8 Blog e Siti Web Che Devi Iniziare a Seguire Subito

Sei in cerca di nuovi stimoli?

Oppure hai bisogno di consigli su come gestire un’azienda di successo?

Allora ti consiglio di iniziare subito a seguire questi 8 blog, profili e siti web da cui può prendere ispirazione qualsiasi donna in carriera o che ti possono tornare utili per la tua attività.

Avere dei punti di riferimento e tenersi costantemente aggiornata sul mondo dell’imprenditoria, del marketing e del business ti aiuterà a prendere le tue decisioni di tutti i giorni e a evitare di commettere gli errori più comuni.

Ecco i siti e le pagine web che dovresti subito aggiungere ai preferiti del tuo browser.

 

Otto siti del web per imprenditrici e donne in carriera

  1. Fast Company

Il primo degli 8 siti web che devi iniziare a seguire da subito è fastcompany.com, una piattaforma interamente dedicata alle ultime e più innovative aziende del mondo.

Qui trovi davvero di tutto: notizie, video, immagini, classifiche e contenuti riguardanti il mondo del business e le ultime tendenze del mercato.

L’ideale per tenersi aggiornata e per trovare nuovi spunti da applicare alla tua azienda.

  1. Women in Business

Women in Business è un sito web davvero speciale.

Quello che me lo fa apprezzare così tanto è la sua impronta così personale e reale.

Dimentica i tutorial preconfezionati e generici, questo sito pubblica solo vere storie personali di donne che hanno aperto una propria attività commerciale.

Qui puoi leggere i percorsi di successo, gli errori e le riprese di donne che si sono incamminate verso l’indipendenza economica e che sono riuscite a trovare il loro posto nel mondo degli affari.

  1. Women 2.0

Sei un’appassionata di tecnologia e questo è il settore in cui operi (o vorresti operare)?

Women 2.0 si rivolge proprio alle donne come te. E soprattutto parla di donne come te.

Sì, perché si tratta del sito più importante dedicato alle nuove leader del mercato tecnologico e IT.

Storie, eventi e tante risorse per eliminare una volta per tutte la discriminante genere nel mondo della tecnologia.

Scopri quali sono le 10 migliori app per la produttività aziendale.

  1. Il Sole 24 Ore

Se sei parte dell’economia italiana, devi essere aggiornata sul tema.

Il Sole 24 ore è il sito web di economia e finanza italiana più popolare, nonché uno degli 8 siti web che devi iniziare a seguire da oggi.

Certo non è il più divertente e leggero da leggere, ma la sua utilità per il tuo business è innegabile.

  1. Mutui Supermarket

Tra i siti migliori per le aziende, non va sottovalutato mutuisupermarket.it.

Di cosa si tratta? Possiamo definirlo come un “Tuttiprezzi” dei mutui. Infatti ti permette di confrontare online i mutui e i tassi di decine di banche diverse in modo immediato.

Ecco perché è stato eletto sito web dell’anno 2015 e 2016.

Una funzionalità molto utile se sei un’imprenditrice emergente che magari ha bisogno di finanziare la sua nuova attività.

  1. Awwwards

Ti ho già spiegato come creare un sito web da sola.

Ma prima di iniziare a creare il tuo sito con WordPress ti consiglio di fare una ricerca su Awwwards: uno dei migliori siti web dove trovare ispirazione per la creazione del tuo sito.

Qui infatti sono mostrati tutti i migliori esempi di web design, votati secondo le quattro categorie: design, usabilità, creatività e contenuto.

Un modo perfetto per essere sicura che il tuo sito sia sempre allineato alle tendenze web del momento.

  1. Entrepreneur

L’imprenditoria a 360°. È questa l’anima del sito entrepreneur.com.

In parte blog, in parte sito di news e in parte catalizzatore di idee e spunti di business, è senza dubbio uno dei migliori siti web che devi iniziare a seguire da subito per arricchire la tua conoscenza sul mondo dell’imprenditoria.

Il suo punto di forza è la costanza con cui vengono aggiunti contenuti. Tanto che ogni giorno puoi trovare qualcosa di nuovo!

  1. Caitlin Bacher

Vuoi diventare una star dei social network? Caitlin Bacher ha lanciato il suo sito web per spiegarti come creare un gruppo Facebook di successo per la tua azienda.

Da una pratica checklist delle attività più importanti, ai consigli per aumentare i tuoi follower su Facebook e Instagram, questa esperta del social media marketing è davvero una fonte inesauribile di idee pratiche e creative sul tema.

Ti suggerisco anche di entrare nel suo gruppo, così da avere un esempio pratico e tangibile di cosa significhi gestire bene un gruppo Facebook.

Questi sono gli 8 siti web che ti consiglio caldamente di seguire subito per trovare ispirazione per il tuo business.

 

Ovviamente non dimenticare di aggiungere anche il blog di Total Freedom ai tuoi preferiti!

 

 

L’Importanza di Interagire con i Tuoi Utenti e Come Farlo Bene

Interagire con gli utenti è la linfa vitale di ogni sito web o pagina social di successo.

Lanciare dei sondaggi, offrire un supporto live, o anche semplicemente rispondere direttamente a dei commenti.

Questi sono solo alcuni esempi di come puoi far sentire i tuoi clienti al centro della tua attività. E non solo: si tratta di un modo certo per sviluppare un legame più profondo con il tuo target, che ti premierà nel lungo termine.

Sì, perché creare un rapporto con gli utenti non è un’attività marginale, a cui dedicarti quando ti avanza qualche minuto.

Si tratta di una mansione che devi integrare nella tua strategia digitale e per cui devi programmare del tempo quasi ogni giorno.

Personalmente mi diverte molto comunicare con le persone che mi seguono e mi piacerebbe poterlo fare sempre di più: in fondo, anche se spesso si è lontane, scrivendo un commento o una risposta, è facile arrivare al cuore e alla testa degli altri.

Perché devi creare rapporti con gli utenti

Interagire con i tuoi utenti è fondamentale. Altrimenti perché ti sei presa la briga di creare un blog, una pagina Facebook o un profilo Instagram?

Sicuramente vuoi far crescere il numero dei tuoi follower e quindi quello dei tuoi potenziali clienti.

Perché questo avvenga, il tuo obiettivo deve essere innanzitutto costruire una community attorno al tuo brand.

Ovvero generare del traffico qualificato e duraturo, di persone che condividono i tuoi ideali, e che sono interessate alla tua attività e a tenersi informate su quello che fai.

È così che si entra nella vita quotidiana del proprio target.

Sì, perché se ci riesci non sei più solo un business, un prodotto, un servizio o un’azienda.

Sei un brand vivo, interattivo, interessante e coinvolgente. Una fonte di ispirazione e di intrattenimento. Una voce fidata e informativa.

Questa condizione però non si crea spontaneamente.

Sei tu che devi essere dedita a creare dei rapporti con gli utenti.

Ecco come.

Leggi i 5 principi di Neuromarketing per vendere di più online.

Scopri come interagire con gli utenti con i contenuti giusti

Se vuoi interagire con i tuoi utenti devi prima di tutto instaurare un dialogo.

Come? Inizia con lo scrivere i contenuti del tuo sito web in uno stile colloquiale.

Sono certa che tu sia un’esperta nel tuo campo professionale, ma devi sforzarti di pubblicare articoli, notizie e post solo in una forma semplice e accessibile.

Ciò significa evitare un vocabolario troppo tecnico o impersonale.

Naturalmente, a seconda del tema di cui ti occupi, sei tu che devi valutare se sia più appropriato uno stile formale o informale. Ma anche nel caso di un approccio formale, devi sempre essere socievole e carismatica.

Attenzione però: quando parliamo dei tuoi contenuti, lo stile non è l’unica chiave per coinvolgere e creare dei rapporti con gli utenti. Infatti la loro visibilità è altrettanto importante.

Cerca di semplificare il più possibile l’esperienza di navigazione sul tuo sito web.

I contenuti devono essere facilmente – e immediatamente – individuabili e per accedervi non devono essere necessari più di uno o due click.

N.B. Quando parlo di contenuti del tuo sito web, non mi riferisco solo agli articoli, immagini e news. Intendo tutti i contenuti.

Per esempio la sezione commenti, la chat, o il form di contatto. Ovvero tutti quegli elementi e pagine essenziali per interagire con gli utenti in modo diretto e immediato.

Creare rapporti con gli utenti per aumentare la tua popolarità online

Adesso che sei sicura che le persone siano invogliate a seguirti e che possano farlo con facilità, è ora di capire nel concreto come interagire con gli utenti.

Una regola fondamentale è la puntualità delle tue risposte.

Che si tratti di un’email, di un feedback, o di un commento sul blog o sulla tua pagina aziendale di Facebook, è importante rispondere velocemente.

Solo in questo modo i tuoi utenti si sentono gratificati e sono incentivati a continuare a interagire con te in futuro.

In caso contrario, rischi che l’attesa venga interpretata come disinteresse o addirittura come segnale di un business poco attivo.

Ma non è tutto.

Esistono dei trucchi per stimolare ancora di più lo scambio in modo da costruire dei rapporti con i tuoi utenti più velocemente.

Per esempio, puoi inserire degli elementi interattivi sul tuo sito web. Come delle gallerie di immagini o dei video.

Oppure, puoi postare delle citazioni o delle frasi che funzionino come il “la” a una conversazione via commenti.

Insomma, è una buona idea diversificare la tipologia di contenuti. Non solo testo, ma anche altre forme, più e meno impegnative, per dare varietà e interagire con tutti i tuoi utenti: sia quelli che vogliono informarsi in modo approfondito, che quelli che hanno solo qualche minuto da trascorrere sui social.

Questi sono i miei consigli per costruire dei rapporti con i tuoi utenti.

Ma ricorda.

 

Interagire con gli utenti è solo uno dei 5 trend di business del 2017. Scopri tutti gli altri!

 

Aumentare il Traffico sul Tuo Sito? Prima Converti Quello che Hai Già

Generare nuovo traffico sul sito web è uno dei tormentoni del digital marketing.

Ovunque circolano guide su come aumentare le visite di un sito, ma sono poche quelle che pongono un quesito molto importante. Sei proprio sicura che il tuo sito abbia bisogno di nuovi visitatori?

Io dico che prima dovresti pensare a convertire il traffico che hai già.

Purtroppo esiste parecchia confusione sul valore del traffico web e sulla differenza tra aumentare il traffico e aumentare il tasso di conversione.

Così molte imprenditrici finiscono con lo spendere soldi in campagne su Facebook e Google senza uno scopo concreto.

Quello di cui non si rendono conto è che stanno investendo sull’obiettivo sbagliato.

Leggi quali sono le 5 strategie di marketing su Facebook che funzionano

Cos’è una conversione e cosa vuol dire aumentare il tasso di conversione

Prima di tutto facciamo un breve ripasso.

Cos’è una conversione? Si tratta di un’azione che i tuoi visitatori compiono a tuo favore perché lo hai voluto tu. Per esempio, inscriversi alla tua newsletter oppure acquistare un prodotto sul tuo ecommerce.

Insomma, è un click che hai richiesto tu (generalmente attraverso una call to action o CTA) e dal quale trai un vantaggio strategico o commerciale.

Dunque, aumentare il tasso di conversione sul sito web significa far compiere a più visitatori le azioni che desideri.

Per questo è importantissimo: è il meccanismo che tiene a galla ogni business online.

Traffico VS traffico qualificato

Se consideri la tua attività da un punto di vista più ampio (quello che in inglese definiscono il big picture), ti accorgerai che generare un enorme volume di traffico non è poi così fondamentale. Ciò che conta davvero è convertire il traffico che hai già.

Ed è proprio per questo che nel marketing digitale è particolarmente rilevante la differenza tra traffico generico e traffico qualificato.

Di primo impatto, un sito web che riceve decine di migliaia di visite può sembrare un sito di successo. Ma non è detto che lo sia realmente!

Perché abbia un valore concreto, il traffico deve essere qualificato.

Cosa vuol dire? Deve consistere in visitatori consapevolmente interessati alla tua attività e non casuali (o collaterali).

In altre parole, sei riuscita ad attirare del traffico qualificato quando a visitare il tuo sito è il tuo target di riferimento.

Sì, perché sono queste le persone che compiono le azioni che desideri tu e che ti permettono di aumentare il tasso di conversione sul sito o sull’ecommerce.

Al contrario, se il traffico è generico, aumentare le visite sul sito serve a poco, in quanto solo una minima parte degli utenti si trasforma in profitto reale.

Come aumentare il tasso di conversione sul tuo sito web

Focalizza al massimo la tua targetizzazione

Se hai capito cos’è il target qualificato, ti sarà sicuramente chiara l’importanza di una targetizzazione precisa.

Quando decidi di creare delle campagne su Google AdWords o delle inserzioni su Facebook Ads, il primo passo da fare è definire esattamente a chi ti rivolgi.

Chiunque non rientri nel tuo target, non ti deve interessare.

Certo, qualche visita in più fa bene all’autostima, ma a livello imprenditoriale è solo fumo. Molto meglio essere sicura di stare investendo in una comunicazione efficace e mirata. Il contatore delle visite potrebbe non impennarsi come nel caso di una campagna generica, ma è un modo sicuro per aumentare il tasso di conversione.

Pubblica i contenuti giusti

Come puoi intuire da questo blog, per me i contenuti di un sito web sono importantissimi. E non solo perché è un modo per sviluppare un personal brand forte.

I contenuti del sito web – così come quelli dei tuoi profili social – sono un efficientissimo filtro per il tuo traffico.

Pubblicare contenuti interessanti, chiari e tematici da un lato serve a stimolare i tuoi clienti, dall’altro garantisce che sul tuo sito arrivino solo visitatori effettivamente interessati a ciò che hai da offrire.

Ergo, le probabilità di aumentare il tasso di conversione del sito crescono.

 

Rendi le conversioni semplici ma non fastidiose

Aumentare le visite sul sito è piuttosto semplice. Basta buttare soldi in una pubblicità su Facebook.

Un po’ più complicato è ottenere delle conversioni sul tuo sito web. Questo richiede una strategia digitale solida e un buon sistema di funnel.

Scopri cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business

 

In generale, l’elemento che dà fisicamente vita alla conversione è la CTA, o call to action. Ovvero, la frase o la parola che invita i visitatori in modo diretto a compiere l’azione desiderata.

Per esempio i classici pulsanti con la scritta “acquista” o “iscriviti”.

Se il tuo obiettivo è aumentare il tasso di conversione del sito, chiaramente le tue CTA devono essere evidenti, accessibili e immediate. Insomma, non dare vita una caccia al tesoro. Per questo compaiono spesso sotto forma di pulsanti colorati o di pop-up.

Attenzione però! Se vuoi aumentare le conversioni devi essere tanto strategica quanto cauta.

Infatti il confine tra efficacia e fastidio è molto sottile in questi casi. Un sito con troppe CTA (specialmente pop-up) può stufare i visitatori e ottenere l’effetto opposto.

Come sempre, pensa alla user experience dei tuoi clienti.

Adesso che hai letto questo articolo sei d’accordo che sia più importante convertire il tuo traffico piuttosto che aumentarlo e basta?

Lascia un commento qui sotto e condividi questo articolo.

5 principi di Neuromarketing per Vendere di Più Online

Quando si tratta di marketing e di strategie di vendita, il confine con scienze come la psicologia è molto sottile. Tanto sottile da aver dato origine a una scienza a sé: il neuromarketing.

Certo suona molto trendy, ma di cosa si tratta esattamente? È la combinazione tra il marketing che già conosciamo e le neuroscienze, ovvero quella branca della psicologia che studia il cervello.

Insomma, il marketing e le neuroscienze hanno avuto un bambino. E si dà il caso che sia un prodigio nel far vendere di più.

Per me che studio e pratico PNL Programmazione Neuro -linguistica da quasi 10 anni, alcuni concetti sembrano quasi “scontati”, eppure mi rendo conto che per molte delle mie clienti non lo sono: ecco perchè ho deciso oggi di parlare di questo argomento molto affascinante. Pronta?

principi di Neuromarketing

I principi di neuromarketing e l’irrazionalità prevedibile dei consumatori

Già, perché vendere di più e trovare nuovi clienti sono l’obiettivo di tutte le imprenditrici come me e te. Per questo investi in comunicazione e in pubblicità. Vuoi fare capire al tuo target perché quello che offri è adatto a lui.

In un mondo perfettamente razionale, questo dovrebbe bastare. Eppure – come ci dimostrano i principi del neuromarketing – non è così. Quantomeno, non nella realtà in cui vivi oggi.

Infatti addirittura il 95% delle decisioni di consumo sono irrazionali. Nascono dall’inconscio e sono influenzate da una serie di fattori che influenzano il consumatore senza che se ne renda conto.

Ma se è un comportamento irrazionale, come è possibile gestirlo da un punto di vista commerciale? Questo dovrebbe gettare nel panico tutti i marketer là fuori, che passano le loro giornate a studiare i trend di consumo.

Invece non è così. Infatti, benché la nostra mente sia influenzata dal subconscio, resta prevedibile. Ci sono dei pattern nel comportamento dei consumatori, che reagiscono in modo simile a determinati stimoli psicologici.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i 5 principi di neuromarketing per vendere di più online.

Scopri i 5 principi di neuromarketing per aumentare le tue vendite

#1 Attraverso l’uso dei colori puoi risvegliare emozioni specifiche.

Qual è il colore giusto per un sito web, o per un banner, o per un logo?

Questa non è la prima domanda che devi porti se vuoi vendere di più online.

Prima devi chiederti qual è l’emozione che vuoi risvegliare nel tuo audience.

Scopri come creare un sito web da sola.

Uno dei trucchi del neuromarketing più importanti per fare sentire le persone in un certo modo consiste proprio nell’usare i colori giusti.

Ogni colore ha un significato e corrisponde a un’emozione, che viene risvegliata nell’inconscio della persona nel momento in cui lo guarda.

Per esempio, il giallo trasmette ottimismo ed energia, il blu tranquillità e fiducia, e i colori neutri equilibrio.

Il trucco sta nell’identificare lo stato d’animo che vuoi trasmettere ai tuoi clienti e scegliere il colore corrispondente.

#2 Per essere d’impatto devi fare appello allo stato d’animo del tuo interlocutore.

Devi vendere un nuovo servizio della tua attività a un target specifico?

Avrai fatto di certo una lista dei benefici e dei plus offerti, e probabilmente non vedi l’ora di esporla.

Questo va benissimo, ma puoi rendere la tua comunicazione ancora più d’impatto. Come? Dimentica per un attimo la parte razionale del processo decisionale dei tuoi clienti (problema/soluzione).

Secondo i principi di neuromarketing devi fare appello allo stato d’animo in cui si trovano le persone a cui ti rivolgi.

Ad esempio, se sei una fotografa di matrimoni, è probabile che il tuo target sia felice e sognante. Questo significa che risponderà a un tono romantico. Però organizzare un matrimonio è anche stressante, quindi devi essere rassicurante sull’esecuzione del tuo servizio.

Vuoi trovare il tuo cliente ideale? Leggi come puoi riuscirci.

#3 La sensazione di urgenza o di scarsità può aumentare la percezione di valore.

Volere quello che non possiamo avere fa parte della nostra natura. A confermarlo è anche il neuromarketing.

Per questo fare leva sul senso di urgenza può cambiare immediatamente la percezione di valore o del livello di necessità.

In pratica, nel momento in cui limiti un prodotto o servizio a un determinato numero, oppure un’offerta a un certo periodo di tempo, nella mente dei tuoi clienti diventa una priorità.

Naturalmente il consumatore non è stupido. Quindi deve trattarsi di una vera e propria occasione limitata, come da promessa. Riproporre la stessa offerta continuativamente comprometterebbe la tua reputazione.

#4 L’utilizzo di volti ti aiuta a essere più coinvolgente.

Questo principio di neuromarketing è tanto semplice da applicare quanto efficace.

Nella comunicazione di un prodotto è essenziale chiarire quale problema risolve. Allora perché non mostrare direttamente il suo effetto attraverso l’espressione di un volto?

La foto di una persona che sorride soddisfatta comunica positività e sicurezza. Ma non solo. Crea anche un effetto di immedesimazione per cui il target si immagina in quello stato d’animo grazie al prodotto.

Lo stesso principio di neuromarketing vale anche al contrario. E cioè se preferisci rappresentare il problema anziché la soluzione. Per esempio con un volto preoccupato.

#5 Puoi guadagnare sulla gratitudine.

Messa giù così, questa regola di neuromarketing può sembrare una strategia da capitalista spietata.

In realtà, si basa sul valore di assistenza al cliente. Il così detto customer care.

Avere un approccio molto disponibile verso i tuoi clienti, rispondere alle richieste di aiuto e alle domande, così come fare il possibile per garantire la migliore customer experience, paga sempre.

Questo perché genera un senso di gratitudine, che a sua volta innesca un meccanismo di reciprocità.

Cosa significa? Che un cliente grato è un cliente disposto a fare un acquisto (o un’altra conversione, come per esempio una recensione positiva) in più del dovuto per sdebitarsi del trattamento ricevuto.

Questi sono i 5 principi di neuromarketing che ti consiglio di applicare per vendere di più. Si tratta di soluzioni efficaci per parlare al subconscio dei tuoi clienti.

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7 Cattive Abitudini da Abbandonare Subito per Avere Successo

A volte il successo non dipende da quello che fai. Ma da quello che NON fai.

Secondo la mia esperienza, esistono ben 7 cattive abitudini da abbandonare subito se vuoi crescere la tua attività in modo più efficiente.

Si tratta di comportamenti che ostacolano la tua produttività e che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi senza sprechi di risorse e di energia. Una vera e propria spina nel fianco del tuo pieno potenziale.

Come per tutte le problematiche, il primo passo per superare questi vizi è riconoscerli. Solo così puoi tornare a ottimizzare il tuo impegno e ad avere successo come imprenditrice ed ecco perché oggi ho deciso di condividere con te questa lista.

Scopri le cattive abitudini che devi abbandonare per migliorare la tua produttività.

7 cattive abitudini da abbandonare

#1 Vuoi fare tutto da sola.

Nella prima delle cattive abitudini che devi abbandonare oggi stesso per avere successo ci siamo cascate tutte.

Forse è l’errore più commesso da chi inizia a lavorare in proprio, perché nasce da un pregiudizio difficile da superare.

E cioè che risparmiare equivale a guadagnare. Invece non è affatto così!

Certo, se fai tutto da sola eviti di pagare qualcuno, ma dimentichi di guardare la cosa in prospettiva.

Infatti il tuo tempo ha un valore economico, relativo a quella che è la tua specializzazione. Quando lo spendi a dedicarti a qualcosa che non ti compete, sprechi quel valore.

In più rischi di eseguire quelle attività che non ti competono peggio di come le farebbe uno specialista. E anche questo significa perdere un guadagno potenziale.

#2 Rimandi le decisioni importanti.

Ci sono decisioni che non vorresti mai prendere. Rimandi giorno dopo giorno, perché speri che succeda qualcosa che ti esoneri da quella posizione scomoda.

Vuoi sapere una cosa? Alla fine invece ti tocca sempre decidere. Solo che hai rinviato così tanto, che nel frattempo il problema si è ingigantito ancora di più.

Ecco perché rimandare le decisioni è una delle cattive abitudini da abbandonare subito.

Cerca di essere sempre determinata e affronta ogni questione quando si presenta. In questo modo tagli sul nascere ogni eventuale ripercussione.

#3 Sei una perfezionista.

La precisione è fondamentale. Ma la perfezione è il peggior nemico dell’operatività.

Per questo considero il perfezionismo una delle cattive abitudine da abbandonare per aumentare la tua produttività.

Se vivi nella paura costante di fare qualcosa di non assolutamente compiuto, finisci col non fare proprio niente. È solo una chimera: e rincorrerla non porta da nessuna parte.

Per non parlare dello stress che provoca il voler essere perfetta a tutti i costi.

Migliorare te stessa e la tua attività è l’essenza di essere un’imprenditrice. Datti un margine di crescita e non pensare che ogni tua mossa sia assoluta.

Se vuoi andare avanti, prima o poi devi compiere un passo. Magari non ti porterà già a destinazione, ma intanto non sei nemmeno più al punto di partenza.

Scopri come superare la paura di fallire nel tuo business.

#4 Usi lo smartphone o il tablet a letto.

Ricordi quando la mamma ti diceva di spegnere che era ora di dormire? Purtroppo nel caso dei dispositivi che usiamo oggi non basta.

Già, perché i nostri – ormai inseparabili – smartphone e tablet emettono delle onde corte di luce blu che colpiscono dritti-dritti i tuoi occhi. Questa esposizione provoca un’alterazione nella produzione di melatonina, interferisce con la tua capacità di addormentarti e compromette la qualità stessa del tuo sonno.

Gli effetti del dormire poco o male li conosciamo tutte. Scarsa reattività, poco focus, nervi a fior di pelle, energie al minimo. Insomma, ti sei fatta un’idea.

Alla lunga finiscono col deteriorare le tue capacità lavorative, con il rischio di farti commettere errori difficili da risolvere.

Ecco perché usare telefono e tablet a letto prima di dormire è una delle cattive abitudini da eliminare per avere successo.

#5 Sei troppo virtuale nei rapporti.

Internet, i social network, Skype: sono tutti strumenti importantissimi per il tuo lavoro. Anzi, sono delle vere e proprie rivoluzioni che ci hanno permesso di fare cose che qualche anno sarebbero state impossibili.

Tuttavia a volte è meglio fare un passo indietro e dimenticarsi di questi canali virtuali per un attimo.

Infatti è importante tenere in vita anche l’aspetto umano: specialmente nei rapporti con gli altri.

Tra le peggiori abitudini di un imprenditore, sicuramente dobbiamo citare la mancanza di contatto personale.

Aggiungere persone su LinkedIn e fare Like a un post non bastano per nutrire relazioni professionali sane e durature. Occorre anche vedersi e parlare di persona.

Leggi quali sono le altre cattive abitudini da eliminare per avere successo

#6 Hai un’alimentazione sbilanciata.

Sono certa che conosci la tesi del filosofo Feuerbach “siamo quello che mangiamo”.

Questo concetto può essere allargato, perché avere un’alimentazione bilanciata ha un impatto sulla tua attività.

Per esempio, consumare troppo zucchero interferisce con la tua concentrazione, perché il glucosio in quantità eccessive ti rendono distratta e su di giri. Ma allo stesso modo, troppo poco glucosio compromettono la tua produttività, perché non ti dà l’energia di cui hai bisogno.

Per questo non curare quello che mangi è una delle cattive abitudini da abbandonare subito: dall’alimentazione derivano le sostanze che servono al tuo cervello per essere attivo e creativo. Su questo punto anche io ci sto lavorando perchè spesso mi riduco all’ultimo minuto a mangiare un po’ quel che capita: ma sto decisamente mettendoci il focus e pian piano noto che miglioro!

#7 Dire “sì” quando dovresti dire “no”.

Sul lavoro dire sempre “sì” è un’abitudine che può finire col seppellirti sotto strati e strati di seccature. Specialmente quando sei un’imprenditrice e il tempo degli ossequi e passato da un pezzo.

Una ricerca condotta dall’Università della California a San Francisco ha dimostrato che più le persone hanno difficoltà a dire “no”, più sono stressate.

In fondo non puoi prendere delle decisioni con lo scopo di accomodare le richieste di tutti. Il tuo obiettivo rimane sempre e comunque il successo della tua attività, anche a costo di causare qualche piccola delusione qua e là.

Ecco le 7 cattive abitudine da abbandonare per avere successo sul lavoro.

Ce n’è una in particolare in cui ti rispecchi? Lascia un commento qui sotto per farcelo sapere.

Ora scopri 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti.

Creare un sito web da sola. Puoi farlo!

Una delle domande più gettonate da parte delle mie clienti nell’ultimo periodo riguarda il proprio sito web e come crearne uno. ” Tu te lo sei fatta da sola?” “Creare un sito web è alla portata di tutte noi?” “Cosa si può fare con un sito, da dove iniziare?”

Siccome sono una grande fautrice della tecnologia e dell’autonomia, ho pensato di fare una chiacchierata su questo argomento con Lorenzo, co fondatore di Webipedia.it, il portale italiano dei video corsi che ti insegnano proprio tutto quello che ti serve per imparare ad usare il web; ed insieme ci siamo confrontati su questi ed altri argomenti, analizzando concetti utili a tutte coloro che vogliono cominciare la loro avventura nel web. Così ho pensato di chiedere a Lorenzo di scrivere un articolo per voi, ne è uscito fuori un pezzo pieno di suggerimenti davvero interessanti. Pronta?

Via! Ecco il guest post di Webipedia.

Cosa si può fare tramite un sito web?

Sembra incredibile come, nel giro di una generazione, il mondo si sia trasformato grazie ad

internet. Le distanze si sono azzerate, i limiti sono stati abbattuti e il nuovo panorama offre a

tutti nuove opportunità per migliorare la propria vita e, soprattutto, il proprio modo di lavorare.

Basta pensare ai nostri nonni, per capire quante possibilità avevano in meno di conoscere e

comunicare con il mondo.

Il web però è solo un mezzo, non il fine. Il fine è la realizzazione di se stessi.

La rete offre “semplicemente” tutti gli strumenti per mettersi in gioco, per raggiungere una

moltitudine di persone con cui, senza questo mezzo, non si potrebbe venire a contatto. Il web è

un megafono che amplifica quello che siamo e quello che facciamo.

Analizziamo di seguito diversi scenari per cui potresti essere interessata nella creazione di un

sito.

Condividere le tue passioni

La prima conseguenza nel avere un sito web è quella di farsi conoscere, di crearsi un audience.

Non è detto, infatti, che lo scopo principale sia in assoluto guadagnare soldi, ci potrebbero

essere anche altre motivazioni. Bisogna però sapere che il traffico, ovvero le persone che

visitano le tue pagine, corrisponde a guadagno.

La storia è piena di casi in cui, una volta raggiunta la consapevolezza di poter monetizzare il

proprio sito, qualcosa nato per “gioco e passione” si è trasformato in una vera e propria attività.

Questi casi sono quelli che hanno contribuito alla nascita di nuove figure professionali: i

blogger. Sono stati proprio i primi blog personali a far capire che un semplice passatempo si

poteva trasformare in una nuova professione, con tutti i relativi vantaggi nel fare un lavoro di

questo tipo.

Se ti piace scrivere e comunicare con altre persone quindi, sappi che il web offre strumenti

veramente potenti, alla portata di tutti, per potere cominciare questo tipo di attività.

Nota: Proseguendo nella lettura di questo articolo, ti spiegheremo i principali metodi per

trasformare il tuo pubblico in entrate economiche.

Far decollare la tua professione

Stiamo parlando di liberi professionisti, di tutti quelli che hanno un business e non hanno

intenzione di cambiarlo, ma di renderlo migliore.

Ormai è prassi comune fare ricerche in Google per qualsiasi cosa e, grazie a un sito, hai

l’opportunità di mostrare la tua competenza a chi è direttamente interessato.

Un utente cerca una soluzione al problema X. Se hai scritto un articolo su tale argomento, in

modo esaustivo, avrai buone probabilità che questa persona arrivi sulla tua pagina.

Grazie ai contenuti che hai pubblicato gli mostrerai direttamente la soluzione o la via per

raggiungerla grazie ai tuoi servizi.

Migliorare la propria azienda

Oggi, avere un sito internet è diventato indispensabile per ogni attività, dalle multinazionali, fino

al piccolo imprenditore.

Il sito non rappresenta più solo una vetrina sul mondo, ma anche lo strumento con cui

instaurare un rapporto bidirezionale con la propria audience, i propri clienti.

Le piccole medie aziende, che sanno usare questo strumento, lo hanno potuto sfruttare ­ e lo

fanno sempre di più ­ per aumentare il proprio bacino di clienti, cosa che con mezzi pubblicitari

tradizionali sarebbe stato proibitivo, visto i costi di spot televisivi e campagne radio nazionali.

I piccoli imprenditori e i privati hanno potuto finalmente avere voce in capitolo, ritagliandosi uno

spazio sulla finestra mondiale che offre il web.

Creare e guadagnare con un business online

Ok, non sei un blogger, né un libero professionista e non hai un’azienda, ma ti vuoi dare la

possibilità di cominciare un percorso che ti porti a guadagnare online. Anche qui le possibilità

sono illimitate.

Un business online parte proprio da un’idea.

Sviluppala in fase di progettazione e intorno ad essa valuta anche le diverse possibilità e

modalità di guadagno (vedi paragrafo successivo sulla monetizzazione).

Rischi solo il tuo tempo!

Quando si comincia qualsiasi tipo di attività è buona norma fare il calcolo del budget che si deve

investire in fase di partenza.

Vuoi aprire un negozio di scarpe nel centro del tuo paese?

Con carta e penna cominci a segnare:

  • Affitto locale/mese €700
  • Ristrutturazioni €4.000
  • Insegna €…
  • Merce €…
  • Ecc…

Come puoi vedere, in questo esempio o in altri infiniti casi simili, per le attività che non si basano online, le voci e i costi di avviamento non mancano. Per realizzare un sito web invece, i costi iniziali sono veramente limitati.

Oggi con €100 puoi fare tutto. L’unica cosa che rischi di “perdere” è il tuo tempo.

creare un sito web da sola

Perché è importante costruirsi il sito da sole

Se vuoi che la tua attività online abbia successo è fondamentale conoscere il proprio strumento

di lavoro. Affidarsi a risorse esterne per realizzare il sito nella sua una fase iniziale non è una

scelta saggia, per diversi motivi fra cui anche quello che dovresti investire del budget che hai a disposizione.

Se non ti costruisci una formazione di base, potresti trovarti nella condizione di “dipendere” per

sempre da qualcuno e non sapere valutare nemmeno la qualità del lavoro fatto da terzi.

Se non conosci un argomento, potresti trovarti in difficoltà anche a livello di comunicazione,

perché non è semplice sapere cosa chiedere e come spiegare un particolare e necessario

intervento. Anche in caso di aiuto esterno, quindi, rischieresti di rendere il lavoro altrui più

difficile, di aumentare le tue spese e di metterne a rischio il risultato.

È bene quindi sporcarsi le mani fin da subito, capendo i concetti base del funzionamento del

sito e del suo mantenimento. In questo modo, potrai essere più agile e veloce nelle fasi di

impostazione, modifica e aggiornamenti futuri.

La conoscenza acquisita durante il processo, sarà la tua arma in più per conoscere davvero il

tuo pubblico e capire dove intervenire per migliorare.

Passato un pò di tempo, quando il sito avrà preso piede, potrai decidere se delegare attività a

collaboratori esterni, mantenendo il pieno controllo su ogni operazione.

Un esempio? Vale stessa.

Anche lei ha cominciato da sola, seguendo i consigli di Webipedia.

Si è fatta la sua esperienza, si è costruita totalfreedom.it ed ora è in grado di organizzare da

sola il lavoro sul suo progetto.

Da dove cominciare?

Possiamo suddividere il lavoro attorno ad un progetto web in 4 macro sezioni. Di seguito

delineeremo gli aspetti principali.

  1. Progettazione
  2. Creazione
  3. Promozione
  4. Monetizzazione

1# Progettare il sito web

È molto raro, se non impossibile, che un progetto risulti vincente per caso. La prima fase da

affrontare, per non basarsi solo sulla fortuna, è la progettazione.

Prima di mettersi all’opera è indispensabile raccogliere tutte le idee e il materiale a disposizione,

organizzarlo e studiare una possibile struttura del sito.

Un consiglio che ti diamo è “ispirati” dagli altri. Non ci fraintendere, ma non c’è miglior modo di

imparare se non quello di prendere spunto da chi è già esperto.

Personalmente, in fase di progettazione, sono alla “vecchia maniera”. Per me carta e penna

sono fondamentali. Stendere su un tavolo decine di fogli che andranno a svolazzare ovunque

nella stanza, oltre a darmi lo spirito giusto, mi aiutano ad avere la corretta visione d’insieme.

2# Creare il sito web

Questo è l’aspetto che all’inizio spaventa di più, ma una volta fatti i primi passi, vedrai che potrai

tirare un sospiro di sollievo e riconoscere che “era più difficile a dirsi che a farsi!”.

Ovviamente non si tratta di magia, ma semplicemente di utilizzare di strumenti giusti: come

WordPress. Questa applicazione è la più utilizzata al mondoper la creazione di blog, siti web

aziendali, eCommerce, per arrivare davvero a soddisfare tutte le tipologie di sito possibili.

I 3 step da fare per avere il tuo sito web online e pronto ad essere riempito di contenuti sono:

1. Scegliere il nome del sito (nome dominio)

2. Comprare dominio e hosting

3. Installare WordPress

Ecco una buona notizia: abbiamo queste 3 video lezioni gratuite a disposizione per te.

Passo per passo ti mostreremo tutto il procedimento necessario e, se dovessi avere domande,

potrai trovarci via chat o tramite il supporto.

Guarda questi video sulla pagina Come installare WordPress.

#3 Promuovere il sito web

Un sito web, per avere successo, ha bisogno di visitatori. Quindi, dopo che le tue pagine saranno online, dovrai passare alla promozione.

Per riuscire in questa fase si possono intraprendere molte strade:

● SEO e Motori di Ricerca per ricevere traffico organico.

● Social Network.

● Email marketing.

● Campagne a pagamento.

In un solo articolo non è possibile entrare nel dettaglio, ma possiamo indicarti l’aspetto più

importante che devi curare, soprattutto all’inizio. Concentrati nella produzione di contenuti di qualità.

È tramite la qualità che conquisterai i tuoi utenti. È grazie al “valore” che gli hai dato che

torneranno sul tuo sito, si iscriveranno alla newsletter, parleranno bene di te e condivideranno i

tuoi contenuti sui social network come Facebook.

Se ti concentri su quanto appena detto, allora anche i motori di ricerca si accorgeranno di te e ti

premieranno facendoti scalare le classifiche.

#4 Monetizzare il sito web

Monetizzare un sito web significa “prendere il proprio traffico e convertirlo in guadagno”.

Questo concetto deve essere chiaro: utenti = profitto.

Le metodologie per guadagnare sono molte, ma il segreto per una buona monetizzazione è

riuscire a far incontrare domanda e offerta.

Per sapere quello di cui hanno bisogno i tuoi utenti, devi imparare a conoscerli.

Certo, questo dipende molto anche dal tipo di sito che hai realizzato e soprattutto dalla tematica

scelta. Probabilmente, se hai aperto un sito che tratta un argomento che ti appassiona, conoscerai

bene l’audience con cui stai comunicando e saprai, pertanto, riconoscere i suoi bisogni.

Vediamo brevemente come potrai guadagnare con un sito web:

Nel caso tu sia un freelancer, o un’azienda,guadagnerai con la tua normale attività, ma con la differenza che il tuo sito porterà costantemente nuovi clienti nel tuo portfolio.

Mi raccomando quindi, mostra la tua competenza grazie a pagine esaustive e ad una sezione

portfolio/servizi curata nell’aspetto e nei contenuti. Inserisci moduli di contatto semplici, chiari e

che invoglino ad uno scambio di comunicazioni con te!

Guadagnare con la Pubblicità­ banner e annunci. Anche questa opportunità, come per la creazione del sito, non comporta competenze tecniche

specifiche. Infatti, aderendo a programmi come quello di Google AdSense, o simili, ti basterà

installare un plugin per la gestione degli annunci pubblicitari, per trasformarti in un vero e

proprio “publisher” della rete.

Vendere prodotti­ tramite eCommerce. Se conosci le esigenze del tuo pubblico, allora vendi i tuoi prodotti (o quelli di altri), tramite un eCommerce.

Come sicuramente saprai, oltre ai prodotti “fisici”, possono essere venduti, anche prodotti “digitali”,

come video, mp4, eBook e tutto ciò che si può trasferire sulla rete.

Oggi, costruire un eCommerce grazie a WordPress e al suo plugin gratuito WooCommerce è

veramente semplice e potrai iniziare a vendere nel giro di qualche giorno senza conoscere nulla

di programmazione web.

Promuovere prodotti di altri­ tramite Affiliazione.

In Italia l’attività di affiliazione, chiamata anche di affiliate marketing, non è ancora diffusa come

in altri paesi del mondo, ma può essere una delle attività più redditizie fra quelle proposte.

Se non sai di cosa stiamo parlando puoi considerarla come l’attività di un commerciale che

trova nuovi clienti per un azienda.

In poche parole consiste nel promuovere prodotti di altritramite articoli, recensioni, video,

banner pubblicitari ecc.

Se l’utente preme un tuo link e poi, atterrando sul sito del venditore, compie l’azione richiesta ­

un acquisto, piuttosto che la compilazione di un modulo ­ riceverai una percentuale sulla

vendita.

Infine nulla ti vieta nel lavorare con diversi metodi di monetizzazione contemporaneamente.

Per esempio puoi vendere dei prodotti, ma nello stesso tempo promuoverne altri tramite

affiliazione. Questi ultimi non dovranno essere in competizione con i tuoi, ma possono essere

complementari, aiutandoti così a dare un servizio a 360°.

In gerco tecnico si chiama Cross Selling, ma in poche parole consiste nel percorso logico che ci

porta a dire “chi ha comprato questo, potrebbe avere bisogno anche di quest’altro”.

Il segreto di un’attività di successo

I primi due ingredienti, quelli più importanti, sono entusiasmo e passione.

Stai lottando per qualcosa di tuo, per la tua creatura, per la realizzazione di te stessa.

È per questo che consigliamo, durante la fase di progettazione iniziale, di scegliere un

argomento che ami, per cui provi vera passione.

In questo modo non ti stancherai mai di parlarne e diventerai sempre più esperta in quel

determinato campo.

Concludiamo dicendo che…

In questo articolo ti abbiamo dato parecchi spunti su cui riflettere ed è naturale che tu non abbia

ancora ben chiaro il processo completo ­ “the big picture” direbbero gli anglosassoni.

Non ti preoccupare, questo è normale. L’importante è avere la spinta giusta per fare il primo

passo, quello più difficile. Come si dice nell’ambiente delle startup: “Buttati, poi il paracadute lo

costruisci durante la caduta”.

Finiamo dicendo che, se vorrai avere una guida tecnica, che ti supporti in questo viaggio,

Webipedia è a tua disposizione con i suoi video corsi e il suo supporto.

Ti salutiamo e ringraziamo Valentina per averci dato la possibilità di comunicare con il suo

pubblico.

5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti

Quando avvii una nuova attività di servizi o quando ne hai una che è in po’ in stallo, può essere stressante il fatto di non avere l’ agenda piena di appuntamenti e ritrovarti con pochi clienti. Che ansia! Come fare a farne arrivare nuovi?

Molte mie clienti finiscono con lo scoraggiarsi, vedendo che non riescono a ottenere i risultati sperati nel tempo che avevano prestabilito. Nella maggior parte dei casi, ti consiglio di riconsiderare il timing, perchè spesso è proprio l’arco di tempo calcolato che non è del tutto corretto. Desiderose come siamo di raccogliere i frutti delle nostre fatiche sin da subito, crediamo che si possa avere tutto – troppo –  in fretta. Invece per conquistare la fiducia dei clienti e incentivarli al passaparola, in modo da aumentare di giorno in giorno gli appuntamenti sulla tua agenda, la chiave è soprattutto la costanza.

Perciò non scoraggiarti se in pochi fissano una consulenza, o vogliono leggere i tuoi contenuti o acquistare  i tuoi servizi o prodotti. I grandi risultati si ottengono giorno dopo giorno e partendo dalle piccole cose. Come sai io sono una fautrice del pensare in grande, ma ricordati che nessuno ha mai avuto successo da un giorno all’altro.

Rome wasn’t built in a day!

Ecco perchè oggi ho deciso di condividere con te 5 buone abitudini quotidiane per avere l’agenda piena di appuntamenti con i tuoi clienti, partendo da attività semplici che puoi implementare sin da subito.

agendapiena

# 1 Spegni la connessione e crea contenuti offline

Sembra che vivere senza internet sia impossibile, al giorno d’oggi. Siamo tutte costantemente connesse sui social e non ci separiamo da i nostri smartphone neanche per un secondo.  Questa dipendenza da internet può diventare davvero limitante soprattutto quando devi creare e produrre progetti, contenuti ed idee per il tuo business! Prova, almeno una volta al giorno per un’ora a staccare  la connessione, a far lavorare la tua mente, senza lasciarti distrarre dalle notifiche, dal desiderio di sbirciare la posta elettronica o dalla tentazione di andare a cercare una notizia ” al volo”- che poi invece ti ritrovi dopo 45 minuti ad avere navigato in 12 siti e a comprare su Asos un vestitino in saldo e a non avere minimamente finito quello che avevi iniziato a creare, giusto?

Soprattutto quando crei progetti o contenuti per la tua attività, ti consiglio vivamente di spegnere il wifi o di attivare un app molto utile che si chiama  Self Control app che ti blocca tutte le notifiche e le distrazioni! Un’idea in più: oltre che staccare la connessione, ti suggerisco di prendere in mano carta e penna e “buttare giù le idee” scrivendo, disegnando e facendo mappe mentali.  Sentire il sapore della cara e vecchia carta e ritrovarti a tu per tu con il tuo cervello ti permetterà di farlo lavorare al meglio e ottenere una maggiore concentrazione. Vedrai che le idee incominceranno a proliferare in un batter d’occhio e sarai molto più produttiva ed efficace. Cosa c’entra questo su come avere l’agenda piena di appuntamenti? Semplice, contenuti originali e di buona qualità equivalgono a maggiori clienti.

#2 Condividi la tua filosofia e il suo messaggio almeno una volta al giorno

Scommetto che anche tu, come me, non hai avviato la tua attività solo per “portare a casa la pagnotta”: molto probabilmente sei appassionata del tuo lavoro e vuoi, con il tuo contributo, aiutare i tuoi clienti o cambiare in meglio il tuo settore, la loro vita – professionale o personale – e perché no, migliorare anche il mondo! Condividere il tuo “perchè” almeno una volta al giorno ti aiuta ad attirare le persone giuste e a farle appassionare ai tuoi servizi e a te: puoi farlo con un post sui social, con una citazione, con una breve clip su Youtube o un video live su Facebook. Puoi farlo di persona con le persone che incontri o tramite il tuo blog attraverso i tuoi articoli. L’importante è che tu lo faccia e lo faccia quotidianamente.  Del resto non puoi aspettarti che i clienti arrivino senza che tu abbia fornito loro una buona motivazione per visitare il tuo blog o il tuo sito web, o per acquistare i tuoi servizi e prodotti. Giusto? Nei miei 20 anni abbondanti di esperienza nel mondo del business, ho capito che se non mostri la passione che provi per il tuo lavoro alle persone, è molto difficile che queste abbiano voglia di darti retta, mentre invece condividere le tue idee e spiegare alle persone perché quello che fai è importante e in che modo quel che tu fai posa aiutarle è la vera chiave. Interessati sinceramente alla vita dei tuoi clienti o potenziali clienti e scopri se la loro situazione è compatibile con lo scopo della tua attività. Una volta raggiunta un’intesa e toccati dei punti in comune, quella persona avrà più voglia di scoprire cosa stai facendo ,  appassionarsi alla tua idea e magari contattarti per fissare un appuntamento con te.

#3 Crea connessioni con il tuo cliente ideale offrendo aiuto ogni giorno

Come sai, quando sei alla ricerca di nuovi clienti, devi stabilire fin da subito un target ben preciso – se vuoi approfondire questo argomento ne ho parlato qui e qui  – e avere ben chiaro un cliente ideale a cui “parlare” e a cui offrire i tuoi servizi.  Il modo migliore per aumentare i tuoi appuntamenti in agenda ed avere quindi un continuo rinnovo di clienti è essere sinceramente desiderosa di aiutare il tuo cliente ideale , offrendogli soluzioni di valore senza promuovere offerte particolari nè aspettandoti di ricevere qualcosa in cambio. Come? Magari rispondendo su Facebook alle loro domande, oppure lasciando commenti ricchi di risposte utili in blog che sai il tuo cliente ideale frequenta e legge o eventualmente commentando in modo utile sugli account individuali dei social. Rispondi con gentilezza e disponibilità alle email in cui ti viene richiesto un consiglio, le persone lo apprezzeranno e verrà spontaneo loro saperne di più di te e saranno più inclini a lavorare con te. La parte importante, in questo caso è la tua autenticità e il far emergere i tuoi punti di forza qualificandoti quindi, seppur in modo elegantemente indiretto, come esperta e preparata. Le persone che ti seguono e che ti leggono, percepiranno il tuo sincero interesse nell’aiutarle e le tue competenze : se tu sei la professionista giusta per risolvere il loro problema, molto probabilmente ti contatteranno per fissare un appuntamento con te.

#4 Un’offerta concreta al giorno, toglie lo stress e l’agenda vuota di torno!

Di cosa sto parlando? Mi riferisco alla cosiddetta Call To Action – in giro sul web la trovi anche scritta così CTA – , che, tradotta letteralmente, significa “chiamata all’azione”. Si tratta, molto semplicemente, di una frase che incentivi le persone che visitano il tuo sito o la tua pagina Facebook a rimanerci e compiere, per l’appunto, delle azioni che potrebbero risultare importanti per creare una connessione e una relazione con loro. L’esempio più comune di call to action è il classico “clicca qui”. Certo, si tratta di un’espressione un po’ limitativa, mentre per il nostro scopo è importante dare maggiore risalto al compito che sta svolgendo l’utente ed essere, sicuramente, un po’ più dettagliati (seppur sempre sintetici) . Creare delle frasi accattivanti serve sicuramente ad aiutarti ad attirare l’attenzione dei clienti e spingerli a compiere un’azione che, il più delle volte, li porta a fidelizzarsi con la tua pagina.  Ma secondo me l’aspetto più importante è molto easy : fai una call to action che sia un’offerta concreta! Una volta al giorno, offri qualcosa di specifico: un’ora di consulenza? La revisione di un progetto? L’organizzazione di un evento? La scrittura dei testi per un sito? Quello che è: semplicemente comunicala chiara, precisa e comprensibile. Puoi farlo alla fine di una telefonata con una possibile cliente, in chiusura di un’email che stai scrivendo, alla fine del tuo articolo sul blog o in un post su Facebook. Semplicemente Fai un’ Offerta. Se inizi ad attivare questa buona abitudine tutti i giorni, la tua sicurezza in te stessa e la tua determinazione si consolideranno e inizieranno ad accadere cose belle. Provare per credere!

 

# 5 Fatti avanti, ovvero: datti una mossa

In apertura di questo articolo, ho parlato di costanza e te lo ripeto: la tenacia e la persistenza devono diventare delle tue “competenze” perciò allenale più che puoi.  Spesso le mie clienti hanno tutte le capacità per raggiungere grandi risultati, il problema è che si scoraggiano facilmente o non si applicano abbastanza.

Quando nulla succede, ti prende l’ansia e ti assale il tarlo: “Forse dovrei smettere e trovarmi un lavoro come tutti gli altri!” Ed io allora ti dico ” Sei davvero sicura che sia quel che vuoi?” E soprattutto “ Hai fatto TUTTO quello che era nelle tue possibilità per provarci? ”

E qui casca l’asino. Spesso, se sei onesta con te stessa, la risposta è no. Siccome hai già capito da sola che stare lì seduta ad aspettare che le cose accadano non funziona, devi essere tu che ti fai avanti! Le imprenditrici di maggior successo che io conosca, si propongono e si fanno avanti per un sacco di cose. Questa è la vera “strategia” per avere un’agenda piena di clienti. Fare quella telefonata. Contattare quella persona. Scrivere quella email. Fare quella ricerca. Uscire ed andare a quell’appuntamento. Proporti. Dire cosa fai. Insomma, farti avanti!

 

Non smetterò mai di dire che per raggiungere un grande obiettivo serve un grande impegno ed è fondamentale non fermarsi mai, cercando sempre di fare qualcosa di utile. Serve fiducia in te stessa e passione in quello che fai. È soprattutto grazie a quest’ultima che si possono raggiungere grandi risultati, soprattutto se sarai in grado di farla sentire anche alle altre persone. Spero che queste buone abitudini ti aiutino a fare crescere le tue vendite nel prossimo mese: ricordati che la continuità premia! Perciò inizia subito ad entrare in azione e poi persevera!

Mettendo in pratica questi consigli, vedrai che alla fine la tua idea inizierà a concretizzarsi!

Hai qualche domanda? Qualche dubbio? Parlamene qui sotto nei commenti, sarò felice di leggerti.

[Ti è piaciuto questo articolo? Per favore, lo condivideresti per me? Hai bisogno di formazione più approfondita, vuoi capire insieme a me chi può essere il tuo cliente ideale?  Parliamone: dai un’occhiata alla mia Discovery Session.]

 

5 passi per iniziare a creare un corso online

Ed eccoci arrivate ad un articolo che molte di voi aspettavano perchè diciamocelo, creare corsi online è qualcosa che a noi donne imprenditrici e freelance attira un sacco. Ho parlato qui del perchè sia vantaggioso per noi progettare degli infoprodotti da vendere online e di come spesso per una donna, soprattutto quando offre servizi, creare e vendere corsi online possa essere fonte di grande gratificazione professionale, personale ed economica.

Se hai deciso di volere creare il tuo primo corso online, o magari di elaborare meglio uno che hai già creato, se sono mesi – anni? – che accarezzi l’idea di creare il tuo progetto online e hai sempre rimandato. Se è da gennaio che ti aggiri da un sito all’altro sopraffatta dalle mille idee e consigli su come fare a trasformare questa idea in realtà.

Bene , allora questo articolo è perfetto per te perchè ti condurrò mano nella mano a seguire i 5 passaggi chiave per la creazione di un corso online.

ONLINEPASSI

 1. L’idea

Questo è davvero un passo fondamentale e ne ho parlato in passato sia qui sul blog che in una puntata del Monday Lab. Per assicurarti che la tua idea sia vincente ti consigli di appurare che:

  • Ci sia già un mercato che è interessato al tema in cui ti vuoi cimentare. Non fraintende, io amo le pioniere, quelle che si inventano un’idea che nessuno ha mai avuto prima: ma aprire la strada ad un nuovo mercato richiede più tempo e penso che magari ti potrai sbizzarrire a scegliere un argomento totalmente inedito quando avrai già collaudato uno o due corsi. Per essere originale non hai bisogno di parlare di argomenti “strani”, mentre basterà che tu sia autentica nel modo di farlo, scegliendo uno stile e una forma, tutta tua.
  • Il tema di cui parli sia fortemente desiderato dalla tua nicchia: puoi verificarlo inviando un sondaggio tra alcune idee per il tuo corso online e vedere quale è più apprezzata
  • Parli di qualcosa per la quale sei già conosciuta: l’ideale è che tu abbia già una tua reputazione professionale come esperta o leader nel tuo settore e che le tue clienti ideali vogliano imparare qualcosa da te. Se sei una neofita, io non partirei con un corso online, ma ti suggerirei di partire con delle consulenze oppure, se preferisci un info prodotto, inizierei con un e-book.
  • Sei appassionata dell’argomento che desideri insegnare: questo è fondamentale. Checché ne dicano tutti, secondo me No Passion, No Party!

2. Tracciare i contenuti

Una volto deciso l’argomento , arriva il momento di pensare ai contenuti da inserire e come strutturarli. Questa fase è cruciale perché se anche tu la pensi come , vuoi che il tuo corso aiuti davvero chi partecipa e vuoi che le persone apprezzino la qualità di quel che offri, ottenendo dei risultati ottimi una volta terminato il tuo programma online.

Ecco cosa devi tenere a mente in questa fase:

  • Chi è il mio partecipante ideale, per chi progetto il corso online? Scegli una nicchia ben precisa e non troppo ampia.
  • Cosa ha davvero bisogno di imparare il mio partecipante ideale per raggiungere i suoi obiettivi? Ricordati che il corso è per aiutare chi partecipa e non per fare conoscere al mondo il tuo sapere.
  • Quali sono gli obiettivi concreti del mio corso online? Quali risultati concreti pensi di poter garantire a chi partecipa al tuo corso quando l’avrà terminato.
  • Quale esperienza voglio che vivano? Come voglio interagire con loro? Ricordati che il tuo stile può fare la differenza: se parli di business nello stesso modo in cui ne parlano già altri 50, allora rischi di non avere successo. Scegli un mood chiaro , emozioni e valori che ti rappresentino e un modello che sia adatto a te e al tuo carattere. Dispense, video, audio, call di gruppo, gruppo su Facebook, scegli il mezzo più adatto a te.
  • Quanto lungo deve essere il corso? Non è una gara a chi “lo fa più lungo” ! Ottimizzare è la parola d’ordine, trovare un equilibrio tra contenuti da dare e bisogni da soddisfare.

Alle mie clienti insegno un metodo molto pratico e semplice per tracciare i contenuti :  le faccio immaginare che i partecipanti al loro corso debbano affrontare un viaggio e che vogliano arrivare alla meta nel minor numero di tappe e con la migliore esperienza possibile . Ogni tappa rappresenta un argomento principale, che poi dovrà essere suddiviso in sotto categorie ben sviluppate e progettate: in questo modo viene tracciata una vera e propria mappa per arrivare dall’inizio del corso alla fine.

Ci sono 3 modi divertenti con cui puoi letteralmente estrarre le idee dalla tua testa:

  1. Fare un bel brainstorming con una grande lavagna e dei post-it. Su ogni post-it scrivi un argomento e li sposti avanti e indietro decidendo in che sequenza affrontare i contenuti che hai deciso di inserire nel tuo corso. Visivamente questa opzione è molto scenica.
  2. Usare le mappe mentali. Molto gratificante per chi ama vedere su un foglio le parole, i concetti prendere una forma in continua espansione che aiuta ad aprire davvero tutti i file della tua mente.
  3. Scrivere un testo in word o pages. Più semplice e rigorso, opzione per semplificare la vita: meno d’effetto, ma molto pratica.

3. Realizzare i contenuti

Questa è la fase in cui devi iniziare a creare ed organizzare i file PDF, i fogli di lavoro, le lezioni video, ecc.

Questa fase è molto impegnativa perchè creare tutto il materiale è importantissimo e richiede molta energia e concentrazione: preparati già ad incappare in procrastinazione e rallentamenti.

Ti troverai a dire a te stessa che questa lezione la puoi scrivere domani dopo che avrai letto questi 7/8.000 testi che assolutamente devi ripassare.,

Che quel video ti conviene farlo “dopo” che avrai visto le 12 lezioni da 90 minuti di quel corso che avevi comprato nel 2002.  Che quell’audio lo puoi registrare tra 15 giorni quando amazon riassortirà il microfono chevuoi assolutamente comprare.

Matematico. Non temere. E’ normale. Tenderai a rimandare perchè dentro di te vuoi che tutto sia perfetto: in primis te stessa.

Il  mio consiglio è quello di non preoccuparsi di essere perfetta in ogni piccolo parte della realizzazione. Il tuo obiettivo è quello di creare un prodotto di qualità sì, certo: ma la cosa più importante è che le lezioni siano facilmente fruibili e che i tuoi clienti possano ottenere un risultato concreto.

Quando sarai alla seconda o terza edizione del corso, potrai anche assumere qualcuno che ti aiuti a realizzare in modo più accattivanti i tuoi contenuti, con grafiche e impaginazioni molto cool. Montaggi video con effetti speciali. Ricchi premi e cottillons.

Per adesso memorizza la frase della nostra amica, mentore Sheryl Sandberg che dice sempre ” Meglio fatto che perfetto!”

Per cominciare, cerca semplicemente di realizzare contenuti chiari, efficaci ed utili. In un altro post ti insegnerò anche come dargli un tocco visual molto personalizzato,  ma per adesso, testa bassa e produci! In questo articolo ho parlato degli strumenti base che ti servono per creare un’attività online e penso che possa esserti utile leggerlo adesso.

Ti confido un mio stratagemma segreto, con il quale contengo molto il rischio di procrastinazione.

Dopo avere deciso la traccia dei contenuti, registro per ogni modulo le mie idee in un audio, spiegandole come se le stessi raccontando ad un’amica. Dopo avere registrato questi audio, mi metto cuffie, carta e penna a trascrivere le idee che ho “raccontato a voce” e ad ampliarle selezionando o creando gli esercizi che voglio inserire in ogni step del mio corso e annotandomi man mano le idee e i concetti più importanti. Un modulo alla volta, nemmeno me ne accordo.

Prova: è molto utile e facile!

4. Prezzo e posizionamento

E’ arrivato il momento di pensare a come desideri posizionare questo corso online il che significa approfondire meglio il profilo del tuo partecipante ideale e in quale fascia di mercato – bassa, media o alta – vuoi posizionarti.

Anche se molti dicono che non sia così, spesso il prezzo è legato alla lunghezza del corso: ad esempio un corso i 4 settimane costa meno di un corso di 4 mesi. Questo però è un criterio che lascia un po’ il tempo che trova, per come la vedo io.

Se tu infatti riesci a fare ottenere al tuo partecipante in 21 giorni un risultato che lui desidera fortemente e che tu sei in grado davvero di fargli raggiungere, non importa che il tempo del tuo corso sia breve. Devi considerare il valore di quello che offri e il desiderio del tuo cliente:  in questo caso quindi, il tuo corso di 21 giorni potrebbe costare molto di più di un corso che dura 6 mesi.

Inutile che ti dica che un altro fattore da considerare è il tuo grado di esperienza e di reputazione: se sei una “novellina” è probabile che se spari un prezzo troppo alto , nessuno o pochi acquisterà il tuo corso. Se invece lavori da tanti anni offrendo i tuoi servizi e decidi di creare il tuo primo corso online puoi serenamente posizionarti in una fascia medio alta di prezzo e stare serena.

Resta da dire comunque che le definizione del prezzo è sempre un work in progress e che vanno testate per le prime edizioni diverse fasce di prezzo: man mano che testi il tuo info prodotto, capirai sempre meglio qual è il valore giusto da dargli.

5. Obiettivo e tempi di lancio

Ultimo punto, ma non ultimo in ordine di importanza e il tuo obiettivo.

Una volta che hai stabilito il prezzo di vendita del tuo corso, ti suggerisco caldamente di decidere qual è il fatturato che desideri realizzare e quindi quante persone vuoi che si iscrivano a codesto corso. Diciamo che vuoi realizzare 5.000 euro e che il prezzo di vendita del corso sia 100 euro, devi quindi puntare ad avere 50 iscritti.

In base a questi numeri, puoi studiare un valido piano d’azione per darti il tempo necessario a promuovere e fare conoscere il tuo corso online e per ricevere le iscrizioni e i pagamenti.

Premesso che tutto è possibile, ti suggerisco caldamente di non metterti in testa il 1 settembre di iniziare un corso i 15 settembre: due settimane sono tempi molto stretti per fare bene tutto. L’ideale a mio avviso , è contemplare tra i 45 e i 60 giorni per progettare, realizzare i contenuti, attuare una strategia di marketing e vendere il tuo corso.

Ovviamente poi dipende dal tuo obiettivo, dalla struttura del tuo corso, dai suoi contenuti e dalle tue competenze tecnologiche – o quelle del tuo team.

Non affrettarti e ricordati che è meglio puntare alla qualità che alla quantità: quando poi avrai realizzato i tuoi primi corsi,  il processo di creazione sarà più semplice e spontaneo e tu sarai veloce come una scheggia.

 

Fammi sapere nei commenti qui sotto se hai in progetto la creazione di un corso online , se hai già buttato giù qualche idea e se seguire i punti che ti ho proposto in questo articolo ti torna utile.

Ti leggo con piacere e non vedo l’ora di vedere nascere il tuo corso online di successo.

 

 

 

 

 

Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 3 di 3

Ed eccoci arrivate alla terza ed ultima puntata di questa serie dedicata a cos’è un sales funnel e come crearne uno per crescere il tuo business.

Nella prima ti sei focalizzata sul farti notare, fare sapere al mondo che esisti e avvicinare “lead” nel tuo imbuto di vendita.

Nella seconda hai fatto in modo di farti conoscere e lasciare un “assaggio” di quel che sai fare con i tuoi servizi o direttamente dei tuoi prodotti in cambio dei contatti dei tuoi lead diventati oramai prospect.

Oggi, nella terza puntata, ci dedichiamo alla conversione, ovvero alla vendita vera e propria.

Se per caso hai letto conversazione invece di conversione, non preoccuparti, è giusto ugualmente. Infatti, oggi come oggi io penso che il miglior modo per vendere soprattutto i servizi, ma anche i prodotti,  sia intrattenersi in una bella chiacchierata con i tuoi prospect, piuttosto che spiattellargli la tua offerta in faccia e pensare di poterli conquistare solo in questo modo.

Mi piace pensare a queste conversazioni come la versione più al femminile della vendita, più ricca di cura e amore.

La fase 3: La conversione

Quando arrivi a questa fase, hai raccolto un certo numero di persone che ha avuto accesso ad una tua risorsa gratuita e che ti ha conosciuto meglio: una buona fetta di questo gruppo di persone, è potenzialmente interessata a comprare qualcosa di tuo. Siamo vicini alla fine dell’imbuto.

Dove li puoi condurre?

Ad una sales page ben fatta con una “call to action” – ovvero una chiamata all’azione – molto chiara e semplice da compiere.

La mia formula, molto essenziale e senza troppi grattacapi è questa:

# 1 esponi problema che i tuoi prospect hanno e che tu puoi risolvere #2 descrivi la tua soluzione  #3 presenta delle testimonianze di chi ha già acquistato da te #4 descrivi in modo semplice e molto chiaro l’ offerta

Per chi di voi vende prodotti fisici molto semplici e “accessibili” come ad esempio oggetti di cartoleria o trucchi, condurre i vostri prospect ad acquistare è più semplice: potete mostrare la merce e dare loro una descrizione semplice e una modalità altrettanto semplice per procedere con l’acquisto.

Non ti serve descrivere tonnellate di informazioni o righe e righe di testo quando quello che vendi è esattamente quello che le persone vedono.

Comunque, dopo un bel po’ di anni di esperienza, credo che un po’ di copy, ovvero di testi accattivanti possano sempre aiutarti a fare comprendere meglio e a vendere di più, anche nel caso di prodotti fisici: raccontare una storia , coinvolgere chi sta vedendo un oggetto, invoglia un sacco.

Un buon esempio?

Guarda come sono azzeccati gli spot di Dove che, sì vende saponi e creme, ma mentre ti racconta una storia, condivide una filosofia e un messaggio importante che ti avvicina e che ti spinge all’acquisto.

Guarda i video di questi due spot, due tra i miei preferiti di sempre, per capire meglio quello di cui sto parlando.

Perciò, se vendi un prodotto tangibile, ti consiglio di riuscire a coinvolgere il tuo prospect attraverso una storia accattivante che lo spinga a desiderare di volere acquistare il tuo prodotto.

Ispirare

Fai in modo, soprattutto, che al tuo lettore, arrivi il tuo “perchè”, il tuo credo, la tua filosofia. Ne ho parlato sia qui che qui che qui.

Non c’è nulla di più magnetico che ispirare.

Un’ ampia fetta del tuo funnel, deve ispirare il lettore al punto tale da far si che non veda l’ora di aprire e leggere le tue email, i tuoi articoli e le pagine del tuo sito.

Anche semplici info-prodotti come un ebook o un audio in mp3 spesso non hanno bisogno di una marea di informazioni o di un sales page lunghissima : quello che conta è che tu dedichi spazio sufficiente a spiegare questi punti:

  1. quali sono i benefici che si ottengono i lettori nell’acquistare l’info prodotto

  2. come risolvi il problema che i lettori hanno

  3. una breve descrizione che spiega di che si tratta

  4. qualche testimonianza che serva come riprova dell’efficacia del prodotto.

  5. la descrizione precisa dell’offerta.

Per chi di voi invece vende servizi, come ad esempio consulenze, coaching o programmi di formazione ed ha offerte con prezzi più alti dei € 100,00 consiglio fortemente di offrire maggior “educazione” ed informazioni al tuo cliente per aiutarlo a prendere la decisione di assumerti o lavorare con te. Infatti, le tue offerte probabilmente non sono il genere “ clicca e compra”, come potrebbere essere un paio di orecchini da € 12,00 o magari un ebook da € 19,00.

Educare

Quando parlo di  “educazione”, intendo trasferire al tuo potenziale cliente, le nozioni e le informazioni che tu forse dai per scontate ma che a lui o lei possono servire per capire meglio il valore di quello che offri , il benefici che sono insiti nella tua offerta e i vantaggi dei tuoi servizi.

Il 40% del tuo funnel dovrebbe avere contenuti educativi, con informazioni pratiche ed utili sulla tua nicchia, nozioni il cui obiettivo è fornire una prima infarinatura a chi si avvicina ad una nuova disciplina oppure, per chi già ne sa qualcosa, ma deve chiarirsi le idee.

Coinvolgimento

Per fare tutto ciò, la parola chiave è solo una: maggior coinvolgimento .

Per coinvolgimento intendo la partecipazione attiva a qualcosa. 

Quando coinvolgi attivamente la lista, i tuoi iscritti diventano co creatori e partecipanti attivi del tuo business. Questo non solo li fa sentire importanti e presi in considerazione ma anche più inclini a prendere una decisione quando si tratta di acquistare qualcosa da te in un secondo momento. 

Ecco alcune idee per darti qualche spunto:

  • Fai in modo che la tua sales page conduca alla fine ad una consultazione gratuita di 20 minuti con te o con un tuo collaboratore. Questa è un’ottima soluzione per chi fa coaching! Parla con i tuoi potenziali clienti ed ascoltali con attenzione: hanno un sacco di informazioni importanti per te e tu per loro.
  • Educa il tuoi prospect con un webinar nel quale dai informazioni valide e poi li inviti ad iscriversi ad una lista di massimo 10 persone alle quali offrirai mezz’ora di tempo individuale gratuitamente.
  • Crea una pagina che conduca le tue persone ad un video – o ad una serie di video – che servano per educare e poi vendere al tuo posto.
  • Se hai un’attività sul territorio, invitali ad una presentazione gratuita al cui termine ti permetterà di convertire una parte dei partecipanti in clienti.
  • Un insieme di tutte queste cose, potrebbe essere la mossa più vincente: un webinar che conduce ad una consulenza gratuita che alla fine conduce alla vendita.

In qualsiasi chiacchierata o offerta, assicurati di dare al tuo prospect un buon motivo per agire subito. In fondo siamo tutti molto impegnati ai nostri giorni, che potresti proprio pensare di premiarli se decidono di prendersi del tempo di lavorare con te: ad esempio offrendo uno sconto se acquistano subito, oppure aggiungere un bonus speciale.

Ti ricordi di Laura, la nostra Life coach che lavora con le neomamme, che abbiamo usato come esempio in questa serie di articoli?

Il suo sistema di conversione potrebbe essere , molto semplicemente, chiedere alle persone che hanno partecipato gratuitamente al suo seminario gratuito di iscriversi al suo corso a pagamento. Dopo avere avuto dal vivo quelle persone per un’ora nella stanza, sicuramente ha avuto modo di dimostrare il suo valore e la bontà dei suoi servizi, quindi il termine dell’incontro è sicuramente un momento ideale per farli iscrivere ad un’offerta premium.

Magari potrebbe offrire un pacchetto di 8 sessioni e il bonus potrebbe essere una dispensa con esercizi pratici da fare da sole per imparare a gestire l’ansia e lo stress della maternità o magari con trucchi per aiutare il neonato ad addormentarsi serenamente.

Ovviamente, ci sono tantissime altre cose che si possono dire su questo argomento, ma il mio obiettivo oggi era quello di iniziare a farti pensare al modo migliore per convertire potenziali clienti in clienti veri e propri.

Ora che abbiamo visto tutte le tre fasi del sales funnel, penso che sia un ottimo momento per te per studiare il tuo e vedere se funziona, se ha delle falle e se puoi migliorarlo: c’è sempre margine di miglioramento. Come stai convertendo i tuoi potenziali clienti in clienti? Tutto online? Dal vivo? Li incontri di persona? Un po’ tutte queste cose?

Oggi finisco con un suggerimento: se non hai mai fatto una sessione con me,  perché non farla ora? Se hai trovato interessanti questi tre articoli sul sales funnel, sono certa che lavorare sul tuo insieme al mio aiuto potrebbe essere una buona idea.  Qui trovi le informazioni per iscriverti e qui le testimonianze di chi ha già lavorato con me.

 

 

Cos’è un sales funnel e come crearne uno per fare crescere il tuo business | Post 2 di 3

Eccoci qui a proseguire con la scoperta di cos’è un sales e funnel e come fare a crearne uno per fare crescere il tuo business.

Una volta che le persone hanno scoperto te e la tua attività, il tuo obiettivo successivo è farli iscrivere alla tua mailing list.

Ed ecco che ci catapultiamo nella fase 2 e trasformiamo i nostri adorati clienti ideali da lead a prospects.

( se non sai di cosa sto parlando, leggi la prima parte di questo articolo a “puntate”)

Quando iniziamo un’attività in proprio, nella maggior parte dei casi,  è fuori da Internet che ci occupiamo di fare pubbliche relazioni e raccogliere i contatti di persone potenzialmente interessate alle nostre offerte: molto semplicemente ci portiamo sempre dietro il nostro biglietto da visita e quando incontriamo qualcuno che manifesta interesse nei nostri servizi e prodotti, facciamo in modo di lasciare il nostro recapito e dare seguito con una email o una telefonata a quell’incontro fissando un caffè o un pranzo per una chiacchierata  più approfondita.  

Alcuni ritengono questa modalità un po’ ” vintage” ma io invece penso che creare relazioni con le persone e parlarci, sia una delle migliori cose che ti possano capitare: non solo da un punto di vista professionale, ma anche da un punto di vista personale.

Dobbiamo sempre ricordarci che siamo esseri umani e che guardarci negli occhi mentre parliamo è proprio una bella cosa.

Un bel po’ di anni fa, appena avevo iniziato la mia attività di life coaching, nell’ottica di non dovere far dipendere l’arrivo di nuovi clienti solo da incontri casuali o da eventi organizzati da altri, ho avuto l’idea di creare dei piccoli workshop gratuiti che avevo chiamato “coach & breakfast” .

Ogni mercoledì mattina, per un paio di mesi di fila, dalle 8.00 alle 8.45 del mattino, offrivo caffè e brioche nel mio studio e davo qualche spunto di riflessione, un esercizio da svolgere, spiegavo i benefici di un percorso di coaching e al termine, invitavo chi voleva saperne di più ad una chiacchierata individuale di mezz’oretta.

Ed ecco che quelle persone erano diventate mie prospect! I miei primi clienti di life coaching sono arrivati proprio da lì.

Questo modello one-to-one funziona bene per un po ‘, ma poi, naturalmente, ti rendi conto che non puoi crescere molto velocemente senza esaurirti con infiniti appuntamenti conoscitivi, quindi ti viene voglia di strutturare ed automatizzare un po’ il funnel per arrivare a numeri più alti: ed è quello che è successo anche a me.

Però, ci tengo a dirti una cosa: non sottovalutare questo modello di funnel.  Se la tua attività è basata sull’offerta di servizi,  fare in modo di avere conversazioni individuali di vendita con i tuoi contatti può essere il davvero miglioro metodo per arrivare al punto 3, cioè alla vendita vera e propria.

In realtà, io ancora oggi lo suggerisco a molte mie clienti quando sono troppo distratte da millemila strategie online, ma hanno invece bisogno di reddito velocemente. E nove volte su dieci, funziona!

Detto ciò, torniamo al discorso dell’automatizzazione: se vuoi migliorare e semplificare l’affluenza di lead nella tua attività, ti conviene costruire un sistema automatizzato così da poter promuovere i tuoi servizi a molte persone contemporaneamente.

Offrendo ai tuoi lead una risorsa che abbia un certo valore, ovvero offrendo un “leadmagnet” – argomento che ho sviscerato abbondantemente qui – hai ottime chance di fare iscrivere le persone alla tua lista e di conseguenza di contattarle e farti conoscere, conducendole ad interessarsi a te ed infine a proporre e vendere i tuoi servizi.

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Fase 2: l’invito e la conoscenza

Vediamo insieme alcune strategie.

Torniamo all’esempio della nostra Laura e concentriamoci prima su cosa potrebbe fare offline.

Se Laura organizzasse un workshop gratuito, potrebbe al termine dello stesso regalare un audio di meditazione, oppure un piccolo gadget in cambio dei recapiti email e telefono delle persone. O magari un coupon per una sessione gratis. Insomma, ho reso l’idea?

Potrebbe anche dire che oltre al regalo consegnato in quel momento, riceverebbero una newsletter bisettimanale con consigli su come gestire le proprie emozioni e i propri comportamenti per ottenere gli obiettivi che desiderano. In questo modo Laura avrebbe non solo i recapiti, ma anche l’autorizzazione a contattare queste persone con continuità.

Spesso, quando sono sul palco alle conferenze o ai seminari, al termine della mia presentazione invito chi è interessato a venire in fondo alla sala per due parole ed è quello il momento in cui offro qualcosa in cambio dei contatti dei miei prospect.

Vediamo anche delle strategie online

La prima cosa da fare per le persone che sono arrivate sul tuo sito e fargli trovare la strada per iscriversi alla tua mailing list. Invitale ad iscriversi alla tua newsletter, al tuo gruppo su Facebook, a scaricare un ebook, un audio  o un video o magari un campione di un tuo prodotto.

Io suggerisco sempre di offrire sia la newsletter che un leadmagnet per ottenere il miglior risultato: infatti, se fino ad un po’ di tempo fa bastava che tu scrivessi  “iscriviti alla newsletter” e le persone lo facevano, adesso non basta più.

Devi veramente offrire qualcosa di valore ai tuoi lead per trasformarli in prospect e farti quindi conoscere meglio. Spiega bene quali sono i vantaggi di quello che riceveranno e dai istruzioni chiare su come iscriversi subito.

Ci sono molte altre cose che potremmo dire su questo argomento, ma spero che tu abbia già tratto alcune ispirazioni valide e che ti metta in azione.  La prossima settimana scopriamo insieme come trasformare questi prospect in clienti.  Ma intanto scrivi qui sotto nei commenti  se stai già lavorando su questa fase del funnel, se offri una newsletter o un lead magnet.  Scrivi qui sotto nei commenti come hai organizzato le tue strategie!

 

[Vuoi un aiuto da parte mia? Perchè non prenotare una Discovery Session con me e raccontandomi il tuo progetto e scoprendo così quale percorso posso proporti per aiutarti  dare una svolta al tuo business.]