Creare un sito web da sola. Puoi farlo!

Una delle domande più gettonate da parte delle mie clienti nell’ultimo periodo riguarda il proprio sito web e come crearne uno. ” Tu te lo sei fatta da sola?” “Creare un sito web è alla portata di tutte noi?” “Cosa si può fare con un sito, da dove iniziare?”

Siccome sono una grande fautrice della tecnologia e dell’autonomia, ho pensato di fare una chiacchierata su questo argomento con Lorenzo, co fondatore di Webipedia.it, il portale italiano dei video corsi che ti insegnano proprio tutto quello che ti serve per imparare ad usare il web; ed insieme ci siamo confrontati su questi ed altri argomenti, analizzando concetti utili a tutte coloro che vogliono cominciare la loro avventura nel web. Così ho pensato di chiedere a Lorenzo di scrivere un articolo per voi, ne è uscito fuori un pezzo pieno di suggerimenti davvero interessanti. Pronta?

Via! Ecco il guest post di Webipedia.

Cosa si può fare tramite un sito web?

Sembra incredibile come, nel giro di una generazione, il mondo si sia trasformato grazie ad

internet. Le distanze si sono azzerate, i limiti sono stati abbattuti e il nuovo panorama offre a

tutti nuove opportunità per migliorare la propria vita e, soprattutto, il proprio modo di lavorare.

Basta pensare ai nostri nonni, per capire quante possibilità avevano in meno di conoscere e

comunicare con il mondo.

Il web però è solo un mezzo, non il fine. Il fine è la realizzazione di se stessi.

La rete offre “semplicemente” tutti gli strumenti per mettersi in gioco, per raggiungere una

moltitudine di persone con cui, senza questo mezzo, non si potrebbe venire a contatto. Il web è

un megafono che amplifica quello che siamo e quello che facciamo.

Analizziamo di seguito diversi scenari per cui potresti essere interessata nella creazione di un

sito.

Condividere le tue passioni

La prima conseguenza nel avere un sito web è quella di farsi conoscere, di crearsi un audience.

Non è detto, infatti, che lo scopo principale sia in assoluto guadagnare soldi, ci potrebbero

essere anche altre motivazioni. Bisogna però sapere che il traffico, ovvero le persone che

visitano le tue pagine, corrisponde a guadagno.

La storia è piena di casi in cui, una volta raggiunta la consapevolezza di poter monetizzare il

proprio sito, qualcosa nato per “gioco e passione” si è trasformato in una vera e propria attività.

Questi casi sono quelli che hanno contribuito alla nascita di nuove figure professionali: i

blogger. Sono stati proprio i primi blog personali a far capire che un semplice passatempo si

poteva trasformare in una nuova professione, con tutti i relativi vantaggi nel fare un lavoro di

questo tipo.

Se ti piace scrivere e comunicare con altre persone quindi, sappi che il web offre strumenti

veramente potenti, alla portata di tutti, per potere cominciare questo tipo di attività.

Nota: Proseguendo nella lettura di questo articolo, ti spiegheremo i principali metodi per

trasformare il tuo pubblico in entrate economiche.

Far decollare la tua professione

Stiamo parlando di liberi professionisti, di tutti quelli che hanno un business e non hanno

intenzione di cambiarlo, ma di renderlo migliore.

Ormai è prassi comune fare ricerche in Google per qualsiasi cosa e, grazie a un sito, hai

l’opportunità di mostrare la tua competenza a chi è direttamente interessato.

Un utente cerca una soluzione al problema X. Se hai scritto un articolo su tale argomento, in

modo esaustivo, avrai buone probabilità che questa persona arrivi sulla tua pagina.

Grazie ai contenuti che hai pubblicato gli mostrerai direttamente la soluzione o la via per

raggiungerla grazie ai tuoi servizi.

Migliorare la propria azienda

Oggi, avere un sito internet è diventato indispensabile per ogni attività, dalle multinazionali, fino

al piccolo imprenditore.

Il sito non rappresenta più solo una vetrina sul mondo, ma anche lo strumento con cui

instaurare un rapporto bidirezionale con la propria audience, i propri clienti.

Le piccole medie aziende, che sanno usare questo strumento, lo hanno potuto sfruttare ­ e lo

fanno sempre di più ­ per aumentare il proprio bacino di clienti, cosa che con mezzi pubblicitari

tradizionali sarebbe stato proibitivo, visto i costi di spot televisivi e campagne radio nazionali.

I piccoli imprenditori e i privati hanno potuto finalmente avere voce in capitolo, ritagliandosi uno

spazio sulla finestra mondiale che offre il web.

Creare e guadagnare con un business online

Ok, non sei un blogger, né un libero professionista e non hai un’azienda, ma ti vuoi dare la

possibilità di cominciare un percorso che ti porti a guadagnare online. Anche qui le possibilità

sono illimitate.

Un business online parte proprio da un’idea.

Sviluppala in fase di progettazione e intorno ad essa valuta anche le diverse possibilità e

modalità di guadagno (vedi paragrafo successivo sulla monetizzazione).

Rischi solo il tuo tempo!

Quando si comincia qualsiasi tipo di attività è buona norma fare il calcolo del budget che si deve

investire in fase di partenza.

Vuoi aprire un negozio di scarpe nel centro del tuo paese?

Con carta e penna cominci a segnare:

  • Affitto locale/mese €700
  • Ristrutturazioni €4.000
  • Insegna €…
  • Merce €…
  • Ecc…

Come puoi vedere, in questo esempio o in altri infiniti casi simili, per le attività che non si basano online, le voci e i costi di avviamento non mancano. Per realizzare un sito web invece, i costi iniziali sono veramente limitati.

Oggi con €100 puoi fare tutto. L’unica cosa che rischi di “perdere” è il tuo tempo.

creare un sito web da sola

Perché è importante costruirsi il sito da sole

Se vuoi che la tua attività online abbia successo è fondamentale conoscere il proprio strumento

di lavoro. Affidarsi a risorse esterne per realizzare il sito nella sua una fase iniziale non è una

scelta saggia, per diversi motivi fra cui anche quello che dovresti investire del budget che hai a disposizione.

Se non ti costruisci una formazione di base, potresti trovarti nella condizione di “dipendere” per

sempre da qualcuno e non sapere valutare nemmeno la qualità del lavoro fatto da terzi.

Se non conosci un argomento, potresti trovarti in difficoltà anche a livello di comunicazione,

perché non è semplice sapere cosa chiedere e come spiegare un particolare e necessario

intervento. Anche in caso di aiuto esterno, quindi, rischieresti di rendere il lavoro altrui più

difficile, di aumentare le tue spese e di metterne a rischio il risultato.

È bene quindi sporcarsi le mani fin da subito, capendo i concetti base del funzionamento del

sito e del suo mantenimento. In questo modo, potrai essere più agile e veloce nelle fasi di

impostazione, modifica e aggiornamenti futuri.

La conoscenza acquisita durante il processo, sarà la tua arma in più per conoscere davvero il

tuo pubblico e capire dove intervenire per migliorare.

Passato un pò di tempo, quando il sito avrà preso piede, potrai decidere se delegare attività a

collaboratori esterni, mantenendo il pieno controllo su ogni operazione.

Un esempio? Vale stessa.

Anche lei ha cominciato da sola, seguendo i consigli di Webipedia.

Si è fatta la sua esperienza, si è costruita totalfreedom.it ed ora è in grado di organizzare da

sola il lavoro sul suo progetto.

Da dove cominciare?

Possiamo suddividere il lavoro attorno ad un progetto web in 4 macro sezioni. Di seguito

delineeremo gli aspetti principali.

  1. Progettazione
  2. Creazione
  3. Promozione
  4. Monetizzazione

1# Progettare il sito web

È molto raro, se non impossibile, che un progetto risulti vincente per caso. La prima fase da

affrontare, per non basarsi solo sulla fortuna, è la progettazione.

Prima di mettersi all’opera è indispensabile raccogliere tutte le idee e il materiale a disposizione,

organizzarlo e studiare una possibile struttura del sito.

Un consiglio che ti diamo è “ispirati” dagli altri. Non ci fraintendere, ma non c’è miglior modo di

imparare se non quello di prendere spunto da chi è già esperto.

Personalmente, in fase di progettazione, sono alla “vecchia maniera”. Per me carta e penna

sono fondamentali. Stendere su un tavolo decine di fogli che andranno a svolazzare ovunque

nella stanza, oltre a darmi lo spirito giusto, mi aiutano ad avere la corretta visione d’insieme.

2# Creare il sito web

Questo è l’aspetto che all’inizio spaventa di più, ma una volta fatti i primi passi, vedrai che potrai

tirare un sospiro di sollievo e riconoscere che “era più difficile a dirsi che a farsi!”.

Ovviamente non si tratta di magia, ma semplicemente di utilizzare di strumenti giusti: come

WordPress. Questa applicazione è la più utilizzata al mondoper la creazione di blog, siti web

aziendali, eCommerce, per arrivare davvero a soddisfare tutte le tipologie di sito possibili.

I 3 step da fare per avere il tuo sito web online e pronto ad essere riempito di contenuti sono:

1. Scegliere il nome del sito (nome dominio)

2. Comprare dominio e hosting

3. Installare WordPress

Ecco una buona notizia: abbiamo queste 3 video lezioni gratuite a disposizione per te.

Passo per passo ti mostreremo tutto il procedimento necessario e, se dovessi avere domande,

potrai trovarci via chat o tramite il supporto.

Guarda questi video sulla pagina Come installare WordPress.

#3 Promuovere il sito web

Un sito web, per avere successo, ha bisogno di visitatori. Quindi, dopo che le tue pagine saranno online, dovrai passare alla promozione.

Per riuscire in questa fase si possono intraprendere molte strade:

● SEO e Motori di Ricerca per ricevere traffico organico.

● Social Network.

● Email marketing.

● Campagne a pagamento.

In un solo articolo non è possibile entrare nel dettaglio, ma possiamo indicarti l’aspetto più

importante che devi curare, soprattutto all’inizio. Concentrati nella produzione di contenuti di qualità.

È tramite la qualità che conquisterai i tuoi utenti. È grazie al “valore” che gli hai dato che

torneranno sul tuo sito, si iscriveranno alla newsletter, parleranno bene di te e condivideranno i

tuoi contenuti sui social network come Facebook.

Se ti concentri su quanto appena detto, allora anche i motori di ricerca si accorgeranno di te e ti

premieranno facendoti scalare le classifiche.

#4 Monetizzare il sito web

Monetizzare un sito web significa “prendere il proprio traffico e convertirlo in guadagno”.

Questo concetto deve essere chiaro: utenti = profitto.

Le metodologie per guadagnare sono molte, ma il segreto per una buona monetizzazione è

riuscire a far incontrare domanda e offerta.

Per sapere quello di cui hanno bisogno i tuoi utenti, devi imparare a conoscerli.

Certo, questo dipende molto anche dal tipo di sito che hai realizzato e soprattutto dalla tematica

scelta. Probabilmente, se hai aperto un sito che tratta un argomento che ti appassiona, conoscerai

bene l’audience con cui stai comunicando e saprai, pertanto, riconoscere i suoi bisogni.

Vediamo brevemente come potrai guadagnare con un sito web:

Nel caso tu sia un freelancer, o un’azienda,guadagnerai con la tua normale attività, ma con la differenza che il tuo sito porterà costantemente nuovi clienti nel tuo portfolio.

Mi raccomando quindi, mostra la tua competenza grazie a pagine esaustive e ad una sezione

portfolio/servizi curata nell’aspetto e nei contenuti. Inserisci moduli di contatto semplici, chiari e

che invoglino ad uno scambio di comunicazioni con te!

Guadagnare con la Pubblicità­ banner e annunci. Anche questa opportunità, come per la creazione del sito, non comporta competenze tecniche

specifiche. Infatti, aderendo a programmi come quello di Google AdSense, o simili, ti basterà

installare un plugin per la gestione degli annunci pubblicitari, per trasformarti in un vero e

proprio “publisher” della rete.

Vendere prodotti­ tramite eCommerce. Se conosci le esigenze del tuo pubblico, allora vendi i tuoi prodotti (o quelli di altri), tramite un eCommerce.

Come sicuramente saprai, oltre ai prodotti “fisici”, possono essere venduti, anche prodotti “digitali”,

come video, mp4, eBook e tutto ciò che si può trasferire sulla rete.

Oggi, costruire un eCommerce grazie a WordPress e al suo plugin gratuito WooCommerce è

veramente semplice e potrai iniziare a vendere nel giro di qualche giorno senza conoscere nulla

di programmazione web.

Promuovere prodotti di altri­ tramite Affiliazione.

In Italia l’attività di affiliazione, chiamata anche di affiliate marketing, non è ancora diffusa come

in altri paesi del mondo, ma può essere una delle attività più redditizie fra quelle proposte.

Se non sai di cosa stiamo parlando puoi considerarla come l’attività di un commerciale che

trova nuovi clienti per un azienda.

In poche parole consiste nel promuovere prodotti di altritramite articoli, recensioni, video,

banner pubblicitari ecc.

Se l’utente preme un tuo link e poi, atterrando sul sito del venditore, compie l’azione richiesta ­

un acquisto, piuttosto che la compilazione di un modulo ­ riceverai una percentuale sulla

vendita.

Infine nulla ti vieta nel lavorare con diversi metodi di monetizzazione contemporaneamente.

Per esempio puoi vendere dei prodotti, ma nello stesso tempo promuoverne altri tramite

affiliazione. Questi ultimi non dovranno essere in competizione con i tuoi, ma possono essere

complementari, aiutandoti così a dare un servizio a 360°.

In gerco tecnico si chiama Cross Selling, ma in poche parole consiste nel percorso logico che ci

porta a dire “chi ha comprato questo, potrebbe avere bisogno anche di quest’altro”.

Il segreto di un’attività di successo

I primi due ingredienti, quelli più importanti, sono entusiasmo e passione.

Stai lottando per qualcosa di tuo, per la tua creatura, per la realizzazione di te stessa.

È per questo che consigliamo, durante la fase di progettazione iniziale, di scegliere un

argomento che ami, per cui provi vera passione.

In questo modo non ti stancherai mai di parlarne e diventerai sempre più esperta in quel

determinato campo.

Concludiamo dicendo che…

In questo articolo ti abbiamo dato parecchi spunti su cui riflettere ed è naturale che tu non abbia

ancora ben chiaro il processo completo ­ “the big picture” direbbero gli anglosassoni.

Non ti preoccupare, questo è normale. L’importante è avere la spinta giusta per fare il primo

passo, quello più difficile. Come si dice nell’ambiente delle startup: “Buttati, poi il paracadute lo

costruisci durante la caduta”.

Finiamo dicendo che, se vorrai avere una guida tecnica, che ti supporti in questo viaggio,

Webipedia è a tua disposizione con i suoi video corsi e il suo supporto.

Ti salutiamo e ringraziamo Valentina per averci dato la possibilità di comunicare con il suo

pubblico.

5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti

Quando avvii una nuova attività di servizi o quando ne hai una che è in po’ in stallo, può essere stressante il fatto di non avere l’ agenda piena di appuntamenti e ritrovarti con pochi clienti. Che ansia! Come fare a farne arrivare nuovi?

Molte mie clienti finiscono con lo scoraggiarsi, vedendo che non riescono a ottenere i risultati sperati nel tempo che avevano prestabilito. Nella maggior parte dei casi, ti consiglio di riconsiderare il timing, perchè spesso è proprio l’arco di tempo calcolato che non è del tutto corretto. Desiderose come siamo di raccogliere i frutti delle nostre fatiche sin da subito, crediamo che si possa avere tutto – troppo –  in fretta. Invece per conquistare la fiducia dei clienti e incentivarli al passaparola, in modo da aumentare di giorno in giorno gli appuntamenti sulla tua agenda, la chiave è soprattutto la costanza.

Perciò non scoraggiarti se in pochi fissano una consulenza, o vogliono leggere i tuoi contenuti o acquistare  i tuoi servizi o prodotti. I grandi risultati si ottengono giorno dopo giorno e partendo dalle piccole cose. Come sai io sono una fautrice del pensare in grande, ma ricordati che nessuno ha mai avuto successo da un giorno all’altro.

Rome wasn’t built in a day!

Ecco perchè oggi ho deciso di condividere con te 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti, partendo da attività semplici che puoi implementare sin da subito.

agendapiena

# 1 Spegni la connessione e crea contenuti offline

Sembra che vivere senza internet sia impossibile, al giorno d’oggi. Siamo tutte costantemente connesse sui social e non ci separiamo da i nostri smartphone neanche per un secondo.  Questa dipendenza da internet può diventare davvero limitante soprattutto quando devi creare e produrre progetti, contenuti ed idee per il tuo business! Prova, almeno una volta al giorno per un’ora a staccare  la connessione, a far lavorare la tua mente, senza lasciarti distrarre dalle notifiche, dal desiderio di sbirciare la posta elettronica o dalla tentazione di andare a cercare una notizia ” al volo”- che poi invece ti ritrovi dopo 45 minuti ad avere navigato in 12 siti e a comprare su Asos un vestitino in saldo e a non avere minimamente finito quello che avevi iniziato a creare, giusto?

Soprattutto quando crei progetti o contenuti per la tua attività, ti consiglio vivamente di spegnere il wifi o di attivare un app molto utile che si chiama  Self Control app che ti blocca tutte le notifiche e le distrazioni! Un’idea in più: oltre che staccare la connessione, ti suggerisco di prendere in mano carta e penna e “buttare giù le idee” scrivendo, disegnando e facendo mappe mentali.  Sentire il sapore della cara e vecchia carta e ritrovarti a tu per tu con il tuo cervello ti permetterà di farlo lavorare al meglio e ottenere una maggiore concentrazione. Vedrai che le idee incominceranno a proliferare in un batter d’occhio e sarai molto più produttiva ed efficace. Cosa c’entra questo su come avere l’agenda piena di appuntamenti? Semplice, contenuti originali e di buona qualità equivalgono a maggiori clienti.

#2 Condividi la tua filosofia e il suo messaggio almeno una volta al giorno

Scommetto che anche tu, come me, non hai avviato la tua attività solo per “portare a casa la pagnotta”: molto probabilmente sei appassionata del tuo lavoro e vuoi, con il tuo contributo, aiutare i tuoi clienti o cambiare in meglio il tuo settore, la loro vita – professionale o personale – e perché no, migliorare anche il mondo! Condividere il tuo “perchè” almeno una volta al giorno ti aiuta ad attirare le persone giuste e a farle appassionare ai tuoi servizi e a te: puoi farlo con un post sui social, con una citazione, con una breve clip su Youtube o un video live su Facebook. Puoi farlo di persona con le persone che incontri o tramite il tuo blog attraverso i tuoi articoli. L’importante è che tu lo faccia e lo faccia quotidianamente.  Del resto non puoi aspettarti che i clienti arrivino senza che tu abbia fornito loro una buona motivazione per visitare il tuo blog o il tuo sito web, o per acquistare i tuoi servizi e prodotti. Giusto? Nei miei 20 anni abbondanti di esperienza nel mondo del business, ho capito che se non mostri la passione che provi per il tuo lavoro alle persone, è molto difficile che queste abbiano voglia di darti retta, mentre invece condividere le tue idee e spiegare alle persone perché quello che fai è importante e in che modo quel che tu fai posa aiutarle è la vera chiave. Interessati sinceramente alla vita dei tuoi clienti o potenziali clienti e scopri se la loro situazione è compatibile con lo scopo della tua attività. Una volta raggiunta un’intesa e toccati dei punti in comune, quella persona avrà più voglia di scoprire cosa stai facendo ,  appassionarsi alla tua idea e magari contattarti per fissare un appuntamento con te.

#3 Crea connessioni con il tuo cliente ideale offrendo aiuto ogni giorno

Come sai, quando sei alla ricerca di nuovi clienti, devi stabilire fin da subito un target ben preciso – se vuoi approfondire questo argomento ne ho parlato qui e qui  – e avere ben chiaro un cliente ideale a cui “parlare” e a cui offrire i tuoi servizi.  Il modo migliore per aumentare i tuoi appuntamenti in agenda ed avere quindi un continuo rinnovo di clienti è essere sinceramente desiderosa di aiutare il tuo cliente ideale , offrendogli soluzioni di valore senza promuovere offerte particolari nè aspettandoti di ricevere qualcosa in cambio. Come? Magari rispondendo su Facebook alle loro domande, oppure lasciando commenti ricchi di risposte utili in blog che sai il tuo cliente ideale frequenta e legge o eventualmente commentando in modo utile sugli account individuali dei social. Rispondi con gentilezza e disponibilità alle email in cui ti viene richiesto un consiglio, le persone lo apprezzeranno e verrà spontaneo loro saperne di più di te e saranno più inclini a lavorare con te. La parte importante, in questo caso è la tua autenticità e il far emergere i tuoi punti di forza qualificandoti quindi, seppur in modo elegantemente indiretto, come esperta e preparata. Le persone che ti seguono e che ti leggono, percepiranno il tuo sincero interesse nell’aiutarle e le tue competenze : se tu sei la professionista giusta per risolvere il loro problema, molto probabilmente ti contatteranno per fissare un appuntamento con te.

#4 Un’offerta concreta al giorno, toglie lo stress e l’agenda vuota di torno!

Di cosa sto parlando? Mi riferisco alla cosiddetta Call To Action – in giro sul web la trovi anche scritta così CTA – , che, tradotta letteralmente, significa “chiamata all’azione”. Si tratta, molto semplicemente, di una frase che incentivi le persone che visitano il tuo sito o la tua pagina Facebook a rimanerci e compiere, per l’appunto, delle azioni che potrebbero risultare importanti per creare una connessione e una relazione con loro. L’esempio più comune di call to action è il classico “clicca qui”. Certo, si tratta di un’espressione un po’ limitativa, mentre per il nostro scopo è importante dare maggiore risalto al compito che sta svolgendo l’utente ed essere, sicuramente, un po’ più dettagliati (seppur sempre sintetici) . Creare delle frasi accattivanti serve sicuramente ad aiutarti ad attirare l’attenzione dei clienti e spingerli a compiere un’azione che, il più delle volte, li porta a fidelizzarsi con la tua pagina.  Ma secondo me l’aspetto più importante è molto easy : fai una call to action che sia un’offerta concreta! Una volta al giorno, offri qualcosa di specifico: un’ora di consulenza? La revisione di un progetto? L’organizzazione di un evento? La scrittura dei testi per un sito? Quello che è: semplicemente comunicala chiara, precisa e comprensibile. Puoi farlo alla fine di una telefonata con una possibile cliente, in chiusura di un’email che stai scrivendo, alla fine del tuo articolo sul blog o in un post su Facebook. Semplicemente Fai un’ Offerta. Se inizi ad attivare questa buona abitudine tutti i giorni, la tua sicurezza in te stessa e la tua determinazione si consolideranno e inizieranno ad accadere cose belle. Provare per credere!

 

# 5 Fatti avanti, ovvero: datti una mossa

In apertura di questo articolo, ho parlato di costanza e te lo ripeto: la tenacia e la persistenza devono diventare delle tue “competenze” perciò allenale più che puoi.  Spesso le mie clienti hanno tutte le capacità per raggiungere grandi risultati, il problema è che si scoraggiano facilmente o non si applicano abbastanza.

Quando nulla succede, ti prende l’ansia e ti assale il tarlo: “Forse dovrei smettere e trovarmi un lavoro come tutti gli altri!” Ed io allora ti dico ” Sei davvero sicura che sia quel che vuoi?” E soprattutto “ Hai fatto TUTTO quello che era nelle tue possibilità per provarci? ”

E qui casca l’asino. Spesso, se sei onesta con te stessa, la risposta è no. Siccome hai già capito da sola che stare lì seduta ad aspettare che le cose accadano non funziona, devi essere tu che ti fai avanti! Le imprenditrici di maggior successo che io conosca, si propongono e si fanno avanti per un sacco di cose. Questa è la vera “strategia” per avere un’agenda piena di clienti. Fare quella telefonata. Contattare quella persona. Scrivere quella email. Fare quella ricerca. Uscire ed andare a quell’appuntamento. Proporti. Dire cosa fai. Insomma, farti avanti!

 

Non smetterò mai di dire che per raggiungere un grande obiettivo serve un grande impegno ed è fondamentale non fermarsi mai, cercando sempre di fare qualcosa di utile. Serve fiducia in te stessa e passione in quello che fai. È soprattutto grazie a quest’ultima che si possono raggiungere grandi risultati, soprattutto se sarai in grado di farla sentire anche alle altre persone. Spero che queste buone abitudini ti aiutino a fare crescere le tue vendite nel prossimo mese: ricordati che la continuità premia! Perciò inizia subito ad entrare in azione e poi persevera!

Mettendo in pratica questi consigli, vedrai che alla fine la tua idea inizierà a concretizzarsi!

Hai qualche domanda? Qualche dubbio? Parlamene qui sotto nei commenti, sarò felice di leggerti.

[Ti è piaciuto questo articolo? Per favore, lo condivideresti per me? Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me chi può essere il tuo cliente ideale?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

 

5 passi per iniziare a creare un corso online

Ed eccoci arrivate ad un articolo che molte di voi aspettavano perchè diciamocelo, creare corsi online è qualcosa che a noi donne imprenditrici e freelance attira un sacco. Ho parlato qui del perchè sia vantaggioso per noi progettare degli infoprodotti da vendere online e di come spesso per una donna, soprattutto quando offre servizi, creare e vendere corsi online possa essere fonte di grande gratificazione professionale, personale ed economica.

Se hai deciso di volere creare il tuo primo corso online, o magari di elaborare meglio uno che hai già creato, se sono mesi – anni? – che accarezzi l’idea di creare il tuo progetto online e hai sempre rimandato. Se è da gennaio che ti aggiri da un sito all’altro sopraffatta dalle mille idee e consigli su come fare a trasformare questa idea in realtà.

Bene , allora questo articolo è perfetto per te perchè ti condurrò mano nella mano a seguire i 5 passaggi chiave per la creazione di un corso online.

ONLINEPASSI

 1. L’idea

Questo è davvero un passo fondamentale e ne ho parlato in passato sia qui sul blog che in una puntata del Monday Lab. Per assicurarti che la tua idea sia vincente ti consigli di appurare che:

  • Ci sia già un mercato che è interessato al tema in cui ti vuoi cimentare. Non fraintende, io amo le pioniere, quelle che si inventano un’idea che nessuno ha mai avuto prima: ma aprire la strada ad un nuovo mercato richiede più tempo e penso che magari ti potrai sbizzarrire a scegliere un argomento totalmente inedito quando avrai già collaudato uno o due corsi. Per essere originale non hai bisogno di parlare di argomenti “strani”, mentre basterà che tu sia autentica nel modo di farlo, scegliendo uno stile e una forma, tutta tua.
  • Il tema di cui parli sia fortemente desiderato dalla tua nicchia: puoi verificarlo inviando un sondaggio tra alcune idee per il tuo corso online e vedere quale è più apprezzata
  • Parli di qualcosa per la quale sei già conosciuta: l’ideale è che tu abbia già una tua reputazione professionale come esperta o leader nel tuo settore e che le tue clienti ideali vogliano imparare qualcosa da te. Se sei una neofita, io non partirei con un corso online, ma ti suggerirei di partire con delle consulenze oppure, se preferisci un info prodotto, inizierei con un e-book.
  • Sei appassionata dell’argomento che desideri insegnare: questo è fondamentale. Checché ne dicano tutti, secondo me No Passion, No Party!

2. Tracciare i contenuti

Una volto deciso l’argomento , arriva il momento di pensare ai contenuti da inserire e come strutturarli. Questa fase è cruciale perché se anche tu la pensi come , vuoi che il tuo corso aiuti davvero chi partecipa e vuoi che le persone apprezzino la qualità di quel che offri, ottenendo dei risultati ottimi una volta terminato il tuo programma online.

Ecco cosa devi tenere a mente in questa fase:

  • Chi è il mio partecipante ideale, per chi progetto il corso online? Scegli una nicchia ben precisa e non troppo ampia.
  • Cosa ha davvero bisogno di imparare il mio partecipante ideale per raggiungere i suoi obiettivi? Ricordati che il corso è per aiutare chi partecipa e non per fare conoscere al mondo il tuo sapere.
  • Quali sono gli obiettivi concreti del mio corso online? Quali risultati concreti pensi di poter garantire a chi partecipa al tuo corso quando l’avrà terminato.
  • Quale esperienza voglio che vivano? Come voglio interagire con loro? Ricordati che il tuo stile può fare la differenza: se parli di business nello stesso modo in cui ne parlano già altri 50, allora rischi di non avere successo. Scegli un mood chiaro , emozioni e valori che ti rappresentino e un modello che sia adatto a te e al tuo carattere. Dispense, video, audio, call di gruppo, gruppo su Facebook, scegli il mezzo più adatto a te.
  • Quanto lungo deve essere il corso? Non è una gara a chi “lo fa più lungo” ! Ottimizzare è la parola d’ordine, trovare un equilibrio tra contenuti da dare e bisogni da soddisfare.

Alle mie clienti insegno un metodo molto pratico e semplice per tracciare i contenuti :  le faccio immaginare che i partecipanti al loro corso debbano affrontare un viaggio e che vogliano arrivare alla meta nel minor numero di tappe e con la migliore esperienza possibile . Ogni tappa rappresenta un argomento principale, che poi dovrà essere suddiviso in sotto categorie ben sviluppate e progettate: in questo modo viene tracciata una vera e propria mappa per arrivare dall’inizio del corso alla fine.

Ci sono 3 modi divertenti con cui puoi letteralmente estrarre le idee dalla tua testa:

  1. Fare un bel brainstorming con una grande lavagna e dei post-it. Su ogni post-it scrivi un argomento e li sposti avanti e indietro decidendo in che sequenza affrontare i contenuti che hai deciso di inserire nel tuo corso. Visivamente questa opzione è molto scenica.
  2. Usare le mappe mentali. Molto gratificante per chi ama vedere su un foglio le parole, i concetti prendere una forma in continua espansione che aiuta ad aprire davvero tutti i file della tua mente.
  3. Scrivere un testo in word o pages. Più semplice e rigorso, opzione per semplificare la vita: meno d’effetto, ma molto pratica.

3. Realizzare i contenuti

Questa è la fase in cui devi iniziare a creare ed organizzare i file PDF, i fogli di lavoro, le lezioni video, ecc.

Questa fase è molto impegnativa perchè creare tutto il materiale è importantissimo e richiede molta energia e concentrazione: preparati già ad incappare in procrastinazione e rallentamenti.

Ti troverai a dire a te stessa che questa lezione la puoi scrivere domani dopo che avrai letto questi 7/8.000 testi che assolutamente devi ripassare.,

Che quel video ti conviene farlo “dopo” che avrai visto le 12 lezioni da 90 minuti di quel corso che avevi comprato nel 2002.  Che quell’audio lo puoi registrare tra 15 giorni quando amazon riassortirà il microfono chevuoi assolutamente comprare.

Matematico. Non temere. E’ normale. Tenderai a rimandare perchè dentro di te vuoi che tutto sia perfetto: in primis te stessa.

Il  mio consiglio è quello di non preoccuparsi di essere perfetta in ogni piccolo parte della realizzazione. Il tuo obiettivo è quello di creare un prodotto di qualità sì, certo: ma la cosa più importante è che le lezioni siano facilmente fruibili e che i tuoi clienti possano ottenere un risultato concreto.

Quando sarai alla seconda o terza edizione del corso, potrai anche assumere qualcuno che ti aiuti a realizzare in modo più accattivanti i tuoi contenuti, con grafiche e impaginazioni molto cool. Montaggi video con effetti speciali. Ricchi premi e cottillons.

Per adesso memorizza la frase della nostra amica, mentore Sheryl Sandberg che dice sempre ” Meglio fatto che perfetto!”

Per cominciare, cerca semplicemente di realizzare contenuti chiari, efficaci ed utili. In un altro post ti insegnerò anche come dargli un tocco visual molto personalizzato,  ma per adesso, testa bassa e produci! In questo articolo ho parlato degli strumenti base che ti servono per creare un’attività online e penso che possa esserti utile leggerlo adesso.

Ti confido un mio stratagemma segreto, con il quale contengo molto il rischio di procrastinazione.

Dopo avere deciso la traccia dei contenuti, registro per ogni modulo le mie idee in un audio, spiegandole come se le stessi raccontando ad un’amica. Dopo avere registrato questi audio, mi metto cuffie, carta e penna a trascrivere le idee che ho “raccontato a voce” e ad ampliarle selezionando o creando gli esercizi che voglio inserire in ogni step del mio corso e annotandomi man mano le idee e i concetti più importanti. Un modulo alla volta, nemmeno me ne accordo.

Prova: è molto utile e facile!

4. Prezzo e posizionamento

E’ arrivato il momento di pensare a come desideri posizionare questo corso online il che significa approfondire meglio il profilo del tuo partecipante ideale e in quale fascia di mercato – bassa, media o alta – vuoi posizionarti.

Anche se molti dicono che non sia così, spesso il prezzo è legato alla lunghezza del corso: ad esempio un corso i 4 settimane costa meno di un corso di 4 mesi. Questo però è un criterio che lascia un po’ il tempo che trova, per come la vedo io.

Se tu infatti riesci a fare ottenere al tuo partecipante in 21 giorni un risultato che lui desidera fortemente e che tu sei in grado davvero di fargli raggiungere, non importa che il tempo del tuo corso sia breve. Devi considerare il valore di quello che offri e il desiderio del tuo cliente:  in questo caso quindi, il tuo corso di 21 giorni potrebbe costare molto di più di un corso che dura 6 mesi.

Inutile che ti dica che un altro fattore da considerare è il tuo grado di esperienza e di reputazione: se sei una “novellina” è probabile che se spari un prezzo troppo alto , nessuno o pochi acquisterà il tuo corso. Se invece lavori da tanti anni offrendo i tuoi servizi e decidi di creare il tuo primo corso online puoi serenamente posizionarti in una fascia medio alta di prezzo e stare serena.

Resta da dire comunque che le definizione del prezzo è sempre un work in progress e che vanno testate per le prime edizioni diverse fasce di prezzo: man mano che testi il tuo info prodotto, capirai sempre meglio qual è il valore giusto da dargli.

5. Obiettivo e tempi di lancio

Ultimo punto, ma non ultimo in ordine di importanza e il tuo obiettivo.

Una volta che hai stabilito il prezzo di vendita del tuo corso, ti suggerisco caldamente di decidere qual è il fatturato che desideri realizzare e quindi quante persone vuoi che si iscrivano a codesto corso. Diciamo che vuoi realizzare 5.000 euro e che il prezzo di vendita del corso sia 100 euro, devi quindi puntare ad avere 50 iscritti.

In base a questi numeri, puoi studiare un valido piano d’azione per darti il tempo necessario a promuovere e fare conoscere il tuo corso online e per ricevere le iscrizioni e i pagamenti.

Premesso che tutto è possibile, ti suggerisco caldamente di non metterti in testa il 1 settembre di iniziare un corso i 15 settembre: due settimane sono tempi molto stretti per fare bene tutto. L’ideale a mio avviso , è contemplare tra i 45 e i 60 giorni per progettare, realizzare i contenuti, attuare una strategia di marketing e vendere il tuo corso.

Ovviamente poi dipende dal tuo obiettivo, dalla struttura del tuo corso, dai suoi contenuti e dalle tue competenze tecnologiche – o quelle del tuo team.

Non affrettarti e ricordati che è meglio puntare alla qualità che alla quantità: quando poi avrai realizzato i tuoi primi corsi,  il processo di creazione sarà più semplice e spontaneo e tu sarai veloce come una scheggia.

 

Fammi sapere nei commenti qui sotto se hai in progetto la creazione di un corso online , se hai già buttato giù qualche idea e se seguire i punti che ti ho proposto in questo articolo ti torna utile.

Ti leggo con piacere e non vedo l’ora di vedere nascere il tuo corso online di successo.

 

 

 

 

 

Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 3 di 3

Ed eccoci arrivate alla terza ed ultima puntata di questa serie dedicata a cos’è un sales funnel e come crearne uno per crescere il tuo business.

Nella prima ti sei focalizzata sul farti notare, fare sapere al mondo che esisti e avvicinare “lead” nel tuo imbuto di vendita.

Nella seconda hai fatto in modo di farti conoscere e lasciare un “assaggio” di quel che sai fare con i tuoi servizi o direttamente dei tuoi prodotti in cambio dei contatti dei tuoi lead diventati oramai prospect.

Oggi, nella terza puntata, ci dedichiamo alla conversione, ovvero alla vendita vera e propria.

Se per caso hai letto conversazione invece di conversione, non preoccuparti, è giusto ugualmente. Infatti, oggi come oggi io penso che il miglior modo per vendere soprattutto i servizi, ma anche i prodotti,  sia intrattenersi in una bella chiacchierata con i tuoi prospect, piuttosto che spiattellargli la tua offerta in faccia e pensare di poterli conquistare solo in questo modo.

Mi piace pensare a queste conversazioni come la versione più al femminile della vendita, più ricca di cura e amore.

La fase 3: La conversione

Quando arrivi a questa fase, hai raccolto un certo numero di persone che ha avuto accesso ad una tua risorsa gratuita e che ti ha conosciuto meglio: una buona fetta di questo gruppo di persone, è potenzialmente interessata a comprare qualcosa di tuo. Siamo vicini alla fine dell’imbuto.

Dove li puoi condurre?

Ad una sales page ben fatta con una “call to action” – ovvero una chiamata all’azione – molto chiara e semplice da compiere.

La mia formula, molto essenziale e senza troppi grattacapi è questa:

# 1 esponi problema che i tuoi prospect hanno e che tu puoi risolvere #2 descrivi la tua soluzione  #3 presenta delle testimonianze di chi ha già acquistato da te #4 descrivi in modo semplice e molto chiaro l’ offerta

Per chi di voi vende prodotti fisici molto semplici e “accessibili” come ad esempio oggetti di cartoleria o trucchi, condurre i vostri prospect ad acquistare è più semplice: potete mostrare la merce e dare loro una descrizione semplice e una modalità altrettanto semplice per procedere con l’acquisto.

Non ti serve descrivere tonnellate di informazioni o righe e righe di testo quando quello che vendi è esattamente quello che le persone vedono.

Comunque, dopo un bel po’ di anni di esperienza, credo che un po’ di copy, ovvero di testi accattivanti possano sempre aiutarti a fare comprendere meglio e a vendere di più, anche nel caso di prodotti fisici: raccontare una storia , coinvolgere chi sta vedendo un oggetto, invoglia un sacco.

Un buon esempio?

Guarda come sono azzeccati gli spot di Dove che, sì vende saponi e creme, ma mentre ti racconta una storia, condivide una filosofia e un messaggio importante che ti avvicina e che ti spinge all’acquisto.

Guarda i video di questi due spot, due tra i miei preferiti di sempre, per capire meglio quello di cui sto parlando.

Perciò, se vendi un prodotto tangibile, ti consiglio di riuscire a coinvolgere il tuo prospect attraverso una storia accattivante che lo spinga a desiderare di volere acquistare il tuo prodotto.

Ispirare

Fai in modo, soprattutto, che al tuo lettore, arrivi il tuo “perchè”, il tuo credo, la tua filosofia. Ne ho parlato sia qui che qui che qui.

Non c’è nulla di più magnetico che ispirare.

Un’ ampia fetta del tuo funnel, deve ispirare il lettore al punto tale da far si che non veda l’ora di aprire e leggere le tue email, i tuoi articoli e le pagine del tuo sito.

Anche semplici info-prodotti come un ebook o un audio in mp3 spesso non hanno bisogno di una marea di informazioni o di un sales page lunghissima : quello che conta è che tu dedichi spazio sufficiente a spiegare questi punti:

  1. quali sono i benefici che si ottengono i lettori nell’acquistare l’info prodotto

  2. come risolvi il problema che i lettori hanno

  3. una breve descrizione che spiega di che si tratta

  4. qualche testimonianza che serva come riprova dell’efficacia del prodotto.

  5. la descrizione precisa dell’offerta.

Per chi di voi invece vende servizi, come ad esempio consulenze, coaching o programmi di formazione ed ha offerte con prezzi più alti dei € 100,00 consiglio fortemente di offrire maggior “educazione” ed informazioni al tuo cliente per aiutarlo a prendere la decisione di assumerti o lavorare con te. Infatti, le tue offerte probabilmente non sono il genere “ clicca e compra”, come potrebbere essere un paio di orecchini da € 12,00 o magari un ebook da € 19,00.

Educare

Quando parlo di  “educazione”, intendo trasferire al tuo potenziale cliente, le nozioni e le informazioni che tu forse dai per scontate ma che a lui o lei possono servire per capire meglio il valore di quello che offri , il benefici che sono insiti nella tua offerta e i vantaggi dei tuoi servizi.

Il 40% del tuo funnel dovrebbe avere contenuti educativi, con informazioni pratiche ed utili sulla tua nicchia, nozioni il cui obiettivo è fornire una prima infarinatura a chi si avvicina ad una nuova disciplina oppure, per chi già ne sa qualcosa, ma deve chiarirsi le idee.

Coinvolgimento

Per fare tutto ciò, la parola chiave è solo una: maggior coinvolgimento .

Per coinvolgimento intendo la partecipazione attiva a qualcosa. 

Quando coinvolgi attivamente la lista, i tuoi iscritti diventano co creatori e partecipanti attivi del tuo business. Questo non solo li fa sentire importanti e presi in considerazione ma anche più inclini a prendere una decisione quando si tratta di acquistare qualcosa da te in un secondo momento. 

Ecco alcune idee per darti qualche spunto:

  • Fai in modo che la tua sales page conduca alla fine ad una consultazione gratuita di 20 minuti con te o con un tuo collaboratore. Questa è un’ottima soluzione per chi fa coaching! Parla con i tuoi potenziali clienti ed ascoltali con attenzione: hanno un sacco di informazioni importanti per te e tu per loro.
  • Educa il tuoi prospect con un webinar nel quale dai informazioni valide e poi li inviti ad iscriversi ad una lista di massimo 10 persone alle quali offrirai mezz’ora di tempo individuale gratuitamente.
  • Crea una pagina che conduca le tue persone ad un video – o ad una serie di video – che servano per educare e poi vendere al tuo posto.
  • Se hai un’attività sul territorio, invitali ad una presentazione gratuita al cui termine ti permetterà di convertire una parte dei partecipanti in clienti.
  • Un insieme di tutte queste cose, potrebbe essere la mossa più vincente: un webinar che conduce ad una consulenza gratuita che alla fine conduce alla vendita.

In qualsiasi chiacchierata o offerta, assicurati di dare al tuo prospect un buon motivo per agire subito. In fondo siamo tutti molto impegnati ai nostri giorni, che potresti proprio pensare di premiarli se decidono di prendersi del tempo di lavorare con te: ad esempio offrendo uno sconto se acquistano subito, oppure aggiungere un bonus speciale.

Ti ricordi di Laura, la nostra Life coach che lavora con le neomamme, che abbiamo usato come esempio in questa serie di articoli?

Il suo sistema di conversione potrebbe essere , molto semplicemente, chiedere alle persone che hanno partecipato gratuitamente al suo seminario gratuito di iscriversi al suo corso a pagamento. Dopo avere avuto dal vivo quelle persone per un’ora nella stanza, sicuramente ha avuto modo di dimostrare il suo valore e la bontà dei suoi servizi, quindi il termine dell’incontro è sicuramente un momento ideale per farli iscrivere ad un’offerta premium.

Magari potrebbe offrire un pacchetto di 8 sessioni e il bonus potrebbe essere una dispensa con esercizi pratici da fare da sole per imparare a gestire l’ansia e lo stress della maternità o magari con trucchi per aiutare il neonato ad addormentarsi serenamente.

Ovviamente, ci sono tantissime altre cose che si possono dire su questo argomento, ma il mio obiettivo oggi era quello di iniziare a farti pensare al modo migliore per convertire potenziali clienti in clienti veri e propri.

Ora che abbiamo visto tutte le tre fasi del sales funnel, penso che sia un ottimo momento per te per studiare il tuo e vedere se funziona, se ha delle falle e se puoi migliorarlo: c’è sempre margine di miglioramento. Come stai convertendo i tuoi potenziali clienti in clienti? Tutto online? Dal vivo? Li incontri di persona? Un po’ tutte queste cose?

Oggi finisco con un suggerimento: se non hai mai fatto una sessione con me,  perché non farla ora? Se hai trovato interessanti questi tre articoli sul sales funnel, sono certa che lavorare sul tuo insieme al mio aiuto potrebbe essere una buona idea.  Qui trovi le informazioni per iscriverti e qui le testimonianze di chi ha già lavorato con me.

 

 

Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 2 di 3

Eccoci qui a proseguire con la scoperta di cos’è un sales e funnel e come fare a crearne uno per fare crescere il tuo business.

Una volta che le persone hanno scoperto te e la tua attività, il tuo obiettivo successivo è farli iscrivere alla tua mailing list.

Ed ecco che ci catapultiamo nella fase 2 e trasformiamo i nostri adorati clienti ideali da lead a prospects.

( se non sai di cosa sto parlando, leggi la prima parte di questo articolo a “puntate”)

Quando iniziamo un’attività in proprio, nella maggior parte dei casi,  è fuori da Internet che ci occupiamo di fare pubbliche relazioni e raccogliere i contatti di persone potenzialmente interessate alle nostre offerte: molto semplicemente ci portiamo sempre dietro il nostro biglietto da visita e quando incontriamo qualcuno che manifesta interesse nei nostri servizi e prodotti, facciamo in modo di lasciare il nostro recapito e dare seguito con una email o una telefonata a quell’incontro fissando un caffè o un pranzo per una chiacchierata  più approfondita.  

Alcuni ritengono questa modalità un po’ ” vintage” ma io invece penso che creare relazioni con le persone e parlarci, sia una delle migliori cose che ti possano capitare: non solo da un punto di vista professionale, ma anche da un punto di vista personale.

Dobbiamo sempre ricordarci che siamo esseri umani e che guardarci negli occhi mentre parliamo è proprio una bella cosa.

Un bel po’ di anni fa, appena avevo iniziato la mia attività di life coaching, nell’ottica di non dovere far dipendere l’arrivo di nuovi clienti solo da incontri casuali o da eventi organizzati da altri, ho avuto l’idea di creare dei piccoli workshop gratuiti che avevo chiamato “coach & breakfast” .

Ogni mercoledì mattina, per un paio di mesi di fila, dalle 8.00 alle 8.45 del mattino, offrivo caffè e brioche nel mio studio e davo qualche spunto di riflessione, un esercizio da svolgere, spiegavo i benefici di un percorso di coaching e al termine, invitavo chi voleva saperne di più ad una chiacchierata individuale di mezz’oretta.

Ed ecco che quelle persone erano diventate mie prospect! I miei primi clienti di life coaching sono arrivati proprio da lì.

Questo modello one-to-one funziona bene per un po ‘, ma poi, naturalmente, ti rendi conto che non puoi crescere molto velocemente senza esaurirti con infiniti appuntamenti conoscitivi, quindi ti viene voglia di strutturare ed automatizzare un po’ il funnel per arrivare a numeri più alti: ed è quello che è successo anche a me.

Però, ci tengo a dirti una cosa: non sottovalutare questo modello di funnel.  Se la tua attività è basata sull’offerta di servizi,  fare in modo di avere conversazioni individuali di vendita con i tuoi contatti può essere il davvero miglioro metodo per arrivare al punto 3, cioè alla vendita vera e propria.

In realtà, io ancora oggi lo suggerisco a molte mie clienti quando sono troppo distratte da millemila strategie online, ma hanno invece bisogno di reddito velocemente. E nove volte su dieci, funziona!

Detto ciò, torniamo al discorso dell’automatizzazione: se vuoi migliorare e semplificare l’affluenza di lead nella tua attività, ti conviene costruire un sistema automatizzato così da poter promuovere i tuoi servizi a molte persone contemporaneamente.

Offrendo ai tuoi lead una risorsa che abbia un certo valore, ovvero offrendo un “leadmagnet” – argomento che ho sviscerato abbondantemente qui – hai ottime chance di fare iscrivere le persone alla tua lista e di conseguenza di contattarle e farti conoscere, conducendole ad interessarsi a te ed infine a proporre e vendere i tuoi servizi.

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Fase 2: l’invito e la conoscenza

Vediamo insieme alcune strategie.

Torniamo all’esempio della nostra Laura e concentriamoci prima su cosa potrebbe fare offline.

Se Laura organizzasse un workshop gratuito, potrebbe al termine dello stesso regalare un audio di meditazione, oppure un piccolo gadget in cambio dei recapiti email e telefono delle persone. O magari un coupon per una sessione gratis. Insomma, ho reso l’idea?

Potrebbe anche dire che oltre al regalo consegnato in quel momento, riceverebbero una newsletter bisettimanale con consigli su come gestire le proprie emozioni e i propri comportamenti per ottenere gli obiettivi che desiderano. In questo modo Laura avrebbe non solo i recapiti, ma anche l’autorizzazione a contattare queste persone con continuità.

Spesso, quando sono sul palco alle conferenze o ai seminari, al termine della mia presentazione invito chi è interessato a venire in fondo alla sala per due parole ed è quello il momento in cui offro qualcosa in cambio dei contatti dei miei prospect.

Vediamo anche delle strategie online

La prima cosa da fare per le persone che sono arrivate sul tuo sito e fargli trovare la strada per iscriversi alla tua mailing list. Invitale ad iscriversi alla tua newsletter, al tuo gruppo su Facebook, a scaricare un ebook, un audio  o un video o magari un campione di un tuo prodotto.

Io suggerisco sempre di offrire sia la newsletter che un leadmagnet per ottenere il miglior risultato: infatti, se fino ad un po’ di tempo fa bastava che tu scrivessi  “iscriviti alla newsletter” e le persone lo facevano, adesso non basta più.

Devi veramente offrire qualcosa di valore ai tuoi lead per trasformarli in prospect e farti quindi conoscere meglio. Spiega bene quali sono i vantaggi di quello che riceveranno e dai istruzioni chiare su come iscriversi subito.

Ci sono molte altre cose che potremmo dire su questo argomento, ma spero che tu abbia già tratto alcune ispirazioni valide e che ti metta in azione.  La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare questi prospect in clienti.  Ma intanto scrivi qui sotto nei commenti  se stai già lavorando su questa fase del funnel, se offri una newsletter o un lead magnet.  Scrivi qui sotto nei commenti come hai organizzato le tue strategie!

 

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Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 1 di 3

Non ho quasi mai fatto post a puntate perché sono un’impaziente di mio quindi non mi piace tenerti in “sospeso”, ma questa volta faccio un’eccezione perché il tema è ampio e richiede più spazio per fare un bell’ approfondimento.

Premesso tutto ciò entriamo nel vivo: cos’è un sales funnel e come crearne uno.

Lo so, questo nome è orribile. Giuro, non l’ho inventato io.

Sto cercando da tempo di trovargli una degna traduzione in italiano e un nome più glam ma finora non ci sono riuscita. Certo è che quando si parla di “imbuto di vendita” onestamente ti capisco se hai una specie di rifiuto inconscio. Ce lo ho avuto pure io!

Superato però questo primo ostacolo semantico, ora ti chiedo di concentrarti e stare attenta. Un sales funnel è qualcosa che devi avere e che devi prendere molto sul serio se vuoi fare crescere la tua attività a ritmi veloci. Ecco perché ho deciso di scrivere questo post ed approfondire l’argomento per bene.

Se sei come sono stata io e come sono molte delle mie clienti probabilmente hai iniziato la tua attività con un po’ di classica “pubblicità” fatta di biglietti da visita, networking e volantini. Poi sono arrivati i primi clienti e poi un po’ di buon passaparola. Poi hai forse creato un sito ed iniziato ad usare i social media e le email per promuovere i tuoi servizi e prodotti.

E anche se sappiamo che questi metodi funzionano, sappiamo anche che non sempre ti fanno avere una continuità  di entrate nella tua attività e di nuovi clienti: giusto?

Ci sono probabilmente delle notti in cui ti svegli alle 3.00 pensando ” E adesso da dove arriverà il mio prossimo cliente?”

Creare un sales funnel non solo risolverà questo problema, ma può permetterti di aumentare molto i guadagni della tua attività: infatti  è un sistema davvero valido che condivido con le mie clienti ed è anche uno dei moduli più corposi che insegno nel mio corso online Total Freedom Business Formula. 

Il mio obiettivo, in questo articolo e nei due che seguiranno, è quello di darti una panoramica generale, farti capire bene di cosa stiamo parlando in modo che tu possa creare un tuo “sales funnel” che funzioni bene. Prima di tutto spieghiamo un attimo cos’è e partiamo dalle basi.

Che cos’è un sales funnel

Un imbuto di vendita è il procedimento attraverso cui conduci un potenziale cliente e lo trasformi da sconosciuto ad acquirente. 

La ragione per cui viene chiamato imbuto è perché visivamente, la forma dell’imbuto più ampia in alto e più stretta sul fondo, aiuta a comprendere il concetto.

Infatti, nel creare un imbuto di vendita, di solito inizi con un gruppo di persone e gradualmente lo restringi sulla base di una serie di azioni , eliminando chi non è veramente interessato e creando una relazione con chi è davvero interessato fino a che sarà naturalmente desideroso di acquistare da te.

A me piace molto paragonare questo procedimento al corteggiamento perché credo che le analogie siano davvero tantissime.

Pensaci un attimo. Come fai a scegliere quello con cui sposarti o andare a convivere?

Prima sei andata ad un po’ di feste, uscita con gli amici , frequentato dei corsi: insomma, diciamo che hai fatto in modo di fare sapere al mondo che esisti e come sei. O meglio, hai frequentato i posti dove pensavi avresti potuto incontrare delle persone carine e in sintonia con te. Poi sei uscita con un po’ di ragazzi che erano potenzialmente dei tuoi “uomini ideali”. Poi con alcuni sei passata al secondo appuntamento e poi ti sei fermata lì. Con altri invece ti sei frequentata per un po’, vi siete conosciuti, apprezzati, compresi o non compresi. Infine, con quello giusto sei andata oltre e ti sei alla fine decisa a sposarlo.

8Anche nella tua attività, ricordatelo sempre, hai a che fare con esseri umani e si tratta sempre, primariamente di persone e di emozioni. Quindi qualsiasi cosa tu venda, sia che si tratti di un servizio che di un prodotto, dovrai prima fare sapere al mondo che esiste, poi farti conoscere e apprezzare ed infine, se tutto sarà andato come deve, potrai essere acquistata.

Ecco , in parole semplici, cos’è questo benedetto imbuto.

Ci sono 3 tipi di persone che interagiranno con te durante la vendita del tuo prodotto o servizio, come al solito i termini sono in inglese, ma non temere, ora vediamo come renderli più che comprensibili anche in italiano:

  • Leads  : qualcuno potenzialmente interessato a comprare i tuoi servizi e prodotti che conoscere te o la tua attività che tu hai condotto – lead appunto – all’interno del tuo “imbuto”.
  • Prospects: qualcuno potenzialmente interessato a comprare i tuoi servizi e prodotti che ha già avuto un qualche tipo di interazione con te e con la tua attività, ad esempio ti hanno lasciato il loro nominativo e l’indirizzo email in cambio di qualcosa che tu hai offerto loro.
  • Customers: il cliente! colui che ha comprato da te

Ad ognuno di questo gruppo di persone corrisponde una fase specifica del tuo sales funnel:

  • Fase 1: la scoperta
  • Fase 2: l’invito e la conoscenza
  • Fase 3: il sistema di conversione

 

FUNNEL

 

 

Fase 1 La Scoperta – Leads

La cima dell’imbuto è la parte più ampia ed è fatta di leads cioè di persone che non ti conoscono ma che corrispondono al tuo cliente ideale: loro ancora non sanno che ti esisti e quello che fai, ma se ti conoscessero sarebbero molto probabilmente interessati a comprare quel che offri.

Perciò il tuo obiettivo in questa fase è farti conoscere e fare arrivare le persone nel tuo funnel.

Come fare? Prendiamo ad esempio Laura, una Life coach appena diplomata che lavora con le neo mamme nella delicata fase dei primi due anni di vita dei propri bambini aiutandole a sentirsi sicure di loro stesse, centrate e serene.

Vediamo insieme cosa Laura potrebbe fare in questa prima fase del suo “sales funnel”, sia offline che online.

Offline Laura potrebbe noleggiare una sala e condurre un workshop di un’ora gratuito, così le neo mamme potrebbero avere acceso a lei e ai suoi servizi. Laura potrebbe anche chiedere di partecipare ad eventi di altri , purché inerenti alla maternità e ai neonati, per mostrare la sua competenza e farsi conoscere. Potrebbe anche chiedere di partecipare ad una trasmissione alla radio locale che si rivolge al suo target. Vedi quante persone che non conoscevano Laura improvvisamente adesso sanno di lei?

L’obiettivo in questa fase è creare relazioni e guadagnare visibilità. 

Online Laura potrebbe fare due cose. Prima di tutto individuare tutti i siti e i forum frequentati da neomamme e partecipare alle discussioni, leggere con attenzione le loro necessità e farsi conoscere. Poi contattare il titolare di questi siti e proporre magari una collaborazione, oppure un guest-post per il blog oppure – perchè no – un piccolo banner pubblicitario. Poi, un’altra cosa che sicuramente Laura potrebbe fare è valutare l’idea di portare traffico sul suo sito. Come? Tenendo un bel blog aggiornato ed interessante e condividendo gli articoli sui social media. E poi facendo dei piccoli investimenti pubblicitari per essere trovata non solo su Google nella ricerca organica ma anche negli annunci a pagamento. Ma più di tutto, dovrebbe sicuramente valutare di fare qualche post sponsorizzato su Facebook che è una delle mie piattaforme preferite perchè ti permette di targettizzare un sacco il pubblico a cui rivolgi  il tuo post.

Ci sono ovviamente tantissime cose che puoi fare in questa fase, ma spero che intanto questi esempi ti abbiano ispirato e dato qualche idea per farti entrare in azione e farti trovare dai tuoi Leads.

Tornando al paragone che ho fatto poco sopra, con le relazioni romantiche, voglio farti fare una riflessione conclusiva in questo post di oggi.

Sono certa che una cosa la sai bene e cioè che prima di piacere agli altri devi piacere a te stessa. E sono certa che ti sia capitato di fare esperienza di questo fatto anche nelle relazioni che hai avuto: quando hai trovato quello giusto era sì perché tu piacevi a lui e lui a te.

Ma era soprattutto perché tu in quel momento, credevi in te stessa, ti piacevi, riconoscevi il tuo valore ed eri autentica . E quando invece hai finto di essere qualcuno che non eri, solo per compiacere l’altro, cos’è è successo? O è continuata male oppure è finita.

Questo vale esattamente anche nel tuo business: ricordati che perché gli altri amino i tuoi servizi o prodotti, tu per prima devi crederci, essere te stessa fino in fondo, amarti e riconoscere il tuo valore e quello di ciò che crei!

 


La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare questi lead in prospect.  Ma intanto scrivi qui sotto nei commenti chi è il tuo cliente ideale e come stai facendo per farti trovare da lui/lei ? Vuoi un aiuto da parte mia? Perchè non prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti  dare una svolta al tuo business.


 

 

 

 

 

 

 

 

Che cos’è un lead magnet e come fare a crearne uno irresistibile ( quiz gratuito!)

Comincio subito con il chiarirti cos’è un lead magnet e a cosa serve.
Perdonami se uso questi termini americani, ma al momento in italiano, non conosco un termine sufficientemente chiaro e calzante da utilizzare.

In italiano potrei definirlo in modo molte semplice una “risorsa gratuita“, anche se come traduzione non è perfetta.

Letteralmente infatti la parola è composta dai termini ” lead” ovvero potenziale cliente . E “magnet” che è magnete.
Quindi un lead magnet è un magnete per potenziali clienti altamente targettizzati.
A me piace dire che un lead magnet è un regalo di valore che dai alle persone e che queste persone in cambio ti danno i loro contatti: in particolare, in cambio del loro nome e del loro indirizzo email.
Questi dati sono quelli che nel tempo ti permettono di creare la tua lista di potenziali clienti interessati da contattare con una certa frequenza attraverso l’invio di una newsletter o di un e-zine.
Tanto più azzeccato è il tuo lead magnet tanto più calzanti saranno le persone che si iscrivono alla tua lista e tante più saranno per te le opportunità che queste persone diventino davvero tue clienti.

L’obiettivo di avere un lead magnet

L’obiettivo che devi avere, nel momento in cui decidi di crearne uno, è quello di farlo così bello e accattivante che il tuo pubblico non possa resistere all’idea di scaricarlo.
In breve potremmo dire che gli obiettivi di creare un lead magnet sono:
  • instaurare con i tuoi potenziali clienti un primo contatto e farti conoscere
  • creare una lista di potenziali clienti qualificati
  • educarli ed informarli riguardo il tuo prodotto e/o servizio,
  • convincerli che tu sei la loro esperta di riferimento
Considera che quando qualcuno entra nel tuo sito la prima volta, difficilmente acquista subito e se tu gli offri l’opportunità di scaricare qualcosa gratuitamente, hai buone chance che torni a visitarti e successivamente lo faccia.
Purchè, questo qualcosa sia davvero utile, possa piacergli e tu lo abbia ben presentato. Se vuoi approfondire questo argomento, ti invito a leggere questo articolo che ho scritto qualche tempo fa in cui parlo proprio di contenuti gratuiti e content marketing 

 cos'è un lead magnet

In che formati può essere confezionato un lead magnet?

Può essere tendenzialmente qualsiasi tipo di formato digitale che pensi possa funzionare per il tuo pubblico preferito, i più gettonati sono:
  • e-book,
  • un video o una serie di due o tre video,
  • un corso via email,
  • un audio mp3,
  • una dispensa con esercizi,
  • un quiz,
  • un test

Nella mia esperienza, ti consiglio vivamente di riflettere con cura sul formato che decidi di utilizzare: in particolare su due fattori.

Modalità di Apprendimento preferito

Tenendo a mente infatti che ognuno di noi ama apprendere in modi diversi – chi con i video, chi leggendo, chi ascoltando e così via – è importante scoprire che tipo di formato è quello più amato da chi ti segue.

E per scoprirlo il modo più semplice è chiederlo. Puoi usare un servizio di sondaggio come ad esempio SurveyMonkey oppure fare una domanda su uno dei tuoi profili social e sentire cosa ti rispondono: io utilizzo entrambe le possibilità ed ascoltare le donne che mi seguono è per me fonte di grande ispirazione e apprendimento su come servirle al meglio.

Tempo a disposizione

Un altro fattore che ti invito a tenere in considerazione è il fattore tempo: quanto tempo ha a disposizione chi ti segue da dedicare allo studio del tuo lead magnet?

Scrivere un interessantissimo e-book di 100 pagine potrebbe rivelarsi controproducente se le persone a cui ti rivolgi hanno poco tempo o quantomeno hanno la percezione di averne poco : quindi potrebbero sentirsi scoraggiati all’idea di scaricare la tua risorsa gratuita ritenendola troppo impegnativa e rinunciare a farlo. E tu avresti fatto un lavoro importante e oneroso magari per avere alla fine la sensazione di raccogliere scarso interesse.

Considera bene quindi quale formato scegliere prima di metterti a lavoro!

Perché  ho bisogno che il mio lead magnet sia irresistibile?

L’offerta giusta attrae le persone giuste.
Che tipo di persone sono attratte da offerte noiose e bruttine?
Ecco, ci siamo capite.
Un Lead Magnet ti aiuta a distinguerti e ad attrarre le persone che sono appassionate di te e di quel che tu fai: in altre parole, ad attirare i tuoi clienti ideali.
Nel momento in cui progetti un lead magnet, potresti avere un dubbio: se gli do tutto subito, poi perché dovrebbero venire a comprare da me?
Sembra totalmente privo di senso, ma invece te lo assicuro che più offri e più le persone saranno inclini ad acquistare da te.
Il guru degli infoprodotti, Eben Pagan, chiama questa azione moving the free line – ” spostare la linea della gratuità”- ovvero dare di più e non di meno.
Ovviamente nel tuo lead magnet non darai ” tutto tutto “; ma se darai molto ed offrirai un buon  valore aggiunto avrai molte possibilità di conquistare clienti nuovi che si affezioneranno a te.

Come fare a creare un lead magnet irresistibile

 Il modo migliore per creare un lead magnet irresistibile è offrire una risorsa che abbia queste 4 caratteristiche:
  1. risolva un problema
  2. insegni qualcosa
  3. ispiri e motivi
  4. faccia entrare in azione.

 

Se la tua risorsa gratuita centra questi quattro punti, allora sei a cavallo!

 

 

Ti faccio un esempio di un lead magnet realizzato in modo esemplare da una mia cara cliente, la mitica socialmediabiondina, che si occupa di Social Media e Web Marketing per piccoli business e freelance.

Silvia ha creato  un lead magnet perfetto per il suo pubblico ideale: di che si tratta? Di imparare a fare delle belle foto!

Con la sua risorsa “Le tue foto su Instagram da “Meh!” a “Wow!” insegna infatti a scattare delle foto accattivanti e lo fa in modo chiaro e divertente. Questa risorsa mi piace perché risolve un problema pratico immediato che in molte hanno oggi nel mercato delle freelance, insegna piccoli accorgimenti da tenere in considerazione e te li spiega in modo semplice, ispira e fa venire un sacco di idee su come impostare le proprio foto sul web e ti fa entrare subito in azione!

Ora hai un sacco di informazioni per metterti in azione ed iniziare a progettare il tuo lead magnet: scrivimi qui sotto nei commenti quali idee ti sono venute, su cosa stai lavorando e se hai dei dubbi: sarò felice di leggerti e risponderti!

 

Lunedì 11 aprile alle 18.00 ne abbiamo parliato insieme in puntata al Total Freedom Monday Lab , ti rivelerò come ho deciso di creare i miei lead magnet e ti farò altri esempi interessanti dai quali puoi trarre ispirazione. Clicca qui per vedere la video lezione 


 

 

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Come trasformare la tua idea in un prodotto digitale

Se stai leggendo questo articolo è probabile che tu abbia fatto caso ad un fenomeno di successo in crescente ascesa, ovvero quello dei prodotti digitali o meglio ” infoprodotti” digitali. Molti piccoli business stanno avendo recentemente successo proprio facendo leva sulla creazione di prodotti digitali che contengono informazioni interessanti ed utili per i clienti a cui questi business si rivolgono.

Ecco perché ho deciso di scrivere quest’articolo su come trasformare la tua idea in un prodotto digitale.

Quando parlo di prodotti digitali, mi riferisco a e-book, corsi on-line, prodotti audio, template scaricabili, video corsi, ecc ovvero tutta quella categoria di prodotti informativi, educativi, formativi digitali che risulta sempre più attraente grazie al basso costo di produzione – infatti l’investimento principale per realizzare questo genere di prodotti è il tuo tempo insieme alle tue competenze – e al potenziale di scalabilità. Ne ho parlato approfonditamente qui.

Guadagnare online non è solo – o meglio, non è più – solo una questione di pubblicare qualche annuncio pubblicitario qua e là, realizzare dei banner carini e implementare link di affiliazione. Certamente queste sono ottime strategie, ma non è questo il modo più corretto per pensare di creare un progetto lungimirante e di successo.

Se hai delle competenze e delle passioni di valore che possono interessare ad una nicchia di mercato, quel che ti consiglio di fare è di creare in tutta autonomia i tuoi prodotti digitali e venderli quanto prima tramite il tuo sito.

Se non sai di quale argomento parlare o non sei sicura, tra tutte le tue idee, quale sarebbe quella che può funzionare, ti consiglio di leggere il mio articolo “Come trovare la tua grande idea”.

Vale la pena di creare un prodotto digitale?

Sarò schietta. Secondo me assolutamente sì. E personalmente credo che creare e vendere prodotti digitali sia la cosa che valga veramente la pena fare fin da subito se hai un business che lavora anche tramite il sito o il blog.

Ho imparato ad essere molto selettiva sulla gestione del mio tempo, cercando di usarlo il più possibile in attività che mi danno un ritorno positivo – sia economico che di gratificazione personale – ed ho capito che per me, come per molte altre donne, le due attività su cui investire la maggior parte del tempo in modo efficace sono:

  • creare creare creare ( per me ad esempio è realizzare i miei video corsi , le dispense e i workbook)
  • comunicare e promuovere strategicamente con contenuti di qualità il mio mesaggio ( per me ad esempio gli articoli del blog e le video lezioni )

Ci sono dei grandi vantaggi nel realizzare prodotti digitali,  in termini di rapporto tempo e guadagno.

Puoi lavorare 30 ore con un cliente, pagata all’ora e aiutare quella persona.

Oppure.

Puoi lavorare 30 ore, scrivere un buon ebook, venderlo più e più volte ed aiutare molti più clienti.

Mi spiego?

Trascorrere il tuo tempo prezioso creando qualcosa come un ebook o un prodotto digitale
che puoi vendere più e più volte è letteralmente il miglior uso che puoi fare del tuo tempo.

Tim Ferris, nel suo libro 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno  ha scritto ” I prodotti digitali informativi sono a basso costo, veloci da realizzare e piuttosto lunghi da riprodurre per i tuoi competitors” : ti consiglio caldamente di leggere questo libro, non solo perchè sviscera bene questo tema ma anche perchè è davvero affascinante sentire raccontare la sua storia.

Bene, diciamo che i vantaggi nel creare info prodotti digitali sono notevoli su più fronti.

Perciò la risposta è : sì. Ne vale assolutamente la pena.

trasformare la tua idea in un prodotto digitale

Come realizzare il tuo primo prodotto digitale?

1. Testa la tua idea

Parlo spesso con le mie clienti dell’importanza di testare le idee di business, proprio perché è qualcosa in cui anche io all’inizio ho toppato . Vedila coosì: non c’è motivo di dedicare la tua mente e la tua energia per giorni, settimane  o mesi per la creazione di un prodotto digitale che nessuno in realtà vuole .

In questo articolo, ho spiegato come puoi fare a verificare la bontà della tua idea.

Ed ho trattato lo stesso tema con ulteriori spunti e consigli, in questa puntata video del Total Freedom Monday Lab .

2. Crea una lista di attesa 

Le persone amano le anteprime. Creare una lista di attesa è un buon modo di soddisfare questo bisogno e è un modo altrettanto buono per testare ulteriormente la tua idea per il prodotto digitale che vuoi creare.

Infatti ti permette di scoprire velocemente quante persone sono realmente interessate all’argomento di cui tu vuoi parlare, perchè conterai chi si è iscritto alla tua lista d’attesa. E’ semplice capire che se pochi si iscrivono allora l’argomento di cui vuoi parlare ha poco appeal: se invece tanti si registreranno alla tua lista di attesa, allora hai buone probabilità che un discreto numero di loro procederà poi all’acquisto.

Per questo scopo, ti suggerisco di creare una landing page molto semplice per raccogliere i nominativi e gli indirizzi email di questi potenziali clienti: per creare le landing page in modo semplice ed efficace, esistono anche delle risorse molto utili.

Io uso Leadpages.net alcuni miei amici e colleghi usano Optimizepress: sono strumenti molto validi, dai un’occhiata, non te ne pentirai.

3. Inizia a costruire il tuo pubblico con contenuti gratuiti

Una volta che hai creato la tua landing page pronta a raccogliere i contatti dei tuoi potenziali clienti devi iniziare a dare loro un buon motivo per andare su questa pagina e iscriversi. Immagino che questo abbia senso, no?

Il modo migliore in cui puoi raggiungere questo obiettivo nella mia esperienza è creare un contenuto gratuito. Può essere un breve report di qualche pagina in cui tratti in modo breve l’argomento su cui vuoi costruire il tuo prodotto digitale. Oppure un’anteprima. Qualche volta potrebbe essere il primo capitolo del tuo ebook. O magari mezzora di chiacchierata gratuita con te per dare un consulenza nel tuo settore.

Ricordati che più dai, più ricevi.

Questa è la regola. Se vuoi scoprire di più sull’argomento contenuti gratuiti, ti invito a leggere questa guida che ho scritto proprio pensando a Te.

4. Crea il Tuo Prodotto Digitale

Una volta che hai creato una lista di contatti email ed hai una buona community e seguito sui social, dovresti cominciare ad avere una certa continuità di traffico sul tuo sito e puoi quindi iniziare a lavorare seriamente sul tuo primo prodotto digitale.

Come fare?

Segui questi semplici passi per tracciare una scaletta dei contenuti.

  • Fai un brainstorming delle tue idee su una grande lavagna
  • Usa le mappe mentali
  • Scrivi un documento con Word o Pages

Come organizzare i contenuti?

Io ho una formula molto efficace, ma di questa preferisco parlarti in un altro post per non dilungarmi in troppi dettagli qui e rischiare di farti confusione su tutto.

Ti basta sapere per il momento che mentre progetti il tuo prodotto le domande da porti sono:

  • ” Quale vantaggio può trarre il mio cliente da questo?
  • “Qual è il modo più semplice che ho di fargli raggiungere il risultato che vuole?”
  • “In che ordine è meglio spiegarglielo?”

Come realizzarlo

Dopo che hai realizzato la tua scaletta, il resto è facile.

Ti suggerisco una tecnica che ho usato all’inizio per scrivere i miei primi ebook: è molto semplice.

Per ogni argomento della scaletta chiacchieravo un po’ registrandomi – lo puoi fare anche con il cellulare. E poi semplicemente trascrivevo quel che avevo registrato con Word o con Pages , lo editavo e lo impaginavo. Salvavo in pdf e … Fatto!

Per realizzare audio corsi, video corsi o programmi più complessi, ci sarà tempo e sarò felice di darti ulteriori indicazioni in un altro articolo. per adesso ti invito a metterti alla prova con un primo infoprodotto semplice come un ebook e poi , pian piano, ad ampliare la tua offerta.


Ora tocca a te.

Scrivimi qui sotto nei commenti che prodotto digitale vorresti realizzare e quali sono le tue difficoltà in modo che io possa aiutarti.

 

 

La prossima settimana scopriamo insieme come promuovere e vendere questo  prodotto digitale e fare crescere il tuo business online, ma intanto ti aspetto all’episodio 6 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 4 aprile alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link  per spiegarti meglio come trasformare la tua idea nel tuo primo infoprodotto digitale , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. 

 

 

 

Come trovare la tua grande idea

Se sei come molte delle mie lettrici e clienti, uno dei problemi che potresti avere e che ti frena dal procedere è come trovare la tua grande idea per cominciare ad avere successo. Forse non ne hai nessuna. Forse ne hai troppe. Sta di fatto che vorresti trovare la tua strada e una soluzione per stare alla grande, ma non riesci.

In altre parole fatichi a decidere su quale progetto investire tempo ed energie per trasformare un tuo sogno in qualcosa che ti dia un buon profitto e ti consenta di realizzare la vita che desideri.

Se ci pensi, al giorno d’oggi, ci sono un sacco di opportunità per costruire qualcosa partendo dal nulla, eppure la maggior parte delle donne si blocca a pensare che cosa quel qualcosa dovrebbe essere e intanto si ripete scuse per non realizzarla.

In questo articolo voglio parlarti di come trovare la tua grande idea e di un trend in grande crescita dal quale potresti trarre vantaggio anche tu, creando grazie ad esso uno stile di vita ti totale libertà.

Prima di iniziare, una precisazione.

La grande idea a cui mi riferisco è una “business idea”, cioè un’idea grazie alla quale creare profitti: non mi sto riferendo qui a quelle grandi idee, originali e divertenti che però non interessano a nessuno tranne che a te e alla tua migliore amica, ma mi riferisco ad un’ idea che possa avere un mercato disposto a spendere del denaro per saperne di più.

Chiarito questo dettaglio e chiarito quindi che voglio che tu impieghi le tue energie per pensare ad un progetto vincente che ti permetta di migliorare la tua condizione attuale, procediamo.

Questo articolo è il primo di una serie dedicata a come creare un prodotto digitale e come creare un business online, ti suggerisco quindi di iscriverti alla mia newsletter per non perdere le prossime “puntate” e alla mia video serie gratuita su Youtube,  Total Freedom Monday Lab, in cui ogni lunedì al vivo – e sempre in differita – approfondisco i temi che tratto qui nel blog.

E sappi che quello di cui parlerò è utile anche se hai già una tua attività perché leggendolo scoprirai un buon modo per rendere il tuo business “scalabile”. ( Avere un modello di business scalabile significa che la propria attività è replicabile ed è quindi possibile aumentarne le dimensioni e il giro di affari in maniera esponenziale.)

Pronta ? Iniziamo

Un trend vincente: i prodotti digitali

Cos’è un prodotto digitale? Ne ho parlato tempo fa qui, ma diciamo in modo molto semplice che ebook, audio libri, audio corsi, video corsi, webinar, membership online, sono tutti esempi di prodotti digitali.

Non so se lo hai notato, ma ci sono 3 fatti che stanno connotando la nostra società negli ultimi anni:

  1. Ovunque e sempre di più le persone leggono online, guardano video online e ascoltano informazioni che cercano e trovano online.
  2. La quantità di tempo che investono nello svolgere questa attività è in notevole crescita.
  3. La quantità di denaro che investono per farlo è in crescita.

Ho letto qualche tempo fa un articolo su Forbes in cui si diceva che l’industria dell’e-learning , ovvero della vendita di informazioni, formazione e know-how online – ha raggiunto i 107 miliardi di dollari nel 2015.

Pensa anche solo a come grazie a Skype, consulenti e professionisti possono offrire i loro servizi in tutto il mondo semplicemente con una connessione e un computer o uno smartphone: io stessa da oramai 5 anni propongo le mie sessioni di coaching anche via web.

Sono stati venduti oltre un miliardo di Iphone e Ipad e , se ci pensi un attimo, per cosa vengono utilizzati per la maggior parte del tempo questi dispositivi?

Ok, sì, per comunicare. Ma sempre di più per la lettura di libri, per ascoltare audio, per guardare foto e video e per imparare e frequentare corsi online. E chi sta creando gli ebooks, i video corsi e gli altri prodotti digitali di successo? Le persone comuni che hanno imparato come farlo da zero.

Forse alcuni ne conosci già anche tu, ma ti faccio qualche esempio.

Hai mai sentito parlare di Clio Make Up, al secolo Clio Zammatteo?

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Trasferitasi a New York con il suo ragazzo, frequenta un corso di Make Up design e apre nel 2008 un canale su Youtube per condividere quel che sta imparando e la sua esperienza negli States: lei è brava, è simpatica e grazie a questi video tutorial inizia velocemente ad avere un gran seguito. Morale della favola. Oggi Clio vive della sua passione, il suo è uno dei canali Youtube più seguito in Italia, ha pubblicato un suo libro, ha condotto un suo programma in tv su Real Time, ha collaborato con Vogue, con Pupa e con altri brand famosi nel mondo del beauty e del lusso.

 

E Chiara Ferragni, l’autrice del famosissimo TheBlondeSalad?

Chiara Ferragni

Nato come un blog di moda in cui Chiara , all’epoca studentessa, condivideva dalla sua cameretta a Cremona la sua passione per moda attraverso la pubblicazione di foto e semplici consigli di stile è diventato un business da milioni di euro. Oggi la Ferragni  , volto di Pantene nell’ultimo spot, oltre che avere collaborato con grandi brand del fashion e del lusso ha creato da poco una sua linea di scarpe ed è considerata un influencer a livello mondiale.

 

 

 

 

Facciamo un salto oltreoceano e parliamo un attimo dell’amatissima Marie Forleo, autrice e business coach che attraverso il suo sito raggiunge centinaia di piccole imprenditrici nel mondo offrendo loro consigli di marketing e lifestyle. La sua B-School, un corso online di marketing per piccoli business al femminile spopola ed è amatissimo al punto che Marie è arrivata ad essere notata da un specie di “divinità” americana ovvero la mitica Oprah Winfrey.

lovemark-marie-forleo-standard-600x600Il suo successo arriva dopo 2 anni di Marie Tv il suo show su youtube che conta milioni di visualizzazioni e pensare che Marie era una normalissima ragazza nata e cresciuta in New Jersey con una marea di passioni e che per sbarcare il lunario, nel primo periodo della sua carriera si manteneva facendo la barista e l’insegnante di aerobica.

Insomma, credo che tu stia capendo che la strada dei prodotti digitali sia una strada percorribile con grande impegno e tenacia, ma senza enormi difficoltà e che possa aprire opportunità che oggi nemmeno penseresti possibili.

Peter Drucker,  guru del business americano, ha coniato ancora alla fine degli anni ’50 il termine  “knowledge economy” ovvero l’economia della conoscenza ed è fuor di dubbio che è esattamente quella in cui siamo entrati da tempo: se ci pensi un attimo, è facile rendersi conto che siamo pagati sempre più per il nostro sapere piuttosto che per il nostro lavoro fisico. Drucker ha predetto ancora anni fa uno scenario in cui il sistema scolastico ed universitario sarebbero andati a sparire sostituiti da “un’industria di formazione che avrebbe offerto enormi opportunità a tutti coloro che avessero offerto l’insegnamento di competenze specifiche a chi ne aveva bisogno.” E a giudicare dai numeri di cui ti ho parlato poco sopra, penso proprio che l’esperto studioso della scienza del management e del business, abbia davvero azzeccato.

Personalmente credo che ogni donna dovrebbe avere un suo prodotto digitale. Dovrebbe avere un modo per condividere quel che sa con gli altri e farlo in un modo che produca valore così da poterlo vendere. Sai perchè?

  • Perchè quando crei il tuo prodotto digitale puoi condividere quel che sai e che hai appreso grazie ad anni di studio e di lavoro e puoi aiutare un sacco di persone ad imparare qualcosa che tu sai fare bene – e che magari dai anche per scontata.
  • Puoi raccontare la tua storia e, più sei autentica più hai successo, condividendo in modo positivo anche le sfide e le difficoltà che hai dovuto affrontare e le soluzioni che hai trovato.
  • E puoi, dulcis in fundo, guadagnare bene facendo tutto questo , creando benessere per te e uno stile di vita libero.

Come trovare la tua grande idea

Seguendo quindi il discorso, abbiamo capito che creare un prodotto digitale può essere per te l’azione giusta da compiere sia che tu stia pensando di avviare una tua attività in proprio online, sia che tu abbia già un’attività e voglia farla conoscere e rendere di più.

Ma per cominciare, ti serve un’ idea per il tuo primo ebook o mini corso, per la tua prima video serie, un’idea che funzioni per creare il tuo primo prodotto digitale e metterti alla prova.

Il modo migliore per mettere a fuoco la tua grande idea è scoprire sin da subito  il tuo sweet spot, cioè il punto di incontro  tra ciò che ti piace fare, con quello che sei brava a fare e quello che la gente pagherà per imparare o avere da te.

come trovare la tua grande idea

Ecco qui un esercizio fantastico per trovare il tuo sweet spot e la tua grande idea:

  1. Fai un elenco delle tue competenze e scrivi tutto – tutto! – quello in cui sei brava e ritieni di avere qualcosa da poter condividere con gli altri. Potrebbe trattarsi di competenze che hai sviluppato grazie ai tuoi studi e alla tua carriera: o anche di capacità che hai acquisito in seguito ad un’esperienza particolare.
  2. Ora fai un elenco di tutto quello che ti appassiona, quello che vorresti condividere con il mondo: perché per te ha valore, perché ci tieni oppure perché vorresti che tutti venissero a conoscenza di questo qualcosa che a te appassiona.
  3. Ora prendi le due liste e seleziona le voci che appartengono ad entrambe: quindi scrivi una terza ed ultima lista che sarà la fusione delle due precedentemente scritte.
  4. Dai ora un’occhiata alla lista e concentrati per vedere in quale di queste aree le persone hanno bisogno di qualcosa e /o magari stanno già pagando qualcuno per soddisfare questo loro bisogno.
  5. Adesso usa le 3 seguenti domande per identificare un piccolo gruppo di persone – detto in gergo, una nicchia di mercato – che sia incline a comprare da te un prodotto digitale che abbia a che vedere con una delle voci nella lista n° 3:

Domanda #1: Il tuo potenziale cliente è motivato? E’ meglio iniziare ad identificare una persona che ha un bisogno e che prova una forte emozione. Un’emozione che lo spinge a soddisfare il suo bisogno. E’ difficile vendere un prodotto a qualcuno che non ne ha già intenzione. Descrivi quindi un gruppo di persone che possono essere motivare a comprare il tuo prodotto digitale.

Domanda #2 Cercano una soluzione? Nel gruppo di persone motivate è importante trovare un sottogruppo di persone che stanno attivamente cercando informazioni e soluzioni. In altre parole devi scoprire se quello che tu vuoi offrire è cercato da qualcuno. Questo è un buon momento per usare strumenti come ad esempio ” Google Keyword” e scoprire se le persone stanno cercando soluzione nella tua nicchia. Descrivi quindi le soluzioni che stanno cercando.

Domanda #3: Stanno facendo fatica a trovare la risposta giusta? Una volta che hai identificato un gruppo di persone che sono motivate e che stanno cercando soluzioni, domandati ” Queste persone sono in grado di trovare una risposta di alta qualità online?” Se hai fatto un buon lavoro con le prime due domande, avrai sicuramente individuato una nicchia in cui la tua conoscenza e la tua esperienza ti permetteranno di creare il prodotto digitale più utile che possano trovare. Scrivi perché le tue risposte sono migliori per queste persone e perché avranno più vantaggi imparando da te.

A questo punto, dovresti avere un elenco di 3 o 5 o anche più idee molto interessanti e giuste per creare un prodotto digitale e per creare poi un business online.

E non si tratta di idee qualunque, ma di argomenti che ami, in cui sei brava e che possono avere un interesse sul mercato.

Insomma cara amica, potresti avere, sul tuo foglio, la tua prima grande idea di business, pronta per essere realizzata!

 

La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare queste idee in un prodotto digitale, ma intanto ti aspetto all’episodio 5 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 28 alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link per spiegarti meglio come trovare la tua grande idea , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. Se hai dubbi o curiosità, scrivi qui sotto nei commenti così che io possa esserti utile.

 

Cos’è il personal branding, perché mi piace e perché dovrebbe piacere anche a Te

Partiamo subito con il dire che se sei una freelance, una consulente, una coach e se hai un’attività in proprio, tu non solo non ti devi disinteressare di questo argomento facendo la gnorri, ma anzi. Tu cara amica, il personal branding lo devi amare con la A maiuscola.

Perché? Ora ti spiego tutto. Intanto scopriamo di che si tratta.

Cos’è il Personal Branding

Secondo la definizione del maggior esperto in Italia di Personal Branding, il bravo Luigi Centenaro

il personal branding è la ragione per cui un cliente o un partner ti sceglie.

E già questo ti fa comprendere che si parla di un insieme di attività precise che hanno l’obiettivo di renderti appetibile sul mercato: per meglio dire, al tuo mercato di riferimento.

Alcune persone, traducendo letteralmente dall’inglese il termine “brand” con ” marca“, credono erroneamente che quando si parla di branding si parli solo del logo oppure che ci si riferisca a quella che in gergo tecnico si chiama, l’immagine coordinata – cioè

loghi, colori, caratteri, impaginazione e presentazione grafica dei documenti online e offline.

In parte è vero,  perché l’aspetto visivo del brand è sicuramente un aspetto chiave: ma è solo un tassello del puzzle.

Quello che invece è decisamente più importante è ciò che gli aspetti visivi di un brand sottendono, ovvero l’identità , i valori, la filosofia che quella marca vuole raccontare attraverso la sua comunicazione e i suoi prodotti.

Se io ti nomino, ad esempio, Mulino Bianco, tu immediatamente pensi a famiglia, sorrisi, sole, latte e biscotti e buonumore. Ed è proprio questo che l’azienda ha scelto di raccontare di sé sperando che quando la sua cliente ideale è al supermercato, desiderosa di vedere tutta la famiglia allegra e pimpante a colazione, scelga di prendere le Macine o il Pan Di Stelle.

Se tu fossi invece single, amante della cucina salutistica, di mantenerti in forma, ti identificheresti con un altro tipo di prodotto perché hai altri valori, quindi su di te ha più presa un Gran Cereale o un Cotto al Vapore. Non a caso, le grandi aziende come la Barilla, hanno diverse gamme di prodotti e diversi brand a seconda del mercato a cui si rivolgono.

Bene. Detto tutto ciò e capito che cos’è il branding, passiamo a comprendere meglio il personal branding e veniamo a te che non sei una multinazionale, anzi: ricordiamoci che vista la dimensione della tua attività in proprio la tua “azienda” sei tu.

cos'è il personal branding

Il Personal Branding è proprio la pratica che usano i professionisti per promuovere loro stessi e le loro attività come “brand“.

Pensaci un attimo. Che cosa hanno in comune Alessia Marcuzzi, Chiara Ferragni, Clio Make Up, Dario Vignali, oppure  – spostandoci oltre oceano – Kim Kardashian, Beyoncè, Seth Godin o Taylor Swift ?
Se la prima cosa che ti viene in mente è che hanno milioni di fans  sui social media, hai ragione, sì.

Questo è sicuramente vero.
Ma la risposta che sto cercando è nella ragione “nascosta” dietro i loro milioni di seguaci sui social media.

C’è un’unica strategia che tutti condividono, una strategia che spinge un numero enorme di persone a seguirli.
La risposta: i loro brand sono ricchi, colmi e straripanti della loro grande personalità. Del loro stile e della loro “firma”.

Anzi, sarebbe più giusto dire che  le loro personalità sono i loro brand. A partire dal loro look al modo unico con cui esprimono loro stessi, queste persone “impacchettano” i propri contenuti in un modo che li distingue da chiunque altro nella loro nicchia ed ecco perchè sono così seguiti ed amati.

Le persone rispettano chi lavora duramente, questo sì. Ma ahimè non basta essere bravi ed impegnarsi tanto. Infatti il pubblico ama più di seguire e comprare da coloro che sentono autentici, genuini e con i quali sentono di avere una relazione: ecco perché, in un mercato pieno zeppo di offerte, le persone sono più inclini a seguire il loro cuore più di qualsiasi altra cosa.

Ed ecco perché tu devi fare in modo che il loro cuore li porti da te.

Quindi, per ricapitolare un po’ la nostra definizione , possiamo dire che :

il Personal Branding è l’insieme delle informazioni personali e professionali che racconto di me al mio cliente ideale per fare in modo da evocare in lui un’emozione di allineamento ed empatia con me ed avvicinarlo con spontaneaità alle mie offerte.

Perché mi piace il personal branding

Quando ho aperto la mia attività nel 2008, sapevo un bel po’ di cose sulla mia attività e su come essere una brava coach, ma sapevo pochissime cose su come farla conoscere, e non avevo idee se non quelle due cosette in croce che di solito le persone fanno quando aprono un loro business. Sai, non voglio sembrarti presuntuosa, ma nella mia vita professionale fino ad allora io ero sempre stata cercata. Mi erano arrivate tante e diverse proposte e sempre avevo potuto scegliere tra più di una opportunità.

Ma quando ti metti in proprio e crei la tua attività, tutto è diverso ed ho capito  rapidamente che i clienti non sarebbero arrivati in fila indiana a fiotti, davanti alla porta del mio ufficio se io non avessi fatto in modo che questo avvenisse.

E così mi sono messa a studiare marketing e web marketing, seguendo e imparando dai migliori esperti: gli americani. E non americani qualsiasi, quelli più bravi. Una tra tutte, la maestra della tanto amata Marie Forleo, cioè la mitica Ali Brown, guru della generazione di imprenditrici donne che hanno fatto la differenza negli ultimi 10 anni.

Grazie alle tecniche che ho appreso nei corsi e nei programmi di coaching che ho seguito – e che continuo a seguire – sono venuta a conoscenza del concetto di personal branding e me ne sono innamorata.

Per una come me che combatte da tutta la vita in difesa dell’autenticità, dell’originalità e del non dover per forza rientrare in categorie o schemi pre configurati da altri, puoi ben capire che sollievo e che entusiasmo nel capire che più mettevo nel mio business me stessa, la mia indole e il mio stile unico e più avrei avuto successo.

Cosa ho fatto grazie ad un buon personal branding?

  • ho messo a fuoco la mia mission, ovvero perchè faccio quello che faccio e quali sono i  problemi che risolvo
  • ho riscritto tutti i miei testi dalla mia presentazione, all’home page, alla mia bio, alla mia pagina “about me” sul sito e su tutti i social
  • ho capito che sbagliavo a volere avere il pubblico più ampio possibile e che invece esisteva una tipologia di cliente ideale che aveva bisogno di me ed ho scoperto chi era e come raggiungerla
  • ho smesso di chiamarmi genericamente “coach” ed ho definito il mio titolo e la mia job description con maggior unicità e carisma
  • ho creato il mio manifesto e l’ho divulgato anche sotto forma di video
  • ho creato servizi ed offerte che le mie clienti volevano e vogliono davvero ed ho trovato il modo di venderli senza sentirmi “venditrice”
  • ho identificato la mia “immagine” visiva, colori, immagini, stile e mi diverto un sacco a continuare a mantenerla viva
  • ho cominciato a dare, dare, dare senza paura capendo che è una chiave fondamentale per crescere professionalmente.

Grazie al personal branding, ultimo, ma non ultimo, la mia attività è cresciuta esponenzialmente e ho iniziato ad attirare clienti e progetti che amo, oltre che entrate decisamente superiori, più continuative e gratificanti.

Perché dovrebbe piacere anche a te

Credo che a questo punto del post tu abbia capito bene perché un buon Personal Branding dovrebbe essere non importante per te, ma importantissimo!

Ti faccio un breve elenco giusto per semplificare i concetti chiari e tondi nella tua mente. Il Personal Branding ti deve piacere perché :

  1. Ti permette di dimostrare perché sei diversa da altri che offrono prodotti o servizi simili a i tuoi
  2. Coinvolge il tuo pubblico, catturando il suo interesse e attirandolo verso il tuo messaggio e i tuoi contenuti.
  3. Stabilisce rapport tra te e il tuo pubblico, crea un legame che ti aiuterà a convertire clienti potenziali in clienti veri e propri quando è il momento giusto.
  4. Dà prova che la tua attività non è solo chiacchiere, numeri e tecnologia glamour, ma anzi, dimostra che hai un cuore e un’anima e che sei disposta a condividerli.
  5. Trasforma il tuo messaggio da noioso ad affascinante, aumentando sia l’impatto di quel che dici che la qualità delle opportunità che la tua comunicazione può creare.

 


 

Ora puoi fare tre cose:

  1. Scrivermi qui sotto commenti, domande o raccontarmi come stai lavorando sul tuo personal branding e chiedermi magari un consiglio
  2. Prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti a lavorare sul tuo Personal Branding e dare una svolta al tuo business.
  3. Partecipare ai miei Total Freedom Monday Lab, video serie dal vivo ricche di consigli pratici su tutto questo e molto di più. Clicca qui per vedere le vecchie puntate.