Marketing locale: collaborare e prosperare con altri business

Hai un negozio, uno studio professionale od offri servizi a livello locale? 

Questa è la guida che fa per te!
Se sei come tante delle mie clienti, probabilmente stai facendo del tuo meglio per creare un sito web e far conoscere il tuo business sui social. 

Avere una bella presenza online sia fondamentale, però è altrettanto importante affermarsi a livello locale. Il passaparola è uno degli strumenti migliori per trovare i primi clienti. Ci vogliono mesi – se non anni – per farsi un nome; qualche buona raccomandazione da parte di chi ti conosce già sicuramente non nuoce.

A livello locale, il secondo strumento che funziona molto bene è la cosiddetta “rete”. Cioè, il network creato con altri business al fine di promuovere reciprocamente i propri servizi/prodotti.

Pensi che tutto questo sia un po’ arretrato? Non è affatto così! Anche se il mondo in cui viviamo è ormai dominato dalla tecnologia, ti posso assicurare che i rapporti umani, il passaparola e le iniziative a livello locale continuano ad essere molto efficaci. Ecco quindi, passo dopo passo, come puoi iniziare a creare rete con altre attività che operano nella tua zona e far conoscere i tuoi servizi ad un numero sempre maggiore di persone.

marketing locale

#1 Individua le attività con cui collaborare

Il primo passo consiste nell’identificare le attività più adatte con cui collaborare.

Questo è un passaggio delicato. Infatti, anche se un business ha molto successo ed offre una tipologia di prodotto che ti piace, non è detto che sia un partner ideale.

Per trovare le attività più adatte con cui lavorare concentrati su due aspetti:

Se vuoi che la collaborazione con un’altra attività ti aiuti effettivamente a trovare nuovi acquirenti, devi lavorare con un business che ha un cliente ideale molto simile al tuo.

  • Il prodotto. Ci sono sicuramente tanti business che ti piacciono e che hanno un buon successo. Questi non sono però tutti candidati ideali per una collaborazione.

Le attività migliori con cui collaborare sono quelle che hanno uno stile e dei valori simili ai tuoi, ed anche dei prodotti che possano essere complementari alla tua offerta esistente.

Collaborando con un business di questo tipo, tutte le attività di promozione risulteranno naturali, piuttosto che una forzatura improbabile.

 

#2 Sviluppa l’idea per la collaborazione e proponila alle attività selezionate

Identificate le attività con cui collaborare, è arrivato il momento di lavorare sulla strategia da proporre.

Per quanto possibile, crea un piano d’azione personalizzato per ogni business.

Completato questo lavoro, sei pronta per il cosiddetto “pitch”, cioè per fare la proposta al potenziale partner.

Ci sono diversi modi in cui potresti collaborare con altre attività locali, ecco alcuni esempi:

– tu e il tuo partner potreste creare offerte speciali per i clienti che acquistano dei prodotti selezionati;

– potreste organizzare un evento (presso la tua sede o quella del tuo partner) dove sono presentati i prodotti/servizi di entrambi i business;

– potreste anche creare dei veri e propri pacchetti di prodotti/servizi in collaborazione;

e qualunque altra idea vi venga in mente!

La cosa più importante è che l’intera offerta possa essere di interesse per il tuo cliente, non solo un prodotto o l’altro.

In questo modo, chi conosce già il tuo business scoprirà con piacere i servizi del tuo partner, e viceversa.

#3 Implementa la strategia

Raggiunto un accordo con il tuo partner è arrivato il momento di implementare la strategia.

In questa fase è fondamentale che sia tu che il tuo partner promuoviate l’iniziativa attraverso i canali online e offline. Condividi tutte le offerte, gli eventi ed i nuovi prodotti in collaborazione attraverso social, blog e sito web.

La maggior parte delle energie e delle risorse saranno quindi investite in aspetti organizzativi. Se hai prestato sufficiente attenzione ai due passi precedenti dovresti riuscire ad attrarre nuovi potenziali clienti in modo abbastanza naturale.

D’altronde, hai seleziona un partner che si rivolge ad un target molto simile al tuo!

Attenzione: se decidi di organizzare un evento, prepara dei moduli cartacei da distribuire ai partecipanti affinché possano iscriversi alla tua newsletter. In questo modo, raccoglierai i loro indirizzi email e potrai tenerti in contatto inviando loro offerte speciali e notizie.

#4 Analizza i risultati e (eventualmente) ripeti

Non dimentichiamoci che stiamo parlando di business: per quanto sia soddisfacente organizzare delle collaborazioni ed ottenere maggiore visibilità, l’obiettivo principale è sempre quello di trovare nuovi clienti e generare più vendite.

Una volta terminata la collaborazione – che si tratti di un singolo evento o di un’offerta prolungata per un certo periodo di tempo – fai un resoconto dei risultati ottenuti:

  • quante vendite sono state generate attraverso la collaborazione?
  • hai effettivamente trovato nuovi clienti?
  • i nuovi clienti hanno già fatto altri acquisti, oppure si è trattato di clienti occasionali?

(a proposito di clienti occasionali e di come trasformarli in follower affezionati, ti consiglio di leggere questa guida).

Se la risposta alle domande qui sopra è “Sì”, allora la collaborazione è stata un successo.

In questo caso, ti consiglio di pensare ad altri modi in cui collaborare con lo stesso business!

Se la risposta è “NO”, devi probabilmente iniziare a cercare altri partner.

Non significa che la collaborazione sia stata un fallimento, però ti consiglio di provare a lavorare con business che hanno un target più vicino al tuo.

Siamo arrivati alla fine della guida di oggi. Fare marketing a livello locale può senza dubbio aiutarti a trovare nuovi clienti; collaborare con altri business darà una spinta ulteriore alle tue iniziative!

Come al solito, ora passo a te la parola: il tuo business si rivolge a una clientela locale oppure lavori principalmente online? Hai mai pensato di collaborare con altri business che operano nella tua città? Hai già in mente dei potenziali partner? 

Ti invito a lasciare tutti i tuoi commenti qui sotto e, se la guida ti è piaciuta, a condividerla con i tuoi amici sui social.

 

 

 

10 modi per concretizzare le tue idee e i tuoi progetti

Se anche tu sei come me, ti capita spesso di avere buone idee, ma ti capita altrettanto spesso di non concretizzarne neanche una.

Sì, lo so che è frustrante.

E sappi che quello dell’inconcludenza è uno dei “virus” più contagiosi tra noi donne che lavoriamo in proprio o che aspiriamo a farlo.

Creative e piene di idee meravigliose, tendiamo di più a ideare e sognare che a realizzare e portare a compimento i nostri geniali progetti; multi appassionate e poco concrete, rischiamo di perdere delle buone opportunità per un misto di interferenze interne ed esterne che ci fanno desistere prima di essere arrivate alla fine.

Ecco perché oggi ho deciso di dedicare questo post –  ispirato ad un articolo scritto da una delle mie muse ispiratrici Melanie Duncan – , per darti degli spunti su come fare a far succedere quel che vuoi che succeda e a concretizzare le tue idee.

Semplice e pratica lista ricca di consigli pratici ed applicabili sin da subito.

Pronta?

Via!

realizzare le tue idee

#1 Rimuovi il verbo “non posso” dal tuo vocabolario.

Il potere delle parole è incredibile e a forza di ripetere alcune parole, diventano come delle profezie che ci auto infliggiamo.

Smetti di raccontarti storie e di trovare alibi per i quali non potresti fare qualsiasi cosa desideri. Lo sai bene che non è vero, quindi semplicemente smetti.

Ogni giorno, appena sveglia, ripeti a voce alta questa frase.

Grazie. Grazie. Grazie. Oggi realizzo me stessa. Oggi realizzo i miei progetti. Sono perfettamente in grado di realizzare quello che desidero. Mi merito il meglio.”

Sorridi e scendi dal letto ed affronta con entusiasmo la tua giornata.

Se vuoi approfondire questo aspetto e scoprire quali sono le 3 convinzioni fondamentali per avere successo, leggi subito questo prezioso articolo.

#2 Ogni problema è risolvibile. 

Questa frase è uno dei miei motti e ti consiglio di farla diventare presto un tuo mantra, da ripetere fino alla sfinimento soprattutto quando ti trovi davanti ad un ostacolo che sembra insormontabile.

Qualche volta le soluzioni possono essere un po’ più complicate da trovare, ma esistono!

Quando ti trovi davanti ad un problema, pensa a quante volte nel passato hai risolto qualche cosa che non andava ed hai trovato una soluzione: perché anche questa volta non dovresti trovarne una?

Qui ho condiviso uno dei modi “creativi” che uso per trovare ispirazione e soluzioni, dai un’occhiata, potrebbe piacerti.

#3 Focalizzati sulle opportunità e non sulle difficoltà

Se ancora prima di iniziare vedi solo gli ostacoli e non i vantaggi, allora ti conviene proprio lasciare perdere. Te lo dico con il cuore.

Devi mettere un’energia di entusiasmo, passione e amore nella tua idea e non di paura e sconforto: altrimenti anche il progetto più interessante rischia di non decollare mai.

Come fare? Qui trovi una riflessione sulle come prendere delle buone decisioni senza avere paura e qui una lista di 12 cose a cui pensare se vuoi trasformare la tua idea in un business.

E poi non dire che non ti ho aiutata, eh? 😀

#4 Non ti danno la medaglia se fai tutto da sola

Questo è uno dei punti che per me è stato più difficile allenare e sul quale sto ancora lavorando.

E’ fondamentale , soprattutto su un progetto di grandi dimensioni, che individui delle persone che possano darti una mano alle quali delegare gli aspetti del progetto per i quali non ti senti ferratissima. Fidati, fatti aiutare, ne vale totalmente la pena.

Lo so che sei brava a fare tante cose e so anche che sei appassionata di tante cose, ma fare tutto da sola, potrebbe essere un’arma a doppio taglio perché dovresti disperdere la tua energia e il tuo focus un po’ in tutto. E quindi la tua eccellenza non verrebbe fuori come merita.

A proposito, se ti stai arrovellando per capire quale delle tue passioni potrebbe essere la migliore sulla quale scremare un’attività, leggi questo articolo.

#5 Scrivi tutti gli step e datti una scadenza

“Fino a che non è nell’agenda, non esiste!” dice così Marie Forleo, una delle mie mentori e sai una cosa? Ha proprio ragione.

Quando le idee sono nell’aria è un conto, ma quando le scrivi su un foglio, nero su bianco, allora sì che prendono forma.

Se poi aggiungi anche una data entro la quale vuoi che l’idea sia portata a compimento, immediatamente si configura quello che potremmo definire un piano. E allora sei già a cavallo!

Se la tua idea ha a che vedere con il creare un’attività in proprio, svolgere quest’attività si chiama in gergo fare un Business Plan e ne ho parlato sia qui, che qui. Sbizzarrisciti.

#6 Circondati di gente positiva 

Quando dico durante i miei workshop quello che sto per scriverti qui, tutti restano con gli occhi sbarrati. ( perché sanno che ho ragione! eheheh)

“ Liberati delle zavorre. Taglia i rami secchi!” Ebbene sì, interrompi quei rapporti che ti succhiano un sacco di energia e che non ti danno nulla. Spesso, questo genere di persone, sono quelle a cui, quando racconti una tua idea ti dicono tutti i motivi per cui la tua idea è un fallimento.

O perché tu saresti un fallimento. E riescono anche a motivartelo andando a pescare notizie ed informazioni sentite chissà dove. Terribili!

Meglio che queste persone dalle buone intenzioni, ma spesso “ignoranti” e prive di positività non facciano parte della tua vita. E se proprio non puoi eliminarle, allora riduci la frequentazione ai minimi termini.

Scegli di passare il tempo con persone allegre, ottimiste, positive e piene di speranze. Come un seme per germogliare ha bisogno di un terreno fertile e di un ambiente favorevole, così anche le tue idee hanno bisogno di essere coltivate prima di tutto nella tua mente, ma anche nel mondo circostante in modo positivo. E questo ci conduce dritte dritte al punto successivo.

#7 Non parlarne a tutti, ma parlane a qualcuno.

Una delle regole di base e smetterla di raccontare a tutti e tutte della tua sfavillante idea: non tanto per la paura che qualcuno potrebbe rubartela, l’idea.

Quanto perché saresti esposta ai commenti degli altri e non è detto che tutti gli altri siano sufficientemente competenti da darti dei feedback di qualità. E poi tu ti fai influenzare e così non entri mai in azione! Ti conosco, cara 🙂 Come faccio a saperlo? Perché anche io ho fatto questo errore per tanto tempo ma da quando ho smesso di farlo, la mia vita è cambiata!

Ognuno di noi esseri umani ha la tendenza ha darti opinioni basate sulla sua esperienza personale, ma spesso l’esperienza personale di qualcuno, non corrisponde alla verità. Ci hai mai pensato? Quindi mi raccomando, silenzio stampa. Prima realizza e dopo parlane.

Allo stesso tempo, ti suggerisco caldamente di trovare una persona di fiducia ed estremamente preparata nel settore di cui si tratta la tua idea o quantomeno nella realizzazione di progetti – è per questo motivo che esistono professioniste come me! – e di condividere la tua idea con questa persona. Falle domande, ascolta le sue risposte e consigli. Potresti ricavarne delle perle che ti eviteranno numerosi errori.

#8 Celebra ogni tanto e concediti dei premi

Uno dei rischi al quale potresti essere esposta durante la realizzazione di una tua idea è quello di vedere il risultato finale così lontano da smettere, un poco alla volta, di crederci. Vietato!

Anzi, è fondamentale che tu celebri ogni piccolo risultato e successo per ricordarti non solo quanta strada devi ancora fare, ma soprattutto quanta ne hai già fatta.

( N.B. non sto parlando di andare a fare shopping sfrenato tutte le sante volte che porti a casa un risultato però! Ok?! Parlo di piccoli premi: un aperitivo con un’amica, un film, una cenetta deliziosa, un nuovo quadernino bello bello… ecco, cose così!)

#9 Goditi il viaggio

Questa è una delle cose più importanti da imparare a fare.

Continuando a pensare alla meta da raggiungere, si può rischiare di non sentirsi mai soddisfatte e felici e questo, te lo assicuro, non funziona assolutamente.

Io lo capisco sempre di più, sulla mia pelle.

Se mi segui da un po’ di tempo, sai che sono molto orientata a definire obiettivi, stabilire parametri e lavorare sodo per crescere e migliorare. E questo va bene, per carità, non mi rimangio tutto. Però ho anche imparato nel tempo, a godermi quel che già ho. Quel che già c’è. Senza sempre aspettare che qualcosa di “perfettamente perfetto” accada, per essere felice. Mi spiego?

Inutile dire a te stessa “ sarò felice quando guadagnerò 3.000 euro al mese” oppure “ quando avrò 10 clienti a settimana” oppure “ quando indosserò una taglia 40. La vita è adesso. Perciò mi raccomando: trova un equilibrio tra l’idea che vuoi realizzare e il viaggio che compi per realizzarla.

Goditi entrambi.

#10 Inizia anche se ancora non sai come andrà a finire.

Questo è forse il punto più importante di tutta la lista.

Vedi, la maggior parte delle mie clienti, arriva da me, dopo avere tergiversato mesi, a volte anni, sulla propria idea. Ha una visione, ha un progetto.

L’ha pensata e ripensata, ma non riesce a metterla  fuoco completamente e nel dettaglio preciso preciso preciso, quindi non inizia.

Amica mia, ti confido un segreto! Nessuno ha un piano ultra dettagliato e preciso sin da un inizio e nessuno imbrocca tutto al primo colpo! Se vuoi sapere come secondo me una donna può avere successo, leggi questo mio popolarissimo post.

Sbagliare, modificare, avere dubbi, cambiare direzione sono tutte cose che fanno parte del percorso di realizzazione di un’idea, quindi è inutile aspettare inerti ed immobili di avere deciso ogni mcro dettaglio a tavolino. Non funziona.

Non  sto dicendo che devi buttarti come una matta in qualsiasi progetto, anzi.  Sto dicendo però che quando l’idea c’è, la visione c’è ed hai testato che potrebbe funzionare non ti resta che iniziare perché non esiste altro modo per scoprire se funzionerà che provarci!

 

Fammi sapere cosa ne pensi qui sotto nei commenti.

Ci tengo a sapere come fai tu di solito a concretizzare le tue idee e se c’è qualche indicazione che vuoi condividere sarò felicissima di leggerla.

 

Restringi il tuo target, perdi meno tempo e guadagna di più!

Chi è il tuo cliente ideale? Come si chiama? Quale professione svolge? E’ sposato/a? Ha figli?

Se non sai perché ti sto facendo tutte queste domande, vai subito su questa pagina 🙂

Uno degli esercizi che hanno svolto le lettrici del blog nelle scorse settimane è proprio quello volto ad identificare il cliente ideale. Trovare il nostro “perfetto acquirente” è un lavoro importantissimo: la base per la creazione del business plan e per qualunque altro lavoro strategico.

Una delle domande che mi pongono tante imprenditrici che fanno questo tipo di esercizio è:

se restringo il mio target e mi rivolgo solo ad una tipologia di cliente molto specifica, non rischio di limitare le mie possibilità di vendita?

La risposta è no. Anzi, è completamente l’opposto.

Restringere il target ti aiuta di fatto a guadagnare di più, risparmiando tempo.

Ad alcuni tutto questo potrebbe sembrare una contraddizione, ed è proprio ciò che approfondiamo nella guida di oggi.

guadagna di più

Il tuo tempo è denaro, usalo al meglio

Sicuramente, una buona parte del tuo tempo è dedicata al fornire informazioni sul tuo business e cercare di chiudere vendite con i potenziali clienti.

Questa è una fase importantissima del processo di vendita: devi infatti conquistare la fiducia del tuo potenziale cliente e dimostrare che il prodotto o servizio che offri è la scelta migliore disponibile sul mercato e che può offrire la soluzione o la risposta al suo problema.

A livello locale, è già abbastanza difficile. Sul web, dove la concorrenza è molto più numerosa ed agguerrita, ed è anche più difficile comunicare con il potenziale cliente in modo diretto, si tratta di una fase estremamente delicata – una vera e propria sfida!

Se cerchi di rivolgerti ad un target troppo ampio, probabilmente userai molto del tuo tempo a rispondere a richieste di clienti che cercano forse qualcosa di leggermente diverso rispetto a quello che offri.

D’altro lato, se hai un sito web dovrai mantenere le informazioni pubblicate su un piano molto generico, così che rispecchino le esigenze di tutti.

Il risultato? Probabilmente avrai un tasso di conversione piuttosto basso, a fronte di un lavoro di assistenza molto impegnativo (il tasso di conversione indica la percentuale di potenziali clienti che, dopo avere preso visione di una tua offerta, poi fanno effettivamente un acquisto).

Pensiamo invece in modo diverso. Se restringi il tuo target solo ed esclusivamente al tuo cliente ideale, potrai:

  • pubblicare informazioni molto specifiche, che rispondono esattamente ai dubbi ed alle domande comuni del tipo di persona a cui ti stai rivolgendo;
  • dedicarti al massimo alle richieste di potenziali clienti, anche se poche.

In questo caso, il numero di potenziali di clienti è decisamente meno importante rispetto al tasso di conversione. Ecco un esempio:

E’ meglio ricevere cento richieste ed ottenere un tasso di conversione del cinque per cento, oppure ricevere venti richieste ed ottenere un tasso di conversione del quaranta per cento?

Nel primo caso, saranno concluse cinque vendite, nel secondo otto. Nel primo caso, sono però arrivate cento email a cui rispondere, nel secondo solamente venti.

Come vedi, restringere il target permette di aumentare il tasso di conversione e risparmiare tempo, un bene molto prezioso quando si avvia un’attività in proprio e ci si deve destreggiare tra mille attività.

Nota importante! Talvolta, persone che rispecchiano esattamente il nostro cliente ideale non finalizzano l’acquisto. In questo caso, non temere di aver perso tempo: quando saranno pronte ad acquistare, sicuramente si ricorderanno di te.

La concorrenza è tanta, cerca di limitarla

Sia che tu operi a livello locale che online, ci sono senza dubbio tanti concorrenti. Forse, ci sono aziende che offrono un prodotto simile al tuo da molti anni. Forse, ci sono business che offrono lo stesso prodotto ad un prezzo più competitivo.

Ti dico già che cercare di aumentare le vendite abbassando i prezzi è una strategia sbagliata. Si tratta infatti di una contraddizione rispetto a quando abbiamo approfondito nel paragrafo precedente: abbassando i prezzi, forse generai più vendite. Avrai però anche un margine minore. Quindi, a fronte di un numero maggiore di clienti da gestire, i tuoi profitti di fatto non aumenteranno.

L’alternativa è creare un’offerta altamente specifica per un target molto ristretto. Come abbiamo visto in precedenza, avrai un numero minore di potenziali clienti. Tuttavia, ci saranno sicuramente anche meno aziende che offrono esattamente lo stesso prodotto o servizio, con lo stesso stile di comunicazione e promozione.

Se ti interessano altre idee per distinguerti in un mercato affollato, dai un’occhiata a questa guida.

Affermati come vera e propria autorità nel tuo settore

C’è una persona di riferimento nel tuo settore? Qual è il professionista a cui tutti vorrebbero rivolgersi?

Con un target sufficientemente ristretto, quella persona potresti essere tu.

Il nome, il passaparola e la propria reputazione sono ancora elementi fondamentali per il successo di qualunque attività: sia online che “mista”.

Se riesci ad identificare un target specifico (e la relativa nicchia) potrai specializzarti fino a riuscire ad affermarti come vera e propria esperta del settore.

Ovviamente, questo non funzionerebbe se tu ti rivolgessi ad un target molto ampio.

Infatti, non è possibile essere “tuttologhe” in modo credibile!

Quindi, non essere timida: studia, fai esperienza e non esitare ad usare anche il tuo nome per promuovere il tuo business.

Tutto questo si chiama personal branding un tema che mi è molto caro e sul quale lavoro sempre molto attentamente con tutte le mie clienti.

Ottimizza le tue attività di marketing

Infine, parliamo della seconda attività che probabilmente richiederà la maggior parte del tuo tempo: marketing e promozione del tuo business.

Il marketing è essenziale per raggiungere i tuoi potenziali clienti, comunicare il tuo messaggio, affermarti sul mercato e renderti memorabile.

Si tratta però di qualcosa a cui le persone sono soggette centinaia di volte al giorno. E’ quindi fondamentale riuscire a creare una campagna di promozione che “comunichi veramente” con la persona a cui ti rivolgi, nel modo più autentico possibile.

Qualunque messaggio generico sicuramente non funzionerà. Se invece restringi il pubblico a cui ti rivolgi e studi una campagna di marketing altamente targetizzata, immaginando di parlare sempre al tuo cliente ideale, avrai senza dubbio più successo.

Ti ho convinta? Riesci a vedere i benefici di restringere il tuo target? Ora, è arrivato il momento di fare una riflessione sul tuo business e valutare se hai già identificato il tuo target, se è troppo ampio oppure già sufficientemente ristretto.

Pensa a quanti potenziali clienti diventano poi veri e propri acquirenti.

Il numero ti soddisfa? Oppure ti sembra di perdere una montagna di tempo per generare solo qualche vendita?

Spero proprio di averti spiegato bene il perchè del mio schietto consiglio: restringi il tuo target, perdi meno tempo e guadagna di più!

Come sempre, ti invito a condividere la tua esperienza nei commenti qui sotto.

Raggiungi indipendenza e flessibilità con un business virtuale

E’ estate, stagione di sole e vacanze.

In questo periodo, il desiderio di poter lavorare dove e quando vogliamo si fa più forte che mai.

A chi non piacerebbe rispondere alle email di lavoro dalla spiaggia? O ricevere ordini mentre ci si rilassa facendo una bella camminata in montagna?

Con un’attività online, tutto questo è realmente possibile. Ci sono già molte persone che vivono in questo modo, sfruttando al massimo l’indipendenza e la flessibilità date da un business virtuale. Per noi donne ricercatrici della Totale Libertà, lavorare e guadagnare online sono una prospettiva davvero allettante ed è per questo motivo che io sono una grande fatutrice di questa modalità di lavoro e di impostazione della propria attività.

Essere svincolate da orari prestabiliti e luoghi prefissati, ci permette di creare uno stile di vita su misura delle nostre esigenze e di quelle delle persone che amiano, dandoci finalmente la possibilità di avere sotto controllo, se non tutti, molti aspetti della nostra vita e goderci indipendenza e flessibilità con un business virtuale.

Nella guida di oggi voglio presentarti alcuni pro e contro di avere un business online, e come puoi crearne uno anche con risorse molto limitate.

flessibilita

 

# 1 : Un’attività online è un vero business, in grado di supportati

Anche se il tuo business non avrà una sede fisica, un negozio o uno studio dove i clienti possono visitarti, si tratta comunque di un’attività a tutto tondo.

Se la gestisci nel modo corretto, con determinazione ed intraprendenza, potrà diventare il tuo lavoro a tempo pieno e supportare te e la tua famiglia.

L’altro lato della medaglia: anche i business online sono soggetti a leggi e burocrazia!

Per fortuna! Le leggi servono a tutelare servono a tutelare sia gli imprenditori che i consumatori, ed è fondamentale che chi opera sul web debba attenersi esattamente agli stessi standard di chi ha un business “di strada”.

Questo significa però che dovrai gestire anche gli aspetti contabili, burocratici, fiscali ed amministrativi, che sicuramente richiederanno una buona parte del tuo tempo.

Se non sai da dove iniziare, dai un’occhiata alla guida “Come gestire fisco e contabilità per un piccolo business”.


 # 2 : Potrai lavorare con un team tutto virtuale

Dopo quasi 20 anni di lavoro come consulente di aziende grandi e piccole, posso assicurarti che uno degli aspetti più impegnativi di un business “tradizionale” è la gestione del personale. Non sto dicendo che siano un problema, ma sto dicendo che le persone che fanno parte della tua attività come imprenditrice, sono un aspetto importantissimo e che come tale vanno curate, coltivate stimolate, seguite, amate. E che tutto questo ti rende anche in qualche modo responsabile per loro:non alla stregua di un genitore, per carità. Ma comunque sia da un punt di vista umano che da un punto di vista organizzativo, il tuo staff è un grande legàme.

E capisci bene che questo ti complica parecchio l’ ottenimento della Totale Libertà.

Un business virtuale equivale a flessibilità, sia per te, che per i tuoi collaboratori. Quando apri un ufficio, un negozio o un bar, devi inevitabilmente assumere delle persone che ti aiuteranno quotidianamente nella gestione del business. Se lavori online, potrai invece avere accesso a professionisti freelance in tutto il mondo, abituati a lavorare per business virtuali.

Potrai scegliere di lavorare con la persona più adatta alle tue esigenze, anche se lui/lei si trova a centinaia di chilometri di distanza e potrai anche commissionare lavori ad ore – un aspetto da non sottovalutare quando sei all’inizio e forse hai fondi ancora limitati.

L’altro lato della medaglia: potresti sentirti sola

Diciamocelo chiaramente, lavorare dodici ore al giorno davanti a un PC non è affatto come parlare di persona con collaboratori e clienti. Lavorare online può diventare un’attività molto, molto solitaria e potresti soffrire di quella che io chiamo ” la solitudine della piccola imprenditorice online”. Se il lavoro diventa molto impegnativo, invece di darti la flessibilità che sogni, potrebbe anche costringerti a stare a casa per giorni e giorni.

A questo proposito, ti consiglio proprio di leggere la guida sui cinque pro e contro di lavorare da casa (se non hai mai provato questa modalità di lavoro, potrebbe sorprenderti!).


 

# 3 : Potrai raggiungere un pubblico vastissimo

Quanti tuoi potenziali clienti ci sono nella tua città? Avviando un business virtuale, non dovrai più porti questa domanda. Sarai in grado di raggiungere il tuo cliente ideale a dieci come a diecimila chilometri. Non sottovalutare questo aspetto: come ho spiegato in questa guida, trovare il tuo cliente ideale – e descriverlo nel modo più specifico possibile – sarà uno dei passi più importante per portare il tuo business al successo.

Avere una nicchia molto specifica e ben definita è importante però, giustamente, se lavori solo a livello locale una nicchia così targetizzata potrebbe risultare troppo piccola. Lavorando online, questo problema generalmente non si pone. Se offri un prodotto realmente utile, dovresti essere in grado di trovare abbastanza persone disposte ad acquistarlo.

L’altro lato della medaglia: avrai più concorrenza

Maggiore mercato, maggiore concorrenza. Mentre a livello locale potresti essere solo tu ad offrire un prodotto specifico, nel mondo ci saranno sicuramente centinaia di attività concorrenti!

All’inizio, distinguerti e farti conoscere potrebbe essere un po’ più faticoso, però se identifichi bene la tua nicchia e, soprattutto, la tua unicità, è del tutto possibile ed anzi, il problema ” concorrenza” non deve più di tanto spaventarti.

Anche in questo caso, ti consiglio di leggere un post sull’argomento. Nello specifico, si chiama “Come distinguersi in un mercato affollato”.


 

 # 4: Flessibilità di location ed orari

Sogni di goderti con calma la colazione a casa, mentre in città impazza il traffico mattutino? Ti piacerebbe portarti il PC in vacanza, conciliando lavoro e relax? Questi sono proprio alcuni dei motivi per cui molte persone decidono di avviare un business virtuale. Cioè, la flessibilità assoluta. E ti garantisco per esperienza personale che, una volta che l’hai raggiunta, farai davvero fatica a tornare indietro.

L’altro lato della medaglia: il tuo business sarà aperto 24 ore

Potrai lavorare dove e quando vorrai, però il tuo business sarà aperto 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Lavorando sul web, è praticamente impossibile staccare la spina la 100%. Il tuo sito sarà sempre online e, se arriva una richiesta urgente o, ancora peggio, c’è un problema tecnico, probabilmente dovrai prendertene cura.

Ti consiglio fin da subito di stabilire per te stessa e per i tuoi clienti dei “confini” precisi di tempo e di trovare dei modi per rilassare la mente e distrarti temporaneamente dal lavoro, altrimenti ti ritroverai a pensarci ogni secondo della giornata.


 

# 5 : I costi di avviamento sono molto bassi

Aprire un sito web sicuramente non è come affittare e allestire un negozio vero e proprio! Seppur complesso, il processo è molto più veloce ed economico (dai un’occhiata a questi strumenti).

Se ti metti d’impegno, nel giro di un mese dovresti essere pronta ad operare, iniziando a guadagnare.

L’altro lato della medaglia: dovrai studiare tanto (o rivolgerti a professionisti)

Se sei disposta a metterci del serio impegno ed imparare ad utilizzare WordPress per costruire il tuo sito, MailChimp per inviare le newsletter e tutti i social per fare marketing, allora le spese saranno veramente basse. Quello che dovrai investire è però il tuo tempo, anch’esso molto prezioso. Non parliamo di un paio di giorni, mi riferisco ad ore ed ore di costante lavoro, per migliorare sempre più la tua presenza online. L’alternativa è ovviamente quella di rivolgersi a dei professionisti (i freelancer di cui abbiamo parlato prima). Sicuramente, questo velocizzerà il lavoro e limiterà gli errori; sarà però anche più costoso.


Sei pronta? Ecco come avviare un business virtuale

Ora che hai un’idea chiara di tutti i pro ed i contro di avviare un business virtuale, ti spiego brevemente i passi che dovrai fare per creare un’attività online di successo.

Ovviamente, ogni business è diverso, però questi sono gli step che veramente non puoi saltare.

  • Identifica il tuo cliente ideale ed il suo problema/esigenza

Se vuoi che il tuo business funzioni, devono esserci clienti disposti ad acquistare ciò che offri.

Ne ho già parlato qualche paragrafo più in su, però il primo passo da fare è senza dubbio identificare il tuo cliente ideale. Quali sono i suoi problemi? Esigenze? Desideri?  Il tuo business sarà la risposta che sta cercando.

  • Crea la tua offerta

Quando conosci il tuo cliente ideale, crea dei prodotti/servizi su misura per lui. Ti consiglio anche di dare un’occhiata a questa guida per imparare ad usare strategie di prezzo che funzionano.

  • Implementa la struttura

Hai il cliente, hai i prodotti, ora ti serve la piattaforma dove farli incontrare! Nella maggior parte dei casi, si tratterà di un sito web. Se non sai da dove iniziare, leggi questa guida.

  • Promuovi, promuovi, promuovi!

Quando sei pronta, inizia a fare marketing e promozione con tutte le tue energie. Sul web, il tipo di marketing che funziona senza dubbio meglio è il content marketing – cioè, la pubblicazione di post, guide, e-book, invio di newsletter, eccetera. Anche in questo caso, ti rimando ad una guida di approfondimento.

  • Vuoi facilitarti il lavoro? Crea un business plan

Se tutti questi passaggi iniziano già a confonderti, ritrova la chiarezza con un business plan.Ultimamente ne ho parlato molto spesso, lo ammetto, ma lo faccio perché si tratta di un documento veramente importante, che ti aiuterà a trovare la direzione giusta per lo sviluppo del tuo business.

Non sai cos’è un business plan o come crearlo? Ecco la guida per te.


 

Siamo arrivate alla fine della guida. Come abbiamo visto, gestire un business virtuale ha tantissimi vantaggi, flessibilità in primis, ma comporta anche molte sfide.

Attraverso questo post, spero di aver fatto un po’ di chiarezza e di averti fornito delle informazioni quanto più oneste e trasparenti su questo modo di lavorare, senza dubbio molto affascinante, anche se piuttosto impegnativo.

Come al solito, ora la conversazione continua qui sotto.

Se hai il sogno di creare la tua attività online, ci stai provando ma sei in un momento di blocco, oppure ce l’hai fatta e ti stai godendo la vita che hai sempre desiderato, condividi la tua esperienza.

 

 

 

Come creare una strategia di prezzo per vendere di più e più spesso

Oggi parliamo di prezzi e strategie per aumentare i tuoi guadagni.

Parlare di soldi ti imbarazza? Non ti stupire, sei come tante altre imprenditrici. Soprattutto all’inizio della nostra attività, chiedere di essere pagate e chiedere di essere pagate il giusto ci mette in difficoltà.

Lo so, ci sono passata anche io. Questo ha a che vedere con aspetti mentali profondamente installati in noi dalla nostra cultura e dalla nostra società: da un lato l’eterno dubbio : “ma me li merito” veramente questi soldi?

Dall’altro, la credenza diffusa che il denaro in generale, abbia un significato negativo, che deve creare imbarazzo, pudore.

Questo aspetto limitante va assolutamente affrontato e risolto.

E’ normale voler dare il nostro meglio per offrire un buon servizio ai clienti, fare qualcosa che effettivamente ci piace e – in generale – generare valore.

E’ però sbagliato nascondersi dietro a un dito: uno dei motivi principali per cui hai avviato il tuo business è guadagnare.

Sicuramente le spese non mancano. Ti ritrovi mai a pensare come sarebbero le cose se un giorno riuscissi a guadagnare due, tre volte quanto guadagni ora?

Ebbene, non c’è niente di male.

L’obiettivo è creare valore per gli altri ma anche abbondanza per te stessa.

Come ho già scritto diverse volte, solo con la mente libera da preoccupazioni (incluse quelle di natura finanziaria) potrai dare del tuo meglio nel business.

come creare una strategia di prezzo

 

In questa guida, ti fornirò alcuni consigli utili per:

  • creare una strategia tale da riuscire a coprire tutte le spese del business e generare un margine di profitto;
  • invogliare le persone ad acquistare di più, e ripetutamente.

 

 La differenza tra prodotti fisici (e servizi) e prodotti digitali

Iniziamo subito facendo chiarezza su un concetto fondamentale.

Come forse già sai, un business ha sempre dei costi fissi, indipendentemente dal tipo di servizio o prodotto.

I costi variabili dipendono invece in gran parte dalla tipologia di prodotto offerto.

Quando si offre un prodotto fisico o un servizio, ogni unità venduta (od ora, nel caso dei servizi) ha un suo costo.

In questo caso, bisogna sommare costi fissi e costi variabili, e ovviamente suddividere tutto per il numero minimo di unità che si prevede di vendere. A questo, aggiungere un margine sufficiente per generare un profitto.

Nel caso dei prodotti digitali c’è invece un costo iniziale che non varia a seconda del numero di copie vendute (se ti interessano strategie per guadagnare sfruttando internet, ti consiglio di leggere questa guida).

Si deve quindi prezzare le singole unità in modo da riuscire a coprire i costi iniziali di realizzazione e, anche in questo caso, generare un margine di profitto.

Questo è il punto di partenza per creare una strategia di prezzo e verificare la sostenibilità del business.

In questo post ne parliamo solo a livello teorico; ti consiglio però di mettere tutti i costi nero su bianco creando un business plan.

 Analisi di mercato

Ho appena menzionato il business plan, che sicuramente ti sarà molto utile per lavorare anche sul prossimo step.

Arrivata a questo punto, ti invito a fare un’analisi di mercato e decidere come posizionarti.

Se hai già fatto il lavoro per definire il cliente ideale (è molto importante, se non l’hai ancora fatto leggi questa guida!), probabilmente sai quanto è disposto/a a spendere.

Devi poi fare una ricerca per capire quali prezzi applica la concorrenza.

Fatto questo, analizza il valore del nostro prodotto per capire come si posiziona.

Quale problema va a risolvere?

 Qual è il livello di qualità offerto?

 Quali alternative ci sono sul mercato e quale costo hanno?

Idee utili per aumentare profitti e vendite

Ora che hai raccolto queste informazioni, se pronta per entrare nel vivo della guida. Nelle prossime righe troverai alcune idee e strategie molto utili per aumentare le vendite e far sì che i tuoi clienti acquistino più e più volte.

Sfrutta il tuo prodotto migliore

Una strategia interessante consiste nel ridurre leggermente il margine di profitto sui prodotti che generano molto interesse, così da assicurarti la vendita ai nuovi clienti.

Solitamente, è infatti più difficile fare la prima vendita rispetto a quelle successive.

Puoi quindi usare un prodotto per attrarre l’attenzione dei potenziali clienti e poi proporne altri.

Qualunque cosa tu faccia, assicurati però di mantenere sempre un margine!

 

Offerte speciali per i tuoi clienti speciali

In generale, è bene usare le offerte con moderazione. Devono infatti essere percepite come qualcosa di realmente speciale e vantaggioso, che succede raramente.

Crea quindi delle offerte solo per i clienti esistenti.

Come abbiamo già visto, è più facile vendere a chi è già tuo cliente. Con un’offerta esclusiva li farai sentire veramente speciali.

 

Crea diverse fasce di prezzo

Un’altra strategia è quella di offrire prodotti/servizi che rientrano in tre fasce di prezzo differenti: una più bassa, una intermedia ed una più alta.

Psicologicamente, il cliente ambirà ad acquistare sempre prodotti che rientrano nella fascia di prezzo un po’ più alta. Solitamente, ai prodotti che hanno un costo più alto è anche possibile applicare margini maggiori.

In ogni caso, evita di offrire un singolo prodotto, che è strategicamente molto limitante.

 

Non abusare degli sconti

E’ opportuno fare sconti solo in occasioni eccezionali.

Fare sconti troppo frequentemente potrebbe inizialmente generare qualche vendita in più; nel lungo termine avrà però un effetto negativo. Ecco perché:

  • si avranno più clienti da gestire e questo comporta un investimento di tempo importante;
  • le persone aspetteranno che ci sia un’offerta e non acquisteranno più a prezzo pieno;
  • sarà compromesso il valore percepito del tuo prodotto.

Gli sconti devono essere sempre offerti in occasioni esclusive, o come “premio fedeltà” per i clienti esistenti.

 

 Sfrutta il potere attrattivo dei centesimi

Potrebbero sembrare poco eleganti, ma i prezzi che finiscono in .99 e .79 funzionano!

Sempre con moderazione, prova ad introdurre prezzi come 49.99, 247 ecc.

Quando prezzi i tuoi prodotti, assicurati di ascoltare sempre il feeback dei clienti. Se ti dicono che il costo è troppo alto, forse non sei riuscita a comunicare in modo adeguato il valore di quanto offerto.

 

 Non svenderti!

Infine, il consiglio più importante: non svenderti mai.

Applicare un prezzo troppo basso compromette l’immagine del business e ne sminuisce il valore.

Si deve essere obiettivi sul valore offerto ai clienti ed applicare un prezzo che garantisca un margine di guadagno.

L’importante è riuscire a trasmettere il valore e l’unicità di quanto offerto. I contenuti sono tuoi alleati ed a questo proposito ti consiglio di leggere questa guida di approfondimento.

Siamo arrivate alla fine di questa guida. I prezzi sicuramente non sono l’argomento preferito di tante imprenditrici, ma è comunque essenziale definirli con attenzione e con un occhio strategico.

Tu come applichi i prezzi ai tuoi prodotti? Segui le indicazioni del fornitore, oppure guardi la concorrenza? Fai offerte? Se sì, con quale frequenza? Parliamone nei commenti!

 

Avviare un’attività mentre si lavora da dipendenti? Parliamone

L’argomento di cui parleremo oggi è piuttosto “caldo”.

Tagliamo subito la testa al toro: come tutti sanno, il periodo che stiamo vivendo è molto difficile. Tante persone non hanno un lavoro, mentre quelle che ce l’hanno spesso si trovano in una situazione precaria o comunque non ideale.

Ci sono però anche donne che hanno una propria attività, sono indipendenti e riescono a supportarsi facendo qualcosa che amano, nonostante le tante difficoltà e preoccupazioni..

L’indipendenza è senza dubbio un sogno di tanti. Come tutte le cose più belle, però comporta sacrifici non da poco.

Oggi rispondo quindi ad una domanda che mi viene posta spesso:

come avviare un’attività mentre si lavora da dipendenti?  

dipendentie

Anche se in questo momento non hai un lavoro, continua la lettura; troverai comunque consigli utili.

# 1 Inizia in piccolo

Avviare un business è di per sé molto difficile, farlo di sera o nel tempo libero è ancora più complesso. Per questo è importante che tu sia realistica nelle tue aspettative.

Come vedremo di seguito, è fondamentale che tu continui ad investire le “normali” ore lavorative su attività che generano reddito, così da essere in grado di supportarti e finanziare il tuo nuovo business.

Il mio consiglio è di iniziare in piccolo. Evita di promuoverti come una multinazionale quando non sarai in grado di gestire tutto il lavoro. Piuttosto, fai un buon personal branding, fatti conoscere personalmente e dedica tutta la tua attenzione ad un numero ristretto di clienti che tratti con i guanti. 

#2 Valuta se hai abbastanza tempo di sera e durante i weekend per dedicarti al tuo business; crea una routine 

Non importa quante ore tu possa dedicare al business, se cinque o venti.

Ciò che è importante è che tu sia costante, allocando degli orari definiti allo sviluppo del business.

Quando ho avviato la mia attività avevo creato una vera e propria routine: svolgevo il mio lavoro “pagato” durante la giornata, quindi cenavo con mio figlio e poi dedicavo le ore serali – per non dire notturne –  allo sviluppo del mio business.

Puoi fare lo stesso durante il weekend. Per esempio, punta la sveglia di prima mattina come in qualunque giorno lavorativo e dai il tuo meglio tra le 8 e le 11.

#3 Non sacrificare (troppo) la tua vita familiare ed il tempo speso con gli amici

Se vuoi avviare un’attività mentre lavori, per definizione dovrai sacrificare parte del tuo tempo libero.

Questo significa serate e weekend, come abbiamo già visto nel paragrafo precedente.

Ritagliati comunque del tempo da dedicare alla famiglia ed agli amici.

Il mio consiglio è di non saltare mai i pasti in famiglia e di organizzare almeno una volta alla settimana una passeggiata o una pizza con gli amici. Fondamentale per ricaricarti e svagarti: la mente necessita anche di divertimento e leggerezza per nutrirsi. Garantito!

#4 Ottimizza la tua produttività

Il  tempo che puoi dedicare al tuo business è poco, devi cercare di sfruttarlo al massimo!

Ecco alcuni semplici consigli:

  • negli orari in cui lavori sulla tua attività, limita al massimo tutte le distrazioni (sembra scontato, ma richiede molto impegno). In pratica: togli tutte le notifiche che suonano, lampeggiano e vibrano e concentrati solo su quel che stai facendo;
  • prova la tecnica del pomodoro: lavora per 20 minuti di fila puntando un timer senza alcuna interruzione, quindi prenditi 5 minuti di pausa e ripeti;
  • alla fine del lavoro, preparati già la lista delle cose da fare nella “sessione” successiva;
  • non farti distrarre da email e telefonate che sembrano urgenti ma che in realtà non lo sono. Dai priorità alla tua lista di attività, senza sgarrare (rispondere alle email dovrà diventare una vera e propria attività da inserire nella tua lista).

Per altre idee su come ottimizzare il tuo lavoro quando il tempo scarseggia, leggi questa guida che ho scritto per te.

#5 Datti degli obiettivi

Se vuoi ottimizzare il tuo lavoro, datti degli obiettivi:

  • settimanali,
  • mensili,
  • per i prossimi sei mesi,
  • annuali.

La velocità alla quale sarai in grado di raggiungerli ovviamente dipende da quante ore puoi dedicare al tuo business. Gli obiettivi dovranno quindi essere realistici e quantificabili.

Evita obiettivi del tipo: “avere un numero sufficiente di clienti”.

Qual è un numero sufficiente? Cinque, dieci o venti?

Se ancora non lo sai, probabilmente devi lavorare sul tuo business plan.

Per quanto riguarda gli obiettivi settimanali, suddividi la lista in attività molto specifiche.

La lista si allungherà, però riuscirai a spuntarla più velocemente e ti darà molta soddisfazione. Provare per credere.

#6 Collabora con freelancer

Quando avvii un’attività dovrai fare TUTTO: dall’amministrazione al supporto clienti, dalla gestione del sito allo sviluppo delle strategie di marketing.

Se hai tempo limitato, è difficile riuscire a gestire così tante attività o, addirittura, cercare di imparare a fare tutto da zero.

Se vuoi velocizzare lo sviluppo del tuo business, ti consiglio di collaborare con dei freelancer. Su piattaforme come Elance e Twago trovi professionisti per qualunque attività.

Collaborare con un freelance è un’ottima idea anche se vuoi offrire un servizio di assistenza veloce, però sei impegnata durante i normali orari di lavoro. In questo caso, ti sarebbe molto utile rivolgerti ad un’assistente virtuale.

#7 Non compromettere il tuo lavoro principale

Se hai già un lavoro, assicurati di non comprometterlo o farti distrarre dai tuoi progetti imprenditoriali. Il tuo lavoro è infatti ciò che ti dà sicurezza e ti permette di finanziare il tuo nuovo business.

Se invece non hai un lavoro, inizia o continua la ricerca per una posizione part-time. La realtà è che avviare un business richiede tempo e probabilmente non sarai in grado di generare un reddito fisso nel giro di un paio di settimane.

Da qualche parte bisogna iniziare, però passeranno sicuramente diversi mesi prima che la tua attività sia ben strutturata ed inizi ad attrarre regolarmente clienti.

Se purtroppo non riesci a trovare una posizione pagata, dedica tutte le energie allo sviluppo del business, così da vedere i risultati il prima possibile (continua però a mandare domande di impiego).

Cerca anche di ottimizzare le spese della tua attività. Il mio consiglio è di sfruttare il web al massimo, dove puoi trovare sia risorse che strumenti del tutto gratuiti.

Includo anche un video che ho registrato un po’ di tempo fa, in cui parlo proprio di come avviare un’attività quando non abbiamo tanti soldi a disposizione:

 

Siamo arrivate alla fine di questo post. Riassumiamo quanto ci siamo dette:

  • Si può avviare un’attività mentre si lavora da dipendenti? Sì.
  • Quando lavoro richiederà? Dovrai lavorare, letteralmente, giorno e notte.
  • Ce la farò? Se ci metti energia e impegno, assolutamente sì (assicurati però di fare un business plan per assicurarti che l’attività sia sostenibile).

Per questo articolo è tutto. Come sempre, ti invito a lasciare qualunque domanda o condividere la tua esperienza nella sezione commenti qui sotto!

Come creare la visione del tuo lifestyle ideale per vivere decisamente meglio

Continua la rubrica “ Speciale Mamme” in collaborazione con Valentina Infante di MammaSfigata che si presta a condividere con noi i suoi esercizi di coaching per riflettere e ragionare insieme sulle problematiche e le opportunità di essere mamma e donna nel 2015.

Una delle parole che negli ultimi anni è diventata la mia preferita è lifestyle.

Sì.

Stile di vita.

Dopo avere lavorato con davvero tante donne – ed anche con tante aziende e diverse realtà –  mi sono resa conto che spesso molte di noi compiono un errore. Fanno una scelta riguardo al lavoro e poi, sulla base degli orari e delle esigenze di questo lavoro, costruiscono attorno la loro vita, ritagliandosi alla bell’e meglio nel tempo che resta, le attività che amano, gli spazi con le persone care e dei brevi momenti per le proprie passioni.

Insomma, si ritagliano qui e là il tempo per la vita vera e propria, finendo spesso svuotate e insoddisfatte, una volta passato l’entusiasmo dell’inizio della propria carriera.

Il rischio di usare questa modalità è che anziché vivere la vita appieno e con soddisfazione, ci si rintani a vivere in piccoli spazi che non ci permettono di integrare bene la nostra vita privata con quella professionale, costringendoci così ad avere sempre addosso quella fastidiosa sensazione di incompletezza e quel senso di non essere, avere e fare mai abbastanza.

Ecco perché SEMPRE, davvero sempre, qualsiasi sia il percorso di coaching che affronto con una cliente, inizio con l’aiutarla a partire dal suo stile di vita desiderato.

Per me è un obbligo morale 🙂

Perché davvero credo fermamente che un mondo i cui le persone vivono felici, gratificate e soddisfatte, possa essere un mondo migliore.

Ed è mia convinzione che spostare la direzione del mondo, sia oggi compito proprio nostro, di noi donne, che abbiamo la creatività, la flessibilità e la capacità di essere delle vere leader con amore e autenticità.

Solo dopo aver messo a fuoco con chiarezza quale lifestyle una donna desidera, l’aiuto a comprendere dentro di se le risposte per compiere le scelte più corrette per la sua vita o per il suo business, perché so che a quel punto, saranno decisamente più allineate ai suoi valori e al soddisfacimento dei suoi bisogni .

Avere una visione chiara è forse il passo più potente e fondamentale da compiere per trasformare la tua mentalità e il tuo stile di vita quasi in un battibaleno.

Come mai questo avviene?

Esistono diversi motivi il primo fra tutti è che quel che noi pensiamo la maggior parte del nostro tempo diventa realtà.

I pensieri che abbiamo e le emozioni che proviamo influiscono sulle nostre azioni.

E le azioni che compiamo ripetutamente nel tempo, diventano abitudini.

Le abitudini diventano comportamenti e i comportamenti creano i nostri risultati.

Quindi , puoi facilmente comprendere come tutto parta da quel che pensiamo.

E in modo particolare dall’immagine che abbiamo nella nostra mente di quel che desideriamo, dall’idea che abbiamo dello stile di vita ideale per noi.

Perché , se avere una visione chiara del proprio stile di vita è così importante, le persone non si ritagliano più tempo per rifletterci? 

Perché nessuno ce lo ha insegnato 🙂

Non è che siamo sciocche: è solo che viviamo in una società in cui ci è stato insegnato a compiere scelte giuste, ma non ci è mai stato ben specificato giuste per chi 🙂

E anche perché, diciamocelo, sedersi in silenzio a pensare come davvero vorrebbero che fosse il nostro stile di vita, penna e carta alla mano, richiede un tempo e uno sforzo che molte di noi si raccontano di non avere. O che molte di noi si raccontano sia inutile “tanto la vita va come va.”

Invece non è così perché se ti soffermi ad osservare quali sono i tuoi risultati oggi, ti renderai conto che sono la somma di quel che hai pensato, provato e fatto la maggior parte del tempo negli ultimi 5 o 6 anni.

Nel bene e nel male, si intende 🙂

Piccolo disclaimer

Questo meccanismo è valido anche con i pensieri subconsci. Mi spiego meglio. Se io penso intensamente  . e consciamente – di avere grande successo tutte le sere prima di andare a letto, ma poi dentro di me c’è una vocina – subconscia – che continua a dirmi tutto il santo giorno di non illudermi, che tanto io non ce la posso fare, che tanto c’è la crisi, che tanto nella mia famiglia nessuno ce l’ha mai fatta, che tanto non sono bella abbastanza, brava abbastanza o qualcosa abbastanza, che gli altri son più fortunati, che questo e che quello….

Be’, ecco.

In questo caso sto pensando la maggior parte del tempo, seppur non a livello conscio, di non farcela! E di conseguenza proverò emozioni di dubbi paure e preoccupazioni e mi comporterò di conseguenza.

Ecco perché non basta focalizzarsi pochi secondi al giorno sui nostri desideri, per realizzarli. Ma è necessario invece averli ben chiari e possibilmente descritti nero su bianco, e dedicare loro l’energia e l’attenzione che richiedono, la maggior parte del tempo che possiamo!

come creare la visione del tuo lifestyle

Detto tutto ciò, voglio aiutarti a creare la visione del tuo lifestyle. Pronta?

Iniziamo!

Ti sei mai presa del tempo per pensare alla tua giornata ideale? Bene, ora siediti tranquilla, se ti va metti di sottofondo una musica che ti ispira e che ti rilassi e iniziamo. Ti ricordo che non ci sono risposte giuste o sbagliate, rispondi ascoltando quel che ti dice il tuo cuore.

Se domani ti potessi svegliare e fare qualsiasi cosa tu volessi e con

chiunque volessi, come sarebbe la tua giornata?

Attenzione, non parlo di una giornata di vacanza stile “cocktail on the beach a non fare nulla”, parlo di una giornata qualsiasi, del tuo tran tran quotidiano. Quindi di una giornata qualsiasi nella tua vita ideale.
Descrivila nel dettaglio, utilizzando il tempo presente, come se fosse già così

E mi raccomando: mentri rispondi alle domande, immagina con gli occhi della mente, vedi in colori vivaci. Fai esperienza di come sarebbe se….
Le domande che seguono servono a darti l’ispirazione, ma puoi spaziare i tutti gli ambiti che desideri.

Dove vivi?

Com’è la tua casa?

Quando guardi fuori dalla finestra cosa vedi esattamente? A che ora ti svegli?

Cosa fai al mattino? Cosa mangi a colazione?
Come ti prepari per la giornata?

Quali sono le piccole cose di cui ti prendi cura?

Cosa fai la prima metà della giornata? Che attività svolgi? Cosa fai a pranzo? Con chi pranzi?

Chi sono I tuoi amici? Come sono?Di cosa parlate? Cosa fai per soddisfazione personale ?

Com’è la tua attività? Di cosa ti occupi? Che emozioni ti dà? A che ora inizi a lavorare?
Cosa fai a lavoro? Quanto guadagni?

In che modo quel che fai contribuisce o ha un impatto nel mondo, nella tua comunità?

Con che persone sei?

Che programmi hai per il weekend? 

Ecc, ecc….

Se hai difficoltà, nonostante queste domande, a prendere ispirazione sulla visione del tuo stile ideale, ti suggerisco di svolgere questo esercizio  di rilassamento guidato che ho realizzato qualche anno fa e che è stato visualizzato la bellezza di 78.000+ mila volte!

 

Ci sono 4 minuti di spiegazione e poi il resto dell’esercizio prevede che tu ascolti seduta in silenzio senza fare niente altro e poi, finito l’ascolto, che tu scriva.

Di seguito, come al solito, ecco la stesura dell’esercizio di Valentina , la nostra compagna di viaggio in questa rubrica “Speciale Mamme”

Se dovessi svegliarmi domani nella mia vita ideale, sarei in una metropoli contemporanea. Abiterei in una grande città, da un po’ sogno Melbourne o Montreal. Una di quelle città al passo con i tempi, dove si respira futuro, benessere, uno stile di vita che riesca ad appagare la mia voglia di cultura, di crescita, di lavoro, con tempo e spazio per la famiglia, per i miei hobby, per la mia salute psico-fisica. Mi sveglierei la mattina alle prime luci per bere un caffè in terrazza, magari  leggendo un giornale. Poi sempre con calma, preparerei una bella colazione, ricca e generosa, sveglierei dei bambini sereni (e non tra urla, pianti e capricci, come succede praticamente ogni giorno) e mio marito si sveglierebbe con  un bel sorriso (non con quel muso lungo, scomparendo in bagno per 30 minuti, fregandosene bellamente del mio risveglio traumatico). Porterei i bimbi a scuola, in una buona scuola internazionale, rientrando a casa avrei il tempo di sistemare le ultime cose e dedicarmi al lavoro. Io amo scrivere. Vivrei di scrittura. E di lettura. Magari a pranzo potrei vedere un’amica, in un bel bar elegante. Mi vedo vestita bene, curata, ben tenuta. Fresca di doccia e parrucchiere. E nel pomeriggio potrei dedicarmi alle attività più disparate, dal fare la spesa, a praticare dello sport, a preparare le cose della cena. Niente corse, ritardi, urla e strepiti per andare a recuperare i bimbi a scuola. Magari ci si ferma a mangiare un gelato, a giocare in un parco, senza continui richiami e rimproveri. I miei figli hanno la continua tendenza a piangere e litigare, sì sono piccoli, si è il loro unico modo di esprimersi, ma è snervante, sfinente, sfibrante. E io non dovrei alzare la voce, ripetere all’infinito le stesse cose, tipo macchinetta rotta. Vorrei solo una vita rilassata, in cui non perdo le staffe ogni 3X2. Vorrei non dovermi arrabbiare perché mi sento sola nell’accudimento quotidiano dei figli. Se fossi dall’altro capo del mondo, quantomeno, avrei un motivo valido per essere sola. Qui, questa cosa mi uccide. Vorrei che mio marito non mi caricasse di ansia, che fosse proattivo. Io vorrei essere meno ansiosa, vorrei lasciare andare la rabbia e lo sconforto che ogni tanto (spesso) mi assalgono, e vivere meglio giorno per giorno. In fondo, non è mica la luna.

Bene ora tocca a te: scrivi la descrizione dettagliata e precisa dello stile di vita della tua giornata ideale.

Sono così contenta e grata adesso che ….

Condividere la visione del proprio stile di vita è qualcosa di ancor più potente perché, dichiarandola ad altri, ti sentirai immediatamente più responsabilizzata: non sarà solo più un sogno, ma un vero progetto!

E questo ti darà lo sprint di affrontarla con grinta e carica!

Condividi qui sotto nei commenti le tue intuizioni, le tue emozioni.

Facci sapere qual è la tua giornata ideale.

Raccontaci come va l’esercizio. 

Come eliminare il senso di colpa di non riuscire a fare tutto

Eccoci arrivate al primo giorno della rubrica ‘ Speciale Mamme’ nata in collaborazione con Valentina Infante ed il suo blog Mamma Sfigata.

Valentina, che nella vita si occupa di comunicazione integrata, copywriting, editing e pubbliche relazioni, e’ anche mamma di due bellissimi bimbi e sul suo blog racconta le sue avventure con grande ironia e propone idee e suggerimenti divertenti di cosa fare con i bimbi, dai viaggi alle attivita’ nel weekend.

Insieme, esploreremo in questo spazio, alcuni di temi piu’ scottanti dell’essere mamma e lavoratrice mettendo a disposizione le nostre competenze ed esperienze per offrire a voi che leggete dei nuovi sounti di riflessione e degli strumenti che possono esservi utili.

Come? Io le proporro’ alcune domande e brevi esercizi di coaching e lei condividera’ con noi le sue risposte, in una sorta di ‘doppia intervista’ che pubblicheremo reciprocamente sui nostri blog 😊.

Bene. Iniziamo quindi con l’argomento di oggi: eliminare il senso di colpa.

“Devo farcela a fare tutto!”
“Oddio, ma come faccio? Non lo so – ansia che sale – Ma devo farcela
!”

Spesso queste sono le frasi che molte mamme si trovano a dire a loro stesse quando sono alla ricerca del tanto agognato equilibrio tra famiglia e lavoro.

Diciamocelo, se ne parla spesso, di questo fantomatico “ fare tutto” – ci hanno fatto anche un film! – e si parla altrettanto spesso di quanto noi donne siamo in grado di sentirci in colpa se non soddisfiamo la realizzazione di questo “ tutto ”.

Ma che cos’è questo tutto? Facciamo un attimo un ragionamento insieme.

Molte temono di perdersi qualcosa di importante e allo stesso tempo di mancare a qualcuno.
Sono preoccupate di non essere presenti in un momento delicato dei propri progetti a lavoro.
Oppure tormentate all’idea di perdere un importante step nella crescita del proprio amato figlio.

Il punto è che a nessuno piace non potersi godere le cose belle che accadono nella vita che già è tanto complicata di suo: quindi da un lato il piacere di essere a lavoro a fare qualcosa che siamo brave a fare e dall’altro essere a casa con i bambini che amiamo e con i quali ci divertiamo sono entrambi necessari.
Nessuna di noi vorrebbe avere una vita senza la nostra amata famiglia e, a meno che noi non viviamo di una rendita abbondante ereditata da qualche ricco zio americano o russo, il nostro lavoro rende possibile l’esistenza della nostra famiglia.
Per non parlare del fatto che molte di noi si sono fatte un discreto mazzo per arrivare dove sono arrivate e sono diventate anche piuttosto brave in quel che fanno quindi sarebbe un’enorme frustrazione doverci rinunciare.

E questo ci riconduce quindi alla domanda dell’inizio.

Cosa significa fare tutto?
E possibile trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia?

Ok, ora se vuoi puoi andare a prenderti un drink. E’ concesso.

Bene, forse esiste un modo di osservare diversamente questo tema.
Facciamo insieme questi esercizi. Pronti, partenza, via!

1) METTI A FUOCO
Iniziamo con il concetto del “ fare tutto”.

Cosa significa fare tutto per te?
Per ogni donna questo può voler dire qualcosa di diverso ed è estremamente importante che tu identifichi cosa significhi per te.
La tua versione di “tutto” potrebbe includere anche fare le pulizie di casa, cucinare tutti i pasti, gestire gli impegni dei ragazzi e portare a casa uno stipendio da € 80.000.

Oppure potrebbe voler dire prendersi almeno 4 serata a settimana, assicurarti di avere una serata romantica con tuo marito almeno una volta al mese, dare una sistemata alla buona in casa tra una volta e l’altra in cui viene la colf, spartirti gli impegni con tuo marito ed avere uno stipendio di € 20.000.

Non esiste una versione giusta o una sbagliata, esiste la tua versione di “tutto” ed è importante che sia quella che ti rende serena e felice.

Le differenze dipendono dalle decisioni che hai preso, dalla prospettiva che hai e dalle aspettative che hai su te stessa.
Ma non solo. Dipendono anche dai messaggi che hai ricevuto riguardo la maternità come figlia e da cosa fa la maggior parte delle persone che frequenti.

La cosa bella è che non è mai troppo tardi per cambiare: anche se ci sentiamo come “imprigionate” in una situazione che non desideriamo, una volta che ne diventiamo consapevoli, possiamo sistemare le cose.

Prendi un foglio bianco e descrivi il tuo tutto.
Quali sono le mansioni che devi svolgere? Quali quelle che vuoi svolgere?
Quali quelle che potresti delegare? Quali quelle sulle quali puoi chiudere un occhio?

Valentina ha risposto così:

 Sai che è davvero difficile spiegarlo a parole? [ si, lo so! E’ per questo motivo che gli esercizi di coaching funzionano, perche’ ti aiutano ad estrarre dalla tua testa le idee e chiarirtele e farlo e’ difficile perche’ non siamo abituati. Ma la ricompensa e’ grande!] Vediamo, ci provo, così metto un po’ di ordine nella mia testa. Devo dire, a mio favore, che negli ultimi mesi ho fatto passi da gigante sulla mia consapevolezza. Per me fare tutto significa riuscire ad avere una vita oltre il lavoro, oltre i figli. Significa potermi anche ritagliare del tempo libero da dedicare a me stessa e ai miei interessi, ad esempio il mio blog che è una valvola di sfogo, ma anche un momento piacevole perché posso liberare i miei pensieri e la mia creatività. Un’oretta di sport alla settimana perché dopo due gravidanzemi sento parecchio invecchiata e appesantita e a 33 anni non voglio vedermi come una vecchietta un po’ sovrappeso, ingobbita e sciatta. Così ho tagliato i capelli corti perché, mentre prima potevo andare tutte le settimane dal parrucchiere, ora con i piccoli non ho più il tempo: sono più pratici e mi sento più in ordine.

Inoltre, sto cercando di buttare le zavorre del passato una ad una: dai lavori che non pagano, nel senso più ampio del termine, quindi non solo economicamente ma anche come esperienza; dal cercare sostegno dalle persone che sulla carta dovrebbero essere le prime della lista ed, invece, non ti capiscono e ti appesantiscono. Quest’ultima consapevolezza è stata la più difficile da accettare, ma ora che ne ho preso piena coscienza sono più serena. Un grazie lo devo dire a mio marito che mi ha aperto gli occhi su tante cose del mio passato, sulla mia educazione, sulla mia crescita personale. L’equilibrio interiore, non ancora pienamente raggiunto, mi ha dato la spinta per fare delle scelte drastiche, correre dei rischi, e ottenere risultati che credevo di non poter raggiungere, perché pensavo di non meritare, professionalmente parlando. Per ciò che riguarda il mio ruolo di mamma, invece, ultimamente sono abbastanza soddisfatta anche mi occupo dell’ 80% delle esigenze dei bambini, li vesto, li porto a scuola, li vado a prendere e sto con loro dalle 17 alle 19. Preparo la cena, faccio la spesa (soprattutto per le cose da mangiare) e il fine settimana mi dedico totalmente a loro. Mio marito fa le lavatrici, compra i detersivi e le cose pesanti, come l’acqua e le bibite. Dopo cena lui sta con i bambini, mentre sistemo la cucina, poi il papà mette a letto il piccolo e accendiamo la tv, magari io e Pietro facciamo un puzzle, disegniamo e attacchiamo le figurine mentre (cerchiamo) di guardare un film o un documentario.Ci siamo imposti due regole, nell’ultimo mese, e mi pare che la cosa funzioni: niente cellulare dalle 19 in poi – ma qualche volta sgarro 😊- e si sta tutti assieme in sala da pranzo. Questo perché abbiamo una casa su due piani e, prima, mio marito aveva la tendenza ad andarsene di sopra alle 21 e la cosa mi faceva arrabbiare oltremodo. A lui, invece, dava fastidio che stessi sempre con il telefono in mano, così, siamo scesi a patti!

Comunque sulla suddivisione dei compiti stiamo ancora lavorando, ma mi pare che stiamo andando un po’ meglio ultimamente. Ciò di cui mi sono accorta è che se lavoro un po’ meno e ho più tempo per figli, casa e marito, beh, siamo tutti più rilassati e felici! L’ultima domanda era…? Ah, già, su cosa chiudere un occhio. Mah, sull’essere costantemente attenta a tutto ciò che fanno e dicono i bambini. Un po’ di tv in più, qualche gioco fuori posto, qualche ora dai nonni, non ha mai fatto male a nessuno… no?

Ora tocca a te. Ricordati. Non esiste una sola risposta. Esiste la tua risposta.

Quando avrai messo a fuoco cosa vuol dire per te “tutto”, potrai decidere se questa visione è adeguata a te, al tuo carattere, alla tua famiglia e alla tua vita oppure se sia il caso di apportare alcune modifiche in modo da smetterla di impazzire in una routine esageratamente esigente e goderti un po’ di più il bello della vita.

2) RIVEDIAMO LE TUE CONVINZIONI

Sai, gli studiosi ci insegnano che è proprio tra 2-6 anni, il nostro cervello è in una modalità che potremmo chiamare “spugna” che corrisponde ad uno stato di onde cerebrali theta.
In questa fase osserviamo ed assorbiamo tutto ed impariamo come agire e reagire alle cose, situazioni, circostanze e persone che ci circondano.

A quell’età siamo molto influenzabili ed impressionabili e quelli sono gli anni in cui formiamo le nostre opinioni e idee su argomenti come il denaro, la salute, la fiducia in se stessi , le relazioni, il lavoro e l’amore e tutte le altre cose che fanno parte della nostra vita.

Le opinioni positive che ci formiamo, diventano spesso nostri punti di forza e ci sostengono negli anni a venire, diventando spesso le basi del nostro carattere e dei nostri risultati.
Ma questi sono gli anni in cui si formano anche le nostre convinzioni limitanti, cioè le idee negative su alcuni temi importanti per non dire fondamentali, della nostra vita quotidiana

Credenze che ci portiamo per gli anni a venire. Credenze che hanno la capacità di rallentarci o addirittura fermarci nella nostra crescita e nella nostra strada verso la vita che desideriamo. Quelle credenze che alimentano il piccolo mostro dentro di noi e che ci fregano proprio quando meno ce l’aspettiamo.

Come dicevo poco sopra, spesso abbia ereditato un modo di pensare a come “ dovremmo” essere delle brave mamme sulla base di un modo di essere che abbiamo vissuto e visto come figlie.

In poche parole, se la nostra mamma ci preparava il pranzo tutti i giorni e noi oggi non riusciamo a farlo e lasciamo i figli al nido o alla materna fino alle 17.00, potremmo essere erroneamente indotte a pensare che visto che non pranziamo con i nostri figli, allora non siamo delle brave mamme e , per questo motivo, sentirci in colpa.

Lo stesso potrebbe capitare guardando le altre donne che fanno parte della nostra comunità e sentirci in obbligo di dover fare le stesse cose che fanno loro per non sentirci inadeguate o poco capaci.

Prendi un foglio bianco e rispondi.

Cosa vuol dire per me essere una brava mamma?
Cosa vuol dire per me essere una donna in gamba?
Cosa vuol dire per me essere donna nel 2015? Cosa penso delle donne che lavorano?

Scrivi una frase per ogni argomento che ritieni importante.

Dopo avere scritto la frase di apertura, prendi nota di tutti i pensieri che emergono.

Non finirai velocemente. Ci vuole tempo.
Puoi lavorarci ogni giorno per un po’. Per due /tre giorni.
Scrivi tutti i pensieri che ti vengono in mente, non importa quanto ti sembrino sciocchi.
Scrivili e basta, perché queste sono le tue regole interne in base alle quali vivi e crei la tua vita.
Diventandone consapevole, puoi cominciare a cambiarle. Ok?

Quando le liste sono complete, rileggile. Segna una stellina o un pallino accanto alle convinzioni che senti positive e di sostegno, mentre con un’altra penna di un altro colore, barra le convinzioni che ti ostacolano, che ti fanno sentire in colpa, quelle convinzioni che ti rendi conto non sono funzionali a renderti felice.

Soffermati sulle convinzioni negative e chiediti, “voglio che questo modo di pensare continui a gestire le mie emozioni?”. “ Sono disposta ad eliminarlo?”
Poi prendila e trasformala in positivo.

Ecco alcuni esempi.

Una donna per avere successo nel suo lavoro, non può avere una famiglia felice ==> Una donna che ha una famiglia felice ha maggiori possibilità di avere successo nel suo lavoro

Una donna per essere una brava madre deve trascorrere tanto tempo con i suoi figli ==> Una brava madre è in grado di dare amore ai suoi figli in tanti modi, sia quando trascorre il tempo con loro che quando lavora, migliora e cresce dando un esempio positivo e prosperoso.

Una volta che ho finito di trasformare le convinzioni negative in positive, l’esercizio sarà quello di farti una sorta di TOP TEN, stamparla e appenderla in un luogo dove puoi vederla spesso e leggerla e ripeterla a voce alta almeno un paio di volte al giorno.

All’inizio sembrerà ridicolo ed imbarazzante, poi pian piano invece, la situazione migliorerà e comincerai a crederci e dopo un po’, quel di cui sei convinta, farà parte della tua vita.

Valentina, dopo aver svolto il lavoro, riassume così le sue convinzioni, in modo equilibrato e positivo:

Essere una brava mamma significa essere un esempio di integrità, di amore, uno stimolo, uno scudo difensivo, un abbraccio al momento giusto, saper sorvolare sui piccoli difetti, dimostrare affetto e cercare di capire i figli per ciò che sono e non per come vorrei che fossero. Accettare, insomma, i loro limiti ma anche i miei. Sapere che ci sono dei momenti in cui non ce la faccio, sono stanca, ho bisogno d’aiuto, senza per questo sentirmi in colpa. Essere una donna in gamba, vuol dire saper coniugare la propria sfera personale con quella affettiva e lavorativa. Non vorrei essere una donna in carriera, non mi ci sento tagliata, ma neanche mamma e basta. Penso che donna nel 2015 voglia dire proprio questo: compiere delle scelte sensate, senza dover per forza rientrare in un cliché. Io ho scelto di lavorare perché mi piace, mi serve a dare a me stessa e alla mia famiglia delle opportunità in più. Che non vuol dire avere tutto, per tornare al discorso precedente, ma per me significa potermi permettere dei bei viaggi, delle giornate alla scoperta di musei, parchi, luoghi di cultura. Mi interessano molto meno i vestiti firmati, l’estetista, il trucco e parrucco. Ma è una mia scelta, ecco.

Ti ricordo, che nello svolgere questo lavoro di coaching  non esistono convinzioni ‘giuste o sbagliate’. Questo esercizio serve per mettere a fuoco cosa e’ ‘efficace o non efficace’ per te a farti stare bene e a fae stare bene la tua famiglia. Non a sancire una definizione o un giudizio di cosa sia giusto in assoluto. Ok? 😊

 

3) INTEGRAZIONE AL POSTO DI EQUILIBRIO

Le parole contano. Ah se contano.

Proviamo a lavorare sull’integrazione famiglia/lavoro invece che sull’equilibrio famiglia/lavoro, ti va? Farlo ci dà la possibilità di sovrapporre e talvolta far coincidere alcune cose. Se l’integrazione è l’obiettivo, non ci aspettiamo di avere il focus solo in un luogo, ma semplicemente di averla dove dovrebbe essere, di volta in volta. E forse ( dico forse!) potremmo lasciare andare un po’ di “dovrei” e “avrei dovuto” e vivere con gioia e consapevolezza ogni momento.

La vita è fatta di compromessi, l’importante è scegliere con cura e consapevolmente cosa e quando ne accetti uno in modo che ti permetta di goderti con gioia la tua bellissima vita e soprattutto, di non sentirti in colpa.

Come?

Pensa alla tua vita in blocchi da 2, 3, 4, 5 o anche 6 ore l’uno.

Stabilisci cosa succede in ogni “blocco”.

Ad esempio.

Ti svegli alle 6 e decidi che per le successive 2 ore sei dedicata alla famiglia, a fare colazione insieme e ad iniziare la giornata.

dalle 8 alle 2 potrebbe essere il blocco dedicato al lavoro

dalle 2 alle 4 è un po’ di tutto perché potresti avere l’idraulico in casa o i ragazzi che rientrano da scuola e dover dare un’occhiata ai compiti

dalle 4 alle 6 ancora lavoro

dalle 6 alle 9 è tempo per la famiglia e la casa

dalle 9 alle 10 chiudi le ultime cose di lavoro e pianifichi la giornata successiva.

Ogni giorno ovviamente può essere diverso e ogni giorni puoi scegliere come “integrare”: prova anche tu ora!

Scrivi due o tre possibili suddivisioni della tua giornata, rivedendo come di solito pianifichi tutti i tuoi impegni e ricordati: la perfezione è un’illusione.

La realtà è che dare la priorità a quel che conta veramente, veramente, veramente per te, ti renderà subito più libera da tanti pesi e, certamente, dal senso di colpa.

Valentina ha risposto così:

Questo è il punto più difficile perché qui pecco realmente di disorganizzazione, anche se sto cercando di darmi un ordine che puntualmente non seguo. Tutte le mattina faccio mente locale delle cose che devo fare e… finisce sempre che ne metto troppe! O che sotto-stimo il tempo che ci vuole. Però, giuro che da adesso in poi ci proverò seriamente e ti farò sapere 😄

Ora tocca a te.

Scrivi qui sotto nei commenti che effetto ti hanno fatto questi esercizi.

Sono emerse delle intuizioni? Hai capito qualcosa di nuovo su te stessa?

Hai deciso di cambiare qualcosa nello schedule della tua famiglia?

Facci sapere, siamo curiose e vogliose di esserti utile.

I miei consigli per avviare un’attività di coaching su Internet

La guida di oggi è un po’ diversa del solito: mi rivolgo infatti a chi ha il desiderio di intraprendere una carriera ben precisa. Cioè, quella di coach.

Ho scritto questo articolo pensando sia a chi vuole iniziare ad offrire servizi di coaching, intraprendendo quindi una nuova carriera, sia a chi lavora già in questo campo ma ha il desiderio di sfruttare le potenzialità di Internet per fare crescere la sua attività.

Personalmente, sono online seriamente con la mia attività dal 2010 – prima ero online, ma non avevo mai utilizzato in modo efficace questo mezzo potente – ed il web è stato per me uno strumento veramente utile . Mi permette infatti di raggiungere un numero molto più ampio di persone ed offrire i miei servizi in tante modalità, oltre alle classiche sessioni di coaching “faccia a faccia”.

Prima di iniziare con i miei suggerimenti però, ci tengo a chiarirti una cosa.

Fare questo lavoro, oggi anche molto di “moda”, richiede impegno e costanza proprio come tante altre professioni; non pensare di aprire un sito, un blog e una pagina Facebook e di avere la fila di clienti che ti scrivono email per pagare le tue sessioni da migliaia di euro 🙂

Questo lo dico solo per sgombrare il campo da tutta quella foschia che alcuni messaggi che leggo in giro sul web, sembrano creare, illudendo le persone che bastino 20 minuti per essere sul web e diventare ricchissimo. Ok?

Detto ciò, vediamo quindi come puoi anche tu avviare un’attività di coaching su Internet e sfruttare la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione nel migliore dei modi.

coaching su internet

 Identifica la tua nicchia ed il tuo cliente ideale

Ebbene sì, anche nel coaching ci sono diverse nicchie. Potresti rivolgerti a chi desidera cambiare carriera, a chi vuole lavorare su se stesso, a chi ha delle insicurezze da superare, a solo uomini o solo teenager, a single o divorziati … e molto altro ancora.

Per mia esperienza, è molto più efficace rivolgersi ad un gruppo di persone ben preciso, offrendo servizi volti alla risoluzione di un problema/desiderio specifico. So che la tentazione sia quella di offrire un servizio a tutti, perché dentro di te credi e sai che un percorso di coaching può essere importante per tutte le persone – o quasi – ma se offri qualcosa di “generico” , molto probabilmente non “prenderai” nessuno.

Identificare un target preciso ti permetterà di diventare un vero e proprio punto di riferimento nella tua nicchia. Certo, ti rivolgerai a un numero minore di persone, però sarai in grado di offrire loro le soluzioni e le informazioni di cui hanno VERAMENTE bisogno e che sono totalmente disposte a pagare.

Crea la tua strategia 

Il coaching è un lavoro bellissimo, che permette di aiutare le persone e supportarle in un percorso verso il raggiungimento dei loro obiettivi.

Se però vuoi che il coaching sia il tuo lavoro a tempo pieno, dovrai creare una vera e propria strategia – sì, parliamo anche di soldi!

Ci sono tanti aspetti a cui pensare, come per tutte le attività: come generare reddito e pagare le spese, come gestire eventuali collaboratori, come metterti in regola da un punto di vista fiscale e contabile…

Quello di cui hai bisogno è un Business Plan.

Recentemente, ho parlato diverse volte di questo documento ed ho sempre notato particolare interesse da parte di chi segue il blog. E’ universalmente riconosciuto che la stesura del Business Plan sia una fase fondamentale per qualunque attività, nuova o in evoluzione.

Se vuoi crearne uno ma non sai da che parte iniziare, leggi questa guida.

Nella stesura del Business Plan, dovrai pensare anche a come offrire i tuoi servizi. Come ho già menzionato, il web ti permette di andare oltre alle classiche sessioni di coaching: potresti creare coaching di gruppo con Google Hangout, corsi online con dei webinar, un gruppo su Facebook, offrire sessioni Skype, creare un podcast, eccetera.

Per un po’ di ispirazione, dai un’ occhiata alla mia pagina Corsi & Coaching Online o alla mia pagina su Youtube.

 Porta la tua attività sul web

Se decidi di lavorare online, dovrai fare i conti con tanti aspetti tecnici non da poco. Per prima cosa, dovrai avere un sito web – idealmente anche con un blog da tenere aggiornato con costanza. Quindi, dovrai creare un profilo sui principali social. Infine, configurare un sistema di newsletter.

L’ideale sarebbe ovviamente appoggiarsi ad un professionista sia per la creazione del sito che per la manutenzione tecnica della tua presenza online.

Se però al momento non hai le risorse per rivolgerti ad un servizio esterno, non disperare! Il bello del web è che offre tantissimi strumenti per fare tutto in modo indipendente, anche se non hai alcuna conoscenza tecnica, proprio come ho fatto io. A questo proposito, ti consiglio di leggere la guida che ho scritto sull’argomento.

Un piccolo consiglio: lavorando come coach, è fondamentale riuscire a comunicare in modo efficace. E’ importante che le persone possano imparare a conoscerti. In questo senso, funzionano molto bene i video. Il testo scritto è senza dubbio utile, però non può in alcun modo sostituire un video in cui si sente la voce e si vede il modo di esprimersi delle persone.

Ricordati che le persone scelgono te, perché sei tu. Quindi più fai conoscere chi sei, quello in cui credi, cosa ti piace, il tuo stile e più avrai buone chance di attirare i clienti più corretti per il tuo business e per il tuo e loro successo.

 Trova i tuoi primi clienti! 

Come hai notato, voglio essere molto sincera con te; nella fase iniziale del tuo business, la maggior parte dei nuovi clienti arriveranno probabilmente attraverso il passaparola. Quando si avvia un sito, ci vuole infatti un po’ di tempo prima che attragga un buon volume di traffico e generi richieste di contatto.

Avviare un’attività di coaching su Internet però serve proprio a questo! Ad andare oltre al tuo cerchio locale di conoscenze, espandendoti – virtualmente – a tutto il mondo.

E’ però anche vero che sul web c’è tantissima scelta. Per te, questo vuol dire molta più concorrenza.

Una buona strategia per trovare nuovi clienti consiste nell’offrire informazioni gratuite e “tester” del tuo servizio.

Per quanto riguarda le informazioni gratuite, ti rimando a questa guida.

Per quanto riguarda i “tester” del tuo servizio, procedi in questo modo:

Probabilmente, continuerai ad offrire sessioni di coaching via Skype/telefono e di persona. Determina un numero di ore di coaching che puoi offrire gratuitamente ai nuovi clienti. Quindi, annuncia sui social ed attraverso la tua newsletter che le prime persone che ti contatteranno potranno beneficiare dell’offerta. Durante queste sessioni gratuite, potrai parlare con i tuoi potenziali clienti e successivamente trasformarli in clienti veri e propri.

Avviare un’attività di coaching su internet richiede molto lavoro, però offre tantissime opportunità.

Ti permetterà anche di diventare un coach migliore, in quando potrai confrontanti con persone che vivono in modo sicuramente diverso dalla tua realtà locale ed è ascoltando quel che chiedono, quel che temono, quel che desiderano che riuscirai a calarti meglio nella realtà delle persone che vuoi aiutare ed aiutarle veramente.

Cosa ne dici? Sei anche tu una coach? Sei già presente sul web? 

Oppure, stai pensando di avviare un’attività di coaching su Internet? Hai dei dubbi specifici? Preoccupazioni che ti bloccano?  

Ti invito a lasciare tutti i tuoi commenti qui sotto al post.

Offri informazioni gratuite e vendi di più con il Content Marketing

Nella guida di oggi parliamo di Content Marketing: di come puoi utilizzarlo per trovare nuovi clienti e per tenerti stretti quelli che hai già.

Il Content Marketing è uno strumento potentissimo, alla portata di tutti. Se sei disposta ad investire il tempo necessario, potrai fare Content Marketing praticamente a costo zero. Il potenziale di guadagno è però notevole.

Se non hai idea di cosa vogliano dire i termini “Content Marketing”, non disperare. Nelle prossime righe troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno per iniziare a creare le tue campagne in completa autonomia. Cominciamo!

content marketing

 

Che cos’è il Content Marketing?

Content Marketing è il termine usato per definire una serie di attività volte a trovare nuovi clienti attraverso l’uso dei contenuti.

Il principio alla base di queste strategie è che, fornendo informazioni utili agli utenti in modo gratuito, sarai in grado di

  • instaurare con loro un primo contatto,
  • creare una lista di potenziali clienti qualificati,
  • educarli sul tuo prodotto e/o servizio,
  • convincerli che tu sei la fornitrice migliore per loro.

L’idea di offrire contenuti gratuitamente potrebbe inizialmente sembrarti un po’ strana.

Effettivamente, richiede di dedicare tempo ed energie ad un lavoro per il quale non sarai inizialmente retribuita.

I contenuti gratuiti ti permetteranno però di creare la cosiddetta lista – cioè, una lista dei contatti dei tuoi potenziali clienti.  La lista è uno degli elementi più preziosi del tuo business.

Facendo Content Marketing non genererai un profitto immediato; piuttosto, raccoglierai le informazioni per rendere le tue iniziative promozionali molto più efficaci.

Chi può usare il Content Marketing: funzionerà anche per la mia attività?

Facciamo subito una premessa: il Content Marketing funziona per tutti i tipi di attività, non solo per i business online.

Che tu abbia un negozio, uno studio professionale, offra servizi o venda prodotti online, potrai trarre enormi benefici da queste strategie.

Perché? Il motivo è molto semplice.

Come abbiamo visto nella sezione precedente, uno degli obiettivi di chi fa Content Marketing è quello di educare i potenziali clienti. Cioè, di fornire loro tutte le informazioni di cui potrebbero aver bisogno prima di effettuare l’acquisto. 

Le persone hanno bisogno di informazioni in qualunque settore.

Per esempio, se sei un commercialista, sicuramente sono moltissime le domande che ti vengono poste più e più volte.

In ambiti più “creativi”, spesso le persone hanno invece bisogno di idee ed ispirazione.

Per esempio, se prepari allestimenti floreali per matrimoni ed eventi – come fanno Claudia e Cristina – potresti pubblicare sul tuo blog immagini ed informazioni su progetti passati.

Inizia a fare Content Marketing: crea un sito web con un blog

Il primo passo per iniziare a fare Content Marketing è creare la piattaforma dove pubblicare i contenuti.

Il blog è sicuramente la soluzione più facile, veloce ed economica da implementare.

La piattaforma che ti consiglio di usare è WordPress, con cui ho costruito anche questo sito.

WordPress ti permetterà di creare, oltre al blog, un sito molto professionale su cui integrare tutti gli altri elementi di cui avrai bisogno per fare Content Marketing. Per esempio, il form di iscrizione alla newsletter e le pagine dove gli utenti potranno scaricare le risorse.

Hai bisogno di maggiori informazioni su quali strumenti usare per portare la tua attività online? Questa è la guida che fa per te.

Crea una lista di potenziali clienti: offri una risorsa gratuita!

La prima cosa da fare dopo aver realizzato il tuo sito è creare una risorsa gratuita. Gli utenti la riceveranno in cambio dell’iscrizione alla newsletter.

Ti consiglio di offrire una risorsa che funga da “anteprima” di un tuo prodotto o servizio premium. Potrebbe essere un report, un e-book, un video tutorial o anche una checkilist: insomma, uno strumento utile, pratico e di rapida fruizione da parte del tuo utente, tra qualche riga ne parlerò in modo più approfondito. Questo ti aiuterà in due modi:

  • ti permetterà di raccogliere contatti di persone realmente interessate a ciò che offri: se scaricano la risorsa gratuita, probabilmente sono interessate all’argomento.
  • ti permette di mostrare il tuo lavoro. Questo darà a te credibilità, ai tuoi clienti sicurezza sulla qualità di ciò che offri e sulla tua preparazione e professionalità.

Creata la risorsa gratuita, dovrai implementare la struttura per permettere agli utenti di registrarsi alla lista.

Tra i sistemi di newsletter più validi ci sono senza dubbio aWeber, MailChimp e GetResponse.

MailChimp offre un piano gratuito (con funzionalità limitate), mentre sia aWeber che GetResponse sono a pagamento dopo un periodo di prova iniziale. Per farti un esempio di costi, i piani aWeber partono da $19 al mese.

Si tratta ovviamente di un investimento. Se usata nel modo corretto, la newsletter è però uno degli strumenti di marketing più potenti a tua disposizione.

Tieniti in contatto con gli utenti: crea una serie di autorisponditori

Continuiamo a parlare di newsletter. Nello specifico, vediamo cosa sono gli autorisponditori. 

Capita spesso che le persone di iscrivano ad una lista solo perché vogliono scaricare la risorsa gratuita. D’altronde, questo è ciò che offri loro!

Se però vuoi che gli iscritti si trasformino in veri e propri clienti, dovrai tenerti in contatto. In caso contrario, probabilmente gli utenti si dimenticherebbero sia di te che della risorsa gratuita. E non perché non siano effettivamente interessati a quel che offri, ma semplicemente perché – lo sai anche tu – con tutti gli impegni e il tran tran quotidiano, alcune cose sfuggono e si perdono.

Produrre contenuti sempre nuovi per gli iscritti è però un lavoro non da poco. Ancora più difficile è creare contenuti di ugual valore per i nuovi iscritti e per quelli più affezionati.

Per questo motivo, ti suggerisco di creare una serie di autorisponditori.

Gli autorisponditori sono una sequenza di email pre-impostate che vengono inviate in automatico con una scadenza a tua scelta.

Per esempio, potresti creare una serie di cinque email da inviare a chi scarica il tuo e-book, una ogni tre giorni.

In ciascuna email dovrai fornire informazioni pertinenti che vanno ad ampliare quanto contenuto nell’e-book.

Infine, quando un utente arriva alla fine della serie potrai anche introdurre la tua offerta premium, ovvero l’offerta di un servizio o prodotto a pagamento.

Tipologie di contenuti che puoi offrire

Spesso, molte persone abbandonano l’idea di fare Content Marketing perché intimorite dalla quantità di testi che dovranno produrre. Non c’è errore peggiore!

Infatti, è possibile fare Content Marketing in modo efficace con diverse tipologie di contenuti; non dovrai necessariamente scrivere quotidianamente sul tuo blog o inviare newsletter da migliaia di parole.

Alcuni contenuti validi sono:

  • e-book
  • articoli
  • podcast
  • video
  • worksheet (cioè, eserciziari)
  • risorse grafiche, come font, vettori o clipart

….la lista continua. L’importante è che ciò che offri sia utile agli utenti.

Nota: se vuoi lavorare sulla SEO del tuo sito – cioè, usare strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca al fine di ottenere un posizionamento migliore – dovrai invece pubblicare testi. I testi sono infatti il tipo di contenuto che viene compreso meglio dai motori di ricerca.

Sfrutta il Content Marketing per tenerti stretti i clienti

Per tante attività, la maggior parte del reddito non arriva dai nuovi clienti, ma da quelli che fanno acquisti ripetuti.

E’ quindi molto importante continuare a fare Content Marketing anche con chi è già nostro cliente.

Cerca di aggiornare il tuo sito con regolarità e di condividere risorse e notizie attraverso la newsletter.

Quando ti appresti a lanciare un nuovo prodotto o servizio, procedi sempre allo stesso modo: crea una serie di post ed una risorsa gratuita per introdurre l’argomento; inizia quindi ad educare gli iscritti alla tua lista attraverso le email.

Quando hai fornito un volume sufficiente di informazioni, introduci l’offerta premium!

Attenzione: ti consiglio di creare un gruppo separato all’interno della lista per i clienti esistenti e passati. Quando lanci un nuovo prodotto, offri loro un’offerta esclusiva; questo li renderà ancora più affezionati.

 

Fare Content Marketing è semplice. Il successo delle tue iniziative dipenderà interamente dal valore delle informazioni che offri gratuitamente; se queste sono di qualità, sicuramente saranno un ottimo biglietto da visita per i tuoi prodotti premium.

Ora tocca a te 

Hai mai provato a fare Content Marketing, consapevolmente o – perché no – in modo senza renderti conto che stavi usando queste strategie? 

Hai un blog ed invii la newsletter? Credi che siano un buon mezzo per tenerti in contatto con gli utenti? 

Ti è capitato di trovare clienti attraverso la pubblicazione di contenuti? 

Parliamone nei commenti.