Planning 2018: come pianificare tutto ciò che riguarda il tuo business per un anno da favola!

Siamo quasi alla fine di questo 2017 ed anche sul  blog siamo ormai all’ultimo post prima di Capodanno.

Tra poco inizierà un nuovo anno fatto di obiettivi, progetti, imprese, sogni che si realizzano, e più che mai è tempo di pianificare. Da quando sono diventata freelance, ho agito, fatto errori; ho perso anche tanto tempo e ho capito i motivi per cui l’organizzazione è fondamentale.

Essere freelance significa essere soli a mandare avanti l’impresa, ed essere soli a prendere decisioni per  il business. Spesso non abbiamo nessuno a cui delegare; magari siamo agli inizi e ci stiamo ancora  occupando della definizione del business, della promozione, del lavoro vero e proprio, dell’amministrazione, della burocrazia. Perdere per strada qualche pezzo è molto probabile e, al contrario di quanto si pensi, è l’organizzazione che può aiutarci a preservare la creatività e l’ispirazione che invece rischiano di rimanere sommersa da mille impegni e poi soccombere.

Se anche tu vuoi pianificare il tuo nuovo anno, fallo insieme a me, con pochi strumenti.

 

  1. un planner annuale: puoi usare un documento online o un foglio di carta della tua agenda, ma segna gli obiettivi che vuoi raggiungere con il tuo business nei prossimi 12 mesi. Ti aiuterà a non perdere la direzione!
  2. pianifica mese per mese e organizza gli obiettivi a media scadenza con Google Calendar o un’agenda dedicata al lavoro e ogni mese definisci attività e impegni importanti che ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi mensili;
  3. utilizza un’agenda settimanale per definire gli obiettivi a breve termine e monitorare l’avanzamento di ogni progetto. Puoi farlo con Todoist (strumento digitale pratico e facile da usare) o con una classica agenda cartacea (io amo le intramontabili Moleskine);
  4. definisci il lavoro che devi fare giorno per giorno, in modo da avere sempre ben chiaro quali sono gli obiettivi da raggiungere prima di sera. Puoi farlo con la classica agenda o con il bullet journal. Ma attenzione a non caricarti di obiettivi: rispetta i tempi necessari e non dimenticare di fare un check di quel che hai fatto durante il giorno, e di quello che si prospetta domani;
  5. se hai degli impegni simili tra loro, ottimizza il tempo raggruppandoli in una sola giornata perché risparmi tempo quando esegui la stessa attività per progetti diversi: ad esempio dedica un giorno alla scrittura dei post del tuo blog, o un pomeriggio intero a scattare fotografie per i post social;
  6. come freelance dobbiamo occuparci di amministrazione e burocrazia. Per questo è utile programmare per tempo anche queste attività che spesso pesano molto più di altre. Dedica un giorno a fine mese per la fatturazione, per fare un estratto conto e inviare i dati al commercialista. Segnati poi sul calendario annuale le scadenze fiscali principali per le quali dovrai probabilmente pagare i vari F24 che ti invierà il commercialista.

 

Pochi consigli e molto pratici: non c’è nessuna tecnica magica, trucco o segreto. Si tratta solo di costanza e volontà di mandare avanti gli obiettivi del proprio business.

Ma soprattutto, quello che fa la differenza, è agire. Pianifica e progetta, poi agisci!

Ti auguro un 2018 ricco di piani completati e obiettivi raggiunti, primo fra tutti la tua totale libertà!

 

Buon anno!

 

La scrivania dell’imprenditrice: 8 oggetti che non possono mancare per un angolo di lavoro perfetto

Quando hai iniziato a riflettere sulla possibilità di lasciare il lavoro da dipendente e diventare imprenditrice di te stessa, c’è stato un fattore che quasi certamente ha fatto presa su di te: la possibilità di lavorare da casa.

Quando siamo stanche di andare in quell’ufficio, in quell’azienda (nella quale magari non ci troviamo più così bene) l’idea di dedicarsi ad un lavoro che ci piace di più, e poterlo fare a casa, ci da la carica, è esaltante! Il rischio però è quello di considerare poco alcuni fattori che, al contrario, sono molto importanti: stare a casa significa non essere obbligate a uscire per andare in ufficio. Spesso può voler dire (potenzialmente…) lavorare sul letto col portatile sulle gambe, sedute al tavolo della cucina con un piatto di pasta davanti, alle 3 di notte col pigiama, i bigodini in testa e la maschera anti-age sul viso. Ci sembra la perfezione, ma stiamo ignorando una verità che ora ti confido: l’ambiente in ordine, professionale, e personalizzato, aiuta a lavorare meglio.

Rimanere al pc mentre ci si dovrebbe rilassare a cena non è una buona pratica. Lavorare alle 3 di notte tutti i giorni rovina i nostri ritmi sonno-veglia (e poi hai voglia a fare maschere anti-age! Nulla potrà salvare dall’avere due enormi borse sotto gli occhi!). Considera poi che fare una call Skype con i bigodini e i mascheroni sul viso, ci darà l’impressione di chiacchierare tra amici, piuttosto che con dei clienti. Chiediamoci sempre: andremmo mai in ufficio conciate così?

Non è necessario indossare il nostro miglior tailleur per sentire al telefono un cliente, ma l’ambiente intorno è fondamentale perché influenza il nostro umore, l’autostima, l’efficienza e ci aiuta ad avere un atteggiamento più professionale.

In questi anni da donna con partita IVA, ho capito molto del mio modo di funzionare al meglio. A volte capita anche a me di  lavorare sul tavolo della cucina dopo pranzo, ma prima o poi necessito di nuovo della mia scrivania dove ho la stampante, dove appoggio i miei devices. Dalla quale posso fare call e scrivere al pc. Un angolo della casa mio, attorno  al quale c’è una linea immaginaria che divide la professione dal resto.

La costruzione di questo angolo merita un pò di attenzione. E’ l’angolo dove dobbiamo liberare ispirazione e creatività, dove precisione e prontezza devono regnare, dove concentrarsi senza distrazioni, ed è per questo che ognuna di noi deve costruirlo come più preferisce. Sarà quello l’angolo dove trascorrerai gran parte del tuo tempo professionale: deve essere bello e confortevole, no?

Ecco quindi 8 elementi da prendere in considerazione per realizzare il proprio ufficio a casa e per capire quale soluzione fa per noi.

  1. Luce naturale: scegli il tuo angolo di casa preferito ma imponiti una condizione: fai in modo che l’angolo scelto abbia una buona esposizione alla luce naturale, magari con una finestra laterale esposta al sole del mattino e del primo pomeriggio. Sarà bello lavorare con il sole a tenerti compagnia!
  2. Illuminazione artificiale: il sole è bello, ma non dura tutto il giorno, soprattutto in inverno! Ricorri allora ad una buona illuminazione grazie ad una lampada da scrivania direzionabile, o a dei faretti posti strategicamente intorno al tuo angolo di lavoro. L’obiettivo è comunque quello di creare un ambiente illuminato in modo omogeneo, in modo da non affaticare gli occhi tra pc e scarsa luce!
  3. Scaffali e mensole: circondati di… scaffali! Crea un’ampia area di appoggio con una libreria o alcune mensole freestanding da posizionare accanto alla tua area di lavoro per appoggiare libri, quaderni, stampante wireless con scanner e ciò che più frequentemente ti serve nel lavoro.
  4. Scatole e contenitori: vai da Tiger o Ikea e svuotali! Scatole e contenitori aiutano a organizzarsi e a mantenere l’ordine. Potrai utilizzarle per tutto il tuo materiale creativo (penne, washi-tape, cartoncini colorati, evidenziatori, materiali per le fotografie) senza invadere la scrivania e dando all’angolo ufficio un tocco di unicità!
  5. Lavagna magnetica: bella l’agenda, ma è utile anche avere una lavagna dove annotare appuntamenti, incollare post-it, fissare con i magneti indirizzi email o frasi che ispirano un buon lavoro. Migliorerai l’organizzazione, dando al tuo angolo di lavoro un maggior tocco di professionalità.
  6. Tazza preferita: se anche tu sei come me, che senza caffè (o thè) non lavoro bene, non puoi rinunciare a tenere a portata di mano la tua tazza preferita (quella di Star Wars o con gli unicorni rosa, per intenderci) accanto ad una accurata selezione di thè o tisane, e alla macchinetta del caffè: è possibile avere un angolo più “ufficio” di così?
  7. Auricolari: una call improvvisa, la necessità di ascoltare musica per concentrarsi e scrivere o semplicemente isolarsi dal mondo circostante, rendono gli auricolari fondamentali. Comprali comodi, ergonomici, con audio e microfono di qualità e non risparmiare su uno strumento così piccolo… ma così importante!
  8. Ultima, ma non ultima: la crema mani. Idratarsi le mani dopo aver lavorato molte ore, magari spesso battendo le dita sulla tastiera o cliccando sul mouse, può fare la differenza! Se poi ci aggiungi un buon burrocacao, una crema viso rilassante e dell’acqua, allora avrai a domicilio non solo il tuo ufficio, ma anche la tua Spa personale! 🙂

E’ tutto importante e probabilmente ho dimenticato altri elementi che creano comfort e aiutano il buon umore (e quindi l’efficienza) ma non scordare che l’elemento principale sei tu. Quindi se anche avessi soltanto il tavolo della cucina a disposizione, crea comunque il tuo angolo lavoro (smontabile?) per come ti è possibile e poi… dacci dentro!

 

Ciò che conta davvero, è la passione, e sarai la vera imprenditrice di te stessa!

8 account Instagram che devi iniziare a seguire subito

E’ iniziato dicembre, il mese del Natale e dell’Avvento, il mese dei preparativi e dell’attesa per eccellenza. Dicembre è un mese di aspettative, ma anche di conti: si attende, ci si prepara, si crea ciò che serve per la Festa che vogliamo, si festeggia, si fanno i conti sul vecchio anno che sta per finire, si iniziano lunghe liste di nuovi obiettivi per l’anno a venire. E’ esattamente come un’impresa: all’inizio ci si prepara analizzando, pianificando, immaginando, predisponendo, poi si esce allo scoperto e si inizia, con l’entusiasmo della festa. Poi arriva il periodo della lista degli obiettivi raggiunti e dei nuovi da agguantare.

In questo mese di preparativi e attese, è naturale trovarsi di fronte a dubbi sul proprio business, sulla direzione intrapresa, sui risultati poco soddisfacenti che un’iniziativa ha portato.

Tirando le somme, ci si può sentire stanchi e con poca creatività, con la sensazione di aver esaurito le idee e di non avere carburante per gli ultimi progetti prima del nuovo anno.

account instagram

Quando capita a me di essere in crisi di creatività e ispirazione, apro Instagram. Guardare ciò che altri sono riusciti a creare, fotografare di bello, innovativo, fuori dagli schemi, mi dà la carica. Che si tratti di cibo, viaggi, moda, persone… quel che conta è seguire una storia raccontata tramite parole e immagini che mi colpiscono, mi fanno riflettere, mi infondono nuova fiducia, mi ispirano nuove idee. 

Seguo tantissimi account e scegliere non è facile, ma ecco qui per te una lista di 8 account Instagram che devi iniziare a seguire subito per non perdere l’ispirazione e nutrire la tua creatività!

Boss Lady Mag

Bossladiesmag è un magazine per donne imprenditrici e freelance, nel quale volti, sorrisi e obiettivi la fanno da padoni. Attraverso l’account Instagram, vengono anticipati parte dei contenuti che si trovano nell’ultimo numero del magazine. Fotografa e racconta donne “boss”, che tengono ben stretto il loro futuro tra le mani. Ispira perché è fatto su misura per noi!

 

Made By Helga

Helga è una visual artist ed è geniale perchè riesce a vedere storie sempre nuove negli oggetti più comuni che ci circondano. Grazie alla sua creatività e con investimenti minimi, li anima dando loro nuova vita. Tra una noce pecan che diventa un orso e una bustina di tè che legge un libro, Helga ispira a guardare ogni cosa da prospettive diverse.

 

Jess Lively

Come scrive lei stessa nel suo profilo, Jess aiuta le persone a vivere la vita che veramente vogliono. Attraverso immagini e citazioni su Instagram e tramite il podcast The Lively Show (dove intervista donne con storie che ispirano)  mostra che una vita vissuta con intento e volontà, può condurre anche ad una carriera vissuta con intenzione e volontà.

 

Coffee and Season

Si può raccontare una giornata, un mese, una stagione… attraverso tazze di caffè e tè E’ quello su cui hanno scommesso Chantal e Marie, che da Parigi ci regalano immagini coerenti, equilibrate, ricche, nelle quali i colori sono amalgamati alla perfezione. Ispirano e insegnano il buon uso dei colori e delle decorazioni floreali nell’immagine.

 

Kitchen Suspensionhttps

E’ innovativo, creativo e dimostra che dalla propria cucina si può creare un progetto seguito nel mondo! Bastano belle idee, capacità e voglia di lanciarsi. Kitchensuspension è un progetto tutto italiano, di Francesco Mattucci ed è uno dei pochi profili seguiti dall’account ufficiale di Instagram. Ritrae oggetti e cibi sospesi nel vuoto, tra voglia di divertirsi e capacità fotografiche.

 

Brahmino

Simone ci tiene a raccontare storie, e lo si vede bene dal suo profilo Instagram, dove l’immagine domina. Le foto sono curate nei minimi dettagli: colori, luce, soggetti, tutto è calcolato in modo preciso e quel che ne esce è un quadro. Viene voglia di sperimentarsi con nuove tecniche di fotografia e app di ritocco come Snapseed!

 

Nunzia Cillo

Nunzia è una fotografa e lifestyle blogger e come scrive nella sua bio viaggia, scatta foto, scrive storie. Ha uno stile ben deciso: le sue immagini ispirano perchè sono pulite e perchè “parlano”. Ogni foto è accompagnata da una descrizione che è quasi una pagina di un diario, dove emozioni e riflessioni la fanno da padrone. Viene voglia di raccontarsi come fa lei.

 

Lean in 

Lean In è l’account instagram di una comunità di donne imprenditrici che hanno deciso di riunirsi in circoli locali e nazionali per incoraggiare e incoraggiarsi. Nato dal famoso (e da leggere!) libro di Sheryl Sandberg “Lean In”, il profilo racconta di donne di successo, condivide pensieri e riflessioni per donne imprenditrici di sé stesse, proprio come noi!

Ecco perché sfoglio Instagram quando ho cali di idee e creatività: ritrovo una parte di me, nutro nuove energie guardando persone come me, e tante donne che hanno deciso di provarci, liberare la loro unicità e andare incontro alla loro totale libertà!

Cosa ne dici, ti unisci al gruppo?

Guidare il tuo business è un’avventura: è bello cambiare direzione. (Ps. Sono tornata)

Vicino casa, appena svoltato l’angolo, c’è una merceria. E’ uno di quei negozietti storici, aperti chissà quanti anni fa; con ancora la stessa carta da parati sui muri, lo stesso odore. E probabilmente la stessa merce.

Ogni volta che ci passo davanti, è sempre deserto. A qualche metro di distanza, c’è un’altra merceria aperta più o meno in quegli stessi anni, ma che nel tempo si è rinnovata: le carte da parati anni ‘60 non ci sono più da tanto tempo, la merce è cambiata. Ha saputo trovare nuova linfa senza snaturare ciò che è sempre stata: una merceria con una lunga storia.

Vorrei entrare nella prima merceria e dire alla proprietaria “Non aver paura del cambiamento!”

Guidare il tuo business

Quando hai avviato il tuo business hai fatto delle scelte: sei partita dal tuo istinto, hai usato la tua voglia di totale libertà e hai deciso di provare a diventare quello che volevi essere. Hai scelto gli obiettivi che rispondevano a ciò che in quel momento volevi per te stessa e per la tua vita. Hai pianificato ritmi, modalità di lavoro, orari, fornitori, strumenti, nome, colori del brand, frasi e toni da utilizzare.

Bene, ora però devi sapere che il tuo business non è per sempre. Non cadere dalla sedia. Il nostro business è lo specchio di quel che siamo e di quel che diventiamo. E anche noi, nel bene e nel male, cambiamo. Ci sarà sempre chi negherà questa semplice verità, ma ti assicuro che è così: tutte noi cambiamo.

Tutto scorre, tutto cresce, dentro di noi e fuori di noi, nel nostro cuore, nei nostri obiettivi, nella forma che vogliamo dare alla nostra totale libertà.

E di pari passo al nostro cambiamento, arriverà una mattina in cui ci accorgeremo che il nostro sito web, di cui eravamo tanto convinte un anno fa, oggi non ci rispecchia più; che ormai abbiamo raggiunto gli obiettivi che prefissati e il nostro cuore sente il bisogno di nuove sfide!

Sì, perché essere imprenditrice di sè stessa e far funzionare un business, è un’avventura: ci sono periodi in cui si guida dritte e la strada è liscia, periodi in cui c’è bisogno di arrampicarsi su nuove pareti di roccia per andare dove ci porta il cuore, la libertà, la motivazione personale.

Cambiare direzione, sterzare, prendersi pause, poi ritornare. Fare due passi indietro per prendere un’altra diramazione, è bello perchè:

  1. sfidando te stessa, scopri lati di te che nemmeno pensavi di avere, nuove doti, nuovi limiti e cresci;
  2. uscendo dalla comfort zone ti senti inevitabilmente più Viva, pienamente attiva e cosciente del percorso, totalmente libera;
  3. allarghi la tua cerchia di conoscenze, di esperienze, arricchisci le tue competenze e alla fine potrai allungare la lista delle “cose fatte” e delle “persone conosciute”, senza avere rimpianti;
  4. soltanto rivedendo continuamente i tuoi obiettivi (e, quando serve, adattandoli), sarai sicura di non perdere mai l’occhio su di te, su ciò che vuoi e sui tuoi “perchè”;

Tutto questo l’ho sperimentato 11 anni fa in prima persona, quando ho deciso che avrei dato un cambio di direzione netto alla mia vita. L’ho visto nelle mie clienti, quando hanno preso in mano il proprio futuro più volte e l’hanno modificato per raggiungere la totale libertà che meritavano. L’ho vissuto nuovamente qualche mese fa, quando ho scelto  di impegnarmi in un lavoro quasi a tempo pieno, in un ambiente che sentivo stimolante, adatto a me, in cui potevo confrontarmi con due imprenditrici davvero in gamba, ascoltare il loro sogno, prenderne parte ed esprimermi come desideravo fare in quel momento.

Ed è così che ho preso il percorso disegnato da me qualche anno prima, e l’ho modificato di nuovo: ho trovato nuovi obiettivi, abbracciato nuovi ritmi, tirato fuori nuove competenze e motivazioni.

Iniziando a collaborare con Moodart Fashion School  come Coordinatrice Didattica, ho ritrovato una parte di me e ne ho coltivata una nuova, che presto farà anche capolino qui, in questo angolo in cui torno ufficialmente (anche se in realtà non me ne sono andata mai) per trovare nuove avventure, e nuova linfa insieme a voi per nuovi corsi, seminari dal vivo e progetti individuali.

Cosa faccio oggi a Moodart ? Un sacco di cose interessantissime: pianifico i corsi e i loro contenuti, scovo i docenti più giusti e mi confronto con loro sugli argomenti che possono trattare, invento progetti ed esperienze pratiche da far vivere agli studenti dei corsi, parlo e respiro moda un po’ come ai vecchi tempi, trovo soluzioni a piccoli e grandi problemi, ascolto i ragazzi e li aiuto a centrarsi e a capire il loro obiettivi proprio come una brava coach. Insomma, faccio tutte le mie solite cose, con tante belle persone e con grande passione.

Allora , anche tu, cambia, non avere paura: ascoltati e prendi nuove direzioni, se sono quelle che ti fanno stare meglio. Perchè quello che ci fa star bene non è scegliere una condizione sempre uguale, ma è l’armonia tra quella condizione di sicurezza di cui abbiamo tutti bisogno, e ciò che vorremmo essere domani.

Meriti di essere totalmente libera, allora cambia!

Le 10 Donne in Carriera Under 30 Più Influenti o Promettenti del 2017

Imprenditrici, sportive, creative, stelle nascenti o giovanissime milionarie.

Sono le 10 donne sotto i 30 anni più potenti o promettenti del 2017.

Il motivo per cui ho scelto proprio loro? In una sola parola: ispirazione!

Si tratta di ragazze dotate di grandissimo talento e del coraggio necessario per rincorrere il loro sogno di successo.

Insomma, sono dei veri e propri modelli per tutte le donne che ogni giorno lavorano verso un obiettivo preciso: farcela.

Vuoi una mano per aumentare la tua produttività? Scopri le migliori applicazioni da usare nel tuo lavoro.

Top 10 delle giovani donne under 30 più influenti e promettenti del 2017

Mary Franzese

30 anni, CMO & cofondatrice di Neuron Guard

La prima della lista delle 10 donne più potenti under 30 non può che essere una connazionale.

Laureata in economia e diventata imprenditrice già giovanissima, Mary Franzese ha collaborato alla nascita di Neuron Guard.

Questa startup modenese ha sviluppato un dispositivo medico per il trattamento dei danni cerebrali, capace di salvare innumerevoli persone da ictus, arresto cardiaco e trauma cranico.

Marcela Sapone

29 anni, cofondatrice di Hello Alfred

Ex consulente presso la famosissima McKinsey, Marcela Sapone ha deciso di dare vita alla propria azienda con Hello Alfred.

Di cosa si tratta? L’idea è tanto semplice quanto geniale: “Alfred” è un maggiordomo personale (quale nome migliore) e sbriga tutte le varie commissioni domestiche per i membri che sottoscrivono. Dal fare la spesa al bucato.

Un servizio davvero utile, specialmente per studenti universitari e professionisti in carriera molto impegnati.

Lu Zhang

28 anni, imprenditrice

L’imprenditrice cinese (americana d’adozione) Lu Zhang merita un posto nella classifica delle 10 donne under 30 più influenti del 2017, ma la sua avventura imprenditoriale è iniziata già qualche anno fa.

Infatti Lu Zhang aveva solo 23 anni quando ha venduto la sua prima startup di dispositivi medici per più di 10 milioni di dollari.

Eppure la sua ambizione e la sua grinta non si sono esaurite. Già, perché, non contenta, questa giovane imprenditrice ha fondato il suo brand finanziario di venture capital NewGen Capital, che ha raccolto fondi per un totale di 92 milioni di dollari.

Ida Adinolfi

21 anni, fondatrice della Società Agricola Adinolfi di Adinolfi Ida & C.

Tra le più giovani donne più promettenti del 2017, Ida Adinolfi si è fatta conoscere quando è stata scelta tra i 20 agricoltori selezionati per il progetto Fattore Futuro di McDonald’s.

Più nello specifico, Ida e la sua impresa di agricoltura biologica si sono aggiudicate un contratto di tre anni come fornitori della multinazionale.

Proprio così: l’insalata per i panini di tutti i McDonald’s proviene dall’impresa di questa giovanissima imprenditrice italiana. O “principessa con l’armatura”, come ama definirsi lei.

Tyler Haney

27 anni, fondatrice di Outdoor Voices

La sua enorme passione per la moda l’ha spinta a iscriversi alla famosa Parsons School of Design di New York, e come parte della sua tesi Tyler Haney si è trovata a dover creare una mini collezione di abbigliamento sportivo.

Così nasce Outdoor Voices, brand famoso per i suoi capi minimalisti, funzionali e innovativi.

Certo non è stata una passeggiata. E le porte sbattute in faccia non sono mancate. Ma la storia ha un lieto fine, e oggi Outdoor Voices vanta più di 8 milioni di dollari in finanziamenti.

Annie Lawless

28 anni, cofondatrice di Suja Juice

Può bastare avere co-fondato un brand da 300 milioni di dollari per entrare nella lista delle 10 donne in carriera sotto i 30 più potenti del 2017?

Diciamo di sì!

Suja Juice è un’azienda che produce succhi di frutta organici, fondata nel 2012. Da allora la sua popolarità è esplosa, tanto da convincere Coca-Cola a investirci 90 milioni di dollari.

Un altro esempio di giovane imprenditrice a cui ispirarsi.

Martina Lucattelli

Fondatrice di Gesto

Il cibo è un’esperienza, e il ristorante “super cool” Gesto ce lo ricorda con ogni piatto proposto dal menu. Martina Lucattelli ha trasformato la sua passione e idea di cibo in un’avventura professionale unica.

Aperto il primo ristorante a Perugia nel 2014, ne sono seguiti uno a Milano, uno a Firenze e uno a Bologna.

Clara Sieg

29 anni, partner di Revolution Ventures

Quando il colosso finanziario Revolution Ventures ha approcciato Clara Sieg per offrirle una posizione di partner, lei non aveva neanche 25 anni.

Grazie al suo aiuto, da allora l’impresa è riuscita a raccogliere un totale di 650 milioni di dollari in fondi istituzionali da investire in nuove startup.

Oggi Clara Sieg vanta numerosi investimenti di successo, dentro e fuori la Silicon Valley, e ha un posto nel consiglio amministrativo di ben quattro aziende.

Bebe Vio

20 anni, schermitrice e campionessa paraolimpica

Nulla da fare, alcune ragazze non si accontentano del titolo di campionesse mondiali.

E così negli ultimi mesi Bebe Vio si è data alla conquista del web e dei nostri cuori, ottenendo un successo enorme sui social network.

Ma non solo. Bebe Vio è una filantropa impegnatissima, un’autrice pubblicata da Rizzoli, una testimonial dell’Associazione art4sport ONLUS e un’autentica forza della natura.

Insomma, il suo successo non sembra proprio limitarsi alla scherma. Anzi, ha tutte le carte per diventare una giovane donna di enorme impatto e per creare un impero fondato sulla sua personalità e sui suoi valori di enorme ispirazione.

Ashley Graham

28 anni, modella e stilista

Le donne più potenti del mondo sono quelle che riescono a cambiare le regole del settore in cui lavorano.

E proprio questo è il caso di Ashley Graham, modella cosiddetta “puls-size”. Sì, perché Ashley non si è adattata ai canoni irrealistici delle tipiche modelle, ma piuttosto si è proposta come ambasciatrice della “donna normale”. Ovvero di quella che non indossa taglie da bambina.

Bellissima e intelligente, grazie all’aiuto di Instagram e al lancio di una linea di intimo per donna, Ashley Graham è riuscita a diventare un’icona all’interno di un mercato dal valore di ben 18 miliardi di dollari.

Cosa ne pensi delle 10 donne under 30 più influenti del 2017? Lascia un commento qui sotto.

Le 10 Migliori App per la tua Produttività Professionale

Produttività.

Ecco una parola che un’imprenditrice non si stanca mai di sentire.

Per questo sono sicura che sarai contenta di scoprire che esistono delle utilissime app per la tua produttività professionale.

In business l’efficienza è la chiave del successo e il trucco sta nell’ottimizzare le tue risorse, tempo incluso.

Come puoi riuscirci?

Vedila così. Ogni attività – compreso il tuo lavoro – può essere scorporata in tanti pezzi. Delle sotto-attività.

Si tratta di tanti aspetti e mansioni che ti tengono impegnata ogni giorno ed è qui che devi focalizzare la tua strategia di efficientamento.

Iniziare a usare gli strumenti più utili per gli imprenditori, è la mossa giusta se vuoi migliorare la produttività della tua azienda.

A proposito di efficienza, scopri come guadagnare di più con il traffico che hai già.

 

Scopri tutte le migliori app per la produttività della tua attività

 

#1 Dropbox

Dropbox incarna tutto quello che deve offrire una app per la produttività professionale.

Infatti, ti permette di avere sempre con te, gestire, condividere e sincronizzare i tuoi file.

Quanto tempo sprechi in media a copiare documenti su chiavetta USB? E quante volte ti sei dimenticata un file importante da portare a un cliente?

Con Dropbox puoi salvare i tuoi documenti da Pc o Mac e accedervi in qualsiasi momento dal tuo smartphone o tablet.

 

#2 WordPress

Fino a qualche anno fa WordPress era utilizzato solo da ragazzini che volevano tenere una sorta di diario personale online.

Ma oggi questo CMS è la più famosa piattaforma per creare siti web ed e-commerce.

Il motivo del suo successo non è un segreto. WordPress ti permette di eseguire con estrema facilità quello che prima riuscivano a fare solo i tecnici informatici più esperti.

Per un’attività commerciale, oggi avere un sito web non è solo importante: è necessario. Ma non solo.

Serve un sito web di design, accattivante e funzionale, capace di garantire la migliore user experience ai tuoi clienti e di rappresentare il tuo brand nel migliore dei modi.

E con WordPress puoi crearlo e gestirlo tutto da sola e in brevissimo tempo. Questo grazie alla vastissima disponibilità di temi e plugin, che ti permettono di dare un look moderno al tuo sito e di aggiungere tutte le funzionalità di cui hai bisogno, senza sapere assolutamente niente di programmazione.

Scopri come creare un sito web da sola.

 

#3 Asana

Fai fatica a ricordare e a stare dietro a tutto quello che devi fare?

Tranquilla, esiste una app per la produttività aziendale proprio ad hoc!

Con Asana puoi creare progetti e suddividerli in più step, attivare promemoria e avvisi, assegnare mansioni, creare team, e tanto altro ancora.

Insomma, puoi organizzare il tuo lavoro a breve o a lungo termine, in modo da assicurarti di essere sempre focalizzata sulle tue priorità e di non dimenticare pezzi importanti per strada.

 

#4 Google Documenti

Poni fine una volta per tutte alle catene di email stile ping-pong per scambiarsi i documenti di lavoro condivisi.

Quando più persone lavorano a uno stesso file, il pericolo di sovrapposizioni errate e di dover fare dieci volte la stessa cosa è sempre in agguato. E a rimetterci è la tua produttività.

Google Documenti risolve questo problema.

Ora puoi creare un documento e condividerlo con i tuoi collaboratori, clienti o dipendenti, così che possa essere modificato e aggiornato in tempo reale

 

#5 MailChimp

Tenere informati i tuoi clienti sulle novità della tua azienda è necessario per costruire un rapporto a lungo termine e redditizio.

Ecco perché è importante inviare una newsletter con costanza.

Anche questa attività, però, può richiedere molto tempo. Soprattutto se – come dovresti – vuoi che le tue newsletter siano accattivanti anche nella forma.

MailChimp ti aiuta a migliorare la produttività della tua azienda, permettendoti di creare, programmare inviare newsletter di qualità senza perdere tempo prezioso.

In particolare, è molto utile la possibilità di analizzare le statistiche delle tue newsletter e di creare dei test con diverse versioni, in modo da trovare la formula più funzionante e massimizzare l’impatto delle tue email (e quindi anche la produttività del tuo lavoro).

 

#6 HootSuite

Già che siamo in tema di creare rapporti con gli utenti, HootSuite è un’app per la produttività aziendale di cui non puoi fare a meno.

Che il social media marketing sia assolutamente fondamentale per ogni azienda, lo sappiamo.

Però da imprenditrice è difficile stare dietro alle tue pagine aziendali con costanza. O quantomeno lo sarebbe senza HootSuite!

Questa applicazione infatti ti lascia gestire tutte le tue attività di marketing sui vari social network direttamente da un’unica dashboard.

Il ché significa che non dovrei più perdere tempo nel collegarti a ogni singolo social network. E non è tutto.

HootSuite ti permette di calcolare il ROI dei tuoi social. Così puoi trovare la strategia social migliore per guadagnare di più online.

 

#7 Evernote

Ti è mai capitato di ritrovarti la scrivania piena di post-it?

Credimi, non sei la sola. Un’imprenditrice non finisce mai di prendere appunti, che si tratti di un impegno o di una specificazione riguardo l’ordine di un cliente.

Evernote semplifica proprio questo aspetto, e lo rende più immediato e ordinato che mai.

Dallo scrivere delle note al creare delle liste, ora puoi gestire tutto da un’unica applicazione, con la possibilità di condividerle con chi vuoi.

 

#8 Upwork

A volte il modo migliore per aumentare la produttività aziendale è delegare le attività che non ti competono direttamente.

Utilizza Upwork per trovare i professionisti freelance che ti servono.

Tutto quello che devi fare è creare un progetto e scegliere se vuoi applicare una tariffa oraria o fissa.

Dopodiché, basta selezionare il candidato migliore con l’aiuto dei feedback lasciati da altri imprenditori.

 

#9 Scanbot

Vuoi scannerizzare un file in pochi secondi, anche quando sei fuori ufficio?

Ti serve solo uno smartphone e l’app per la produttività aziendale Scanbot.

Gratuito, facilissimo da usare e veloce, questo software taglia completamente la necessità di avere uno scanner o un fax a portata di mano.

 

#10 DreamItAlive

Per migliorare la tua produttività aziendale non bastano degli strumenti tecnici.

Un’imprenditrice ha bisogno anche di ispirazione per sentirsi motivata.

In particolare, visualizzare i tuoi obiettivi e desideri è il modo migliore per ottenere quello che vuoi.

DreamItAlive ti permette di sognare a occhi aperti attraverso immagini e frasi motivanti, e in questo modo ti aiuta a concretizzare i tuoi obiettivi.

L’ideale per avere lo sguardo sempre fisso sul traguardo.

 

Queste sono le 10 migliori app per la tua produttività professionale.

Quale pensi faccia più al caso tuo? Lascia un commento qui sotto.

5 Trend di Business Che Determineranno il Successo nel 2017

Viaggiare, leggere di più, iscriversi a pilates.

L’inizio di un nuovo anno è un’ottima occasione per fissare dei nuovi obiettivi nella propria vita. Ma non solo.

Anche la tua carriera ha bisogno di nuovi stimoli e spunti strategici. Per questo è importante conoscere quali sono i principali trend di business che determineranno il successo nel 2017.

Si tratta delle ultimissime tendenze di mercato e d’impresa, destinate a fare la differenza tra un’azienda aggiornata e proiettata verso un nuovo anno ricco di soddisfazioni, e una ancora zavorrata al passato.

Vediamo insieme cosa ha in serbo il 2017 per le imprenditrici di successo come te.

 

Vuoi avere successo? Vestiti come una donna di successo! Prepara il tuo guardaroba da lavoro per il 2017.

 

Scopri quali sono i trend di business per avere successo nel 2017

 

1. Il crowdfunding

 

Benché non si tratti di una novità del 2017, il crowdfunding sembra destinato a un vero e proprio boom nel corso del nuovo anno. E questo vale anche per l’Italia!

Il report italiano sul crowdinvesting redatto dalla School of Management del Politecnico di Milano, mette in evidenza il trend positivo delle diverse forme di crowdfunding (equity crowdfunding, lending crowdfunding e invoice trading) anche nel Bel Paese.

Certo, siamo lontani dai risultati miliardari raggiunti a livello mondiale, ma nel nostro piccolo (e nemmeno così tanto piccolo) stiamo crescendo anche noi.

E si sa, le opportunità è meglio coglierle sul nascere.

Se hai un’idea per un nuovo progetto e sei riuscita a strutturarlo, puoi sottoporlo a una raccolta fondi per ottenere le risorse necessarie a farlo decollare.

Basta usare una delle piattaforme di crowdfunding attive in Italia.

Per esempio, Eppela e DeRev.

 

2. Più interazione con i clienti

 

Nell’epoca dei social network, l’interazione tra brand e consumatori ha raggiunto un grado altissimo, e nel 2017 si conferma un’attività ancora più fondamentale.

Tuttavia non basta più rispondere a un commento e inviare una newsletter. Queste sono cose da 2016!

Oggi è necessario essere innovative e interagire anche in modi inaspettati e più accattivanti.

Per fortuna le applicazioni e i canali che permettono di farlo sono aumentati. E con essi, anche le modalità con cui le imprenditrici come te possono coinvolgere i propri clienti.

Da Snapchat a Instagram Stories, interagire in modo innovativo è un importantissimo trend di business del 2017.

Devi solo trovare il canale più adatto a te e avviare un’attività costante di interazione con i tuoi clienti.

3. Video, video e ancora video

 

I video sono un mezzo molto efficace per comunicare. Su questo non ci sono dubbi.

Quello che forse non sai è che ormai sono diventati uno strumento essenziale per il successo della tua attività.

Lo studio sul comportamento dei consumatori fatto da Hubspot svela che il 55% degli utenti presta più attenzione ai contenuti in forma di video, rispetto, per esempio, a un post su Facebook (52%) o a un articolo informativo (49%).

Si tratta dunque del modo migliore per veicolare un tuo messaggio, che si tratti di un tutorial o di un’infografica.

Per fortuna anche in questo caso la tecnologia è dalla tua parte. Per esempio, su Facebook puoi creare un video/slide show con grande facilità.

 

4. Raccolta dati

 

Tra i nuovi trend di business da seguire nel 2017, la raccolta dati non può mancare.

Per implementare un servizio, per targetizzare le tue campagne e per rafforzare il tuo brand, hai bisogno di informazioni sui tuoi clienti.

Più dati hai, più sono le possibilità di avere successo in quello che vendi e che fai.

Il modo migliore per raccogliere queste informazioni, è offrire un servizio o un prodotto freebie.

Insomma, devi dare al tuo target un beneficio in cambio dei suoi dati (abitudini di consumo, indirizzo email, dati demografici, ecc.).

Questa è la filosofia dei programmi fedeltà, dalle miglia delle compagnie aeree ai punti del supermercato.

Non è un caso che oggi siano sempre di più i brand che applicano questa soluzione.

 

Leggi le mie tre attività preferite per costruire e fare crescere la mailing list.

 

5. Digitalizzazione e automazione

 

Nerd is the new sexy.

L’ultimo dei nuovi trend del 2017 per avere successo nel nuovo anno riguarda l’aspetto informatico della tua attività.

Il 2017 è tutta una questione di automazione e digitalizzazione dei processi aziendali.

Cosa significa? Che devi snellire il modo in cui lavori grazie all’aiuto della tecnologia.

In altre parole, come uno dei buoni propositi del 2017, il tuo brand deve raggiungere il suo peso forma grazie al corretto apporto di applicazioni, connettività ed efficienza.

Oggi trovi software che possono fare di tutto. E se un software può eseguire meglio di te un’attività che ti ruba del tempo prezioso, non c’è ragione per cui sia tu a doverla fare.

Ricerca le migliori applicazioni di produttività e sincronizza le tue attività: il 2017 è l’anno perfetto per iniziare a integrare in modo strategico l’aspetto umano e digitale della tua azienda.

Questi sono i migliori trend di business da seguire nel 2017. Lascia un commento per farmi sapere cosa ti sei ripromessa di migliorare nel nuovo anno.

Abbigliamento da Lavoro: Guida a Come Vestirsi per Andare in Ufficio

Noi donne amiamo vestirci per stare bene e per piacerci.

Ognuna di noi ha il proprio gusto e i propri modelli di riferimento a cui ispirarsi per mettere assieme un outfit mozzafiato.

Tuttavia le cose si complicano quando devi trovare un abbigliamento da lavoro appropriato. Perché in questo caso non basta che piaccia a te, ma deve anche rispecchiare l’immagine di te stessa che vuoi proiettare per apparire professionale come sei.

Ecco perché ho deciso di scrivere questa guida su come vestirsi per andare al lavoro.

La moda è sempre stata una mia grande passione e mi piace integrare questo tema nella mia attività di consulenza per le imprenditrici italiane.

In fondo l’outfit da ufficio giusto non solo ti può far fare una figura migliore, ma ti aiuta anche a sentirti più sicura e determinata sul lavoro.

Scopri come sviluppare il tuo personal brand

Vestirsi per Andare in Ufficio

Scopri le regole per vestirsi al lavoro

Innanzitutto eliminiamo uno dei peggiori equivoci sull’abbigliamento da lavoro da donna: non esiste solo il tailleur.

Non fraintendermi: il tailleur giusto è un pezzo che sta benissimo nel guardaroba di qualsiasi donna in carriera. Però non bisogna limitarsi solo a un’opzione.

Infatti, non è detto che il confine tra il vestirsi per andare al lavoro e nella tua vita privata debba per forza essere così netto.

Benché faccia comodo avere qualche capo più formale, in generale è una regola valida scegliere un abbigliamento da lavoro che si addica anche ad altre circostanze.

Oltre a essere un modo per non compartimentalizzare eccessivamente il tuo guardaroba (scelta anche più costosa), ti permette di apparire sì professionale, ma anche più alla moda e approcciabile.

Per esempio, delle scarpe basse o una borsa sono due elementi su cui puoi trovare un equilibrio tra i due mondi business e tempo libero.

Oppure un bel paio di jeans con un taglio attuale , che valorizzi le tue forme, che puoi trasformare da casual a professionali con il resto del look.

Un’altra importante regola di come vestirsi per andare al lavoro è non affidarsi eccessivamente alla moda del momento.

Quante volte hai pensato “cosa mi era venuto in mente?” davanti a un abito comprato tempo prima?

Almeno che tu non voglia rinnovare il tuo guardaroba da lavoro ogni stagione, ti consiglio di scegliere dei capi e degli accessori da lavoro che non butteresti via una volta finita la moda del momento.

Molto meglio dare spazio nel tuo armadio a vestiti che sei sicura di voler indossare nuovamente l’anno prossimo, senza avere un aspetto strano o obsoleto.

Naturalmente questo non vuol dire che la scelta giusta sia solo un abbigliamento da lavoro neutro e basic.

Sei libera di optare per un outfit da ufficio più ricercato e particolare, che rispecchi la tua personalità, senza però che sia un vezzo di passaggio.

Come vestirsi per andare al lavoro: comodità e motivazione

Diversamente dal look per una serata con le amiche, dove dopo un paio d’ore sei di nuovo a casa in pigiama e pantofole, vestirsi per andare al lavoro è un impegno più a lungo termine.

Già, perché i quei vestiti devi starci tutta una giornata.

Dunque è proprio il caso dove stile e comfort devono andare a braccetto.

Apparire professionale non vuol dire che devi soffrire in un paio di stivali di pelle rigida o in una gonna che rende difficile stare seduta.

Quando scegli i tuoi vestiti da ufficio, pensa sempre in ottica di praticità e comodità, oltre che di look.

Spostarsi con i mezzi, stare in piedi a lungo, passare da una temperatura all’altra. Le variabili sono tante e un abbigliamento da lavoro versatile e dinamico è una scelta sicura, che ti eviterà di trovarti in situazioni spiacevoli.

Ricorda che il tuo obiettivo principale sul lavoro è essere produttiva ed efficiente, e per farlo hai bisogno di capi sufficientemente comodi.

C’è dell’altro!

Lo scopo dell’abbigliamento da lavoro non è farti sentire bene solo fisicamente, ma anche mentalmente.

Cosa scegli di indossare in ufficio deve rafforzare la tua autostima e la tua sicurezza.

Questo vale anche se trascorri la maggior parte del tuo tempo nel tuo home office: lavorare vestita in modo trasandato e senza curarti del tuo aspetto, ti rende sicuramente più distratta e meno efficace.

Vuoi essere un’imprenditrice di successo? Allora vestiti come un’imprenditrice di successo.

Anziché indossare dei semplici capi di abbigliamento da lavoro, indossa l’immagine della donna in carriera che aspiri a essere. Proietta il tuo obiettivo nel tuo aspetto e vedrai che sarà ancora più semplice crederci.

Vuoi avere successo? Ecco 7 cattive abitudini che devi abbandonare subito.

Ricorda che decidere come vestirsi per il lavoro è un’attività che influenza anche il resto della tua vita lavorativa. E soprattutto il tuo approccio professionale.

Abituarti a prendere una decisione netta, investire del tempo a “strategizzare” il tuo guardaroba, fare chiarezza sui tuoi obiettivi per acquistare dei vestiti adeguati.

Questi sono tutti esercizi che ti aiutano ad avere una mentalità business oriented più acuta e allenata. Non sottovalutarlo mai.

Come preferisci vestirti sul lavoro per essere produttiva e professionale? Lascia un commento qui sotto e condividilo con noi.

Aumentare il Traffico sul Tuo Sito? Prima Converti Quello che Hai Già

Generare nuovo traffico sul sito web è uno dei tormentoni del digital marketing.

Ovunque circolano guide su come aumentare le visite di un sito, ma sono poche quelle che pongono un quesito molto importante. Sei proprio sicura che il tuo sito abbia bisogno di nuovi visitatori?

Io dico che prima dovresti pensare a convertire il traffico che hai già.

Purtroppo esiste parecchia confusione sul valore del traffico web e sulla differenza tra aumentare il traffico e aumentare il tasso di conversione.

Così molte imprenditrici finiscono con lo spendere soldi in campagne su Facebook e Google senza uno scopo concreto.

Quello di cui non si rendono conto è che stanno investendo sull’obiettivo sbagliato.

Leggi quali sono le 5 strategie di marketing su Facebook che funzionano

Cos’è una conversione e cosa vuol dire aumentare il tasso di conversione

Prima di tutto facciamo un breve ripasso.

Cos’è una conversione? Si tratta di un’azione che i tuoi visitatori compiono a tuo favore perché lo hai voluto tu. Per esempio, inscriversi alla tua newsletter oppure acquistare un prodotto sul tuo ecommerce.

Insomma, è un click che hai richiesto tu (generalmente attraverso una call to action o CTA) e dal quale trai un vantaggio strategico o commerciale.

Dunque, aumentare il tasso di conversione sul sito web significa far compiere a più visitatori le azioni che desideri.

Per questo è importantissimo: è il meccanismo che tiene a galla ogni business online.

Traffico VS traffico qualificato

Se consideri la tua attività da un punto di vista più ampio (quello che in inglese definiscono il big picture), ti accorgerai che generare un enorme volume di traffico non è poi così fondamentale. Ciò che conta davvero è convertire il traffico che hai già.

Ed è proprio per questo che nel marketing digitale è particolarmente rilevante la differenza tra traffico generico e traffico qualificato.

Di primo impatto, un sito web che riceve decine di migliaia di visite può sembrare un sito di successo. Ma non è detto che lo sia realmente!

Perché abbia un valore concreto, il traffico deve essere qualificato.

Cosa vuol dire? Deve consistere in visitatori consapevolmente interessati alla tua attività e non casuali (o collaterali).

In altre parole, sei riuscita ad attirare del traffico qualificato quando a visitare il tuo sito è il tuo target di riferimento.

Sì, perché sono queste le persone che compiono le azioni che desideri tu e che ti permettono di aumentare il tasso di conversione sul sito o sull’ecommerce.

Al contrario, se il traffico è generico, aumentare le visite sul sito serve a poco, in quanto solo una minima parte degli utenti si trasforma in profitto reale.

Come aumentare il tasso di conversione sul tuo sito web

Focalizza al massimo la tua targetizzazione

Se hai capito cos’è il target qualificato, ti sarà sicuramente chiara l’importanza di una targetizzazione precisa.

Quando decidi di creare delle campagne su Google AdWords o delle inserzioni su Facebook Ads, il primo passo da fare è definire esattamente a chi ti rivolgi.

Chiunque non rientri nel tuo target, non ti deve interessare.

Certo, qualche visita in più fa bene all’autostima, ma a livello imprenditoriale è solo fumo. Molto meglio essere sicura di stare investendo in una comunicazione efficace e mirata. Il contatore delle visite potrebbe non impennarsi come nel caso di una campagna generica, ma è un modo sicuro per aumentare il tasso di conversione.

Pubblica i contenuti giusti

Come puoi intuire da questo blog, per me i contenuti di un sito web sono importantissimi. E non solo perché è un modo per sviluppare un personal brand forte.

I contenuti del sito web – così come quelli dei tuoi profili social – sono un efficientissimo filtro per il tuo traffico.

Pubblicare contenuti interessanti, chiari e tematici da un lato serve a stimolare i tuoi clienti, dall’altro garantisce che sul tuo sito arrivino solo visitatori effettivamente interessati a ciò che hai da offrire.

Ergo, le probabilità di aumentare il tasso di conversione del sito crescono.

 

Rendi le conversioni semplici ma non fastidiose

Aumentare le visite sul sito è piuttosto semplice. Basta buttare soldi in una pubblicità su Facebook.

Un po’ più complicato è ottenere delle conversioni sul tuo sito web. Questo richiede una strategia digitale solida e un buon sistema di funnel.

Scopri cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business

 

In generale, l’elemento che dà fisicamente vita alla conversione è la CTA, o call to action. Ovvero, la frase o la parola che invita i visitatori in modo diretto a compiere l’azione desiderata.

Per esempio i classici pulsanti con la scritta “acquista” o “iscriviti”.

Se il tuo obiettivo è aumentare il tasso di conversione del sito, chiaramente le tue CTA devono essere evidenti, accessibili e immediate. Insomma, non dare vita una caccia al tesoro. Per questo compaiono spesso sotto forma di pulsanti colorati o di pop-up.

Attenzione però! Se vuoi aumentare le conversioni devi essere tanto strategica quanto cauta.

Infatti il confine tra efficacia e fastidio è molto sottile in questi casi. Un sito con troppe CTA (specialmente pop-up) può stufare i visitatori e ottenere l’effetto opposto.

Come sempre, pensa alla user experience dei tuoi clienti.

Adesso che hai letto questo articolo sei d’accordo che sia più importante convertire il tuo traffico piuttosto che aumentarlo e basta?

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Come Sviluppare il Tuo Personal Brand

Sviluppare il tuo personal brand è una svolta decisiva per la tua carriera.

Per capire perché, devi prima rispondere a un paio di domande.

Quali sono secondo te i brand più riconoscibili?

Scommetto che ne sai citare almeno uno per settore. Coca-cola per le bibite, Nike per lo sport, Apple per la tecnologia, Google per il web, Nutella per l’indugio, e la lista va avanti.

Cosa li rende così iconici?

Sicuramente il fatto che siano rappresentativi di un immaginario specifico e che riescano a trasmettere immediatamente i loro valori.

Tuttavia il branding non riguarda solo le aziende. Interessa anche te come persona.

Proprio come un marchio, tu devi sapere come sviluppare il tuo personal brand in modo da occupare un posto di rilievo – e ben specifico – nella mente dei tuoi clienti, colleghi e altri contatti di lavoro.

E non solo. Creare il tuo brand personale ti permette di:

  • Essere più riconoscibile.
  • Avere migliori opportunità professionali.
  • Costruire un futuro più solido e sostanzioso.
  • Creare un seguito online mirato.

sviluppare il tuo personal brand

Il primo passo per sviluppare un personal brand

Se sei decisa a costruire il tuo personal brand devi innanzitutto definire un punto fondamentale: chi sei.

Per essere di successo, un brand personale deve basarsi su caratteristiche genuine e individuali. Insomma, su quello che fa di te, Te.

Come punto di partenza, devi quindi fare una lista dei tuoi valori, dei tuoi tratti caratteriali e delle tue passioni. Ovvero di quegli aspetti che condizionano le tue decisioni e che pilotano la tua vita.

Ora fai una classifica di queste voci in base alla priorità che gli attribuisci, dove ai primi posti metti quelli che secondo te sono più importanti e che senti ti rappresentano di più.

Per esempio, l’apertura a nuove esperienze, la moda, l’amicizia, la precisione, l’ambizione, i viaggi, la famiglia.

Questo però è solo un lato della medaglia: quello visto dai tuoi occhi. Per sviluppare il tuo personal brand hai bisogno di sapere anche come ti vedono gli altri.

Come puoi fare? Chiedi alla tua famiglia, ai tuoi amici e altri conoscenti quali sono i valori, le passioni e i tratti caratteriali che secondo loro ti rappresentano di più. In altre parole, devi fargli stilare la stessa classifica che hai fatto tu.

Il branding è tutta una questione di percezione e per creare un brand personale unico, genuino e realistico hai bisogno di un quadro completo.

Inoltre, questo esercizio ti aiuta a renderti conto di quanto la tua visione di te stessa combaci – o differisca – dalla percezione degli altri.

 

Come sviluppare il tuo brand personale in base ai tuoi obiettivi

Come hai capito, il DNA del tuo brand deve rispecchiare il tuo DNA. Ma non solo.

Per sviluppare il tuo personal brand devi tenere conto dei tuoi obiettivi. Infatti, ora che sai chi sei, è tempo di realizzare dove vuoi arrivare.

Crea una visione di te stessa in cui sei soddisfatta e appagata sia sul piano professionale che personale. Naturalmente nel farlo devi tenere conto degli elementi fondamentali della tua vita che hai individuato precedentemente.

Il motivo è semplice: il tuo personal brand deve sì rappresentarti, ma deve essere anche coerente nel tempo.

Scegliere un’immagine che rispecchia la tua posizione attuale ma non quella dove vuoi arrivare non serve a niente. Anzi, è controproducente in quanto ti blocca in una condizione che ti va stretta.

Leggi i miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me.

 

Rendi il tuo personal brand unico

Adesso che hai chiari i tuoi obiettivi, valori e caratteristiche – e quindi chi sei e dove vuoi arrivare – è il momento di sintetizzare il tutto in una value proposition.

Si tratta del valore distintivo che proponi ai tuoi clienti e a chiunque venga a contatto con te. Insomma, l’essenza del tuo brand.

Ad esempio, la value proposition di Meryl Streep è la qualità incorruttibile.

Sii chiara sul perché sei in business e cosa offri ai tuoi clienti. Più riesci a definirlo, più è facile sviluppare un personal brand forte.

Ogni brand ha bisogno di una strategia di marketing: anche il personal brand.

Dietro a ogni marchio di successo c’è una strategia di marketing vincente. Da questo non si scappa. E lo stesso vale quando bisogna creare un personal brand.

Una volta definito qual è il tuo brand è necessario passare allo step successivo. Ovvero la tua promozione.

Per avere successo ed essere un’imprenditrice riconosciuta hai bisogno di far sapere chi sei al tuo target. Come la tua azienda pubblicizza i suoi prodotti o servizi, tu devi pubblicizzare la tua persona.

La soluzione per farlo è creare una forte presenza online. Ecco perché avere un buon sito web ed essere attiva sui social network è fondamentale per sviluppare il tuo personal brand.

Scopri come creare un sito web da sola.

Usa il tuo sito per raccontarti. Parla dei tuoi valori, della tua storia e di cosa ami. Spiega anche qual è la tua mission e del perché l’hai scelta.

Parallelamente, apri la tua pagina ufficiale su Facebook (proprio come faresti con un’azienda), crea inserzioni per ottenere Like, e inizia a interagire con i tuoi follower e a condividere contenuti interessanti, che facciano percepire che sei sul pezzo.

Attenzione però. Sito web, social media, blog e campagne richiedono un ingrediente fondamentale per sviluppare un brand personale forte e distinto: la coerenza.

Per questo è molto importante curare la propria immagine coordinata e adottare una comunicazione conforme al tuo personal brand e al tuo target.

Questa è la strada che devi continuare a seguire per sviluppare il tuo personal brand.

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