Aumentare il Traffico sul Tuo Sito? Prima Converti Quello che Hai Già

Generare nuovo traffico sul sito web è uno dei tormentoni del digital marketing.

Ovunque circolano guide su come aumentare le visite di un sito, ma sono poche quelle che pongono un quesito molto importante. Sei proprio sicura che il tuo sito abbia bisogno di nuovi visitatori?

Io dico che prima dovresti pensare a convertire il traffico che hai già.

Purtroppo esiste parecchia confusione sul valore del traffico web e sulla differenza tra aumentare il traffico e aumentare il tasso di conversione.

Così molte imprenditrici finiscono con lo spendere soldi in campagne su Facebook e Google senza uno scopo concreto.

Quello di cui non si rendono conto è che stanno investendo sull’obiettivo sbagliato.

Leggi quali sono le 5 strategie di marketing su Facebook che funzionano

Cos’è una conversione e cosa vuol dire aumentare il tasso di conversione

Prima di tutto facciamo un breve ripasso.

Cos’è una conversione? Si tratta di un’azione che i tuoi visitatori compiono a tuo favore perché lo hai voluto tu. Per esempio, inscriversi alla tua newsletter oppure acquistare un prodotto sul tuo ecommerce.

Insomma, è un click che hai richiesto tu (generalmente attraverso una call to action o CTA) e dal quale trai un vantaggio strategico o commerciale.

Dunque, aumentare il tasso di conversione sul sito web significa far compiere a più visitatori le azioni che desideri.

Per questo è importantissimo: è il meccanismo che tiene a galla ogni business online.

Traffico VS traffico qualificato

Se consideri la tua attività da un punto di vista più ampio (quello che in inglese definiscono il big picture), ti accorgerai che generare un enorme volume di traffico non è poi così fondamentale. Ciò che conta davvero è convertire il traffico che hai già.

Ed è proprio per questo che nel marketing digitale è particolarmente rilevante la differenza tra traffico generico e traffico qualificato.

Di primo impatto, un sito web che riceve decine di migliaia di visite può sembrare un sito di successo. Ma non è detto che lo sia realmente!

Perché abbia un valore concreto, il traffico deve essere qualificato.

Cosa vuol dire? Deve consistere in visitatori consapevolmente interessati alla tua attività e non casuali (o collaterali).

In altre parole, sei riuscita ad attirare del traffico qualificato quando a visitare il tuo sito è il tuo target di riferimento.

Sì, perché sono queste le persone che compiono le azioni che desideri tu e che ti permettono di aumentare il tasso di conversione sul sito o sull’ecommerce.

Al contrario, se il traffico è generico, aumentare le visite sul sito serve a poco, in quanto solo una minima parte degli utenti si trasforma in profitto reale.

Come aumentare il tasso di conversione sul tuo sito web

Focalizza al massimo la tua targetizzazione

Se hai capito cos’è il target qualificato, ti sarà sicuramente chiara l’importanza di una targetizzazione precisa.

Quando decidi di creare delle campagne su Google AdWords o delle inserzioni su Facebook Ads, il primo passo da fare è definire esattamente a chi ti rivolgi.

Chiunque non rientri nel tuo target, non ti deve interessare.

Certo, qualche visita in più fa bene all’autostima, ma a livello imprenditoriale è solo fumo. Molto meglio essere sicura di stare investendo in una comunicazione efficace e mirata. Il contatore delle visite potrebbe non impennarsi come nel caso di una campagna generica, ma è un modo sicuro per aumentare il tasso di conversione.

Pubblica i contenuti giusti

Come puoi intuire da questo blog, per me i contenuti di un sito web sono importantissimi. E non solo perché è un modo per sviluppare un personal brand forte.

I contenuti del sito web – così come quelli dei tuoi profili social – sono un efficientissimo filtro per il tuo traffico.

Pubblicare contenuti interessanti, chiari e tematici da un lato serve a stimolare i tuoi clienti, dall’altro garantisce che sul tuo sito arrivino solo visitatori effettivamente interessati a ciò che hai da offrire.

Ergo, le probabilità di aumentare il tasso di conversione del sito crescono.

 

Rendi le conversioni semplici ma non fastidiose

Aumentare le visite sul sito è piuttosto semplice. Basta buttare soldi in una pubblicità su Facebook.

Un po’ più complicato è ottenere delle conversioni sul tuo sito web. Questo richiede una strategia digitale solida e un buon sistema di funnel.

Scopri cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business

 

In generale, l’elemento che dà fisicamente vita alla conversione è la CTA, o call to action. Ovvero, la frase o la parola che invita i visitatori in modo diretto a compiere l’azione desiderata.

Per esempio i classici pulsanti con la scritta “acquista” o “iscriviti”.

Se il tuo obiettivo è aumentare il tasso di conversione del sito, chiaramente le tue CTA devono essere evidenti, accessibili e immediate. Insomma, non dare vita una caccia al tesoro. Per questo compaiono spesso sotto forma di pulsanti colorati o di pop-up.

Attenzione però! Se vuoi aumentare le conversioni devi essere tanto strategica quanto cauta.

Infatti il confine tra efficacia e fastidio è molto sottile in questi casi. Un sito con troppe CTA (specialmente pop-up) può stufare i visitatori e ottenere l’effetto opposto.

Come sempre, pensa alla user experience dei tuoi clienti.

Adesso che hai letto questo articolo sei d’accordo che sia più importante convertire il tuo traffico piuttosto che aumentarlo e basta?

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5 principi di Neuromarketing per Vendere di Più Online

Quando si tratta di marketing e di strategie di vendita, il confine con scienze come la psicologia è molto sottile. Tanto sottile da aver dato origine a una scienza a sé: il neuromarketing.

Certo suona molto trendy, ma di cosa si tratta esattamente? È la combinazione tra il marketing che già conosciamo e le neuroscienze, ovvero quella branca della psicologia che studia il cervello.

Insomma, il marketing e le neuroscienze hanno avuto un bambino. E si dà il caso che sia un prodigio nel far vendere di più.

Per me che studio e pratico PNL Programmazione Neuro -linguistica da quasi 10 anni, alcuni concetti sembrano quasi “scontati”, eppure mi rendo conto che per molte delle mie clienti non lo sono: ecco perchè ho deciso oggi di parlare di questo argomento molto affascinante. Pronta?

principi di Neuromarketing

I principi di neuromarketing e l’irrazionalità prevedibile dei consumatori

Già, perché vendere di più e trovare nuovi clienti sono l’obiettivo di tutte le imprenditrici come me e te. Per questo investi in comunicazione e in pubblicità. Vuoi fare capire al tuo target perché quello che offri è adatto a lui.

In un mondo perfettamente razionale, questo dovrebbe bastare. Eppure – come ci dimostrano i principi del neuromarketing – non è così. Quantomeno, non nella realtà in cui vivi oggi.

Infatti addirittura il 95% delle decisioni di consumo sono irrazionali. Nascono dall’inconscio e sono influenzate da una serie di fattori che influenzano il consumatore senza che se ne renda conto.

Ma se è un comportamento irrazionale, come è possibile gestirlo da un punto di vista commerciale? Questo dovrebbe gettare nel panico tutti i marketer là fuori, che passano le loro giornate a studiare i trend di consumo.

Invece non è così. Infatti, benché la nostra mente sia influenzata dal subconscio, resta prevedibile. Ci sono dei pattern nel comportamento dei consumatori, che reagiscono in modo simile a determinati stimoli psicologici.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i 5 principi di neuromarketing per vendere di più online.

Scopri i 5 principi di neuromarketing per aumentare le tue vendite

#1 Attraverso l’uso dei colori puoi risvegliare emozioni specifiche.

Qual è il colore giusto per un sito web, o per un banner, o per un logo?

Questa non è la prima domanda che devi porti se vuoi vendere di più online.

Prima devi chiederti qual è l’emozione che vuoi risvegliare nel tuo audience.

Scopri come creare un sito web da sola.

Uno dei trucchi del neuromarketing più importanti per fare sentire le persone in un certo modo consiste proprio nell’usare i colori giusti.

Ogni colore ha un significato e corrisponde a un’emozione, che viene risvegliata nell’inconscio della persona nel momento in cui lo guarda.

Per esempio, il giallo trasmette ottimismo ed energia, il blu tranquillità e fiducia, e i colori neutri equilibrio.

Il trucco sta nell’identificare lo stato d’animo che vuoi trasmettere ai tuoi clienti e scegliere il colore corrispondente.

#2 Per essere d’impatto devi fare appello allo stato d’animo del tuo interlocutore.

Devi vendere un nuovo servizio della tua attività a un target specifico?

Avrai fatto di certo una lista dei benefici e dei plus offerti, e probabilmente non vedi l’ora di esporla.

Questo va benissimo, ma puoi rendere la tua comunicazione ancora più d’impatto. Come? Dimentica per un attimo la parte razionale del processo decisionale dei tuoi clienti (problema/soluzione).

Secondo i principi di neuromarketing devi fare appello allo stato d’animo in cui si trovano le persone a cui ti rivolgi.

Ad esempio, se sei una fotografa di matrimoni, è probabile che il tuo target sia felice e sognante. Questo significa che risponderà a un tono romantico. Però organizzare un matrimonio è anche stressante, quindi devi essere rassicurante sull’esecuzione del tuo servizio.

Vuoi trovare il tuo cliente ideale? Leggi come puoi riuscirci.

#3 La sensazione di urgenza o di scarsità può aumentare la percezione di valore.

Volere quello che non possiamo avere fa parte della nostra natura. A confermarlo è anche il neuromarketing.

Per questo fare leva sul senso di urgenza può cambiare immediatamente la percezione di valore o del livello di necessità.

In pratica, nel momento in cui limiti un prodotto o servizio a un determinato numero, oppure un’offerta a un certo periodo di tempo, nella mente dei tuoi clienti diventa una priorità.

Naturalmente il consumatore non è stupido. Quindi deve trattarsi di una vera e propria occasione limitata, come da promessa. Riproporre la stessa offerta continuativamente comprometterebbe la tua reputazione.

#4 L’utilizzo di volti ti aiuta a essere più coinvolgente.

Questo principio di neuromarketing è tanto semplice da applicare quanto efficace.

Nella comunicazione di un prodotto è essenziale chiarire quale problema risolve. Allora perché non mostrare direttamente il suo effetto attraverso l’espressione di un volto?

La foto di una persona che sorride soddisfatta comunica positività e sicurezza. Ma non solo. Crea anche un effetto di immedesimazione per cui il target si immagina in quello stato d’animo grazie al prodotto.

Lo stesso principio di neuromarketing vale anche al contrario. E cioè se preferisci rappresentare il problema anziché la soluzione. Per esempio con un volto preoccupato.

#5 Puoi guadagnare sulla gratitudine.

Messa giù così, questa regola di neuromarketing può sembrare una strategia da capitalista spietata.

In realtà, si basa sul valore di assistenza al cliente. Il così detto customer care.

Avere un approccio molto disponibile verso i tuoi clienti, rispondere alle richieste di aiuto e alle domande, così come fare il possibile per garantire la migliore customer experience, paga sempre.

Questo perché genera un senso di gratitudine, che a sua volta innesca un meccanismo di reciprocità.

Cosa significa? Che un cliente grato è un cliente disposto a fare un acquisto (o un’altra conversione, come per esempio una recensione positiva) in più del dovuto per sdebitarsi del trattamento ricevuto.

Questi sono i 5 principi di neuromarketing che ti consiglio di applicare per vendere di più. Si tratta di soluzioni efficaci per parlare al subconscio dei tuoi clienti.

Se vuoi ricevere altri consigli utili per il tuo business, iscriviti alla mia pagina Facebook e continua a seguirmi.

5 Strategie di Marketing su Facebook che Funzionano

La pubblicità su Facebook è solo uno dei tanti aspetti del social media marketing che devi coltivare per aumentare la tua visibilità online. Nella mia esperienza, dopo avere provato un po’ tante cose ed avere anche fatto svariati ” errori”, posso dirti che esistono diverse strategia di marketing su Facebook che funzionano e che possono essere integrate nella tua attività quotidiana.

Infatti, che oggi Facebook sia considerato lo strumento di punta per il web marketing non è un caso. Le opportunità di business che offre lui, non le trovi da nessuna parte.

Specialmente se hai una tua attività e vuoi farti conoscere in modo da trovare nuovi clienti su internet.

Ecco le migliori strategie di social media marketing su Facebook

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#1 Fai fruttare i tuoi spazi pubblicitari gratuiti su Facebook

Pubblicare delle inserzioni con Facebook Ads è utilissimo, ma costa.

Certo, per iniziare basta anche un piccolo investimento, però non è un buon motivo per ignorare i mezzi gratuiti che hai già a tua disposizione.

Sì, perché nel momento in cui decidi di creare la tua pagina aziendale su Facebook, hai accesso a degli spazi pubblicitari gratuiti su internet. Come per esempio l’immagine cover della tua pagina.

Molte aziende che spendono capitali in campagne su Facebook, dimenticano quanto sia importante curare questi aspetti in primo luogo. Perché se definiti nel modo giusto, possono essere molto efficaci.

Mentre l’immagine di profilo tipicamente rappresenta il tuo logo o la tua foto istituzionale, la tua cover è un cartellone pubblicitario a tua completa disposizione. Una tela bianca, che aspetta solo di essere ottimizzata.

Trattala come merita, ovvero come un vero e proprio banner di pubblicità su Facebook del tuo brand o dei tuoi servizi.

Utilizza un’immagine accattivante di sfondo che catturi immediatamente l’attenzione di chi visita la tua pagina. Poi inserisci un headline che riassuma in poche parole – e in modo interessante – quello che fai.

Ma non è tutto.

Ormai Facebook permette di aggiungere una CTA all’interno della tua immagine di copertina. In questo modo puoi invitare i tuoi follower a compiere un’azione specifica. Per esempio, visitare il tuo sito web, oppure acquistare un tuo prodotto.

 

#2 Organizza dei contest su Facebook

Le persone amano ricevere premi, regali e roba gratis. Per questo la seconda delle strategie di marketing su Facebook funziona così bene.

Organizzare un concorso a premi su Facebook ti permette di coinvolgere un vasto pubblico nella tua attività di social media marketing. Inclusa molta gente che altrimenti ti avrebbe ignorato.

Puoi farlo una sola volta o con cadenza periodica, promuovendolo e sponsorizzandolo sulla tua pagina e con Facebook Ads. Oppure attraverso la tua newsletter.

Leggi i 5 buoni motivi per avere una mailing list.

 

Naturalmente non è necessario che il premio del contest su Facebook abbia un valore economico enorme. L’importante è che sia abbastanza stimolante da attirare l’attenzione. In fondo cos’è un piccolo investimento rispetto alla possibilità di aumentare la tua brand awareness?

L’emozione di vincere un concorso, l’opportunità di ricevere un servizio speciale gratuito e la partecipazione generale, sono tutti elementi che innescano una reazione euforica unica nelle persone. Ed è un’ottima strategia di web marketing per avvicinare nuovi profili al tuo business.

 

#3 Promuovi i tuoi post su Facebook

Se vuoi essere seguita da più persone, è una buona idea promuovere i tuoi post su Facebook. Si tratta infatti di una soluzione efficace per migliorare la tua raggiungibilità e il potenziale del tuo coinvolgimento.

Dal punto di vista pratico è molto semplice. Crei un post, ci investi un budget da te scelto, e Facebook lo spinge.

Tuttavia, come per tutte le strategie di marketing su Facebook, perché funzioni veramente serve innanzitutto individuare il target giusto. Ovvero, scegli con cura quali sono le persone a cui vuoi che Facebook mostri i tuoi post.

In base a questo cambia anche il costo. Più è ampio il target da raggiungere, maggiore è il budget che devi investire. La strategia migliore è dunque affinare il più possibile il tuo targeting.

Inoltre, dal momento che parliamo di un’attività a pagamento, ti consiglio di sponsorizzare solo i post particolarmente mirati e interessanti.

 

#4 Cavalca l’onda di argomenti attuali e di tendenza

Quando si tratta di strategie di social media marketing su Facebook, poche aziende sono sul pezzo quanto Ceres.

La famosa birra sfrutta puntualmente notizie e argomenti di attualità per creare delle mini-campagne umoristiche che promuovono il prodotto.

Per esempio, in occasione delle ultime elezioni presidenziali statunitensi, Ceres ha pubblicato un’immagine con bottiglia di birra su sfondo stelle-e-strisce e l’headline “se volevate qualcosa di strong potevate dirlo”.

Insomma, rifarsi alle tematiche calde del momento in modo creativo e interessante è una delle strategie di marketing su Facebook che funzionano. Per questo è importante che tu ti tenga sempre aggiornata su quali sono gli argomenti più discussi nel tuo settore.

 

#5 Sincronizza i tuoi post alla routine del tuo target

Nel web marketing il contenuto non è l’unico aspetto importante: conta anche il timing di quello che pubblichi. E ogni target ne richiede uno specifico.

Assicurati di postare (o programmare) il giorno e l’ora giusta: questo è fondamentale su Facebook.

E c’è dell’altro. Esistono argomenti giusti per determinate fasce orarie. Per esempio qualcosa di leggero e incoraggiante il lunedì mattina, quando le persone sono demoralizzate all’idea di iniziare la settimana.

Sincronizzare i tuoi contenuti secondo il timing giusto massimizza la loro efficacia e il coinvolgimento degli utenti.

Queste sono le 5 strategie di marketing su Facebook che funzionano di più.

 

Lascia un commento qui sotto e condividi qual è la tua esperienza con il social media marketing.

 

7 Cattive Abitudini da Abbandonare Subito per Avere Successo

A volte il successo non dipende da quello che fai. Ma da quello che NON fai.

Secondo la mia esperienza, esistono ben 7 cattive abitudini da abbandonare subito se vuoi crescere la tua attività in modo più efficiente.

Si tratta di comportamenti che ostacolano la tua produttività e che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi senza sprechi di risorse e di energia. Una vera e propria spina nel fianco del tuo pieno potenziale.

Come per tutte le problematiche, il primo passo per superare questi vizi è riconoscerli. Solo così puoi tornare a ottimizzare il tuo impegno e ad avere successo come imprenditrice ed ecco perché oggi ho deciso di condividere con te questa lista.

Scopri le cattive abitudini che devi abbandonare per migliorare la tua produttività.

7 cattive abitudini da abbandonare

#1 Vuoi fare tutto da sola.

Nella prima delle cattive abitudini che devi abbandonare oggi stesso per avere successo ci siamo cascate tutte.

Forse è l’errore più commesso da chi inizia a lavorare in proprio, perché nasce da un pregiudizio difficile da superare.

E cioè che risparmiare equivale a guadagnare. Invece non è affatto così!

Certo, se fai tutto da sola eviti di pagare qualcuno, ma dimentichi di guardare la cosa in prospettiva.

Infatti il tuo tempo ha un valore economico, relativo a quella che è la tua specializzazione. Quando lo spendi a dedicarti a qualcosa che non ti compete, sprechi quel valore.

In più rischi di eseguire quelle attività che non ti competono peggio di come le farebbe uno specialista. E anche questo significa perdere un guadagno potenziale.

#2 Rimandi le decisioni importanti.

Ci sono decisioni che non vorresti mai prendere. Rimandi giorno dopo giorno, perché speri che succeda qualcosa che ti esoneri da quella posizione scomoda.

Vuoi sapere una cosa? Alla fine invece ti tocca sempre decidere. Solo che hai rinviato così tanto, che nel frattempo il problema si è ingigantito ancora di più.

Ecco perché rimandare le decisioni è una delle cattive abitudini da abbandonare subito.

Cerca di essere sempre determinata e affronta ogni questione quando si presenta. In questo modo tagli sul nascere ogni eventuale ripercussione.

#3 Sei una perfezionista.

La precisione è fondamentale. Ma la perfezione è il peggior nemico dell’operatività.

Per questo considero il perfezionismo una delle cattive abitudine da abbandonare per aumentare la tua produttività.

Se vivi nella paura costante di fare qualcosa di non assolutamente compiuto, finisci col non fare proprio niente. È solo una chimera: e rincorrerla non porta da nessuna parte.

Per non parlare dello stress che provoca il voler essere perfetta a tutti i costi.

Migliorare te stessa e la tua attività è l’essenza di essere un’imprenditrice. Datti un margine di crescita e non pensare che ogni tua mossa sia assoluta.

Se vuoi andare avanti, prima o poi devi compiere un passo. Magari non ti porterà già a destinazione, ma intanto non sei nemmeno più al punto di partenza.

Scopri come superare la paura di fallire nel tuo business.

#4 Usi lo smartphone o il tablet a letto.

Ricordi quando la mamma ti diceva di spegnere che era ora di dormire? Purtroppo nel caso dei dispositivi che usiamo oggi non basta.

Già, perché i nostri – ormai inseparabili – smartphone e tablet emettono delle onde corte di luce blu che colpiscono dritti-dritti i tuoi occhi. Questa esposizione provoca un’alterazione nella produzione di melatonina, interferisce con la tua capacità di addormentarti e compromette la qualità stessa del tuo sonno.

Gli effetti del dormire poco o male li conosciamo tutte. Scarsa reattività, poco focus, nervi a fior di pelle, energie al minimo. Insomma, ti sei fatta un’idea.

Alla lunga finiscono col deteriorare le tue capacità lavorative, con il rischio di farti commettere errori difficili da risolvere.

Ecco perché usare telefono e tablet a letto prima di dormire è una delle cattive abitudini da eliminare per avere successo.

#5 Sei troppo virtuale nei rapporti.

Internet, i social network, Skype: sono tutti strumenti importantissimi per il tuo lavoro. Anzi, sono delle vere e proprie rivoluzioni che ci hanno permesso di fare cose che qualche anno sarebbero state impossibili.

Tuttavia a volte è meglio fare un passo indietro e dimenticarsi di questi canali virtuali per un attimo.

Infatti è importante tenere in vita anche l’aspetto umano: specialmente nei rapporti con gli altri.

Tra le peggiori abitudini di un imprenditore, sicuramente dobbiamo citare la mancanza di contatto personale.

Aggiungere persone su LinkedIn e fare Like a un post non bastano per nutrire relazioni professionali sane e durature. Occorre anche vedersi e parlare di persona.

Leggi quali sono le altre cattive abitudini da eliminare per avere successo

#6 Hai un’alimentazione sbilanciata.

Sono certa che conosci la tesi del filosofo Feuerbach “siamo quello che mangiamo”.

Questo concetto può essere allargato, perché avere un’alimentazione bilanciata ha un impatto sulla tua attività.

Per esempio, consumare troppo zucchero interferisce con la tua concentrazione, perché il glucosio in quantità eccessive ti rendono distratta e su di giri. Ma allo stesso modo, troppo poco glucosio compromettono la tua produttività, perché non ti dà l’energia di cui hai bisogno.

Per questo non curare quello che mangi è una delle cattive abitudini da abbandonare subito: dall’alimentazione derivano le sostanze che servono al tuo cervello per essere attivo e creativo. Su questo punto anche io ci sto lavorando perchè spesso mi riduco all’ultimo minuto a mangiare un po’ quel che capita: ma sto decisamente mettendoci il focus e pian piano noto che miglioro!

#7 Dire “sì” quando dovresti dire “no”.

Sul lavoro dire sempre “sì” è un’abitudine che può finire col seppellirti sotto strati e strati di seccature. Specialmente quando sei un’imprenditrice e il tempo degli ossequi e passato da un pezzo.

Una ricerca condotta dall’Università della California a San Francisco ha dimostrato che più le persone hanno difficoltà a dire “no”, più sono stressate.

In fondo non puoi prendere delle decisioni con lo scopo di accomodare le richieste di tutti. Il tuo obiettivo rimane sempre e comunque il successo della tua attività, anche a costo di causare qualche piccola delusione qua e là.

Ecco le 7 cattive abitudine da abbandonare per avere successo sul lavoro.

Ce n’è una in particolare in cui ti rispecchi? Lascia un commento qui sotto per farcelo sapere.

Ora scopri 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti.

Come Sviluppare il Tuo Personal Brand

Sviluppare il tuo personal brand è una svolta decisiva per la tua carriera.

Per capire perché, devi prima rispondere a un paio di domande.

Quali sono secondo te i brand più riconoscibili?

Scommetto che ne sai citare almeno uno per settore. Coca-cola per le bibite, Nike per lo sport, Apple per la tecnologia, Google per il web, Nutella per l’indugio, e la lista va avanti.

Cosa li rende così iconici?

Sicuramente il fatto che siano rappresentativi di un immaginario specifico e che riescano a trasmettere immediatamente i loro valori.

Tuttavia il branding non riguarda solo le aziende. Interessa anche te come persona.

Proprio come un marchio, tu devi sapere come sviluppare il tuo personal brand in modo da occupare un posto di rilievo – e ben specifico – nella mente dei tuoi clienti, colleghi e altri contatti di lavoro.

E non solo. Creare il tuo brand personale ti permette di:

  • Essere più riconoscibile.
  • Avere migliori opportunità professionali.
  • Costruire un futuro più solido e sostanzioso.
  • Creare un seguito online mirato.

sviluppare il tuo personal brand

Il primo passo per sviluppare un personal brand

Se sei decisa a costruire il tuo personal brand devi innanzitutto definire un punto fondamentale: chi sei.

Per essere di successo, un brand personale deve basarsi su caratteristiche genuine e individuali. Insomma, su quello che fa di te, Te.

Come punto di partenza, devi quindi fare una lista dei tuoi valori, dei tuoi tratti caratteriali e delle tue passioni. Ovvero di quegli aspetti che condizionano le tue decisioni e che pilotano la tua vita.

Ora fai una classifica di queste voci in base alla priorità che gli attribuisci, dove ai primi posti metti quelli che secondo te sono più importanti e che senti ti rappresentano di più.

Per esempio, l’apertura a nuove esperienze, la moda, l’amicizia, la precisione, l’ambizione, i viaggi, la famiglia.

Questo però è solo un lato della medaglia: quello visto dai tuoi occhi. Per sviluppare il tuo personal brand hai bisogno di sapere anche come ti vedono gli altri.

Come puoi fare? Chiedi alla tua famiglia, ai tuoi amici e altri conoscenti quali sono i valori, le passioni e i tratti caratteriali che secondo loro ti rappresentano di più. In altre parole, devi fargli stilare la stessa classifica che hai fatto tu.

Il branding è tutta una questione di percezione e per creare un brand personale unico, genuino e realistico hai bisogno di un quadro completo.

Inoltre, questo esercizio ti aiuta a renderti conto di quanto la tua visione di te stessa combaci – o differisca – dalla percezione degli altri.

 

Come sviluppare il tuo brand personale in base ai tuoi obiettivi

Come hai capito, il DNA del tuo brand deve rispecchiare il tuo DNA. Ma non solo.

Per sviluppare il tuo personal brand devi tenere conto dei tuoi obiettivi. Infatti, ora che sai chi sei, è tempo di realizzare dove vuoi arrivare.

Crea una visione di te stessa in cui sei soddisfatta e appagata sia sul piano professionale che personale. Naturalmente nel farlo devi tenere conto degli elementi fondamentali della tua vita che hai individuato precedentemente.

Il motivo è semplice: il tuo personal brand deve sì rappresentarti, ma deve essere anche coerente nel tempo.

Scegliere un’immagine che rispecchia la tua posizione attuale ma non quella dove vuoi arrivare non serve a niente. Anzi, è controproducente in quanto ti blocca in una condizione che ti va stretta.

Leggi i miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me.

 

Rendi il tuo personal brand unico

Adesso che hai chiari i tuoi obiettivi, valori e caratteristiche – e quindi chi sei e dove vuoi arrivare – è il momento di sintetizzare il tutto in una value proposition.

Si tratta del valore distintivo che proponi ai tuoi clienti e a chiunque venga a contatto con te. Insomma, l’essenza del tuo brand.

Ad esempio, la value proposition di Meryl Streep è la qualità incorruttibile.

Sii chiara sul perché sei in business e cosa offri ai tuoi clienti. Più riesci a definirlo, più è facile sviluppare un personal brand forte.

Ogni brand ha bisogno di una strategia di marketing: anche il personal brand.

Dietro a ogni marchio di successo c’è una strategia di marketing vincente. Da questo non si scappa. E lo stesso vale quando bisogna creare un personal brand.

Una volta definito qual è il tuo brand è necessario passare allo step successivo. Ovvero la tua promozione.

Per avere successo ed essere un’imprenditrice riconosciuta hai bisogno di far sapere chi sei al tuo target. Come la tua azienda pubblicizza i suoi prodotti o servizi, tu devi pubblicizzare la tua persona.

La soluzione per farlo è creare una forte presenza online. Ecco perché avere un buon sito web ed essere attiva sui social network è fondamentale per sviluppare il tuo personal brand.

Scopri come creare un sito web da sola.

Usa il tuo sito per raccontarti. Parla dei tuoi valori, della tua storia e di cosa ami. Spiega anche qual è la tua mission e del perché l’hai scelta.

Parallelamente, apri la tua pagina ufficiale su Facebook (proprio come faresti con un’azienda), crea inserzioni per ottenere Like, e inizia a interagire con i tuoi follower e a condividere contenuti interessanti, che facciano percepire che sei sul pezzo.

Attenzione però. Sito web, social media, blog e campagne richiedono un ingrediente fondamentale per sviluppare un brand personale forte e distinto: la coerenza.

Per questo è molto importante curare la propria immagine coordinata e adottare una comunicazione conforme al tuo personal brand e al tuo target.

Questa è la strada che devi continuare a seguire per sviluppare il tuo personal brand.

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Come Superare la Paura di Fallire nel tuo Business

Io chiamo la paura di fallire il blocco dell’imprenditrice.

Si tratta infatti del freno peggiore che tu possa mettere alla tua attività, perché chi teme il fallimento non spinge mai i propri limiti.

Ma assumersi dei rischi, osare e allargare i propri orizzonti serve a crescere. Anzi, è l’unico modo per farlo. Specialmente in un mercato dove la competizione è in continua crescita e tu hai bisogno di trovare la strada per distinguerti.

Ecco perché capire come superare la paura del fallimento nel tuo business è necessario per avere successo.

Metti via quella coperta di Linus che ti sei portata dietro finora e apri la porta al cambiamento.

Scopri come una donna può riconquistare potere e creare una vita di libertà.

come superare la paura

Vincere la paura di fallire: impara ad apprezzare il fallimento

Se vuoi liberarti dalla paura di fallire devi innanzitutto capire una cosa fondamentale. E cioè che sbagliare non è sinonimo di fine.

Può sembrare banale – e sicuramente è più facile a dirsi che a farsi – ma non sai quante donne siano convinte che fallire equivalga alla rovina irreversibile della propria attività.

Come se le aziende di maggiore successo non avessero mai fatto un errore.

In realtà è proprio l’opposto. Tutti i più grandi imprenditori hanno mancato il bersaglio almeno una volta nella vita. E sai cosa? Questo non solo non li ha bloccati in via definitiva, ma li ha persino aiutati.

L’importante è capire come superare la paura di fallire e non arrendersi.

Per esempio, è il caso di Arianna Huffington. Prima di fondare il celebre The Huffington Post, questa giornalista e scrittrice ha avuto non poche difficoltà nel convincere le persone a leggere il suo lavoro. Tanto che il suo secondo libro è stato rifiutato da ben 36 case editrici.

Fallire l’ha costretta a ripensare la propria strategia. Ha messo alla prova la sua creatività e l’ha spronata a creare una soluzione diversa e originale per proporre i suoi contenuti. Risultato: la nascita della piattaforma di informazione digitale più popolare e importante del mondo.

E già, il fallimento è uno strumento utilissimo. Si tratta di un indicatore naturale della tua performance e della correttezza delle tue decisioni. Ti permette di aggiustare il tiro e di perfezionare la tua attività.

Scopri come superare la paura del fallimento con dei semplici comportamenti 

Dunque il primo passo per superare la paura di fallire in business è cambiare atteggiamento nei confronti del fallimento stesso.

Ora che hai capito questo, sei pronta per apportare dei piccoli cambiamenti nel tuo lavoro di tutti i giorni che ti aiuteranno a vincere questo timore una volta per tutte.

Innanzitutto, devi smettere di paragonarti alle altre persone.

Ogni settore ha i suoi punti di riferimento. Nomi, brand e personaggi che consideri il top: l’incarnazione stessa del tuo obiettivo.

Attenzione però. Questo è sano fino a un certo punto.

Fai bene a cercare ispirazioni da tenere come esempio e persino da emulare sotto certi aspetti. Per esempio, la coerenza dell’immagine coordinata di un certo brand o il tipo di servizi offerti da un tuo competitor.

Tuttavia, devi capire che tu non sei loro. Misura i tuoi successi sulla base della tua individualità e non pensare di avere fallito solo perché non sei nella stessa posizione di un’altra.

Ma non solo. Un altro cambiamento necessario per superare la paura di fallire sul lavoro, è iniziare a pensare in modo più costruttivo e meno distruttivo. In altre parole, focalizzati sulle soluzioni, non sui problemi.

Come imprenditrice di successo, devi sviluppare uno spiccato istinto a individuare un’opportunità dove altri vedono una grana. Di default, la tua mente deve saltare alla soluzione, senza perdere tempo a scoraggiarti per quello che è andato storto.

Se inizi a credere che il fallimento sia un cambio e non il capolinea, allora sarai in grado di normalizzarlo. Sbagliare, correggere e ripartire diventa una routine standard, che non può spaventarti perché tu sei già un passo avanti, alla risoluzione.

Infine, ricorda che l’atteggiamento è importante tanto quanto l’esecuzione.

Se vuoi davvero essere capace di vincere la paura di fallire, devi adottare uno schema mentale positivo e ottimista. Da vincente.

Insomma, non anticipare il fallimento prima che succeda davvero.

Il tuo obiettivo è avere successo ed essere indipendente, e non c’è motivo per cui tu non possa raggiungerlo. Abbi fiducia nel tuo potenziale e nel tuo istinto: dentro di te – e attorno a te – hai tutto quello che ti serve per concretizzare la tua aspirazione.

Convinciti di questo. Credi nella buona riuscita di ogni tua decisione e rafforza le tue basi affinché sia ancora più facile crederlo.

Resta sempre aggiornata sui trend di mercato del tuo settore, segui dei corsi per sviluppare nuove competenze e amplia il più possibile il tuo network di conoscenze. Questa è la vitamina C di cui ha bisogno il sistema immunitario della tua fiducia in te stessa per superare la paura del fallimento nella tua attività.

Perché non avere paura di sbagliare significa essere più forte come imprenditrice. Vuol dire avere la capacità di imparare il più possibile dai tuoi errori e la lucidità di focalizzarti sulle soluzioni che ti possono fare crescere.

E chissà, ora che sai come superare la paura di fallire potresti anche tu trasformare un’idea in un prodotto originale.

Lascia un commento qui sotto e fammi sapere come sei riuscita a vincere le tue paure per avviare la tua azienda.

I miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me

Se sei come molte delle mie clienti, dopo aver aperto il tuo blog o sito potresti essere in crisi perché non sai cosa scrivere nella famigerata pagina About me, conosciuta più semplicemente come la  pagina “chi sono”.

Molte donne che lavorano in proprio, freelance e piccole imprenditrici, non hanno idea di cosa inserire in questa pagina. Così buttano giù qualche paragrafo banale e deboluccio pieno di informazioni a cui pochi sono interessati, cose come: dove hanno studiato , come si chiama il loro gatto, l’elenco delle loro certificazioni e magari una foto presa a caso tra quelle delle vacanze al mare di 5 anni fa.

Ecco. Praticamente tutto l’opposto di quello che il tuo cliente ideale vuole vedere e sapere!

Niente paura! È un problema che molte hanno e oggi voglio darti qualche consiglio che possa aiutarti a trovare la giusta ispirazione e a redigere un testo che racconti davvero chi sei e come puoi aiutare chi viene a farti visita.

Pronta? Via!

about me (1)

#1 Non si tratta di Te

La prima regola che devi tenere a mente quando ti appresti a scrivere un’irresistibile about me page – e quando ti appresti a scrivere più o meno tutto quello che devi scrivere sul tuo sito – è molto semplice: non si tratta di te!

Esatto. Hai capito bene.

Nonostante il nome della pagina presupponga e faccia pensare che tu debba parlare di te, di fatto lo scopo preciso della tua pagina “about me” in realtà è parlare di come tu puoi aiutare il tuo cliente ideale a raggiungere il suo obiettivo ideale.

La verità è che quando qualcuno va sulla tua pagina ” about me” quel che vuole veramente scoprire è quel che tu puoi fare per lui/lei. Ecco perchè è davvero importante che tu riesca a provare il perché dovrebbero desiderare comprare un servizio e un prodotto da te.

Quindi, se avevi pensato di scrivere dei tuoi colori preferiti e della tua infanzia, o se invece l’idea di parlare di te ti innervosisce, adesso sai che non solo non è necessario, ma che addirittura è controproducente.

Fermati subito e focalizzati invece su questo obiettivo.

La tua “about me page” ti serve per spiegare in che modo tu sei la soluzione ad un particolare problema che il tuo cliente ideale può avere in quel momento.

Bene.

Chiarito questo punto, possiamo procedere e vedere insieme quali sono gli altri tre punti fondamentali da tenere a mente per redigere  questa pagina dall’importanza cruciale per il tuo sito e per la tua attività.

#2 Un inizio accattivante

Inizia con chiarezza. Elabora un intro breve e chiaro.  Certamente esordire con frasi come ad esempio: “Mi presento” oppure il banalissimo “Ciao sono Maria Rossi e sono una social media manager” non è molto originale, né molto chiaro.

Ti suggerisco quindi una formula che uso spesso io stessa e che insegno alle partecipanti del mio corso TOTAL FREEDOM BUSINESS FORMULA. Provala anche tu.

“Sono [IL TUO NOME ] e sono [IL TUO TITOLO PROFESSIONALE]. Aiuto  [CLIENTE IDEALE] a [RISOLVERE IL XYZ PROBLEMA ] con  [LA SOLUZIONE UNICA].”

Il vantaggio di usare questa formula è che chi legge può immediatamente capire che ti rivolgi a lui o lei. Se scrivi ad esempio che lavori con ” mamme stressate che lavorano in proprio” oppure con ” single bellissime ma molto insicure” queste persone riconosceranno immediatamente loro stesse.

Se dirai che  aiuti “mamme stressate che lavorano in proprio a gestire il tempo ed essere più produttive” o “ single bellissime ma molto insicure a conquistare autostima ed essere sexy e felici” chi ti legge capirà immediatamente se tu sei la persona giusta per aiutarlo a risolvere il suo problema.

Solo dopo avere fatto questo tipo di introduzione, allora puoi aggiungere qualche riga in cui spieghi perché sei qualificata per questo tipo di lavoro e perché le persone dovrebbero acquistare i tuoi servizi.

#3 Crea Rapport

Sicuramente il lettore in questione è finito sulla tua pagina per un motivo, perché ha un dubbio o un problema che spera tu possa aiutare a risolvere. Il modo migliore che hai a disposizione per incuriosirlo è creare Rapport con lui, ovvero creare una sorta di sintonia che faccia sentire la persona che ti sta leggendo compresa. Capita. E che la invogli a dire ” fammi un po’ vedere meglio questa tipa cosa fa!”.

La domanda implicita a cui devi rispondere è: “in che modo i miei prodotti/servizi sono in grado di aiutare il mio potenziale cliente?”

La risposta chiaramente la conosci solo tu e tu sola sei in grado di descrivere al meglio la tua offerta per renderla chiara e attraente. Sì, anche con la scrittura si può rendere una proposta attraente! Inizia mettendoti nei panni del tuo cliente ideale, pensa ai dubbi e alle necessità che l’hanno fatto arrivare sul tuo sito. Partendo da questa riflessione crea un testo in cui dimostri di capire cosa sta affrontando e soprattutto perché tra tutti, proprio tu o la tua attività, siete giusti per lui. In poche parole, descrivi la tua offerta immaginando cosa vorresti leggere Tu se fossi nella sua situazione, facendo capire che quella che offri è la soluzione ai suoi problemi (o senz’altro qualcosa che può arricchirlo).

Ricordati che molto raramente le persone sono interessate ai tuoi 28 certificati, mentre invece vogliono sapere se hai già aiutato qualcun altro a risolvere problemi simili a quelli che hanno loro.

#4 Condividi la tua storia

Importante anche condividere la tua storia personale, ma attenzione, non si tratta di dare le tue informazioni anagrafiche come quando ti iscrivi ad un abbonamento per una rivista! Questa parte serve per creare una connessione emotiva con il tuo cliente, per fargli capire che tipo di persona sei e soprattutto perché svolgi questo lavoro. Quindi rispolvera la memoria e racconta in modo appassionato come sei arrivata a fare quello che fai.

Sta a te poi decidere quanto personale vuoi rendere la tua pagina, certo è che, più dettagli dai della tua filosofia professionale e di vita, più le persone sentiranno già di conoscerti e si sentiranno in contatto con te.

Ricordati di includere anche una bella foto in modo che le persone possano subito associare un volto alla tua storia e alla tua attività.

Volendo puoi aggiungere anche altre immagini che raccontano chi sei e perchè fai quel che fai, per ravvivare la pagina e renderla più personale e creativa.

#5 Call to action a scaricare una risorsa gratuita

l’about me page è una delle più lette nei siti dei freelance e dei lavoratori in proprio e onestamente a me questo sembra normale.

Se devo lavorare con qualcuno mi fa piacere saperne un po’ più di lui o lei. Utilizza questa informazione per non perdere un potenziale cliente e crea una call to action – che per chi non lo sapesse è una breve frase che ha l’obiettivo di spingere l’utente a compiere una determinata azione – per iscriversi alla tua newsletter e scaricare il tuo lead magnet.  Per creare un “hook” efficace potresti offrire un mini corso online oppure una breve guida contenente consigli utili al tuo cliente ideale. Insomma, qualsiasi cosa che attiri il tuo potenziale cliente e chi gli offra dei benefici di valore , così da creare un contatto con te e instaurare una relazione.

Ora che hai acquisito un po’ di conoscenze in più, che ne dici di provare a scrivere la tua pagina personale? Prenditi tempo, libera la mente e sii te stessa. Non fingere di essere quella che non sei, non devi impressionare nessuno, anzi, più risulterai spontanea e naturale, più la gente si sentirà in contatto con te.

[Ti è piaciuto questo articolo? Commenta qui sotto per farmi sapere se ti è stato utile e condividilo sui tuoi canali Social . Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me come elaborare la tua pagina About Me?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

Creare un sito web da sola. Puoi farlo!

Una delle domande più gettonate da parte delle mie clienti nell’ultimo periodo riguarda il proprio sito web e come crearne uno. ” Tu te lo sei fatta da sola?” “Creare un sito web è alla portata di tutte noi?” “Cosa si può fare con un sito, da dove iniziare?”

Siccome sono una grande fautrice della tecnologia e dell’autonomia, ho pensato di fare una chiacchierata su questo argomento con Lorenzo, co fondatore di Webipedia.it, il portale italiano dei video corsi che ti insegnano proprio tutto quello che ti serve per imparare ad usare il web; ed insieme ci siamo confrontati su questi ed altri argomenti, analizzando concetti utili a tutte coloro che vogliono cominciare la loro avventura nel web. Così ho pensato di chiedere a Lorenzo di scrivere un articolo per voi, ne è uscito fuori un pezzo pieno di suggerimenti davvero interessanti. Pronta?

Via! Ecco il guest post di Webipedia.

Cosa si può fare tramite un sito web?

Sembra incredibile come, nel giro di una generazione, il mondo si sia trasformato grazie ad

internet. Le distanze si sono azzerate, i limiti sono stati abbattuti e il nuovo panorama offre a

tutti nuove opportunità per migliorare la propria vita e, soprattutto, il proprio modo di lavorare.

Basta pensare ai nostri nonni, per capire quante possibilità avevano in meno di conoscere e

comunicare con il mondo.

Il web però è solo un mezzo, non il fine. Il fine è la realizzazione di se stessi.

La rete offre “semplicemente” tutti gli strumenti per mettersi in gioco, per raggiungere una

moltitudine di persone con cui, senza questo mezzo, non si potrebbe venire a contatto. Il web è

un megafono che amplifica quello che siamo e quello che facciamo.

Analizziamo di seguito diversi scenari per cui potresti essere interessata nella creazione di un

sito.

Condividere le tue passioni

La prima conseguenza nel avere un sito web è quella di farsi conoscere, di crearsi un audience.

Non è detto, infatti, che lo scopo principale sia in assoluto guadagnare soldi, ci potrebbero

essere anche altre motivazioni. Bisogna però sapere che il traffico, ovvero le persone che

visitano le tue pagine, corrisponde a guadagno.

La storia è piena di casi in cui, una volta raggiunta la consapevolezza di poter monetizzare il

proprio sito, qualcosa nato per “gioco e passione” si è trasformato in una vera e propria attività.

Questi casi sono quelli che hanno contribuito alla nascita di nuove figure professionali: i

blogger. Sono stati proprio i primi blog personali a far capire che un semplice passatempo si

poteva trasformare in una nuova professione, con tutti i relativi vantaggi nel fare un lavoro di

questo tipo.

Se ti piace scrivere e comunicare con altre persone quindi, sappi che il web offre strumenti

veramente potenti, alla portata di tutti, per potere cominciare questo tipo di attività.

Nota: Proseguendo nella lettura di questo articolo, ti spiegheremo i principali metodi per

trasformare il tuo pubblico in entrate economiche.

Far decollare la tua professione

Stiamo parlando di liberi professionisti, di tutti quelli che hanno un business e non hanno

intenzione di cambiarlo, ma di renderlo migliore.

Ormai è prassi comune fare ricerche in Google per qualsiasi cosa e, grazie a un sito, hai

l’opportunità di mostrare la tua competenza a chi è direttamente interessato.

Un utente cerca una soluzione al problema X. Se hai scritto un articolo su tale argomento, in

modo esaustivo, avrai buone probabilità che questa persona arrivi sulla tua pagina.

Grazie ai contenuti che hai pubblicato gli mostrerai direttamente la soluzione o la via per

raggiungerla grazie ai tuoi servizi.

Migliorare la propria azienda

Oggi, avere un sito internet è diventato indispensabile per ogni attività, dalle multinazionali, fino

al piccolo imprenditore.

Il sito non rappresenta più solo una vetrina sul mondo, ma anche lo strumento con cui

instaurare un rapporto bidirezionale con la propria audience, i propri clienti.

Le piccole medie aziende, che sanno usare questo strumento, lo hanno potuto sfruttare ­ e lo

fanno sempre di più ­ per aumentare il proprio bacino di clienti, cosa che con mezzi pubblicitari

tradizionali sarebbe stato proibitivo, visto i costi di spot televisivi e campagne radio nazionali.

I piccoli imprenditori e i privati hanno potuto finalmente avere voce in capitolo, ritagliandosi uno

spazio sulla finestra mondiale che offre il web.

Creare e guadagnare con un business online

Ok, non sei un blogger, né un libero professionista e non hai un’azienda, ma ti vuoi dare la

possibilità di cominciare un percorso che ti porti a guadagnare online. Anche qui le possibilità

sono illimitate.

Un business online parte proprio da un’idea.

Sviluppala in fase di progettazione e intorno ad essa valuta anche le diverse possibilità e

modalità di guadagno (vedi paragrafo successivo sulla monetizzazione).

Rischi solo il tuo tempo!

Quando si comincia qualsiasi tipo di attività è buona norma fare il calcolo del budget che si deve

investire in fase di partenza.

Vuoi aprire un negozio di scarpe nel centro del tuo paese?

Con carta e penna cominci a segnare:

  • Affitto locale/mese €700
  • Ristrutturazioni €4.000
  • Insegna €…
  • Merce €…
  • Ecc…

Come puoi vedere, in questo esempio o in altri infiniti casi simili, per le attività che non si basano online, le voci e i costi di avviamento non mancano. Per realizzare un sito web invece, i costi iniziali sono veramente limitati.

Oggi con €100 puoi fare tutto. L’unica cosa che rischi di “perdere” è il tuo tempo.

creare un sito web da sola

Perché è importante costruirsi il sito da sole

Se vuoi che la tua attività online abbia successo è fondamentale conoscere il proprio strumento

di lavoro. Affidarsi a risorse esterne per realizzare il sito nella sua una fase iniziale non è una

scelta saggia, per diversi motivi fra cui anche quello che dovresti investire del budget che hai a disposizione.

Se non ti costruisci una formazione di base, potresti trovarti nella condizione di “dipendere” per

sempre da qualcuno e non sapere valutare nemmeno la qualità del lavoro fatto da terzi.

Se non conosci un argomento, potresti trovarti in difficoltà anche a livello di comunicazione,

perché non è semplice sapere cosa chiedere e come spiegare un particolare e necessario

intervento. Anche in caso di aiuto esterno, quindi, rischieresti di rendere il lavoro altrui più

difficile, di aumentare le tue spese e di metterne a rischio il risultato.

È bene quindi sporcarsi le mani fin da subito, capendo i concetti base del funzionamento del

sito e del suo mantenimento. In questo modo, potrai essere più agile e veloce nelle fasi di

impostazione, modifica e aggiornamenti futuri.

La conoscenza acquisita durante il processo, sarà la tua arma in più per conoscere davvero il

tuo pubblico e capire dove intervenire per migliorare.

Passato un pò di tempo, quando il sito avrà preso piede, potrai decidere se delegare attività a

collaboratori esterni, mantenendo il pieno controllo su ogni operazione.

Un esempio? Vale stessa.

Anche lei ha cominciato da sola, seguendo i consigli di Webipedia.

Si è fatta la sua esperienza, si è costruita totalfreedom.it ed ora è in grado di organizzare da

sola il lavoro sul suo progetto.

Da dove cominciare?

Possiamo suddividere il lavoro attorno ad un progetto web in 4 macro sezioni. Di seguito

delineeremo gli aspetti principali.

  1. Progettazione
  2. Creazione
  3. Promozione
  4. Monetizzazione

1# Progettare il sito web

È molto raro, se non impossibile, che un progetto risulti vincente per caso. La prima fase da

affrontare, per non basarsi solo sulla fortuna, è la progettazione.

Prima di mettersi all’opera è indispensabile raccogliere tutte le idee e il materiale a disposizione,

organizzarlo e studiare una possibile struttura del sito.

Un consiglio che ti diamo è “ispirati” dagli altri. Non ci fraintendere, ma non c’è miglior modo di

imparare se non quello di prendere spunto da chi è già esperto.

Personalmente, in fase di progettazione, sono alla “vecchia maniera”. Per me carta e penna

sono fondamentali. Stendere su un tavolo decine di fogli che andranno a svolazzare ovunque

nella stanza, oltre a darmi lo spirito giusto, mi aiutano ad avere la corretta visione d’insieme.

2# Creare il sito web

Questo è l’aspetto che all’inizio spaventa di più, ma una volta fatti i primi passi, vedrai che potrai

tirare un sospiro di sollievo e riconoscere che “era più difficile a dirsi che a farsi!”.

Ovviamente non si tratta di magia, ma semplicemente di utilizzare di strumenti giusti: come

WordPress. Questa applicazione è la più utilizzata al mondoper la creazione di blog, siti web

aziendali, eCommerce, per arrivare davvero a soddisfare tutte le tipologie di sito possibili.

I 3 step da fare per avere il tuo sito web online e pronto ad essere riempito di contenuti sono:

1. Scegliere il nome del sito (nome dominio)

2. Comprare dominio e hosting

3. Installare WordPress

Ecco una buona notizia: abbiamo queste 3 video lezioni gratuite a disposizione per te.

Passo per passo ti mostreremo tutto il procedimento necessario e, se dovessi avere domande,

potrai trovarci via chat o tramite il supporto.

Guarda questi video sulla pagina Come installare WordPress.

#3 Promuovere il sito web

Un sito web, per avere successo, ha bisogno di visitatori. Quindi, dopo che le tue pagine saranno online, dovrai passare alla promozione.

Per riuscire in questa fase si possono intraprendere molte strade:

● SEO e Motori di Ricerca per ricevere traffico organico.

● Social Network.

● Email marketing.

● Campagne a pagamento.

In un solo articolo non è possibile entrare nel dettaglio, ma possiamo indicarti l’aspetto più

importante che devi curare, soprattutto all’inizio. Concentrati nella produzione di contenuti di qualità.

È tramite la qualità che conquisterai i tuoi utenti. È grazie al “valore” che gli hai dato che

torneranno sul tuo sito, si iscriveranno alla newsletter, parleranno bene di te e condivideranno i

tuoi contenuti sui social network come Facebook.

Se ti concentri su quanto appena detto, allora anche i motori di ricerca si accorgeranno di te e ti

premieranno facendoti scalare le classifiche.

#4 Monetizzare il sito web

Monetizzare un sito web significa “prendere il proprio traffico e convertirlo in guadagno”.

Questo concetto deve essere chiaro: utenti = profitto.

Le metodologie per guadagnare sono molte, ma il segreto per una buona monetizzazione è

riuscire a far incontrare domanda e offerta.

Per sapere quello di cui hanno bisogno i tuoi utenti, devi imparare a conoscerli.

Certo, questo dipende molto anche dal tipo di sito che hai realizzato e soprattutto dalla tematica

scelta. Probabilmente, se hai aperto un sito che tratta un argomento che ti appassiona, conoscerai

bene l’audience con cui stai comunicando e saprai, pertanto, riconoscere i suoi bisogni.

Vediamo brevemente come potrai guadagnare con un sito web:

Nel caso tu sia un freelancer, o un’azienda,guadagnerai con la tua normale attività, ma con la differenza che il tuo sito porterà costantemente nuovi clienti nel tuo portfolio.

Mi raccomando quindi, mostra la tua competenza grazie a pagine esaustive e ad una sezione

portfolio/servizi curata nell’aspetto e nei contenuti. Inserisci moduli di contatto semplici, chiari e

che invoglino ad uno scambio di comunicazioni con te!

Guadagnare con la Pubblicità­ banner e annunci. Anche questa opportunità, come per la creazione del sito, non comporta competenze tecniche

specifiche. Infatti, aderendo a programmi come quello di Google AdSense, o simili, ti basterà

installare un plugin per la gestione degli annunci pubblicitari, per trasformarti in un vero e

proprio “publisher” della rete.

Vendere prodotti­ tramite eCommerce. Se conosci le esigenze del tuo pubblico, allora vendi i tuoi prodotti (o quelli di altri), tramite un eCommerce.

Come sicuramente saprai, oltre ai prodotti “fisici”, possono essere venduti, anche prodotti “digitali”,

come video, mp4, eBook e tutto ciò che si può trasferire sulla rete.

Oggi, costruire un eCommerce grazie a WordPress e al suo plugin gratuito WooCommerce è

veramente semplice e potrai iniziare a vendere nel giro di qualche giorno senza conoscere nulla

di programmazione web.

Promuovere prodotti di altri­ tramite Affiliazione.

In Italia l’attività di affiliazione, chiamata anche di affiliate marketing, non è ancora diffusa come

in altri paesi del mondo, ma può essere una delle attività più redditizie fra quelle proposte.

Se non sai di cosa stiamo parlando puoi considerarla come l’attività di un commerciale che

trova nuovi clienti per un azienda.

In poche parole consiste nel promuovere prodotti di altritramite articoli, recensioni, video,

banner pubblicitari ecc.

Se l’utente preme un tuo link e poi, atterrando sul sito del venditore, compie l’azione richiesta ­

un acquisto, piuttosto che la compilazione di un modulo ­ riceverai una percentuale sulla

vendita.

Infine nulla ti vieta nel lavorare con diversi metodi di monetizzazione contemporaneamente.

Per esempio puoi vendere dei prodotti, ma nello stesso tempo promuoverne altri tramite

affiliazione. Questi ultimi non dovranno essere in competizione con i tuoi, ma possono essere

complementari, aiutandoti così a dare un servizio a 360°.

In gerco tecnico si chiama Cross Selling, ma in poche parole consiste nel percorso logico che ci

porta a dire “chi ha comprato questo, potrebbe avere bisogno anche di quest’altro”.

Il segreto di un’attività di successo

I primi due ingredienti, quelli più importanti, sono entusiasmo e passione.

Stai lottando per qualcosa di tuo, per la tua creatura, per la realizzazione di te stessa.

È per questo che consigliamo, durante la fase di progettazione iniziale, di scegliere un

argomento che ami, per cui provi vera passione.

In questo modo non ti stancherai mai di parlarne e diventerai sempre più esperta in quel

determinato campo.

Concludiamo dicendo che…

In questo articolo ti abbiamo dato parecchi spunti su cui riflettere ed è naturale che tu non abbia

ancora ben chiaro il processo completo ­ “the big picture” direbbero gli anglosassoni.

Non ti preoccupare, questo è normale. L’importante è avere la spinta giusta per fare il primo

passo, quello più difficile. Come si dice nell’ambiente delle startup: “Buttati, poi il paracadute lo

costruisci durante la caduta”.

Finiamo dicendo che, se vorrai avere una guida tecnica, che ti supporti in questo viaggio,

Webipedia è a tua disposizione con i suoi video corsi e il suo supporto.

Ti salutiamo e ringraziamo Valentina per averci dato la possibilità di comunicare con il suo

pubblico.

5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti

Quando avvii una nuova attività di servizi o quando ne hai una che è in po’ in stallo, può essere stressante il fatto di non avere l’ agenda piena di appuntamenti e ritrovarti con pochi clienti. Che ansia! Come fare a farne arrivare nuovi?

Molte mie clienti finiscono con lo scoraggiarsi, vedendo che non riescono a ottenere i risultati sperati nel tempo che avevano prestabilito. Nella maggior parte dei casi, ti consiglio di riconsiderare il timing, perchè spesso è proprio l’arco di tempo calcolato che non è del tutto corretto. Desiderose come siamo di raccogliere i frutti delle nostre fatiche sin da subito, crediamo che si possa avere tutto – troppo –  in fretta. Invece per conquistare la fiducia dei clienti e incentivarli al passaparola, in modo da aumentare di giorno in giorno gli appuntamenti sulla tua agenda, la chiave è soprattutto la costanza.

Perciò non scoraggiarti se in pochi fissano una consulenza, o vogliono leggere i tuoi contenuti o acquistare  i tuoi servizi o prodotti. I grandi risultati si ottengono giorno dopo giorno e partendo dalle piccole cose. Come sai io sono una fautrice del pensare in grande, ma ricordati che nessuno ha mai avuto successo da un giorno all’altro.

Rome wasn’t built in a day!

Ecco perchè oggi ho deciso di condividere con te 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti, partendo da attività semplici che puoi implementare sin da subito.

agendapiena

# 1 Spegni la connessione e crea contenuti offline

Sembra che vivere senza internet sia impossibile, al giorno d’oggi. Siamo tutte costantemente connesse sui social e non ci separiamo da i nostri smartphone neanche per un secondo.  Questa dipendenza da internet può diventare davvero limitante soprattutto quando devi creare e produrre progetti, contenuti ed idee per il tuo business! Prova, almeno una volta al giorno per un’ora a staccare  la connessione, a far lavorare la tua mente, senza lasciarti distrarre dalle notifiche, dal desiderio di sbirciare la posta elettronica o dalla tentazione di andare a cercare una notizia ” al volo”- che poi invece ti ritrovi dopo 45 minuti ad avere navigato in 12 siti e a comprare su Asos un vestitino in saldo e a non avere minimamente finito quello che avevi iniziato a creare, giusto?

Soprattutto quando crei progetti o contenuti per la tua attività, ti consiglio vivamente di spegnere il wifi o di attivare un app molto utile che si chiama  Self Control app che ti blocca tutte le notifiche e le distrazioni! Un’idea in più: oltre che staccare la connessione, ti suggerisco di prendere in mano carta e penna e “buttare giù le idee” scrivendo, disegnando e facendo mappe mentali.  Sentire il sapore della cara e vecchia carta e ritrovarti a tu per tu con il tuo cervello ti permetterà di farlo lavorare al meglio e ottenere una maggiore concentrazione. Vedrai che le idee incominceranno a proliferare in un batter d’occhio e sarai molto più produttiva ed efficace. Cosa c’entra questo su come avere l’agenda piena di appuntamenti? Semplice, contenuti originali e di buona qualità equivalgono a maggiori clienti.

#2 Condividi la tua filosofia e il suo messaggio almeno una volta al giorno

Scommetto che anche tu, come me, non hai avviato la tua attività solo per “portare a casa la pagnotta”: molto probabilmente sei appassionata del tuo lavoro e vuoi, con il tuo contributo, aiutare i tuoi clienti o cambiare in meglio il tuo settore, la loro vita – professionale o personale – e perché no, migliorare anche il mondo! Condividere il tuo “perchè” almeno una volta al giorno ti aiuta ad attirare le persone giuste e a farle appassionare ai tuoi servizi e a te: puoi farlo con un post sui social, con una citazione, con una breve clip su Youtube o un video live su Facebook. Puoi farlo di persona con le persone che incontri o tramite il tuo blog attraverso i tuoi articoli. L’importante è che tu lo faccia e lo faccia quotidianamente.  Del resto non puoi aspettarti che i clienti arrivino senza che tu abbia fornito loro una buona motivazione per visitare il tuo blog o il tuo sito web, o per acquistare i tuoi servizi e prodotti. Giusto? Nei miei 20 anni abbondanti di esperienza nel mondo del business, ho capito che se non mostri la passione che provi per il tuo lavoro alle persone, è molto difficile che queste abbiano voglia di darti retta, mentre invece condividere le tue idee e spiegare alle persone perché quello che fai è importante e in che modo quel che tu fai posa aiutarle è la vera chiave. Interessati sinceramente alla vita dei tuoi clienti o potenziali clienti e scopri se la loro situazione è compatibile con lo scopo della tua attività. Una volta raggiunta un’intesa e toccati dei punti in comune, quella persona avrà più voglia di scoprire cosa stai facendo ,  appassionarsi alla tua idea e magari contattarti per fissare un appuntamento con te.

#3 Crea connessioni con il tuo cliente ideale offrendo aiuto ogni giorno

Come sai, quando sei alla ricerca di nuovi clienti, devi stabilire fin da subito un target ben preciso – se vuoi approfondire questo argomento ne ho parlato qui e qui  – e avere ben chiaro un cliente ideale a cui “parlare” e a cui offrire i tuoi servizi.  Il modo migliore per aumentare i tuoi appuntamenti in agenda ed avere quindi un continuo rinnovo di clienti è essere sinceramente desiderosa di aiutare il tuo cliente ideale , offrendogli soluzioni di valore senza promuovere offerte particolari nè aspettandoti di ricevere qualcosa in cambio. Come? Magari rispondendo su Facebook alle loro domande, oppure lasciando commenti ricchi di risposte utili in blog che sai il tuo cliente ideale frequenta e legge o eventualmente commentando in modo utile sugli account individuali dei social. Rispondi con gentilezza e disponibilità alle email in cui ti viene richiesto un consiglio, le persone lo apprezzeranno e verrà spontaneo loro saperne di più di te e saranno più inclini a lavorare con te. La parte importante, in questo caso è la tua autenticità e il far emergere i tuoi punti di forza qualificandoti quindi, seppur in modo elegantemente indiretto, come esperta e preparata. Le persone che ti seguono e che ti leggono, percepiranno il tuo sincero interesse nell’aiutarle e le tue competenze : se tu sei la professionista giusta per risolvere il loro problema, molto probabilmente ti contatteranno per fissare un appuntamento con te.

#4 Un’offerta concreta al giorno, toglie lo stress e l’agenda vuota di torno!

Di cosa sto parlando? Mi riferisco alla cosiddetta Call To Action – in giro sul web la trovi anche scritta così CTA – , che, tradotta letteralmente, significa “chiamata all’azione”. Si tratta, molto semplicemente, di una frase che incentivi le persone che visitano il tuo sito o la tua pagina Facebook a rimanerci e compiere, per l’appunto, delle azioni che potrebbero risultare importanti per creare una connessione e una relazione con loro. L’esempio più comune di call to action è il classico “clicca qui”. Certo, si tratta di un’espressione un po’ limitativa, mentre per il nostro scopo è importante dare maggiore risalto al compito che sta svolgendo l’utente ed essere, sicuramente, un po’ più dettagliati (seppur sempre sintetici) . Creare delle frasi accattivanti serve sicuramente ad aiutarti ad attirare l’attenzione dei clienti e spingerli a compiere un’azione che, il più delle volte, li porta a fidelizzarsi con la tua pagina.  Ma secondo me l’aspetto più importante è molto easy : fai una call to action che sia un’offerta concreta! Una volta al giorno, offri qualcosa di specifico: un’ora di consulenza? La revisione di un progetto? L’organizzazione di un evento? La scrittura dei testi per un sito? Quello che è: semplicemente comunicala chiara, precisa e comprensibile. Puoi farlo alla fine di una telefonata con una possibile cliente, in chiusura di un’email che stai scrivendo, alla fine del tuo articolo sul blog o in un post su Facebook. Semplicemente Fai un’ Offerta. Se inizi ad attivare questa buona abitudine tutti i giorni, la tua sicurezza in te stessa e la tua determinazione si consolideranno e inizieranno ad accadere cose belle. Provare per credere!

 

# 5 Fatti avanti, ovvero: datti una mossa

In apertura di questo articolo, ho parlato di costanza e te lo ripeto: la tenacia e la persistenza devono diventare delle tue “competenze” perciò allenale più che puoi.  Spesso le mie clienti hanno tutte le capacità per raggiungere grandi risultati, il problema è che si scoraggiano facilmente o non si applicano abbastanza.

Quando nulla succede, ti prende l’ansia e ti assale il tarlo: “Forse dovrei smettere e trovarmi un lavoro come tutti gli altri!” Ed io allora ti dico ” Sei davvero sicura che sia quel che vuoi?” E soprattutto “ Hai fatto TUTTO quello che era nelle tue possibilità per provarci? ”

E qui casca l’asino. Spesso, se sei onesta con te stessa, la risposta è no. Siccome hai già capito da sola che stare lì seduta ad aspettare che le cose accadano non funziona, devi essere tu che ti fai avanti! Le imprenditrici di maggior successo che io conosca, si propongono e si fanno avanti per un sacco di cose. Questa è la vera “strategia” per avere un’agenda piena di clienti. Fare quella telefonata. Contattare quella persona. Scrivere quella email. Fare quella ricerca. Uscire ed andare a quell’appuntamento. Proporti. Dire cosa fai. Insomma, farti avanti!

 

Non smetterò mai di dire che per raggiungere un grande obiettivo serve un grande impegno ed è fondamentale non fermarsi mai, cercando sempre di fare qualcosa di utile. Serve fiducia in te stessa e passione in quello che fai. È soprattutto grazie a quest’ultima che si possono raggiungere grandi risultati, soprattutto se sarai in grado di farla sentire anche alle altre persone. Spero che queste buone abitudini ti aiutino a fare crescere le tue vendite nel prossimo mese: ricordati che la continuità premia! Perciò inizia subito ad entrare in azione e poi persevera!

Mettendo in pratica questi consigli, vedrai che alla fine la tua idea inizierà a concretizzarsi!

Hai qualche domanda? Qualche dubbio? Parlamene qui sotto nei commenti, sarò felice di leggerti.

[Ti è piaciuto questo articolo? Per favore, lo condivideresti per me? Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me chi può essere il tuo cliente ideale?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

 

5 passi per iniziare a creare un corso online

Ed eccoci arrivate ad un articolo che molte di voi aspettavano perchè diciamocelo, creare corsi online è qualcosa che a noi donne imprenditrici e freelance attira un sacco. Ho parlato qui del perchè sia vantaggioso per noi progettare degli infoprodotti da vendere online e di come spesso per una donna, soprattutto quando offre servizi, creare e vendere corsi online possa essere fonte di grande gratificazione professionale, personale ed economica.

Se hai deciso di volere creare il tuo primo corso online, o magari di elaborare meglio uno che hai già creato, se sono mesi – anni? – che accarezzi l’idea di creare il tuo progetto online e hai sempre rimandato. Se è da gennaio che ti aggiri da un sito all’altro sopraffatta dalle mille idee e consigli su come fare a trasformare questa idea in realtà.

Bene , allora questo articolo è perfetto per te perchè ti condurrò mano nella mano a seguire i 5 passaggi chiave per la creazione di un corso online.

ONLINEPASSI

 1. L’idea

Questo è davvero un passo fondamentale e ne ho parlato in passato sia qui sul blog che in una puntata del Monday Lab. Per assicurarti che la tua idea sia vincente ti consigli di appurare che:

  • Ci sia già un mercato che è interessato al tema in cui ti vuoi cimentare. Non fraintende, io amo le pioniere, quelle che si inventano un’idea che nessuno ha mai avuto prima: ma aprire la strada ad un nuovo mercato richiede più tempo e penso che magari ti potrai sbizzarrire a scegliere un argomento totalmente inedito quando avrai già collaudato uno o due corsi. Per essere originale non hai bisogno di parlare di argomenti “strani”, mentre basterà che tu sia autentica nel modo di farlo, scegliendo uno stile e una forma, tutta tua.
  • Il tema di cui parli sia fortemente desiderato dalla tua nicchia: puoi verificarlo inviando un sondaggio tra alcune idee per il tuo corso online e vedere quale è più apprezzata
  • Parli di qualcosa per la quale sei già conosciuta: l’ideale è che tu abbia già una tua reputazione professionale come esperta o leader nel tuo settore e che le tue clienti ideali vogliano imparare qualcosa da te. Se sei una neofita, io non partirei con un corso online, ma ti suggerirei di partire con delle consulenze oppure, se preferisci un info prodotto, inizierei con un e-book.
  • Sei appassionata dell’argomento che desideri insegnare: questo è fondamentale. Checché ne dicano tutti, secondo me No Passion, No Party!

2. Tracciare i contenuti

Una volto deciso l’argomento , arriva il momento di pensare ai contenuti da inserire e come strutturarli. Questa fase è cruciale perché se anche tu la pensi come , vuoi che il tuo corso aiuti davvero chi partecipa e vuoi che le persone apprezzino la qualità di quel che offri, ottenendo dei risultati ottimi una volta terminato il tuo programma online.

Ecco cosa devi tenere a mente in questa fase:

  • Chi è il mio partecipante ideale, per chi progetto il corso online? Scegli una nicchia ben precisa e non troppo ampia.
  • Cosa ha davvero bisogno di imparare il mio partecipante ideale per raggiungere i suoi obiettivi? Ricordati che il corso è per aiutare chi partecipa e non per fare conoscere al mondo il tuo sapere.
  • Quali sono gli obiettivi concreti del mio corso online? Quali risultati concreti pensi di poter garantire a chi partecipa al tuo corso quando l’avrà terminato.
  • Quale esperienza voglio che vivano? Come voglio interagire con loro? Ricordati che il tuo stile può fare la differenza: se parli di business nello stesso modo in cui ne parlano già altri 50, allora rischi di non avere successo. Scegli un mood chiaro , emozioni e valori che ti rappresentino e un modello che sia adatto a te e al tuo carattere. Dispense, video, audio, call di gruppo, gruppo su Facebook, scegli il mezzo più adatto a te.
  • Quanto lungo deve essere il corso? Non è una gara a chi “lo fa più lungo” ! Ottimizzare è la parola d’ordine, trovare un equilibrio tra contenuti da dare e bisogni da soddisfare.

Alle mie clienti insegno un metodo molto pratico e semplice per tracciare i contenuti :  le faccio immaginare che i partecipanti al loro corso debbano affrontare un viaggio e che vogliano arrivare alla meta nel minor numero di tappe e con la migliore esperienza possibile . Ogni tappa rappresenta un argomento principale, che poi dovrà essere suddiviso in sotto categorie ben sviluppate e progettate: in questo modo viene tracciata una vera e propria mappa per arrivare dall’inizio del corso alla fine.

Ci sono 3 modi divertenti con cui puoi letteralmente estrarre le idee dalla tua testa:

  1. Fare un bel brainstorming con una grande lavagna e dei post-it. Su ogni post-it scrivi un argomento e li sposti avanti e indietro decidendo in che sequenza affrontare i contenuti che hai deciso di inserire nel tuo corso. Visivamente questa opzione è molto scenica.
  2. Usare le mappe mentali. Molto gratificante per chi ama vedere su un foglio le parole, i concetti prendere una forma in continua espansione che aiuta ad aprire davvero tutti i file della tua mente.
  3. Scrivere un testo in word o pages. Più semplice e rigorso, opzione per semplificare la vita: meno d’effetto, ma molto pratica.

3. Realizzare i contenuti

Questa è la fase in cui devi iniziare a creare ed organizzare i file PDF, i fogli di lavoro, le lezioni video, ecc.

Questa fase è molto impegnativa perchè creare tutto il materiale è importantissimo e richiede molta energia e concentrazione: preparati già ad incappare in procrastinazione e rallentamenti.

Ti troverai a dire a te stessa che questa lezione la puoi scrivere domani dopo che avrai letto questi 7/8.000 testi che assolutamente devi ripassare.,

Che quel video ti conviene farlo “dopo” che avrai visto le 12 lezioni da 90 minuti di quel corso che avevi comprato nel 2002.  Che quell’audio lo puoi registrare tra 15 giorni quando amazon riassortirà il microfono chevuoi assolutamente comprare.

Matematico. Non temere. E’ normale. Tenderai a rimandare perchè dentro di te vuoi che tutto sia perfetto: in primis te stessa.

Il  mio consiglio è quello di non preoccuparsi di essere perfetta in ogni piccolo parte della realizzazione. Il tuo obiettivo è quello di creare un prodotto di qualità sì, certo: ma la cosa più importante è che le lezioni siano facilmente fruibili e che i tuoi clienti possano ottenere un risultato concreto.

Quando sarai alla seconda o terza edizione del corso, potrai anche assumere qualcuno che ti aiuti a realizzare in modo più accattivanti i tuoi contenuti, con grafiche e impaginazioni molto cool. Montaggi video con effetti speciali. Ricchi premi e cottillons.

Per adesso memorizza la frase della nostra amica, mentore Sheryl Sandberg che dice sempre ” Meglio fatto che perfetto!”

Per cominciare, cerca semplicemente di realizzare contenuti chiari, efficaci ed utili. In un altro post ti insegnerò anche come dargli un tocco visual molto personalizzato,  ma per adesso, testa bassa e produci! In questo articolo ho parlato degli strumenti base che ti servono per creare un’attività online e penso che possa esserti utile leggerlo adesso.

Ti confido un mio stratagemma segreto, con il quale contengo molto il rischio di procrastinazione.

Dopo avere deciso la traccia dei contenuti, registro per ogni modulo le mie idee in un audio, spiegandole come se le stessi raccontando ad un’amica. Dopo avere registrato questi audio, mi metto cuffie, carta e penna a trascrivere le idee che ho “raccontato a voce” e ad ampliarle selezionando o creando gli esercizi che voglio inserire in ogni step del mio corso e annotandomi man mano le idee e i concetti più importanti. Un modulo alla volta, nemmeno me ne accordo.

Prova: è molto utile e facile!

4. Prezzo e posizionamento

E’ arrivato il momento di pensare a come desideri posizionare questo corso online il che significa approfondire meglio il profilo del tuo partecipante ideale e in quale fascia di mercato – bassa, media o alta – vuoi posizionarti.

Anche se molti dicono che non sia così, spesso il prezzo è legato alla lunghezza del corso: ad esempio un corso i 4 settimane costa meno di un corso di 4 mesi. Questo però è un criterio che lascia un po’ il tempo che trova, per come la vedo io.

Se tu infatti riesci a fare ottenere al tuo partecipante in 21 giorni un risultato che lui desidera fortemente e che tu sei in grado davvero di fargli raggiungere, non importa che il tempo del tuo corso sia breve. Devi considerare il valore di quello che offri e il desiderio del tuo cliente:  in questo caso quindi, il tuo corso di 21 giorni potrebbe costare molto di più di un corso che dura 6 mesi.

Inutile che ti dica che un altro fattore da considerare è il tuo grado di esperienza e di reputazione: se sei una “novellina” è probabile che se spari un prezzo troppo alto , nessuno o pochi acquisterà il tuo corso. Se invece lavori da tanti anni offrendo i tuoi servizi e decidi di creare il tuo primo corso online puoi serenamente posizionarti in una fascia medio alta di prezzo e stare serena.

Resta da dire comunque che le definizione del prezzo è sempre un work in progress e che vanno testate per le prime edizioni diverse fasce di prezzo: man mano che testi il tuo info prodotto, capirai sempre meglio qual è il valore giusto da dargli.

5. Obiettivo e tempi di lancio

Ultimo punto, ma non ultimo in ordine di importanza e il tuo obiettivo.

Una volta che hai stabilito il prezzo di vendita del tuo corso, ti suggerisco caldamente di decidere qual è il fatturato che desideri realizzare e quindi quante persone vuoi che si iscrivano a codesto corso. Diciamo che vuoi realizzare 5.000 euro e che il prezzo di vendita del corso sia 100 euro, devi quindi puntare ad avere 50 iscritti.

In base a questi numeri, puoi studiare un valido piano d’azione per darti il tempo necessario a promuovere e fare conoscere il tuo corso online e per ricevere le iscrizioni e i pagamenti.

Premesso che tutto è possibile, ti suggerisco caldamente di non metterti in testa il 1 settembre di iniziare un corso i 15 settembre: due settimane sono tempi molto stretti per fare bene tutto. L’ideale a mio avviso , è contemplare tra i 45 e i 60 giorni per progettare, realizzare i contenuti, attuare una strategia di marketing e vendere il tuo corso.

Ovviamente poi dipende dal tuo obiettivo, dalla struttura del tuo corso, dai suoi contenuti e dalle tue competenze tecnologiche – o quelle del tuo team.

Non affrettarti e ricordati che è meglio puntare alla qualità che alla quantità: quando poi avrai realizzato i tuoi primi corsi,  il processo di creazione sarà più semplice e spontaneo e tu sarai veloce come una scheggia.

 

Fammi sapere nei commenti qui sotto se hai in progetto la creazione di un corso online , se hai già buttato giù qualche idea e se seguire i punti che ti ho proposto in questo articolo ti torna utile.

Ti leggo con piacere e non vedo l’ora di vedere nascere il tuo corso online di successo.