arrivata a fare quello che fai.

Sta a te poi decidere quanto personale vuoi rendere la tua pagina, certo è che, più dettagli dai della tua filosofia professionale e di vita, più le persone sentiranno già di conoscerti e si sentiranno in contatto con te.

Ricordati di includere anche una bella foto in modo che le persone possano subito associare un volto alla tua storia e alla tua attività.

Volendo puoi aggiungere anche altre immagini che raccontano chi sei e perchè fai quel che fai, per ravvivare la pagina e renderla più personale e creativa.

#5 Call to action a scaricare una risorsa gratuita

l’about me page è una delle più lette nei siti dei freelance e dei lavoratori in proprio e onestamente a me questo sembra normale.

Se devo lavorare con qualcuno mi fa piacere saperne un po’ più di lui o lei. Utilizza questa informazione per non perdere un potenziale cliente e crea una call to action – che per chi non lo sapesse è una breve frase che ha l’obiettivo di spingere l’utente a compiere una determinata azione – per iscriversi alla tua newsletter e scaricare il tuo lead magnet.  Per creare un “hook” efficace potresti offrire un mini corso online oppure una breve guida contenente consigli utili al tuo cliente ideale. Insomma, qualsiasi cosa che attiri il tuo potenziale cliente e chi gli offra dei benefici di valore , così da creare un contatto con te e instaurare una relazione.

Ora che hai acquisito un po’ di conoscenze in più, che ne dici di provare a scrivere la tua pagina personale? Prenditi tempo, libera la mente e sii te stessa. Non fingere di essere quella che non sei, non devi impressionare nessuno, anzi, più risulterai spontanea e naturale, più la gente si sentirà in contatto con te.

[Ti è piaciuto questo articolo? Commenta qui sotto per farmi sapere se ti è stato utile e condividilo sui tuoi canali Social . Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me come elaborare la tua pagina About Me?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti

Quando avvii una nuova attività di servizi o quando ne hai una che è in po’ in stallo, può essere stressante il fatto di non avere l’ agenda piena di appuntamenti e ritrovarti con pochi clienti. Che ansia! Come fare a farne arrivare nuovi?

Molte mie clienti finiscono con lo scoraggiarsi, vedendo che non riescono a ottenere i risultati sperati nel tempo che avevano prestabilito. Nella maggior parte dei casi, ti consiglio di riconsiderare il timing, perchè spesso è proprio l’arco di tempo calcolato che non è del tutto corretto. Desiderose come siamo di raccogliere i frutti delle nostre fatiche sin da subito, crediamo che si possa avere tutto – troppo –  in fretta. Invece per conquistare la fiducia dei clienti e incentivarli al passaparola, in modo da aumentare di giorno in giorno gli appuntamenti sulla tua agenda, la chiave è soprattutto la costanza.

Perciò non scoraggiarti se in pochi fissano una consulenza, o vogliono leggere i tuoi contenuti o acquistare  i tuoi servizi o prodotti. I grandi risultati si ottengono giorno dopo giorno e partendo dalle piccole cose. Come sai io sono una fautrice del pensare in grande, ma ricordati che nessuno ha mai avuto successo da un giorno all’altro.

Rome wasn’t built in a day!

Ecco perchè oggi ho deciso di condividere con te 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti, partendo da attività semplici che puoi implementare sin da subito.

agendapiena

# 1 Spegni la connessione e crea contenuti offline

Sembra che vivere senza internet sia impossibile, al giorno d’oggi. Siamo tutte costantemente connesse sui social e non ci separiamo da i nostri smartphone neanche per un secondo.  Questa dipendenza da internet può diventare davvero limitante soprattutto quando devi creare e produrre progetti, contenuti ed idee per il tuo business! Prova, almeno una volta al giorno per un’ora a staccare  la connessione, a far lavorare la tua mente, senza lasciarti distrarre dalle notifiche, dal desiderio di sbirciare la posta elettronica o dalla tentazione di andare a cercare una notizia ” al volo”- che poi invece ti ritrovi dopo 45 minuti ad avere navigato in 12 siti e a comprare su Asos un vestitino in saldo e a non avere minimamente finito quello che avevi iniziato a creare, giusto?

Soprattutto quando crei progetti o contenuti per la tua attività, ti consiglio vivamente di spegnere il wifi o di attivare un app molto utile che si chiama  Self Control app che ti blocca tutte le notifiche e le distrazioni! Un’idea in più: oltre che staccare la connessione, ti suggerisco di prendere in mano carta e penna e “buttare giù le idee” scrivendo, disegnando e facendo mappe mentali.  Sentire il sapore della cara e vecchia carta e ritrovarti a tu per tu con il tuo cervello ti permetterà di farlo lavorare al meglio e ottenere una maggiore concentrazione. Vedrai che le idee incominceranno a proliferare in un batter d’occhio e sarai molto più produttiva ed efficace. Cosa c’entra questo su come avere l’agenda piena di appuntamenti? Semplice, contenuti originali e di buona qualità equivalgono a maggiori clienti.

#2 Condividi la tua filosofia e il suo messaggio almeno una volta al giorno

Scommetto che anche tu, come me, non hai avviato la tua attività solo per “portare a casa la pagnotta”: molto probabilmente sei appassionata del tuo lavoro e vuoi, con il tuo contributo, aiutare i tuoi clienti o cambiare in meglio il tuo settore, la loro vita – professionale o personale – e perché no, migliorare anche il mondo! Condividere il tuo “perchè” almeno una volta al giorno ti aiuta ad attirare le persone giuste e a farle appassionare ai tuoi servizi e a te: puoi farlo con un post sui social, con una citazione, con una breve clip su Youtube o un video live su Facebook. Puoi farlo di persona con le persone che incontri o tramite il tuo blog attraverso i tuoi articoli. L’importante è che tu lo faccia e lo faccia quotidianamente.  Del resto non puoi aspettarti che i clienti arrivino senza che tu abbia fornito loro una buona motivazione per visitare il tuo blog o il tuo sito web, o per acquistare i tuoi servizi e prodotti. Giusto? Nei miei 20 anni abbondanti di esperienza nel mondo del business, ho capito che se non mostri la passione che provi per il tuo lavoro alle persone, è molto difficile che queste abbiano voglia di darti retta, mentre invece condividere le tue idee e spiegare alle persone perché quello che fai è importante e in che modo quel che tu fai posa aiutarle è la vera chiave. Interessati sinceramente alla vita dei tuoi clienti o potenziali clienti e scopri se la loro situazione è compatibile con lo scopo della tua attività. Una volta raggiunta un’intesa e toccati dei punti in comune, quella persona avrà più voglia di scoprire cosa stai facendo ,  appassionarsi alla tua idea e magari contattarti per fissare un appuntamento con te.

#3 Crea connessioni con il tuo cliente ideale offrendo aiuto ogni giorno

Come sai, quando sei alla ricerca di nuovi clienti, devi stabilire fin da subito un target ben preciso – se vuoi approfondire questo argomento ne ho parlato qui e qui  – e avere ben chiaro un cliente ideale a cui “parlare” e a cui offrire i tuoi servizi.  Il modo migliore per aumentare i tuoi appuntamenti in agenda ed avere quindi un continuo rinnovo di clienti è essere sinceramente desiderosa di aiutare il tuo cliente ideale , offrendogli soluzioni di valore senza promuovere offerte particolari nè aspettandoti di ricevere qualcosa in cambio. Come? Magari rispondendo su Facebook alle loro domande, oppure lasciando commenti ricchi di risposte utili in blog che sai il tuo cliente ideale frequenta e legge o eventualmente commentando in modo utile sugli account individuali dei social. Rispondi con gentilezza e disponibilità alle email in cui ti viene richiesto un consiglio, le persone lo apprezzeranno e verrà spontaneo loro saperne di più di te e saranno più inclini a lavorare con te. La parte importante, in questo caso è la tua autenticità e il far emergere i tuoi punti di forza qualificandoti quindi, seppur in modo elegantemente indiretto, come esperta e preparata. Le persone che ti seguono e che ti leggono, percepiranno il tuo sincero interesse nell’aiutarle e le tue competenze : se tu sei la professionista giusta per risolvere il loro problema, molto probabilmente ti contatteranno per fissare un appuntamento con te.

#4 Un’offerta concreta al giorno, toglie lo stress e l’agenda vuota di torno!

Di cosa sto parlando? Mi riferisco alla cosiddetta Call To Action – in giro sul web la trovi anche scritta così CTA – , che, tradotta letteralmente, significa “chiamata all’azione”. Si tratta, molto semplicemente, di una frase che incentivi le persone che visitano il tuo sito o la tua pagina Facebook a rimanerci e compiere, per l’appunto, delle azioni che potrebbero risultare importanti per creare una connessione e una relazione con loro. L’esempio più comune di call to action è il classico “clicca qui”. Certo, si tratta di un’espressione un po’ limitativa, mentre per il nostro scopo è importante dare maggiore risalto al compito che sta svolgendo l’utente ed essere, sicuramente, un po’ più dettagliati (seppur sempre sintetici) . Creare delle frasi accattivanti serve sicuramente ad aiutarti ad attirare l’attenzione dei clienti e spingerli a compiere un’azione che, il più delle volte, li porta a fidelizzarsi con la tua pagina.  Ma secondo me l’aspetto più importante è molto easy : fai una call to action che sia un’offerta concreta! Una volta al giorno, offri qualcosa di specifico: un’ora di consulenza? La revisione di un progetto? L’organizzazione di un evento? La scrittura dei testi per un sito? Quello che è: semplicemente comunicala chiara, precisa e comprensibile. Puoi farlo alla fine di una telefonata con una possibile cliente, in chiusura di un’email che stai scrivendo, alla fine del tuo articolo sul blog o in un post su Facebook. Semplicemente Fai un’ Offerta. Se inizi ad attivare questa buona abitudine tutti i giorni, la tua sicurezza in te stessa e la tua determinazione si consolideranno e inizieranno ad accadere cose belle. Provare per credere!

 

# 5 Fatti avanti, ovvero: datti una mossa

In apertura di questo articolo, ho parlato di costanza e te lo ripeto: la tenacia e la persistenza devono diventare delle tue “competenze” perciò allenale più che puoi.  Spesso le mie clienti hanno tutte le capacità per raggiungere grandi risultati, il problema è che si scoraggiano facilmente o non si applicano abbastanza.

Quando nulla succede, ti prende l’ansia e ti assale il tarlo: “Forse dovrei smettere e trovarmi un lavoro come tutti gli altri!” Ed io allora ti dico ” Sei davvero sicura che sia quel che vuoi?” E soprattutto “ Hai fatto TUTTO quello che era nelle tue possibilità per provarci? ”

E qui casca l’asino. Spesso, se sei onesta con te stessa, la risposta è no. Siccome hai già capito da sola che stare lì seduta ad aspettare che le cose accadano non funziona, devi essere tu che ti fai avanti! Le imprenditrici di maggior successo che io conosca, si propongono e si fanno avanti per un sacco di cose. Questa è la vera “strategia” per avere un’agenda piena di clienti. Fare quella telefonata. Contattare quella persona. Scrivere quella email. Fare quella ricerca. Uscire ed andare a quell’appuntamento. Proporti. Dire cosa fai. Insomma, farti avanti!

 

Non smetterò mai di dire che per raggiungere un grande obiettivo serve un grande impegno ed è fondamentale non fermarsi mai, cercando sempre di fare qualcosa di utile. Serve fiducia in te stessa e passione in quello che fai. È soprattutto grazie a quest’ultima che si possono raggiungere grandi risultati, soprattutto se sarai in grado di farla sentire anche alle altre persone. Spero che queste buone abitudini ti aiutino a fare crescere le tue vendite nel prossimo mese: ricordati che la continuità premia! Perciò inizia subito ad entrare in azione e poi persevera!

Mettendo in pratica questi consigli, vedrai che alla fine la tua idea inizierà a concretizzarsi!

Hai qualche domanda? Qualche dubbio? Parlamene qui sotto nei commenti, sarò felice di leggerti.

[Ti è piaciuto questo articolo? Per favore, lo condivideresti per me? Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me chi può essere il tuo cliente ideale?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

 

Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 1 di 3

Non ho quasi mai fatto post a puntate perché sono un’impaziente di mio quindi non mi piace tenerti in “sospeso”, ma questa volta faccio un’eccezione perché il tema è ampio e richiede più spazio per fare un bell’ approfondimento.

Premesso tutto ciò entriamo nel vivo: cos’è un sales funnel e come crearne uno.

Lo so, questo nome è orribile. Giuro, non l’ho inventato io.

Sto cercando da tempo di trovargli una degna traduzione in italiano e un nome più glam ma finora non ci sono riuscita. Certo è che quando si parla di “imbuto di vendita” onestamente ti capisco se hai una specie di rifiuto inconscio. Ce lo ho avuto pure io!

Superato però questo primo ostacolo semantico, ora ti chiedo di concentrarti e stare attenta. Un sales funnel è qualcosa che devi avere e che devi prendere molto sul serio se vuoi fare crescere la tua attività a ritmi veloci. Ecco perché ho deciso di scrivere questo post ed approfondire l’argomento per bene.

Se sei come sono stata io e come sono molte delle mie clienti probabilmente hai iniziato la tua attività con un po’ di classica “pubblicità” fatta di biglietti da visita, networking e volantini. Poi sono arrivati i primi clienti e poi un po’ di buon passaparola. Poi hai forse creato un sito ed iniziato ad usare i social media e le email per promuovere i tuoi servizi e prodotti.

E anche se sappiamo che questi metodi funzionano, sappiamo anche che non sempre ti fanno avere una continuità  di entrate nella tua attività e di nuovi clienti: giusto?

Ci sono probabilmente delle notti in cui ti svegli alle 3.00 pensando ” E adesso da dove arriverà il mio prossimo cliente?”

Creare un sales funnel non solo risolverà questo problema, ma può permetterti di aumentare molto i guadagni della tua attività: infatti  è un sistema davvero valido che condivido con le mie clienti ed è anche uno dei moduli più corposi che insegno nel mio corso online Total Freedom Business Formula. 

Il mio obiettivo, in questo articolo e nei due che seguiranno, è quello di darti una panoramica generale, farti capire bene di cosa stiamo parlando in modo che tu possa creare un tuo “sales funnel” che funzioni bene. Prima di tutto spieghiamo un attimo cos’è e partiamo dalle basi.

Che cos’è un sales funnel

Un imbuto di vendita è il procedimento attraverso cui conduci un potenziale cliente e lo trasformi da sconosciuto ad acquirente. 

La ragione per cui viene chiamato imbuto è perché visivamente, la forma dell’imbuto più ampia in alto e più stretta sul fondo, aiuta a comprendere il concetto.

Infatti, nel creare un imbuto di vendita, di solito inizi con un gruppo di persone e gradualmente lo restringi sulla base di una serie di azioni , eliminando chi non è veramente interessato e creando una relazione con chi è davvero interessato fino a che sarà naturalmente desideroso di acquistare da te.

A me piace molto paragonare questo procedimento al corteggiamento perché credo che le analogie siano davvero tantissime.

Pensaci un attimo. Come fai a scegliere quello con cui sposarti o andare a convivere?

Prima sei andata ad un po’ di feste, uscita con gli amici , frequentato dei corsi: insomma, diciamo che hai fatto in modo di fare sapere al mondo che esisti e come sei. O meglio, hai frequentato i posti dove pensavi avresti potuto incontrare delle persone carine e in sintonia con te. Poi sei uscita con un po’ di ragazzi che erano potenzialmente dei tuoi “uomini ideali”. Poi con alcuni sei passata al secondo appuntamento e poi ti sei fermata lì. Con altri invece ti sei frequentata per un po’, vi siete conosciuti, apprezzati, compresi o non compresi. Infine, con quello giusto sei andata oltre e ti sei alla fine decisa a sposarlo.

8Anche nella tua attività, ricordatelo sempre, hai a che fare con esseri umani e si tratta sempre, primariamente di persone e di emozioni. Quindi qualsiasi cosa tu venda, sia che si tratti di un servizio che di un prodotto, dovrai prima fare sapere al mondo che esiste, poi farti conoscere e apprezzare ed infine, se tutto sarà andato come deve, potrai essere acquistata.

Ecco , in parole semplici, cos’è questo benedetto imbuto.

Ci sono 3 tipi di persone che interagiranno con te durante la vendita del tuo prodotto o servizio, come al solito i termini sono in inglese, ma non temere, ora vediamo come renderli più che comprensibili anche in italiano:

  • Leads  : qualcuno potenzialmente interessato a comprare i tuoi servizi e prodotti che conoscere te o la tua attività che tu hai condotto – lead appunto – all’interno del tuo “imbuto”.
  • Prospects: qualcuno potenzialmente interessato a comprare i tuoi servizi e prodotti che ha già avuto un qualche tipo di interazione con te e con la tua attività, ad esempio ti hanno lasciato il loro nominativo e l’indirizzo email in cambio di qualcosa che tu hai offerto loro.
  • Customers: il cliente! colui che ha comprato da te

Ad ognuno di questo gruppo di persone corrisponde una fase specifica del tuo sales funnel:

  • Fase 1: la scoperta
  • Fase 2: l’invito e la conoscenza
  • Fase 3: il sistema di conversione

 

FUNNEL

 

 

Fase 1 La Scoperta – Leads

La cima dell’imbuto è la parte più ampia ed è fatta di leads cioè di persone che non ti conoscono ma che corrispondono al tuo cliente ideale: loro ancora non sanno che ti esisti e quello che fai, ma se ti conoscessero sarebbero molto probabilmente interessati a comprare quel che offri.

Perciò il tuo obiettivo in questa fase è farti conoscere e fare arrivare le persone nel tuo funnel.

Come fare? Prendiamo ad esempio Laura, una Life coach appena diplomata che lavora con le neo mamme nella delicata fase dei primi due anni di vita dei propri bambini aiutandole a sentirsi sicure di loro stesse, centrate e serene.

Vediamo insieme cosa Laura potrebbe fare in questa prima fase del suo “sales funnel”, sia offline che online.

Offline Laura potrebbe noleggiare una sala e condurre un workshop di un’ora gratuito, così le neo mamme potrebbero avere acceso a lei e ai suoi servizi. Laura potrebbe anche chiedere di partecipare ad eventi di altri , purché inerenti alla maternità e ai neonati, per mostrare la sua competenza e farsi conoscere. Potrebbe anche chiedere di partecipare ad una trasmissione alla radio locale che si rivolge al suo target. Vedi quante persone che non conoscevano Laura improvvisamente adesso sanno di lei?

L’obiettivo in questa fase è creare relazioni e guadagnare visibilità. 

Online Laura potrebbe fare due cose. Prima di tutto individuare tutti i siti e i forum frequentati da neomamme e partecipare alle discussioni, leggere con attenzione le loro necessità e farsi conoscere. Poi contattare il titolare di questi siti e proporre magari una collaborazione, oppure un guest-post per il blog oppure – perchè no – un piccolo banner pubblicitario. Poi, un’altra cosa che sicuramente Laura potrebbe fare è valutare l’idea di portare traffico sul suo sito. Come? Tenendo un bel blog aggiornato ed interessante e condividendo gli articoli sui social media. E poi facendo dei piccoli investimenti pubblicitari per essere trovata non solo su Google nella ricerca organica ma anche negli annunci a pagamento. Ma più di tutto, dovrebbe sicuramente valutare di fare qualche post sponsorizzato su Facebook che è una delle mie piattaforme preferite perchè ti permette di targettizzare un sacco il pubblico a cui rivolgi  il tuo post.

Ci sono ovviamente tantissime cose che puoi fare in questa fase, ma spero che intanto questi esempi ti abbiano ispirato e dato qualche idea per farti entrare in azione e farti trovare dai tuoi Leads.

Tornando al paragone che ho fatto poco sopra, con le relazioni romantiche, voglio farti fare una riflessione conclusiva in questo post di oggi.

Sono certa che una cosa la sai bene e cioè che prima di piacere agli altri devi piacere a te stessa. E sono certa che ti sia capitato di fare esperienza di questo fatto anche nelle relazioni che hai avuto: quando hai trovato quello giusto era sì perché tu piacevi a lui e lui a te.

Ma era soprattutto perché tu in quel momento, credevi in te stessa, ti piacevi, riconoscevi il tuo valore ed eri autentica . E quando invece hai finto di essere qualcuno che non eri, solo per compiacere l’altro, cos’è è successo? O è continuata male oppure è finita.

Questo vale esattamente anche nel tuo business: ricordati che perché gli altri amino i tuoi servizi o prodotti, tu per prima devi crederci, essere te stessa fino in fondo, amarti e riconoscere il tuo valore e quello di ciò che crei!

 


La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare questi lead in prospect.  Ma intanto scrivi qui sotto nei commenti chi è il tuo cliente ideale e come stai facendo per farti trovare da lui/lei ? Vuoi un aiuto da parte mia? Perchè non prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti  dare una svolta al tuo business.


 

 

 

 

 

 

 

 

Come trovare la tua grande idea

Se sei come molte delle mie lettrici e clienti, uno dei problemi che potresti avere e che ti frena dal procedere è come trovare la tua grande idea per cominciare ad avere successo. Forse non ne hai nessuna. Forse ne hai troppe. Sta di fatto che vorresti trovare la tua strada e una soluzione per stare alla grande, ma non riesci.

In altre parole fatichi a decidere su quale progetto investire tempo ed energie per trasformare un tuo sogno in qualcosa che ti dia un buon profitto e ti consenta di realizzare la vita che desideri.

Se ci pensi, al giorno d’oggi, ci sono un sacco di opportunità per costruire qualcosa partendo dal nulla, eppure la maggior parte delle donne si blocca a pensare che cosa quel qualcosa dovrebbe essere e intanto si ripete scuse per non realizzarla.

In questo articolo voglio parlarti di come trovare la tua grande idea e di un trend in grande crescita dal quale potresti trarre vantaggio anche tu, creando grazie ad esso uno stile di vita ti totale libertà.

Prima di iniziare, una precisazione.

La grande idea a cui mi riferisco è una “business idea”, cioè un’idea grazie alla quale creare profitti: non mi sto riferendo qui a quelle grandi idee, originali e divertenti che però non interessano a nessuno tranne che a te e alla tua migliore amica, ma mi riferisco ad un’ idea che possa avere un mercato disposto a spendere del denaro per saperne di più.

Chiarito questo dettaglio e chiarito quindi che voglio che tu impieghi le tue energie per pensare ad un progetto vincente che ti permetta di migliorare la tua condizione attuale, procediamo.

Questo articolo è il primo di una serie dedicata a come creare un prodotto digitale e come creare un business online, ti suggerisco quindi di iscriverti alla mia newsletter per non perdere le prossime “puntate” e alla mia video serie gratuita su Youtube,  Total Freedom Monday Lab, in cui ogni lunedì al vivo – e sempre in differita – approfondisco i temi che tratto qui nel blog.

E sappi che quello di cui parlerò è utile anche se hai già una tua attività perché leggendolo scoprirai un buon modo per rendere il tuo business “scalabile”. ( Avere un modello di business scalabile significa che la propria attività è replicabile ed è quindi possibile aumentarne le dimensioni e il giro di affari in maniera esponenziale.)

Pronta ? Iniziamo

Un trend vincente: i prodotti digitali

Cos’è un prodotto digitale? Ne ho parlato tempo fa qui, ma diciamo in modo molto semplice che ebook, audio libri, audio corsi, video corsi, webinar, membership online, sono tutti esempi di prodotti digitali.

Non so se lo hai notato, ma ci sono 3 fatti che stanno connotando la nostra società negli ultimi anni:

  1. Ovunque e sempre di più le persone leggono online, guardano video online e ascoltano informazioni che cercano e trovano online.
  2. La quantità di tempo che investono nello svolgere questa attività è in notevole crescita.
  3. La quantità di denaro che investono per farlo è in crescita.

Ho letto qualche tempo fa un articolo su Forbes in cui si diceva che l’industria dell’e-learning , ovvero della vendita di informazioni, formazione e know-how online – ha raggiunto i 107 miliardi di dollari nel 2015.

Pensa anche solo a come grazie a Skype, consulenti e professionisti possono offrire i loro servizi in tutto il mondo semplicemente con una connessione e un computer o uno smartphone: io stessa da oramai 5 anni propongo le mie sessioni di coaching anche via web.

Sono stati venduti oltre un miliardo di Iphone e Ipad e , se ci pensi un attimo, per cosa vengono utilizzati per la maggior parte del tempo questi dispositivi?

Ok, sì, per comunicare. Ma sempre di più per la lettura di libri, per ascoltare audio, per guardare foto e video e per imparare e frequentare corsi online. E chi sta creando gli ebooks, i video corsi e gli altri prodotti digitali di successo? Le persone comuni che hanno imparato come farlo da zero.

Forse alcuni ne conosci già anche tu, ma ti faccio qualche esempio.

Hai mai sentito parlare di Clio Make Up, al secolo Clio Zammatteo?

clio-makeup-real-time

Trasferitasi a New York con il suo ragazzo, frequenta un corso di Make Up design e apre nel 2008 un canale su Youtube per condividere quel che sta imparando e la sua esperienza negli States: lei è brava, è simpatica e grazie a questi video tutorial inizia velocemente ad avere un gran seguito. Morale della favola. Oggi Clio vive della sua passione, il suo è uno dei canali Youtube più seguito in Italia, ha pubblicato un suo libro, ha condotto un suo programma in tv su Real Time, ha collaborato con Vogue, con Pupa e con altri brand famosi nel mondo del beauty e del lusso.

 

E Chiara Ferragni, l’autrice del famosissimo TheBlondeSalad?

Chiara Ferragni

Nato come un blog di moda in cui Chiara , all’epoca studentessa, condivideva dalla sua cameretta a Cremona la sua passione per moda attraverso la pubblicazione di foto e semplici consigli di stile è diventato un business da milioni di euro. Oggi la Ferragni  , volto di Pantene nell’ultimo spot, oltre che avere collaborato con grandi brand del fashion e del lusso ha creato da poco una sua linea di scarpe ed è considerata un influencer a livello mondiale.

 

 

 

 

Facciamo un salto oltreoceano e parliamo un attimo dell’amatissima Marie Forleo, autrice e business coach che attraverso il suo sito raggiunge centinaia di piccole imprenditrici nel mondo offrendo loro consigli di marketing e lifestyle. La sua B-School, un corso online di marketing per piccoli business al femminile spopola ed è amatissimo al punto che Marie è arrivata ad essere notata da un specie di “divinità” americana ovvero la mitica Oprah Winfrey.

lovemark-marie-forleo-standard-600x600Il suo successo arriva dopo 2 anni di Marie Tv il suo show su youtube che conta milioni di visualizzazioni e pensare che Marie era una normalissima ragazza nata e cresciuta in New Jersey con una marea di passioni e che per sbarcare il lunario, nel primo periodo della sua carriera si manteneva facendo la barista e l’insegnante di aerobica.

Insomma, credo che tu stia capendo che la strada dei prodotti digitali sia una strada percorribile con grande impegno e tenacia, ma senza enormi difficoltà e che possa aprire opportunità che oggi nemmeno penseresti possibili.

Peter Drucker,  guru del business americano, ha coniato ancora alla fine degli anni ’50 il termine  “knowledge economy” ovvero l’economia della conoscenza ed è fuor di dubbio che è esattamente quella in cui siamo entrati da tempo: se ci pensi un attimo, è facile rendersi conto che siamo pagati sempre più per il nostro sapere piuttosto che per il nostro lavoro fisico. Drucker ha predetto ancora anni fa uno scenario in cui il sistema scolastico ed universitario sarebbero andati a sparire sostituiti da “un’industria di formazione che avrebbe offerto enormi opportunità a tutti coloro che avessero offerto l’insegnamento di competenze specifiche a chi ne aveva bisogno.” E a giudicare dai numeri di cui ti ho parlato poco sopra, penso proprio che l’esperto studioso della scienza del management e del business, abbia davvero azzeccato.

Personalmente credo che ogni donna dovrebbe avere un suo prodotto digitale. Dovrebbe avere un modo per condividere quel che sa con gli altri e farlo in un modo che produca valore così da poterlo vendere. Sai perchè?

  • Perchè quando crei il tuo prodotto digitale puoi condividere quel che sai e che hai appreso grazie ad anni di studio e di lavoro e puoi aiutare un sacco di persone ad imparare qualcosa che tu sai fare bene – e che magari dai anche per scontata.
  • Puoi raccontare la tua storia e, più sei autentica più hai successo, condividendo in modo positivo anche le sfide e le difficoltà che hai dovuto affrontare e le soluzioni che hai trovato.
  • E puoi, dulcis in fundo, guadagnare bene facendo tutto questo , creando benessere per te e uno stile di vita libero.

Come trovare la tua grande idea

Seguendo quindi il discorso, abbiamo capito che creare un prodotto digitale può essere per te l’azione giusta da compiere sia che tu stia pensando di avviare una tua attività in proprio online, sia che tu abbia già un’attività e voglia farla conoscere e rendere di più.

Ma per cominciare, ti serve un’ idea per il tuo primo ebook o mini corso, per la tua prima video serie, un’idea che funzioni per creare il tuo primo prodotto digitale e metterti alla prova.

Il modo migliore per mettere a fuoco la tua grande idea è scoprire sin da subito  il tuo sweet spot, cioè il punto di incontro  tra ciò che ti piace fare, con quello che sei brava a fare e quello che la gente pagherà per imparare o avere da te.

come trovare la tua grande idea

Ecco qui un esercizio fantastico per trovare il tuo sweet spot e la tua grande idea:

  1. Fai un elenco delle tue competenze e scrivi tutto – tutto! – quello in cui sei brava e ritieni di avere qualcosa da poter condividere con gli altri. Potrebbe trattarsi di competenze che hai sviluppato grazie ai tuoi studi e alla tua carriera: o anche di capacità che hai acquisito in seguito ad un’esperienza particolare.
  2. Ora fai un elenco di tutto quello che ti appassiona, quello che vorresti condividere con il mondo: perché per te ha valore, perché ci tieni oppure perché vorresti che tutti venissero a conoscenza di questo qualcosa che a te appassiona.
  3. Ora prendi le due liste e seleziona le voci che appartengono ad entrambe: quindi scrivi una terza ed ultima lista che sarà la fusione delle due precedentemente scritte.
  4. Dai ora un’occhiata alla lista e concentrati per vedere in quale di queste aree le persone hanno bisogno di qualcosa e /o magari stanno già pagando qualcuno per soddisfare questo loro bisogno.
  5. Adesso usa le 3 seguenti domande per identificare un piccolo gruppo di persone – detto in gergo, una nicchia di mercato – che sia incline a comprare da te un prodotto digitale che abbia a che vedere con una delle voci nella lista n° 3:

Domanda #1: Il tuo potenziale cliente è motivato? E’ meglio iniziare ad identificare una persona che ha un bisogno e che prova una forte emozione. Un’emozione che lo spinge a soddisfare il suo bisogno. E’ difficile vendere un prodotto a qualcuno che non ne ha già intenzione. Descrivi quindi un gruppo di persone che possono essere motivare a comprare il tuo prodotto digitale.

Domanda #2 Cercano una soluzione? Nel gruppo di persone motivate è importante trovare un sottogruppo di persone che stanno attivamente cercando informazioni e soluzioni. In altre parole devi scoprire se quello che tu vuoi offrire è cercato da qualcuno. Questo è un buon momento per usare strumenti come ad esempio ” Google Keyword” e scoprire se le persone stanno cercando soluzione nella tua nicchia. Descrivi quindi le soluzioni che stanno cercando.

Domanda #3: Stanno facendo fatica a trovare la risposta giusta? Una volta che hai identificato un gruppo di persone che sono motivate e che stanno cercando soluzioni, domandati ” Queste persone sono in grado di trovare una risposta di alta qualità online?” Se hai fatto un buon lavoro con le prime due domande, avrai sicuramente individuato una nicchia in cui la tua conoscenza e la tua esperienza ti permetteranno di creare il prodotto digitale più utile che possano trovare. Scrivi perché le tue risposte sono migliori per queste persone e perché avranno più vantaggi imparando da te.

A questo punto, dovresti avere un elenco di 3 o 5 o anche più idee molto interessanti e giuste per creare un prodotto digitale e per creare poi un business online.

E non si tratta di idee qualunque, ma di argomenti che ami, in cui sei brava e che possono avere un interesse sul mercato.

Insomma cara amica, potresti avere, sul tuo foglio, la tua prima grande idea di business, pronta per essere realizzata!

 

La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare queste idee in un prodotto digitale, ma intanto ti aspetto all’episodio 5 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 28 alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link per spiegarti meglio come trovare la tua grande idea , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. Se hai dubbi o curiosità, scrivi qui sotto nei commenti così che io possa esserti utile.

 

Cosa mi blocca dall’ottenere quello che voglio anche quando ci metto tutta me stessa?

 

Ecco il secondo episodio della nostra serie Total Freedom Monday Lab.

Questa settimana parliamo di due tipi di Interferenze che ci limitano dall’ottenere quello che vogliamo anche quando ci impegnami al massimo per raggiungere i nostri desideri.

Il video in breve.

Per mettere a fuoco quel che ti blocca dall’ottenere ciò che vuoi, devi conoscere meglio te stessa e soprattutto conoscere cosa c’è nella tua mente.

Non solo nella mente conscia, ma anche nella mente subconscia, perché sono i paradigmi, le convinzioni e le credenze limitanti a boicottare le tue azioni.

In questa foto vedi lo schema che uso nel video, per spiegarti come funziona tutto.

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[Ti è piaciuto questo episodio? Per favore, lo condivideresti per me? Più persone lo condividono e più riuscirò a mantenere gratuite e prive di pubblicità queste video lezioni! Hai bisogno di formazione più approfondita?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

La differenza tra essere autentica e fare la stronza. Personal branding fatto con amore

Personal branding e business sono due parole che vanno a braccetto.

Creare una propria attività ha molto a che fare con parlare con autenticità di te stessa.

Come sai, io ho una smaccata passione per l’autenticità.

L’autenticità è a mio avviso una delle chiavi del successo. Se mi segui sai bene che continuo a ripetere questa frase come fosse una specie di mantra e non mi stanco mai di farlo presente.

L’autenticità è anche un’importante pratica di vita: essere onesti non solo con gli altri, ma soprattutto con se stessi è una delle migliori attività per migliorarsi e crescere. Penso che chiunque di noi lo abbia sperimentato sulla propria pelle, vero?

Dire onestamente chi si è e quel che si pensa, dovrebbe essere un allenamento quotidiano. Tanto più quando si crea un’attività in proprio.

Infatti creare un proprio business coincide spesso con raccontare chi sei , col raccontare la tua storia; perché è facendolo genuinamente e sinceramente che le persone giuste, i tuoi clienti ideali, sono attirate da te e desiderano conoscerti per poi comprare quel che offri.

Trattasi appunto di vero Personal Branding, ovvero di avere un piano per raccontare la tua autenticità declinata nell’imprenditoria e nella comunicazione. (Puoi leggere di più su questo argomento, cliccando qui , qui e qui.)

Le persone sono stufe della solita “fuffa” ed amano la verità. La genuinità.

E quello che spesso vado “predicando” è che mostrare non solo i nostri pregi ma anche la nostra vulnerabilità ci rende più interessanti, più veri, più credibili e le persone si fidano di più di noi.

Insomma, l’autenticità è davvero fondamentale!

Ma arriviamo al punto.

Da quando essere autentiche vuole dire per forza essere stronze?

Da quando essere acide è diventato di moda tanto da essere una sorta di “stile” di comunicazione?

Hai notato anche tu che ultimamente la tendenza di molte persone è quella di porsi in modo indisponente?

Io ho la sensazione che si stia facendo un po’ di confusione tra il voler condividere la propria competenza e opinione in modo autentico, con il criticare gli altri e usare uno stile dispettoso e polemico a tutti i costi.

Quasi come se scatenare una provocazione sia la miglior strada per comunicare.

Come se pontificare ed essere sgarbate e saccenti sia il miglior modo di fare personal branding!

Quando essere antipatici è diventato “cool”? 

Quando fare le pulci sull’altrui operato è diventato simbolo di serietà e preparazione?

Quando criticare sempre tutto e tutti è diventato garanzia di solidità professionale?

Pensavo che oramai fossimo oltre l’obsoleto modello degli anni passati, in cui le figure professionali femminili di spicco, dovevano per forza farsi la fama di isteriche scontrose e pazze, stile Il Diavolo Veste Prada!

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Meryl Streep nel film ” Il Diavolo Veste Prada”

Osservando questa schiera di “severe maestrine dalla penna rossa” che fanno a gara a scrivere il post più polemico, a stanare la collega che sbaglia o che non è stata abbastanza precisa o che ha scritto una banalità, a giudicarla perché sta avendo successo “ ma non se lo merita” mi viene davvero da riflettere.

In che tipo di direzione vogliamo andare?

Stiamo vivendo un momento storico importante, di grande cambiamento, in cui grazie alla tecnologia e ai potenti  e semplici mezzi di comunicazione disponibili, molte di noi, piccole imprenditrici e freelance, donne creative e ambiziose, abbiamo l’opportunità di divulgare pensieri, idee, parole e di creare quindi “cultura“.

Che tipo di leadership al femminile vogliamo costruire? Che modelli possiamo ispirare per il futuro che verrà?

Ho avuto la netta sensazione che l’argomento andasse ben sviscerato e ragionato perché in giro c’è una confusione abbastanza grande tra autenticità e criticare, tra condividere il proprio sapere ed essere stronze.

Lo hai notato anche tu?

Leggo sempre più spesso articoli nei blog o post su Facebook, video clip o discorsi a seminari e conferenze in cui esperte di vari settori, criticano con grande rudezza e qualche volta anche con grande veemenza le altre persone, siano esse colleghe o clienti,  in nome della schiettezza ed in difesa della loro competenza e professionalità.

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Sigourney Weaver nel film ” Working Girl”

E spesso le critiche vertono sulla presunta “ignoranza” dei propri interlocutori nei confronti di una determinata materia o argomento.
In nome dell’essere autentiche queste persone si sentono autorizzare a dire qualsiasi cosa vogliano e nella modalità che vogliono, noncuranti dell’impatto che avranno sugli altri.

Ci sono due cose che diventano importanti allora, da ricordare.

 

1) Autenticità non vuole dire essere stronze

Credo che la brutale schiettezza non possa essere presa con leggerezza e non debba essere confusa con l’autenticità.

Penso che spesso l’onestà a tutti i costi , il desiderio irrefrenabile di indottrinare qualcuno deridendolo, non sia altro che una forma di aggressività passiva, un meccanismo di difesa, una sorta di copertura per compiere un – piccolo o grande – abuso emotivo e spesso anche una scusa o una giustificazione per compiere, in modo indiretto, veri e propri attacchi personali.

Potremmo raccontarci che amiamo la nostra trasparenza ed è per questo che “dobbiamo proprio dire” al mondo quel che noi sappiamo o pensiamo; sembra invece che più della trasparenza, amiamo la critica e la stronzaggine. Perché?

Perché ci salva dall’essere dal sentirci vulnerabili e senza potere. Dopo 20 e passa anni di esperienza nel mondo del business, posso assicurarti che molte donne che sono così stronze, hanno sviluppato questa caratteristica solo ed esclusivamente per proteggere loro stesse e le loro fragilità!

E’ una forte tentazione quella di dire tutto quello che pensiamo nel nome dell’autenticità a qualcuno “per il suo bene” quando invece è molto spesso un atto di puro egoismo.

Fare sapere che si conosce qualcosa che gli altri non conoscono con uno spirito di condivisione è un conto.

Deridere gli altri e schernirli per la loro “ignoranza” nella nostra materia è un altro.

E quel che passa in questo caso non è tanto l’autenticità, quanto l’ insicurezza. Restare arroccate alle nostre certezze e piccole sicurezze è decisamente poco utile come atteggiamento.

  • Impariamo a mettere in discussione ogni singola verità che teniamo salda nella nostra mente in modo da poter affrontare il mondo e la vita attrezzate con quel genere di flessibilità che permette alle verità più corrette – e di livello superiore – di rivelarsi a noi.

 

2) L’ Autenticità è condivisione e non critica

Non esiste una formula magica per quando decidiamo di condividere con altri le nostre opinioni.

Il punto è semplice: dovremmo essere “sintonizzate” con le persone a cui ci rivolgiamo tanto quanto basta per comprendere come e se condividere con loro quel che sappiamo.

Se l’obiettivo è condividere, allora è condividere che conta 🙂

Se l’obiettivo di dire quel che penso o che so è fare in modo che chi ascolta lo comprenda, dovrei proprio smettere di focalizzarmi su di me e focalizzarmi su di lui o lei!

E domandarmi: “ A chi sto parlando”?

Quando si parla di autenticità infatti, dobbiamo comunque e sempre considerare la disponibilità a ricevere da parte dei nostri interlocutori.

  • Condividere la nostra esperienza/opinione arrecherà loro un beneficio oppure li scoraggerà?
  • Qual è la mia intenzione sincera nel dire quel che desidero dire?
  • E’ per il bene di chi mi ascolta, o solo per il mio ?
  • Se è necessario che io lo dica, è possibile farlo senza trattare le altre persone in modo da farle sentire a disagio o male?

Quando diciamo qualcosa a qualcuno con un’intenzione di vera condivisione, vero interesse e amore , il messaggio viene percepito completamente in modo differente di quando critichiamo con qualsiasi altra motivazione.

personal branding

Nel momento in cui giudichiamo qualcosa o qualcuno ci sentiamo nel giusto ci sentiamo superiori o buoni, ma qual è il rischio?

Quello di far sentire l’altra persona sbagliata, inferiore e cattiva e quindi di non farle arrivare il vero messaggio!

Dobbiamo allenarci ad essere più flessibili e morbidi nella nostra mente e nel nostro cuore e per farlo possiamo e dobbiamo sì avere opinioni chiare, ma dobbiamo puntare a comprendere ed essere compresi piuttosto che a criticare con cattiveria e deridere.

Vorrei che pensassi per un minuto a che tipo di mondo desideri creare sapendo che il mondo è sempre un riflesso di noi stesse. Vuoi un mondo violento? Se è così, sii pure brutalmente onesta e stronza. Vuoi un mondo pacifico e accogliente ? In tal caso, sii onesta con dolcezza e amore.

A mio parere, questo mondo è già tosto abbastanza e per come l’abbiamo impostato finora non favorisce certo la salute e il benessere delle persone. Credo sia  giunto il momento di sviluppare e coltivare un maggiore livello di sensibilità, empatia, amore e comprensione. Dobbiamo avere cura per i cuori degli altri, riconoscendo la quantità di influenza che abbiamo su di loro. Che le nostre parole siano importanti per gli altri è un dono prezioso.

Non sprechiamolo.

Fare Personal Branding e fare Business sono occasioni per creare un mondo migliore.  Usale con amore.

Tu cosa ne pensi?

Ti leggo volentieri nei commenti qui sotto, ci terrei tanto a sentire la tua opinione.