8 Blog e Siti Web Che Devi Iniziare a Seguire Subito

Sei in cerca di nuovi stimoli?

Oppure hai bisogno di consigli su come gestire un’azienda di successo?

Allora ti consiglio di iniziare subito a seguire questi 8 blog, profili e siti web da cui può prendere ispirazione qualsiasi donna in carriera o che ti possono tornare utili per la tua attività.

Avere dei punti di riferimento e tenersi costantemente aggiornata sul mondo dell’imprenditoria, del marketing e del business ti aiuterà a prendere le tue decisioni di tutti i giorni e a evitare di commettere gli errori più comuni.

Ecco i siti e le pagine web che dovresti subito aggiungere ai preferiti del tuo browser.

 

Otto siti del web per imprenditrici e donne in carriera

  1. Fast Company

Il primo degli 8 siti web che devi iniziare a seguire da subito è fastcompany.com, una piattaforma interamente dedicata alle ultime e più innovative aziende del mondo.

Qui trovi davvero di tutto: notizie, video, immagini, classifiche e contenuti riguardanti il mondo del business e le ultime tendenze del mercato.

L’ideale per tenersi aggiornata e per trovare nuovi spunti da applicare alla tua azienda.

  1. Women in Business

Women in Business è un sito web davvero speciale.

Quello che me lo fa apprezzare così tanto è la sua impronta così personale e reale.

Dimentica i tutorial preconfezionati e generici, questo sito pubblica solo vere storie personali di donne che hanno aperto una propria attività commerciale.

Qui puoi leggere i percorsi di successo, gli errori e le riprese di donne che si sono incamminate verso l’indipendenza economica e che sono riuscite a trovare il loro posto nel mondo degli affari.

  1. Women 2.0

Sei un’appassionata di tecnologia e questo è il settore in cui operi (o vorresti operare)?

Women 2.0 si rivolge proprio alle donne come te. E soprattutto parla di donne come te.

Sì, perché si tratta del sito più importante dedicato alle nuove leader del mercato tecnologico e IT.

Storie, eventi e tante risorse per eliminare una volta per tutte la discriminante genere nel mondo della tecnologia.

Scopri quali sono le 10 migliori app per la produttività aziendale.

  1. Il Sole 24 Ore

Se sei parte dell’economia italiana, devi essere aggiornata sul tema.

Il Sole 24 ore è il sito web di economia e finanza italiana più popolare, nonché uno degli 8 siti web che devi iniziare a seguire da oggi.

Certo non è il più divertente e leggero da leggere, ma la sua utilità per il tuo business è innegabile.

  1. Mutui Supermarket

Tra i siti migliori per le aziende, non va sottovalutato mutuisupermarket.it.

Di cosa si tratta? Possiamo definirlo come un “Tuttiprezzi” dei mutui. Infatti ti permette di confrontare online i mutui e i tassi di decine di banche diverse in modo immediato.

Ecco perché è stato eletto sito web dell’anno 2015 e 2016.

Una funzionalità molto utile se sei un’imprenditrice emergente che magari ha bisogno di finanziare la sua nuova attività.

  1. Awwwards

Ti ho già spiegato come creare un sito web da sola.

Ma prima di iniziare a creare il tuo sito con WordPress ti consiglio di fare una ricerca su Awwwards: uno dei migliori siti web dove trovare ispirazione per la creazione del tuo sito.

Qui infatti sono mostrati tutti i migliori esempi di web design, votati secondo le quattro categorie: design, usabilità, creatività e contenuto.

Un modo perfetto per essere sicura che il tuo sito sia sempre allineato alle tendenze web del momento.

  1. Entrepreneur

L’imprenditoria a 360°. È questa l’anima del sito entrepreneur.com.

In parte blog, in parte sito di news e in parte catalizzatore di idee e spunti di business, è senza dubbio uno dei migliori siti web che devi iniziare a seguire da subito per arricchire la tua conoscenza sul mondo dell’imprenditoria.

Il suo punto di forza è la costanza con cui vengono aggiunti contenuti. Tanto che ogni giorno puoi trovare qualcosa di nuovo!

  1. Caitlin Bacher

Vuoi diventare una star dei social network? Caitlin Bacher ha lanciato il suo sito web per spiegarti come creare un gruppo Facebook di successo per la tua azienda.

Da una pratica checklist delle attività più importanti, ai consigli per aumentare i tuoi follower su Facebook e Instagram, questa esperta del social media marketing è davvero una fonte inesauribile di idee pratiche e creative sul tema.

Ti suggerisco anche di entrare nel suo gruppo, così da avere un esempio pratico e tangibile di cosa significhi gestire bene un gruppo Facebook.

Questi sono gli 8 siti web che ti consiglio caldamente di seguire subito per trovare ispirazione per il tuo business.

 

Ovviamente non dimenticare di aggiungere anche il blog di Total Freedom ai tuoi preferiti!

 

 

Le 10 Migliori App per la tua Produttività Professionale

Produttività.

Ecco una parola che un’imprenditrice non si stanca mai di sentire.

Per questo sono sicura che sarai contenta di scoprire che esistono delle utilissime app per la tua produttività professionale.

In business l’efficienza è la chiave del successo e il trucco sta nell’ottimizzare le tue risorse, tempo incluso.

Come puoi riuscirci?

Vedila così. Ogni attività – compreso il tuo lavoro – può essere scorporata in tanti pezzi. Delle sotto-attività.

Si tratta di tanti aspetti e mansioni che ti tengono impegnata ogni giorno ed è qui che devi focalizzare la tua strategia di efficientamento.

Iniziare a usare gli strumenti più utili per gli imprenditori, è la mossa giusta se vuoi migliorare la produttività della tua azienda.

A proposito di efficienza, scopri come guadagnare di più con il traffico che hai già.

 

Scopri tutte le migliori app per la produttività della tua attività

 

#1 Dropbox

Dropbox incarna tutto quello che deve offrire una app per la produttività professionale.

Infatti, ti permette di avere sempre con te, gestire, condividere e sincronizzare i tuoi file.

Quanto tempo sprechi in media a copiare documenti su chiavetta USB? E quante volte ti sei dimenticata un file importante da portare a un cliente?

Con Dropbox puoi salvare i tuoi documenti da Pc o Mac e accedervi in qualsiasi momento dal tuo smartphone o tablet.

 

#2 WordPress

Fino a qualche anno fa WordPress era utilizzato solo da ragazzini che volevano tenere una sorta di diario personale online.

Ma oggi questo CMS è la più famosa piattaforma per creare siti web ed e-commerce.

Il motivo del suo successo non è un segreto. WordPress ti permette di eseguire con estrema facilità quello che prima riuscivano a fare solo i tecnici informatici più esperti.

Per un’attività commerciale, oggi avere un sito web non è solo importante: è necessario. Ma non solo.

Serve un sito web di design, accattivante e funzionale, capace di garantire la migliore user experience ai tuoi clienti e di rappresentare il tuo brand nel migliore dei modi.

E con WordPress puoi crearlo e gestirlo tutto da sola e in brevissimo tempo. Questo grazie alla vastissima disponibilità di temi e plugin, che ti permettono di dare un look moderno al tuo sito e di aggiungere tutte le funzionalità di cui hai bisogno, senza sapere assolutamente niente di programmazione.

Scopri come creare un sito web da sola.

 

#3 Asana

Fai fatica a ricordare e a stare dietro a tutto quello che devi fare?

Tranquilla, esiste una app per la produttività aziendale proprio ad hoc!

Con Asana puoi creare progetti e suddividerli in più step, attivare promemoria e avvisi, assegnare mansioni, creare team, e tanto altro ancora.

Insomma, puoi organizzare il tuo lavoro a breve o a lungo termine, in modo da assicurarti di essere sempre focalizzata sulle tue priorità e di non dimenticare pezzi importanti per strada.

 

#4 Google Documenti

Poni fine una volta per tutte alle catene di email stile ping-pong per scambiarsi i documenti di lavoro condivisi.

Quando più persone lavorano a uno stesso file, il pericolo di sovrapposizioni errate e di dover fare dieci volte la stessa cosa è sempre in agguato. E a rimetterci è la tua produttività.

Google Documenti risolve questo problema.

Ora puoi creare un documento e condividerlo con i tuoi collaboratori, clienti o dipendenti, così che possa essere modificato e aggiornato in tempo reale

 

#5 MailChimp

Tenere informati i tuoi clienti sulle novità della tua azienda è necessario per costruire un rapporto a lungo termine e redditizio.

Ecco perché è importante inviare una newsletter con costanza.

Anche questa attività, però, può richiedere molto tempo. Soprattutto se – come dovresti – vuoi che le tue newsletter siano accattivanti anche nella forma.

MailChimp ti aiuta a migliorare la produttività della tua azienda, permettendoti di creare, programmare inviare newsletter di qualità senza perdere tempo prezioso.

In particolare, è molto utile la possibilità di analizzare le statistiche delle tue newsletter e di creare dei test con diverse versioni, in modo da trovare la formula più funzionante e massimizzare l’impatto delle tue email (e quindi anche la produttività del tuo lavoro).

 

#6 HootSuite

Già che siamo in tema di creare rapporti con gli utenti, HootSuite è un’app per la produttività aziendale di cui non puoi fare a meno.

Che il social media marketing sia assolutamente fondamentale per ogni azienda, lo sappiamo.

Però da imprenditrice è difficile stare dietro alle tue pagine aziendali con costanza. O quantomeno lo sarebbe senza HootSuite!

Questa applicazione infatti ti lascia gestire tutte le tue attività di marketing sui vari social network direttamente da un’unica dashboard.

Il ché significa che non dovrei più perdere tempo nel collegarti a ogni singolo social network. E non è tutto.

HootSuite ti permette di calcolare il ROI dei tuoi social. Così puoi trovare la strategia social migliore per guadagnare di più online.

 

#7 Evernote

Ti è mai capitato di ritrovarti la scrivania piena di post-it?

Credimi, non sei la sola. Un’imprenditrice non finisce mai di prendere appunti, che si tratti di un impegno o di una specificazione riguardo l’ordine di un cliente.

Evernote semplifica proprio questo aspetto, e lo rende più immediato e ordinato che mai.

Dallo scrivere delle note al creare delle liste, ora puoi gestire tutto da un’unica applicazione, con la possibilità di condividerle con chi vuoi.

 

#8 Upwork

A volte il modo migliore per aumentare la produttività aziendale è delegare le attività che non ti competono direttamente.

Utilizza Upwork per trovare i professionisti freelance che ti servono.

Tutto quello che devi fare è creare un progetto e scegliere se vuoi applicare una tariffa oraria o fissa.

Dopodiché, basta selezionare il candidato migliore con l’aiuto dei feedback lasciati da altri imprenditori.

 

#9 Scanbot

Vuoi scannerizzare un file in pochi secondi, anche quando sei fuori ufficio?

Ti serve solo uno smartphone e l’app per la produttività aziendale Scanbot.

Gratuito, facilissimo da usare e veloce, questo software taglia completamente la necessità di avere uno scanner o un fax a portata di mano.

 

#10 DreamItAlive

Per migliorare la tua produttività aziendale non bastano degli strumenti tecnici.

Un’imprenditrice ha bisogno anche di ispirazione per sentirsi motivata.

In particolare, visualizzare i tuoi obiettivi e desideri è il modo migliore per ottenere quello che vuoi.

DreamItAlive ti permette di sognare a occhi aperti attraverso immagini e frasi motivanti, e in questo modo ti aiuta a concretizzare i tuoi obiettivi.

L’ideale per avere lo sguardo sempre fisso sul traguardo.

 

Queste sono le 10 migliori app per la tua produttività professionale.

Quale pensi faccia più al caso tuo? Lascia un commento qui sotto.

5 Trend di Business Che Determineranno il Successo nel 2017

Viaggiare, leggere di più, iscriversi a pilates.

L’inizio di un nuovo anno è un’ottima occasione per fissare dei nuovi obiettivi nella propria vita. Ma non solo.

Anche la tua carriera ha bisogno di nuovi stimoli e spunti strategici. Per questo è importante conoscere quali sono i principali trend di business che determineranno il successo nel 2017.

Si tratta delle ultimissime tendenze di mercato e d’impresa, destinate a fare la differenza tra un’azienda aggiornata e proiettata verso un nuovo anno ricco di soddisfazioni, e una ancora zavorrata al passato.

Vediamo insieme cosa ha in serbo il 2017 per le imprenditrici di successo come te.

 

Vuoi avere successo? Vestiti come una donna di successo! Prepara il tuo guardaroba da lavoro per il 2017.

 

Scopri quali sono i trend di business per avere successo nel 2017

 

1. Il crowdfunding

 

Benché non si tratti di una novità del 2017, il crowdfunding sembra destinato a un vero e proprio boom nel corso del nuovo anno. E questo vale anche per l’Italia!

Il report italiano sul crowdinvesting redatto dalla School of Management del Politecnico di Milano, mette in evidenza il trend positivo delle diverse forme di crowdfunding (equity crowdfunding, lending crowdfunding e invoice trading) anche nel Bel Paese.

Certo, siamo lontani dai risultati miliardari raggiunti a livello mondiale, ma nel nostro piccolo (e nemmeno così tanto piccolo) stiamo crescendo anche noi.

E si sa, le opportunità è meglio coglierle sul nascere.

Se hai un’idea per un nuovo progetto e sei riuscita a strutturarlo, puoi sottoporlo a una raccolta fondi per ottenere le risorse necessarie a farlo decollare.

Basta usare una delle piattaforme di crowdfunding attive in Italia.

Per esempio, Eppela e DeRev.

 

2. Più interazione con i clienti

 

Nell’epoca dei social network, l’interazione tra brand e consumatori ha raggiunto un grado altissimo, e nel 2017 si conferma un’attività ancora più fondamentale.

Tuttavia non basta più rispondere a un commento e inviare una newsletter. Queste sono cose da 2016!

Oggi è necessario essere innovative e interagire anche in modi inaspettati e più accattivanti.

Per fortuna le applicazioni e i canali che permettono di farlo sono aumentati. E con essi, anche le modalità con cui le imprenditrici come te possono coinvolgere i propri clienti.

Da Snapchat a Instagram Stories, interagire in modo innovativo è un importantissimo trend di business del 2017.

Devi solo trovare il canale più adatto a te e avviare un’attività costante di interazione con i tuoi clienti.

3. Video, video e ancora video

 

I video sono un mezzo molto efficace per comunicare. Su questo non ci sono dubbi.

Quello che forse non sai è che ormai sono diventati uno strumento essenziale per il successo della tua attività.

Lo studio sul comportamento dei consumatori fatto da Hubspot svela che il 55% degli utenti presta più attenzione ai contenuti in forma di video, rispetto, per esempio, a un post su Facebook (52%) o a un articolo informativo (49%).

Si tratta dunque del modo migliore per veicolare un tuo messaggio, che si tratti di un tutorial o di un’infografica.

Per fortuna anche in questo caso la tecnologia è dalla tua parte. Per esempio, su Facebook puoi creare un video/slide show con grande facilità.

 

4. Raccolta dati

 

Tra i nuovi trend di business da seguire nel 2017, la raccolta dati non può mancare.

Per implementare un servizio, per targetizzare le tue campagne e per rafforzare il tuo brand, hai bisogno di informazioni sui tuoi clienti.

Più dati hai, più sono le possibilità di avere successo in quello che vendi e che fai.

Il modo migliore per raccogliere queste informazioni, è offrire un servizio o un prodotto freebie.

Insomma, devi dare al tuo target un beneficio in cambio dei suoi dati (abitudini di consumo, indirizzo email, dati demografici, ecc.).

Questa è la filosofia dei programmi fedeltà, dalle miglia delle compagnie aeree ai punti del supermercato.

Non è un caso che oggi siano sempre di più i brand che applicano questa soluzione.

 

Leggi le mie tre attività preferite per costruire e fare crescere la mailing list.

 

5. Digitalizzazione e automazione

 

Nerd is the new sexy.

L’ultimo dei nuovi trend del 2017 per avere successo nel nuovo anno riguarda l’aspetto informatico della tua attività.

Il 2017 è tutta una questione di automazione e digitalizzazione dei processi aziendali.

Cosa significa? Che devi snellire il modo in cui lavori grazie all’aiuto della tecnologia.

In altre parole, come uno dei buoni propositi del 2017, il tuo brand deve raggiungere il suo peso forma grazie al corretto apporto di applicazioni, connettività ed efficienza.

Oggi trovi software che possono fare di tutto. E se un software può eseguire meglio di te un’attività che ti ruba del tempo prezioso, non c’è ragione per cui sia tu a doverla fare.

Ricerca le migliori applicazioni di produttività e sincronizza le tue attività: il 2017 è l’anno perfetto per iniziare a integrare in modo strategico l’aspetto umano e digitale della tua azienda.

Questi sono i migliori trend di business da seguire nel 2017. Lascia un commento per farmi sapere cosa ti sei ripromessa di migliorare nel nuovo anno.

Aumentare il Traffico sul Tuo Sito? Prima Converti Quello che Hai Già

Generare nuovo traffico sul sito web è uno dei tormentoni del digital marketing.

Ovunque circolano guide su come aumentare le visite di un sito, ma sono poche quelle che pongono un quesito molto importante. Sei proprio sicura che il tuo sito abbia bisogno di nuovi visitatori?

Io dico che prima dovresti pensare a convertire il traffico che hai già.

Purtroppo esiste parecchia confusione sul valore del traffico web e sulla differenza tra aumentare il traffico e aumentare il tasso di conversione.

Così molte imprenditrici finiscono con lo spendere soldi in campagne su Facebook e Google senza uno scopo concreto.

Quello di cui non si rendono conto è che stanno investendo sull’obiettivo sbagliato.

Leggi quali sono le 5 strategie di marketing su Facebook che funzionano

Cos’è una conversione e cosa vuol dire aumentare il tasso di conversione

Prima di tutto facciamo un breve ripasso.

Cos’è una conversione? Si tratta di un’azione che i tuoi visitatori compiono a tuo favore perché lo hai voluto tu. Per esempio, inscriversi alla tua newsletter oppure acquistare un prodotto sul tuo ecommerce.

Insomma, è un click che hai richiesto tu (generalmente attraverso una call to action o CTA) e dal quale trai un vantaggio strategico o commerciale.

Dunque, aumentare il tasso di conversione sul sito web significa far compiere a più visitatori le azioni che desideri.

Per questo è importantissimo: è il meccanismo che tiene a galla ogni business online.

Traffico VS traffico qualificato

Se consideri la tua attività da un punto di vista più ampio (quello che in inglese definiscono il big picture), ti accorgerai che generare un enorme volume di traffico non è poi così fondamentale. Ciò che conta davvero è convertire il traffico che hai già.

Ed è proprio per questo che nel marketing digitale è particolarmente rilevante la differenza tra traffico generico e traffico qualificato.

Di primo impatto, un sito web che riceve decine di migliaia di visite può sembrare un sito di successo. Ma non è detto che lo sia realmente!

Perché abbia un valore concreto, il traffico deve essere qualificato.

Cosa vuol dire? Deve consistere in visitatori consapevolmente interessati alla tua attività e non casuali (o collaterali).

In altre parole, sei riuscita ad attirare del traffico qualificato quando a visitare il tuo sito è il tuo target di riferimento.

Sì, perché sono queste le persone che compiono le azioni che desideri tu e che ti permettono di aumentare il tasso di conversione sul sito o sull’ecommerce.

Al contrario, se il traffico è generico, aumentare le visite sul sito serve a poco, in quanto solo una minima parte degli utenti si trasforma in profitto reale.

Come aumentare il tasso di conversione sul tuo sito web

Focalizza al massimo la tua targetizzazione

Se hai capito cos’è il target qualificato, ti sarà sicuramente chiara l’importanza di una targetizzazione precisa.

Quando decidi di creare delle campagne su Google AdWords o delle inserzioni su Facebook Ads, il primo passo da fare è definire esattamente a chi ti rivolgi.

Chiunque non rientri nel tuo target, non ti deve interessare.

Certo, qualche visita in più fa bene all’autostima, ma a livello imprenditoriale è solo fumo. Molto meglio essere sicura di stare investendo in una comunicazione efficace e mirata. Il contatore delle visite potrebbe non impennarsi come nel caso di una campagna generica, ma è un modo sicuro per aumentare il tasso di conversione.

Pubblica i contenuti giusti

Come puoi intuire da questo blog, per me i contenuti di un sito web sono importantissimi. E non solo perché è un modo per sviluppare un personal brand forte.

I contenuti del sito web – così come quelli dei tuoi profili social – sono un efficientissimo filtro per il tuo traffico.

Pubblicare contenuti interessanti, chiari e tematici da un lato serve a stimolare i tuoi clienti, dall’altro garantisce che sul tuo sito arrivino solo visitatori effettivamente interessati a ciò che hai da offrire.

Ergo, le probabilità di aumentare il tasso di conversione del sito crescono.

 

Rendi le conversioni semplici ma non fastidiose

Aumentare le visite sul sito è piuttosto semplice. Basta buttare soldi in una pubblicità su Facebook.

Un po’ più complicato è ottenere delle conversioni sul tuo sito web. Questo richiede una strategia digitale solida e un buon sistema di funnel.

Scopri cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business

 

In generale, l’elemento che dà fisicamente vita alla conversione è la CTA, o call to action. Ovvero, la frase o la parola che invita i visitatori in modo diretto a compiere l’azione desiderata.

Per esempio i classici pulsanti con la scritta “acquista” o “iscriviti”.

Se il tuo obiettivo è aumentare il tasso di conversione del sito, chiaramente le tue CTA devono essere evidenti, accessibili e immediate. Insomma, non dare vita una caccia al tesoro. Per questo compaiono spesso sotto forma di pulsanti colorati o di pop-up.

Attenzione però! Se vuoi aumentare le conversioni devi essere tanto strategica quanto cauta.

Infatti il confine tra efficacia e fastidio è molto sottile in questi casi. Un sito con troppe CTA (specialmente pop-up) può stufare i visitatori e ottenere l’effetto opposto.

Come sempre, pensa alla user experience dei tuoi clienti.

Adesso che hai letto questo articolo sei d’accordo che sia più importante convertire il tuo traffico piuttosto che aumentarlo e basta?

Lascia un commento qui sotto e condividi questo articolo.

5 principi di Neuromarketing per Vendere di Più Online

Quando si tratta di marketing e di strategie di vendita, il confine con scienze come la psicologia è molto sottile. Tanto sottile da aver dato origine a una scienza a sé: il neuromarketing.

Certo suona molto trendy, ma di cosa si tratta esattamente? È la combinazione tra il marketing che già conosciamo e le neuroscienze, ovvero quella branca della psicologia che studia il cervello.

Insomma, il marketing e le neuroscienze hanno avuto un bambino. E si dà il caso che sia un prodigio nel far vendere di più.

Per me che studio e pratico PNL Programmazione Neuro -linguistica da quasi 10 anni, alcuni concetti sembrano quasi “scontati”, eppure mi rendo conto che per molte delle mie clienti non lo sono: ecco perchè ho deciso oggi di parlare di questo argomento molto affascinante. Pronta?

principi di Neuromarketing

I principi di neuromarketing e l’irrazionalità prevedibile dei consumatori

Già, perché vendere di più e trovare nuovi clienti sono l’obiettivo di tutte le imprenditrici come me e te. Per questo investi in comunicazione e in pubblicità. Vuoi fare capire al tuo target perché quello che offri è adatto a lui.

In un mondo perfettamente razionale, questo dovrebbe bastare. Eppure – come ci dimostrano i principi del neuromarketing – non è così. Quantomeno, non nella realtà in cui vivi oggi.

Infatti addirittura il 95% delle decisioni di consumo sono irrazionali. Nascono dall’inconscio e sono influenzate da una serie di fattori che influenzano il consumatore senza che se ne renda conto.

Ma se è un comportamento irrazionale, come è possibile gestirlo da un punto di vista commerciale? Questo dovrebbe gettare nel panico tutti i marketer là fuori, che passano le loro giornate a studiare i trend di consumo.

Invece non è così. Infatti, benché la nostra mente sia influenzata dal subconscio, resta prevedibile. Ci sono dei pattern nel comportamento dei consumatori, che reagiscono in modo simile a determinati stimoli psicologici.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i 5 principi di neuromarketing per vendere di più online.

Scopri i 5 principi di neuromarketing per aumentare le tue vendite

#1 Attraverso l’uso dei colori puoi risvegliare emozioni specifiche.

Qual è il colore giusto per un sito web, o per un banner, o per un logo?

Questa non è la prima domanda che devi porti se vuoi vendere di più online.

Prima devi chiederti qual è l’emozione che vuoi risvegliare nel tuo audience.

Scopri come creare un sito web da sola.

Uno dei trucchi del neuromarketing più importanti per fare sentire le persone in un certo modo consiste proprio nell’usare i colori giusti.

Ogni colore ha un significato e corrisponde a un’emozione, che viene risvegliata nell’inconscio della persona nel momento in cui lo guarda.

Per esempio, il giallo trasmette ottimismo ed energia, il blu tranquillità e fiducia, e i colori neutri equilibrio.

Il trucco sta nell’identificare lo stato d’animo che vuoi trasmettere ai tuoi clienti e scegliere il colore corrispondente.

#2 Per essere d’impatto devi fare appello allo stato d’animo del tuo interlocutore.

Devi vendere un nuovo servizio della tua attività a un target specifico?

Avrai fatto di certo una lista dei benefici e dei plus offerti, e probabilmente non vedi l’ora di esporla.

Questo va benissimo, ma puoi rendere la tua comunicazione ancora più d’impatto. Come? Dimentica per un attimo la parte razionale del processo decisionale dei tuoi clienti (problema/soluzione).

Secondo i principi di neuromarketing devi fare appello allo stato d’animo in cui si trovano le persone a cui ti rivolgi.

Ad esempio, se sei una fotografa di matrimoni, è probabile che il tuo target sia felice e sognante. Questo significa che risponderà a un tono romantico. Però organizzare un matrimonio è anche stressante, quindi devi essere rassicurante sull’esecuzione del tuo servizio.

Vuoi trovare il tuo cliente ideale? Leggi come puoi riuscirci.

#3 La sensazione di urgenza o di scarsità può aumentare la percezione di valore.

Volere quello che non possiamo avere fa parte della nostra natura. A confermarlo è anche il neuromarketing.

Per questo fare leva sul senso di urgenza può cambiare immediatamente la percezione di valore o del livello di necessità.

In pratica, nel momento in cui limiti un prodotto o servizio a un determinato numero, oppure un’offerta a un certo periodo di tempo, nella mente dei tuoi clienti diventa una priorità.

Naturalmente il consumatore non è stupido. Quindi deve trattarsi di una vera e propria occasione limitata, come da promessa. Riproporre la stessa offerta continuativamente comprometterebbe la tua reputazione.

#4 L’utilizzo di volti ti aiuta a essere più coinvolgente.

Questo principio di neuromarketing è tanto semplice da applicare quanto efficace.

Nella comunicazione di un prodotto è essenziale chiarire quale problema risolve. Allora perché non mostrare direttamente il suo effetto attraverso l’espressione di un volto?

La foto di una persona che sorride soddisfatta comunica positività e sicurezza. Ma non solo. Crea anche un effetto di immedesimazione per cui il target si immagina in quello stato d’animo grazie al prodotto.

Lo stesso principio di neuromarketing vale anche al contrario. E cioè se preferisci rappresentare il problema anziché la soluzione. Per esempio con un volto preoccupato.

#5 Puoi guadagnare sulla gratitudine.

Messa giù così, questa regola di neuromarketing può sembrare una strategia da capitalista spietata.

In realtà, si basa sul valore di assistenza al cliente. Il così detto customer care.

Avere un approccio molto disponibile verso i tuoi clienti, rispondere alle richieste di aiuto e alle domande, così come fare il possibile per garantire la migliore customer experience, paga sempre.

Questo perché genera un senso di gratitudine, che a sua volta innesca un meccanismo di reciprocità.

Cosa significa? Che un cliente grato è un cliente disposto a fare un acquisto (o un’altra conversione, come per esempio una recensione positiva) in più del dovuto per sdebitarsi del trattamento ricevuto.

Questi sono i 5 principi di neuromarketing che ti consiglio di applicare per vendere di più. Si tratta di soluzioni efficaci per parlare al subconscio dei tuoi clienti.

Se vuoi ricevere altri consigli utili per il tuo business, iscriviti alla mia pagina Facebook e continua a seguirmi.

5 Strategie di Marketing su Facebook che Funzionano

La pubblicità su Facebook è solo uno dei tanti aspetti del social media marketing che devi coltivare per aumentare la tua visibilità online. Nella mia esperienza, dopo avere provato un po’ tante cose ed avere anche fatto svariati ” errori”, posso dirti che esistono diverse strategia di marketing su Facebook che funzionano e che possono essere integrate nella tua attività quotidiana.

Infatti, che oggi Facebook sia considerato lo strumento di punta per il web marketing non è un caso. Le opportunità di business che offre lui, non le trovi da nessuna parte.

Specialmente se hai una tua attività e vuoi farti conoscere in modo da trovare nuovi clienti su internet.

Ecco le migliori strategie di social media marketing su Facebook

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#1 Fai fruttare i tuoi spazi pubblicitari gratuiti su Facebook

Pubblicare delle inserzioni con Facebook Ads è utilissimo, ma costa.

Certo, per iniziare basta anche un piccolo investimento, però non è un buon motivo per ignorare i mezzi gratuiti che hai già a tua disposizione.

Sì, perché nel momento in cui decidi di creare la tua pagina aziendale su Facebook, hai accesso a degli spazi pubblicitari gratuiti su internet. Come per esempio l’immagine cover della tua pagina.

Molte aziende che spendono capitali in campagne su Facebook, dimenticano quanto sia importante curare questi aspetti in primo luogo. Perché se definiti nel modo giusto, possono essere molto efficaci.

Mentre l’immagine di profilo tipicamente rappresenta il tuo logo o la tua foto istituzionale, la tua cover è un cartellone pubblicitario a tua completa disposizione. Una tela bianca, che aspetta solo di essere ottimizzata.

Trattala come merita, ovvero come un vero e proprio banner di pubblicità su Facebook del tuo brand o dei tuoi servizi.

Utilizza un’immagine accattivante di sfondo che catturi immediatamente l’attenzione di chi visita la tua pagina. Poi inserisci un headline che riassuma in poche parole – e in modo interessante – quello che fai.

Ma non è tutto.

Ormai Facebook permette di aggiungere una CTA all’interno della tua immagine di copertina. In questo modo puoi invitare i tuoi follower a compiere un’azione specifica. Per esempio, visitare il tuo sito web, oppure acquistare un tuo prodotto.

 

#2 Organizza dei contest su Facebook

Le persone amano ricevere premi, regali e roba gratis. Per questo la seconda delle strategie di marketing su Facebook funziona così bene.

Organizzare un concorso a premi su Facebook ti permette di coinvolgere un vasto pubblico nella tua attività di social media marketing. Inclusa molta gente che altrimenti ti avrebbe ignorato.

Puoi farlo una sola volta o con cadenza periodica, promuovendolo e sponsorizzandolo sulla tua pagina e con Facebook Ads. Oppure attraverso la tua newsletter.

Leggi i 5 buoni motivi per avere una mailing list.

 

Naturalmente non è necessario che il premio del contest su Facebook abbia un valore economico enorme. L’importante è che sia abbastanza stimolante da attirare l’attenzione. In fondo cos’è un piccolo investimento rispetto alla possibilità di aumentare la tua brand awareness?

L’emozione di vincere un concorso, l’opportunità di ricevere un servizio speciale gratuito e la partecipazione generale, sono tutti elementi che innescano una reazione euforica unica nelle persone. Ed è un’ottima strategia di web marketing per avvicinare nuovi profili al tuo business.

 

#3 Promuovi i tuoi post su Facebook

Se vuoi essere seguita da più persone, è una buona idea promuovere i tuoi post su Facebook. Si tratta infatti di una soluzione efficace per migliorare la tua raggiungibilità e il potenziale del tuo coinvolgimento.

Dal punto di vista pratico è molto semplice. Crei un post, ci investi un budget da te scelto, e Facebook lo spinge.

Tuttavia, come per tutte le strategie di marketing su Facebook, perché funzioni veramente serve innanzitutto individuare il target giusto. Ovvero, scegli con cura quali sono le persone a cui vuoi che Facebook mostri i tuoi post.

In base a questo cambia anche il costo. Più è ampio il target da raggiungere, maggiore è il budget che devi investire. La strategia migliore è dunque affinare il più possibile il tuo targeting.

Inoltre, dal momento che parliamo di un’attività a pagamento, ti consiglio di sponsorizzare solo i post particolarmente mirati e interessanti.

 

#4 Cavalca l’onda di argomenti attuali e di tendenza

Quando si tratta di strategie di social media marketing su Facebook, poche aziende sono sul pezzo quanto Ceres.

La famosa birra sfrutta puntualmente notizie e argomenti di attualità per creare delle mini-campagne umoristiche che promuovono il prodotto.

Per esempio, in occasione delle ultime elezioni presidenziali statunitensi, Ceres ha pubblicato un’immagine con bottiglia di birra su sfondo stelle-e-strisce e l’headline “se volevate qualcosa di strong potevate dirlo”.

Insomma, rifarsi alle tematiche calde del momento in modo creativo e interessante è una delle strategie di marketing su Facebook che funzionano. Per questo è importante che tu ti tenga sempre aggiornata su quali sono gli argomenti più discussi nel tuo settore.

 

#5 Sincronizza i tuoi post alla routine del tuo target

Nel web marketing il contenuto non è l’unico aspetto importante: conta anche il timing di quello che pubblichi. E ogni target ne richiede uno specifico.

Assicurati di postare (o programmare) il giorno e l’ora giusta: questo è fondamentale su Facebook.

E c’è dell’altro. Esistono argomenti giusti per determinate fasce orarie. Per esempio qualcosa di leggero e incoraggiante il lunedì mattina, quando le persone sono demoralizzate all’idea di iniziare la settimana.

Sincronizzare i tuoi contenuti secondo il timing giusto massimizza la loro efficacia e il coinvolgimento degli utenti.

Queste sono le 5 strategie di marketing su Facebook che funzionano di più.

 

Lascia un commento qui sotto e condividi qual è la tua esperienza con il social media marketing.

 

7 Cattive Abitudini da Abbandonare Subito per Avere Successo

A volte il successo non dipende da quello che fai. Ma da quello che NON fai.

Secondo la mia esperienza, esistono ben 7 cattive abitudini da abbandonare subito se vuoi crescere la tua attività in modo più efficiente.

Si tratta di comportamenti che ostacolano la tua produttività e che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi senza sprechi di risorse e di energia. Una vera e propria spina nel fianco del tuo pieno potenziale.

Come per tutte le problematiche, il primo passo per superare questi vizi è riconoscerli. Solo così puoi tornare a ottimizzare il tuo impegno e ad avere successo come imprenditrice ed ecco perché oggi ho deciso di condividere con te questa lista.

Scopri le cattive abitudini che devi abbandonare per migliorare la tua produttività.

7 cattive abitudini da abbandonare

#1 Vuoi fare tutto da sola.

Nella prima delle cattive abitudini che devi abbandonare oggi stesso per avere successo ci siamo cascate tutte.

Forse è l’errore più commesso da chi inizia a lavorare in proprio, perché nasce da un pregiudizio difficile da superare.

E cioè che risparmiare equivale a guadagnare. Invece non è affatto così!

Certo, se fai tutto da sola eviti di pagare qualcuno, ma dimentichi di guardare la cosa in prospettiva.

Infatti il tuo tempo ha un valore economico, relativo a quella che è la tua specializzazione. Quando lo spendi a dedicarti a qualcosa che non ti compete, sprechi quel valore.

In più rischi di eseguire quelle attività che non ti competono peggio di come le farebbe uno specialista. E anche questo significa perdere un guadagno potenziale.

#2 Rimandi le decisioni importanti.

Ci sono decisioni che non vorresti mai prendere. Rimandi giorno dopo giorno, perché speri che succeda qualcosa che ti esoneri da quella posizione scomoda.

Vuoi sapere una cosa? Alla fine invece ti tocca sempre decidere. Solo che hai rinviato così tanto, che nel frattempo il problema si è ingigantito ancora di più.

Ecco perché rimandare le decisioni è una delle cattive abitudini da abbandonare subito.

Cerca di essere sempre determinata e affronta ogni questione quando si presenta. In questo modo tagli sul nascere ogni eventuale ripercussione.

#3 Sei una perfezionista.

La precisione è fondamentale. Ma la perfezione è il peggior nemico dell’operatività.

Per questo considero il perfezionismo una delle cattive abitudine da abbandonare per aumentare la tua produttività.

Se vivi nella paura costante di fare qualcosa di non assolutamente compiuto, finisci col non fare proprio niente. È solo una chimera: e rincorrerla non porta da nessuna parte.

Per non parlare dello stress che provoca il voler essere perfetta a tutti i costi.

Migliorare te stessa e la tua attività è l’essenza di essere un’imprenditrice. Datti un margine di crescita e non pensare che ogni tua mossa sia assoluta.

Se vuoi andare avanti, prima o poi devi compiere un passo. Magari non ti porterà già a destinazione, ma intanto non sei nemmeno più al punto di partenza.

Scopri come superare la paura di fallire nel tuo business.

#4 Usi lo smartphone o il tablet a letto.

Ricordi quando la mamma ti diceva di spegnere che era ora di dormire? Purtroppo nel caso dei dispositivi che usiamo oggi non basta.

Già, perché i nostri – ormai inseparabili – smartphone e tablet emettono delle onde corte di luce blu che colpiscono dritti-dritti i tuoi occhi. Questa esposizione provoca un’alterazione nella produzione di melatonina, interferisce con la tua capacità di addormentarti e compromette la qualità stessa del tuo sonno.

Gli effetti del dormire poco o male li conosciamo tutte. Scarsa reattività, poco focus, nervi a fior di pelle, energie al minimo. Insomma, ti sei fatta un’idea.

Alla lunga finiscono col deteriorare le tue capacità lavorative, con il rischio di farti commettere errori difficili da risolvere.

Ecco perché usare telefono e tablet a letto prima di dormire è una delle cattive abitudini da eliminare per avere successo.

#5 Sei troppo virtuale nei rapporti.

Internet, i social network, Skype: sono tutti strumenti importantissimi per il tuo lavoro. Anzi, sono delle vere e proprie rivoluzioni che ci hanno permesso di fare cose che qualche anno sarebbero state impossibili.

Tuttavia a volte è meglio fare un passo indietro e dimenticarsi di questi canali virtuali per un attimo.

Infatti è importante tenere in vita anche l’aspetto umano: specialmente nei rapporti con gli altri.

Tra le peggiori abitudini di un imprenditore, sicuramente dobbiamo citare la mancanza di contatto personale.

Aggiungere persone su LinkedIn e fare Like a un post non bastano per nutrire relazioni professionali sane e durature. Occorre anche vedersi e parlare di persona.

Leggi quali sono le altre cattive abitudini da eliminare per avere successo

#6 Hai un’alimentazione sbilanciata.

Sono certa che conosci la tesi del filosofo Feuerbach “siamo quello che mangiamo”.

Questo concetto può essere allargato, perché avere un’alimentazione bilanciata ha un impatto sulla tua attività.

Per esempio, consumare troppo zucchero interferisce con la tua concentrazione, perché il glucosio in quantità eccessive ti rendono distratta e su di giri. Ma allo stesso modo, troppo poco glucosio compromettono la tua produttività, perché non ti dà l’energia di cui hai bisogno.

Per questo non curare quello che mangi è una delle cattive abitudini da abbandonare subito: dall’alimentazione derivano le sostanze che servono al tuo cervello per essere attivo e creativo. Su questo punto anche io ci sto lavorando perchè spesso mi riduco all’ultimo minuto a mangiare un po’ quel che capita: ma sto decisamente mettendoci il focus e pian piano noto che miglioro!

#7 Dire “sì” quando dovresti dire “no”.

Sul lavoro dire sempre “sì” è un’abitudine che può finire col seppellirti sotto strati e strati di seccature. Specialmente quando sei un’imprenditrice e il tempo degli ossequi e passato da un pezzo.

Una ricerca condotta dall’Università della California a San Francisco ha dimostrato che più le persone hanno difficoltà a dire “no”, più sono stressate.

In fondo non puoi prendere delle decisioni con lo scopo di accomodare le richieste di tutti. Il tuo obiettivo rimane sempre e comunque il successo della tua attività, anche a costo di causare qualche piccola delusione qua e là.

Ecco le 7 cattive abitudine da abbandonare per avere successo sul lavoro.

Ce n’è una in particolare in cui ti rispecchi? Lascia un commento qui sotto per farcelo sapere.

Ora scopri 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti.

Come Sviluppare il Tuo Personal Brand

Sviluppare il tuo personal brand è una svolta decisiva per la tua carriera.

Per capire perché, devi prima rispondere a un paio di domande.

Quali sono secondo te i brand più riconoscibili?

Scommetto che ne sai citare almeno uno per settore. Coca-cola per le bibite, Nike per lo sport, Apple per la tecnologia, Google per il web, Nutella per l’indugio, e la lista va avanti.

Cosa li rende così iconici?

Sicuramente il fatto che siano rappresentativi di un immaginario specifico e che riescano a trasmettere immediatamente i loro valori.

Tuttavia il branding non riguarda solo le aziende. Interessa anche te come persona.

Proprio come un marchio, tu devi sapere come sviluppare il tuo personal brand in modo da occupare un posto di rilievo – e ben specifico – nella mente dei tuoi clienti, colleghi e altri contatti di lavoro.

E non solo. Creare il tuo brand personale ti permette di:

  • Essere più riconoscibile.
  • Avere migliori opportunità professionali.
  • Costruire un futuro più solido e sostanzioso.
  • Creare un seguito online mirato.

sviluppare il tuo personal brand

Il primo passo per sviluppare un personal brand

Se sei decisa a costruire il tuo personal brand devi innanzitutto definire un punto fondamentale: chi sei.

Per essere di successo, un brand personale deve basarsi su caratteristiche genuine e individuali. Insomma, su quello che fa di te, Te.

Come punto di partenza, devi quindi fare una lista dei tuoi valori, dei tuoi tratti caratteriali e delle tue passioni. Ovvero di quegli aspetti che condizionano le tue decisioni e che pilotano la tua vita.

Ora fai una classifica di queste voci in base alla priorità che gli attribuisci, dove ai primi posti metti quelli che secondo te sono più importanti e che senti ti rappresentano di più.

Per esempio, l’apertura a nuove esperienze, la moda, l’amicizia, la precisione, l’ambizione, i viaggi, la famiglia.

Questo però è solo un lato della medaglia: quello visto dai tuoi occhi. Per sviluppare il tuo personal brand hai bisogno di sapere anche come ti vedono gli altri.

Come puoi fare? Chiedi alla tua famiglia, ai tuoi amici e altri conoscenti quali sono i valori, le passioni e i tratti caratteriali che secondo loro ti rappresentano di più. In altre parole, devi fargli stilare la stessa classifica che hai fatto tu.

Il branding è tutta una questione di percezione e per creare un brand personale unico, genuino e realistico hai bisogno di un quadro completo.

Inoltre, questo esercizio ti aiuta a renderti conto di quanto la tua visione di te stessa combaci – o differisca – dalla percezione degli altri.

 

Come sviluppare il tuo brand personale in base ai tuoi obiettivi

Come hai capito, il DNA del tuo brand deve rispecchiare il tuo DNA. Ma non solo.

Per sviluppare il tuo personal brand devi tenere conto dei tuoi obiettivi. Infatti, ora che sai chi sei, è tempo di realizzare dove vuoi arrivare.

Crea una visione di te stessa in cui sei soddisfatta e appagata sia sul piano professionale che personale. Naturalmente nel farlo devi tenere conto degli elementi fondamentali della tua vita che hai individuato precedentemente.

Il motivo è semplice: il tuo personal brand deve sì rappresentarti, ma deve essere anche coerente nel tempo.

Scegliere un’immagine che rispecchia la tua posizione attuale ma non quella dove vuoi arrivare non serve a niente. Anzi, è controproducente in quanto ti blocca in una condizione che ti va stretta.

Leggi i miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me.

 

Rendi il tuo personal brand unico

Adesso che hai chiari i tuoi obiettivi, valori e caratteristiche – e quindi chi sei e dove vuoi arrivare – è il momento di sintetizzare il tutto in una value proposition.

Si tratta del valore distintivo che proponi ai tuoi clienti e a chiunque venga a contatto con te. Insomma, l’essenza del tuo brand.

Ad esempio, la value proposition di Meryl Streep è la qualità incorruttibile.

Sii chiara sul perché sei in business e cosa offri ai tuoi clienti. Più riesci a definirlo, più è facile sviluppare un personal brand forte.

Ogni brand ha bisogno di una strategia di marketing: anche il personal brand.

Dietro a ogni marchio di successo c’è una strategia di marketing vincente. Da questo non si scappa. E lo stesso vale quando bisogna creare un personal brand.

Una volta definito qual è il tuo brand è necessario passare allo step successivo. Ovvero la tua promozione.

Per avere successo ed essere un’imprenditrice riconosciuta hai bisogno di far sapere chi sei al tuo target. Come la tua azienda pubblicizza i suoi prodotti o servizi, tu devi pubblicizzare la tua persona.

La soluzione per farlo è creare una forte presenza online. Ecco perché avere un buon sito web ed essere attiva sui social network è fondamentale per sviluppare il tuo personal brand.

Scopri come creare un sito web da sola.

Usa il tuo sito per raccontarti. Parla dei tuoi valori, della tua storia e di cosa ami. Spiega anche qual è la tua mission e del perché l’hai scelta.

Parallelamente, apri la tua pagina ufficiale su Facebook (proprio come faresti con un’azienda), crea inserzioni per ottenere Like, e inizia a interagire con i tuoi follower e a condividere contenuti interessanti, che facciano percepire che sei sul pezzo.

Attenzione però. Sito web, social media, blog e campagne richiedono un ingrediente fondamentale per sviluppare un brand personale forte e distinto: la coerenza.

Per questo è molto importante curare la propria immagine coordinata e adottare una comunicazione conforme al tuo personal brand e al tuo target.

Questa è la strada che devi continuare a seguire per sviluppare il tuo personal brand.

Questo articolo ti è stato utile? Lascia un commento nella sezione qui sotto.

Come Superare la Paura di Fallire nel tuo Business

Io chiamo la paura di fallire il blocco dell’imprenditrice.

Si tratta infatti del freno peggiore che tu possa mettere alla tua attività, perché chi teme il fallimento non spinge mai i propri limiti.

Ma assumersi dei rischi, osare e allargare i propri orizzonti serve a crescere. Anzi, è l’unico modo per farlo. Specialmente in un mercato dove la competizione è in continua crescita e tu hai bisogno di trovare la strada per distinguerti.

Ecco perché capire come superare la paura del fallimento nel tuo business è necessario per avere successo.

Metti via quella coperta di Linus che ti sei portata dietro finora e apri la porta al cambiamento.

Scopri come una donna può riconquistare potere e creare una vita di libertà.

come superare la paura

Vincere la paura di fallire: impara ad apprezzare il fallimento

Se vuoi liberarti dalla paura di fallire devi innanzitutto capire una cosa fondamentale. E cioè che sbagliare non è sinonimo di fine.

Può sembrare banale – e sicuramente è più facile a dirsi che a farsi – ma non sai quante donne siano convinte che fallire equivalga alla rovina irreversibile della propria attività.

Come se le aziende di maggiore successo non avessero mai fatto un errore.

In realtà è proprio l’opposto. Tutti i più grandi imprenditori hanno mancato il bersaglio almeno una volta nella vita. E sai cosa? Questo non solo non li ha bloccati in via definitiva, ma li ha persino aiutati.

L’importante è capire come superare la paura di fallire e non arrendersi.

Per esempio, è il caso di Arianna Huffington. Prima di fondare il celebre The Huffington Post, questa giornalista e scrittrice ha avuto non poche difficoltà nel convincere le persone a leggere il suo lavoro. Tanto che il suo secondo libro è stato rifiutato da ben 36 case editrici.

Fallire l’ha costretta a ripensare la propria strategia. Ha messo alla prova la sua creatività e l’ha spronata a creare una soluzione diversa e originale per proporre i suoi contenuti. Risultato: la nascita della piattaforma di informazione digitale più popolare e importante del mondo.

E già, il fallimento è uno strumento utilissimo. Si tratta di un indicatore naturale della tua performance e della correttezza delle tue decisioni. Ti permette di aggiustare il tiro e di perfezionare la tua attività.

Scopri come superare la paura del fallimento con dei semplici comportamenti 

Dunque il primo passo per superare la paura di fallire in business è cambiare atteggiamento nei confronti del fallimento stesso.

Ora che hai capito questo, sei pronta per apportare dei piccoli cambiamenti nel tuo lavoro di tutti i giorni che ti aiuteranno a vincere questo timore una volta per tutte.

Innanzitutto, devi smettere di paragonarti alle altre persone.

Ogni settore ha i suoi punti di riferimento. Nomi, brand e personaggi che consideri il top: l’incarnazione stessa del tuo obiettivo.

Attenzione però. Questo è sano fino a un certo punto.

Fai bene a cercare ispirazioni da tenere come esempio e persino da emulare sotto certi aspetti. Per esempio, la coerenza dell’immagine coordinata di un certo brand o il tipo di servizi offerti da un tuo competitor.

Tuttavia, devi capire che tu non sei loro. Misura i tuoi successi sulla base della tua individualità e non pensare di avere fallito solo perché non sei nella stessa posizione di un’altra.

Ma non solo. Un altro cambiamento necessario per superare la paura di fallire sul lavoro, è iniziare a pensare in modo più costruttivo e meno distruttivo. In altre parole, focalizzati sulle soluzioni, non sui problemi.

Come imprenditrice di successo, devi sviluppare uno spiccato istinto a individuare un’opportunità dove altri vedono una grana. Di default, la tua mente deve saltare alla soluzione, senza perdere tempo a scoraggiarti per quello che è andato storto.

Se inizi a credere che il fallimento sia un cambio e non il capolinea, allora sarai in grado di normalizzarlo. Sbagliare, correggere e ripartire diventa una routine standard, che non può spaventarti perché tu sei già un passo avanti, alla risoluzione.

Infine, ricorda che l’atteggiamento è importante tanto quanto l’esecuzione.

Se vuoi davvero essere capace di vincere la paura di fallire, devi adottare uno schema mentale positivo e ottimista. Da vincente.

Insomma, non anticipare il fallimento prima che succeda davvero.

Il tuo obiettivo è avere successo ed essere indipendente, e non c’è motivo per cui tu non possa raggiungerlo. Abbi fiducia nel tuo potenziale e nel tuo istinto: dentro di te – e attorno a te – hai tutto quello che ti serve per concretizzare la tua aspirazione.

Convinciti di questo. Credi nella buona riuscita di ogni tua decisione e rafforza le tue basi affinché sia ancora più facile crederlo.

Resta sempre aggiornata sui trend di mercato del tuo settore, segui dei corsi per sviluppare nuove competenze e amplia il più possibile il tuo network di conoscenze. Questa è la vitamina C di cui ha bisogno il sistema immunitario della tua fiducia in te stessa per superare la paura del fallimento nella tua attività.

Perché non avere paura di sbagliare significa essere più forte come imprenditrice. Vuol dire avere la capacità di imparare il più possibile dai tuoi errori e la lucidità di focalizzarti sulle soluzioni che ti possono fare crescere.

E chissà, ora che sai come superare la paura di fallire potresti anche tu trasformare un’idea in un prodotto originale.

Lascia un commento qui sotto e fammi sapere come sei riuscita a vincere le tue paure per avviare la tua azienda.

I miei 5 consigli per scrivere un’irresistibile pagina About me

Se sei come molte delle mie clienti, dopo aver aperto il tuo blog o sito potresti essere in crisi perché non sai cosa scrivere nella famigerata pagina About me, conosciuta più semplicemente come la  pagina “chi sono”.

Molte donne che lavorano in proprio, freelance e piccole imprenditrici, non hanno idea di cosa inserire in questa pagina. Così buttano giù qualche paragrafo banale e deboluccio pieno di informazioni a cui pochi sono interessati, cose come: dove hanno studiato , come si chiama il loro gatto, l’elenco delle loro certificazioni e magari una foto presa a caso tra quelle delle vacanze al mare di 5 anni fa.

Ecco. Praticamente tutto l’opposto di quello che il tuo cliente ideale vuole vedere e sapere!

Niente paura! È un problema che molte hanno e oggi voglio darti qualche consiglio che possa aiutarti a trovare la giusta ispirazione e a redigere un testo che racconti davvero chi sei e come puoi aiutare chi viene a farti visita.

Pronta? Via!

about me (1)

#1 Non si tratta di Te

La prima regola che devi tenere a mente quando ti appresti a scrivere un’irresistibile about me page – e quando ti appresti a scrivere più o meno tutto quello che devi scrivere sul tuo sito – è molto semplice: non si tratta di te!

Esatto. Hai capito bene.

Nonostante il nome della pagina presupponga e faccia pensare che tu debba parlare di te, di fatto lo scopo preciso della tua pagina “about me” in realtà è parlare di come tu puoi aiutare il tuo cliente ideale a raggiungere il suo obiettivo ideale.

La verità è che quando qualcuno va sulla tua pagina ” about me” quel che vuole veramente scoprire è quel che tu puoi fare per lui/lei. Ecco perchè è davvero importante che tu riesca a provare il perché dovrebbero desiderare comprare un servizio e un prodotto da te.

Quindi, se avevi pensato di scrivere dei tuoi colori preferiti e della tua infanzia, o se invece l’idea di parlare di te ti innervosisce, adesso sai che non solo non è necessario, ma che addirittura è controproducente.

Fermati subito e focalizzati invece su questo obiettivo.

La tua “about me page” ti serve per spiegare in che modo tu sei la soluzione ad un particolare problema che il tuo cliente ideale può avere in quel momento.

Bene.

Chiarito questo punto, possiamo procedere e vedere insieme quali sono gli altri tre punti fondamentali da tenere a mente per redigere  questa pagina dall’importanza cruciale per il tuo sito e per la tua attività.

#2 Un inizio accattivante

Inizia con chiarezza. Elabora un intro breve e chiaro.  Certamente esordire con frasi come ad esempio: “Mi presento” oppure il banalissimo “Ciao sono Maria Rossi e sono una social media manager” non è molto originale, né molto chiaro.

Ti suggerisco quindi una formula che uso spesso io stessa e che insegno alle partecipanti del mio corso TOTAL FREEDOM BUSINESS FORMULA. Provala anche tu.

“Sono [IL TUO NOME ] e sono [IL TUO TITOLO PROFESSIONALE]. Aiuto  [CLIENTE IDEALE] a [RISOLVERE IL XYZ PROBLEMA ] con  [LA SOLUZIONE UNICA].”

Il vantaggio di usare questa formula è che chi legge può immediatamente capire che ti rivolgi a lui o lei. Se scrivi ad esempio che lavori con ” mamme stressate che lavorano in proprio” oppure con ” single bellissime ma molto insicure” queste persone riconosceranno immediatamente loro stesse.

Se dirai che  aiuti “mamme stressate che lavorano in proprio a gestire il tempo ed essere più produttive” o “ single bellissime ma molto insicure a conquistare autostima ed essere sexy e felici” chi ti legge capirà immediatamente se tu sei la persona giusta per aiutarlo a risolvere il suo problema.

Solo dopo avere fatto questo tipo di introduzione, allora puoi aggiungere qualche riga in cui spieghi perché sei qualificata per questo tipo di lavoro e perché le persone dovrebbero acquistare i tuoi servizi.

#3 Crea Rapport

Sicuramente il lettore in questione è finito sulla tua pagina per un motivo, perché ha un dubbio o un problema che spera tu possa aiutare a risolvere. Il modo migliore che hai a disposizione per incuriosirlo è creare Rapport con lui, ovvero creare una sorta di sintonia che faccia sentire la persona che ti sta leggendo compresa. Capita. E che la invogli a dire ” fammi un po’ vedere meglio questa tipa cosa fa!”.

La domanda implicita a cui devi rispondere è: “in che modo i miei prodotti/servizi sono in grado di aiutare il mio potenziale cliente?”

La risposta chiaramente la conosci solo tu e tu sola sei in grado di descrivere al meglio la tua offerta per renderla chiara e attraente. Sì, anche con la scrittura si può rendere una proposta attraente! Inizia mettendoti nei panni del tuo cliente ideale, pensa ai dubbi e alle necessità che l’hanno fatto arrivare sul tuo sito. Partendo da questa riflessione crea un testo in cui dimostri di capire cosa sta affrontando e soprattutto perché tra tutti, proprio tu o la tua attività, siete giusti per lui. In poche parole, descrivi la tua offerta immaginando cosa vorresti leggere Tu se fossi nella sua situazione, facendo capire che quella che offri è la soluzione ai suoi problemi (o senz’altro qualcosa che può arricchirlo).

Ricordati che molto raramente le persone sono interessate ai tuoi 28 certificati, mentre invece vogliono sapere se hai già aiutato qualcun altro a risolvere problemi simili a quelli che hanno loro.

#4 Condividi la tua storia

Importante anche condividere la tua storia personale, ma attenzione, non si tratta di dare le tue informazioni anagrafiche come quando ti iscrivi ad un abbonamento per una rivista! Questa parte serve per creare una connessione emotiva con il tuo cliente, per fargli capire che tipo di persona sei e soprattutto perché svolgi questo lavoro. Quindi rispolvera la memoria e racconta in modo appassionato come sei arrivata a fare quello che fai.

Sta a te poi decidere quanto personale vuoi rendere la tua pagina, certo è che, più dettagli dai della tua filosofia professionale e di vita, più le persone sentiranno già di conoscerti e si sentiranno in contatto con te.

Ricordati di includere anche una bella foto in modo che le persone possano subito associare un volto alla tua storia e alla tua attività.

Volendo puoi aggiungere anche altre immagini che raccontano chi sei e perchè fai quel che fai, per ravvivare la pagina e renderla più personale e creativa.

#5 Call to action a scaricare una risorsa gratuita

l’about me page è una delle più lette nei siti dei freelance e dei lavoratori in proprio e onestamente a me questo sembra normale.

Se devo lavorare con qualcuno mi fa piacere saperne un po’ più di lui o lei. Utilizza questa informazione per non perdere un potenziale cliente e crea una call to action – che per chi non lo sapesse è una breve frase che ha l’obiettivo di spingere l’utente a compiere una determinata azione – per iscriversi alla tua newsletter e scaricare il tuo lead magnet.  Per creare un “hook” efficace potresti offrire un mini corso online oppure una breve guida contenente consigli utili al tuo cliente ideale. Insomma, qualsiasi cosa che attiri il tuo potenziale cliente e chi gli offra dei benefici di valore , così da creare un contatto con te e instaurare una relazione.

Ora che hai acquisito un po’ di conoscenze in più, che ne dici di provare a scrivere la tua pagina personale? Prenditi tempo, libera la mente e sii te stessa. Non fingere di essere quella che non sei, non devi impressionare nessuno, anzi, più risulterai spontanea e naturale, più la gente si sentirà in contatto con te.

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