Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 2 di 3

Eccoci qui a proseguire con la scoperta di cos’è un sales e funnel e come fare a crearne uno per fare crescere il tuo business.

Una volta che le persone hanno scoperto te e la tua attività, il tuo obiettivo successivo è farli iscrivere alla tua mailing list.

Ed ecco che ci catapultiamo nella fase 2 e trasformiamo i nostri adorati clienti ideali da lead a prospects.

( se non sai di cosa sto parlando, leggi la prima parte di questo articolo a “puntate”)

Quando iniziamo un’attività in proprio, nella maggior parte dei casi,  è fuori da Internet che ci occupiamo di fare pubbliche relazioni e raccogliere i contatti di persone potenzialmente interessate alle nostre offerte: molto semplicemente ci portiamo sempre dietro il nostro biglietto da visita e quando incontriamo qualcuno che manifesta interesse nei nostri servizi e prodotti, facciamo in modo di lasciare il nostro recapito e dare seguito con una email o una telefonata a quell’incontro fissando un caffè o un pranzo per una chiacchierata  più approfondita.  

Alcuni ritengono questa modalità un po’ ” vintage” ma io invece penso che creare relazioni con le persone e parlarci, sia una delle migliori cose che ti possano capitare: non solo da un punto di vista professionale, ma anche da un punto di vista personale.

Dobbiamo sempre ricordarci che siamo esseri umani e che guardarci negli occhi mentre parliamo è proprio una bella cosa.

Un bel po’ di anni fa, appena avevo iniziato la mia attività di life coaching, nell’ottica di non dovere far dipendere l’arrivo di nuovi clienti solo da incontri casuali o da eventi organizzati da altri, ho avuto l’idea di creare dei piccoli workshop gratuiti che avevo chiamato “coach & breakfast” .

Ogni mercoledì mattina, per un paio di mesi di fila, dalle 8.00 alle 8.45 del mattino, offrivo caffè e brioche nel mio studio e davo qualche spunto di riflessione, un esercizio da svolgere, spiegavo i benefici di un percorso di coaching e al termine, invitavo chi voleva saperne di più ad una chiacchierata individuale di mezz’oretta.

Ed ecco che quelle persone erano diventate mie prospect! I miei primi clienti di life coaching sono arrivati proprio da lì.

Questo modello one-to-one funziona bene per un po ‘, ma poi, naturalmente, ti rendi conto che non puoi crescere molto velocemente senza esaurirti con infiniti appuntamenti conoscitivi, quindi ti viene voglia di strutturare ed automatizzare un po’ il funnel per arrivare a numeri più alti: ed è quello che è successo anche a me.

Però, ci tengo a dirti una cosa: non sottovalutare questo modello di funnel.  Se la tua attività è basata sull’offerta di servizi,  fare in modo di avere conversazioni individuali di vendita con i tuoi contatti può essere il davvero miglioro metodo per arrivare al punto 3, cioè alla vendita vera e propria.

In realtà, io ancora oggi lo suggerisco a molte mie clienti quando sono troppo distratte da millemila strategie online, ma hanno invece bisogno di reddito velocemente. E nove volte su dieci, funziona!

Detto ciò, torniamo al discorso dell’automatizzazione: se vuoi migliorare e semplificare l’affluenza di lead nella tua attività, ti conviene costruire un sistema automatizzato così da poter promuovere i tuoi servizi a molte persone contemporaneamente.

Offrendo ai tuoi lead una risorsa che abbia un certo valore, ovvero offrendo un “leadmagnet” – argomento che ho sviscerato abbondantemente qui – hai ottime chance di fare iscrivere le persone alla tua lista e di conseguenza di contattarle e farti conoscere, conducendole ad interessarsi a te ed infine a proporre e vendere i tuoi servizi.

2

Fase 2: l’invito e la conoscenza

Vediamo insieme alcune strategie.

Torniamo all’esempio della nostra Laura e concentriamoci prima su cosa potrebbe fare offline.

Se Laura organizzasse un workshop gratuito, potrebbe al termine dello stesso regalare un audio di meditazione, oppure un piccolo gadget in cambio dei recapiti email e telefono delle persone. O magari un coupon per una sessione gratis. Insomma, ho reso l’idea?

Potrebbe anche dire che oltre al regalo consegnato in quel momento, riceverebbero una newsletter bisettimanale con consigli su come gestire le proprie emozioni e i propri comportamenti per ottenere gli obiettivi che desiderano. In questo modo Laura avrebbe non solo i recapiti, ma anche l’autorizzazione a contattare queste persone con continuità.

Spesso, quando sono sul palco alle conferenze o ai seminari, al termine della mia presentazione invito chi è interessato a venire in fondo alla sala per due parole ed è quello il momento in cui offro qualcosa in cambio dei contatti dei miei prospect.

Vediamo anche delle strategie online

La prima cosa da fare per le persone che sono arrivate sul tuo sito e fargli trovare la strada per iscriversi alla tua mailing list. Invitale ad iscriversi alla tua newsletter, al tuo gruppo su Facebook, a scaricare un ebook, un audio  o un video o magari un campione di un tuo prodotto.

Io suggerisco sempre di offrire sia la newsletter che un leadmagnet per ottenere il miglior risultato: infatti, se fino ad un po’ di tempo fa bastava che tu scrivessi  “iscriviti alla newsletter” e le persone lo facevano, adesso non basta più.

Devi veramente offrire qualcosa di valore ai tuoi lead per trasformarli in prospect e farti quindi conoscere meglio. Spiega bene quali sono i vantaggi di quello che riceveranno e dai istruzioni chiare su come iscriversi subito.

Ci sono molte altre cose che potremmo dire su questo argomento, ma spero che tu abbia già tratto alcune ispirazioni valide e che ti metta in azione.  La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare questi prospect in clienti.  Ma intanto scrivi qui sotto nei commenti  se stai già lavorando su questa fase del funnel, se offri una newsletter o un lead magnet.  Scrivi qui sotto nei commenti come hai organizzato le tue strategie!

 

[Vuoi un aiuto da parte mia? Perchè non prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti  dare una svolta al tuo business.]

Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 1 di 3

Non ho quasi mai fatto post a puntate perché sono un’impaziente di mio quindi non mi piace tenerti in “sospeso”, ma questa volta faccio un’eccezione perché il tema è ampio e richiede più spazio per fare un bell’ approfondimento.

Premesso tutto ciò entriamo nel vivo: cos’è un sales funnel e come crearne uno.

Lo so, questo nome è orribile. Giuro, non l’ho inventato io.

Sto cercando da tempo di trovargli una degna traduzione in italiano e un nome più glam ma finora non ci sono riuscita. Certo è che quando si parla di “imbuto di vendita” onestamente ti capisco se hai una specie di rifiuto inconscio. Ce lo ho avuto pure io!

Superato però questo primo ostacolo semantico, ora ti chiedo di concentrarti e stare attenta. Un sales funnel è qualcosa che devi avere e che devi prendere molto sul serio se vuoi fare crescere la tua attività a ritmi veloci. Ecco perché ho deciso di scrivere questo post ed approfondire l’argomento per bene.

Se sei come sono stata io e come sono molte delle mie clienti probabilmente hai iniziato la tua attività con un po’ di classica “pubblicità” fatta di biglietti da visita, networking e volantini. Poi sono arrivati i primi clienti e poi un po’ di buon passaparola. Poi hai forse creato un sito ed iniziato ad usare i social media e le email per promuovere i tuoi servizi e prodotti.

E anche se sappiamo che questi metodi funzionano, sappiamo anche che non sempre ti fanno avere una continuità  di entrate nella tua attività e di nuovi clienti: giusto?

Ci sono probabilmente delle notti in cui ti svegli alle 3.00 pensando ” E adesso da dove arriverà il mio prossimo cliente?”

Creare un sales funnel non solo risolverà questo problema, ma può permetterti di aumentare molto i guadagni della tua attività: infatti  è un sistema davvero valido che condivido con le mie clienti ed è anche uno dei moduli più corposi che insegno nel mio corso online Total Freedom Business Formula. 

Il mio obiettivo, in questo articolo e nei due che seguiranno, è quello di darti una panoramica generale, farti capire bene di cosa stiamo parlando in modo che tu possa creare un tuo “sales funnel” che funzioni bene. Prima di tutto spieghiamo un attimo cos’è e partiamo dalle basi.

Che cos’è un sales funnel

Un imbuto di vendita è il procedimento attraverso cui conduci un potenziale cliente e lo trasformi da sconosciuto ad acquirente. 

La ragione per cui viene chiamato imbuto è perché visivamente, la forma dell’imbuto più ampia in alto e più stretta sul fondo, aiuta a comprendere il concetto.

Infatti, nel creare un imbuto di vendita, di solito inizi con un gruppo di persone e gradualmente lo restringi sulla base di una serie di azioni , eliminando chi non è veramente interessato e creando una relazione con chi è davvero interessato fino a che sarà naturalmente desideroso di acquistare da te.

A me piace molto paragonare questo procedimento al corteggiamento perché credo che le analogie siano davvero tantissime.

Pensaci un attimo. Come fai a scegliere quello con cui sposarti o andare a convivere?

Prima sei andata ad un po’ di feste, uscita con gli amici , frequentato dei corsi: insomma, diciamo che hai fatto in modo di fare sapere al mondo che esisti e come sei. O meglio, hai frequentato i posti dove pensavi avresti potuto incontrare delle persone carine e in sintonia con te. Poi sei uscita con un po’ di ragazzi che erano potenzialmente dei tuoi “uomini ideali”. Poi con alcuni sei passata al secondo appuntamento e poi ti sei fermata lì. Con altri invece ti sei frequentata per un po’, vi siete conosciuti, apprezzati, compresi o non compresi. Infine, con quello giusto sei andata oltre e ti sei alla fine decisa a sposarlo.

8Anche nella tua attività, ricordatelo sempre, hai a che fare con esseri umani e si tratta sempre, primariamente di persone e di emozioni. Quindi qualsiasi cosa tu venda, sia che si tratti di un servizio che di un prodotto, dovrai prima fare sapere al mondo che esiste, poi farti conoscere e apprezzare ed infine, se tutto sarà andato come deve, potrai essere acquistata.

Ecco , in parole semplici, cos’è questo benedetto imbuto.

Ci sono 3 tipi di persone che interagiranno con te durante la vendita del tuo prodotto o servizio, come al solito i termini sono in inglese, ma non temere, ora vediamo come renderli più che comprensibili anche in italiano:

  • Leads  : qualcuno potenzialmente interessato a comprare i tuoi servizi e prodotti che conoscere te o la tua attività che tu hai condotto – lead appunto – all’interno del tuo “imbuto”.
  • Prospects: qualcuno potenzialmente interessato a comprare i tuoi servizi e prodotti che ha già avuto un qualche tipo di interazione con te e con la tua attività, ad esempio ti hanno lasciato il loro nominativo e l’indirizzo email in cambio di qualcosa che tu hai offerto loro.
  • Customers: il cliente! colui che ha comprato da te

Ad ognuno di questo gruppo di persone corrisponde una fase specifica del tuo sales funnel:

  • Fase 1: la scoperta
  • Fase 2: l’invito e la conoscenza
  • Fase 3: il sistema di conversione

 

FUNNEL

 

 

Fase 1 La Scoperta – Leads

La cima dell’imbuto è la parte più ampia ed è fatta di leads cioè di persone che non ti conoscono ma che corrispondono al tuo cliente ideale: loro ancora non sanno che ti esisti e quello che fai, ma se ti conoscessero sarebbero molto probabilmente interessati a comprare quel che offri.

Perciò il tuo obiettivo in questa fase è farti conoscere e fare arrivare le persone nel tuo funnel.

Come fare? Prendiamo ad esempio Laura, una Life coach appena diplomata che lavora con le neo mamme nella delicata fase dei primi due anni di vita dei propri bambini aiutandole a sentirsi sicure di loro stesse, centrate e serene.

Vediamo insieme cosa Laura potrebbe fare in questa prima fase del suo “sales funnel”, sia offline che online.

Offline Laura potrebbe noleggiare una sala e condurre un workshop di un’ora gratuito, così le neo mamme potrebbero avere acceso a lei e ai suoi servizi. Laura potrebbe anche chiedere di partecipare ad eventi di altri , purché inerenti alla maternità e ai neonati, per mostrare la sua competenza e farsi conoscere. Potrebbe anche chiedere di partecipare ad una trasmissione alla radio locale che si rivolge al suo target. Vedi quante persone che non conoscevano Laura improvvisamente adesso sanno di lei?

L’obiettivo in questa fase è creare relazioni e guadagnare visibilità. 

Online Laura potrebbe fare due cose. Prima di tutto individuare tutti i siti e i forum frequentati da neomamme e partecipare alle discussioni, leggere con attenzione le loro necessità e farsi conoscere. Poi contattare il titolare di questi siti e proporre magari una collaborazione, oppure un guest-post per il blog oppure – perchè no – un piccolo banner pubblicitario. Poi, un’altra cosa che sicuramente Laura potrebbe fare è valutare l’idea di portare traffico sul suo sito. Come? Tenendo un bel blog aggiornato ed interessante e condividendo gli articoli sui social media. E poi facendo dei piccoli investimenti pubblicitari per essere trovata non solo su Google nella ricerca organica ma anche negli annunci a pagamento. Ma più di tutto, dovrebbe sicuramente valutare di fare qualche post sponsorizzato su Facebook che è una delle mie piattaforme preferite perchè ti permette di targettizzare un sacco il pubblico a cui rivolgi  il tuo post.

Ci sono ovviamente tantissime cose che puoi fare in questa fase, ma spero che intanto questi esempi ti abbiano ispirato e dato qualche idea per farti entrare in azione e farti trovare dai tuoi Leads.

Tornando al paragone che ho fatto poco sopra, con le relazioni romantiche, voglio farti fare una riflessione conclusiva in questo post di oggi.

Sono certa che una cosa la sai bene e cioè che prima di piacere agli altri devi piacere a te stessa. E sono certa che ti sia capitato di fare esperienza di questo fatto anche nelle relazioni che hai avuto: quando hai trovato quello giusto era sì perché tu piacevi a lui e lui a te.

Ma era soprattutto perché tu in quel momento, credevi in te stessa, ti piacevi, riconoscevi il tuo valore ed eri autentica . E quando invece hai finto di essere qualcuno che non eri, solo per compiacere l’altro, cos’è è successo? O è continuata male oppure è finita.

Questo vale esattamente anche nel tuo business: ricordati che perché gli altri amino i tuoi servizi o prodotti, tu per prima devi crederci, essere te stessa fino in fondo, amarti e riconoscere il tuo valore e quello di ciò che crei!

 


La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare questi lead in prospect.  Ma intanto scrivi qui sotto nei commenti chi è il tuo cliente ideale e come stai facendo per farti trovare da lui/lei ? Vuoi un aiuto da parte mia? Perchè non prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti  dare una svolta al tuo business.


 

 

 

 

 

 

 

 

Come vendere di più nel prossimo mese di quanto hai fatto negli ultimi tre

Prima di scoprire come vendere di più nel prossimo mese di quanto hai fatto negli ultimi tre, facciamo una piccola simpatica premessa.

Forse stai progettando un viaggetto estivo. Forse hai voglia di cambiare look. Forse vuoi partecipare ad un corso che ti attira tanto. Ma dentro di te non osi fare la mossa, prima di vedere apparire una certa cifra sul tuo conto in banca.

Allora cominci a pensare di dover guadagnare di più con la tua attività, di volerlo intensamente.

Siccome sai che è importante, stabilisci un obiettivo. Potresti ad esempio dire: “ Nei prossimi 2 mesi voglio fatturare € 7.000 “

E mi sembra un pensiero buono e giusto.

Ma c’è una parola che pur essendo la chiave di volta verso questo concreto obiettivo, spesso fa rabbrividire molte noi donne, lavoratrici in proprio ed è questa: vendita.

Se al solo leggerla hai cominciato a contorcerti mentalmente e/o fisicamente, bene, cara mia. Continua a leggere perché allora questo post è perfetto per te.

Infatti sono proprie le vendite che ti permettono di raggiungere il guadagno necessario a realizzare quei sogni nel cassetto che vorresti tirare fuori dal cassetto.

Sei d’accordo con me?

Oddio. Puoi sempre sperare che qualcuno ti faccia un regalo, una sorpresa, un dono: però, non so tu, ma a me piace l’idea di poter essere libera di realizzare indipendentemente i miei sogni.  [Anche se i doni e le sorprese sono sempre i benvenuti, eh?]

Tornando a noi.

Ecco perché oggi ho voluto parlare di questo argomento: vendite!

Soprattuto per dirti che devi imparare ad amare il concetto di vendita e smetterlo di vederlo negativamente, come succede a molte donne che conosco con cui ho lavorato. Alcune miei clienti , quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, avevano in mente un concetto molto limitante di vendita: secondo me ognuna di noi , una volta nel passato, deve avere avuto un’esperienza negativa con qualche venditore della vecchia guardia.

Di quelli che ti forzano all’acquisto e che vogliono propinarti il loro prodotto a tutti i costi anche se a te non interessa.

Vero? Se ti è capitato di trovarti in una situazione del genere, sai di cosa sto parlando.

Ebbene, non permettere ad un fatto accaduto nel tuo passato di limitare il tuo presente o di un fatto accaduto a qualcun altro di influenzare la tua vita e inizia a pensare alle vendite come qualcosa di bello, sincero ed autentico. Tu non sei quel venditore.

Tu sei tu.

Vedi le tue vendite come la possibilità che offri a qualcuno di ottenere un beneficio, un opportunità, un aiuto, una soluzione.

Così cambia tutto, no?

Se cambi mentalità e prospettiva, cambi anche comportamento.

E a proposito di comportamento, ecco come vendere di più nel prossimo mese di quanto hai fatto negli ultimi tre.

Oggi ho messo insieme per te 10 strategie che io ho usato con successo negli ultimi anni e che ti possono aiutare a centrare i tuoi obiettivi di vendita.

Pronta?

COME TRASFORMARE LA TUA IDEA IN (1)

#1 Offri gratuitamente risorse di valore

L’ultimo mese è stato il più proficuo dell’anno ed è stato anche quello in cui ho creato un’offerta gratuita di immenso valore: il mini corso Total Freedom Business Bootcamp.  E’ stata l’ennesima conferma che più dai, più ricevi.

Perciò il consiglio, anche se può sembrare strano, è quello di regalare generosamente e con continuità il tuo sapere o un “assaggio” del tuo prodotto .

Ti senti alla grande , emergi dalla folla di competitor e aumenti velocemente la tua  credibilità , la community e le vendite. Cosa desiderare di più?

#2 Condividi il tuo entusiasmo

Condividi il tua entusiasmo sincero per quello che vendi: non c’è bisogno di essere forzata e troppo “pubblicitaria”. L’approccio migliore è sempre quello di evidenziare il perché sotteso dietro al tuo lavoro, l’energia che vibra dietro le tue offerte e lo spirito sincero. L’atteggiamento che conquista è sempre uno. Quale? Quello del mettersi al servizio. Del volere aiutare sinceramente. Non c’è niente di meglio, le persone lo sentono e lo vogliono.

#3 Crea una community

La  persone amano stare insieme, conoscersi e connettersi , confrontarsi con altre  persone di mentalità simile e con simili problemi.

Fai un brainstorming su come creare un maggior senso di comunità nel tuo business e come inserire le idee che ti verranno riguardo questo tema nelle tue  offerte.

#4  Concentrati sui benefici e sui risultati

Concentrati sui risultati che offri molto di più di quello che già fai. E’ questo che tutti compriamo: i risultati. Ricordati che le persone comprano soprattutto per il beneficio che otterranno dall’oggetto o dal servizio acquistato e non tanto per l’oggetto o il servizio di per sé.

#5 Crea offerte fighissime

Il look e la sensazione che viene trasmessa dalle tue offerte, il linguaggio che usi nei testi del sito, le immagini, tutto: osserva e domandati “ Quanto è figo tutto ciò?” Quando vendi qualcosa che risolve un problema al tuo cliente ideale e questo qualcosa  è anche “cool” hai fatto bingo!  Prendi ispirazione da riviste, aziende che ti piacciono, anche di altri settori: ispirati da chi ha un’immagine che ti piace e crea qualcosa di “stiloso”. Può non piacerti, ma spesso  la forma conta quasi tanto quanto la sostanza.

#6 Condividi la tua storia

Se io fossi una tua potenziale cliente, vorrei saperne un po’ più di te, oltre al tuo curriculum. Mi piacerebbe sapere cosa fai , cosa hai fatto, quali sono le difficoltà che hai superato e come sei riuscita a superarle.  Sapere che tu non sei perfetta , spesso è un sollievo.

Mi fa pensare che allora anche io posso ottenere i risultati che hai ottenuto tu. Condividere la tua storia ti aiuta a creare relazioni sincere con i tuoi nuovi potenziali clienti e consolida la tua credibilità professionale e la fiducia in te. Da quando racconto i miei errori, mi vogliono tutte più bene! 😀

#7 Struttura bene la tua sequenza di email di presentazione

Se, come spero, stai creando una lista di iscritti alla tua newsletter, assicurati di creare una sequenza di email di benvenuto che funzioni. Ragiona bene su come accogliere i nuovi iscritti nel migliore dei modi, su come nutrirli ed “educarli”: è un’ottima occasione per condividere i valori del tuo brand, conoscere meglio il nuovo iscritto e offrirgli subito qualcosa.

#8 Dai il meglio di te sempre

Davvero. Questo è importante. Con i tuoi clienti attuali, dai sempre il massimo. Offri qualcosa di più, non tirarti indietro. Ascolta. Chiedi. Sorprendi. Ricordati che il passaparola è potente e che clienti felici contribuiranno sempre alle tue vendite: adesso e in futuro.

#9 Costruisci un sales funnel che funzioni bene.

Cos’è un sales funnel? Un “imbuto di vendita”. Una strategia per accompagnare i tuoi potenziali clienti attraverso un percorso che li conduca  , alla fine, ad acquistare qualcosa che tu vendi.

Perché imbuto? Perché tendenzialmente all’inizio di questo percorso ci saranno tanti potenziali clienti, ma quelli che arriveranno all’acquisto vero e proprio saranno un numero ridotto. Saranno quelli veramente interessati.

Quindi crea un sales funnel fatto bene. Un esempio.

Un Ad su Facebook ==> che conduca ad una pagina dove regali il tuo leadmagnet gratuitamente in cambio di nome ed indirizzo email del tuo potenziale cliente. ==>  una sequenza di email interessante, ricca di notizie che ispirano e intrattengono, che sono utili per il tuo potenziale cliente. ==>   Al termine della sequenza, proponi di acquistare qualcosa con un prezzo speciale valido solo entro una data prestabilita.

Compris?

#10  Crea una chiara call to action in ogni pagina del tuo sito

Una cosa fondamentale per vendere è comunicare con chiarezza al tuo pubblico  quando ti aspetti che faccia qualcosa e la call-to-action  – letteralmente “chiamata ad un’azione” – è il modo con il quale informarli, quando sono sul tuo sito, su cosa possono fare. Se l’azione che vorresti facessero è  scaricare un eBook, iscriversi a un webinar o prenotare un appuntamento conoscitivo: devi dirglielo in modo chiaro, elegante – quindi non bottoni giallo fluorescenti di dimensioni gigantesche! –  e semplice. Perché, cosa, dove e come.

 

Spero che queste strategie ti aiutino a fare crescere le tue vendite nel prossimo mese: ricordati che la continuità premia! Perciò inizia subito ad entrare in azione e poi persevera!

 

Hai qualche domanda? Qualche dubbio? Parlamene qui sotto nei commenti, sarò felice di leggerti.

Che cos’è un lead magnet e come fare a crearne uno irresistibile ( quiz gratuito!)

Comincio subito con il chiarirti cos’è un lead magnet e a cosa serve.
Perdonami se uso questi termini americani, ma al momento in italiano, non conosco un termine sufficientemente chiaro e calzante da utilizzare.

In italiano potrei definirlo in modo molte semplice una “risorsa gratuita“, anche se come traduzione non è perfetta.

Letteralmente infatti la parola è composta dai termini ” lead” ovvero potenziale cliente . E “magnet” che è magnete.
Quindi un lead magnet è un magnete per potenziali clienti altamente targettizzati.
A me piace dire che un lead magnet è un regalo di valore che dai alle persone e che queste persone in cambio ti danno i loro contatti: in particolare, in cambio del loro nome e del loro indirizzo email.
Questi dati sono quelli che nel tempo ti permettono di creare la tua lista di potenziali clienti interessati da contattare con una certa frequenza attraverso l’invio di una newsletter o di un e-zine.
Tanto più azzeccato è il tuo lead magnet tanto più calzanti saranno le persone che si iscrivono alla tua lista e tante più saranno per te le opportunità che queste persone diventino davvero tue clienti.

L’obiettivo di avere un lead magnet

L’obiettivo che devi avere, nel momento in cui decidi di crearne uno, è quello di farlo così bello e accattivante che il tuo pubblico non possa resistere all’idea di scaricarlo.
In breve potremmo dire che gli obiettivi di creare un lead magnet sono:
  • instaurare con i tuoi potenziali clienti un primo contatto e farti conoscere
  • creare una lista di potenziali clienti qualificati
  • educarli ed informarli riguardo il tuo prodotto e/o servizio,
  • convincerli che tu sei la loro esperta di riferimento
Considera che quando qualcuno entra nel tuo sito la prima volta, difficilmente acquista subito e se tu gli offri l’opportunità di scaricare qualcosa gratuitamente, hai buone chance che torni a visitarti e successivamente lo faccia.
Purchè, questo qualcosa sia davvero utile, possa piacergli e tu lo abbia ben presentato. Se vuoi approfondire questo argomento, ti invito a leggere questo articolo che ho scritto qualche tempo fa in cui parlo proprio di contenuti gratuiti e content marketing 

 cos'è un lead magnet

In che formati può essere confezionato un lead magnet?

Può essere tendenzialmente qualsiasi tipo di formato digitale che pensi possa funzionare per il tuo pubblico preferito, i più gettonati sono:
  • e-book,
  • un video o una serie di due o tre video,
  • un corso via email,
  • un audio mp3,
  • una dispensa con esercizi,
  • un quiz,
  • un test

Nella mia esperienza, ti consiglio vivamente di riflettere con cura sul formato che decidi di utilizzare: in particolare su due fattori.

Modalità di Apprendimento preferito

Tenendo a mente infatti che ognuno di noi ama apprendere in modi diversi – chi con i video, chi leggendo, chi ascoltando e così via – è importante scoprire che tipo di formato è quello più amato da chi ti segue.

E per scoprirlo il modo più semplice è chiederlo. Puoi usare un servizio di sondaggio come ad esempio SurveyMonkey oppure fare una domanda su uno dei tuoi profili social e sentire cosa ti rispondono: io utilizzo entrambe le possibilità ed ascoltare le donne che mi seguono è per me fonte di grande ispirazione e apprendimento su come servirle al meglio.

Tempo a disposizione

Un altro fattore che ti invito a tenere in considerazione è il fattore tempo: quanto tempo ha a disposizione chi ti segue da dedicare allo studio del tuo lead magnet?

Scrivere un interessantissimo e-book di 100 pagine potrebbe rivelarsi controproducente se le persone a cui ti rivolgi hanno poco tempo o quantomeno hanno la percezione di averne poco : quindi potrebbero sentirsi scoraggiati all’idea di scaricare la tua risorsa gratuita ritenendola troppo impegnativa e rinunciare a farlo. E tu avresti fatto un lavoro importante e oneroso magari per avere alla fine la sensazione di raccogliere scarso interesse.

Considera bene quindi quale formato scegliere prima di metterti a lavoro!

Perché  ho bisogno che il mio lead magnet sia irresistibile?

L’offerta giusta attrae le persone giuste.
Che tipo di persone sono attratte da offerte noiose e bruttine?
Ecco, ci siamo capite.
Un Lead Magnet ti aiuta a distinguerti e ad attrarre le persone che sono appassionate di te e di quel che tu fai: in altre parole, ad attirare i tuoi clienti ideali.
Nel momento in cui progetti un lead magnet, potresti avere un dubbio: se gli do tutto subito, poi perché dovrebbero venire a comprare da me?
Sembra totalmente privo di senso, ma invece te lo assicuro che più offri e più le persone saranno inclini ad acquistare da te.
Il guru degli infoprodotti, Eben Pagan, chiama questa azione moving the free line – ” spostare la linea della gratuità”- ovvero dare di più e non di meno.
Ovviamente nel tuo lead magnet non darai ” tutto tutto “; ma se darai molto ed offrirai un buon  valore aggiunto avrai molte possibilità di conquistare clienti nuovi che si affezioneranno a te.

Come fare a creare un lead magnet irresistibile

 Il modo migliore per creare un lead magnet irresistibile è offrire una risorsa che abbia queste 4 caratteristiche:
  1. risolva un problema
  2. insegni qualcosa
  3. ispiri e motivi
  4. faccia entrare in azione.

 

Se la tua risorsa gratuita centra questi quattro punti, allora sei a cavallo!

 

 

Ti faccio un esempio di un lead magnet realizzato in modo esemplare da una mia cara cliente, la mitica socialmediabiondina, che si occupa di Social Media e Web Marketing per piccoli business e freelance.

Silvia ha creato  un lead magnet perfetto per il suo pubblico ideale: di che si tratta? Di imparare a fare delle belle foto!

Con la sua risorsa “Le tue foto su Instagram da “Meh!” a “Wow!” insegna infatti a scattare delle foto accattivanti e lo fa in modo chiaro e divertente. Questa risorsa mi piace perché risolve un problema pratico immediato che in molte hanno oggi nel mercato delle freelance, insegna piccoli accorgimenti da tenere in considerazione e te li spiega in modo semplice, ispira e fa venire un sacco di idee su come impostare le proprio foto sul web e ti fa entrare subito in azione!

Ora hai un sacco di informazioni per metterti in azione ed iniziare a progettare il tuo lead magnet: scrivimi qui sotto nei commenti quali idee ti sono venute, su cosa stai lavorando e se hai dei dubbi: sarò felice di leggerti e risponderti!

 

Lunedì 11 aprile alle 18.00 ne abbiamo parliato insieme in puntata al Total Freedom Monday Lab , ti rivelerò come ho deciso di creare i miei lead magnet e ti farò altri esempi interessanti dai quali puoi trarre ispirazione. Clicca qui per vedere la video lezione 


 

 

[Vuoi trasformare la tua attività in un brand irresistibile che attragga i tuoi clienti preferiti? Iscriviti subito al mini corso Total Freedom Business Bootcamp, siamo già in 400!]

 

 

 

Come trasformare la tua idea in un prodotto digitale

Se stai leggendo questo articolo è probabile che tu abbia fatto caso ad un fenomeno di successo in crescente ascesa, ovvero quello dei prodotti digitali o meglio ” infoprodotti” digitali. Molti piccoli business stanno avendo recentemente successo proprio facendo leva sulla creazione di prodotti digitali che contengono informazioni interessanti ed utili per i clienti a cui questi business si rivolgono.

Ecco perché ho deciso di scrivere quest’articolo su come trasformare la tua idea in un prodotto digitale.

Quando parlo di prodotti digitali, mi riferisco a e-book, corsi on-line, prodotti audio, template scaricabili, video corsi, ecc ovvero tutta quella categoria di prodotti informativi, educativi, formativi digitali che risulta sempre più attraente grazie al basso costo di produzione – infatti l’investimento principale per realizzare questo genere di prodotti è il tuo tempo insieme alle tue competenze – e al potenziale di scalabilità. Ne ho parlato approfonditamente qui.

Guadagnare online non è solo – o meglio, non è più – solo una questione di pubblicare qualche annuncio pubblicitario qua e là, realizzare dei banner carini e implementare link di affiliazione. Certamente queste sono ottime strategie, ma non è questo il modo più corretto per pensare di creare un progetto lungimirante e di successo.

Se hai delle competenze e delle passioni di valore che possono interessare ad una nicchia di mercato, quel che ti consiglio di fare è di creare in tutta autonomia i tuoi prodotti digitali e venderli quanto prima tramite il tuo sito.

Se non sai di quale argomento parlare o non sei sicura, tra tutte le tue idee, quale sarebbe quella che può funzionare, ti consiglio di leggere il mio articolo “Come trovare la tua grande idea”.

Vale la pena di creare un prodotto digitale?

Sarò schietta. Secondo me assolutamente sì. E personalmente credo che creare e vendere prodotti digitali sia la cosa che valga veramente la pena fare fin da subito se hai un business che lavora anche tramite il sito o il blog.

Ho imparato ad essere molto selettiva sulla gestione del mio tempo, cercando di usarlo il più possibile in attività che mi danno un ritorno positivo – sia economico che di gratificazione personale – ed ho capito che per me, come per molte altre donne, le due attività su cui investire la maggior parte del tempo in modo efficace sono:

  • creare creare creare ( per me ad esempio è realizzare i miei video corsi , le dispense e i workbook)
  • comunicare e promuovere strategicamente con contenuti di qualità il mio mesaggio ( per me ad esempio gli articoli del blog e le video lezioni )

Ci sono dei grandi vantaggi nel realizzare prodotti digitali,  in termini di rapporto tempo e guadagno.

Puoi lavorare 30 ore con un cliente, pagata all’ora e aiutare quella persona.

Oppure.

Puoi lavorare 30 ore, scrivere un buon ebook, venderlo più e più volte ed aiutare molti più clienti.

Mi spiego?

Trascorrere il tuo tempo prezioso creando qualcosa come un ebook o un prodotto digitale
che puoi vendere più e più volte è letteralmente il miglior uso che puoi fare del tuo tempo.

Tim Ferris, nel suo libro 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno  ha scritto ” I prodotti digitali informativi sono a basso costo, veloci da realizzare e piuttosto lunghi da riprodurre per i tuoi competitors” : ti consiglio caldamente di leggere questo libro, non solo perchè sviscera bene questo tema ma anche perchè è davvero affascinante sentire raccontare la sua storia.

Bene, diciamo che i vantaggi nel creare info prodotti digitali sono notevoli su più fronti.

Perciò la risposta è : sì. Ne vale assolutamente la pena.

trasformare la tua idea in un prodotto digitale

Come realizzare il tuo primo prodotto digitale?

1. Testa la tua idea

Parlo spesso con le mie clienti dell’importanza di testare le idee di business, proprio perché è qualcosa in cui anche io all’inizio ho toppato . Vedila coosì: non c’è motivo di dedicare la tua mente e la tua energia per giorni, settimane  o mesi per la creazione di un prodotto digitale che nessuno in realtà vuole .

In questo articolo, ho spiegato come puoi fare a verificare la bontà della tua idea.

Ed ho trattato lo stesso tema con ulteriori spunti e consigli, in questa puntata video del Total Freedom Monday Lab .

2. Crea una lista di attesa 

Le persone amano le anteprime. Creare una lista di attesa è un buon modo di soddisfare questo bisogno e è un modo altrettanto buono per testare ulteriormente la tua idea per il prodotto digitale che vuoi creare.

Infatti ti permette di scoprire velocemente quante persone sono realmente interessate all’argomento di cui tu vuoi parlare, perchè conterai chi si è iscritto alla tua lista d’attesa. E’ semplice capire che se pochi si iscrivono allora l’argomento di cui vuoi parlare ha poco appeal: se invece tanti si registreranno alla tua lista di attesa, allora hai buone probabilità che un discreto numero di loro procederà poi all’acquisto.

Per questo scopo, ti suggerisco di creare una landing page molto semplice per raccogliere i nominativi e gli indirizzi email di questi potenziali clienti: per creare le landing page in modo semplice ed efficace, esistono anche delle risorse molto utili.

Io uso Leadpages.net alcuni miei amici e colleghi usano Optimizepress: sono strumenti molto validi, dai un’occhiata, non te ne pentirai.

3. Inizia a costruire il tuo pubblico con contenuti gratuiti

Una volta che hai creato la tua landing page pronta a raccogliere i contatti dei tuoi potenziali clienti devi iniziare a dare loro un buon motivo per andare su questa pagina e iscriversi. Immagino che questo abbia senso, no?

Il modo migliore in cui puoi raggiungere questo obiettivo nella mia esperienza è creare un contenuto gratuito. Può essere un breve report di qualche pagina in cui tratti in modo breve l’argomento su cui vuoi costruire il tuo prodotto digitale. Oppure un’anteprima. Qualche volta potrebbe essere il primo capitolo del tuo ebook. O magari mezzora di chiacchierata gratuita con te per dare un consulenza nel tuo settore.

Ricordati che più dai, più ricevi.

Questa è la regola. Se vuoi scoprire di più sull’argomento contenuti gratuiti, ti invito a leggere questa guida che ho scritto proprio pensando a Te.

4. Crea il Tuo Prodotto Digitale

Una volta che hai creato una lista di contatti email ed hai una buona community e seguito sui social, dovresti cominciare ad avere una certa continuità di traffico sul tuo sito e puoi quindi iniziare a lavorare seriamente sul tuo primo prodotto digitale.

Come fare?

Segui questi semplici passi per tracciare una scaletta dei contenuti.

  • Fai un brainstorming delle tue idee su una grande lavagna
  • Usa le mappe mentali
  • Scrivi un documento con Word o Pages

Come organizzare i contenuti?

Io ho una formula molto efficace, ma di questa preferisco parlarti in un altro post per non dilungarmi in troppi dettagli qui e rischiare di farti confusione su tutto.

Ti basta sapere per il momento che mentre progetti il tuo prodotto le domande da porti sono:

  • ” Quale vantaggio può trarre il mio cliente da questo?
  • “Qual è il modo più semplice che ho di fargli raggiungere il risultato che vuole?”
  • “In che ordine è meglio spiegarglielo?”

Come realizzarlo

Dopo che hai realizzato la tua scaletta, il resto è facile.

Ti suggerisco una tecnica che ho usato all’inizio per scrivere i miei primi ebook: è molto semplice.

Per ogni argomento della scaletta chiacchieravo un po’ registrandomi – lo puoi fare anche con il cellulare. E poi semplicemente trascrivevo quel che avevo registrato con Word o con Pages , lo editavo e lo impaginavo. Salvavo in pdf e … Fatto!

Per realizzare audio corsi, video corsi o programmi più complessi, ci sarà tempo e sarò felice di darti ulteriori indicazioni in un altro articolo. per adesso ti invito a metterti alla prova con un primo infoprodotto semplice come un ebook e poi , pian piano, ad ampliare la tua offerta.


Ora tocca a te.

Scrivimi qui sotto nei commenti che prodotto digitale vorresti realizzare e quali sono le tue difficoltà in modo che io possa aiutarti.

 

 

La prossima settimana scopriamo insieme come promuovere e vendere questo  prodotto digitale e fare crescere il tuo business online, ma intanto ti aspetto all’episodio 6 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 4 aprile alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link  per spiegarti meglio come trasformare la tua idea nel tuo primo infoprodotto digitale , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. 

 

 

 

Come trovare la tua grande idea

Se sei come molte delle mie lettrici e clienti, uno dei problemi che potresti avere e che ti frena dal procedere è come trovare la tua grande idea per cominciare ad avere successo. Forse non ne hai nessuna. Forse ne hai troppe. Sta di fatto che vorresti trovare la tua strada e una soluzione per stare alla grande, ma non riesci.

In altre parole fatichi a decidere su quale progetto investire tempo ed energie per trasformare un tuo sogno in qualcosa che ti dia un buon profitto e ti consenta di realizzare la vita che desideri.

Se ci pensi, al giorno d’oggi, ci sono un sacco di opportunità per costruire qualcosa partendo dal nulla, eppure la maggior parte delle donne si blocca a pensare che cosa quel qualcosa dovrebbe essere e intanto si ripete scuse per non realizzarla.

In questo articolo voglio parlarti di come trovare la tua grande idea e di un trend in grande crescita dal quale potresti trarre vantaggio anche tu, creando grazie ad esso uno stile di vita ti totale libertà.

Prima di iniziare, una precisazione.

La grande idea a cui mi riferisco è una “business idea”, cioè un’idea grazie alla quale creare profitti: non mi sto riferendo qui a quelle grandi idee, originali e divertenti che però non interessano a nessuno tranne che a te e alla tua migliore amica, ma mi riferisco ad un’ idea che possa avere un mercato disposto a spendere del denaro per saperne di più.

Chiarito questo dettaglio e chiarito quindi che voglio che tu impieghi le tue energie per pensare ad un progetto vincente che ti permetta di migliorare la tua condizione attuale, procediamo.

Questo articolo è il primo di una serie dedicata a come creare un prodotto digitale e come creare un business online, ti suggerisco quindi di iscriverti alla mia newsletter per non perdere le prossime “puntate” e alla mia video serie gratuita su Youtube,  Total Freedom Monday Lab, in cui ogni lunedì al vivo – e sempre in differita – approfondisco i temi che tratto qui nel blog.

E sappi che quello di cui parlerò è utile anche se hai già una tua attività perché leggendolo scoprirai un buon modo per rendere il tuo business “scalabile”. ( Avere un modello di business scalabile significa che la propria attività è replicabile ed è quindi possibile aumentarne le dimensioni e il giro di affari in maniera esponenziale.)

Pronta ? Iniziamo

Un trend vincente: i prodotti digitali

Cos’è un prodotto digitale? Ne ho parlato tempo fa qui, ma diciamo in modo molto semplice che ebook, audio libri, audio corsi, video corsi, webinar, membership online, sono tutti esempi di prodotti digitali.

Non so se lo hai notato, ma ci sono 3 fatti che stanno connotando la nostra società negli ultimi anni:

  1. Ovunque e sempre di più le persone leggono online, guardano video online e ascoltano informazioni che cercano e trovano online.
  2. La quantità di tempo che investono nello svolgere questa attività è in notevole crescita.
  3. La quantità di denaro che investono per farlo è in crescita.

Ho letto qualche tempo fa un articolo su Forbes in cui si diceva che l’industria dell’e-learning , ovvero della vendita di informazioni, formazione e know-how online – ha raggiunto i 107 miliardi di dollari nel 2015.

Pensa anche solo a come grazie a Skype, consulenti e professionisti possono offrire i loro servizi in tutto il mondo semplicemente con una connessione e un computer o uno smartphone: io stessa da oramai 5 anni propongo le mie sessioni di coaching anche via web.

Sono stati venduti oltre un miliardo di Iphone e Ipad e , se ci pensi un attimo, per cosa vengono utilizzati per la maggior parte del tempo questi dispositivi?

Ok, sì, per comunicare. Ma sempre di più per la lettura di libri, per ascoltare audio, per guardare foto e video e per imparare e frequentare corsi online. E chi sta creando gli ebooks, i video corsi e gli altri prodotti digitali di successo? Le persone comuni che hanno imparato come farlo da zero.

Forse alcuni ne conosci già anche tu, ma ti faccio qualche esempio.

Hai mai sentito parlare di Clio Make Up, al secolo Clio Zammatteo?

clio-makeup-real-time

Trasferitasi a New York con il suo ragazzo, frequenta un corso di Make Up design e apre nel 2008 un canale su Youtube per condividere quel che sta imparando e la sua esperienza negli States: lei è brava, è simpatica e grazie a questi video tutorial inizia velocemente ad avere un gran seguito. Morale della favola. Oggi Clio vive della sua passione, il suo è uno dei canali Youtube più seguito in Italia, ha pubblicato un suo libro, ha condotto un suo programma in tv su Real Time, ha collaborato con Vogue, con Pupa e con altri brand famosi nel mondo del beauty e del lusso.

 

E Chiara Ferragni, l’autrice del famosissimo TheBlondeSalad?

Chiara Ferragni

Nato come un blog di moda in cui Chiara , all’epoca studentessa, condivideva dalla sua cameretta a Cremona la sua passione per moda attraverso la pubblicazione di foto e semplici consigli di stile è diventato un business da milioni di euro. Oggi la Ferragni  , volto di Pantene nell’ultimo spot, oltre che avere collaborato con grandi brand del fashion e del lusso ha creato da poco una sua linea di scarpe ed è considerata un influencer a livello mondiale.

 

 

 

 

Facciamo un salto oltreoceano e parliamo un attimo dell’amatissima Marie Forleo, autrice e business coach che attraverso il suo sito raggiunge centinaia di piccole imprenditrici nel mondo offrendo loro consigli di marketing e lifestyle. La sua B-School, un corso online di marketing per piccoli business al femminile spopola ed è amatissimo al punto che Marie è arrivata ad essere notata da un specie di “divinità” americana ovvero la mitica Oprah Winfrey.

lovemark-marie-forleo-standard-600x600Il suo successo arriva dopo 2 anni di Marie Tv il suo show su youtube che conta milioni di visualizzazioni e pensare che Marie era una normalissima ragazza nata e cresciuta in New Jersey con una marea di passioni e che per sbarcare il lunario, nel primo periodo della sua carriera si manteneva facendo la barista e l’insegnante di aerobica.

Insomma, credo che tu stia capendo che la strada dei prodotti digitali sia una strada percorribile con grande impegno e tenacia, ma senza enormi difficoltà e che possa aprire opportunità che oggi nemmeno penseresti possibili.

Peter Drucker,  guru del business americano, ha coniato ancora alla fine degli anni ’50 il termine  “knowledge economy” ovvero l’economia della conoscenza ed è fuor di dubbio che è esattamente quella in cui siamo entrati da tempo: se ci pensi un attimo, è facile rendersi conto che siamo pagati sempre più per il nostro sapere piuttosto che per il nostro lavoro fisico. Drucker ha predetto ancora anni fa uno scenario in cui il sistema scolastico ed universitario sarebbero andati a sparire sostituiti da “un’industria di formazione che avrebbe offerto enormi opportunità a tutti coloro che avessero offerto l’insegnamento di competenze specifiche a chi ne aveva bisogno.” E a giudicare dai numeri di cui ti ho parlato poco sopra, penso proprio che l’esperto studioso della scienza del management e del business, abbia davvero azzeccato.

Personalmente credo che ogni donna dovrebbe avere un suo prodotto digitale. Dovrebbe avere un modo per condividere quel che sa con gli altri e farlo in un modo che produca valore così da poterlo vendere. Sai perchè?

  • Perchè quando crei il tuo prodotto digitale puoi condividere quel che sai e che hai appreso grazie ad anni di studio e di lavoro e puoi aiutare un sacco di persone ad imparare qualcosa che tu sai fare bene – e che magari dai anche per scontata.
  • Puoi raccontare la tua storia e, più sei autentica più hai successo, condividendo in modo positivo anche le sfide e le difficoltà che hai dovuto affrontare e le soluzioni che hai trovato.
  • E puoi, dulcis in fundo, guadagnare bene facendo tutto questo , creando benessere per te e uno stile di vita libero.

Come trovare la tua grande idea

Seguendo quindi il discorso, abbiamo capito che creare un prodotto digitale può essere per te l’azione giusta da compiere sia che tu stia pensando di avviare una tua attività in proprio online, sia che tu abbia già un’attività e voglia farla conoscere e rendere di più.

Ma per cominciare, ti serve un’ idea per il tuo primo ebook o mini corso, per la tua prima video serie, un’idea che funzioni per creare il tuo primo prodotto digitale e metterti alla prova.

Il modo migliore per mettere a fuoco la tua grande idea è scoprire sin da subito  il tuo sweet spot, cioè il punto di incontro  tra ciò che ti piace fare, con quello che sei brava a fare e quello che la gente pagherà per imparare o avere da te.

come trovare la tua grande idea

Ecco qui un esercizio fantastico per trovare il tuo sweet spot e la tua grande idea:

  1. Fai un elenco delle tue competenze e scrivi tutto – tutto! – quello in cui sei brava e ritieni di avere qualcosa da poter condividere con gli altri. Potrebbe trattarsi di competenze che hai sviluppato grazie ai tuoi studi e alla tua carriera: o anche di capacità che hai acquisito in seguito ad un’esperienza particolare.
  2. Ora fai un elenco di tutto quello che ti appassiona, quello che vorresti condividere con il mondo: perché per te ha valore, perché ci tieni oppure perché vorresti che tutti venissero a conoscenza di questo qualcosa che a te appassiona.
  3. Ora prendi le due liste e seleziona le voci che appartengono ad entrambe: quindi scrivi una terza ed ultima lista che sarà la fusione delle due precedentemente scritte.
  4. Dai ora un’occhiata alla lista e concentrati per vedere in quale di queste aree le persone hanno bisogno di qualcosa e /o magari stanno già pagando qualcuno per soddisfare questo loro bisogno.
  5. Adesso usa le 3 seguenti domande per identificare un piccolo gruppo di persone – detto in gergo, una nicchia di mercato – che sia incline a comprare da te un prodotto digitale che abbia a che vedere con una delle voci nella lista n° 3:

Domanda #1: Il tuo potenziale cliente è motivato? E’ meglio iniziare ad identificare una persona che ha un bisogno e che prova una forte emozione. Un’emozione che lo spinge a soddisfare il suo bisogno. E’ difficile vendere un prodotto a qualcuno che non ne ha già intenzione. Descrivi quindi un gruppo di persone che possono essere motivare a comprare il tuo prodotto digitale.

Domanda #2 Cercano una soluzione? Nel gruppo di persone motivate è importante trovare un sottogruppo di persone che stanno attivamente cercando informazioni e soluzioni. In altre parole devi scoprire se quello che tu vuoi offrire è cercato da qualcuno. Questo è un buon momento per usare strumenti come ad esempio ” Google Keyword” e scoprire se le persone stanno cercando soluzione nella tua nicchia. Descrivi quindi le soluzioni che stanno cercando.

Domanda #3: Stanno facendo fatica a trovare la risposta giusta? Una volta che hai identificato un gruppo di persone che sono motivate e che stanno cercando soluzioni, domandati ” Queste persone sono in grado di trovare una risposta di alta qualità online?” Se hai fatto un buon lavoro con le prime due domande, avrai sicuramente individuato una nicchia in cui la tua conoscenza e la tua esperienza ti permetteranno di creare il prodotto digitale più utile che possano trovare. Scrivi perché le tue risposte sono migliori per queste persone e perché avranno più vantaggi imparando da te.

A questo punto, dovresti avere un elenco di 3 o 5 o anche più idee molto interessanti e giuste per creare un prodotto digitale e per creare poi un business online.

E non si tratta di idee qualunque, ma di argomenti che ami, in cui sei brava e che possono avere un interesse sul mercato.

Insomma cara amica, potresti avere, sul tuo foglio, la tua prima grande idea di business, pronta per essere realizzata!

 

La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare queste idee in un prodotto digitale, ma intanto ti aspetto all’episodio 5 del Total Freedom Monday Lab che potrai vedere in diretta lunedì 28 alle 18.00 – e poi sempre in differita – cliccando questo link per spiegarti meglio come trovare la tua grande idea , facendoti qualche esempio e rispondendo alle tue domande dal vivo. Se hai dubbi o curiosità, scrivi qui sotto nei commenti così che io possa esserti utile.

 

Cos’è il personal branding, perché mi piace e perché dovrebbe piacere anche a Te

Partiamo subito con il dire che se sei una freelance, una consulente, una coach e se hai un’attività in proprio, tu non solo non ti devi disinteressare di questo argomento facendo la gnorri, ma anzi. Tu cara amica, il personal branding lo devi amare con la A maiuscola.

Perché? Ora ti spiego tutto. Intanto scopriamo di che si tratta.

Cos’è il Personal Branding

Secondo la definizione del maggior esperto in Italia di Personal Branding, il bravo Luigi Centenaro

il personal branding è la ragione per cui un cliente o un partner ti sceglie.

E già questo ti fa comprendere che si parla di un insieme di attività precise che hanno l’obiettivo di renderti appetibile sul mercato: per meglio dire, al tuo mercato di riferimento.

Alcune persone, traducendo letteralmente dall’inglese il termine “brand” con ” marca“, credono erroneamente che quando si parla di branding si parli solo del logo oppure che ci si riferisca a quella che in gergo tecnico si chiama, l’immagine coordinata – cioè

loghi, colori, caratteri, impaginazione e presentazione grafica dei documenti online e offline.

In parte è vero,  perché l’aspetto visivo del brand è sicuramente un aspetto chiave: ma è solo un tassello del puzzle.

Quello che invece è decisamente più importante è ciò che gli aspetti visivi di un brand sottendono, ovvero l’identità , i valori, la filosofia che quella marca vuole raccontare attraverso la sua comunicazione e i suoi prodotti.

Se io ti nomino, ad esempio, Mulino Bianco, tu immediatamente pensi a famiglia, sorrisi, sole, latte e biscotti e buonumore. Ed è proprio questo che l’azienda ha scelto di raccontare di sé sperando che quando la sua cliente ideale è al supermercato, desiderosa di vedere tutta la famiglia allegra e pimpante a colazione, scelga di prendere le Macine o il Pan Di Stelle.

Se tu fossi invece single, amante della cucina salutistica, di mantenerti in forma, ti identificheresti con un altro tipo di prodotto perché hai altri valori, quindi su di te ha più presa un Gran Cereale o un Cotto al Vapore. Non a caso, le grandi aziende come la Barilla, hanno diverse gamme di prodotti e diversi brand a seconda del mercato a cui si rivolgono.

Bene. Detto tutto ciò e capito che cos’è il branding, passiamo a comprendere meglio il personal branding e veniamo a te che non sei una multinazionale, anzi: ricordiamoci che vista la dimensione della tua attività in proprio la tua “azienda” sei tu.

cos'è il personal branding

Il Personal Branding è proprio la pratica che usano i professionisti per promuovere loro stessi e le loro attività come “brand“.

Pensaci un attimo. Che cosa hanno in comune Alessia Marcuzzi, Chiara Ferragni, Clio Make Up, Dario Vignali, oppure  – spostandoci oltre oceano – Kim Kardashian, Beyoncè, Seth Godin o Taylor Swift ?
Se la prima cosa che ti viene in mente è che hanno milioni di fans  sui social media, hai ragione, sì.

Questo è sicuramente vero.
Ma la risposta che sto cercando è nella ragione “nascosta” dietro i loro milioni di seguaci sui social media.

C’è un’unica strategia che tutti condividono, una strategia che spinge un numero enorme di persone a seguirli.
La risposta: i loro brand sono ricchi, colmi e straripanti della loro grande personalità. Del loro stile e della loro “firma”.

Anzi, sarebbe più giusto dire che  le loro personalità sono i loro brand. A partire dal loro look al modo unico con cui esprimono loro stessi, queste persone “impacchettano” i propri contenuti in un modo che li distingue da chiunque altro nella loro nicchia ed ecco perchè sono così seguiti ed amati.

Le persone rispettano chi lavora duramente, questo sì. Ma ahimè non basta essere bravi ed impegnarsi tanto. Infatti il pubblico ama più di seguire e comprare da coloro che sentono autentici, genuini e con i quali sentono di avere una relazione: ecco perché, in un mercato pieno zeppo di offerte, le persone sono più inclini a seguire il loro cuore più di qualsiasi altra cosa.

Ed ecco perché tu devi fare in modo che il loro cuore li porti da te.

Quindi, per ricapitolare un po’ la nostra definizione , possiamo dire che :

il Personal Branding è l’insieme delle informazioni personali e professionali che racconto di me al mio cliente ideale per fare in modo da evocare in lui un’emozione di allineamento ed empatia con me ed avvicinarlo con spontaneaità alle mie offerte.

Perché mi piace il personal branding

Quando ho aperto la mia attività nel 2008, sapevo un bel po’ di cose sulla mia attività e su come essere una brava coach, ma sapevo pochissime cose su come farla conoscere, e non avevo idee se non quelle due cosette in croce che di solito le persone fanno quando aprono un loro business. Sai, non voglio sembrarti presuntuosa, ma nella mia vita professionale fino ad allora io ero sempre stata cercata. Mi erano arrivate tante e diverse proposte e sempre avevo potuto scegliere tra più di una opportunità.

Ma quando ti metti in proprio e crei la tua attività, tutto è diverso ed ho capito  rapidamente che i clienti non sarebbero arrivati in fila indiana a fiotti, davanti alla porta del mio ufficio se io non avessi fatto in modo che questo avvenisse.

E così mi sono messa a studiare marketing e web marketing, seguendo e imparando dai migliori esperti: gli americani. E non americani qualsiasi, quelli più bravi. Una tra tutte, la maestra della tanto amata Marie Forleo, cioè la mitica Ali Brown, guru della generazione di imprenditrici donne che hanno fatto la differenza negli ultimi 10 anni.

Grazie alle tecniche che ho appreso nei corsi e nei programmi di coaching che ho seguito – e che continuo a seguire – sono venuta a conoscenza del concetto di personal branding e me ne sono innamorata.

Per una come me che combatte da tutta la vita in difesa dell’autenticità, dell’originalità e del non dover per forza rientrare in categorie o schemi pre configurati da altri, puoi ben capire che sollievo e che entusiasmo nel capire che più mettevo nel mio business me stessa, la mia indole e il mio stile unico e più avrei avuto successo.

Cosa ho fatto grazie ad un buon personal branding?

  • ho messo a fuoco la mia mission, ovvero perchè faccio quello che faccio e quali sono i  problemi che risolvo
  • ho riscritto tutti i miei testi dalla mia presentazione, all’home page, alla mia bio, alla mia pagina “about me” sul sito e su tutti i social
  • ho capito che sbagliavo a volere avere il pubblico più ampio possibile e che invece esisteva una tipologia di cliente ideale che aveva bisogno di me ed ho scoperto chi era e come raggiungerla
  • ho smesso di chiamarmi genericamente “coach” ed ho definito il mio titolo e la mia job description con maggior unicità e carisma
  • ho creato il mio manifesto e l’ho divulgato anche sotto forma di video
  • ho creato servizi ed offerte che le mie clienti volevano e vogliono davvero ed ho trovato il modo di venderli senza sentirmi “venditrice”
  • ho identificato la mia “immagine” visiva, colori, immagini, stile e mi diverto un sacco a continuare a mantenerla viva
  • ho cominciato a dare, dare, dare senza paura capendo che è una chiave fondamentale per crescere professionalmente.

Grazie al personal branding, ultimo, ma non ultimo, la mia attività è cresciuta esponenzialmente e ho iniziato ad attirare clienti e progetti che amo, oltre che entrate decisamente superiori, più continuative e gratificanti.

Perché dovrebbe piacere anche a te

Credo che a questo punto del post tu abbia capito bene perché un buon Personal Branding dovrebbe essere non importante per te, ma importantissimo!

Ti faccio un breve elenco giusto per semplificare i concetti chiari e tondi nella tua mente. Il Personal Branding ti deve piacere perché :

  1. Ti permette di dimostrare perché sei diversa da altri che offrono prodotti o servizi simili a i tuoi
  2. Coinvolge il tuo pubblico, catturando il suo interesse e attirandolo verso il tuo messaggio e i tuoi contenuti.
  3. Stabilisce rapport tra te e il tuo pubblico, crea un legame che ti aiuterà a convertire clienti potenziali in clienti veri e propri quando è il momento giusto.
  4. Dà prova che la tua attività non è solo chiacchiere, numeri e tecnologia glamour, ma anzi, dimostra che hai un cuore e un’anima e che sei disposta a condividerli.
  5. Trasforma il tuo messaggio da noioso ad affascinante, aumentando sia l’impatto di quel che dici che la qualità delle opportunità che la tua comunicazione può creare.

 


 

Ora puoi fare tre cose:

  1. Scrivermi qui sotto commenti, domande o raccontarmi come stai lavorando sul tuo personal branding e chiedermi magari un consiglio
  2. Prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti a lavorare sul tuo Personal Branding e dare una svolta al tuo business.
  3. Partecipare ai miei Total Freedom Monday Lab, video serie dal vivo ricche di consigli pratici su tutto questo e molto di più. Clicca qui per vedere le vecchie puntate.

 

 

 

Espandere la tua attività: come farlo in modo semplice

Avviare un business e mantenere un buon volume di lavoro è di per sé un ottimo risultato!

Forse, ambisci però ad espandere la tua attività e creare ancora più lavoro ed abbondanza per te stessa, per la tua famiglia ed i tuoi collaboratori.

Espandere un’attività nel modo “tradizionale” – cioè, assumendo dipendenti ed investendo in campagne di marketing – richiede budget considerevoli.

Fortunatamente, esistono altri modi per espandere un business, anche quando le risorse a disposizione sono limitate. Ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili:

Assumi freelancer o personale part-time

Se hai avviato il tuo business, fino ad ora ti sei probabilmente occupata di tutte le attività in prima persona.

Quando però i clienti iniziano ad aumentare, fare tutto da doli diventa fisicamente impossibile!

Per riuscire ad espandere un’attività è essenziale imparare a delegare. Non risulta facile a tutti, però ti posso garantire che è un requisito imprescindibile.

Fai una lista delle attività che svolgi quotidianamente ed individua quelle in cui sei particolarmente bravo, ciò che dà realmente una spinta al tuo business.

Occupati personalmente di ciò che rende la tua attività diversa dalle altre, e delega tutto il resto.

Con un budget illimitato, potresti assumere dei dipendenti a tempo pieno (probabilmente, questo è comunque il tuo obiettivo nel lungo termine).

Nel breve termine, puoi in ogni caso supportare la crescita del business in altri modi:

  • Puoi delegare alcune attività a lavoratori freelance. 

Grazie al web ed al telelavoro, ora è possibile commissionare attività di qualunque tipo: dalla grafica alle funzioni amministrative, dalla manutenzione tecnica del tuo sito web al supporto clienti. Lavorare con collaboratori freelance offre grandissima flessibilità. L’unico contesto in cui non funziona è ovviamente quando è necessaria la presenza fisica di una persona – per esempio, se gestisci un bar o un negozio. Un aspetto importante da sottolineare è che le collaborazioni con freelancer non devono essere necessariamente occasionali; possono anche essere a lungo termine.

  • Puoi assumere dipendenti per collaborazioni e lavori occasionali. Questa modalità di lavoro è particolarmente utile se il tuo business richiede la presenza fisica del dipendente e/o se il volume di lavoro varia a seconda del periodo dell’anno.

Per esempio: molti negozi registrano maggior parte del fatturato annuale durante il periodo di Natale. Nelle due, tre settimane che precedono il 25 dicembre, forse hai bisogno di aiuto extra per continuare ad offrire un servizio di ottimo livello, evitando di perdere vendite. In questo caso, potresti assumere dei collaboratori sfruttando il sistema delle collaborazioni occasionali. Un’alternativa è il sistema dei buoni, che è però differente a livello giuridico. A questo proposito, ti invito a visitare la pagina dell’INPS dove trovi maggiori informazioni su queste modalità di lavoro, così che tu possa identificare quella più adatta alla tua attività.

  • Puoi assumere collaboratori part-time. Questa è l’opzione sicuramente più costosa, ma che offre anche maggiore stabilità nel lungo termine. Ti permetterà di fare training al dipendente e creare un vero e proprio rapporto di fiducia, che ti permetterà di delegare sempre più attività.

Crea una rete di rappresentanti / affiliati

Promuovere un prodotto richiede molto tempo, lavoro ed energie. Se hai un tuo business sicuramente lo sai già!

Una delle strategie più efficaci per far conoscere i tuoi prodotti è attraverso una rete di rappresentanti, chiamati anche “affiliati” per i business online.

Questi partner aiuteranno a spargere la voce senza che tu debba muovere un dito, in cambio di una commissione concordata.

Se scegli di usare questa strategia, dovrai però prestare molta attenzione a come selezioni i partner con cui collaborare.

Vuoi assicurarti che il tuo brand sia promosso nel modo giusto. Infatti, la cosa più importante è che le iniziative indipendenti dei partner non vadano a nuocere all’immagine della tua attività.

Diversifica la tua offerta e focalizzati sui clienti esistenti

È inevitabile che ogni nuovo cliente richieda un po’ del tuo tempo: se offri servizi, si tratta ovviamente del tempo necessario per fornire ciò che il cliente ha acquistato. Se vendi un

prodotto, potrebbe trattarsi delle semplici ma inevitabili attività di amministrazione.

Se vuoi espandere il tuo business limitando i costi e le risorse investite, poniti come obiettivo quello di creare un servizio o un prodotto che possa essere venduto molte volte, a fronte di un investimento di tempo e risorse contenuto (se adatti al tuo business, gli infoprodotti sono un’ottima tipologia di prodotto).

Un’altra cosa che puoi fare è focalizzare le tue attività di promozione sui clienti esistenti. Come ho scritto in passato in questa guida, vendere ad un cliente esistente è molto più facile ed economico che vendere ad un nuovo cliente.

Ti consiglio poi di diversificare l’offerta, creando prodotti correlati da offrire in up-selling e cross-selling.

Automatizza i processi

Più clienti significa più vendite, ma anche più amministrazione. Se vuoi espandere un’attività è importante che tu riesca a ridurre al minimo il tempo che investi in attività che potrebbero essere automatizzate.

Mi spiego meglio: invece di creare le fatture a mano su Excel, è una buona idea investire in un software per generarle automaticamente.

Invece di rispondere da zero a tutte le richieste dei clienti, potresti creare dei modelli di email da sfruttare alle varie situazioni (ovviamente adattandole dove necessario).

Se hai un negozio, un bar, un ristorante o qualunque attività che comporta il monitoraggio del magazzino, forse sei arrivata al punto in cui ti conviene investire in un software “gestionale”.

Puoi automatizzare anche le attività di promozione. Per esempio, se sei presente sui social, puoi programmare le condivisioni in anticipo con strumenti come BufferApp.

Altre opzioni per espandere il tuo business 

Se gestisci un’attività locale (un ristorante, un negozio, ecc.) potresti anche pensare di espanderti con un franchising.

In questo caso, parliamo di una strategia più complessa che comporta un certo lavoro organizzativo con il supporto di un commercialista, di un legale, eccetera.

Potrebbe però essere una buona soluzione per espandere la rete di punti vendita del tuo brand.

Se invece ti occupi della produzione dei tuoi prodotti, considera la possibilità di venderli all’ingrosso.

In questo caso, dovrai però stare molto attento ai margini e sempre assicurarti che il tuo brand non sia compromesso.

Siamo arrivati alla fine anche di questa guida; spero che questi consigli ti siano utili per espandere la tua attività e raggiungere i tuoi obiettivi. Ora mi interessa conoscere la tua opinione e la tua esperienza: gestisci già un business? Vorresti espanderlo ma ti mancano il tempo e/o le risorse? Ci sono secondo te altri modi efficaci per far crescere la tua attività? Parliamone nei commenti!

Come trovare i primi clienti: 5 strategie che funzionano

Hai scritto il business plan, studiato un’offerta irresistibile, creato un bel sito web, eppure i primi clienti tardano ad arrivare?

Per prima cosa, tranquillizzati. Ti posso assicurare che trovare i primi clienti è una delle sfide più grandi per una nuova attività.

E’ un vero e proprio scoglio da superare, però gli sforzi non saranno vani! Trovare i primi tre clienti ti permetterà di:

verificare la validità del tuo business ed il valore percepito del prodotto/servizio che stai offrendo,

confermare che il cliente ideale che hai identificato sia valido (e che esista quindi il target a cui ti stiamo rivolgendo),

creare i primi casi studio da usare per le tue attività di marketing e promozione,

ricevere feedback sulla tua offerta.

Trovare i primi clienti è quindi uno scoglio, ma anche un grande passo in avanti per il tuo business.

Se sei agli inizi, probabilmente devi tenere il budget sott’occhio.

La buona notizia è che ci sono alcune strategie molto semplici e praticamente gratuite per trovare i primi clienti. Non è necessario investire in costose ed elaborate campagne di marketing.

Attenzione: affinché queste strategie funzionino al meglio, è sempre e comunque consigliabile avere una pagina “Servizi” sul sito web; qualunque sia l’attività.

PRIMI CLIENTI copia

Strategia #1

Offri un numero limitato di prodotti/servizi gratuitamente così da poter creare dei casi studio da condividere online e offline.

I casi studio sono uno degli strumenti di vendita più potenti, perché forniscono al cliente un’opinione esterna sui tuoi prodotti/servizi.

Ovviamente è scontato dire che questi devono essere casi studio reali. Crearne di fittizi non è una buona idea perché il potenziale cliente molto probabilmente li riconoscerebbe e la tua reputazione sarebbe rovinata per sempre.

I casi studio e le referenze non sono utili solo all’inizio, anzi. Sono uno strumento indispensabile per tutti i business. A questo proposito, inserisco qui il link ad una guida che avevo scritto per C+B dove trovi un modello già pronto per richiedere una lettera di referenze.

Strategia #2

Sfrutta le piattaforme professionali ed i marketplace online

Sul web ci sono piattaforme professionali e marketplace adatti ai tipi di business più disparati, l’importante è scegliere quello giusto.

– Se offri servizi professionali e/o sei alla ricerca di contatti commerciali B2B crea un profilo LinkedIn e partecipa a gruppi di settore;

– Se sei un web designer, un copywriter, un grafico, un assistente virtuale, ecc. crea un profilo su Twago, Upwork e le altre piattaforme per freelancer. Qui potrai entrare in contatto con potenziali clienti a fronte di uno sforzo minimo. Spesso, queste piattaforme sono molto efficaci per trovare i primi clienti ed iniziare a costruire il portfolio.

– Se il tuo obiettivo è avviare un negozio online – o anche offline – crea una pagina su Etsy o Ebay. Questi marketplace possono dare grande visibilità ai tuoi prodotti, permettendoti di avere un’idea su come viene percepita la tua offerta.

Strategia #3

Trova potenziali clienti su Twitter

Se sei alla ricerca disperata di clienti, Twitter potrebbe essere la soluzione.

Spesso le attività di marketing più tradizionali – come le pubblicità a pagamento – non risultano efficaci perché vengono ignorate dalle persone.

Quello che può fare realmente la differenza è creare un contatto personale con i gli utenti.

Usando il campo di ricerca su Twitter trova gli utenti che fanno una domanda o parlano di un specifico problema, dubbio, prodotto o servizio (gli hashtag # sono molto utili).

Partecipando alla conversazione potrai far conoscere la tua attività ed interagire direttamente con dei potenziali clienti.

Attenzione però ad usare questa strategia con moderazione, evita di fare spam!

Strategia #4

Lavora sulle tue email commerciali

Se offri servizi professionali o ti rivolgi alle aziende, probabilmente dovrai far conoscere i tuoi servizi attraverso telefonate ed email.

Evita però di mandare comunicazioni “copia/incolla”. Le attività commerciali sono abituate a ricevere decine di messaggi ogni giorno; è quindi importante sapersi distinguere.

Ecco alcuni consigli generali per far sì che le tue email vengano lette, invece che cestinate:

Personalizza il testo il più possibile. Partire da un modello va bene, però assicurati di riadattarlo includendo informazioni specifiche per il business che stai contattando.

Scrivi un testo breve e scorrevole da leggere. Nessuno ha il tempo di leggere un’email lunga più di 3-4 paragrafi.

Descrivi il beneficio per il cliente. Non sprecare testo nel descrivere i mille pregi della tua attività; piuttosto, assicurati di far capire al potenziale cliente perché dovrebbe lavorare proprio con te.

Indirizza le email ad una persona specifica. Fai un po’ di lavoro a priori e per ogni business che contatti cerca il nome del titolare o del direttore. Questo limiterà in modo significativo la possibilità che la tua email venga cestinata dalla segretaria.

Strategia #5

Lavora con la concorrenza

Ti sembra una pazzia? Pensaci due volte… Quando avvii la tua attività collaborare con la concorrenza potrebbe essere la via per trovare i primi clienti.

Se operi in un settore dove c’è molta domanda, è possibile che i concorrenti vogliano introdurti dei clienti che non hanno il tempo di a seguire, oppure servirsi di alcuni dei tuoi servizi direttamente.

Probabilmente le attività concorrenti vorranno ricevere una commissione in cambio dei contatti, però questo è un ottimo modo per fare esperienza, trovare i primi clienti ed iniziare a costruire il portfolio.

Se pensi di poter trarre benefici dalla collaborazione con altre attività, ti consiglio di leggere anche la guida sui vantaggi del marketing locale.

Siamo arrivati quasi alla fine di questa guida, abbiamo visto 5 strategie eppure non c’è ancora menzione di blog, strategie di content marketing e social. Forse ti starai chiedendo “Ma come Vale, tutte le strategie che ci hai insegnato nelle guide precedenti non servono più?”. Assolutamente no, eccome se funzionano!

Il content marketing è senza dubbio una delle strategie per promuovere e far crescere il tuo business business più efficaci. Il motivo per cui non l’ho inclusa è perché ottenere risultati con il content marketing richiede un po’ più tempo rispetto alle strategie illustrate in questa guida. Spesso, per questioini di budget trovare i primi clienti diventa un’urgenza. In questo post ho quindi approfondito le tecniche che permettono di vedere risultati in tempi abbastanza brevi.

 

Ora siamo arrivate alla fine. Spero che questo post ti sia piaciuto e che ti abbia dato ispirazione ed idee utili per trovare i primi clienti. Non ti resta che implementarle e condividere domande o commenti qui sotto.

Come al solito, ti invito a condividere questa guida anche sui social e con tutte le persone che pensi possano trarne beneficio. 

A presto!

Come trasformare un cliente occasionale in follower affezionato

Nella guida di oggi approfondirò un concetto – estremamente importante – che ho già menzionato in diversi dei post precedenti.

Nello specifico, parleremo di come trasformare un cliente occasionale in follower affezionato e, perché no, in un vero e proprio ambasciatore del tuo brand.

Ti presenterò alcune strategie molto facili da implementare per fare più vendite allo stesso cliente, fidelizzandolo nel tempo ed aumentando i tuoi incassi annuali.

Pronta? Non ci resta che iniziare.

trasformare un cliente occasionale in follower affezionato

Perché è importante che i clienti si affezionino?

Te lo garantisco: fare la prima vendita è molto più difficile rispetto a quelle che seguono.

Anche io all’inizio stentavo a crederci, eppure si è rivelato proprio vero.

Al momento del primo acquisto, il cliente ci dà infatti molta fiducia.

Di fatto, ci offre parte del suo denaro in cambio di qualcosa che non ha mai testato direttamente. Potrebbe averne sentito parlare, letto una recensione o addirittura testato un campione gratuito, però non ha mai effettivamente provato al 100% ciò che sta acquistando.

D’altro lato, trovare nuovi clienti comporta uno sforzo sempre molto importante da parte nostra. Ti basta pensare a tutto il lavoro strategico e le attività di marketing che hai dovuto svolgere per trovare il tuo primo cliente!

Il costo effettivo delle vendite ripetute è invece molto minore. La persona in questione ti conosce già, non c’è bisogno di convincerla; come vedremo nella sezione successiva, è sufficiente assicurarsi che abbia qualcosa da acquistare.

Assicurati che i tuoi clienti abbiano qualcosa da comprare!

Uno degli errori più grossi che puoi commettere è quello di offrire un solo prodotto. Infatti, non ti permette di generare alcuna vendita ripetuta.

Tutte le attività dovrebbero offrire prodotti (o servizi) che rientrano in diverse fasce di prezzo. Una più bassa, una media ed una alta. In questo modo, le persone sono invogliate ad acquistare sempre il prodotto dal prezzo più alto.

Se ti interessa questo argomento, ti consiglio di leggere la guida specifica sulle strategie di prezzo.

Offrire più prodotti ti permette di fare:

  • up-selling; cioè, proporre ai clienti esistenti prodotti sempre un po’ più costosi. Come abbiamo visto, fidandosi già di te, le persone saranno disposte a spendere anche un po’ di più.
  • cross-selling; cioè, proporre ai clienti prodotti correlati ad uno che è già stato acquistato. Il cross-selling è molto utile, perché permette di avere un numero potenziale di vendite ripetute virtualmente illimitato!

Crea offerte speciali per i clienti esistenti

Proprio perché fare una vendita ad un cliente esistente richiede meno risorse – sia in termini di tempo che di denaro – ci si può permettere di creare offerte speciali. Le offerte esclusive servono anche a fidelizzare i clienti esistenti, che si sentiranno dei veri e propri “privilegiati”:

Anche queste offerte devono però essere studiate in modo strategico.

Per prima cosa, devono essere limitate. Cioè, limitate nel tempo oppure ad una quantità massima. Tutto questo serve ad instillare un senso di urgenza nel cliente, che sarà spinto a completare l’acquisto senza troppi ripensamenti.

Aprire la vendita di un nuovo prodotto in anteprima per i clienti esistenti ti sarà utile anche da un punto di vista strategico. Infatti, ti permetterà di testare il mercato ed il responso delle persone prima di fare il lancio vero e proprio del nuovo prodotto, con tutti i costi che ne conseguono.

Sfrutta al meglio la lista

La newsletter è lo strumento per eccellenza per tenersi in contatto con i clienti e trasformali in follower affezionati.

E’ una buona idea creare una lista separata per chi ha già acquistato, così da poter mandare loro contenuti ed offerte esclusive – di cui ho parlato nel punto precedente.

Se non sai da dove iniziare, ti consiglio di leggere questa guida dove trovi alcuni riferimenti a software per inviare newsletter, così come tanti altri strumenti utili per portare la tua attività sul web.

Crea un gruppo su Facebook

Avviare un gruppo privato su Facebook è un altro modo di creare un’ “area esclusiva” per i clienti esistenti.

Non solo, è anche un ottimo modo per favorire le interazioni ed ottenere feedback ed idee utili da parte di chi ha già provato i tuoi prodotti.

Se vuoi prendere questa strada, non essere timida e fai sapere che i clienti hanno accesso ad un gruppo privato! Questo sarà un incentivo in più per acquistare i tuoi prodotti.

Studia un programma fedeltà

Se il tipo di servizio/prodotto che offri permette di implementarli, i “programmi fedeltà” funzionano veramente molto bene.

Il cliente è infatti portato ad acquistare più volte per ottenere un premio o uno sconto finale.

Per esempio, se sei un’insegnante di yoga, potresti offrire una lezione gratuita ogni dieci sessioni prenotate.

Ovviamente, il premio specifico dipende dal tipo di prodotti che offri e, soprattutto, dal suo costo.

Un’alternativa sono i programmi referral: un cliente esistente può ricevere una piccola commissione quando presenta nuovi clienti al tuo business.

Questa è una strategia molto utile. Infatti, ti permette di trovare nuovi clienti e, allo stesso tempo, trasformare quelli esistenti in veri e propri “ambasciatori” del tuo brand.

Vuoi ottenere il massimo dei risultati? Prova ad integrare il programma fedeltà con quello referral. Per esempio, offri un premio speciale all’affiliato che ogni mese ti aiuta a trovare più clienti.

Celebra le occasioni importanti con i tuoi clienti

L’ultima strategia di cui parliamo è molto simpatica ed allo stesso tempo efficace.

Ti spiego come funziona: prevede di creare un’offerta speciale da offrire in concomitanza ad un’occasione speciale per i tuoi clienti.

Per esempio, uno sconto in occasione del compleanno.

Oppure, se sei una fotografa di matrimoni, un servizio scontato in occasione del primo anniversario.

Da un lato, questa strategia ti aiuterà a generare più vendite. Dall’altro, farà capire ai tuoi clienti che ti interessa il rapporto individuale con ciascuno di essi.

 

Siamo arrivati alla fine. Come vedi, tutti questi accorgimenti sono abbastanza semplici da implementare, però posso aumentare notevolmente il cosiddetto “valore” di ogni singolo cliente.

Prima di concludere, voglio solo fare un ultimo appunto: come abbiamo visto, le offerte funzionano molto bene. Attenzione però a non farne troppe; rischieresti infatti di sminuire il valore percepito del tuo prodotto.

Ora siamo arrivate veramente alla fine ☺ Come sempre, ti invito a lasciare il tuo commento qui sotto. Fammi sapere se hai provato una o più di queste strategie, se sono state utili o se ce ne sono altre che vorresti consigliarci.

Alla prossima guida!